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Dai maranza ai magistrati, il pane quotidiano della destra ha un fornaio di riferimento: Retequattro | L’analisi
Il pane quotidiano della destra ha un fornaio di riferimento: Mediaset. E’ da Cologno Monzese che Retequattro, l’hub giornalistico della famiglia Berlusconi, impasta, sforna e sfama il grande universo della maggioranza utilizzando, per le esigenze di governo, la cronaca, specialmente quella nera, nel verso solito di ciò che piace alla gente che alla destra piace. Il nemico di oggi sono i teppisti vestiti di nero, gli sfasciavetrine, i super violenti dei Black bloc, che ora vengono rubricati, facendo due salti in padella, terroristi tout court, e comunque tristi fiancheggiatori della sinistra, figli illegittimi della colpevole politica incestuosa del Pd con i gruppi eversivi. “Eversione rossa”, e il prezzo è giusto. Ma la pietanza della casa, il piatto forte nel menù, restano i reati predatori, con l’immigrato irregolare – preso singolarmente o in gruppo – protagonista assoluto dello scandalo quotidiano. Spiega Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma, il politico che studia con più attenzione gli elementi dell’egemonia culturale della destra: “Non sono più gli intellettuali ma i conduttori di talk a dettare la linea e imporre un discorso pubblico a volte violento con un piglio da squadrismo mediatico, indicando nemici, a volte immaginari, su cui scagliare le paure e il rancore degli italiani”. Gli irregolari che vagabondano, i maranza delle periferie, gli sbandati, in genere ex detenuti dalla pelle nera, e soprattutto gli islamici sono il fondale davanti al quale Paolo Del Debbio (Dritto e rovescio) illustra con successo attraverso un linguaggio decisamente appesantito da parolacce, delle quali invece fa meritoriamente a meno Mario Giordano che Fuori dal coro destina due orette alla settimana allo sviluppo dell’amore assoluto degli italiani: la casa. Storie di chi occupa illegalmente, delle vittime, sempre italiani brava gente, e dei carnefici, spesso stranieri e spessissimo piuttosto stronzi. E’ sempre la magistratura, di diritto o di rovescio, a trovarsi arrostita, disposta sulla brace delle domande disperate e sempre senza risposta: perché si delinque? Perché non si va in carcere? Perché la polizia è in difficoltà? Discorsi che porterebbero dritto a Carlo Nordio, il ministro della Giustizia che – riformando il codice – ha imposto ai magistrati di avvertire gli inquisiti dell’arresto imminente, e alla fucina ipergarantista che spesso occupa gli studi della terza trasmissione retequattrista: la Quarta Repubblica di Nicola Porro. Il piglio liberale di chi tira il filo per lungo. Si parte spesso da Pericle ma poi si finisce dalle parti di Capezzone. L'articolo Dai maranza ai magistrati, il pane quotidiano della destra ha un fornaio di riferimento: Retequattro | L’analisi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Rimossi i profili social di Fabrizio Corona: pagine Instagram irraggiugibili. Ieri sera l’ex re dei paparazzi aveva pubblicato la nuova puntata di Falsissimo
Sono stati rimossi i profili social di Fabrizio Corona. In particolare, non è più visibile quello Instagram, dove si legge che la pagina è stata “rimossa”. Negli spazi social a lui riconducibili, l’ex re dei paparazzi rilanciava alcuni spezzoni di Falsissimo, il suo programma Youtube, e in particolare le ultime puntate con al centro dichiarazioni su Mediaset e su Alfonso Signorini, compresa quella messa online ieri sera, nella quale Corona è tornato a parlare del “sistema Signorini”. La rimozione non è dovuta, a quanto si è saputo, ad un provvedimento della magistratura penale, ma potrebbe essere legata alla recente sentenza di inibitoria del Tribunale civile di Milano o ad un’azione autonoma dei colossi del web, tra cui Meta, dopo denunce e diffide arrivate per contenuti diffamatori. “Non so il perché della rimozione, ma è a rischio la libertà di parola”, ha detto il legale di Corona, l’avvocato Ivano Chiesa. Lo scorso 31 gennaio è stata è stato rimosso da YouTube l’ultimo episodio di Falsissimo grazie ad uno strumento presente nelle linee guida della piattaforma: lo strike per violazione del copyright. La rimozione sarebbe stata richiesta da Mediaset per bloccare la diffusione di quella che l’azienda aveva definito una “reiterazione di falsità gravissime, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie”. L'articolo Rimossi i profili social di Fabrizio Corona: pagine Instagram irraggiugibili. Ieri sera l’ex re dei paparazzi aveva pubblicato la nuova puntata di Falsissimo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fabrizio Corona
“Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove
“Qualche pistola ha detto che Travaglio difende Fabrizio Corona, non è vero niente io ho parlato di un principio che prescinde dalle persone. Ho scritto un pezzo perché un giudice di Milano aveva sequestrato tutta una puntata del suo talk su Youtube, Falsissimo, su Alfonso Signorini e un altro giudice aveva ordinato con urgenza a corona di ritirare dai social ogni video e contenuto audio, scritto diffamatorio su Signorini. Il giudice aveva stabilito che quello che aveva già pubblicato era diffamatorio e violava la privacy. E fin qui ci sta. Il problema è che poi il giudice è andato oltre e ha anche preventivamente ordinato di non rifarlo. Cioè di non trasmettere altri contenuti lesivi della privacy di Signorini perché Corona dice cerca solo la morbosa curiosità del pubblico per fare soldi. E qui secondo me non ci siamo più. Uno può decidere se una cosa è diffamatoria dopo averla vista e letta, non prima che venga diffusa altrimenti si chiama censura preventiva e con quel pericoloso precedente oggi può toccare a Corona e domani a chiunque altro”. Così Marco Travaglio ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi in onda ogni sabato sul Nove con la partecipazione di Andrea Scanzi, commenta quanto accaduto con il programma di Corona, Falsissimo, e le puntate dedicate all’ex conduttore del Gf, messe “offline”. Il direttore del Fatto Quotidiano quindi, spiega di aver “difeso il principio” e non l’ex re dei paparazzi “di cui non me ne importa niente”. “Mi sono domandato, ma se al posto di Signorini e dei figli di Berlusconi ci fosse stato un passante, avrebbe ottenuto lo stesso? Ne dubito. Poi è uscito il comunicato di Mediaset che applaudiva il giudice e per poco non cadevo dalla sedia per le risate”. Travaglio spiega quindi il paradosso della nota stampa, leggendone alcune parti. “A me sembra l’autoritratto di Mediaset, cioè di 35 anni di Fininvest, tg talk, giornali, Chi, il settimanale di gossip diretto per 17 anni da Signorini. Cos’altro fa Chi se non cerare la morbosa curiosità del pubblico per monetizzare violando la privacy di centinaia di vip o presunti tali? E ora invocano la privacy per se e da 30 anni la calpestano per gli altri. Voi direte, ma dov’è l’interesse pubblico sulle abitudini sessuali di Signorini, Marina Berlusconi, Piersilvio Berlusconi, Gerry Scotti, Letterine eccetera? – continua il direttore – assolutamente d’accordo. E dov’è l’interesse pubblico per tutti i baci furtivi, gli amori e le corna di tutti i vip sputtanati da Chi, magari con le foto fornite da Corona?”