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“Dopo l’incidente d’auto ho detto: la mia vita è finita. La vescica si era squarciata. Al risveglio ho perso la vista, non sentivo le gambe”: così Benedetta Parodi
Con il marito Fabio Caressa Benedetta Parodi è la co-conduttrice di “L’amore è cieco: Italia”, l’adattamento italiano della serie di successo “Love Is Blind”, prodotto da Banijay Italia, disponibile su Netflix. “Basato su intrecci che sembrano un romanzo. – ha detto la Parodi a Sette de Il Corriere della Sera – È stata la prima volta che abbiamo lavorato insieme: è stato bellissimo, ha dato un nuovo boost al nostro matrimonio. Abbiamo girato in Svezia, in Marocco: uscire dalla routine famigliare ci ha fatto tornare ai vent’anni”. Gli inizi della carriera di Benedetta Parodi però non sono in uno studio televisivo, ma giornalistico Mediaset. “Il telegiornale l’ho sempre odiato. – ha affermato – Ci sono arrivata per caso: a ventiquattro anni c’era la possibilità di fare uno stage a Telepiù. Non ero convinta ma la mia famiglia aveva l’ansia di sistemarmi. Poi mia sorella Cristina seppe che a Studio Aperto cercavano per una sostituzione estiva: anche lì i miei mi hanno spinta. Un lavoro bellissimo, ma io non sono una giornalista”. “Non sono curiosa e sono una pessima intervistatrice: – ha spiegato – se c’è qualcosa che può mettere in imbarazzo non farò quella domanda. E la diretta mi mette l’ansia. Ho scoperto di essere dislessica: l’ho capito quando l’hanno diagnosticata a mia figlia Eleonora. Con le veline dell’ultimo momento sudavo freddo. Per tutti gli anni in cui ho condotto il tg, di notte sognavo che arrivavo in studio e non sapevo nulla di quello che era successo”. Poi il boom con la rubrica “Cotto e mangiato”: “A casa cucinavo tanto e mi sarebbe piaciuto farne un lavoro, ma non sono un tipo intraprendente. Però portavo da mangiare in redazione. Quando Giorgio Mulè diventò direttore mi propose l’idea della rubrica: accettai a patto di poterla fare a modo mio”. Ma nella vita della Parodi ci sono stati anche momenti down: “Da ragazza avevo momenti di grande sconforto: piangevo, mi sentivo inadatta. In famiglia non facevo altro che farmi i fatti miei e rispondere male. Fabio stesso mi ha trovato in un momento in cui non ero in equilibrio con me stessa. Ero sempre con la minigonna più corta di tutte e le scollature più scollate: se non mi guardavano tutti, quando entravo in una stanza, non ero contenta. Col tempo non ho più avuto bisogno di esercitare questo potere. Trovare qualcuno che ti vede davvero cambia tutto. Fabio mi ha aiutato a credere in me stessa: non entra in competizione, né teme di essere trascurato. Da quando sto con lui momenti di tristezza non ne ho più avuti tanti. Solo la morte di mio padre, che ancora non riesco a superare”. All’età di ventotto anni un terribile incidente d’auto dal quale è uscita miracolosamente viva: “Io e Fabio ci eravamo appena sposati. Ero a Forte dei Marmi con delle amiche: il venerdì sera siamo usciti e c’è stato questo scontro violento. Con l’impatto ho perso i sensi, al risveglio vedevo nero: a causa del colpo per un po’ ho perso la vista. E non sentivo più le gambe. Mi sono detta: la mia vita è finita. Mi hanno portata all’ospedale di Viareggio. Tac su tac, ma nessuno diceva niente. Avevo il bacino fratturato in più punti: sono dovuta restare immobile per quaranta giorni. La vescica si era squarciata: non potevo prendere antidolorifici, che coagulano il sangue. Avevo un dolore inimmaginabile, ventiquattr’ore su ventiquattro: lo visualizzavo come delle onde. Per la prima volta lì ho capito di poter essere una persona forte. Non ho mai potuto partorire naturalmente. Solo cesarei: mi hanno lasciato come delle schegge nel bacino”. L'articolo “Dopo l’incidente d’auto ho detto: la mia vita è finita. La vescica si era squarciata. Al risveglio ho perso la vista, non sentivo le gambe”: così Benedetta Parodi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Prima lezione dell’anno: mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni”, così David Parenzo conduce L’Aria che Tira col tutore
“Mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci”. La raccomandazione arriva da David Parenzo, che ha condotto la puntata del 7 gennaio del suo programma “L’aria che tira” con un tutore al braccio. Il motivo? Un incidente con gli sci. A raccontarlo è stato il conduttore stesso. “Buongiorno e buon 7 gennaio. Prima lezione dell’anno: mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni”. Parenzo ha aggiunto: “Questo non sarà oggetto della puntata. Siamo qui con tutte le notizie del giorno ben più importanti di questa piccola caduta”. Tra gli argomenti del giorno, il Venezuela e la tragedia di Crans Monatana. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Perle di Zanzara (@perle_di_zanzara) L'articolo “Prima lezione dell’anno: mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni”, così David Parenzo conduce L’Aria che Tira col tutore proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La sua bellezza mi ha dato alla testa”: Paola Perego inciampa (due volte) e cade rovinosamente a terra al Gialappa show – VIDEO
Entro, cado, scherzo, ciao. Nella settima puntata del Gialappa show, Paola Perego è scivolata dalle scale. La showgirl, presentatrice della serata, ha prima recuperato l’equilibrio salvo cadere pochi istanti dopo. Un ingresso comico, accompagnato dallo charme della diva televisiva e da un sorriso splendente. In un primo momento è scivolata riuscendo però a tenere l’equilibrio, ma poi, una volta giunta alla fine della scala, è proprio caduta a terra. La conduttrice è stata subito soccorsa dal Mago Forrest che si è avvicinato per aiutarla a rialzarsi. Al che lei con disinvoltura si è alzata ridendo subito dell’accaduto: “Davanti a tanta bellezza ho perso l’equilibrio“, ha scherzato la conduttrice. La risata generale ha consentito alla presentatrice di proseguire la serata perchè, d’altronde, “the show must go on”. > Paola non cambiare mai #GialappaShow pic.twitter.com/f1hj2HXYja > > — Gialappa’s Band (@GialappasB) December 1, 2025 IL PROGRAMMA PROSEGUE Per una conduttrice esperta come la Perego non è certo una caduta dalle scale a complicare la serata. La showgirl ha proseguito la puntata, alla quale hanno partecipato diversi ospiti. Tra questi ci sono stati Aldo, Giovanni e Giacomo, Pilar Fogliati, Benedetta Porcaroli – che ha portato avanti il format “Vererrimo” con Brenda Lodigiani -, Ubaldo Pantani, Stefano Rapone ed Edoardo Ferrario. Lo show ha registrato anche l’esordio da co-conduttrice di Eva Riccobono. Definitasi “alta, magra, bionda e diversa”, la Riccobono ha fatto della moda una forma di riscatto dopo aver sperimentato il lato oscuro della notorietà che l’ha fatta cadere nella dipendenza dalle droghe, come rivelato a Belve. DIETRO LE QUINTE Paola Perego ha condiviso diversi fuorionda sui suoi profili social. Tra questi la battuta di Forest: “Anche io ho avuto un problema? Mi hanno fatto scrivere presentatore, ma sembra che te la tiri, capito? Ci ho fatto scrivere ‘professione entertainer versatile e lottatore carismatico” e il moscow mule gustato dal comico al termine del programma. La Gialappa’s band, insieme al Mago, è tornata in onda lo scorso 1 dicembre con il nuovo appuntamento del Gialappa show. Il programma va in onda su tv 8 ogni lunedì, dalle 21:30. L'articolo “La sua bellezza mi ha dato alla testa”: Paola Perego inciampa (due volte) e cade rovinosamente a terra al Gialappa show – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“L’ho visto l’ultima volta 5 giorni fa. Stava molto male, diceva di essere ‘stanco di essere stanco’. Tra di noi c’era ancora affetto”: le parole di Licia Colò su Nicola Pietrangeli
