Tag - Beneficenza

Un gruppo di Babbi Natale sui roller ha consegnato una slitta piena di regali alla Comunità di Sant’Egidio di Milano
Non c’è un’unica missione di Babbo Natale che viaggia sulla slitta trainata da renne volanti. Ad esempio, a Milano c’è un gruppo di amici che, per supportare la raccolta di regali per il pranzo della Comunità di Sant’Egidio, ha girato sui roller per le strade della città e ha consegnato decine di pacchetti. Si chiamano Milano che Pattina e ogni settimana si trovano per passare qualche ora a pattinare tutti insieme: un modo per fare sport uniti da una passione comune. Ma non solo. “In occasione del Natale”, raccontano gli organizzatori Simona Marfè (segretaria di redazione de ilfattoquotidiano.it) e Francesco Ponzini, “abbiamo sempre trasformato una giornata di divertimento in un’occasione per diffondere pace e solidarietà, cercando ogni anno di aderire a iniziative benefiche”. L’obiettivo, continua Marfè, è quello di lanciare un messaggio positivo: “Fare del bene può essere divertente oltre che semplice. A volte basta stimolare le persone che, prese dalla fretta nel periodo delle feste, non pensano a chi ha più bisogno. Molti credono che per aiutare servano azioni enormi: a volte, anche un piccolo gesto può fare la differenza”. Quest’anno, il gruppo ha deciso di supportare la Comunità di Sant’Egidio: hanno lanciato un appello per raccogliere doni da consegnare agli amici che parteciperanno al pranzo di Natale e condividere una giornata di festa con una famiglia allargata. E così, sabato 20 dicembre, un gruppo di elfi, renne e Babbi Natale si è trovato vicino a piazza Gae Aulenti e ha pattinato fino alla sede dell’associazione in via Olivetani per consegnare una slitta piena di doni. Lì hanno trovato altri volontari che, tra sorrisi e occhi stupiti, li hanno accolti con due vassoi di fette di panettone. “Siamo certi che il piccolo gesto di Milano che Pattina regalerà almeno un sorriso: insieme è più facile, insieme è più bello”, concludono Marfè e Ponzini. ‹ › 1 / 3 ‹ › 2 / 3 ‹ › 3 / 3 L'articolo Un gruppo di Babbi Natale sui roller ha consegnato una slitta piena di regali alla Comunità di Sant’Egidio di Milano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Milano
Diritti
Natale
Volontariato
Beneficenza
“L’ex moglie di Jeff Bezos ha speso oltre 7 miliardi di dollari in beneficenza nel 2025”: la rivelazione di Forbes su MacKenzie Scott, la terza donna più ricca al mondo
Più di 7 miliardi di dollari in donazioni. È la cifra che solo nel 2025 MacKenzie Scott, ex moglie del patron di Amazon, Jeff Bezos, ha versato ad associazione ed istituzioni in beneficienza. Come scrive Forbes, la 55enne californiana, moglie di Bezos dal 1993 al 2019, detiene un capitale di oltre 40 miliardi di dollari, derivante in gran parte dalle azioni Amazon che ha ricevuto nel contratto di divorzio con l’ex marito. Ebbene nel 2025 un’ampia fetta di questa fortuna – 7,1 miliardi di dollari, 26,3 miliardi se si calcolano i versamenti dal 2019 – è finita per aiutare soprattutto persone in difficoltà economica. “Questa somma in dollari verrà probabilmente riportata dai media, ma qualsiasi cifra in dollari non rappresenta che una frazione minuscola dei segni di solidarietà condivisi all’interno delle comunità quest’anno”, ha spiegato la stessa Scott. Secondo la CNN, peraltro “è impossibile sollecitare i suoi finanziamenti o contattarla direttamente poiché MacKenzie non dispone né di un ufficio né di una fondazione aperti al pubblico”. Insomma, le donazioni miliardarie della terza donna più ricca del mondo sono a sua totale discrezione, anche se diverse università e college hanno rivelato di aver