Lo spettacolo non deve andare avanti. Secondo un articolo pubblicato su Variety,
dopo cinque anni e mezzo piuttosto turbolenti i rapporti tra Netflix e i duchi
del Sussex, Harry e Meghan, sarebbero agli sgoccioli. La formula che usa una
fonte anonima citata nell’articolo è “l’atmosfera è quella da abbiamo chiuso”.
Gli ascolti deludenti di “With love, Meghan” sembrano oramai solo la punta
dell’iceberg.
A Hollywood, infatti, sono in molti a chiedersi quali contenuti di successo
potrà produrre realmente la società della coppia reale, la Archewell
Productions, ferma al palo da quando è nata nel 2020 senza sfornare film o serie
ma solo prodotti a supporto del marchio di Meghan Markle, As Ever. È della
scorsa settimana la notizia secondo cui Netflix si sarebbe disimpegnata dalla
seconda stagione del progetto lifestyle dopo averlo finanziato convintamente.
Notizia che ovviamente ha alimentato e amplificato l’idea che tra il colosso
dello streaming e i duchi stia andando tutto alla scatafascio. Variety ha
intervistato sei testimoni “ben informati” su Netflix e i Sussex, che in buona
sostanza affermano che il rapporto tra i due soggetti in campo non è mai stato
una favola. “La presunta tendenza dei Sussex a riproporre versioni rielaborate
della stessa storia sulla loro uscita dallaa vita reale ha messo a dura prova
Netflix”, scrive la bibbia del cinema.
A quanto pare ascolti flop e mancanza di creatività degli Archewell ha spinto
Netflix a puntare soltanto su una partnership per l’e-commerce. “Secondo tre
fonti, il CEO di Netflix, Ted Sarandos, sarebbe stufo della coppia, che, stando
a due di queste fonti, si scambia messaggi direttamente con il co-CEO riguardo i
loro progetti, come del resto fanno molte altre star che collaborano con la
piattaforma. Ma l’atmosfera di stanchezza e fastidio sembra esista anche tra la
responsabile dei contenuti, Bela Bajaria, e il duo Sussex.
Nel pezzo di Variety a gettare acqua sul fuoco è il legale di Meghan e Harry:
“Sono affermazioni false, in realtà Meghan si scambia messaggi e parla
regolarmente con il signor Sarandos, ed è stata a casa sua senza avvocati”.
Risale all’inizio del 2020 l’idea della coppia inglese di costruire un impero
dell’intrattenimento dopo essersi trasferiti in California. E si sa anche che
tutte le principali società di intrattenimento come Disney, Apple, Warner
Discovery e NBCUniversal sono andate subito a colloquio con Harry e Meghan alla
ricerca, soprattutto, di materiali esclusivi, tra cui i filmati inediti della
loro fuga dalla Gran Bretagna, compresi i video dei due a bordo dell’aereo di
linea che li ha portati in California.
All’epoca sembrava l’avesse spuntata il CEO di Warner, David Zaslav, ma in corsa
era stato Sarandos ad avere la meglio con un accordo esclusivo di 5 anni per una
cifra che varia, a seconda delle fonti, dai 30 ai 100 milioni di dollari. Il
rapporto tra Netflix e i duchi del Sussex si era però subito incrinato con
l’esclusiva non concordata per l’intervista a Oprah Winfrey che nel marzo 2021 è
diventata uno dei più grandi successi della CBS. Identico discorso accadde
quando nella primavera del 2021 Harry decise di prendere accordi con la Penguin
Random House per la pubblicazione della sua biografia che, a sua volta, divenne
un successo planetario. Insomma, le pietanze più succulente non sono finite nei
menù a scorrimento di Netflix.
Sempre Variety segnala che anche al di fuori di Netflix parte dell’industria di
intrattenimento ha nutrito sentimenti negativi nei confronti della coppia. A
partire da Bill Simmons, responsabile della strategia per i podcast di Spotify
che definì i due “dei fottuti truffatori”, in quanto scavalcarono l’accordo
preso con Spotify per andare con Netflix. Nel 2023 durante il festival di
Cannes, il CEO della United Talent Agency, Jeremy Zimmer, spiegò che “Meghan non
era un gran talento in nessun tipo di questione creativa. Solo perché sei famoso
non significa che tu sia bravo in qualcosa”. Molti i progetti iniziati e
accantonati da parte della Archewell Production, tra cui la serie animata Pearl.
Totale flop anche la missione acquisizione di progetti alle ultime edizioni del
Sundance dove Archewell si è fatta sfuggire diversi documentari, tra cui quello
su Christopher Reeve.
Sempre secondo Variety, infine, Meghan sarebbe la vera accentratrice di ogni
attenzione e risorsa per i progetti hollywoodiani. “Durante gli incontri sia
virtuali che di persona con i suoi partner tende a interrompere o a riformulare
le parole di Harry, a volte persino mentre lui è a metà frase (di solito
preceduto da un tocco al braccio o alla coscia”.
L'articolo “Netflix chiude la porta a Harry e Meghan dopo cinque anni”: lo
riporta il magazine “Variety”. L’avvocato della coppia: “Ricostruzioni false”
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Principe Harry
“Meghan ha fatto il lavaggio del cervello a Harry“. Parole dal significato
inequivocabile che stanno facendo molto rumore soprattutto perché a pronunciarle
non sarebbe stata una persona qualsiasi, ma Camilla, la seconda moglie di re
Carlo III. Scoppiata come una bomba, la frase pubblicata sul Times ha riacceso
un faro sulle faide interne alla famiglia reale, ma di questi tempi il suo suono
sarà apparso quasi soave all’udito di un re che sta facendo i conti con il
momento storico più basso della monarchia. Forse è meglio parlare delle liti
familiari che accomunano tutti, reali e non, piuttosto che dei legami di Andrea
Mountbatten-Windsor con il predatore sessuale Jeffrey Epstein.