. “Quindi torniamo al punto di partenza – conclude – chi si sente diffamato querela chi ha già parlato di lui. Vogliamo stabilire nuovi strumenti contro queste nuove forme di diffamazione così immediate? Facciamolo, ci vuole una legge però. Nessuno può pretendere che qualcuno non parli mai più di lui. E comunque anche qui, tutte le testate del gruppo Berlusconi da anni non fanno che diffamare chiunque dia fastidio alla real casa di Arcore, esattamente come ora la real casa di Arcore accusa Corona di fare contro se stessa”. L'articolo “Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo, altrimenti si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio sul Nove proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Mediaset ferma Corona per presunta violazione del copyright: l’ultima puntata di Falsissimo oscurata da YouTube con uno strike. Che cos’è e cosa succede ora
Lo scontro a distanza tra Mediaset e Fabrizio Corona sarebbe arrivato a una svolta. L’ultimo episodio di Falsissimo, in cui l’ex paparazzo accusava volti noti e importanti dell’azienda Cologno Monzese, è stato rimosso da YouTube grazie ad uno strumento presente nelle linee guida della piattaforma: lo strike per violazione del copyright. La rimozione sarebbe stata richiesta da Mediaset per bloccare la diffusione di quella che l’azienda aveva definito una “reiterazione di falsità gravissime, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie”. Secondo Mediaset quello di Corona sarebbe “un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo”, come Il Biscione ha sottolineato in una nota pubblicata negli scorsi giorni. Ed è probabilmente per questo motivo che l’azienda si è affrettata a chiedere la rimozione delle puntate di Falsissimo sfruttando una norma presente nelle policy di YouTube. Gli avvocati di Alfonso Signorini erano già riusciti ad ottenere da un giudice l’oscuramento degli episodi 19 e 20 del programma web, in cui Corona sosteneva per la prima volta l’esistenza di una fitta rete di messaggi, ritenuti a sfondo sessuale, tra il conduttore e aspirante volto tv, Antonio Medugno, che poi sarebbe entrato nella casa del Grande Fratello. Nonostante sia stato ottenuto anche un divieto di andare avanti, imposto dal Tribunale di Milano, l’ex re dei paparazzi aveva comunque pubblicato la puntata 21 di Falsissimo, nella quale dichiarava di voler spostare l’attenzione dal presunto “Sistema Signorini” a quello che lui definisce “Sistema Mediaset”. Ora, però, Mediaset sembra sia riuscita a trovare la soluzione più rapida ed efficace al problema: chiedere la rimozione delle puntate per presunte violazioni di copyright. Per ottenere l’oscuramento, infatti, non occorre presentarsi da un giudice, ma chiedere supporto a YouTube, che può controllare se c’è stata una violazione e agire sulla base delle linee guida aziendali. In caso di avvenuta infrazione, la piattaforma di Google può rimuovere i contenuti ritenuti non conformi attraverso lo strike, che è lo strumento con cui solitamente sanziona chi viola il diritto d’autore. E, secondo YouTube, Corona lo avrebbe violato. Al centro del richiamo ci sarebbero quattro video di proprietà di Mediaset, che sarebbero stati usati dall’ex paparazzo all’interno delle sue puntate. Ad esempio, l’intervista di Andrea Sempio a Verissimo. Si tratterebbe di un materiale coperto dal diritto d’autore: può essere usato, ma solo nel rispetto dei limiti previsti dalla legge e dalle policy di YouTube. COME FUNZIONA LO STRIKE DI YOUTUBE Stando a quanto stabiliscono le Norme della community e le rivendicazioni Content ID, un detentore di materiale coperto da copyright può inoltrare una richiesta legale di rimozione. I contenuti vengono quindi esaminati e, se il richiamo viene ritenuto valido, “siamo obbligati a rimuovere il contenuto per rispettare la legge sul copyright”, scrive l’azienda statunitense. Lo strike, inoltre, è una misura articolata su più livelli. Al primo richiamo, la piattaforma si limita a rimuovere i contenuti ritenuti illeciti e ad inviare un avvertimento formale. Con il secondo, invece, la limitazione permane e rischia di coinvolgere anche la pubblicazione di nuovi contenuti. Se si subisce un terzo strike, infine, il canale viene chiuso e i contenuti al suo interno diventano inaccessibili. Non si tratta però di un procedimento irreversibile, né permanente. Lo strike infatti dura 90 giorni, durante i quali il proprietario del canale può chiedere una ritrazione della segnalazione o inviare una contro-notifica valida. Se in questo periodo di tempo l’autore dei video non riceve altri strike, può cancellare la rimozione seguendo un corso educativo obbligatorio di YouTube sul funzionamento del diritto d’autore. CHE COSA SUCCEDE ORA A FALSISSIMO Corona, al momento, è al primo strike. Ciò vuol dire che sono stati rimossi alcuni dei suoi contenuti, ovvero le puntate di Falsissimo dedicate a Signorini e Mediaset che avevano raccolto milioni di visualizzazioni in poche ore. L’avvertimento lanciato dalla piattaforma di Google, però, rischia di limitare le scelte comunicative adottate dall’ex paparazzo nei suoi video. Corona, infatti, non potrà più montare all’interno delle sue puntate video di proprietà di Mediaset. La misura di YouTube, almeno sulla carta, non intende limitare la libertà di espressione, ma cerca di contrastare l’uso illegittimo del materiale protetto dal diritto d’autore. L’ex paparazzo potrà continuare liberamente a pubblicare le prossime puntate di Falsissimo, a patto però di non usare illecitamente contenuti di proprietà altrui. O rischia di perdere il canale che ha segnato il suo ritorno nel panorama mediatico italiano. L'articolo Mediaset ferma Corona per presunta violazione del copyright: l’ultima puntata di Falsissimo oscurata da YouTube con uno strike. Che cos’è e cosa succede ora proviene da Il Fatto Quotidiano.
