Quanto meno “irrispettoso”. William sarebbe furioso con il fratello e la cognata
per la loro determinazione a proseguire con l’idea di realizzare e produrre un
documentario sulla vita della madre, nel trentesimo anniversario dalla sua
scomparsa. La notizia era già circolata un paio di anni fa quando, l’accordo con
Netflix aveva lasciato mano libera ai duchi del Sussex per proporre serie da
trasmettere che fossero auspicabilmente di successo. In realtà poi i fatti hanno
dimostrato che, fatta eccezione per la serie dedicata alla loro vita a corte e
al racconto delle ragioni che hanno causato il divorzio dalla famiglia reale,
con il relativo trasferimento in California, gli altri tentativi di successo di
Harry e Meghan sono tuti miseramente falliti. Pochi ricorderanno la serie del
principe ribelle dedicata alla sua passione per il polo e sono ancora meno
coloro che l’hanno guardata. Lo stesso dicasi per il tentativo della Markle di
affermarsi come “regina dei fornelli”. With Love, Meghan ha generato solo una
marea di critiche nella prima edizione, cadendo nell’indifferenza collettiva
all’uscita della seconda. Risultato: nulla ha raggiunto neanche la top 10 delle
serie più gettonate e scaricate del colosso americano.
A conti fatti, dunque, per continuare a dare contenuti a Netflix dopo che
l’accordo originario da 100 milioni di dollari firmato nel 2020 non è stato
rinnovato, ai duchi del Sussex non resta che calare l’asso che ha il volto e la
memoria di Lady Diana. William ed Harry hanno smesso di condividere anche questo
ricordo insieme, negli ultimi anni, infatti, la loro presenza alle cerimonie
organizzate in onore della compianta principessa del Galles è sempre stata
accuratamente separata. Nel 2023, ad esempio, durante il Diana Award, l’erede al
trono ha mandato un video che ha aperto la giornata, mentre il fratello minore è
apparso dopo, in collegamento dagli Stati Uniti. Luoghi e momenti ben distinti
per evitare il gelo delle ultime apparizioni insieme, come quella in occasione
del funerale della nonna Elisabetta II nel 2022, all’incoronazione di Carlo III
nel 2023 e ai funerali dello zio Lord Robert Fellowes nel 2024.
Ora, però, con l’approcciarsi della data, Diana è morta il 31 agosto del 1997,
la tensione tra i due fratelli sale a fronte della determinazione del piccolo di
andare aventi con l’idea del documentario commemorativo voluto e proposto da
Meghan.
Per William, l’idea di “commercializzare” la vita e la morte della madre è
“irrispettosa”, priva di “gusto”, poi, se si considera che di mezzo c’è lo
zampino della cognata, che tanto fango ha gettato sulla corona e sulla famiglia
Windsor, diventa inaccettabile.
Non era evidentemente bastata la serie The Crown per gettare in pasto ai sudditi
e al mondo intero, la versione di Netflix e dei produttori, della vita a corte,
ora si aggiungerebbe anche il racconto più dettagliato di una delle pagine più
tristi e dolorose della corona, che sta facendo i conti con lo scandalo e la
vergogna generati dalle evidenze sui rapporti intessuti dal fratello del re,
Andrea Windsor-Mountbatten e della sua ex moglie Sarah Ferguson, con Jeffrey
Epstein.
William non ha mai digerito la narrazione della sua storia e del suo personaggio
fatte dagli sceneggiatori di The Crown, figuriamoci se potrà mai accettare la
versione di Harry e soprattutto di Meghan e men che meno potrà accettare la loro
volontà di controllare l’immagine della madre.
Il 2027 è ormai alle porte e da Montecito si sente alcun cenno che lasci
immaginare un cambio di programma. I tentativi di Harry di ricucire i rapporti
con il padre, re Carlo III, per portare a corte i suoi due bambini, Archie e
Lilibet e salutare un sovrano anziano a malato, accompagnandolo più serenamente
alla sua futura dipartita, dovranno fare i conti con il carattere fumantino e
con la collera di William che tutto vuole, tranne che aver di nuovo il fratello
tra i piedi, per di più con il portafogli pieno a costo dell’immagine di Lady D
e della corona che un giorno indosserà.
L'articolo “William è furioso con Harry, trova assolutamente irrispettoso che
lui e Meghan vogliano fare un documentario su Lady Diana”: il retroscena
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Principe Harry
La frattura più profonda nel matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle
non riguarderebbe né la carriera né i rapporti con la famiglia reale, ma i
figli. Secondo RadarOnline, il duca e la duchessa di Sussex sarebbero coinvolti
in quella che le fonti definiscono “la lite più brutale mai affrontata”, uno
scontro che – a detta del rotocalco americano – potrebbe arrivare a mettere fine
al matrimonio.
