Matteo Berrettini ritrova il sorriso e il suo tennis migliore. Il romano si
qualifica per il terzo turno del Masters 1000 di Miami battendo in due set il
numero 11 del mondo Alexander Bublik, sconfitto con un doppio 6-4 al termine di
una prestazione solida e continua. Un successo importante non solo per il
risultato, ma soprattutto per le sensazioni ritrovate, come raccontato dallo
stesso azzurro al termine della partita.
“Conosco il mio valore in campo. So che tipo di giocatore sono. Ho solo bisogno
di partite”, ha spiegato Berrettini, mettendo subito a fuoco il momento della
sua carriera. La vittoria contro uno degli avversari più imprevedibili del
circuito rappresenta un segnale incoraggiante, ma per il romano il dato più
rilevante è un altro: “È una bella sensazione, mi rende felice perché mi godo il
tempo che passo in campo ed è la cosa più importante per me”.
A Miami, dove lo scorso anno aveva raggiunto i quarti di finale, Berrettini
sembra aver ritrovato quella leggerezza che negli ultimi mesi era venuta meno.
“Finora ho avuto una carriera incredibile, migliore di quanto avessi mai sognato
da bambino, ora è il momento di godermi davvero questo sport”, ha aggiunto,
sottolineando il cambio di approccio mentale. Un ritorno alle origini che passa
anche dal piacere puro del gioco: “Mi piace giocare qui davanti alla gente a
Miami. Mi piace semplicemente giocare a tennis quando mi sento così, ed è per
questo che è così speciale”.
Sul campo, la prestazione è stata di alto livello, costruita soprattutto grazie
a un servizio molto efficace, con 17 ace messi a segno. Un fondamentale su cui
il romano ha lavorato nelle ultime settimane: “Ho lavorato molto su questo nella
pausa tra Indian Wells e Miami, per cercare di guadagnare un po’ di precisione e
per ora sta pagando”. Anche le condizioni hanno fatto la loro parte: “Questi
campi sono molto rapidi, rispetto a Indian Wells, e questo mi aiuta”.
Ma oltre agli aspetti tecnici, è l’atteggiamento a convincere. Berrettini ha
mostrato solidità nei momenti chiave, annullando tutte le palle break concesse e
colpendo con precisione nei giochi decisivi. “Ho sentito di aver giocato un gran
match, e per battere Bublik devi giocare per forza bene. È un giocatore strano,
ma molto molto forte”, ha spiegato. Poi il passaggio più significativo: “La cosa
che veramente mi rende felice è che mi sono divertito nella lotta,
nell’agonismo. Questo è quello che mi piace fare, e quando mi sento così è
veramente una gioia”.
Un’emozione che, come ha ammesso lo stesso Berrettini, gli mancava: “Sono
contento di vivere queste emozioni, questa atmosfera, perché mi mancavano e
perché quando è così mi diverto”. Nel prossimo turno affronterà il monegasco
Valentin Vacherot. Ma al di là dell’avversario, il segnale più importante arriva
proprio dalle sensazioni: “A volte questo sport ti mette un po’ fretta nel voler
tornare. Ma quando ero bambino non pensavo al ranking. Ho ritrovato quella
mentalità, ed è per questo che adesso sorrido”.
L'articolo Berrettini vola a Miami e si confessa: “So chi sono e ora mi godo
davvero il tennis. Ho ritrovato quella mentalità” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Matteo Berrettini
In attesa di Jannik Sinner, che scenderà in campo domani (orario ancora da
definirer), l‘Italia del tennis sarà già protagonista oggi, 20 marzo, a Miami,
nel secondo Masters 1000 sul cemento americano dopo quello di Indian Wells vinto
proprio dall’altoatesino. Sono sei gli azzurri tra tabellone maschile e
femminile presenti nel programma giornaliero, tra cui anche Matteo Berrettini,
che tornerà in campo dopo 24 ore dalla vittoria contro Alexandre Muller al primo
turno. L’azzurro sfida Sascha Bublik, in un match già complicato. Italiani a
parte, è anche il momento di Carlos Alcaraz: lo spagnolo – dopo l’eliminazione
in semifinale a Miami – sfida Joao Fonseca in un secondo turno complicatissimo.