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L’affondo di Mediaset contro Fabrizio Corona: “Lucra attraverso l’insulto. Libertà di espressione non è libertà di diffamare”
“La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone“. A poche ore dall’ultima puntata di Falsissimo intitolata Il prezzo del successo e andata in onda su Youtube, Mediaset si scaglia contro Fabrizio Corona. “Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero”, si legge nella dura nota dell’azienda. L’ex “Re dei Paparazzi”, durante l’ultima puntata del suo format (che registra subito milioni di visualizzazioni), attacca Alfonso Signorini, la famiglia Berlusconi e l’azienda Mediaset, menziona alcuni dei volti più noti dell’azienda televisiva di Cologno Monzese (come Maria de Filippi, Gerry Scotti e Silvia Toffanin), e cita Marina e Pier Silvio Berlusconi, oltre a sollevare dubbi sulle fortune imprenditoriali di Silvio Berlusconi. Mediaset replica respingendo “con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone e tutta l’azienda”. L’azienda reagisce a quella che definisce una “reiterazione di falsità gravissime, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie”. “Siamo di fronte – prosegue la nota – a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto“. L'articolo L’affondo di Mediaset contro Fabrizio Corona: “Lucra attraverso l’insulto. Libertà di espressione non è libertà di diffamare” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Mediaset
Attualità
Pier Silvio Berlusconi
Fabrizio Corona
Claudio Lippi dal letto dell’ospedale chiama Fabrizio Corona e attacca Maria De Filippi: “Privilegia in tutti i sensi chi le piace. A lei non frega un caz*o del talento”
Fabrizio Corona non si è fermato. E, come aveva annunciato su Instagram, l’ex paparazzo ha spostato l’attenzione dal caso legato ad Alfonso Signorini a ciò che secondo lui sarebbe un presunto “Sistema Mediaset”. E lo fa menzionando alcuni dei nomi più noti della televisione italiana. Nella sezione a pagamento dell’ultimo episodio di Falsissimo, infatti, l’ex fotoreporter sostiene di sapere chi sarebbe andata a letto con Gerry Scotti quando conduceva il programma ‘Passaparola’: “Due di loro hanno fatto carriera”. E poi intervista Claudio Lippi, storico ex conduttore Mediaset oggi 80enne, che a Corona – da un letto di ospedale – racconta ciò che afferma di sapere su altri personaggi di spicco dell’azienda di Cologno Monzese: “Maria De Filippi? Non le frega un ca*o del talento. Lei privilegia, in tutti i sensi, chi gli piace o chi le piace”. Corona approfondisce quello che lui ha definito “Sistema Mediaset” nella parte a pagamento dedicata agli abbonati. Il racconto dell’ex paparazzo comincia proprio dall’azienda di Cologno Monzese, che a suo avviso “ha avuto un crollo totale e tutti i programmi sono un fallimento”. Ci sarebbe però una trasmissione che riesce comunque a funzionare: “L’unico programma nuovo che è riuscito è La Ruota della Fortuna. La conduce Gerry Scotti, l’uomo più potente di Mediaset insieme a Maria de Filippi”, spiega ancora. Stando al racconto di Corona, il presentatore avrebbe fatto parte di questo presunto sistema, in particolare, quando era conduttore di Passaparola, una trasmissione andata in onda su Canale 5 nei primi anni Duemila: “Il produttore di Passaparola era Luca Giberna, che è stato denunciato da una Letterina perché tutti sapevano che per fare le Letterine bisognava sco*arsi per primo questo Luca Giberna”, sostiene ancora Corona. Che poi aggiunge: “Poi dopo Luca Giberna si sco*avano Gerry Scotti, tutte. Giberna è stato denunciato e cacciato da Mediaset, non è mai uscita quella notizia. Due letterine su tutte quante hanno fatto carriera: Ilary Blasi e Silvia Toffanin. Anche Ilary Blasi e Silvia Toffanin sono state con Gerry Scotti”. Corona non ha spiegato su quali elementi può fare dichiarazioni di questo genere. L’INTERVISTA A CLAUDIO LIPPI: “MARIA DE FILIPPI PRIVILEGIA IN TUTTI I SENSI CHI GLI PIACE O CHI LE PIACE. A LEI NON FREGA UN CAZ*O DEL TALENTO” Nel corso del programma Corona ha intervistato Claudio Lippi, anche lui ex co-conduttore di Passaparola, che stando alle sue parole si troverebbe oggi ricoverato in terapia intensiva: “Senza sapere se ho un tumore al polmone”, spiega. Durante la telefonata con l’ex paparazzo, Lippi, che afferma di essere “pieno di cicatrici e coltellate alle spalle”, racconta ciò che lui sostiene di sapere sui personaggi più noti della televisione italiana. E in particolare su Maurizio Costanzo e Maria de Filippi: “Loro sono la Bella e la Bestia. La Bella diventa Maurizio, a lui ho voluto bene più che a mio fratello, perché era un uomo di volontà di tirar fuori talento anche da chi pensava di non averlo. Invece Maria privilegia in tutti sensi chi gli piace o chi le piace, e non gliene frega un ca**o del talento”, dice l’ex conduttore. Poi aggiunge: “Quelli che sono usciti da Amici hanno trovato prima o poi un Sanremo, ma è raro che abbiamo fatto risultati. Lavorano in un racket, lei è schiavista. De Filippi si dichiarava lesbica? Con qualcuno di Buona Domenica sì. Lo sapeva anche Costanzo? Sì, ma anche Maurizio non è che fosse il fedele tradizionale. Secondo me non ha mai mentito, però ogni tanto quando eravamo in Cinecittà si vedeva qualcuno che entrava e usciva ma