Il conflitto si sarebbe intensificato a partire dallo scorso dicembre, quando
Harry e Meghan hanno annunciato il cambio di nome della loro organizzazione, da
Archewell a Archewell Philanthropies, spiegando che la nuova impostazione
avrebbe permesso a loro e ai figli di ampliare il lavoro filantropico globale
“come famiglia”. Una formulazione che, sempre secondo RadarOnline, ha sorpreso
molti osservatori, considerando che negli ultimi cinque anni la coppia ha fatto
di tutto per proteggere Archie (6 anni) e Lilibet (4) dall’esposizione
mediatica, dopo il trasferimento in California nel 2020. Proprio su questo punto
si sarebbe aperta una frattura profonda: “È una questione su cui tirano in
direzioni opposte”, ha dichiarato una fonte vicina alla coppia a RadarOnline.
“Ogni volta pensano di averla messa da parte, ma torna sempre. Ed è per questo
che è diventata la loro lotta più dura: colpisce la loro identità di genitori e
l’idea di vita che vogliono per i figli”.
Secondo la stessa fonte, le persone vicine alla coppia temono che l’assenza di
compromessi possa rendere la crisi insanabile. “Se nessuno dei due è disposto a
cedere, c’è il timore che questa sia la cosa che finirà per spezzare il
matrimonio. L’amore per Archie e Lilibet è indiscutibile, ma proprio questo
rende ogni conversazione più pesante, emotiva e difficile da risolvere”.
RadarOnline sottolinea come la posizione di Harry sia particolarmente rigida. Il
principe ha parlato più volte dell’impatto psicologico della sua infanzia sotto
i riflettori, descritta in passato come “vivere in uno zoo” e in una “bolla
disconnessa”. Ha anche raccontato il proprio percorso terapeutico e il desiderio
di spezzare quelli che ha definito cicli di “dolore e sofferenza”.
Secondo un insider, questa esperienza spiegherebbe la sua inflessibilità: “La
sua iper-protezione nasce da ciò che ha vissuto crescendo, e quelle ferite sono
ancora aperte. Porta con sé molta rabbia irrisolta per quanto la sua infanzia
sia stata esposta e ‘impacchettata’ per il pubblico, e questo lo rende
estremamente sensibile a qualsiasi segnale che i suoi figli possano essere
trattati allo stesso modo”. In privato, Harry sarebbe convinto che Archie e
Lilibet debbano restare completamente fuori dalla scena pubblica, almeno finché
non saranno abbastanza grandi da scegliere da soli. “Sa che l’anonimato totale è
irrealistico, ma il suo istinto è sempre quello di stringere i confini il più
possibile”, riferisce la fonte. “Per lui non esiste una zona grigia: proteggerli
non è un’opzione, è un dovere fondamentale”.
Meghan Markle, sempre secondo RadarOnline, avrebbe una visione diversa. Pur
avendo controllato con attenzione ogni apparizione dei figli – volti coperti sui
social e presenza limitata e indiretta nella serie Netflix With Love, Meghan –
la duchessa riterrebbe che un’invisibilità totale possa creare altri problemi.
Il suo approccio viene descritto come più pragmatico, orientato a una gestione
calibrata e consapevole dell’immagine, piuttosto che a una chiusura totale. Al
momento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dei diretti interessati.
L'articolo “La lite più dura di sempre, questa è la cosa che finirà per spezzare
il matrimonio”: i retroscena su Harry e Meghan proviene da Il Fatto Quotidiano.
I soldati che hanno combattuto e che sono morti in Afganistan meritano
“rispetto”. A rispondere alle dichiarazioni di Donald Trump che ha minimizzato
il ruolo delle truppe alleate nella guerra del 2001, non è stato solo il primo
ministro inglese Keir Starmer, poi seguito da altri leader dei paesi Nato, ma il
principe Harry.
Noto per la sua presenza sul fronte, raccontata anche sul libro biografico “Il
Minore” nel quale dettagliava l’esperienza durante la guerra includendo
l’uccisione di alcuni afgani, il duca del Sussex, per l’ennesima volta, ha
violato il protocollo della corona ed è intervenuto ad alta voce nell’agone
politico globale. Il presidente americano qualche giorno prima, ai microfoni di
Fox News, aveva parlato dell’intervento delle forze Nato del 2001 con termini
che hanno fatto infuriare gli alleati, i veterani e i familiari delle vittime
cadute sul fronte.
“Non abbiamo mai avuto bisogno di loro – aveva detto Trump – non abbiamo mai
veramente chiesto nulla a loro”. E, aggravando la sua posizione, aveva poi
aggiunto: “Diranno di aver mandato delle truppe in Afganistan, e lo hanno fatto,
ma stando un po’ indietro, arretrati rispetto alla linea del fronte”.