Non ci sarà Lorenzo Musetti, che avrebbe dovuto esordire oggi ma ha deciso di
ritirarsi dal torneo per un problema al braccio accusato in allenamento giovedì.
L’azzurro infatti è reduce da un inizio di 2026 che gli ha regalato gioie e
dolori: prima gli Australian Open, dove Musetti stava giocando benissimo, fino
al ritiro nella sfida contro Novak Djokovic per un problema alla gamba quando
era sopra per 2-0 nei set. Poi il ritorno a Indian Wells, dove però è stato
eliminato al primo turno da Fucsovics. Ora un altro stop. L’obiettivo è arrivare
al meglio alla stagione su terra rossa. Sul cemento americano però sono tanti
gli azzurri presenti: di seguito orari e programma.
ATP MIAMI, GLI ITALIANI IN CAMPO OGGI
Quattro nel maschile, due nel femminile: saranno sei gli italiani protagonisti
in questo venerdì a Miami. Per quanto riguarda gli uomini, oltre a Berrettini,
in campo anche Matteo Arnaldi per il primo turno contro Shevchenko, Luciano
Darderi contro la giovane promessa spagnola Landaluce per il secondo. È anche il
giorno di Flavio Cobolli, che al secondo turno affronterà il belga Collignon.
Nel femminile tocca invece sia a Jasmine Paolini che a Elisabetta Cocciaretto,
entrambe in campo per il secondo turno.
Paolini – testa di serie numero 7 nel torneo – affronta la statunitense Taylor
Townsend. Un secondo turno subito non semplicissimo per l’azzurra. Torna in
campo anche Elisabetta Cocciaretto, che dopo aver battuto la lettone Darja
Semenistaja in due set, ha adesso una sfida quasi proibitiva contro Coco Gauff.
* Cocciaretto vs (4) Gauff – non prima delle 18 sul Centrale
* (10) Bublik vs Berrettini – 3° martch dalle 16 sul Bucholz
* (WC) Townsend vs (7) Paolini – non prima delle 17.30 sul Court 1
* Arnaldi vs Shevchenko – 3° match dalle 15 sul Court 4
* Collignon vs (13) Cobolli – 4° match dalle 15 sul Court 7
* (17) Darderi vs (Q) Landaluce – non prima di mezzanotte sul Court 7
DOVE VEDERE L’ATP MIAMI IN TV E STREAMING
Le partite del Masters 1000 di Miami sono trasmesse in tv sui canali di Sky
Sport con Sky Sport Tennis che è quello di riferimento. Inoltre, potranno essere
seguite in streaming live e on demand tramite app o sito su Sky Go, NOW e Tennis
TV. I match di tennis femminile invece, saranno trasmessi in chiaro su
Supertennis. Saranno visibili anche su Sky Sport nei canali dedicati e in
streaming live e on demand su Sky Go e NOW.
L'articolo Atp Miami, tutti gli italiani in campo oggi: tocca ancora a
Berrettini, poi Cobolli e Paolini | Il programma e dove vedere proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Il Miami Open 2026 parte nel segno dell’incertezza. Il day 1 del tabellone
principale del Masters 1000 è stato profondamente condizionato dal maltempo che
da giorni insiste sulla Florida e che sta mettendo a dura prova l’organizzazione
del torneo. Più che i match in programma, a prendersi la scena è la pioggia, che
rischia di compromettere anche lo svolgimento delle prossime giornate. Mentre
Jannik Sinner è appena sbarcato in città, il campo centrale nell’Hard Rock
Stadium non è ancora pronto. Se l’acqua dovesse continuare a cadere dal cielo,
le date dei match di primo e secondo turno potrebbero slittare di diversi
giorni. Al momento, in serata e nella notte italiana dovrebbero giocare
Elisabetta Cocciaretto e Matteo Berrettini, mentre l’esordio di Sinner è
previsto per sabato. Ma è tutto un grande punto di domanda.
MALTEMPO E PROGRAMMA STRAVOLTO
Le precipitazioni hanno già prodotto effetti evidenti. Il Campo Centrale
nell’Hard Rock Stadium, cuore dell’evento, non è ancora utilizzabile: i danni
causati dalla pioggia hanno costretto gli organizzatori a sospendere gli
interventi tecnici necessari per completarne l’allestimento. Per questo motivo
oggi non si giocherà sul Centrale, con il programma completamente ridisegnato.