LE RIVELAZIONI NEL LIBRO DI TOM BOWER
La rivelazione che potrebbe dare una breve pausa ai tormenti di Carlo III è
contenuta nell’ultimo libro di Tom Bower: Betrayal: Power, Deceit and the Fight
for the Future of the Royal Family. Sulla copertina si vede una foto della
coppia, che ha lasciato la famiglia reale nel 2020, immortalata in primo piano.
Lui guarda davanti a sé, mentre lei guarda in alto con lo sguardo di chi sembra
vedere oltre. Tutto quello che può essere passato nella testa dell’ex attrice
americana viene descritto nelle pagine dedicate al racconto della rottura dei
rapporti tra i due fratelli che hanno smesso definitivamente di parlarsi dopo
che William aveva messo in guardia Harry sulla decisione di correre troppo
veloce con questa fidanzata.
I RETROSCENA DEL TÈ DELLA DISCORDIA
Un estratto breve del libro dettaglia i retroscena del famoso tè del giugno 2018
che mise a confronto William, Kate, Meghan ed Harry. Il momento topico si
consuma a Kensington Palace. Kate sostiene il marito e lo lascia parlare,
William si avvicina a Meghan puntando il dito indice verso di lei mentre spiega
che il matrimonio non deve essere affrettato. Sarebbe a quel punto che la
reazione di Meghan è passata alla storia. “Se non ti dispiace, togli quel dito
dalla mia faccia”. Così si è consumata la rottura irreparabile tra le giovani
coppie d’oro che la regina Elisabetta II immaginava alla conquista del consenso
popolare utile a dare nuova linfa alla vecchia corona britannica.
“MEGHAN HA ALLONTANATO HARRY DALLA CORONA”
Ma Meghan aveva altro in mente, tanto che Bower ricostruisce la sua delusione:
“I Cambridge ritenevano che Meghan non si fosse rassegnata a quello che a Londra
era considerato il suo destino. Pensavano che lei rimpiangesse le scarse
possibilità che Harry avesse di diventare un giorno re, proprio come lei stessa
rimpiangeva la possibilità di non diventare mai regina”. Da qui le sue prese di
posizione, le sue pretese che si scontravano con le regole ferree del palazzo e
la fuga dal protocollo di Harry intento a seguire quella che sembrava una regia
precisa, quella di Meghan. Scrive Bower: “I timori iniziali di William si
concretizzarono ben presto. Meghan era diventata un elemento di divisione. Per
compiacerla, Harry stava trascurando i suoi vecchi amici. Con l’incoraggiamento
di Meghan, Harry iniziò a sottrarsi al controllo di Palazzo. Invece di seguire
le orme di personaggi come il suo insipido zio Edward, Harry si rifiutò di
accettare il suo destino di “riserva” superflua”. E ancora, l’autore
ricostruisce che: “Aveva persino cambiato numero di telefono senza dirlo alla
sua famiglia. Il ragazzo gioviale e mondano era ormai ossessionato dal desiderio
di vendetta. Il suo carattere rispecchiava sempre più quello di Meghan. Dal
punto di vista emotivo, stava scivolando verso gli estremi. Le semplici
antipatie si trasformavano in odio viscerale”.
LA VENDETTA DI HARRY SU CAMILLA
Camilla è stata una delle principali vittime della vendetta di Harry che, nelle
interviste che sono seguite alla partenza della coppia dal Regno Unito e nel suo
libro Il Minore, ha dedicato parole durissime alla donna che ha preso il posto
di sua madre al fianco del padre. Ma Camilla, con ogni probabilità, la pensa
come Bower. Harry è il fratello minore, quello che non ha saputo metabolizzare
(se mai fosse possibile farlo) la morte prematura ed improvvisa della madre,
Lady D. Ha affondato il suo lutto e il suo dolore nelle droghe, nella
sregolatezza e nella incapacità di vivere relazioni stabili. E, secondo
l’opinione dei suoi familiari, Meghan ha semplicemente dato forza alla deriva
che anziché riavvicinarlo alla corona, lo ha portato via, trasformandola da
possibile alleata ad una chiara nemica della “ditta”. I commenti raccolti
dall’uscita di queste anticipazioni rafforzano l’idea che i sudditi sarebbero
sempre pronti a perdonare Harry, per le sue scelte e i suoi errori; ma lo stesso
non può dirsi per la moglie, Meghan.
LA REPLICA DI HARRY E MEGHAN
La replica dei Sussex è arrivata attraverso le parole di un portavoce che ha
dichiarato: “Le osservazioni del signor Bower hanno da tempo superato il confine
tra critica e ossessione. Si tratta di una persona che ha dichiarato
pubblicamente: ‘La monarchia dipende, di fatto, dall’effettiva eliminazione dei
Sussex dalla nostra vita’, un linguaggio che parla da sé. Ha costruito la
propria carriera elaborando teorie sempre più complesse su persone che non
conosce e che non ha mai incontrato. Chi è interessato ai fatti cercherà
altrove; chi è alla ricerca di complotti deliranti e melodrammi sa esattamente
dove trovarlo“.
L'articolo “Camilla pensa che Meghan Markle abbia fatto il lavaggio del cervello
a Harry, ora è ossessionato dal desiderio di vendetta nei confronti della
famiglia”: le rivelazioni in un nuovo libro proviene da Il Fatto Quotidiano.
Lo hanno già ribattezzato il ramo d’ulivo teso da re Carlo III al figlio
ribelle. Il Royal Lodge, la residenza reale nella quale l’ex principe Andrea ha
trascorso gli ultimi vent’anni insieme alla ex moglie Sarah Ferguson, è vuoto
dai primi di febbraio quando, in un blitz notturno, il fratello del re è stato
prelevato dalla tenuta per essere portato via, nascosto tra le campagna del
Norfolk. Ora, il progetto della corona sarebbe quello di passarlo di mano ai
duchi del Sussex, offrendoglielo su un piatto d’argento.