non era in trasmissione”. Intervistando Lippi, Corona passa al setaccio anche il suo rapporto con la famiglia Berlusconi: “Che rapporto avevo con Pier Silvio? Non ho mai tanto creduto al fatto che potesse, con tutto quello che la gente può dire nel bene e nel male di Silvio, be’ il figlio, ma lo hai visto?”, spiega l’ex conduttore. “Pier Silvio come la De Filippi? Pier Silvio ha anche più possibilità di rapporti e saranno anche ca**i suoi – aggiunge -. Silvia Toffanin? L’ho conosciuta a Passaparola, perché l’ho iniziato io. Mi sembra che forse proprio Gerry ha detto: ‘Me le sono fatte tutte’. All’epoca la Toffanin non era neanche ancora con Pier Silvio, non stiamo parlando di una santa, se poi nel frattempo magari si faceva anche Giberna, e allora ognuno faccia come crede nella vita. Però poi non distruggete le persone per i vostri gusti”. E’ evidente che allo stato sono tutte dichiarazioni prive di riscontro, anche in questo caso. Stando a quanto racconta Lippi, inoltre, quando era ancora in vita Berlusconi, il figlio Pier Silvio gli avrebbe confessato alcuni timori circa il suo cognome: “Eravamo al ‘Vecchio Porco’, ristorante di Milano, una sera mi invitò a cena. Io stavo davanti a Pier Silvio e Silvio a fianco a me. Quasi a fine a cena, mi dice: ‘Ti devo confessare una cosa, io sai sono pentito dall’idea di chiamarmi Berlusconi, perché sembra che quello che ho fatto è solo perché sono il figlio di Berlusconi’. E lì secondo me gli ho detto quando gli è andato storto, perché poi non mi ha più parlato. Lui non è il padre, non è un imprenditore”, racconta l’ex conduttore. “PERCHÉ HA LICENZIATO BARBARA D’URSO? TEMO PERCHÉ È STATA UNA DELLE AMANTI DEL PADRE” E sarebbe proprio questo sistema, secondo Corona, ad aver portato al licenziamento di Barbara d’Urso: “Perché ha licenziato D’Urso? Temo perché è stata una delle amanti del padre. Lui è andato via da Arcore perché si vergognava della vita del padre. Lui se poi andava per altri motivi, non con le donne, che è legittimissimo, però poi non venire a fare San Francesco con le persone che si comportano onestamente”. Anche i rapporti tra Pier Silvio Berlusconi e Maria De Filippi non sarebbero idilliaci, almeno secondo quanto sostiene Lippi: “I rapporti tra De Filippi e Pier Silvio? Secondo me non si ca*ano. Lui se la trova sulle righe pedonali, si dice che la metterebbe sotto. Lei comanda”. Sulla conduttrice di Amici, terminata la telefonata con Lippi, è Corona ad aggiungere quelli che a suo avviso sarebbero altri particolari rilevanti: “Maria De FIlippi è la donna più importante di Mediaset. È stata anche lei una fautrice della cacciata di D’Urso. Voi non avete idea del comportamento nazista che ha la setta di Maria De Filippi all’interno di Mediaset nei confronti di chiunque. Non si può nominare il suo nome, non si possono toccare i suoi artisti, non si possono neanche nominare i suoi prodotti dal livello più alto al livello più basso”, sostiene. Secondo Corona, proprio in merito al Grande Fratello, “è successa una cosa che è clamorosa. Due ragazzi che avevano lavorato con Maria, Giulio Raselli e Giulietta Cavaglià erano pronti per entrare nella casa del Grande Fratello, c’era il Covid. A pochi giorni dalla fine della quarantena, dopo che erano stati annunciati nel programma, spariti. Perché? Perché una delle sorelle della Selassié (Clarissa, ndr) aveva avuto l’ardire di criticare i suoi programmi. Alfonso, quando l’ha sentita in diretta, ha cominciato a tremare perché si spaventa di Maria, perché Maria è quasi più potente del suo capo e perché di Maria non ha alcun segreto. Maria decide chi fa carriera e chi no, chi sbaglia con lei non lavora mai più”, conclude. 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“Come si è originata la fortuna di Silvio Berlusconi? Erano 113 miliardi di lire e nessuno ha mai capito da dove sono saltati fuori”: cosa ha detto Fabrizio Corona a Falsissimo
“Come si è originata la fortuna di Silvio Berlusconi?”. Fabrizio Corona la ritocca nuovamente piano. Nell’ultima puntata di Falsissimo, intitolata Il prezzo del successo, andata in onda su Youtube poche ore fa (già a quasi due milioni di visualizzazioni dopo nemmeno 12 ore dalla messa online ndr), l’ex re dei paparazzi ha voluto esplorare, proprio in apertura di puntata, che non tutto quadra nello storytelling delle fortune imprenditoriali berlusconiane. Corona ha abilmente recuperato un film oramai fantasma che è il dittico Loro di Paolo Sorrrentino. “Mediaset l’ha ritirato dal mercato comprandolo con milioni e milioni di euro”, ha urlato Corona dal suo sgabello. “E la Indigo, la casa di produzione del film, si è fatta comprare”. Dopodiché il conduttore di Falsissimo ha mostrato una clip del film (ricordiamolo: letteralmente introvabile sul mercato e pure nei siti di film craccati) dove Veronica Lario/Elena Sofia Ricci chiede furente al marito Berlusconi/Toni Servillo: “Come si è originata la tua fortuna? Erano 113 miliardi di lire e nessuno ha mai capito da dove sono saltati fuori, rispondi?”