Quindici dei sedici incontri previsti sono stati spostati sugli altri campi, con
ritardi inevitabili e una pianificazione destinata a cambiare di ora in ora. Il
quadro è già complicato: rinviata la sfida tra Joao Fonseca e Fabian Marozsan,
decisiva per stabilire l’avversario di Carlos Alcaraz. Il brasiliano, su
decisione del direttore del torneo James Blake, giocherà esclusivamente sul
Centrale per motivi di ordine pubblico, vista la massiccia presenza di tifosi
brasiliani e il precedente del 2025. In caso di vittoria, Fonseca potrebbe
trovarsi ad affrontare Alcaraz senza giorno di riposo.
BERRETTINI CHIUDE IL PROGRAMMA
Nel caos generale si inseriscono gli impegni degli azzurri. Matteo Berrettini è
atteso in campo contro il francese Alexandre Muller nell’ultimo match sul
Grandstand. Il programma prevede l’inizio alle 17.00 italiane, ma il suo
incontro non partirà prima dell’01.30 di giovedì 19 marzo, con il rischio
concreto di ulteriori slittamenti. Prima di lui toccherà a Elisabetta
Cocciaretto, impegnata sul Campo 2 contro Darja Semenistaja nel secondo match di
giornata.
SINNER E UN ESORDIO ANCORA LONTANO
Anche le sessioni di allenamento risentono delle condizioni meteo. Jannik
Sinner, appena arrivato in Florida dopo il successo a Indian Wells, ha dovuto
interrompere una delle prime sedute per l’arrivo della pioggia. Durante il breve
allenamento ha incrociato proprio Alcaraz, tra saluti e scambi veloci, prima che
i campi venissero rapidamente svuotati. Per Sinner, che entrerà in tabellone
direttamente dal secondo turno sabato, l’esordio resta fissato ma condizionato
dall’andamento del meteo. Il suo avversario sarà uno tra Ignacio Buse e Damir
Džumhur, ma prima ancora di pensare al campo sarà necessario capire se il
programma riuscirà a rispettare le tempistiche previste.
IL PERCORSO A OSTACOLI DI BELLUCCI
Tra gli italiani, Mattia Bellucci ha già vissuto ore complicate. Dopo la finale
al Challenger di Cap Cana, il suo viaggio verso Miami è stato segnato dalla
cancellazione del volo quando era già pronto all’imbarco. Riorganizzato il
trasferimento all’ultimo momento, è arrivato direttamente ai campi, riuscendo
comunque a superare Nicolás Jarry e Murphy Cassone e a qualificarsi per il
tabellone principale. Ora lo attende Alex Michelsen. Tra campi riorganizzati,
match rinviati e allenamenti interrotti, la sensazione è quella di un torneo
ancora fermo ai blocchi di partenza. Più dei risultati, per ora, è il cielo
sopra Miami a prendersi la scena.
L'articolo Sinner sbarca a Miami ma è caos totale per la pioggia: il centrale
non è pronto, programma a rischio proviene da Il Fatto Quotidiano.
“La mia preparazione sta andando molto bene. Questo è un posto speciale.
Ovviamente, non aver potuto partecipare l’anno scorso lo rende ancora più
speciale, e speriamo che sia un grande torneo”. Tornare a convincere per
scrollarsi di dosso due mesi complicati in questo inizio di 2026. Jannik Sinner
torna in campo e lo fa a Indian Wells, primo Masters 1000 della stagione.
L’azzurro sfiderà il ceco Dalibor Svrcina nel secondo turno del torneo
americano, dopo il bye al primo turno. Tra i due non ci sono precedenti.
Sinner è reduce dalla sconfitta contro Novak Djokovic in semifinale agli
Australian Open e da quella ai quarti contro Jakub Mensik a Doha. L’altoatesino
deve quindi ripartire e ritrovare una condizione psicofisica che lo scorso anno
lo ha portato ai vertici per un largo periodo. Adesso sarà infatti un momento
favorevole anche per quanto riguarda il ranking: a Indian Wells – e così fino a
maggio, fino agli Internazionali d’Italia – Sinner non dovrà difendere punti
visto che lo scorso anno di questi tempi era stato sospeso per tre mesi per il
caso Clostebol. Sinner non sarà però l’unico italiano a scendere in campo tra
venerdì e sabato. Nella notte tra giovedì e venerdì infatti scenderanno infatti
in campo Matteo Arnaldi e Francesco Maestrelli contro Hijikata, mentre nella
notte italiana successiva toccherà a Matteo Berrettini (che ha vinto al primo
turno), Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi e appunto Jannik
Sinner.
