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“Netflix chiude la porta a Harry e Meghan dopo cinque anni”: lo riporta il magazine “Variety”. L’avvocato della coppia: “Ricostruzioni false”
Lo spettacolo non deve andare avanti. Secondo un articolo pubblicato su Variety, dopo cinque anni e mezzo piuttosto turbolenti i rapporti tra Netflix e i duchi del Sussex, Harry e Meghan, sarebbero agli sgoccioli. La formula che usa una fonte anonima citata nell’articolo è “l’atmosfera è quella da abbiamo chiuso”. Gli ascolti deludenti di “With love, Meghan” sembrano oramai solo la punta dell’iceberg. A Hollywood, infatti, sono in molti a chiedersi quali contenuti di successo potrà produrre realmente la società della coppia reale, la Archewell Productions, ferma al palo da quando è nata nel 2020 senza sfornare film o serie ma solo prodotti a supporto del marchio di Meghan Markle, As Ever. È della scorsa settimana la notizia secondo cui Netflix si sarebbe disimpegnata dalla seconda stagione del progetto lifestyle dopo averlo finanziato convintamente. Notizia che ovviamente ha alimentato e amplificato l’idea che tra il colosso dello streaming e i duchi stia andando tutto alla scatafascio. Variety ha intervistato sei testimoni “ben informati” su Netflix e i Sussex, che in buona sostanza affermano che il rapporto tra i due soggetti in campo non è mai stato una favola. “La presunta tendenza dei Sussex a riproporre versioni rielaborate della stessa storia sulla loro uscita dallaa vita reale ha messo a dura prova Netflix”, scrive la bibbia del cinema. A quanto pare ascolti flop e mancanza di creatività degli Archewell ha spinto Netflix a puntare soltanto su una partnership per l’e-commerce. “Secondo tre fonti, il CEO di Netflix, Ted Sarandos, sarebbe stufo della coppia, che, stando a due di queste fonti, si scambia messaggi direttamente con il co-CEO riguardo i loro progetti, come del resto fanno molte altre star che collaborano con la piattaforma. Ma l’atmosfera di stanchezza e fastidio sembra esista anche tra la responsabile dei contenuti, Bela Bajaria, e il duo Sussex. Nel pezzo di Variety a gettare acqua sul fuoco è il legale di Meghan e Harry: “Sono affermazioni false, in realtà Meghan si scambia messaggi e parla regolarmente con il signor Sarandos, ed è stata a casa sua senza avvocati”. Risale all’inizio del 2020 l’idea della coppia inglese di costruire un impero dell’intrattenimento dopo essersi trasferiti in California. E si sa anche che tutte le principali società di intrattenimento come Disney, Apple, Warner Discovery e NBCUniversal sono andate subito a colloquio con Harry e Meghan alla ricerca, soprattutto, di materiali esclusivi, tra cui i filmati inediti della loro fuga dalla Gran Bretagna, compresi i video dei due a bordo dell’aereo di linea che li ha portati in California. All’epoca sembrava l’avesse spuntata il CEO di Warner, David Zaslav, ma in corsa era stato Sarandos ad avere la meglio con un accordo esclusivo di 5 anni per una cifra che varia, a seconda delle fonti, dai 30 ai 100 milioni di dollari. Il rapporto tra Netflix e i duchi del Sussex si era però subito incrinato con l’esclusiva non concordata per l’intervista a Oprah Winfrey che nel marzo 2021 è diventata uno dei più grandi successi della CBS. Identico discorso accadde quando nella primavera del 2021 Harry decise di prendere accordi con la Penguin Random House per la pubblicazione della sua biografia che, a sua volta, divenne un successo planetario. Insomma, le pietanze più succulente non sono finite nei menù a scorrimento di Netflix. Sempre Variety segnala che anche al di fuori di Netflix parte dell’industria di intrattenimento ha nutrito sentimenti negativi nei confronti della coppia. A partire da Bill Simmons, responsabile della strategia per i podcast di Spotify che definì i due “dei fottuti truffatori”, in quanto scavalcarono l’accordo preso con Spotify per andare con Netflix. Nel 2023 durante il festival di Cannes, il CEO della United Talent Agency, Jeremy Zimmer, spiegò che “Meghan non era un gran talento in nessun tipo di questione creativa. Solo perché sei famoso non significa che tu sia bravo in qualcosa”. Molti i progetti iniziati e accantonati da parte della Archewell Production, tra cui la serie animata Pearl. Totale flop anche la missione acquisizione di progetti alle ultime edizioni del Sundance dove Archewell si è fatta sfuggire diversi documentari, tra cui quello su Christopher Reeve. Sempre secondo Variety, infine, Meghan sarebbe la vera accentratrice di ogni attenzione e risorsa per i progetti hollywoodiani. “Durante gli incontri sia virtuali che di persona con i suoi partner tende a interrompere o a riformulare le parole di Harry, a volte persino mentre lui è a metà frase (di solito preceduto da un tocco al braccio o alla coscia”. L'articolo “Netflix chiude la porta a Harry e Meghan dopo cinque anni”: lo riporta il magazine “Variety”. L’avvocato della coppia: “Ricostruzioni false” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Televisione
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Principe Harry
“Parassiti, cosa sapevi di tuo fratello e Epstein?”: re Carlo III contestato dai sudditi. E intanto Meghan mette in vendita weekend con lei da 1600 euro