. A quel punto Silvio/Servillo risponde: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”. Corona ricorda allora che anche per questa sequenza il film poteva risultare un danno di immagine per l’azienda e quindi tutte le copie in commercio “sono state comprate e cancellate”; poi aggiunge: “Esattamente come quando mio padre Vittorio venne chiamato a dirigere Studio Aperto mentre Berlusconi scese in politica. Tutti gli altri direttori facevano i leccaculo, lui no e andò controcorrente finendo boicottato”. Ed è proprio il padre Vittorio in filmati d’epoca presenti nella serie Io sono Notizia su Netflix e riproposti dal figlio Fabrizio a Falsissimo a parlare di “metodo mafioso”. Corona mostra successivamente una scena di Il Caimano dove il Berlusconi interpretato da Elio De Capitani è in una stanza e all’improvviso il sottotetto crolla facendo cadere migliaia di banconote. “Erano miliardi di lire degli anni settanta. Ma da dove vengono tutti quei soldi?”, continua Corona riferendosi anche ai suoi soldi suoi che gli vennero sequestrati dalle autorità e che lui aveva nascosto nel suo controsoffitto di casa: “La differenza è che i soldi di Berlusconi non sappiamo da dove provengono o meglio lo sappiamo (e Corona ammicca alle faccine di Totò Riina e Bernardo Provenzano che appaiono in foto ai bordi dell’inquadratura, ndr) da dove provengono. I soldi miei provengono dal duro lavoro, dal culo che mi sono fatto in questi anni. La differenza tra me e loro oggi è questa: io sono vero, loro non lo sono più”. Nella seconda parte di Falsissimo, Corona poi porta l’attenzione su come attraverso Alfonso Signorini e Chi?, Mediaset si sia dotata “di uno strumento di propaganda e potere” e infine allude alla presunta omosessualità di Piersilvio Berlusconi e al presunto lesbismo di sua sorella Marina. “Io so alcuni loro segreti gravissimi che non posso dire. Sono segreti pruriginosi di gusti sessuali, perversioni, scelte di vita, ma alla luce dei fatti noi non siamo un programma di sputtanamento. Se uno vuole il suo orientamento sessuale ce l’ha e chiuso, ma se lo tiene nascosto e ci sono serie di cose attorno e tu le sai, se succede qualcosa come quella che vi ho raccontato (le presunte molestie di Signorini, ndr) sapendo che c’è il codice etico (a Mediaset ndr), e sapendo che possono rovinarti, devi stare zitto”. Infine, nei 40 minuti a pagamento parla di “sistema De Filippi” e di “sistema Gerry Scotti” grazie alla testimonianza in videochiamata da un letto d’ospedale di Claudio Lippi. Quest’ultimo conferma che “per diventare letterina a Passaparola dovevi andare a letto con Luca Giberna e Gerry Scotti”. Corona aggiunge: “Tra queste ragazze c’erano anche Ilary Blasi e Silvia Toffanin”. L'articolo “Come si è originata la fortuna di Silvio Berlusconi? Erano 113 miliardi di lire e nessuno ha mai capito da dove sono saltati fuori”: cosa ha detto Fabrizio Corona a Falsissimo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Signorini ha in mano i segreti del potere, Mediaset non può prendere posizione contro di lui. Un altro ragazzo mi ha mostrato le sue foto porno, gli ha scritto che aveva 18 anni”: le nuove rivelazioni di Fabrizio Corona a Falsissimo
“Signorini ha i segreti del potere. Se escono i segreti del potere, crolla l’azienda. Sono segreti pruriginosi di gusti sessuali, di perversioni, di scelte di vita”. Sono solo alcune delle affermazioni che Fabrizio Corona ha espresso nel corso dell’ultima puntata della sua trasmissione su YouTube, “Falsissimo”, andata in onda lunedì 26 gennaio. Nella pubblicazione dell’episodio, il 51enne si sarebbe dovuto attenere alle disposizioni del giudice Roberto Pertile, che lo stesso giorno ha disposto all’ex “Re dei Paparazzi” il divieto di pubblicare, diffondere o condividere “qualunque ulteriore video o contenuto di carattere diffamatorio o che comunque danneggi, direttamente o indirettamente” la reputazione, l’immagine e la riservatezza di Alfonso Signorini. Come aveva annunciato in un post pubblicato su Instagram, però, l’ex paparazzo avrebbe deciso di procedere comunque con la pubblicazione, dichiarando di voler spostare l’attenzione “dal sistema Signorini al sistema Mediaset”, probabilmente per adeguarsi alle disposizioni del Tribunale di Milano. Nel corso dell’episodio, Corona menziona alcuni dei volti più noti dell’azienda televisiva di Cologno Monzese, come Maria de Filippi, Gerry Scotti e Silvia Toffanin. Ma si concentra in particolar modo su Alfonso Signorini, sui presunti segreti di cui il conduttore sarebbe a conoscenza e che secondo Corona coinvolgerebbero direttamente Marina e Pier Silvio Berlusconi: “Gli aveva promesso che pagando il prezzo del successo sarebbe andato in televisione”, sostiene il 51enne. LE RIVELAZIONI SU MEDIASET Nonostante il divieto disposto dai giudici, l’ex paparazzo torna a parlare di Signorini e del suo legame con Mediaset. Un rapporto che, secondo il 51enne, si reggerebbe su dei presunti segreti del quale il conduttore sarebbe a conoscenza: “Da quando comincia a diventare direttore di ‘Chi’ stringe rapporti con le donne di potere: diventa opinionista di ‘Verissimo’ nel 2006-2007 e conosce i loro segreti. È l’unico che va a casa di Marina (Berlusconi, ndr). Quali sono i segreti di Pier Silvio e di Marina? Io ne so alcuni che sono gravissimi che non vi posso dire. Sono segreti pruriginosi di gusti sessuali, di perversioni, di scelte di vita”, racconta ancora Corona. Stando a quanto lascerebbe intendere l’ex paparazzo, si tratterebbe dunque di una questione legata all’orientamento sessuale: “Se questo