DOVE VEDERE SINNER-SVRCINA IN TV E STREAMING
Il match tra Jannik Sinner e Dalibor Svrcina, in programma nella notte tra
venerdì e sabato, come tutte le altre partite del Masters 1000 di Indian Wells
2026, sarà trasmesso da Sky (canali Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis, Sky Sport
Max) e in streaming su Sky Go e Now.
INDIAN WELLS, GLI ITALIANI IN CAMPO
Saranno sei gli italiani impegnati a Indian Wells tra primo e secondo turno.
Nella notte tra giovedì e venerdì – non prima delle 2 – scenderanno in campo
Francesco Maestrelli e Matteo Arnaldi. Il primo (unico azzurro che arriva dalle
qualificazioni) sfiderà Rinky Hijikata nel primo turno, mentre Arnaldi
affronterà McDonald, anche lui qualificato. A distanza di 24 ore toccherà ai big
italiani: Jannik Sinner se la vedrà con il qualificato Dalibro Srvcina, mentre
Matteo Berrettini – dopo aver sconfitto Adrien Mannarino all’esordio – adesso
sfiderà Alexander Zverev in un secondo turno già complicatissimo. Anche Lorenzo
Musetti tornerà in campo dopo i problemi fisici contro Marton Fucsovics, mentre
Flavio Cobolli (testa di serie numero 15) sfiderà Miomir Kecmanovic. Luciano
Darderi attende invece il vincente della sfida tra Maestrelli e Hijikata.
Possibile derby italiano quindi al secondo turno.
* Ore 02:00 di venerdì 6 marzo
– Francesco Maestrelli [Q] – Rinky Hijikata [Q]
– Matteo Arnaldi – Mackenzie McDonald [Q]
* Notte tra venerdì e sabato 7 marzo
– Jannik Sinner [2] – Dalibor Svrcina [Q]
– Matteo Berrettini – Alexander Zverev [4]
– Flavio Cobolli [15] – Miomir Kecmanovic
– Lorenzo Musetti [5] – Marton Fucsovics
L'articolo Indian Wells, quando gioca Sinner: il programma degli italiani |
Date, orari e dove vedere in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Sono davvero fiero di me stesso. Ho lottato davvero duramente, fino all’ultimo
punto. A inizio terzo set ho avuto i crampi”. Matteo Berrettini batte Adrien
Mannarino all’esordio a Indian Wells e si qualifica per il secondo turno del
Masters 1000 statunitense di Los Angeles. L’italiano ha vinto in tre set (4-6,
7-5, 7-5) nonostante abbia dovuto lottare contro i crampi che a fine match lo
hanno tenuto a terra per cinque minuti. Il romano ha sconfitto il francese
Mannarino dopo due ore e tre quarti di partita, con una tenuta fisica che è il
dato per lui più confortante dopo i tanti problemi avuti anche nell’ultimo
periodo.
Nonostante i crampi nel finale, Berrettini è riuscito comunque a tenere un buon
livello per quasi tre ore di gioco e ha portato a casa un match contro un
avversario sempre ostico. “All’inizio del terzo set ho iniziato a sentire un po’
di crampi – ha spiegato Berrettini a fine partita -. Da principio ero un po’
sorpreso, ma poi mi sono ricordato che fino a tre giorni fa ero influenzato,
quindi mi sono detto: ‘Ok, è normale‘. Ho cercato di adattarmi alla situazione.
Non avevo iniziato bene la partita, lui invece sì, ma sono riuscito a farla
girare”.