Elisabetta II nel 1992 si lamentava per l’annus horribilis della monarchia afflitta da una serie di divorzi: Carlo e Diana, Andrea e Sarah Ferguson e la principessa Anna, da sommare all’incendio dell’amato castello di Windsor. Cosa dovrebbe dire oggi Carlo III diventato re da quattro anni nei quali non ha avuto un solo giorno di pace? La ciliegina sulla torta di un regno disgraziato gliela stanno servendo i suoi familiari più stretti, tra il figlio Harry e la moglie Meghan ed il fratello Andrea e la ex moglie Fergie. Il calo di popolarità della corona, sopraffatta dagli scandali, è tangibile al punto che le ultime uscite del sovrano sono costellate di proteste, manifestanti anti monarchici e cori che chiedono la verità sui rapporti tra il predatore sessuale americano Jeffrey Epstein e la famiglia dell’ex duca di York, comprese le due figlie. L’ultimo assalto, a suon di cartelli e grida come “parassiti”, “cosa sapevi?” (di tuo fratello ndr), ha accolto l’arrivo di Carlo e Camilla alla cerimonia per il Commonwealth Day Service di inizio marzo. Fuori dall’abbazia di Westminster, un gruppo di manifestanti ha inveito contro il sovrano che ha continuato a salutare chi lo stava accogliendo con un sorriso, portando avanti il dovere per cercare di far dimenticare gli scandali. Le proteste ormai sono diventate un appuntamento fisso ad accompagnare le uscite pubbliche del re che le ignora, mostra sicurezza e incassa, suo malgrado. Ma il segnale non è positivo e l’attesa dei prossimi passi che la polizia intende condurre nel prosieguo delle indagini sul fratello Andrea, posto in stato di fermo per 11 ore il giorno del suo ultimo compleanno, non fanno presagire nulla di buono. Come se non bastasse, poi, i fendenti che arrivano all’indirizzo di Buckingham Palace non si fermano all’Inghilterra. La pioggia di brutte notizie è sempre in agguato quando si valica l’oceano, in direzione California. Harry, il figlio ribelle che da un lato mostra di voler tendere la mano alla famiglia reale e dall’altra tira dritto nel voler condurre la vita di uno pseudo reale in salsa americana, ha fatto sapere che in aprile sarà in Australia insieme alla moglie. Sarà un viaggio ricco di appuntamenti legati alle loro attività benefiche, ma Meghan si è già guadagnata l’attenzione dei media britannici, e non solo dei tabloid, perchè è stata messa in vendita la possibilità di trascorrere un weekend al femminile, insieme a lei, pagando circa 1600 euro. Un’occasione imperdibile per ascoltare la duchessa del Sussex durante la cena di gala per ospiti VIP, con foto di gruppo con Meghan. D’altronde la debacle dell’esperienza tra i fornelli con le serie sul lifestyle vendute a Netflix va recuperata facendo soldi in qualche altro modo. With Love, Meghan è stato un fiasco, le due serie, compreso lo speciale per Natale, non hanno conquistato altro se non critiche e sfottò senza fine, al punto da spingere il colosso americano a chiudere il contratto siglato con i Sussex che, nel 2020, era valso 100 milioni di sterline. As Ever, il marchio fondato da Meghan, deve cercare di portare a casa introiti da fonti alternative e per questo, la sua titolare è banalmente in vendita al miglior offerente. Presto, 300 signore australiane potranno godere dell’opportunità di un fine settimana esclusivo con Meghan organizzato da Gemma O’Neill, personaggio noto per aver lavorato come assistente per Nicole Kidman. E’ stata lei stessa, nel suo podcast Her Best Life, ad annunciare l’appuntamento lanciando la vendita dei posti a tavola con Meghan in una due giorni di attività, incontri, yoga, meditazione e musica. Harry nel frattempo porterà avanti le sue attività caritatevoli tenendosi lontano dagli Stati Uniti e questa, per Carlo III, alla fine potrebbe essere una buona notizia perchè proprio in aprile è prevista la sua visita di Stato in America per rispondere all’invito di Donald Trump. Separati da un oceano, padre e figlio eviteranno l’imbarazzo di trovarsi nello stesso Paese senza avere un posto in agenda per potersi incontrare. L'articolo “Parassiti, cosa sapevi di tuo fratello e Epstein?”: re Carlo III contestato dai sudditi. E intanto Meghan mette in vendita weekend con lei da 1600 euro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Re Carlo III
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Londra
Lo show di Meghan Markle su Netflix è un flop: “With Love, Meghan” crolla negli ascolti, a rischio il contratto con la piattaforma