orientamento sessuale lo tiene nascosto e ci sono una serie di cose attorno e tu sai queste cose qui sia del capo di Mediaset (Pier Silvio Berlusconi, ndr), sia del capo di Mondadori (Marina Berlusconi, ndr), nel momento in cui una cosa del genere come quella che vi ho raccontato (il presunto sistema Signorini, ndr), sapendo che c’è il codice etico e che lui può rovinarti, devi stare zitto e non puoi schierarti da parte”, afferma il 51enne, facendo riferimento, probabilmente, all’autosospensione di Signorini e al successivo comunicato pubblicato da Mediaset. Durante la puntata, Corona racconta quello che presenta come uno dei presunti segreti, legati in particolar modo alla figura di Pier Silvio Berlusconi. Si tratterebbe di una storia che gli sarebbe stata raccontata da “un cliente dell’avvocato Chiesa (il legale spesso al fianco di Corona, ndr)”. Stando al racconto che il 51enne ha attribuito a questa presunta testimonianza anonima, “c’era Pier Silvio in mutande in un angolo del letto con un altro ragazzo in mutande in un angolo del letto vicino al suo. Aveva la foto, prova di quel che è successo”, gli avrebbe detto il presunto testimone. E Corona, poi, aggiunge: “Pier Silvio gli aveva promesso che pagando il prezzo del successo sarebbe andato in televisione. In televisione non ci è andato più, ha fatto come Signorini che quando ottiene qualcosa scappa. Ma voi ve lo immaginate Pier Silvio in un angolo del letto?”. Sulla base di quanto affermato dall’ex paparazzo siciliano, “Questo ragazzo, con il contatto di Nicola Santini, va da questa persona amica intima di Berlusconi dicendo che aveva questa foto del figlio e facendogli un ricatto”, è la ricostruzione del 51enne. “SIGNORINI HA IN MANO I SEGRETI DEL POTERE. MEDIASET NON PUÒ PRENDERE UNA POSIZIONE CONTRO DI LUI” Nel corso dell’episodio, Corona non si limita a parlare soltanto della famiglia Berlusconi. Ma torna a trattare anche Alfonso Signorini: “Ha i segreti del potere. Se escono i segreti del potere, crolla l’azienda. Non racconta che lui aveva centinaia ritirato centinaia di servizi per il potere usando come gancio il giornale”, è l’accusa del personaggio televisivo siciliano. Secondo il 51enne, il conduttore del Grande Fratello, che si è sospeso volontariamente dall’azienda di Cologno Monzese, non sarebbe stato licenziato “perché (Signorini, ndr) ha in mano tutti i loro segreti, della figlia e del figlio, ma quelli grandi non quelli piccolini”, è la sua ipotesi. Ciò sarebbe ulteriormente confermato dal comunicato rilasciato da Mediaset, aggiunge Corona, “che lo supporta, che è costretta ad annunciare le dimissioni in attesa di capire i risvolti. Era il 29 dicembre, il 30 dicembre Alfonso Signorini viene indagato. Lo hanno scoperto il giorno prima e si sono dovuti preparare”, sostiene ancora l’ex paparazzo. In merito a questo passaggio ipotizzato da Corona, il 51enne catanese racconta di aver parlato telefonicamente “con un uomo che ha lavorato per anni in Mediaset, che è stato cacciato ma conosce il sistema Mediaset e il sistema Signorini”. Nella telefonata, che l’ex “Re dei Paparazzi” attribuisce a questo presunto ex dipendente di Mediaset, l’uomo afferma: “So che c’è tantissima agitazione, però è vero che l’azienda non può prendere una posizione contro Signorini sennò la Consob si schiera contro e quindi loro devono prendere una posizione. Altrimenti confermano che hanno violato il codice etico? Certo”, rivela. Corona torna a parlare anche di Antonio Medugno, l’ex gieffino che ha denunciato Signorini per violenza sessuale ed estorsione. Secondo l’ex paparazzo, il manager con cui lavorava Medugno all’epoca dei presunti fatti raccontati da Corona, Alessandro Piscopo, sarebbe adesso indagato: “Può essere indagato per la denuncia di Medugno oppure addirittura per un ipotetico concorso in tentata estorsione con Alfonso Signorini”, afferma il 51enne. L’ex gieffino, secondo Corona, non sarebbe l’unica persona con cui il conduttore avrebbe scambiato dei messaggi telefonici: “L’altro giorno sono andato in palestra a Milano, c’è un ragazzo bellissimo, fisicatissimo, che si allena, fa il personal trainer e il dottore. Molto, molto carino. Lo guardo e gli dico: ‘Mi sa che io e te dobbiamo parlare’. Mi fa ‘Lo so già, non c’è bisogno che lo dici’. Prende il telefono e mi fa vedere le chat con Alfonso Signorini e le foto porno che gli ha mandato. Sapete cosa mi ha detto dopo: ‘Sai quanti anni avevo quando mi ha scritto? Diciotto. L’ho bloccato immediatamente’”, conclude. “LA PRIMA COSA CHE HA FATTO È LICENZIARE BARBARA D’URSO. HANNO MESSO IL VETO PER NON FARLA LAVORARE IN RAI” Al termine dell’episodio di Falsissimo, infine, Corona aggiunge un breve segmento dedicato ad un altro personaggio noto del mondo televisivo italiano: Barbara D’Urso. Secondo l’ex paparazzo, la conduttrice sarebbe stata licenziata da Mediaset per decisione di Pier Silvio Berlusconi: “Una volta morto il presidente, Pier Silvio Berlusconi ha provato a dominare la scena. La prima cosa che ha fatto è licenziare Barbara d’Urso, la donna che da 30 anni comandava l’informazione Mediaset. Cosa hanno usato come scusa? Il famoso video del funerale in cui lei prega, perché durante una festa di una sua carissima amica hanno fatto una parodia di quella scena che è finito virale sui