Centinaia di persone hanno partecipato questo pomeriggio a Milano alla Marcia
per la Pace, consueto appuntamento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio nel
giorno di Capodanno che coincide con la Giornata mondiale della Pace. “Vogliamo
iniziare questo nuovo anno nel segno della pace perché sentiamo che viviamo in
un tempo che è segnato da tanti conflitti, in un clima dominato da un discorso
di forza”, ha affermato Giorgio del Zanna della Comunità di Sant’Egidio. “Noi
faremo tappa alla Chiesa russo-ortodossa dove pregano insieme russi e ucraini. È
un segno di unità in una Chiesa che è molto lacerata. Sentiamo molto che
l’ecumenismo, cioè l’unità tra i cristiani sia un elemento importante nella
costruzione della pace in Europa e nel mondo”.
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organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Non c’è un’unica missione di Babbo Natale che viaggia sulla slitta trainata da
renne volanti. Ad esempio, a Milano c’è un gruppo di amici che, per supportare
la raccolta di regali per il pranzo della Comunità di Sant’Egidio, ha girato sui
roller per le strade della città e ha consegnato decine di pacchetti. Si
chiamano Milano che Pattina e ogni settimana si trovano per passare qualche ora
a pattinare tutti insieme: un modo per fare sport uniti da una passione comune.
Ma non solo. “In occasione del Natale”, raccontano gli organizzatori Simona
Marfè (segretaria di redazione de ilfattoquotidiano.it) e Francesco Ponzini,
“abbiamo sempre trasformato una giornata di divertimento in un’occasione per
diffondere pace e solidarietà, cercando ogni anno di aderire a iniziative
benefiche”. L’obiettivo, continua Marfè, è quello di lanciare un messaggio
positivo: “Fare del bene può essere divertente oltre che semplice. A volte basta
stimolare le persone che, prese dalla fretta nel periodo delle feste, non
pensano a chi ha più bisogno. Molti credono che per aiutare servano azioni
enormi: a volte, anche un piccolo gesto può fare la differenza”.
Quest’anno, il gruppo ha deciso di supportare la Comunità di Sant’Egidio: hanno
lanciato un appello per raccogliere doni da consegnare agli amici che
parteciperanno al pranzo di Natale e condividere una giornata di festa con una
famiglia allargata. E così, sabato 20 dicembre, un gruppo di elfi, renne e Babbi
Natale si è trovato vicino a piazza Gae Aulenti e ha pattinato fino alla sede
dell’associazione in via Olivetani per consegnare una slitta piena di doni. Lì
hanno trovato altri volontari che, tra sorrisi e occhi stupiti, li hanno accolti
con due vassoi di fette di panettone. “Siamo certi che il piccolo gesto di
Milano che Pattina regalerà almeno un sorriso: insieme è più facile, insieme è
più bello”, concludono Marfè e Ponzini.
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di regali alla Comunità di Sant’Egidio di Milano proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Un’iniziativa rivolta a chi vive un momento di difficoltà, organizzata da “una
famiglia larga che prova a costruire dei legami di contrasto alla solitudine” in
un giorno di festa. Anche quest’anno, la Comunità di Sant’Egidio organizza il
pranzo di Natale. Nell’edizione scorsa, c’è stata la partecipazione di quasi
250mila persone in 71 Paesi, e quest’anno ne sono attese circa 80mila in Italia.
La prima volta fu nel 1982, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma:
da allora la tavola si è allargata e ha aggiunto sempre più posti, arrivando
anche nelle carceri. Si tratta quindi di un evento diffuso, affiancato da una
campagna di donazioni attiva dal primo al 27 dicembre.
Spesso, quando si parla di povertà, si tende a pensarla come una condizione
statica, ma è sbagliato: è un processo. Il coordinatore del servizio rom della
Comunità di Sant’Egidio di Milano, Stefano Pasta, racconta: “Le storie di
solitudine e di povertà sono molto diverse tra di loro. Forse il tratto che
accomuna povertà diverse è trovarsi isolati a un certo punto della vita.
Parliamo di famiglie, bambini, persone anziane e sole”. Un cambio di prospettiva
che aiuta a decostruire la narrazione sulle persone al margine, che spesso
vengono deumanizzate: “I poveri non sono una categoria, ma persone con cui si
può vivere una familiarità anche nel giorno di Natale”.
Temi come la povertà e la marginalità sociale non trovano grande spazio
nell’agenda politica, nonostante siano di triste attualità visto che in Italia
il 10% dei residenti è in povertà assoluta secondo gli ultimi dati Istat.
Stefano Pasta racconta che i processi di impoverimento hanno diverse cause, tra
cui l’aumento del costo della vita, l’emergenza abitativa e le cure mediche. Non
a caso, la Comunità di Sant’Egidio ha anche lanciato un appello per mettere in
luce le dinamiche di esclusione sociale in grandi città come Roma e Milano.
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In situazioni simili, ricorrenze come il giorno di Natale hanno un significato
diverso, un peso diverso: “Le giornate di festa rischiano di essere le più
tristi a causa dei ricordi oppure del peso sociale, magari perché il Natale è
uguale a tutti gli altri giorni”. Ecco quindi lo scopo dell’iniziativa: “Il
pranzo di Natale è il pranzo di famiglia più importante dell’anno, e noi
decidiamo di passarlo con la famiglia di Sant’Egidio. Non è un unicum, è dentro
una storia di amicizia e familiarità che dura tutto l’anno”. Dei veri e propri
“legami” per contrastare la solitudine, come li chiama Pasta. I pranzi saranno
undici e vedranno la presenza di circa duemila persone, tra cui: le famiglie di
scuola della pace, persone senza fissa dimora, persone anziane dalle rsa e dagli
istituti, persone profughe, persone della comunità rom e persone iscritte alla
scuole di lingua e cultura italiana.
La Comunità di Sant’Egidio invita le persone a supportare l’iniziativa con il
gesto del dono, ma a una condizione: “Chiediamo di regalare una cosa nuova,
qualcosa che restituisca dignità alla persona: proprio come in famiglia”. Dopo
la raccolta, infatti, i regali verranno abbinati e distribuiti alle persone in
base ai loro bisogni.
Questo l’elenco degli oggetti che si possono donare: giochi per bambine e
bambini di tutte le età (preferibilmente non in scatola), gift card per
adolescenti, articoli sportivi come palloni da calcio o da pallavolo, indumenti
e accessori femminili e maschili, biancheria e casalinghi, plaid per le persone
anziane. Chi volesse partecipare a Milano, può consegnare i pacchi sabato 20
dicembre in via Olivetani 3, dalle 10 alle 18. Per ulteriori informazioni
sull’iniziativa basta visitare consultare questo link.
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“Ci troveremo tutti insieme a tavola contro la solitudine” proviene da Il Fatto
Quotidiano.