E anche Meghan Markle su Netflix fa flop. Nemmeno per le ex duchesse c’è scampo. La dura legge degli ascolti, nonché il concorrenziale settore “lifestyle”, ha inchiodato la moglie di Harry al palo. I dati della seconda metà del 2025, parlano chiaro. With Love, Meghan, lo show sul lifestyle lanciato poco più di un anno fa, ha suscitato una certa curiosità iniziale ma è presto finito nella parte bassa della classifica dei click di Netflix. La seconda stagione, uscita in estate, non ha raccolto grandi entusiasmi e ma soprattutto numeri davvero irrisori. Infine lo speciale natalizio, che avrebbe dovuto risollevare gli ascolti è stato un mezzo fiasco. A questo punto i rumors sono tutti modulati sul divorzio tra Netflix e Meghan. Come riportano diversi tabloid il format del programma della Markle, tutto cucina, chiacchiere, consigli di stile e ospiti famosi, era sì prestigioso ma non aveva quell’appeal estemporaneo di tanti sconosciuti ma performanti influencer che spopolano sui social. Insomma, alla duchessa mancherebbe quel “guizzo” che trasformerebbe l’osservazione generica in tipica fidelizzazione del pubblico. Per altri commentatori, invece, sarebbe mancato un po’ di voyeurismo del modello casa reale, con Meghan intenta a fare la brava presentatrice ma come fosse una persona qualunque. Nel caso Netflix non rinnovasse contratti e fiducia, alla Markle rimane comunque il suo brand lifestyle As Ever: marmellate, miele, tè e candele artigianali. Anche se una piccola polemica su questo versante si è verificata a San Valentino 2026, quando la duchessa invece di proporre una nuova collezione ha riproposto un prodotto già conosciuto. L'articolo Lo show di Meghan Markle su Netflix è un flop: “With Love, Meghan” crolla negli ascolti, a rischio il contratto con la piattaforma proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cinema
Meghan Markle
“Re Carlo III vorrebbe offrire al figlio ribelle Harry e alla moglie Meghan la Royal Lodge, l’ex residenza di Andrea”: il primo gesto di pace in pubblica piazza
Lo hanno già ribattezzato il ramo d’ulivo teso da re Carlo III al figlio ribelle. Il Royal Lodge, la residenza reale nella quale l’ex principe Andrea ha trascorso gli ultimi vent’anni insieme alla ex moglie Sarah Ferguson, è vuoto dai primi di febbraio quando, in un blitz notturno, il fratello del re è stato prelevato dalla tenuta per essere portato via, nascosto tra le campagna del Norfolk. Ora, il progetto della corona sarebbe quello di passarlo di mano ai duchi del Sussex, offrendoglielo su un piatto d’argento. Trenta stanze piene di lusso e storia oggi versano in condizioni di forte degrado perchè, lo zio Andrea, nel tempo, non se n’è mai occupato come avrebbe dovuto e non ha nemmeno contribuito alle casse dello stato pagandone l’affitto. Gli ultimi ad entrare nella tenuta, che si trova all’interno del grande parco di Windsor, sono stati i poliziotti che per giorni lo hanno ispezionato, stanza per stanza, alla ricerca di fonti di prova per incastrare Andrea e Fergie, sotto indagine per le loro relazioni con il predatore sessuale americano Jeffrey Epstein. Certo, la storia recente della magione non è delle più edificanti, ma sicuramente il tenore di vita che si può condurre al suo interno, una volta fatte le ristrutturazioni necessarie, potrebbe ridare lustro ad un pezzo di storia della monarchia e del Paese. Carlo III, schiacciato dal peso degli scandali e dalla parabola che ha portato suo fratello a firmare una delle pagine più buie della corona, sta cercando in tutti i modi di tenere saldo il timone e di lasciare al mondo una monarchia in buono stato, solido, così come l’aveva ricevuta dalla madre. Una brutta notizia deve essere sovra scritta da una positiva e la rappacificazione con il figlio ribelle potrebbe essere una ciliegina sulla torta del re. I segnali dell’intenerimento di Carlo III verso il figlio sono chiari da tempo e continuano a trasmettere luci di speranza intermittenti. In base alle testimonianze anonime raccolte dall’ultimo episodio Substack dell’esperto di reali, Rob Shuter: “Il re sarebbe pronto a sotterrare l’ascia di guerra” e disponibile ad offrire il Royal Lodge ad Harry e Meghan, per riavvicinarli alla famiglia. “Il re vuole l’unità” e, pur di ottenerla, pare sia disponibile a fare diverse concessioni al figlio che gli ha dato più grattacapi. La pace familiare potrebbe essere l’unica ricetta in grado di far dimenticare, o forse solo perdonare, che i reali hanno coltivato tanta morbidezza nei conforti delle malefatte di Andrea. Prima di lasciare il Regno Unito per trasferirsi in California, Harry e Meghan si erano visti assegnare il “piccolo” Frogmore Cottage che avevano ristrutturato spendendo 2 milioni e mezzo di sterline (quasi 3 milioni di euro) che erano poi stati costretti a restituire quando lasciarono il Paese. In quella piccola residenza di Windsor ha poi vissuto Eugenie di York che, successivamente, si è trasferita in Portogallo. Le cose sono cambiate oggi, tanto che per Harry e Meghan “la porta è aperta” al punto che, il re avrebbe offerto al figlio e alla sua famiglia anche una sistemazione temporanea per la prossima estate. Nel 2027, a Birmingham, si terranno gli Invictus games, i giochi in stile paraolimpico che Harry ha creato per sostenere i veterani e che nelle prime edizioni avevano visto la presenza ed il forte sostegno dell’intera famiglia reale. Oggi, dopo il divorzio dalla corona e tutte le polemiche che ne sono seguite, i tempi sembrano maturi per riaprire le braccia ad Harry che sarebbe stato inviato a vivere ad Highgrove, la residenza privata (preferita) dal padre durante la permanenza della sua famiglia in Inghilterra. Questo, dunque, potrebbe essere un primo passo, una prova generale per preparare il terreno al possibile rientro di Harry e Meghan nelle file della Royal Family, così da permettere a Carlo di lasciare una monarchia in buona salute ed unita. Ma tutti i suoi piani dovranno fare i conti con il figlio William che non ha mai perdonato il fratello e che, qualora lui dovesse decidere di tornare per stare al Royal Lodge, diventerebbe anche il suo nuovo vicino di casa. L'articolo “Re Carlo III vorrebbe offrire al figlio ribelle Harry e alla moglie Meghan la Royal Lodge, l’ex residenza di Andrea”: il primo gesto di pace in pubblica piazza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Harry e Meghan incontrano i bambini malati di Gaza e i profughi siriani: così cercano di “ripulire” l’immagine dei Reali dopo lo scandalo dell’ex principe Andrea