Trenta stanze piene di lusso e storia oggi versano in condizioni di forte
degrado perchè, lo zio Andrea, nel tempo, non se n’è mai occupato come avrebbe
dovuto e non ha nemmeno contribuito alle casse dello stato pagandone l’affitto.
Gli ultimi ad entrare nella tenuta, che si trova all’interno del grande parco di
Windsor, sono stati i poliziotti che per giorni lo hanno ispezionato, stanza per
stanza, alla ricerca di fonti di prova per incastrare Andrea e Fergie, sotto
indagine per le loro relazioni con il predatore sessuale americano Jeffrey
Epstein.
Certo, la storia recente della magione non è delle più edificanti, ma
sicuramente il tenore di vita che si può condurre al suo interno, una volta
fatte le ristrutturazioni necessarie, potrebbe ridare lustro ad un pezzo di
storia della monarchia e del Paese.
Carlo III, schiacciato dal peso degli scandali e dalla parabola che ha portato
suo fratello a firmare una delle pagine più buie della corona, sta cercando in
tutti i modi di tenere saldo il timone e di lasciare al mondo una monarchia in
buono stato, solido, così come l’aveva ricevuta dalla madre.
Una brutta notizia deve essere sovra scritta da una positiva e la
rappacificazione con il figlio ribelle potrebbe essere una ciliegina sulla torta
del re. I segnali dell’intenerimento di Carlo III verso il figlio sono chiari da
tempo e continuano a trasmettere luci di speranza intermittenti.
In base alle testimonianze anonime raccolte dall’ultimo episodio Substack
dell’esperto di reali, Rob Shuter: “Il re sarebbe pronto a sotterrare l’ascia di
guerra” e disponibile ad offrire il Royal Lodge ad Harry e Meghan, per
riavvicinarli alla famiglia. “Il re vuole l’unità” e, pur di ottenerla, pare sia
disponibile a fare diverse concessioni al figlio che gli ha dato più grattacapi.
La pace familiare potrebbe essere l’unica ricetta in grado di far dimenticare, o
forse solo perdonare, che i reali hanno coltivato tanta morbidezza nei conforti
delle malefatte di Andrea.
Prima di lasciare il Regno Unito per trasferirsi in California, Harry e Meghan
si erano visti assegnare il “piccolo” Frogmore Cottage che avevano ristrutturato
spendendo 2 milioni e mezzo di sterline (quasi 3 milioni di euro) che erano poi
stati costretti a restituire quando lasciarono il Paese. In quella piccola
residenza di Windsor ha poi vissuto Eugenie di York che, successivamente, si è
trasferita in Portogallo.
Le cose sono cambiate oggi, tanto che per Harry e Meghan “la porta è aperta” al
punto che, il re avrebbe offerto al figlio e alla sua famiglia anche una
sistemazione temporanea per la prossima estate. Nel 2027, a Birmingham, si
terranno gli Invictus games, i giochi in stile paraolimpico che Harry ha creato
per sostenere i veterani e che nelle prime edizioni avevano visto la presenza ed
il forte sostegno dell’intera famiglia reale. Oggi, dopo il divorzio dalla
corona e tutte le polemiche che ne sono seguite, i tempi sembrano maturi per
riaprire le braccia ad Harry che sarebbe stato inviato a vivere ad Highgrove, la
residenza privata (preferita) dal padre durante la permanenza della sua famiglia
in Inghilterra.
Questo, dunque, potrebbe essere un primo passo, una prova generale per preparare
il terreno al possibile rientro di Harry e Meghan nelle file della Royal Family,
così da permettere a Carlo di lasciare una monarchia in buona salute ed unita.
Ma tutti i suoi piani dovranno fare i conti con il figlio William che non ha mai
perdonato il fratello e che, qualora lui dovesse decidere di tornare per stare
al Royal Lodge, diventerebbe anche il suo nuovo vicino di casa.
L'articolo “Re Carlo III vorrebbe offrire al figlio ribelle Harry e alla moglie
Meghan la Royal Lodge, l’ex residenza di Andrea”: il primo gesto di pace in
pubblica piazza proviene da Il Fatto Quotidiano.
Due giorni da reali in Giordania. Harry e Meghan hanno riconquistato le pagine
dei quotidiani britannici mettendo un’immagine positiva sugli scandali portati a
corte dalle relazioni di Andrea Mountbatten-Windsor con Jeffrey Epstein. I
viaggi in stile simil Royal-tour, che la coppia ha condotto dopo il divorzio da
Buckingham Palace, non sono mai andati a genio al palazzo. Dopo la decisione di
trasferirsi in America e di tagliare i ponti con la famiglia, i Windsor avevano
preteso che i duchi del Sussex smettessero di approfittare del nome e del loro
titolo per confondere le idee ai sudditi andando in giro per il mondo come se
fossero ancora in missione per la Corona.
Questo ovviamente non è mai accaduto e la coppia ha continuato a portare avanti
le sue attività di promozione personale e caritatevole con viaggi-missione in
Colombia ed in Nigeria.
Oggi però, la due giorni organizzata in Giordania per rispondere all’invito di
Tedros Adhanom, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha
un sapore diverso.
Il re non ha mai avuto così tanti problemi e così tanto gravi. L’immagine della
corona è devastata e la stessa sopravvivenza dell’istituzione millenaria è messa
a dura prova. Le immagini di Harry e Meghan seduti accanto alle vittime di Gaza
ricoverate in ospedale o vicino ai profughi siriani che in Giordania avevano
trovato rifugio dal regime di Assad, sono un balsamo sulle ferite.