ricevuto, dall’inizio del 2025, 783 milioni di dollari per borse di studio a studenti appartenenti a minoranze. Nonostante la stretta collaborazione con l’ex marito nel costruire per vent’anni l’impero Amazon, Scott ha esordito nel 2006 come romanziera e ha proseguito nella letteratura con un secondo romanzo nel 2013. Nel 2021 ha sposato l’insegnante di scienze Dan Jewett, ma il matrimonio è durato a malapena in paio d’anni. L'articolo “L’ex moglie di Jeff Bezos ha speso oltre 7 miliardi di dollari in beneficenza nel 2025”: la rivelazione di Forbes su MacKenzie Scott, la terza donna più ricca al mondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Jeff Bezos
Beneficenza
La Comunità di Sant’Egidio raccoglie doni per il pranzo di Natale: “Ci troveremo tutti insieme a tavola contro la solitudine”
Un’iniziativa rivolta a chi vive un momento di difficoltà, organizzata da “una famiglia larga che prova a costruire dei legami di contrasto alla solitudine” in un giorno di festa. Anche quest’anno, la Comunità di Sant’Egidio organizza il pranzo di Natale. Nell’edizione scorsa, c’è stata la partecipazione di quasi 250mila persone in 71 Paesi, e quest’anno ne sono attese circa 80mila in Italia. La prima volta fu nel 1982, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma: da allora la tavola si è allargata e ha aggiunto sempre più posti, arrivando anche nelle carceri. Si tratta quindi di un evento diffuso, affiancato da una campagna di donazioni attiva dal primo al 27 dicembre. Spesso, quando si parla di povertà, si tende a pensarla come una condizione statica, ma è sbagliato: è un processo. Il coordinatore del servizio rom della Comunità di Sant’Egidio di Milano, Stefano Pasta, racconta: “Le storie di solitudine e di povertà sono molto diverse tra di loro. Forse il tratto che accomuna povertà diverse è trovarsi isolati a un certo punto della vita. Parliamo di famiglie, bambini, persone anziane e sole”. Un cambio di prospettiva che aiuta a decostruire la narrazione sulle persone al margine, che spesso vengono deumanizzate: “I poveri non sono una categoria, ma persone con cui si può vivere una familiarità anche nel giorno di Natale”. Temi come la povertà e la marginalità sociale non trovano grande spazio nell’agenda politica, nonostante siano di triste attualità visto che in Italia il 10% dei residenti è in povertà assoluta secondo gli ultimi dati Istat. Stefano Pasta racconta che i processi di impoverimento hanno diverse cause, tra cui l’aumento del costo della vita, l’emergenza abitativa e le cure mediche. Non a caso, la Comunità di Sant’Egidio ha anche lanciato un appello per mettere in luce le dinamiche di esclusione sociale in grandi città come Roma e Milano. ‹ › 1 / 3 ‹ › 2 / 3 ‹ › 3 / 3 In situazioni simili, ricorrenze come il giorno di Natale hanno un significato diverso, un peso diverso: “Le giornate di festa rischiano di essere le più tristi a causa dei ricordi oppure del peso sociale, magari perché il Natale è uguale a tutti gli altri giorni”. Ecco quindi lo scopo dell’iniziativa: “Il pranzo di Natale è il pranzo di famiglia più importante dell’anno, e noi decidiamo di passarlo con la famiglia di Sant’Egidio. Non è un unicum, è dentro una storia di amicizia e familiarità che dura tutto l’anno”. Dei veri e propri “legami” per contrastare la solitudine, come li chiama Pasta. I pranzi saranno undici e vedranno la presenza di circa duemila persone, tra cui: le famiglie di scuola della pace, persone senza fissa dimora, persone anziane dalle rsa e dagli istituti, persone profughe, persone della comunità rom e persone iscritte alla scuole di lingua e cultura italiana. La Comunità di Sant’Egidio invita le