Due giorni da reali in Giordania. Harry e Meghan hanno riconquistato le pagine dei quotidiani britannici mettendo un’immagine positiva sugli scandali portati a corte dalle relazioni di Andrea Mountbatten-Windsor con Jeffrey Epstein. I viaggi in stile simil Royal-tour, che la coppia ha condotto dopo il divorzio da Buckingham Palace, non sono mai andati a genio al palazzo. Dopo la decisione di trasferirsi in America e di tagliare i ponti con la famiglia, i Windsor avevano preteso che i duchi del Sussex smettessero di approfittare del nome e del loro titolo per confondere le idee ai sudditi andando in giro per il mondo come se fossero ancora in missione per la Corona. Questo ovviamente non è mai accaduto e la coppia ha continuato a portare avanti le sue attività di promozione personale e caritatevole con viaggi-missione in Colombia ed in Nigeria. Oggi però, la due giorni organizzata in Giordania per rispondere all’invito di Tedros Adhanom, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha un sapore diverso. Il re non ha mai avuto così tanti problemi e così tanto gravi. L’immagine della corona è devastata e la stessa sopravvivenza dell’istituzione millenaria è messa a dura prova. Le immagini di Harry e Meghan seduti accanto alle vittime di Gaza ricoverate in ospedale o vicino ai profughi siriani che in Giordania avevano trovato rifugio dal regime di Assad, sono un balsamo sulle ferite. Mai prima d’ora le loro uscite pubbliche, nonostante tutto, sono state considerate una specie di benedizione utile a stemperare l’indignazione generata dalle rivelazioni dei contenuti degli Epstein Files sulle malefatte del fratello del re. Harry, nel suo libro Il Minore, non aveva risparmiato accuse anche nei confronti dello zio, in particolare sui privilegi che gli venivano concessi e giudicati “immeritati”. Così, in pieno stile reale, Meghan ha parlato con tenerezza ai piccoli rifugiati del Za’atari camp, ha sfidato il marito (e vinto) tirando calci ad un pallone ed insieme a Harry ha ricordato a tutti che la coppia ha donato 500.000 dollari all’Organizzazione Mondiale della Sanità per progetti dedicati ai bambini di Gaza e a quelli ucraini. Pare che Harry avesse avvisato il padre prima di partire, ma comunicare un’intenzione non significa concordare il viaggio. William è appena rientrato da una missione in Arabia Saudita e la Giordania ha sempre rappresentato un luogo speciale per la sua famiglia. Kate tra il 1984 ed il 1986 ha vissuto in quel paese, quando il padre fu invitato ad Amman per lavoro. La foto di Natale dei principi del Galles scelta per gli auguri del 2021 era stata selezionata tra quelle realizzate proprio in Giordania. Insomma, una spina nel fianco del fratello, Harry riesce sempre ad infilarla, ma questa volta contano di più le immagini ed il loro effetto. L’ossessiva richiesta di privacy e discrezione, in questo viaggio, sono state accantonate ed un giornalista è stato invitato a seguire la due giorni e testimoniare puntualmente le tappe percorse dalla coppia. Nessuna dichiarazione politica, ma scelte che esprimono più delle parole. Dopo i rifugiati, la coppia ha visitato un centro di riabilitazione dalle dipendenze. Harry è impegnato a sostenere la causa dei disturbi mentali e il fratello William, non più tardi di qualche giorno prima, aveva apertamente parlato alla Bbc del suo medesimo impegno, confessando le sue stesse debolezze. “Mi ci è voluto molto tempo per capire le mie emozioni e il motivo per cui mi sentivo in un certo modo – ha spiegato durante una tavola rotonda sul tema, aggiungendo – Imparate ad amare voi stessi e a capirvi”. La risposta di suo fratello Harry è arrivata su un post-it giallo appeso alle pareti del centro giordano: “È ok non sentirsi ok. Fidiamoci gli uni degli altri e congratulazioni per la vostra guarigione. Adesso condividete il vostro coraggio e la vostra esperienza”. Meghan, sempre controllata, lo ha seguito passo, passo, anche lei ha lasciato il suo messaggio di incoraggiamento augurando una pronta guarigione e tanta “felicità”, ha dispensato sorrisi indossando semplicità, nei modi e negli abiti scelti per il tour; tutti sui toni del verde, del grigio e del nero. La coppia ha visitato lo Specialty Hospital di Amman, che cura i bambini feriti a Gaza e una sede della World Central Kitchen, l’organizzazione che distribuisce pasti caldi alle popolazioni affamate dai conflitti. “Ogni giorno abbiamo bisogno di venti camion di derrate alimentari dall’Egitto, ma non ne arrivano abbastanza” ha spiegato il direttore dell’organizzazione che si occupa di Medio Oriente e Africa del nord. E mentre questo accadeva, ad un bimbo di tre anni, per la prima volta nella sua vita, veniva offerta una banana e lui, incantato dal sapore nuovo si rivolgeva al padre per chiedere: “Posso mangiare anche la buccia?”. L'articolo Harry e Meghan incontrano i bambini malati di Gaza e i profughi siriani: così cercano di “ripulire” l’immagine dei Reali dopo lo scandalo dell’ex principe Andrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Da principe azzurro a testimonial di dolcetti”: Harry nella bufera per il cachet da 50 mila dollari per partecipare ad un panel