Il primo a rispondere chiedendo scuse formali e definendo le parole del
presidente e “amico” americano “offensive e terribili” è stato Keir Starmer, il
primo ministro che ha sempre cercato di essere un ponte tra gli Stati Uniti e
l’Europa, usando la diplomazia e la forza della monarchia come strumenti di
persuasione verso l’incontenibile Trump.
Poi, però, si è alzata anche la voce di chi con Trump non ha mai avuto un
rapporto semplice, al punto da rischiare di essere mandato via dal paese nel
quale si è trasferito sei anni fa dopo aver lasciato la casa reale britannica:
Harry, come Starmer, si aspetta delle scuse.
“Nel 2001 – ha scritto il principe ed ex soldato in una nota diffusa
all’indomani delle dichiarazioni di Trump – la Nato ha invocato l’articolo 5 per
la prima – e unica – volta nella storia. Questo ha significato che ogni nazione
alleata fu obbligata a stare al fianco degli Stati Uniti in Afganistan, per
garantire la nostra comune sicurezza. Gli alleati risposero a quella chiamata”.
I BRITANNICI HANNO PAGATO IL LORO INTERVENTO IN AFGANISTAN CON LA MORTE DI 457
SOLDATI
“Migliaia di vite – ha poi aggiunto il duca del Sussex – furono cambiate per
sempre. Madri e padri hanno seppellito i loro figli e le loro figlie. Bambini
sono rimasti senza un genitore. Famiglie sono rimaste a farsi carico di questo
costo e questi sacrifici meritano di essere menzionati con verità e rispetto,
mentre tutti dobbiamo rimanere uniti e leali a difesa della diplomazia e della
pace.”
Harry ha affidato la sua condanna ad un comunicato netto nei termini e senza
giri di parole. Re Carlo III la prossima estate dovrà partecipare con William e
Kate alle celebrazioni per l’anniversario dell’indipendenza americana dalla
corona britannica, l’ospite d’onore che Trump sogna al suo fianco dopo aver
ottenuto due inviti ufficiali ed eccezionali, in Gran Bretagna. La seconda
visita di stato, organizzata per compiacerlo, si è tenuta lo scorso settembre ed
ha visto banchetti e fasti preceduti dalla grande parata militare delle forze
armate alle quali Trump, all’epoca, aveva reso omaggio.
Ora, le sue dichiarazioni hanno rotto l’incanto e hanno portato il primo
ministro, anch’egli in prima fila ad omaggiare l’esibizione davanti al castello
di Windsor, a chiedere formalmente delle scuse.
E con lui il principe ribelle che non ha avuto timore di irritare il presidente
americano che gli voleva negare il visto per restare negli Stati Uniti e che poi
ha abbassato le armi dichiarando che Harry “aveva già abbastanza problemi con
quella moglie terribile che si ritrova”.
Certo, l’invito alle celebrazioni in pompa magna che si terranno il prossimo
luglio in America difficilmente prenderà la via di Montecito, dove vivono i
Sussex, ma come avrà reagito la famiglia reale vedendo che Harry, per l’ennesima
volta, ha violato le regole sacre della corona, prendendo una posizione politica
e dicendo la sua, senza mezzi termini, ad uno degli uomini più potenti della
terra?
L'articolo “I soldati che hanno combattuto e che sono morti in Afganistan
meritano rispetto”: il principe Harry a muso duro contro Donald Trump e viola il
protocollo reale proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il nuovo blitz di Harry in tribunale ha conquistato la scena mondiale gettando
nuovamente la sua vita e l’immagine della corona, in pasto ai giornali e alle
tv. Mentre re Carlo III e i principi del Galles hanno preso le distanze,
sopratutto geografiche, fuggendo da Londra, il fratello minore di William e’
tornato in città per continuare la sua battaglia contro i tabloid rei di “aver
reso la vita di Meghan un inferno”.
Harry non si è risparmiato e, disattendendo la tradizione reale che prevede di
stare il più lontano possibile dalle aule di giustizia e di esporsi in prima
persona, ha messo la sua faccia e la storia della sua famiglia in pasto ai
giudici. E ai giornali. “Never complain never explain” è sempre stata la regola
vigente a corte, quella che ha fatto indossare a Elisabetta II il miglior viso
anche davanti alle situazioni peggiori, quella che ha sempre preteso dai membri
della famiglia reale un aplomb impeccabile e senza sbavature. Harry, ancora una
volta, ha rotto ogni protocollo e non ha esitato a trattare il tribunale come il
set televisivo di Opra Winfrey. Con voce esitante, emozione, ma anche fermezza e
condanna ha colpito il nemico accusato di aver tentato di rovinare la sua vita,
come prima aveva fatto con quella di sua madre, Lady D.