social, che ha scatenato l’ira dei due figli, che si sono sentiti toccati dall’arroganza del potere”. Sempre secondo quanto racconta Corona, dunque, D’Urso non solo sarebbe stata allontanata da Mediaset, ma le sarebbe anche stato impedito di lavorare in Rai. In questo caso, ipotizza l’ex paparazzo, il veto sarebbe stato messo da Marina Berlusconi: “La famiglia Berlusconi aveva messo il veto sul far lavorare Barbara (D’Urso, ndr) in Rai. Come può farlo? Perché la Rai è lottizzata, dipende da questioni politiche e quindi Marina Berlusconi chiama e dice: ‘Ragazzi, Barbara D’Urso da voi non può lavorare’”, conclude Corona. Al momento, però, le accuse lanciate da Corona non hanno alcun riscontro e nessuno dei personaggi che ha menzionato nel corso della puntata ha ancora commentato pubblicamente. Per le sue dichiarazioni recenti, l’ex paparazzo è indagato per una presunta “diffusione di materiale sessualmente esplicito” dopo la denuncia sporta da Signorini . Ed è per questo motivo che la puntata di Falsissimo, inizialmente prevista per il 26 gennaio e poi sostituita con un’altra, è stata temporaneamente bloccata dal giudice Roberto Pertile, che ha disposto il divieto per Corona di “pubblicare, di diffondere o di condividere, con qualsiasi mezzo o strumento e su qualsiasi hosting provider, qualunque ulteriore video o contenuto di carattere diffamatorio o che comunque danneggi, direttamente o indirettamente, il diritto del ricorrente (Alfonso Signorini, ndr) alla reputazione, all’immagine e alla riservatezza”. L'articolo “Signorini ha in mano i segreti del potere, Mediaset non può prendere posizione contro di lui. Un altro ragazzo mi ha mostrato le sue foto porno, gli ha scritto che aveva 18 anni”: le nuove rivelazioni di Fabrizio Corona a Falsissimo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Corona grida alla “censura”. Ecco perché il giudice ha bloccato Falsissimo accogliendo il ricorso di Signorini
In rete Fabrizio Corona grida alla censura: “Un giudice mi diffida e mi censura mentre indago su fatti GRAVI. Ma se oggi zittiscono me, ragazzi domani zittiscono voi”. E invita tutti a fare “casino”. Ragioni che, in altri termini, aveva espresso davanti al Tribunale Civile di Milano che però ha deciso di accogliere quelle di Alfonso Signorini, che aveva chiesto tutela contro la diffusione dei materiali usciti nei racconti di Falsissimo. Il giudice Roberto Pertile ha confermato l’esigenza di tutelare immediatamente i diritti lesi ed evitare un danno irreparabile, ordinando a Corona di ritirare ogni contenuto diffamatorio e privato riguardante Signorini dai propri canali social e dalle piattaforme di hosting. Vanno rimossi da ogni provider e da ogni social media direttamente o indirettamente riconducibile a Corona, tutti i video e tutti i contenuti (testuali, audio) riferiti a Signorini. Inoltre, l’ordinanza vieta di pubblicare, diffondere o condividere qualunque altro video o contenuto di tipo diffamatorio o che comunque danneggi il diritto alla reputazione, all’immagine e alla riservatezza. Corona ha rivendicato l’articolo 21 della Costituzione, che assicura a tutti il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. L’articolo 21 dice anche che “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Ma il giudice ha chiarito innanzitutto che le garanzie contro il sequestro o l’inibitoria preventiva non possono essere estese all’attività di Corona su piattaforme digitali poiché mancano i requisiti strutturali di una testata editoriale. In altre parole, il primo problema di Corona è il media utilizzato. Se Falsissimo fosse una testata giornalistica, Signorini avrebbe dovuto fargli causa, ma quanto pubblicato non avrebbe potuto essere sequestrato. Per beneficiare delle tutele previste per la stampa, un’attività deve essere inquadrata in una struttura con un direttore responsabile e una redazione organizzata, finalizzata all’attività professionale di informazione. In particolare, il tribunale osserva che Corona non è iscritto all’albo professionale, non è soggetto a controlli editoriali, né deontologici né di responsabilità interna e dunque, piaccia o no, i suoi video non sono “assimilabili a un prodotto giornalistico” protetto dall’articolo 21 della Costituzione. Giornalismo o no, c’è poi la questione dei requisiti essenziali per il legittimo esercizio del diritto di cronaca: la verità dei fatti e l’interesse pubblico alla notizia. “Nel caso di specie non è dato ravvisare tali condizioni”, si legge. Le informazioni diffuse sarebbero dunque prive di solidi riscontri nei fatti, basandosi su ricostruzioni congetturali e illazioni. Lo stesso Corona ha dichiarato che “la Procura ritiene necessario verificare nel merito la fondatezza dei fatti esposti”, riporta l’ordinanza. Per il giudice è l’ammissione che non è stato ancora stabilito se le sue dichiarazioni “siano veritiere o comunque dotate di un solido fondamento fattuale”. E tanto basta a ritenere che “possono egualmente ritenersi false”. Quanto all’utilità sociale della pubblicazione delle vicende intime del conduttore televisivo, non sarebbe provato alcun “sistema Signorini”. Il magistrato spiega che “non si ravvisa nessun interesse pubblico a conoscere le sue preferenze e abitudini sessuali, che costituiscono di fatto l’unico oggetto delle