Monetizzare il titolo aristocratico ottenuto grazie al matrimonio con Harry è sempre stata la missione di Meghan, ma qualcosa, oggi, sembra essersi inceppato. A casa Sussex si fanno i conti con un brand che non vale più abbastanza e la duchessa sarebbe furiosa. Tutto nasce dall’indiscrezione pubblicata su Substack dall’insider Rob Shuter ed in base alla quale il gettone di presenza riconosciuto ad Harry, come speaker, sarebbe “ben lontano” dalle cifre richieste ai tempi del divorzio dalla famiglia reale, quando i due neo sposi partirono per cercare fortuna (e soldi), in America. 50.000 dollari: “Questa è la cifra” chiarisce Shuter svelando la richiesta economica che sarebbe stata avanzata da Harry per partecipare ad un panel come oratore. Siamo ben lontani dal milione che il principe “valeva” nel 2020, quando la coppia “cercava l’indipendenza finanziaria” dalla corona, ma usando il titolo come vessillo per alzare la posta. “Si tratta di un grande sconto”, avrebbe commentato la fonte di fronte alla nuova cifra evidentemente molto ridimensionata. “Semplicemente, il brand Sussex non ha più lo stesso peso”, e Meghan non l’avrebbe presa bene. L’indiscrezione arriva ad un mese dal prossimo IAPP summit al quale Harry è stato invitato a partecipare come relatore, per dire la sua su intelligenza artificiale, cybersecurity e responsabilità digitale. Sulla homepage bianca e verde del sito degli organizzatori capeggia la scritta: “Venite ad ascoltare il principe Harry, duca del Sussex, sul palco principale”, uno strillone per vendere biglietti usando un nome di richiamo per attrarre pubblico, a Washington, dal 30 marzo al 2 aprile 2026. “L’uomo che ha lottato per la privacy sua e della sua famiglia, si mette in affitto per parlare di privacy agli esperti del settore” ha commentato l’autore della puntata di Substack che ha generato tanta eco. Meghan, tra l’altro, proprio in occasione di San Valentino, ha pubblicato una nuova foto del marito che tiene in braccio la piccola Lilibet ripresa di profilo, ma con il viso non troppo nascosto. Qualcosa dei suoi tratti si può riconoscere mentre inclina dolcemente la testa verso la spalla del papà e regge con la mano dei palloncini rossi. “Questi due + Archie = i miei Valentini per sempre” ha scritto Meghan nella didascalia a commento dello scatto pubblicato sul profilo Instagram di chi ha passato gli ultimi anni a combattere contro la cattiveria dei social e l’intrusione dei tabloid. “Dicono di volere la loro privacy – ha ironizzato l’insider – ma sono sempre in pubblico a lamentarsi di questo”, ricordando anche le parole usate da Harry in un discorso tenuto a New York nel settembre dello scorso anno. “Queste piattaforme sono disegnate per creare dipendenza”, esattamene quella che avrebbe riportato sua moglie on line per promuovere il suo e-commerce lasciando che i follower potessero anche spiare dal buco della serratura il mondo incantato di casa Sussex, a Montecito. Ed Harry ha persino cercato di contribuire a fare crescere le vendite della cioccolata firmata Meghan mostrandosi in un breve video nel quale gli veniva offerta una scatola contente le barrette dolci firmate dalla moglie mentre lui, seduto alla sua scrivania, alzava lo sguardo per scegliere quella al cioccolato bianco con fiori. Un promo per la vendita dell’edizione speciale di dolci in vista di San Valentino andato in scena sui social all’inizio di febbraio, che non ha mancato di generare critiche e facili ironie. “E’ solo un marito-Instagram adesso”, ha commentato qualcuno, criticando la caduta di un principe che non ha più peso nella famiglia reale; “Da principe azzurro a testimonial di dolcetti” gli ha fatto eco un altro. Sarà, ma per lo meno, questo ramo della famiglia Windsor non sta facendo i conti con lo scandalo Epstein che sta travolgendo tutti gli altri. > View this post on Instagram > > > > > A post shared by Meghan, Duchess of Sussex (@meghan) L'articolo “Da principe azzurro a testimonial di dolcetti”: Harry nella bufera per il cachet da 50 mila dollari per partecipare ad un panel proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Harry e Meghan vogliono andare alle Olimpiadi di Milano-Cortina ma nessuno li ha invitati. William e Kate? È giallo sulla loro presenza”: i retroscena