Uno sfogo a cuore aperto contro il Daily Mail ed il gruppo editoriale Associated
Newspaper Limited, che lo ha quasi portato alle lacrime. Le vignette realizzate
dentro l’Alta Corte di Londra e diffuse sui quotidiani, hanno colto
l’espressione spesso contrita e la sua fermezza verso l’obiettivo: cercare
giustizia. “Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un
inferno assoluto” attraverso “feroci e persistenti attacchi” e “molestie” con
“articoli invadenti e a volte razzisti”. Harry, come un contemporaneo principe,
ha impugnato la sua spada giudiziaria per quella che ha definito una “battaglia
di civiltà in difesa del diritto alla privacy” nell’interesse pubblico. Un
paladino che vuole agire anche pensando alle “migliaia di persone vittime
dell’avidità “ di certi giornali disposti a tutto pur di ottenere informazioni.
Nella sua reprimenda c’è un giudizio spietato quando definisce “disgustoso”
l’atteggiamento in base al quale si considera che i personaggi pubblici non
abbiano diritto alla privacy. “Dopo la morte di mia madre – avrebbe aggiunto –
nel 1997, quando avevo 12 anni, e il trattamento che le fu riservato dalla
stampa, ho sempre avuto un rapporto difficile con loro”.
Tre anni fa, Harry aveva vinto la sua battaglia contro il gruppo editoriale del
Mirror, più recentemente ha avuto ragione nel processo contro il ministero
dell’Interno britannico che gli aveva negato la scorta pagata con i soldi dei
contribuenti. I suoi passaggi nelle aule di giustizia non smettono di
rappresentare un motivo di imbarazzo per la Corona, ma Harry non accenna ad
arrendersi anche se, secondo alcuni osservatori, questa volta avrebbe misurato
meglio l’intensità della sua azione per non contrariare troppo il padre con il
quale sta cercando un riavvicinamento. Ma resta la sua determinazione a
proseguire, anche se questo lo ha portato ad ammettere che “i Windsor” ed il
palazzo, in passato, lo avrebbero “condizionato” ad accettare le loro regole,
come “mai lamentarsi, mai dare spiegazione”, condizione che lo avrebbe inibito
nella sua volontà di giustizia. Ma da quando si è trasferito in America
sbattendo la porta, le regole sono saltate, Harry non ha più freni e chi ha
sbagliato deve pagare.
L'articolo “Continuano a perseguitarmi e hanno reso la vita di mia moglie un
inferno assoluto, sono disgustosi”: nuovo blitz del principe Harry in tribunale
a Londra proviene da Il Fatto Quotidiano.
Sta facendo il giro del web, riscuotendo molto successo, il video pubblicato da
Meghan Markle per partecipare, a suo modo, al trend che sta spopolando sui
social che consiste nel rivivere alcuni momenti del 2016. La duchessa del Sussex
ha pubblicato una breve clip in bianco e nero in cui balla con il marito, Harry,
a piedi nudi in giardino. Il video, in realtà, è del 2026 ed è stato ripreso
dalla secondogenita della coppia reale, Lilibet. “Quando il 2026 sembra proprio
il 2016… dovevate esserci”, ha scritto Meghan nella didascalia del video
pubblicato insieme a una foto scattata proprio nel 2016 in Botswana, durante il
loro terzo appuntamento.
L'articolo La danza a piedi nudi di Meghan e Harry: il romantico ballo in
giardino ripreso dalla figlia Lilibet proviene da Il Fatto Quotidiano.
Al via oggi 19 gennaio a Londra il processo che vede il principe Harry contro
l’editore del Daily Mail. Presso l’aula 76 dell’Alta Corte, il secondogenito di
re Carlo, che è tornato a “casa”, affronta la causa da lui stesso intentata
assieme a molti altri personaggi noti. In prima fila anche Elton John e suo
marito David Furnish, Liz Hurley e Sadie Frost, Doreen Lawrence, la baronessa
laburista il cui figlio Stephen è stato assassinato in un attacco razzista e
l’ex politico Simon Hughes, un tempo candidato alla guida dei Liberal
Democratici.
Il loro avversario è l’Associated Newspapers, l’editore del quotidiano più
venduto della Gran Bretagna, il cui ex direttore, Paul Dacre, dovrebbe
testimoniare. Le accuse contro il Daily Mail e il suo compagno di scuderia, il
Mail on Sunday, sono gravi. Harry e gli altri ricorrenti sostengono che, oltre
ad aver intercettato messaggi vocali, il Daily Mail e il Mail on Sunday hanno
anche intercettato linee telefoniche fisse, hanno corrotto agenti di polizia,
rubato cartelle cliniche e persino installato microspie nelle case delle
celebrità.