informazioni diffuse dal Corona”. Né la notorietà del personaggio cambia le cose. La diffusione di tali dettagli è stata quindi degradata dal rango di informazione a quello di una iniziativa volta a soddisfare la “morbosa curiosità” del pubblico per scopi di profitto economico personale. Non solo: non si rintracciano indizi, scrive il giudice, “del sistema basato su ricatti sessuali per favorire l’ingresso di giovani nel mondo dello spettacolo” del quale sarebbe responsabile Signorini. Altro requisito mancante, la continenza, cioè la pretesa che i fatti siano esposti in modo corretto e non inutilmente offensivo. Il linguaggio utilizzato nei video e nei post è stato giudicato un’aggressione gratuita che nulla ha a che vedere con la critica professionale o sociale. L’ordinanza richiama espressioni specifiche, in particolare “porco lurido” (“circostanza non contestata dal resistente”). Così, si legge, il pensiero di Corona “di fatto si traduce nella deliberata alimentazione del pruriginoso interesse del pubblico, accusando il ricorrente di aver “perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti” senza neppure il conforto di prove univoche e al solo scopo di offendere la dignità del ricorrente per poter da ciò ricavare profitto economico”. Ragioni per cui il limite imposto alla manifestazione del pensiero sarebbe stato violato. Ma ai fini della decisione, che vieta future pubblicazioni su Signorini, tutto questo non basterebbe senza la sussistenza del periculum in mora, ovvero il rischio concreto di un danno “imminente e irreparabile”. E qui Corona si sarebbe dato la zappa sui piedi, tanto da non poter contestare di aver “preannunciato (o piuttosto minacciato) la diffusione di altro materiale”. Così facendo avrebbe reso necessaria un’azione immediata per evitare l’aggravamento della lesione alla dignità e alla reputazione di Signorini. E per garantire l’effettività dell’ordine imposto su tutti i materiali, il giudice ha infine fissato una misura coercitiva che obbliga Corona a pagare duemila euro per ogni singola violazione futura o per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine di rimozione. L'articolo Corona grida alla “censura”. Ecco perché il giudice ha bloccato Falsissimo accogliendo il ricorso di Signorini proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Falsissimo non sarà su Signorini perché il giudice me lo ha impedito, ma stasera parlerò di Mediaset e i Berlusconi”: Fabrizio Corona furibondo
“Fabrizio Corona dovrà mettere offline Falsissimo e tutte le informazioni private riguardanti Alfonso Signorini”: è la decisione del giudice Roberto Pertile. L’ex re dei paparazzi dovrà consegnare tutto il materiale su Signorini e non potrà pubblicare altre informazioni sul giornalista. Ma Fabrizio Corona ha fatto sentire di nuovo la sua voce con un video condiviso sui social. Anzitutto una certezza: “Falsissimo” andrà in onda lo stesso stasera sul canale YouTube di Corona alle 21. “Il giudice del provvedimento d’urgenza Roberto Pertile – ha scritto Corona – ha deciso di impedirmi di pubblicare qualsiasi contenuto che possa essere ritenuto diffamatorio nei confronti di signorini e mi ha ordinato di eliminare i contenuti precedentemente pubblicati. Credo che quanto accaduto oggi debba preoccupare tutti voi, giornalisti e cittadini, perché se dovesse passare questo principio (contro il quale presenteremo immediatamente ricorso in appello), significherebbe che questo paese non è più una democrazia ma sta diventando una dittatura”. E ancora: “lo, da bravo cittadino (obbligato dall’avv. Chiesa), mi adeguo al provvedimento e rimuovo, da questo momento, la possibilità per chiunque di visionare gli episodi 19 e 20. Archivio inoltre tutti i reel relativi alle due puntate dai profili social di Falsissimo e Fabrizio Corona, che hanno superato i 100 milioni di visualizzazioni, riservandomi di ripubblicarli nel momento in cui il ricorso avrà esito favorevole”. Poi entra nel merito: “Nella puntata di stasera di Falsissimo ep 21 non pubblicherò, perché incredibilmente il giudice me lo ha impedito, le chat, le foto, i video, le interviste, di tutte le persone coinvolte nel sistema Signorini. Non pubblicherò più le chat di Piscopo e Medugno, che confermavano l’esistenza del ricatto, ma… La puntata sposta l’attenzione dal sistema Signorini al sistema Mediaset, e per la vostra gioia, parlerò di: Maria De Filippi, Gerry Scotti, Silvia Toffanin, Marina Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi e ovviamente Alfonso Signorini senza entrare nella vicenda vietata”. Infine: “Noi, trattative non ne facciamo, se mi volete fermare sparatemi. Se non vinco l’appello, andrò a Roma, davanti al Parlamento, costruirò un palchetto, metterò un Ledwall e in mezzo a tutti voi pubblicherò l’ultima parte del sistema Signorini, con tutti i documenti, che oggi non posso pubblicare. Tutto il materiale che non posso pubblicare, nei prossimi giorni, sarà sul tavolo del pm che sta indagando Signorini, il dott. Gobbis, per le sue opportune valutazioni”. L'articolo “Falsissimo non sarà su Signorini perché il giudice me lo ha impedito, ma stasera parlerò di Mediaset e i Berlusconi”: Fabrizio Corona furibondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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