Berrettini ha poi parlato anche delle condizioni in cui si gioca a Indian Wells:
“In questo torneo – ha aggiunto – le condizioni cambiano tantissimo tra il
giorno e la sera: una volta tramontato il sole sono riuscito a vedere anche un
po’ meglio. Sono contento perché sono riuscito a trovare la maniera di lottare:
ho servito bene ed ho colpito bene la palla. Sono un po’ stanco ma soddisfatto:
ho messo in campo davvero tutto quello che avevo”. Berrettini avrà adesso un
secondo turno ostico: sfiderà Alexander Zverev, tra i favoriti per la vittoria
finale dopo Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
L'articolo “Ero un po’ sorpreso, poi mi sono detto ‘ok, è normale'”: Berrettini
vince a Indian Wells nonostante i crampi proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’incubo di Matteo Berrettini non conosce fine: il suo Australian Open 2026 è
finito ancora prima di cominciare, per via dell’ennesimo ritiro. Il tennista
azzurro, fresco vincitore della Coppa Davis, si è cancellato in extremis dal
main draw del primo Slam della stagione, dopo aver annullato la prevista
conferenza stampa in occasione del media day. Avrebbe dovuto giocare nella notte
tra domenica e lunedì contro Alex De Minaur, numero 6 al mondo, in uno dei match
più attesi del primo turno.
“Mi dispiace tantissimo dovermi ritirare dal torneo. Mi sé sempre piaciuto
giocare qui e sentire il vostro incredibile sostegno. Grazie al torneo per la
vostra fantastica organizzazione e spero di rivedervi tutti molto presto”, ha
dichiarato Berrettini. Nulla di più, evidentemente perché la delusione è
fortissima. Il romano, 29 anni ed ex numero 6 al mondo, non riesce a trovare
pace: questo è il sesto Slam che salta per infortunio negli ultimi quattro anni.
I problemi fisici hanno costantemente frenato la sua carriera dopo l’exploit
della finale a Wimbledon 2021.
Ancora una volta un guaio muscolare. Il primo campanello d’allarme era già
suonato durante la partita contro il giovane norvegese Nicolai Budkov Kjaer al
Red Bull Bassline, uno degli eventi collaterali nella Opening Week
dell’Australian Open: Berrettini si era fermato. Poi avrebbe dovuto giocare
un’altra esibizione contro Flavio Cobolli, ma aveva preferito il riposo. Adesso
la tremenda verità: il romano deve di nuovo alzare bandiera bianca.
L'articolo Berrettini salta l’Australian Open 2026, l’ennesimo ritiro: “Mi
dispiace tantissimo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Si è svolto nella notte italiana il sorteggio dei tabelloni maschile e femminile
degli Australian Open, che cominceranno ufficialmente domenica 18 gennaio dopo
una settimana di qualificazioni ed eventi collaterali, come il Million Dollar 1
Point Slam, vinto da un dilettante che aveva anche battuto Jannik Sinner. E
proprio Sinner affronterà Hugo Gaston nel primo turno, nella sua prima gara
ufficiale del 2026. Non solo lui: in tabellone ci sono anche altri 9 italiani
nel maschile e 2 nel femminile. Il campione Wimbledon difende i successi del
2024 e del 2025, mentre Alcaraz – che all’esordio affronterà Walton – cerca una
storica prima volta.
AUSTRALIAN OPEN, IL PRIMO TURNO DEGLI ITALIANI
Non è andata benissimo a tutti gli italiani presenti nel tabellone maschile. Se
per Jannik Sinner – ma era preventivabile – dovrebbero esserci pochissimi
problemi, per Matteo Berrettini non sarà così. Il tennista italiano – non
essendo testa di serie – ha beccato Alex De Minaur al primo turno, così come
Arnaldi se la vedrà con Andrey Rublev e Bellucci contro Ruud. Positivo il
sorteggio anche per le altre tre teste di serie: Musetti sfiderà il belga
Collignon, mentre Cobolli e Darderi rispettivamente Collignon e Fery. Bene anche
Sonego, che se la vedrà con Taberner – giocatore spagnolo prevalentemente da
terra rossa – e Nardi che sfiderà il qualificato Wu. E a proposito di
qualificati, non è andata male a Maestrelli – l’unico italiano arrivato dai
turni preliminari – che affronterà il francese Atmane.