“Con Nicola ho condiviso un bellissimo momento della mia vita. L’ho visto l’ultima volta solo cinque giorni fa. Sono andata a trovarlo, stava molto male, si lamentava di essere ‘stanco di essere stanco’. Probabilmente, ora ha finito di esserlo”. Sono parole toccanti quelle di Licia Colò, conduttrice televisiva ed ex compagna di Nicola Pietrangeli. In un’intervista al Corriere della Sera, la Colò ha ricordato il forte sentimento che l’ha legata fino all’ultimo giorno al campione, a trent’anni dalla fine della loro relazione. I due sono stati fidanzati per 7 anni, dal 1987 al 1994. La loro storia fece scalpore a causa della differenza d’età: lui 54 anni, lei 24. Pietrangeli ha più volte definito la relazione con la conduttrice come il grande amore della sua vita. “SPIRITOSO FINO ALL’ULTIMO GIORNO” “Abbiamo pranzato tutti insieme, con un bel piatto di spaghetti al pomodoro che ha mangiato anche lui, spiritoso come sempre“. Licia Colò ha ricordato così gli ultimi momenti insieme all’ex compagno, nella sua casa a Roma. La conduttrice ha sottolineato quanto, nonostante l’età e la salute cagionevole, Nicola Pietrangeli fosse “di testa perfettamente presente” e con la solita ironia che lo aveva contraddistinto nel tempo. Lo storico tennista, vincitore di due Roland Garros nel 1959 e nel 1960, aveva già pensato al suo funerale: “Avrebbe voluto fosse nel campo centrale del foro italico” ha svelato la conduttrice al Corriere. “Le storie come nascono, finiscono, non c’è un motivo”. Licia Colò ha difeso il loro amore ricordando come, anche dopo tanti anni, tra di loro ci fosse “grande affetto e rispetto”. La conduttrice ha raccontato di aver presentato Pietrangeli anche alla figlia, passando belle giornate insieme. L’ADDIO “Alcuni lo amavano e altri non lo sopportavano”. Licia Colò si è soffermata sul carattere dell’ex compagno, divisivo e coraggioso. Pietrangeli andava controcorrente con pareri che, talvolta, hanno suscitato critiche soprattutto dagli appassionati di tennis. Nella vita c’è chi osa come Pietrangeli, che per la Colò era “coraggioso, trasparente e non ha mai avuto paura di prendere posizioni scomode, fino all’ultimo”. La conduttrice si è affidata al Corriere della Sera per ricordare l’ex tennista, augurandosi che, anche dall’alto, Pietrangeli possa “continuare a divertirsi, a sorridere e a fare battute con le persone che non ci sono più”. L'articolo “L’ho visto l’ultima volta 5 giorni fa. Stava molto male, diceva di essere ‘stanco di essere stanco’. Tra di noi c’era ancora affetto”: le parole di Licia Colò su Nicola Pietrangeli proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Bim Bum Bam è stata la ‘sliding door’ della mia vita, oggi faccio il consulente d’azienda. Berlusconi? Al primo incontro feci una gaffe…”: parla Roberto Ceriotti
