Dopo avere provato a rilevare il gruppo Gedi (il gruppo che pubblica, tra gli
altri, la Repubblica e La Stampa) Leonardo Maria Del Vecchio entra nel capitale
de il Giornale. La sua holding di investimento, la Lmdv, acquisisce una quota
del 30%. A dare l’annuncio ufficiale è stata la finanziaria Tosinvest, società
della famiglia Angelucci. Il quartogenito del fondatore di Luxottica scomparso
nel 2022, entra così nel mondo dell’editoria puntando sul quotidiano fondato da
Indro Montanelli nel 1974.
“L’operazione rappresenta un passo strategico per lo sviluppo e la
valorizzazione dell’informazione come asset centrale per il sistema Paese, con
l’obiettivo di coniugare qualità editoriale, innovazione tecnologica e
sostenibilità economica”, si legge in una nota della società della famiglia
Angelucci. “In un contesto segnato da profonde trasformazioni e da una crescente
competizione a livello internazionale, l’accordo mira a rafforzare le condizioni
per un ecosistema editoriale solido, competitivo e autorevole, capace di
rispondere alle nuove sfide del mercato e del dibattito pubblico”, conclude la
nota. Il Giornale nell’aprile del 2023 era passato nelle mani di Angelucci con
l’acquisto del 70% delle quote del quotidiano di cui era editore Paolo
Berlusconi (conservando il 30%).
Secondo quanto trapela, Lmdv avrebbe acquistato adesso il 25% da Berlusconi e un
altro 5% da Angelucci. Era stato lo stesso Del Vecchio jr, pochi giorni fa, a
rendere noto il suo interesse per il mondo dell’editoria italiana: “Ho messo 140
milioni per Gedi ed ero pronto a rilanciare ma Elkann ha fatto un’altra scelta”,
ha dichiarato a Il Sole 24 ore puntando il dito contro l’erede della famiglia
Agnelli che aveva già raggiunto un pre-accordo con i greci del gruppo Ant1
guidato da Theo Kyriakou. A febbraio Leonardo Maria Del Vecchio ha acquistato il
Twiga da Flavio Briatore (che a sua volta aveva liquidato le quote della
ministra del Turismo Daniela Santanchè).
L'articolo Leonardo Maria Del Vecchio entra nel capitale de “il Giornale”: a lui
una quota del 30% proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Antonio Angelucci
Castel Sant’Angelo, ore 10:00. L’ultima giornata di Atreju è in corso. Prima dei
leader di centrodestra arriva Antonio Angelucci. Il deputato della Lega nel 2025
non si è mai presentato alla Camera dei Deputati. Dopo essere entrato
dall’ingresso riservato alle autorità, gli rivolgiamo domande ma Angelucci resta
in silenzio mentre entra nella sala principale dove, poco dopo parleranno dal
palco Maurizio Lupi, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Anche il
leader di Forza Italia entra dall’ingresso riservato. “Parlo dal palco”. Poco
dopo arriva la presidente del Consiglio e presidente di Fratelli d’Italia che
firma due autografi, ma evita le domande dei giornalisti. Quando i militanti di
Fratelli d’Italia la vedono arrivare parte un boato e Meloni esulta. Come
Tajani, anche Salvini evita le domande dei giornalisti. Il leader della Lega,
entra da uno degli ingressi accessibili a tutti. Ad attenderlo una pioggia di
selfie.
L'articolo Il primo ad arrivare ad Atreju è l’assenteista da record Angelucci.
Pioggia di selfie per Salvini proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cambio della guardia alla direzione dei principali quotidiani della galassia
Angelucci. Alessandro Sallusti lascerà il posto di direttore de Il Giornale a
Tommaso Cerno, già europarlamentare Pd e direttore de L’Espresso e ora alla
guida de Il Tempo. Il passaggio di testimone – come anticipato da Italia Oggi –
avverrà l’1 dicembre. La casella finora occupata da Cerno nel quotidiano romano
potrebbe invece essere affidata a Daniele Capezzone, attualmente direttore
editoriale di Libero.
E Sallusti? Avrebbe rifiutato la direzione editoriale de Il Giornale,
attualmente nelle mani di Vittorio Feltri, e per lui potrebbe diventare fissa, o
quasi, una poltrona negli studi televisivi di Mediaset in qualità di
analista-commentatore. Non si muove invece la direzione di Libero che resta in
capo a Mario Sechi, tornato al giornalismo dopo l’esperienza a Palazzo Chigi con
Giorgia Meloni.
Udinese, cinquant’anni, Cerno è certamente la pedina principale spostata dal
gruppo che fa capo al re delle cliniche Antonio Angelucci, parlamentare della
Lega. Il futuro direttore de Il Giornale ha iniziato la sua carriera
giornalistica al Messaggero Veneto, oltre vent’anni fa, per poi passare a
L’Espresso, settimanale che ha guidato nel 2016. L’anno successivo diventa
condirettore di Repubblica, quindi approda in Parlamento con il Partito
Democratico. Successivamente inizia la sua migrazione verso i quotidiani di area
del centrodestra.
L'articolo Cerno nuovo direttore de Il Giornale, Capezzone in pole per Il Tempo.
Sallusti verso un ruolo in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.