Che fine hanno fatto i reali britannici attesi per le olimpiadi invernali di Milano-Cortina? Nella giornata della grande cerimonia di apertura, l’unica pervenuta è stata la principessa Anna, volto ancora ampiamente “presentabile” della sfortunata casa reale, ex campionessa di equitazione e capo della British Olympic Association. La sorella di re Carlo III è stata fotografata in diverse occasioni, ed è finita anche sul post pubblicato su Instagram da Donatella Versace che immortalava la sua presenza alla festa organizzata per “celebrare l’eccellenza del Regno Unito in Italia”. Una stretta di mano tra le due, qualche sorriso e l’immagine della principessa, nota per essere una gran lavoratrice, mentre salutava il pubblico dal palco recante i colori della Union Jack. (Naomi Campbell ha commentato anche mettendo tre cuori rossi sul post). Anna è stata anche immortalata mentre stava seduta accanto al principe Alberto di Monaco, altro grande sportivo ed ospite annunciato dei giochi di Milano-Cortina. Chi non è ancora stato avvisato, però, è la coppia più attesa, ovvero i principi del Galles. La loro presenza alla cerimonia non è data per certa tanto che da Kensington Palace sono stati diramati dettagli sui prossimi viaggi in programma per William, ma nulla rispetto all’agenda più imminente. Kate e l’erede al trono stanno disperatamente cercando di reggere le sorti della corona inglese (e del loro futuro), mostrando sorrisi che vogliono far dimenticare gli scandali che la stanno scuotendo dalle fondamenta. La loro apparizione durante i giochi rappresenterebbe un posto sicuro dal quale esporsi al pubblico senza essere avvicinati dai giornalisti che negli ultimi giorni stanno assediando re Carlo III e Camilla come mai prima. Ad ogni uscita pubblica dei reali non mancano voci che si levano chiedendo conto dell’affaire Andrea Mountbatten-Windsor e generando imbarazzo ancora più grande in una coppia che sta facendo di tutto per andare avanti sull’onda del “keep calm and carry on”. Gli spalti dello stadio San Siro di Milano o quelli avvolti dalle Dolomiti che incorniciano Cortina rappresenterebbero un nido sicuro. Ai giochi di Parigi del 2024, William non si era presentato per “timore di contrarre il covid”, avevano spiegato alcune fonti. All’epoca, Kate si stava ancora sottoponendo alle terapie per curare il cancro che l’aveva colpita e dal quale oggi si dice finalmente guarita. In quella occasione, la coppia aveva dedicato un video di incoraggiamento per gli atleti britannici assicurando di seguire tutte le gare attaccati alla tv. Per ora, dunque, ci si deve accontentare della loro recente partecipazione ad una sessione di curling, in Scozia, dove i due hanno incontrato la squadra che gareggia ai giochi invernali prestandosi anche ad un tentativo di lancio del disco sul ghiaccio. Nell’attesa di vederli comparire, magari alla cerimonia di premiazione, magari accompagnati da uno o tutti e tre i loro bambini, le speculazioni sui “reali di Montecito” si prestano a facili ironie. Un appuntamento così importante, come le olimpiadi sulla neve, rappresenta un’occasione oltremodo ghiotta per Meghan ed Harry per guadagnare le luci della ribalta e, soprattutto per lei, per concedersi qualche momento glamour. Lo sport, per i duchi del Sussex, è un terreno noto e frequentato, ma a giudicare dalle indiscrezioni sulle liste dei partecipanti, i loro nomi non sarebbero presenti e i due si dovranno accontentare del Super Bowl americano oppure di essere “le prime donne” agli Invictus Games, i giochi in stile para olimpico creati da Harry che l’anno prossimo li riporteranno nel Regno Unito, insieme dopo anni. L'articolo “Harry e Meghan vogliono andare alle Olimpiadi di Milano-Cortina ma nessuno li ha invitati. William e Kate? È giallo sulla loro presenza”: i retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
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William e Kate
Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Principe Harry
“William è furioso con Harry, trova assolutamente irrispettoso che lui e Meghan vogliano fare un documentario su Lady Diana”: il retroscena
Quanto meno “irrispettoso”. William sarebbe furioso con il fratello e la cognata per la loro determinazione a proseguire con l’idea di realizzare e produrre un documentario sulla vita della madre, nel trentesimo anniversario dalla sua scomparsa. La notizia era già circolata un paio di anni fa quando, l’accordo con Netflix aveva lasciato mano libera ai duchi del Sussex per proporre serie da trasmettere che fossero auspicabilmente di successo. In realtà poi i fatti hanno dimostrato che, fatta eccezione per la serie dedicata alla loro vita a corte e al racconto delle ragioni che hanno causato il divorzio dalla famiglia reale, con il relativo trasferimento in California, gli altri tentativi di successo di Harry e Meghan sono tuti miseramente falliti. Pochi ricorderanno la serie del principe ribelle dedicata alla sua passione per il polo e sono ancora meno coloro che l’hanno guardata. Lo stesso dicasi per il tentativo della Markle di affermarsi come “regina dei fornelli”. With Love, Meghan ha generato solo una marea di critiche nella prima edizione, cadendo nell’indifferenza collettiva all’uscita della seconda. Risultato: nulla ha raggiunto neanche la top 10 delle serie più gettonate e scaricate del colosso americano. A conti fatti, dunque, per continuare a dare contenuti a Netflix dopo che l’accordo originario da 100 milioni di dollari firmato nel 2020 non è stato rinnovato, ai duchi del Sussex non resta che calare l’asso che ha il volto e la memoria di Lady Diana. William ed Harry