Un allenatore di arti marziali – di ‘savate‘ nello specifico – è stato arrestato
(ai domiciliari con braccialetto elettronico) perché accusato di violenza
sessuale su tre atlete, di cui due minorenni. 62 anni e residente
nell’Imperiese; nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’indagato si è
avvalso della facoltà di non rispondere e per sue esigenze lavorative gli
arresti domiciliari sono stati sostituiti con la misura del divieto di
avvicinamento alle persone offese, con prescrizione del mezzo di controllo del
braccialetto elettronico che gli verrà applicato nei prossimi giorni.
“Lo scorso 30 dicembre – spiega la procura in una nota – il personale della
sezione di polizia giudiziaria – aliquota polizia di Stato – ha eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti
dell’allenatore. I fatti contestati sarebbero stati commessi nel periodo in cui
l’uomo ricopriva il ruolo di direttore tecnico e di allenatore sportivo”. Gli
episodi – come si legge nella nota – sarebbero avvenuti all’interno della
palestra allestita nella sua abitazione a Ranzo e sarebbero stati presentati
come parte di un presunto percorso di crescita sportiva.
Il comportamento dell’indagato – ripetuto in diverse occasioni – consisteva in
apprezzamenti verbali a sfondo sessuale, in “pacche sul sedere e in massaggi
defaticanti sconfinati in palpeggiamenti nelle parti intime, a cui le giovani
atlete non reagivano se non piangendo e tremando“, si legge ancora nella nota
riportata da imperiapost.it. L’allenatore di arti marziali inoltre pretendeva
che la ragazza più grande, durante le trasferte sportive, dormisse con lui nuda,
anche dopo il suo rifiuto e il suo pianto.
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sessuale su tre atlete: “Pacche sul sedere e palpeggiamenti” proviene da Il
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Aggredita dal marito con delle lame (probabilmente delle forbici), una donna di
44 anni si è buttata dal balcone al primo piano per sfuggire alle violenze. È
accaduto poco dopo le 11 in uno stabile di Ventimiglia, in provincia di Imperia.
La donna ha riportato un trauma dorsale e ferite al volto e alle mani. Il
marito, 64 anni, è già stato portato in caserma dai carabinieri, che sono
impegnati con la ricostruzione della vicenda. Gli investigatori stanno anche
acquisendo le testimonianze dei vicini che hanno assistito ai fatti.
La vittima è stata portata in elicottero all’ospedale Santa Corona di Pietra
Ligure. Secondo quanto appreso la donna sarebbe cosciente e fuori pericolo di
vita. Le ferite alle mani potrebbe averle riportate nel tentativo di parare i
fendenti o le sforbiciate.
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alle violenze del marito proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ancora un morto sul lavoro. Questa volta a Lucinasco, in provincia di Imperia,
dove martedì mattina intorno alle 11 ha perso la vita un uomo di 56 anni. Dalle
prime ricostruzioni, l’operaio sarebbe stato schiacciato da un rimorchio nei
pressi della strada provinciale 30. Tempestivo l’arrivo del 118 e delle forze
dell’ordine, ma nonostante i lunghi tentativi di rianimazione non è stato
possibile fare altro che constatare il decesso.
Le autorità hanno aperto un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente
ed eventuali responsabilità. Ciò che è certo è purtroppo la crescita costante
del numero dei caduti sul lavoro che, secondo dati Inail, quest’anno erano stati
già 357 dopo i primi sei mesi.
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