Mai prima d’ora le loro uscite pubbliche, nonostante tutto, sono state
considerate una specie di benedizione utile a stemperare l’indignazione generata
dalle rivelazioni dei contenuti degli Epstein Files sulle malefatte del fratello
del re. Harry, nel suo libro Il Minore, non aveva risparmiato accuse anche nei
confronti dello zio, in particolare sui privilegi che gli venivano concessi e
giudicati “immeritati”.
Così, in pieno stile reale, Meghan ha parlato con tenerezza ai piccoli rifugiati
del Za’atari camp, ha sfidato il marito (e vinto) tirando calci ad un pallone ed
insieme a Harry ha ricordato a tutti che la coppia ha donato 500.000 dollari
all’Organizzazione Mondiale della Sanità per progetti dedicati ai bambini di
Gaza e a quelli ucraini.
Pare che Harry avesse avvisato il padre prima di partire, ma comunicare
un’intenzione non significa concordare il viaggio. William è appena rientrato da
una missione in Arabia Saudita e la Giordania ha sempre rappresentato un luogo
speciale per la sua famiglia. Kate tra il 1984 ed il 1986 ha vissuto in quel
paese, quando il padre fu invitato ad Amman per lavoro. La foto di Natale dei
principi del Galles scelta per gli auguri del 2021 era stata selezionata tra
quelle realizzate proprio in Giordania. Insomma, una spina nel fianco del
fratello, Harry riesce sempre ad infilarla, ma questa volta contano di più le
immagini ed il loro effetto.
L’ossessiva richiesta di privacy e discrezione, in questo viaggio, sono state
accantonate ed un giornalista è stato invitato a seguire la due giorni e
testimoniare puntualmente le tappe percorse dalla coppia. Nessuna dichiarazione
politica, ma scelte che esprimono più delle parole. Dopo i rifugiati, la coppia
ha visitato un centro di riabilitazione dalle dipendenze. Harry è impegnato a
sostenere la causa dei disturbi mentali e il fratello William, non più tardi di
qualche giorno prima, aveva apertamente parlato alla Bbc del suo medesimo
impegno, confessando le sue stesse debolezze. “Mi ci è voluto molto tempo per
capire le mie emozioni e il motivo per cui mi sentivo in un certo modo – ha
spiegato durante una tavola rotonda sul tema, aggiungendo – Imparate ad amare
voi stessi e a capirvi”. La risposta di suo fratello Harry è arrivata su un
post-it giallo appeso alle pareti del centro giordano: “È ok non sentirsi ok.
Fidiamoci gli uni degli altri e congratulazioni per la vostra guarigione. Adesso
condividete il vostro coraggio e la vostra esperienza”.
Meghan, sempre controllata, lo ha seguito passo, passo, anche lei ha lasciato il
suo messaggio di incoraggiamento augurando una pronta guarigione e tanta
“felicità”, ha dispensato sorrisi indossando semplicità, nei modi e negli abiti
scelti per il tour; tutti sui toni del verde, del grigio e del nero. La coppia
ha visitato lo Specialty Hospital di Amman, che cura i bambini feriti a Gaza e
una sede della World Central Kitchen, l’organizzazione che distribuisce pasti
caldi alle popolazioni affamate dai conflitti. “Ogni giorno abbiamo bisogno di
venti camion di derrate alimentari dall’Egitto, ma non ne arrivano abbastanza”
ha spiegato il direttore dell’organizzazione che si occupa di Medio Oriente e
Africa del nord. E mentre questo accadeva, ad un bimbo di tre anni, per la prima
volta nella sua vita, veniva offerta una banana e lui, incantato dal sapore
nuovo si rivolgeva al padre per chiedere: “Posso mangiare anche la buccia?”.
L'articolo Harry e Meghan incontrano i bambini malati di Gaza e i profughi
siriani: così cercano di “ripulire” l’immagine dei Reali dopo lo scandalo
dell’ex principe Andrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
Monetizzare il titolo aristocratico ottenuto grazie al matrimonio con Harry è
sempre stata la missione di Meghan, ma qualcosa, oggi, sembra essersi inceppato.
A casa Sussex si fanno i conti con un brand che non vale più abbastanza e la
duchessa sarebbe furiosa. Tutto nasce dall’indiscrezione pubblicata su Substack
dall’insider Rob Shuter ed in base alla quale il gettone di presenza
riconosciuto ad Harry, come speaker, sarebbe “ben lontano” dalle cifre richieste
ai tempi del divorzio dalla famiglia reale, quando i due neo sposi partirono per
cercare fortuna (e soldi), in America.
50.000 dollari: “Questa è la cifra” chiarisce Shuter svelando la richiesta
economica che sarebbe stata avanzata da Harry per partecipare ad un panel come
oratore. Siamo ben lontani dal milione che il principe “valeva” nel 2020, quando
la coppia “cercava l’indipendenza finanziaria” dalla corona, ma usando il titolo
come vessillo per alzare la posta. “Si tratta di un grande sconto”, avrebbe
commentato la fonte di fronte alla nuova cifra evidentemente molto
ridimensionata. “Semplicemente, il brand Sussex non ha più lo stesso peso”, e
Meghan non l’avrebbe presa bene. L’indiscrezione arriva ad un mese dal prossimo
IAPP summit al quale Harry è stato invitato a partecipare come relatore, per
dire la sua su intelligenza artificiale, cybersecurity e responsabilità
digitale. Sulla homepage bianca e verde del sito degli organizzatori capeggia la
scritta: “Venite ad ascoltare il principe Harry, duca del Sussex, sul palco
principale”, uno strillone per vendere biglietti usando un nome di richiamo per
attrarre pubblico, a Washington, dal 30 marzo al 2 aprile 2026.