* [2] Sinner (Ita) vs Gaston (Fra)
* [5] Musetti (Ita) vs Collignon (Bel)
* [20] Cobolli (Ita) vs [Q] Fery (Gbr)
* [22] Darderi (Ita) vs Garin (Chi)
* Sonego (Ita) vs Taberner (Esp)
* Berrettini (Ita) vs [6] De Minaur (Aus)
* Arnaldi (Ita) vs [13] Rublev
* Bellucci (Ita) vs [12] Ruud (Nor)
* Nardi (Ita) vs [Q] Wu (Chn)
* [Q} Maestrelli (Ita) vs Atmane (Fra)
IL PRIMO TURNO DELLE ITALIANE NEL TABELLONE FEMMINILE
Nel tabellone femminile presenti sia Elisabetta Cocciaretto che Jasmine Paolini.
La testa di serie numero 7 italiana inizierà il suo cammino contro una
qualificata. La toscana è stata inserita nella parte alta e potrebbe incrociare
la n. 1 al mondo Aryna Sabalenka già ai quarti di finale. Le altre teste di
serie nel lato di Paolini sono l’americana Iva Jovic (potenziale rivale al 3°
turno), l’ucraina Marta Kostyuk e la russa Ekaterina Alexandrova (che potrebbe
beccare agli ottavi). Elisabetta Cocciaretto, invece, debutterà contro
l’austriaca Julia Grabher: per lei potenziale terzo turno contro Iga Swiatek.
I POTENZIALI QUARTI DI FINALE NEL TABELLONE MASCHILE
* [1] Alcaraz (Esp) vs [6] De Minaur (Aus)
* [3] Zverev (Ger) vs [7] Auger-Aliassime (Can)
* [5] MUSETTI (Ita) vs [4] Djokovic (Srb)
* [6] Shelton (Usa) vs [2] SINNER (Ita)
I POTENZIALI QUARTI DI FINALE NEL TABELLONE FEMMINILE
* [1] Sabalenka vs [7] PAOLINI (Ita)
* [3] Gauff (Usa) vs [8] Andreeva
* [6] Pegula (Usa) vs [4] Anisimova (Usa)
* [5] Rybakina (Kaz) vs [2] Swiatek (Pol)
DOVE VEDERE IN STREAMING GLI AUSTRALIAN OPEN 2026
Dove e come vedere quindi i match? Il torneo è un’esclusiva di Warner Bros.
Dalle qualificazioni del 12 gennaio ai primi match del main draw da domenica 18
gennaio fino alla finale maschile dell’1 febbraio, l’Australian Open è tutto su
discovery+ e HBO Max. I canali Eurosport, dove si vedono tutte le principali
partite, sono disponibili su Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
L'articolo Australian Open 2026, ecco il tabellone: possibile derby in
semifinale tra Sinner e Musetti. Tutti gli avversari degli italiani proviene da
Il Fatto Quotidiano.
“Caro Nick, se ne va un pezzo enorme della nostra storia. Questa foto a
Montecarlo per me vale tutto: il tuo esempio, la tua ironia, la tua luce”. Tra
le tantissime reazioni del mondo sportivo dopo la morte di Nicola Pietrangeli
c’è anche quella di Fabio Fognini, ex tennista italiano che si è ritirato nei
mesi scorsi a Wimbledon. “Hai insegnato a tutti cosa significa vincere davvero.
Buon viaggio, leggenda”. Così Fognini su Instagram, postando una foto insieme a
Pietrangeli a Montecarlo.
Ma sono davvero tanti gli attestati di stima e i post di cordoglio per il due
volte campione slam e non solo dall’Italia. Anche Rafael Nadal infatti ha
pubblicato un post su X: “Ho appena saputo della triste notizia della scomparsa
di un grande del tennis italiano e mondiale”, ha scritto lo spagnolo sui social,
porgendo poi le “più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia, il suo figlio
Filippo, e tutta la famiglia del tennis italiano. Riposa in pace, Nicola”.
> Visualizza questo post su Instagram
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>
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>
> Un post condiviso da Fabio Fognini (@fabiofogna)
VOLANDRI: “PRIMO IDOLO E PUNTO DI RIFERIMENTO”
Bello anche il ricordo di Filippo Volandri, tra i primi a esprimersi dopo la
morte di Pietrangeli: “Oggi il nostro tennis perde un gigante. Nicola
Pietrangeli è stato il primo idolo e il primo vero punto di riferimento per
chiunque abbia amato questo sport. Per noi che indossiamo o abbiamo indossato la
maglia azzurra, non è mai stato soltanto un grande campione del passato”, ha
scritto Volandri che poi ha voluto parlare anche della sua personalità: “Dalla
battuta ironica al consiglio più serio, aveva sempre il modo giusto per farti
riflettere e per ricordarti cosa significhi rappresentare l’Italia. Era libero,
diretto, autentico: per questo unico”.