L’Associated Newspapers ha descritto le affermazioni dei ricorrenti come
“assurde” e un “affronto ai giornalisti che lavorano sodo, la cui reputazione e
integrità vengono ingiustamente calunniate”. La rabbia di Harry nei confronti
della stampa è radicata – ricorda il Guardian – Sua madre, Diana, principessa
del Galles, morì in un incidente stradale nel 1997 mentre era inseguita dai
paparazzi a Parigi. Più di recente, ha criticato il trattamento riservato alla
moglie, Meghan, duchessa del Sussex. Nel 2021, un giudice ha stabilito che il
Mail on Sunday aveva violato la privacy della duchessa pubblicando un estratto
di una lettera che aveva scritto al padre separato, Thomas Markle.
Si prevede che lo scontro tra il principe e il Daily Mail, che dovrebbe costare
38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro) se si considerano le spese
legali di entrambe le parti, sarà duramente contestato in tribunale. Il caso,
che sarà discusso in tribunale nelle prossime nove settimane, probabilmente
metterà sotto i riflettori un cast di personaggi con un passato complicato.
Nessun appuntamento previsto né incontro di Harry col padre Re Carlo.
La decisione del principe di affrontare i tabloid non è stata priva di costi
personali e finanziari. Per lui si tratta di una questione di principio, che
potrebbe aver contribuito alla rottura del suo rapporto con la famiglia reale.
Nella sua biografia “Spare”, Harry ha ricordato che il suo rapporto con il
padre, re Carlo, e il fratello, il principe William, era diventato teso a causa
di quella che lui considerava la loro incapacità di denunciare presunti illeciti
da parte dei giornalisti. Nel 2019, dopo una conversazione con l’avvocato David
Sherborne durante una vacanza nella villa di Elton John in Francia, il principe
si convinse che i giornali avrebbero dovuto rispondere in tribunale del
trattamento riservatogli in passato.
Nel 2023, Harry è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare
in tribunale in oltre 130 anni, in una causa per violazione della privacy
intentata da lui e altri contro l’editore del Mirror. Il giudice ha stabilito
che il giornale aveva hackerato il suo telefono “in misura modesta”, dalla fine
del 2003 al 2009, e gli ha riconosciuto un risarcimento di 140.600 sterline
(circa 162.000 euro). L’anno scorso, la sua richiesta di risarcimento danni per
violazione della privacy contro l’editore del Sun e dell’ormai defunto News of
the World è stata risolta in tribunale per una somma non rivelata, a quanto pare
pari a circa 10 milioni di sterline (11.500.000 euro).
L’editore si è scusato con Harry per l’intercettazione telefonica del News of
the World e per la grave intrusione nella sua vita privata da parte del Sun,
compresi “incidenti di attività illegali commessi da investigatori privati che
lavorano per il Sun”.
L'articolo Il Principe Harry torna “a casa” per la causa contro il Daily Mail:
“Hanno avuto informazioni sulla mia vita privata con metodi illegali”. Nessun
appuntamento con Re Carlo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ha lasciato l’albergo andandosene via senza pagare il conto. La vicenda che
coinvolge Catherine Ommanney, ex fidanzata del principe Harry nota nel Regno
Unito per la partecipazione a reality e programmi televisivi, si è consumata a
Maiorca, dove la donna è accusata di aver lasciato un hotel senza pagare circa
450 sterline, pari a 518 euro. Secondo quanto riportato dai tabloid britannici e
confermato da fonti di polizia a The Mirror, Ommanney, 53 anni, è stata
arrestata l’11 gennaio dopo la segnalazione del direttore di un albergo a tre
stelle, il Playas del Rey, nella località maiorchina di Santa Ponsa. La donna
avrebbe soggiornato nella struttura per nove giorni, per poi andarsene senza
saldare il conto finale.
Stando a quanto riferito dal quotidiano locale Ultima Hora, Catherine Ommanney
avrebbe prenotato il soggiorno utilizzando una carta di credito risultata non
coperta. Dopo la denuncia, la polizia è intervenuta e ha proceduto all’arresto
con l’accusa di frode. La donna sarebbe stata chiamata a comparire la sera
stessa davanti a un giudice a Palma di Maiorca e successivamente rilasciata su
cauzione, in attesa degli sviluppi dell’indagine. Il Mirror ha contattato un
portavoce della Guardia Civil per una conferma ufficiale dell’episodio e ha
cercato anche una dichiarazione dell’avvocato della donna, che secondo quanto
emerso utilizzerebbe il cognome dell’ex marito e non quello con cui è nota al
pubblico. Al momento, non risultano commenti ufficiali da parte della diretta
interessata.