“L’uomo che ha lottato per la privacy sua e della sua famiglia, si mette in
affitto per parlare di privacy agli esperti del settore” ha commentato l’autore
della puntata di Substack che ha generato tanta eco. Meghan, tra l’altro,
proprio in occasione di San Valentino, ha pubblicato una nuova foto del marito
che tiene in braccio la piccola Lilibet ripresa di profilo, ma con il viso non
troppo nascosto. Qualcosa dei suoi tratti si può riconoscere mentre inclina
dolcemente la testa verso la spalla del papà e regge con la mano dei palloncini
rossi. “Questi due + Archie = i miei Valentini per sempre” ha scritto Meghan
nella didascalia a commento dello scatto pubblicato sul profilo Instagram di chi
ha passato gli ultimi anni a combattere contro la cattiveria dei social e
l’intrusione dei tabloid.
“Dicono di volere la loro privacy – ha ironizzato l’insider – ma sono sempre in
pubblico a lamentarsi di questo”, ricordando anche le parole usate da Harry in
un discorso tenuto a New York nel settembre dello scorso anno. “Queste
piattaforme sono disegnate per creare dipendenza”, esattamene quella che avrebbe
riportato sua moglie on line per promuovere il suo e-commerce lasciando che i
follower potessero anche spiare dal buco della serratura il mondo incantato di
casa Sussex, a Montecito. Ed Harry ha persino cercato di contribuire a fare
crescere le vendite della cioccolata firmata Meghan mostrandosi in un breve
video nel quale gli veniva offerta una scatola contente le barrette dolci
firmate dalla moglie mentre lui, seduto alla sua scrivania, alzava lo sguardo
per scegliere quella al cioccolato bianco con fiori. Un promo per la vendita
dell’edizione speciale di dolci in vista di San Valentino andato in scena sui
social all’inizio di febbraio, che non ha mancato di generare critiche e facili
ironie. “E’ solo un marito-Instagram adesso”, ha commentato qualcuno, criticando
la caduta di un principe che non ha più peso nella famiglia reale; “Da principe
azzurro a testimonial di dolcetti” gli ha fatto eco un altro. Sarà, ma per lo
meno, questo ramo della famiglia Windsor non sta facendo i conti con lo scandalo
Epstein che sta travolgendo tutti gli altri.
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L'articolo “Da principe azzurro a testimonial di dolcetti”: Harry nella bufera
per il cachet da 50 mila dollari per partecipare ad un panel proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Che fine hanno fatto i reali britannici attesi per le olimpiadi invernali di
Milano-Cortina? Nella giornata della grande cerimonia di apertura, l’unica
pervenuta è stata la principessa Anna, volto ancora ampiamente “presentabile”
della sfortunata casa reale, ex campionessa di equitazione e capo della British
Olympic Association. La sorella di re Carlo III è stata fotografata in diverse
occasioni, ed è finita anche sul post pubblicato su Instagram da Donatella
Versace che immortalava la sua presenza alla festa organizzata per “celebrare
l’eccellenza del Regno Unito in Italia”. Una stretta di mano tra le due, qualche
sorriso e l’immagine della principessa, nota per essere una gran lavoratrice,
mentre salutava il pubblico dal palco recante i colori della Union Jack. (Naomi
Campbell ha commentato anche mettendo tre cuori rossi sul post).
Anna è stata anche immortalata mentre stava seduta accanto al principe Alberto
di Monaco, altro grande sportivo ed ospite annunciato dei giochi di
Milano-Cortina. Chi non è ancora stato avvisato, però, è la coppia più attesa,
ovvero i principi del Galles. La loro presenza alla cerimonia non è data per
certa tanto che da Kensington Palace sono stati diramati dettagli sui prossimi
viaggi in programma per William, ma nulla rispetto all’agenda più imminente.
Kate e l’erede al trono stanno disperatamente cercando di reggere le sorti della
corona inglese (e del loro futuro), mostrando sorrisi che vogliono far
dimenticare gli scandali che la stanno scuotendo dalle fondamenta. La loro
apparizione durante i giochi rappresenterebbe un posto sicuro dal quale esporsi
al pubblico senza essere avvicinati dai giornalisti che negli ultimi giorni
stanno assediando re Carlo III e Camilla come mai prima. Ad ogni uscita pubblica
dei reali non mancano voci che si levano chiedendo conto dell’affaire Andrea
Mountbatten-Windsor e generando imbarazzo ancora più grande in una coppia che
sta facendo di tutto per andare avanti sull’onda del “keep calm and carry on”.
Gli spalti dello stadio San Siro di Milano o quelli avvolti dalle Dolomiti che
incorniciano Cortina rappresenterebbero un nido sicuro. Ai giochi di Parigi del
2024, William non si era presentato per “timore di contrarre il covid”, avevano
spiegato alcune fonti. All’epoca, Kate si stava ancora sottoponendo alle terapie
per curare il cancro che l’aveva colpita e dal quale oggi si dice finalmente
guarita. In quella occasione, la coppia aveva dedicato un video di
incoraggiamento per gli atleti britannici assicurando di seguire tutte le gare
attaccati alla tv. Per ora, dunque, ci si deve accontentare della loro recente
partecipazione ad una sessione di curling, in Scozia, dove i due hanno
incontrato la squadra che gareggia ai giochi invernali prestandosi anche ad un
tentativo di lancio del disco sul ghiaccio.
Nell’attesa di vederli comparire, magari alla cerimonia di premiazione, magari
accompagnati da uno o tutti e tre i loro bambini, le speculazioni sui “reali di
Montecito” si prestano a facili ironie.