Pietrangeli ha poi sottolineato quanto e come Pietrangeli sia stato importante
per l’evoluzione del tennis in Italia: “Ha aperto la strada a tutti noi. Le sue
vittorie, la sua personalità e il suo modo di vivere il tennis hanno permesso
all’Italia di credere di poter competere ai massimi livelli. Siamo cresciuti con
i suoi racconti, con la sua passione travolgente, con la sua capacità di farci
sentire parte di una storia più grande”.
IL RICORDO DI TATHIANA GARBIN
“Nicola per me è stato molto più di un grandissimo campione. È stato un punto
fermo del nostro tennis, una presenza che sentivi sempre lì, anche quando non
era fisicamente accanto a te”, così Tathiana Garbin, capitana di Billie Jean
King Cup sulla scomparsa dell’ex tennista azzurro. “Per la mia generazione, e
per tutte quelle che sono venute dopo, rappresentava una guida silenziosa: un
esempio, una voce autorevole, il custode vero della nostra storia. Aveva un modo
unico di trasmettere amore per questo sport e per la maglia azzurra”.
Poi un accenno anche a Lea Pericoli, ex tennista italiana e grande amica di
Pietrangeli: “La sua storia resterà per sempre intrecciata a quella di Lea
Pericoli: insieme hanno acceso la prima grande luce del tennis italiano, facendo
innamorare intere generazioni e dando stile, anima e identità al nostro
movimento. Oggi perdiamo una pietra miliare del nostro sport, ma quello che
Nicola ci ha lasciato va ben oltre i risultati e i trofei”.
L'articolo “Caro Nick, questa foto per me vale tutto”: l’emozionante ricordo di
Fognini per Pietrangeli | Da Nadal a Volandri, il tennis in lutto proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Primo italiano a vincere uno Slam, capitano della prima Coppa Davis, di cui è
anche primatista mondiale di tutti i tempi per partite giocate (164). Nicola
Pietrangeli – ex tennista morto oggi, 1 dicembre – è stato un’icona del tennis
italiano, colui che ha fatto da apripista a uno sport che oggi è tra i più
popolari e vincenti in Italia. Una personalità definita “simbolo del tennis in
Italia”, ma anche “uno spirito libero“, “dall’ironia tagliente“, “diretta”, come
quando sul padel disse: “Il trionfo delle pippe, permette a tutti di divertirsi.
Anche agli scarsi”.
Aggettivi che si riferiscono soprattutto all’ultimo periodo, quando Pietrangeli
ha spesso espresso la propria idea sulle vittorie italiane, su Sinner, su tutti
gli altri tennisti azzurri, sulla Coppa Davis e altri argomenti, senza giri di
parole. Tra le affermazioni più “controverse” e popolari degli ultimi anni ce
n’è una su Sinner. “Supererà tutti i miei record, ma l’unico che non mi potrà
levare è quello delle presenze e delle vittorie in Coppa Davis“, aveva
dichiarato con orgoglio rivendicando il primato citato di partite giocate nella
competizione, ben 164.
E a proposito di Coppa Davis, Pietrangeli è stato il capitano non giocatore
dello storico trionfo (il primo) dell’Italia nel 1976. Da lì mai più nessuna
vittoria fino al 2023, quando è arrivata la prima delle tre consecutive in una
striscia ancora aperta (la terza è arrivata poco più di una settimana fa). Dopo
il trionfo del 2024 Pietrangeli dichiarò: “È stata una bella emozione, ma non è
che abbiamo battuto chissà quale avversario“.
E ancora, sempre dopo quel successo, aveva parlato così di Berrettini: “Le sue
due partite sono state bruttissime, ma bellissime per il risultato che poi è
quello che conta nella Davis. Lo spettacolo lasciamolo agli altri tornei”.