Nel raccontare la notizia, i media britannici hanno ripescato un capitolo noto
della sua biografia, tornando a collegare il suo nome a quello del principe
Harry: Catherine Ommanney, interior designer e madre di tre figli, aveva
partecipato alla prima stagione del reality Real Housewives of DC, dove aveva
parlato apertamente del suo flirt con il secondogenito di re Carlo. La relazione
risale al 2005, quando Harry aveva 21 anni e lei 34. Un periodo delicato per il
principe, segnato da episodi che avrebbero fatto discutere a lungo l’opinione
pubblica, come la comparsa in costume da gerarca nazista e le tensioni familiari
legate al matrimonio del padre con Camilla, elementi che Harry stesso ha
ricordato nel libro Spare.
Nel corso delle interviste rilasciate all’epoca del reality, Ommanney aveva
descritto quei momenti con toni confidenziali. Di Harry aveva detto: “Bacia
bene“, aggiungendo dettagli sul loro rapporto: “Mi ha sollevato da terra in un
modo che nessun uomo mi ha mai fatto prima o dopo di me, e Harry sapeva come
trattare una donna. Era molto generoso, molto passionale, adorabile e un vero
gentiluomo“. Lo chiamava “baby”, spiegando che il soprannome era legato sia alla
sua giovane età sia all’abitudine di mangiare lecca-lecca: “Credo gli piacesse
la mia compagnia perché sono un po’ più grande e saggia, diversa dalle ventenni
o da chiunque altro con cui usciva”, aveva raccontato. E ancora: “Ho avuto la
pazienza di ascoltare quello che diceva e di dargli qualche consiglio sulla
vita. Harry era circondato da giovani donne che si gettavano su di lui e credo
che cercasse qualcosa di più profondo e significativo con qualcuno di più
saggio”. La stessa Ommanney aveva chiarito che non si era trattato di una
relazione seria e che non esistono immagini ufficiali della coppia insieme.
Secondo la sua versione, il rapporto si era concluso dopo pochi incontri, anche
se i due si sarebbero rivisti in modo amichevole nel 2009, durante una partita
di polo.
L'articolo “Se ne è andata via dall’hotel senza pagare il conto da 518 euro”:
arrestata a Maiorca l’ex fidanzata del principe Harry Catherine Ommanney
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il progressivo riavvicinamento di Harry al Regno Unito sarebbe solo una
questione di tempo. Il nuovo anno porta novità positive al ribelle di casa
Windsor che, secondo quando anticipato dai tabloid, sarebbe pronto ad incassare
una vittoria nella lunga disputa ingaggiata contro il ministero dell’Interno
britannico che gli aveva negato la scorta durante i suoi viaggi nel paese. La
decisione del Ravec, il comitato esecutivo britannico che valuta i livelli di
rischio per i membri della famiglia reale e i Vip, sarebbe solo da formalizzare
e questo per Harry significa solo una cosa: vittoria. Il duca del Sussex aveva
fatto di questa battaglia una questione di merito e di giustizia legata alla
morte della madre, Lady Diana.
La decisione del governo di negare la sicurezza della polizia a chi non abbia
più un ruolo attivo per conto della corona, mai accettata da Harry, portò Lady D
a Parigi, su un’auto in corsa sotto al tunnel dell’Alma in fuga dai paparazzi
che la inseguivano ossessivamente e accompagnata solo dalla scorta di Al Fayed
che, a suo dire, non avrebbe scongiurato la tragica fine dell’amata madre. Harry
non ha mai voluto che questa regola potesse mettere a repentaglio la sua vita e
quella della sua famiglia, per questo l’ha impugnata con ogni forza, al punto da
tirare in campo il padre, re Carlo III, sia dal punto di vista personale che
formale. Da nonno avrebbe smesso di vedere i suoi nipoti perchè Harry si
rifiutava di portarli in Regno Unito senza le dovute condizioni di sicurezza e
come capo dello stato, il sovrano avrebbe forse potuto caldeggiare la sua
posizione. Generando l’ennesimo forte imbarazzo a palazzo. Dopo aver fatto
appello presso l’Alta Corte, lo scorso maggio, la posizione del duca del Sussex
si era resa più forte grazie ai fatti.
Durante la sua ultima visita a Londra, lo scorso settembre, Harry aveva subito
la presenza molesta di una stalker che lo aveva seguito durante i suoi impegni
pubblici per conto della associazione benefica che promuove da anni e durante
una vista ad un centro di eccellenza presso l’Imperial College. Non era la prima
volta e non era il primo tentativo di avvicinamento da parte di una donna che lo
avrebbe anche minacciato on line.
La notizia aveva fatto scalpore e costretto il governo a fornirgli una scorta
per un giorno dando così sostanza alle sue preoccupazioni circa la necessità di
vedersi assicurata la presenza delle forze dell’ordine, pagate dai contribuenti
inglesi. Il figlio minore del re aveva anche scritto al ministro dell’Interno,
Shabana Mahmood, chiedendo “una rivalutazione” della sua posizione, che ora
sarebbe finalmente arrivata.