Un appuntamento così importante, come le olimpiadi sulla neve, rappresenta
un’occasione oltremodo ghiotta per Meghan ed Harry per guadagnare le luci della
ribalta e, soprattutto per lei, per concedersi qualche momento glamour. Lo
sport, per i duchi del Sussex, è un terreno noto e frequentato, ma a giudicare
dalle indiscrezioni sulle liste dei partecipanti, i loro nomi non sarebbero
presenti e i due si dovranno accontentare del Super Bowl americano oppure di
essere “le prime donne” agli Invictus Games, i giochi in stile para olimpico
creati da Harry che l’anno prossimo li riporteranno nel Regno Unito, insieme
dopo anni.
L'articolo “Harry e Meghan vogliono andare alle Olimpiadi di Milano-Cortina ma
nessuno li ha invitati. William e Kate? È giallo sulla loro presenza”: i
retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
Quanto meno “irrispettoso”. William sarebbe furioso con il fratello e la cognata
per la loro determinazione a proseguire con l’idea di realizzare e produrre un
documentario sulla vita della madre, nel trentesimo anniversario dalla sua
scomparsa. La notizia era già circolata un paio di anni fa quando, l’accordo con
Netflix aveva lasciato mano libera ai duchi del Sussex per proporre serie da
trasmettere che fossero auspicabilmente di successo. In realtà poi i fatti hanno
dimostrato che, fatta eccezione per la serie dedicata alla loro vita a corte e
al racconto delle ragioni che hanno causato il divorzio dalla famiglia reale,
con il relativo trasferimento in California, gli altri tentativi di successo di
Harry e Meghan sono tuti miseramente falliti. Pochi ricorderanno la serie del
principe ribelle dedicata alla sua passione per il polo e sono ancora meno
coloro che l’hanno guardata. Lo stesso dicasi per il tentativo della Markle di
affermarsi come “regina dei fornelli”. With Love, Meghan ha generato solo una
marea di critiche nella prima edizione, cadendo nell’indifferenza collettiva
all’uscita della seconda. Risultato: nulla ha raggiunto neanche la top 10 delle
serie più gettonate e scaricate del colosso americano.
A conti fatti, dunque, per continuare a dare contenuti a Netflix dopo che
l’accordo originario da 100 milioni di dollari firmato nel 2020 non è stato
rinnovato, ai duchi del Sussex non resta che calare l’asso che ha il volto e la
memoria di Lady Diana. William ed Harry hanno smesso di condividere anche questo
ricordo insieme, negli ultimi anni, infatti, la loro presenza alle cerimonie
organizzate in onore della compianta principessa del Galles è sempre stata
accuratamente separata. Nel 2023, ad esempio, durante il Diana Award, l’erede al
trono ha mandato un video che ha aperto la giornata, mentre il fratello minore è
apparso dopo, in collegamento dagli Stati Uniti. Luoghi e momenti ben distinti
per evitare il gelo delle ultime apparizioni insieme, come quella in occasione
del funerale della nonna Elisabetta II nel 2022, all’incoronazione di Carlo III
nel 2023 e ai funerali dello zio Lord Robert Fellowes nel 2024.
Ora, però, con l’approcciarsi della data, Diana è morta il 31 agosto del 1997,
la tensione tra i due fratelli sale a fronte della determinazione del piccolo di
andare aventi con l’idea del documentario commemorativo voluto e proposto da
Meghan.
Per William, l’idea di “commercializzare” la vita e la morte della madre è
“irrispettosa”, priva di “gusto”, poi, se si considera che di mezzo c’è lo
zampino della cognata, che tanto fango ha gettato sulla corona e sulla famiglia
Windsor, diventa inaccettabile.
Non era evidentemente bastata la serie The Crown per gettare in pasto ai sudditi
e al mondo intero, la versione di Netflix e dei produttori, della vita a corte,
ora si aggiungerebbe anche il racconto più dettagliato di una delle pagine più
tristi e dolorose della corona, che sta facendo i conti con lo scandalo e la
vergogna generati dalle evidenze sui rapporti intessuti dal fratello del re,
Andrea Windsor-Mountbatten e della sua ex moglie Sarah Ferguson, con Jeffrey
Epstein.
William non ha mai digerito la narrazione della sua storia e del suo personaggio
fatte dagli sceneggiatori di The Crown, figuriamoci se potrà mai accettare la
versione di Harry e soprattutto di Meghan e men che meno potrà accettare la loro
volontà di controllare l’immagine della madre.
Il 2027 è ormai alle porte e da Montecito si sente alcun cenno che lasci
immaginare un cambio di programma. I tentativi di Harry di ricucire i rapporti
con il padre, re Carlo III, per portare a corte i suoi due bambini, Archie e
Lilibet e salutare un sovrano anziano a malato, accompagnandolo più serenamente
alla sua futura dipartita, dovranno fare i conti con il carattere fumantino e
con la collera di William che tutto vuole, tranne che aver di nuovo il fratello
tra i piedi, per di più con il portafogli pieno a costo dell’immagine di Lady D
e della corona che un giorno indosserà.
L'articolo “William è furioso con Harry, trova assolutamente irrispettoso che
lui e Meghan vogliano fare un documentario su Lady Diana”: il retroscena
proviene da Il Fatto Quotidiano.
La frattura più profonda nel matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle
non riguarderebbe né la carriera né i rapporti con la famiglia reale, ma i
figli. Secondo RadarOnline, il duca e la duchessa di Sussex sarebbero coinvolti
in quella che le fonti definiscono “la lite più brutale mai affrontata”, uno
scontro che – a detta del rotocalco americano – potrebbe arrivare a mettere fine
al matrimonio.
