L’ultimo giorno dell’anno si chiude in modo tragico in Sardegna, con l’ennesimo
morto sul lavoro. La vittima aveva 56 anni. Secondo una prima ricostruzione
stava lavorando nel capannone della ditta di distribuzione alimentare Gruppo
Alimentare Sardo, nella zona industriale di Predda Niedda a Sassari, strada
numero 8, per effettuare un intervento sulla rete elettrica. Il tecnico, per
portare a termine il suo compito, era salito su un cestello elevatore, azionato
da un collega. Non è chiaro cosa sia accaduto, fatto è che l’elettricista è
rimasto schiacciato contro la parete della struttura. Nonostante l’intervento
dei carabinieri e dei vigili del fuoco per l’operaio non c’era più nulla da
fare. Il magistrato ha disposto il sequestro dell’area e del mezzo elevatore.
Secondo i dati forniti dall’Inail, nell’anno che si conclude, fino allo scorso
ottobre ci sono state 889 vittime sul lavoro, in aumento rispetto al 2024.
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capannone di una ditta proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Grave incidente vicino Vicenza, lungo l’autostrada Valdastico A31. Un tir ha
investito due operai impegnati in un cantiere stradale. Uno dei due è morto
immediatamente mentre l’altro è stato trasportato in elicottero all’ospedale San
Bortolo del capoluogo berico, dov’è arrivato in codice rosso ed è tutt’ora
ricoverato in gravi condizioni.
Sul posto il personale del Suem oltre ai vigili del fuoco e la polizia stradale.
L’incidente è avvenuto tra i caselli di Noventa Vicentina e Agugliaro in
direzione Piovene Rocchette. Ancora da accertare le cause del sinistro, non il
primo di questo tipo nel corso del 2025.
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un ferito grave proviene da Il Fatto Quotidiano.
Confermata la condanna di un anno per omicidio colposo a danni di Pietro Delogu,
il proprietario dell’azienda vinicola Tenute Delogu ad Alghero, in provincia di
Sassari. L’uomo era stato giudicato colpevole dalla Corte d’appello di Sassari
dopo l’assoluzione in primo grado.
A seguito della sentenza, l’uomo aveva presentato il ricorso in Cassazione,
respinto dalla corte. Il processo era partito a seguito della morte dell’operaio
Paride Meloni, avvenuta l’8 settembre 2017 nel tentativo di eseguire lavori di
manutenzione al boccaporto di un silo di vino alto 3 metri. Durante l’operazione
l’operaio scivolò e rimase incastrato con testa e busto all’interno del
contenitore pieno di vino fermentato.
Furono proprio i vapori di anidride carbonica a uccidere Paride, che aveva
lottato per liberarsi dalla scomoda posizione ma che perse conoscenza dopo due
minuti. Secondo la sentenza dei giudici d’appello, Delogu sarebbe responsabile
di omicidio colposo in qualità di presidente del consiglio di amministrazione
dell’azienda per aver lasciato lavorare Meloni da solo, senza aiuti od operai
vicini che avrebbero potuto soccorrerlo. Inoltre Delogu, assistito dagli
avvocati Nicola Lucchi e Pantaleo Mercurio, è stato condannato anche al
risarcimento economico della famiglia di Meloni, costituitasi parte civile con
l’avvocata Maria Giovanna Marras.
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condannato a un anno proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ancora un morto sul lavoro. Questa volta a Lucinasco, in provincia di Imperia,
dove martedì mattina intorno alle 11 ha perso la vita un uomo di 56 anni. Dalle
prime ricostruzioni, l’operaio sarebbe stato schiacciato da un rimorchio nei
pressi della strada provinciale 30. Tempestivo l’arrivo del 118 e delle forze
dell’ordine, ma nonostante i lunghi tentativi di rianimazione non è stato
possibile fare altro che constatare il decesso.
Le autorità hanno aperto un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente
ed eventuali responsabilità. Ciò che è certo è purtroppo la crescita costante
del numero dei caduti sul lavoro che, secondo dati Inail, quest’anno erano stati
già 357 dopo i primi sei mesi.
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