hanno smesso di condividere anche questo ricordo insieme, negli ultimi anni, infatti, la loro presenza alle cerimonie organizzate in onore della compianta principessa del Galles è sempre stata accuratamente separata. Nel 2023, ad esempio, durante il Diana Award, l’erede al trono ha mandato un video che ha aperto la giornata, mentre il fratello minore è apparso dopo, in collegamento dagli Stati Uniti. Luoghi e momenti ben distinti per evitare il gelo delle ultime apparizioni insieme, come quella in occasione del funerale della nonna Elisabetta II nel 2022, all’incoronazione di Carlo III nel 2023 e ai funerali dello zio Lord Robert Fellowes nel 2024. Ora, però, con l’approcciarsi della data, Diana è morta il 31 agosto del 1997, la tensione tra i due fratelli sale a fronte della determinazione del piccolo di andare aventi con l’idea del documentario commemorativo voluto e proposto da Meghan. Per William, l’idea di “commercializzare” la vita e la morte della madre è “irrispettosa”, priva di “gusto”, poi, se si considera che di mezzo c’è lo zampino della cognata, che tanto fango ha gettato sulla corona e sulla famiglia Windsor, diventa inaccettabile. Non era evidentemente bastata la serie The Crown per gettare in pasto ai sudditi e al mondo intero, la versione di Netflix e dei produttori, della vita a corte, ora si aggiungerebbe anche il racconto più dettagliato di una delle pagine più tristi e dolorose della corona, che sta facendo i conti con lo scandalo e la vergogna generati dalle evidenze sui rapporti intessuti dal fratello del re, Andrea Windsor-Mountbatten e della sua ex moglie Sarah Ferguson, con Jeffrey Epstein. William non ha mai digerito la narrazione della sua storia e del suo personaggio fatte dagli sceneggiatori di The Crown, figuriamoci se potrà mai accettare la versione di Harry e soprattutto di Meghan e men che meno potrà accettare la loro volontà di controllare l’immagine della madre. Il 2027 è ormai alle porte e da Montecito si sente alcun cenno che lasci immaginare un cambio di programma. I tentativi di Harry di ricucire i rapporti con il padre, re Carlo III, per portare a corte i suoi due bambini, Archie e Lilibet e salutare un sovrano anziano a malato, accompagnandolo più serenamente alla sua futura dipartita, dovranno fare i conti con il carattere fumantino e con la collera di William che tutto vuole, tranne che aver di nuovo il fratello tra i piedi, per di più con il portafogli pieno a costo dell’immagine di Lady D e della corona che un giorno indosserà. L'articolo “William è furioso con Harry, trova assolutamente irrispettoso che lui e Meghan vogliano fare un documentario su Lady Diana”: il retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La lite più dura di sempre, questa è la cosa che finirà per spezzare il matrimonio”: i retroscena su Harry e Meghan
La frattura più profonda nel matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle non riguarderebbe né la carriera né i rapporti con la famiglia reale, ma i figli. Secondo RadarOnline, il duca e la duchessa di Sussex sarebbero coinvolti in quella che le fonti definiscono “la lite più brutale mai affrontata”, uno scontro che – a detta del rotocalco americano – potrebbe arrivare a mettere fine al matrimonio. Il conflitto si sarebbe intensificato a partire dallo scorso dicembre, quando Harry e Meghan hanno annunciato il cambio di nome della loro organizzazione, da Archewell a Archewell Philanthropies, spiegando che la nuova impostazione avrebbe permesso a loro e ai figli di ampliare il lavoro filantropico globale “come famiglia”. Una formulazione che, sempre secondo RadarOnline, ha sorpreso molti osservatori, considerando che negli ultimi cinque anni la coppia ha fatto di tutto per proteggere Archie (6 anni) e Lilibet (4) dall’esposizione mediatica, dopo il trasferimento in California nel 2020. Proprio su questo punto si sarebbe aperta una frattura profonda: “È una questione su cui tirano in direzioni opposte”, ha dichiarato una fonte vicina alla coppia a RadarOnline. “Ogni volta pensano di averla messa da parte, ma torna sempre. Ed è per questo che è diventata la loro lotta più dura: colpisce la loro identità di genitori e l’idea di vita che vogliono per i figli”. Secondo la stessa fonte, le persone vicine alla coppia temono che l’assenza di compromessi possa rendere la crisi insanabile. “Se nessuno dei due è disposto a cedere, c’è il timore che questa sia la cosa che finirà per spezzare il matrimonio. L’amore per Archie e Lilibet è indiscutibile, ma proprio questo rende ogni conversazione più pesante, emotiva e difficile da risolvere”. RadarOnline sottolinea come la posizione di Harry sia particolarmente rigida. Il principe ha parlato più volte dell’impatto psicologico della sua infanzia sotto i riflettori, descritta in passato come “vivere in uno zoo” e in una “bolla disconnessa”. Ha anche raccontato il proprio percorso terapeutico e il desiderio di spezzare quelli che ha definito cicli di “dolore e sofferenza”. Secondo un insider, questa esperienza spiegherebbe la sua inflessibilità: “La sua iper-protezione nasce da ciò che ha vissuto crescendo, e quelle ferite sono ancora aperte. Porta con sé molta rabbia irrisolta per quanto la sua