persone a supportare l’iniziativa con il gesto del dono, ma a una condizione: “Chiediamo di regalare una cosa nuova, qualcosa che restituisca dignità alla persona: proprio come in famiglia”. Dopo la raccolta, infatti, i regali verranno abbinati e distribuiti alle persone in base ai loro bisogni. Questo l’elenco degli oggetti che si possono donare: giochi per bambine e bambini di tutte le età (preferibilmente non in scatola), gift card per adolescenti, articoli sportivi come palloni da calcio o da pallavolo, indumenti e accessori femminili e maschili, biancheria e casalinghi, plaid per le persone anziane. Chi volesse partecipare a Milano, può consegnare i pacchi sabato 20 dicembre in via Olivetani 3, dalle 10 alle 18. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa basta visitare consultare questo link. L'articolo La Comunità di Sant’Egidio raccoglie doni per il pranzo di Natale: “Ci troveremo tutti insieme a tavola contro la solitudine” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Roma
Istat
Milano
Diritti
Natale
“Donerò mobili e suppellettili a chi ne ha bisogno. Il rendiconto sarà comunicato su Instagram”, l’annuncio social di Diego Dalla Palma
Diego Dalla Palma ha pubblicato un video su Instagram annunciando che donerà mobili e suppellettili alle persone bisognose. “Li regalerò a una famiglia bisognosa o a una casa di accoglienza”, questa è parte della volontà del famoso make-up artist, attualmente in giro per l’Italia per presentare il suo nuovo libro “Alfabeto emotivo“. Dalla Palma ha annunciato che i doni derivano da una casa che l’artista lascerà all’inizio del nuovo anno. Come raccontato, gli enti che riceveranno il mobilio e i suppellettili saranno annunciati su Instagram per “una questione di correttezza e di trasparenza”. LE PAROLE DI DALLA PALMA “Eccomi qui, pronto a dare indicazioni come ho promesso qualche tempo fa su una donazione che intendo fare“. Inizia così il video messaggio di Diego Dalla Palma sul suo profilo social. “Regalerò a una famiglia bisognosa o a una casa di accoglienza per persone disagiate o a una struttura per anziani, per bambini o per senzatetto arredi, suppellettili, mobili e oggetti vari che mi appartengono. Fanno parte di una casa che lascerò” ha aggiunto il make-up artist che ha chiarito il metodo di selezione degli enti ai quali Dalla Palma farà la sua donazione: “La precedenza verrà data a chi proverà una effettiva necessità di ciò che desidero regalare”. Il 75enne ha aggiunto: “Gli arredi dovranno essere ritirati nella città di Padova, dal 10 al 15 gennaio 2026. Il risultato dell’iniziativa verrà reso pubblico attraverso questo mezzo di comunicazione per una questione di correttezza e di trasparenza”. LA MOTIVAZIONE La scelta di Dalla Palma sembrava poter essere legata a un discorso anagrafico. Il make-up artist aveva annunciato di voler morire nei modi e nei tempi da lui decisi, dando il via a un dibattito sull’eutanasia tra i suoi followers. L’imprenditore veneto aveva chiarito di non voler vivere oltre gli 80 anni. L’artista è nato nel 1950 e, in base al suo ragionamento, la sua vita potrebbe terminare tra 5 anni. La donazione è sembrato un gesto simile a quello di San Francesco quando si liberò delle stoffe per avvicinarsi alla religione. Il gesto di Dalla Palma, però, sarebbe di puro altruismo e senza alcun piano prestabilito per il domani. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Diego Dalla Palma (@diegoperte) L'articolo “Donerò mobili e suppellettili a chi ne ha bisogno. Il rendiconto sarà comunicato su Instagram”, l’annuncio social di Diego Dalla Palma proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Instagram
Beneficenza