Secondo il Mail on Sunday, la decisione è presa ed Harry e la sua famiglia
avranno diritto ad avere una scorta garantita dal ministero dell’Interno quando
in visita nel Regno Unito; la trascrizione della misura “sarebbe solo una
formalità”. Da questo momento in poi, dunque, il duca del Sussex dovrà informare
la Metropolitan Police del suo arrivo con un anticipo di almeno 30 giorni,
attivando così il riesame della sua posizione che verrà stabilita “caso per
caso” dando ragione ai suoi legali che avevano portato avanti la causa
teorizzando che la vita di Harry “era stata messa in gioco” per questa
sottovalutazione. In fondo, lui resta il figlio del re ed il quinto in linea di
successione per la monarchia britannica ed ha combattuto come militare in
Afganistan: la sua richiesta si limita allo spazio ed al tempo che trascorrerà
nel Regno Unito, ha voluto sottolineare Jennie Bond, esperta di reali che ha
accolto con favore la decisione. Ma se, a suo dire, il popolo è pronto e felice
di riaprire le braccia al figliol prodigo che il sovrano starebbe a sua volta
aspettando con favore, la parte più difficile resta quella legata alla posizione
di Meghan. La duchessa continua a non essere la benvenuta, nè a corte nè a
Londra.
L'articolo Colpo di scena, il principe Harry vince la battaglia legale per la
scorta: via libera al ritorno nel Regno Unito con Meghan, Archie e Lilibet
proviene da Il Fatto Quotidiano.
“La vita è troppo breve per perdere tempo dietro ad Harry”. Questo sarebbe il
pensiero più intimo di Kate Middleton raccolto da confidenti ed amici che lo
avrebbero riferito ai tabloid britannici. È stato il Daily Mail a pubblicare la
considerazioni espresse da chi conosce e frequenta la principessa del Galles di
nuovo sorridente dopo aver superato con successo la fase più dura della sua vita
legata alla diagnosi di cancro.
Oggi, chiuso quel capitolo, Kate avrebbe davvero focalizzato tutta la sua
attenzione sulla sua famiglia, sui suoi amatissimi figli e sul loto futuro sul
trono del regno dei Windsor. E chi pensa che la principessa sia una persona
“distaccata” e che rappresenti solo “l’affascinante ragazza a capo della
famiglia reale” in modo non ufficiale, si sbaglia. Ne è certa Giovanna Fletcher
che l’ha intervistata per il suo podcast “Happy Mum Happy Baby” in una
conversazione che sarebbe dovuta durare solo 45 minuti e che invece è arrivata a
90.
Kate, secondo l’autrice del programma, sarebbe “piena di cuore e sarà una regina
capace di ascoltare, di avvicinarsi e di capire cosa succede veramente”
spingendosi a prevedere che il regno con William non sarà una sorta di “noi
contro loro”, ma piuttosto il principe e la principessa andranno a fondo nelle
cose con gli occhi ben aperti”.
Giovanna Fletcher, parlando con il tabloid britannico ha concluso la sua
previsione spiegando anche che i due sapranno interpretare la società e la sua
evoluzione e che questo porterà a cambiamenti che saranno accolti come i
benvenuti.
In effetti William non ha mai fatto mistero di voler modificare le cose quando
toccherà a lui indossare le corona che ora spetta a suo padre. La famiglia,
però, avrà sempre un posto prioritario nelle scelte del futuro re e della futura
regina, da sempre concentrati più che mai nel mettere i loro tre figli davanti a
tutto e tutti, occupandosene come una “normale” famiglia così come amava fare
Lady Diana.
In tutto questo, però non ci sarebbe alcun posto per chi quella famiglia l’ha
abbandonata ed esposta al giudizio del mondo sapendo che non avrebbe mai potuto
rispondere alle accusa incassate in tv e nel libro autobiografico firmato dal
fratello ribelle del futuro re.
Alla luce di tutto questo, Harry non sarebbe in cima alle preoccupazioni di Kate
che, secondo alcune fonti anonime, a lungo avrebbe tentato di ricucire la
rottura tra i due rampolli reali. Oggi anche questo sarebbe alle spalle,
nonostante il “minore” avrebbe lanciato ripetuti segnali di distensione
all’indirizzo di Buckingham Palace incontrando, finalmente, suo padre per un tea
condiviso lo scorso settembre.
Gennaio, tra l’altro, resta in cima all’agenda americana dei Sussex perchè il
tribunale britannico, che sta riprendendo in esame la richiesta di avere la
scorta pagata dal governo, delibererà la sua decisione finale su questa disputa.