infanzia sia stata esposta e ‘impacchettata’ per il pubblico, e questo lo rende estremamente sensibile a qualsiasi segnale che i suoi figli possano essere trattati allo stesso modo”. In privato, Harry sarebbe convinto che Archie e Lilibet debbano restare completamente fuori dalla scena pubblica, almeno finché non saranno abbastanza grandi da scegliere da soli. “Sa che l’anonimato totale è irrealistico, ma il suo istinto è sempre quello di stringere i confini il più possibile”, riferisce la fonte. “Per lui non esiste una zona grigia: proteggerli non è un’opzione, è un dovere fondamentale”. Meghan Markle, sempre secondo RadarOnline, avrebbe una visione diversa. Pur avendo controllato con attenzione ogni apparizione dei figli – volti coperti sui social e presenza limitata e indiretta nella serie Netflix With Love, Meghan – la duchessa riterrebbe che un’invisibilità totale possa creare altri problemi. Il suo approccio viene descritto come più pragmatico, orientato a una gestione calibrata e consapevole dell’immagine, piuttosto che a una chiusura totale. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dei diretti interessati. L'articolo “La lite più dura di sempre, questa è la cosa che finirà per spezzare il matrimonio”: i retroscena su Harry e Meghan proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Principe Harry
“Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un inferno assoluto, sono disgustosi”: nuovo blitz del principe Harry in tribunale a Londra
Il nuovo blitz di Harry in tribunale ha conquistato la scena mondiale gettando nuovamente la sua vita e l’immagine della corona, in pasto ai giornali e alle tv. Mentre re Carlo III e i principi del Galles hanno preso le distanze, sopratutto geografiche, fuggendo da Londra, il fratello minore di William e’ tornato in città per continuare la sua battaglia contro i tabloid rei di “aver reso la vita di Meghan un inferno”. Harry non si è risparmiato e, disattendendo la tradizione reale che prevede di stare il più lontano possibile dalle aule di giustizia e di esporsi in prima persona, ha messo la sua faccia e la storia della sua famiglia in pasto ai giudici. E ai giornali. “Never complain never explain” è sempre stata la regola vigente a corte, quella che ha fatto indossare a Elisabetta II il miglior viso anche davanti alle situazioni peggiori, quella che ha sempre preteso dai membri della famiglia reale un aplomb impeccabile e senza sbavature. Harry, ancora una volta, ha rotto ogni protocollo e non ha esitato a trattare il tribunale come il set televisivo di Opra Winfrey. Con voce esitante, emozione, ma anche fermezza e condanna ha colpito il nemico accusato di aver tentato di rovinare la sua vita, come prima aveva fatto con quella di sua madre, Lady D. Uno sfogo a cuore aperto contro il Daily Mail ed il gruppo editoriale Associated Newspaper Limited, che lo ha quasi portato alle lacrime. Le vignette realizzate dentro l’Alta Corte di Londra e diffuse sui quotidiani, hanno colto l’espressione spesso contrita e la sua fermezza verso l’obiettivo: cercare giustizia. “Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un inferno assoluto” attraverso “feroci e persistenti attacchi” e “molestie” con “articoli invadenti e a volte razzisti”. Harry, come un contemporaneo principe, ha impugnato la sua spada giudiziaria per quella che ha definito una “battaglia di civiltà in difesa del diritto alla privacy” nell’interesse pubblico. Un paladino che vuole agire anche pensando alle “migliaia di persone vittime dell’avidità “ di certi giornali disposti a tutto pur di ottenere informazioni. Nella sua reprimenda c’è un giudizio spietato quando definisce “disgustoso” l’atteggiamento in base al quale si considera che i personaggi pubblici non abbiano diritto alla privacy. “Dopo la morte di mia madre – avrebbe aggiunto – nel 1997, quando avevo 12 anni, e il trattamento che le fu riservato dalla stampa, ho sempre avuto un rapporto difficile con loro”. Tre anni fa, Harry aveva vinto la sua battaglia contro il gruppo editoriale del Mirror, più recentemente ha avuto ragione nel processo contro il ministero dell’Interno britannico che gli aveva negato la scorta pagata con i soldi dei contribuenti. I suoi passaggi nelle aule di giustizia non smettono di rappresentare un motivo di imbarazzo per la Corona, ma Harry non accenna ad arrendersi anche se, secondo alcuni osservatori, questa volta avrebbe misurato meglio l’intensità della sua azione per non contrariare troppo il padre con il quale sta cercando un riavvicinamento. Ma resta la sua determinazione a proseguire, anche se questo lo ha portato ad ammettere che “i Windsor” ed il palazzo, in passato, lo avrebbero “condizionato” ad accettare le loro regole, come “mai lamentarsi, mai dare spiegazione”, condizione che lo avrebbe inibito nella sua volontà di giustizia. Ma da quando si è trasferito in America sbattendo la porta, le regole sono saltate, Harry non ha più freni e chi ha sbagliato deve pagare. L'articolo “Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un inferno assoluto, sono disgustosi”: nuovo blitz del principe Harry in tribunale a Londra proviene da Il Fatto Quotidiano.
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