Sono stati approvati i bilanci delle società che controllano Fininvest. È così
in arrivo un pacchetto di dividendi da 65 milioni da ripartire tra i cinque
fratelli Berlusconi: Marina, Pier Silvio, Luigi, Barbara ed Eleonora. Ma non
solo: come rivela il Corriere della Sera, tenendo conto anche delle finanziarie
personali la distribuzione di utili supererà probabilmente i 100 milioni.
Le quattro holding di famiglia (Holding Italiana Prima, Seconda, Terza e Ottava)
hanno il 61% di Fininvest, a sua volta maggior azionista di MediaForEurope (ex
Mediaset), Mondadori Editore e del Teatro Manzoni di Milano, oltre che secondo
azionista di Banca Mediolanum. Sono partecipate da tutti e cinque i figli di
Berlusconi. Marina e Piersilvio, i più anziani, hanno il 29%. Luigi, Barbara ed
Eleonora il 14%.
I bilanci sono stati chiusi il 30 settembre 2025, e al ragionier Giuseppe
Spinelli, uomo di fiducia e cassiere della famiglia, sono arrivate quattro
lettere dal rappresentante comune – una per ogni holding – in cui venivano
indicate le cifre. Non sono stati utilizzati solo gli utili ricavati dal gruppo,
ma anche le riserve. Holding 1 ha registrato 16 milioni di utile e ne ha
prelevati 3,2 dalle riserve (di circa 142 milioni) ottenendo così un dividendo
di quasi 20 milioni. Holding 2 ci è andata vicina, e con 16 milioni ha
raddoppiato il risultato dell’anno precedente, il 2024. In coda la “piccola”
Holding 3 con soli 8 milioni distribuiti. Palma d’oro alla Holding 8 con 21,4
milioni (19 dagli utili).
Ad alimentare il bottino è stata Fininvest, che a giugno aveva spedito 100
milioni alle quattro holding, fulcro dell’eredità di Silvio Berlusconi.
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fratelli. In testa Marina e Piersilvio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Roberto Ceriotti è un volto storico della tv italiana. In un’intervista a
Fanpage.it, l’ex conduttore ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera. Lo
showman ha raccontato il suo esordio in televisione, grazie a un coro per
bambini: “In occasione delle nostre frequentazioni nella Parrocchia del
quartiere, mia madre chiese a due persone che lavoravano in Rai se ci fossero
opportunità interessanti per i bambini. Scoprimmo l’esistenza del Coro dei
Piccoli Cantori di Milano, il coro che aveva realizzato le sigle di successi
come ‘Portobello’. Da lì partì tutto, ogni bambino aveva una scheda personale e
la Rai, quando aveva bisogno di piccoli, attingeva da quell’archivio”. Chiusa
una porta, si apre un portone e a confermarlo è lo stesso Ceriotti. Il
presentatore, a causa del parere contrario dei genitori, rifiutò a malincuore un
posto da animatore in un villaggio turistico della Sardegna nell’estate del
1990. Quel “no” gli spalancò le porte della tv: “Mi contattarono da ‘Bim Bum
Bam’ per il provino. Sono le sliding doors fortunate della vita”.
I RICORDI DI BIM BUM BAM
Il programma fu un successo e ancora oggi le persone ricordano con affetto
Ceriotti: “Chi negli anni novanta aveva dei figli e li lasciava di fronte al
televisore, oggi ha 60-70 anni. Quando incrociamo queste persone per strada ci
ringraziano: ‘Sapevamo che con voi non correvano pericoli’. E hanno ragione”.
“La crisi vera di ‘Bim Bum Bam’ cominciò nel giugno del 1998”, l’ex Mediaset ha
svelato il retroscena sulla fine del programma. “Tutto iniziò quando ci
comunicarono che nella stagione successiva una bella fetta del cast non ci
sarebbe stata e che la trasmissione sarebbe stata ridimensionata”. Ceriotti ha
aggiunto: “Fu un problema di budget. Il programma aveva costi importanti e non
c’era più Silvio Berlusconi in azienda, per via del suo ingresso in politica. Ci
fu una disgregazione”.
Il presentatore ha raccontato anche un siparietto con Berlusconi: “Era una
domenica e ci trovavamo a Cologno per registrare ‘Un autunno tutto d’oro’, show
che illustrava al pubblico il palinsesto autunnale. Durante una pausa io, Carlo
Sacchetti e Marco Bellavia ci spostammo alla reception, dove c’erano decine di
schermi”. Ceriotti ha continuato dicendo: “Uno di questi trasmetteva la sintesi
di un Ascoli-Milan, con i rossoneri che pareggiarono nei minuti finali. Me ne
uscii con ‘che culo!’ e dopo qualche secondo sentii bussarmi alle spalle. Era
lui: ‘Caro ragazzo, si ricordi che la fortuna bisogna guadagnarsela’. Ovviamente
scherzava”.
LA NUOVA VITA DI CERIOTTI
La carriera televisiva di Ceriotti è proseguita fino al 2008, quando la crisi
finanziaria cambiò la sua vita. L’ex conduttore ha escluso un suo ritorno in TV:
“Per quel che mi riguarda, non c’era nemmeno da cercare qualcosa. Non c’era
niente. Oggi non nascono nuove trasmissioni e quel poco che c’è fallisce
immediatamente. Stesso discorso per i conduttori. C’è una crisi del comparto.
Non rientrerei nella tv attuale, tornerei volentieri a fare cinema”. Lo storico
conduttore ha cambiato vita e settore: “Sono un consulente della Repower e giro
per le aziende a proporre le nostre soluzioni di efficientamento energetico”.
Roberto Ceriotti ha commentato la decisione di due colleghi e amici, Marco
Bellavia e Manuela Blanchard, di riportare in vita Bim Bum Bam. I due artisti
hanno deciso di organizzare spettacoli teatrali riprendendo il programma
televisivo. Scelta giusta o rischio di rimanere ancorati al passato? Questo è il
pensiero di Ceriotti: “Non saprei. È capitata questa chance e l’hanno colta. La
vedo come una cosa positiva, non noto il pericolo di un cordone ombelicale non
tagliato”.
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consulente d’azienda. Berlusconi? Al primo incontro feci una gaffe…”: parla
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