Il conflitto si sarebbe intensificato a partire dallo scorso dicembre, quando
Harry e Meghan hanno annunciato il cambio di nome della loro organizzazione, da
Archewell a Archewell Philanthropies, spiegando che la nuova impostazione
avrebbe permesso a loro e ai figli di ampliare il lavoro filantropico globale
“come famiglia”. Una formulazione che, sempre secondo RadarOnline, ha sorpreso
molti osservatori, considerando che negli ultimi cinque anni la coppia ha fatto
di tutto per proteggere Archie (6 anni) e Lilibet (4) dall’esposizione
mediatica, dopo il trasferimento in California nel 2020. Proprio su questo punto
si sarebbe aperta una frattura profonda: “È una questione su cui tirano in
direzioni opposte”, ha dichiarato una fonte vicina alla coppia a RadarOnline.
“Ogni volta pensano di averla messa da parte, ma torna sempre. Ed è per questo
che è diventata la loro lotta più dura: colpisce la loro identità di genitori e
l’idea di vita che vogliono per i figli”.
Secondo la stessa fonte, le persone vicine alla coppia temono che l’assenza di
compromessi possa rendere la crisi insanabile. “Se nessuno dei due è disposto a
cedere, c’è il timore che questa sia la cosa che finirà per spezzare il
matrimonio. L’amore per Archie e Lilibet è indiscutibile, ma proprio questo
rende ogni conversazione più pesante, emotiva e difficile da risolvere”.
RadarOnline sottolinea come la posizione di Harry sia particolarmente rigida. Il
principe ha parlato più volte dell’impatto psicologico della sua infanzia sotto
i riflettori, descritta in passato come “vivere in uno zoo” e in una “bolla
disconnessa”. Ha anche raccontato il proprio percorso terapeutico e il desiderio
di spezzare quelli che ha definito cicli di “dolore e sofferenza”.
Secondo un insider, questa esperienza spiegherebbe la sua inflessibilità: “La
sua iper-protezione nasce da ciò che ha vissuto crescendo, e quelle ferite sono
ancora aperte. Porta con sé molta rabbia irrisolta per quanto la sua infanzia
sia stata esposta e ‘impacchettata’ per il pubblico, e questo lo rende
estremamente sensibile a qualsiasi segnale che i suoi figli possano essere
trattati allo stesso modo”. In privato, Harry sarebbe convinto che Archie e
Lilibet debbano restare completamente fuori dalla scena pubblica, almeno finché
non saranno abbastanza grandi da scegliere da soli. “Sa che l’anonimato totale è
irrealistico, ma il suo istinto è sempre quello di stringere i confini il più
possibile”, riferisce la fonte. “Per lui non esiste una zona grigia: proteggerli
non è un’opzione, è un dovere fondamentale”.
Meghan Markle, sempre secondo RadarOnline, avrebbe una visione diversa. Pur
avendo controllato con attenzione ogni apparizione dei figli – volti coperti sui
social e presenza limitata e indiretta nella serie Netflix With Love, Meghan –
la duchessa riterrebbe che un’invisibilità totale possa creare altri problemi.
Il suo approccio viene descritto come più pragmatico, orientato a una gestione
calibrata e consapevole dell’immagine, piuttosto che a una chiusura totale. Al
momento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dei diretti interessati.
L'articolo “La lite più dura di sempre, questa è la cosa che finirà per spezzare
il matrimonio”: i retroscena su Harry e Meghan proviene da Il Fatto Quotidiano.
I soldati che hanno combattuto e che sono morti in Afganistan meritano
“rispetto”. A rispondere alle dichiarazioni di Donald Trump che ha minimizzato
il ruolo delle truppe alleate nella guerra del 2001, non è stato solo il primo
ministro inglese Keir Starmer, poi seguito da altri leader dei paesi Nato, ma il
principe Harry.
Noto per la sua presenza sul fronte, raccontata anche sul libro biografico “Il
Minore” nel quale dettagliava l’esperienza durante la guerra includendo
l’uccisione di alcuni afgani, il duca del Sussex, per l’ennesima volta, ha
violato il protocollo della corona ed è intervenuto ad alta voce nell’agone
politico globale. Il presidente americano qualche giorno prima, ai microfoni di
Fox News, aveva parlato dell’intervento delle forze Nato del 2001 con termini
che hanno fatto infuriare gli alleati, i veterani e i familiari delle vittime
cadute sul fronte.
“Non abbiamo mai avuto bisogno di loro – aveva detto Trump – non abbiamo mai
veramente chiesto nulla a loro”. E, aggravando la sua posizione, aveva poi
aggiunto: “Diranno di aver mandato delle truppe in Afganistan, e lo hanno fatto,
ma stando un po’ indietro, arretrati rispetto alla linea del fronte”.
Il primo a rispondere chiedendo scuse formali e definendo le parole del
presidente e “amico” americano “offensive e terribili” è stato Keir Starmer, il
primo ministro che ha sempre cercato di essere un ponte tra gli Stati Uniti e
l’Europa, usando la diplomazia e la forza della monarchia come strumenti di
persuasione verso l’incontenibile Trump.
Poi, però, si è alzata anche la voce di chi con Trump non ha mai avuto un
rapporto semplice, al punto da rischiare di essere mandato via dal paese nel
quale si è trasferito sei anni fa dopo aver lasciato la casa reale britannica:
Harry, come Starmer, si aspetta delle scuse.
“Nel 2001 – ha scritto il principe ed ex soldato in una nota diffusa
all’indomani delle dichiarazioni di Trump – la Nato ha invocato l’articolo 5 per
la prima – e unica – volta nella storia. Questo ha significato che ogni nazione
alleata fu obbligata a stare al fianco degli Stati Uniti in Afganistan, per
garantire la nostra comune sicurezza. Gli alleati risposero a quella chiamata”.