Roberto Ceriotti è un volto storico della tv italiana. In un’intervista a Fanpage.it, l’ex conduttore ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera. Lo showman ha raccontato il suo esordio in televisione, grazie a un coro per bambini: “In occasione delle nostre frequentazioni nella Parrocchia del quartiere, mia madre chiese a due persone che lavoravano in Rai se ci fossero opportunità interessanti per i bambini. Scoprimmo l’esistenza del Coro dei Piccoli Cantori di Milano, il coro che aveva realizzato le sigle di successi come ‘Portobello’. Da lì partì tutto, ogni bambino aveva una scheda personale e la Rai, quando aveva bisogno di piccoli, attingeva da quell’archivio”. Chiusa una porta, si apre un portone e a confermarlo è lo stesso Ceriotti. Il presentatore, a causa del parere contrario dei genitori, rifiutò a malincuore un posto da animatore in un villaggio turistico della Sardegna nell’estate del 1990. Quel “no” gli spalancò le porte della tv: “Mi contattarono da ‘Bim Bum Bam’ per il provino. Sono le sliding doors fortunate della vita”. I RICORDI DI BIM BUM BAM Il programma fu un successo e ancora oggi le persone ricordano con affetto Ceriotti: “Chi negli anni novanta aveva dei figli e li lasciava di fronte al televisore, oggi ha 60-70 anni. Quando incrociamo queste persone per strada ci ringraziano: ‘Sapevamo che con voi non correvano pericoli’. E hanno ragione”. “La crisi vera di ‘Bim Bum Bam’ cominciò nel giugno del 1998”, l’ex Mediaset ha svelato il retroscena sulla fine del programma. “Tutto iniziò quando ci comunicarono che nella stagione successiva una bella fetta del cast non ci sarebbe stata e che la trasmissione sarebbe stata ridimensionata”. Ceriotti ha aggiunto: “Fu un problema di budget. Il programma aveva costi importanti e non c’era più Silvio Berlusconi in azienda, per via del suo ingresso in politica. Ci fu una disgregazione”. Il presentatore ha raccontato anche un siparietto con Berlusconi: “Era una domenica e ci trovavamo a Cologno per registrare ‘Un autunno tutto d’oro’, show che illustrava al pubblico il palinsesto autunnale. Durante una pausa io, Carlo Sacchetti e Marco Bellavia ci spostammo alla reception, dove c’erano decine di schermi”. Ceriotti ha continuato dicendo: “Uno di questi trasmetteva la sintesi di un Ascoli-Milan, con i rossoneri che pareggiarono nei minuti finali. Me ne uscii con ‘che culo!’ e dopo qualche secondo sentii bussarmi alle spalle. Era lui: ‘Caro ragazzo, si ricordi che la fortuna bisogna guadagnarsela’. Ovviamente scherzava”. LA NUOVA VITA DI CERIOTTI La carriera televisiva di Ceriotti è proseguita fino al 2008, quando la crisi finanziaria cambiò la sua vita. L’ex conduttore ha escluso un suo ritorno in TV: “Per quel che mi riguarda, non c’era nemmeno da cercare qualcosa. Non c’era niente. Oggi non nascono nuove trasmissioni e quel poco che c’è fallisce immediatamente. Stesso discorso per i conduttori. C’è una crisi del comparto. Non rientrerei nella tv attuale, tornerei volentieri a fare cinema”. Lo storico conduttore ha cambiato vita e settore: “Sono un consulente della Repower e giro per le aziende a proporre le nostre soluzioni di efficientamento energetico”. Roberto Ceriotti ha commentato la decisione di due colleghi e amici, Marco Bellavia e Manuela Blanchard, di riportare in vita Bim Bum Bam. I due artisti hanno deciso di organizzare spettacoli teatrali riprendendo il programma televisivo. Scelta giusta o rischio di rimanere ancorati al passato? Questo è il pensiero di Ceriotti: “Non saprei. È capitata questa chance e l’hanno colta. La vedo come una cosa positiva, non noto il pericolo di un cordone ombelicale non tagliato”. L'articolo “Bim Bum Bam è stata la ‘sliding door’ della mia vita, oggi faccio il consulente d’azienda. Berlusconi? Al primo incontro feci una gaffe…”: parla Roberto Ceriotti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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