Il ministero dell’Interno, dopo la loro partenza per gli Stati Uniti, aveva
negato ad Harry e alla sua famiglia questo diritto, così come sancito per tutti
coloro che non svolgono un ruolo attivo per conto della corona. Forse Harry la
spunterà e questo potrebbe rafforzare la sua volontà di passare più tempo in
patria, magari anche con la moglie ed i suoi due figli che hanno visto i parenti
inglesi in rarissime occasioni.
Ma sono sempre le fonti anonime dei giorni inglesi a spegnere gli entusiasmi di
chi vede in questa possibilità l’occasione per riallacciare i rapporti.
Non solo Kate, come detto, avrebbe smesso di tessere quella tela, ma le azioni
di Harry, nonostante le sue dichiarazioni pubbliche, non farebbero altro che
irritare la sua famiglia. Nessuno infatti ha dimenticato come abbia approfittato
del viaggio in Brasile di William per partire a sua volta, cercando flash e
attenzioni in Canada. Una guerra a base di impegno in Royal Tour ufficiali e
fake. L’erede al trono andava in Sudamerica per il suo premio internazionale
dedicato all’ambiente mentre si apriva Cop30, mentre il fratello minore trovava
la scusa per finire sui giornali dall’America del nord.
Tutto mentre Meghan, intenta a promuovere la sua serie Netflix ed il suo
e-commerce ha rimesso in piazza le foto dei suoi due bambini cercando di
strappare popolarità e incassi. Se poi è anche vero che Kate dimentica sempre
dove lascia il telefono, i cognati possono stare più che tranquilli, perché il
loro numero difficilmente suonerà presto.
L'articolo “La vita è troppo breve per perdere tempo dietro ad Harry. Ci abbiamo
provato, ma è stato inutile”: Kate Middleton sfiancata dalle mosse diplomatiche
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Re Carlo III spilla birre a Londra e invita i membri della famiglia reale più
stretta a pranzo, per celebrare le tradizioni natalizie più care ai britannici,
mentre il figlio ribelle si mette all’asta negli Stati Uniti. Secondo quanto
rivelato dal Daily Mail, Harry avrebbe passato il segno un’altra volta,
contravvenendo ad una delle regole ferree della corona che vieta categoricamente
la “vendita” della propria compagnia a chiunque. Il principe ribelle e la sua
signora, Meghan, più volte, avrebbero messo a disposizione la possibilità di
cenare con loro per beneficienza.
La Archwell fu fondata nel 2020 per organizzare le attività filantropiche dei
duchi del Sussex nel momento in cui lasciarono la famiglia reale. Secondo i dati
diffusi, nel 2024 avrebbe donato circa 1 milione di sterline alle sue cause, ed
un portavoce della coppia avrebbe confermato la loro relazione con Charitybuzz,
la compagnia che si occupa di mettere all’asta incontri con vip del calibro di
George Clooney, Beyoncé e Paul McCartney. Pagando lauti versamenti, anonimi
donatori si conquistano il piacere di stringere la mano ai loro beniamini che
girano il denaro alle cause benefiche per le quali sono impegnati. La compagnia
di raccolta fondi Charitybuzz opera da vent’anni sul mercato e i duchi del
Sussex avrebbero iniziato la loro collaborazione per aumentare il potere delle
cause promosse da Archwell, in particolare per la giornata mondiale dedicata
alla salute mentale.
Tra i 650 milioni di dollari recuperati dal gruppo in questi due decenni di
attività, oggi figureranno anche i ricavi della vendita dei biglietti da 100
mila dollari messi all’asta per cenare in compagnia di Harry e Meghan. I duchi,
stando sempre a quanto rivelato al tabloid britannico, starebbero ristrutturando
tutto l’assetto legato alle loro attività benefiche compreso lo strumento di
reperimento offerte. I dettagli non sono stati resi ancora noti ma il fatto che
sia stata resa pubblica la loro partecipazione alle aste per cenare con un vip è
un segnale, soprattuto considerando che finora la loro disponibilità non era mai
stata pubblicata sul sito usato da Charitybuzz che, nel loro caso, contattava
direttamente i possibili “investitori” in maniera più discreta.
Insomma, una uscita allo scoperto che non verrà ben accolta a corte dove questa
pratica viene vietata, anche se per motivi nobili. Ancora bruciano le recenti
rivelazioni in base alle quali Sarah Ferguson, pur di recuperare soldi, metteva
in vendita la partecipazione ad eventi nei quali poi incontrare l’ex marito,
Andrea (oggi) Mountbatten Windsor. Uno scandalo per i reali e le loro regole
create per renderli inattaccabili agli occhi dei sudditi che già pagano di tasca
loro la sopravvivenza di castelli e lussi messi sempre più in discussione. Ma un
oceano vasto come quello Atlantico sembra bastare per mettere un confine tra il
protocollo di corte e le regole della royal family di Montecito.
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la possibilità di cenare con loro: le trovate della Famiglia Reale per
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