I BRITANNICI HANNO PAGATO IL LORO INTERVENTO IN AFGANISTAN CON LA MORTE DI 457
SOLDATI
“Migliaia di vite – ha poi aggiunto il duca del Sussex – furono cambiate per
sempre. Madri e padri hanno seppellito i loro figli e le loro figlie. Bambini
sono rimasti senza un genitore. Famiglie sono rimaste a farsi carico di questo
costo e questi sacrifici meritano di essere menzionati con verità e rispetto,
mentre tutti dobbiamo rimanere uniti e leali a difesa della diplomazia e della
pace.”
Harry ha affidato la sua condanna ad un comunicato netto nei termini e senza
giri di parole. Re Carlo III la prossima estate dovrà partecipare con William e
Kate alle celebrazioni per l’anniversario dell’indipendenza americana dalla
corona britannica, l’ospite d’onore che Trump sogna al suo fianco dopo aver
ottenuto due inviti ufficiali ed eccezionali, in Gran Bretagna. La seconda
visita di stato, organizzata per compiacerlo, si è tenuta lo scorso settembre ed
ha visto banchetti e fasti preceduti dalla grande parata militare delle forze
armate alle quali Trump, all’epoca, aveva reso omaggio.
Ora, le sue dichiarazioni hanno rotto l’incanto e hanno portato il primo
ministro, anch’egli in prima fila ad omaggiare l’esibizione davanti al castello
di Windsor, a chiedere formalmente delle scuse.
E con lui il principe ribelle che non ha avuto timore di irritare il presidente
americano che gli voleva negare il visto per restare negli Stati Uniti e che poi
ha abbassato le armi dichiarando che Harry “aveva già abbastanza problemi con
quella moglie terribile che si ritrova”.
Certo, l’invito alle celebrazioni in pompa magna che si terranno il prossimo
luglio in America difficilmente prenderà la via di Montecito, dove vivono i
Sussex, ma come avrà reagito la famiglia reale vedendo che Harry, per l’ennesima
volta, ha violato le regole sacre della corona, prendendo una posizione politica
e dicendo la sua, senza mezzi termini, ad uno degli uomini più potenti della
terra?
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meritano rispetto”: il principe Harry a muso duro contro Donald Trump e viola il
protocollo reale proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il nuovo blitz di Harry in tribunale ha conquistato la scena mondiale gettando
nuovamente la sua vita e l’immagine della corona, in pasto ai giornali e alle
tv. Mentre re Carlo III e i principi del Galles hanno preso le distanze,
sopratutto geografiche, fuggendo da Londra, il fratello minore di William e’
tornato in città per continuare la sua battaglia contro i tabloid rei di “aver
reso la vita di Meghan un inferno”.
Harry non si è risparmiato e, disattendendo la tradizione reale che prevede di
stare il più lontano possibile dalle aule di giustizia e di esporsi in prima
persona, ha messo la sua faccia e la storia della sua famiglia in pasto ai
giudici. E ai giornali. “Never complain never explain” è sempre stata la regola
vigente a corte, quella che ha fatto indossare a Elisabetta II il miglior viso
anche davanti alle situazioni peggiori, quella che ha sempre preteso dai membri
della famiglia reale un aplomb impeccabile e senza sbavature. Harry, ancora una
volta, ha rotto ogni protocollo e non ha esitato a trattare il tribunale come il
set televisivo di Opra Winfrey. Con voce esitante, emozione, ma anche fermezza e
condanna ha colpito il nemico accusato di aver tentato di rovinare la sua vita,
come prima aveva fatto con quella di sua madre, Lady D.
Uno sfogo a cuore aperto contro il Daily Mail ed il gruppo editoriale Associated
Newspaper Limited, che lo ha quasi portato alle lacrime. Le vignette realizzate
dentro l’Alta Corte di Londra e diffuse sui quotidiani, hanno colto
l’espressione spesso contrita e la sua fermezza verso l’obiettivo: cercare
giustizia. “Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un
inferno assoluto” attraverso “feroci e persistenti attacchi” e “molestie” con
“articoli invadenti e a volte razzisti”. Harry, come un contemporaneo principe,
ha impugnato la sua spada giudiziaria per quella che ha definito una “battaglia
di civiltà in difesa del diritto alla privacy” nell’interesse pubblico. Un
paladino che vuole agire anche pensando alle “migliaia di persone vittime
dell’avidità “ di certi giornali disposti a tutto pur di ottenere informazioni.
Nella sua reprimenda c’è un giudizio spietato quando definisce “disgustoso”
l’atteggiamento in base al quale si considera che i personaggi pubblici non
abbiano diritto alla privacy. “Dopo la morte di mia madre – avrebbe aggiunto –
nel 1997, quando avevo 12 anni, e il trattamento che le fu riservato dalla
stampa, ho sempre avuto un rapporto difficile con loro”.
Tre anni fa, Harry aveva vinto la sua battaglia contro il gruppo editoriale del
Mirror, più recentemente ha avuto ragione nel processo contro il ministero
dell’Interno britannico che gli aveva negato la scorta pagata con i soldi dei
contribuenti. I suoi passaggi nelle aule di giustizia non smettono di
rappresentare un motivo di imbarazzo per la Corona, ma Harry non accenna ad
arrendersi anche se, secondo alcuni osservatori, questa volta avrebbe misurato
meglio l’intensità della sua azione per non contrariare troppo il padre con il
quale sta cercando un riavvicinamento. Ma resta la sua determinazione a
proseguire, anche se questo lo ha portato ad ammettere che “i Windsor” ed il
palazzo, in passato, lo avrebbero “condizionato” ad accettare le loro regole,
come “mai lamentarsi, mai dare spiegazione”, condizione che lo avrebbe inibito
nella sua volontà di giustizia. Ma da quando si è trasferito in America
sbattendo la porta, le regole sono saltate, Harry non ha più freni e chi ha
sbagliato deve pagare.
L'articolo “Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un
inferno assoluto, sono disgustosi”: nuovo blitz del principe Harry in tribunale
a Londra proviene da Il Fatto Quotidiano.