Mentre dopo la prima delle tre vittorie consecutive in Davis – dopo che gli
azzurri avevano declinato l’invito per il 21 dicembre (poi rimandato) al
Quirinale, dal presidente della repubblica Sergio Mattarella – Pietrangeli aveva
con ironia spiegato: “I ragazzi hanno declinato l’invito perché in vacanza? Ci
andrò io”.
Tra le frasi che maggiormente hanno fatto fatto discutere però ci sono quelle su
Sinner, che ha superato Pietrangeli per numero di slam vinti (già quattro),
arrivando proprio nell’olimpo del tennis italiano accanto a lui. Pietrangeli ha
ammesso che “Sinner è il più forte italiano della storia“, ma anche in quel caso
aveva usato tradito una certa insofferenza: “È il miglior tennista italiano di
tutti i tempi. E forse austriaco“, aveva dichiarato il due volte vincitore al
Roland Garros.
Tra le ultime dichiarazioni nei mesi scorsi invece aveva commentato la rinuncia
dell’altoatesino alla Coppa Davis, spiegando: “Deve giocare a tennis, mica fare
una guerra. Non capisco quando dice che è una scelta difficile, è uno schiaffo
al mondo dello sport”, salvo poi giustificarlo spiegando che “non è più la
stessa Coppa Davis di quando giocavo io“.
L'articolo Addio a Pietrangeli, l’ironia pungente e le sue frasi divisive:
“Sinner il più forte italiano, forse austriaco”, “le due partite di Berrettini
bruttissime” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Con gran ritardo, ma alla fine la nuova legge è arrivata. Le semifinali e le
finali di tennis con italiani in campo saranno visibili in chiaro. Ovviamente
quelle dei tornei rilevanti: Masters 1000, Atp Finals (fin qui venivano
trasmesse in Rai solo per altri accordi), Slam e anche la United Cup, che si
aggiungono a Coppa Davis, Billie Jean King Cup e Internazionali d’Italia, già
previsti dall’ultima legge che risaliva al 2012. Sono serviti quattro slam e
tanti altri tornei vinti da Sinner per convincere tutti che il tennis è ormai
diventato uno sport popolare anche tra chi – fino a qualche anno fa – non lo
seguiva.
SLAM, MASTERS 1000 E ATP FINALS: LA LISTA DEGLI EVENTI AGGIUNTI
È stato infatti pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero delle
Imprese e del made in Italy che “individua gli eventi, nazionali e non,
considerati di particolare rilevanza per la società, dei quali è assicurata la
diffusione su palinsesti in chiaro, in diretta o in differita, in forma
integrale oppure parziale, da parte di emittenti qualificate”. E se fino a
qualche anno fa – per quanto riguarda il tennis – erano previsti in chiaro
soltanto semifinali e finali di Coppa Davis, Fed Cup e Internazionali del Foro
Italico in caso di italiani in campo, adesso c’è altro.
Come si legge nel documento, a queste si sono aggiunte appunto anche “le
semifinali e la finale della United Cup alle quali partecipi la squadra
nazionale italiana; le semifinali e le finali dei tornei del Grande Slam ove
presenti atleti italiani; le semifinali e le finali di ATP e WTA Finals, di ATP
Masters 1000 e WTA 1000 ove presenti atleti italiani”. Poi però si precisa: “Per
gli eventi i cui diritti siano stati acquisiti prima della pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale del presente decreto, l’efficacia delle disposizioni decorre
dalla scadenza dei contratti in essere“.
Tradotto: per esempio per il Roland Garros – per cui Discovery ha i diritti fino
al 2030 – la trasmissione in chiaro di semifinale e finale con italiani in campo
partirà solo dopo il 2030. Fino a quel momento deciderà chi appunto detiene i
diritti tv, come accaduto agli ultimi Australian Open.
LA FINALE DEGLI AUSTRALIAN OPEN IN CHIARO ERA STATO UN SUCCESSO
Una via di mezzo tra ciò che era previsto nella vecchia legge e la prima
richiesta del governo (in particolare del ministro Urso), che aveva prodotto una
nuova lista a dir poco radicale: includeva infatti anche le finali e semifinali
di tutti tornei Atp, compresi quelli minori (Atp 250 e Atp 500), con italiani in
campo. Un’impostazione che era stata bocciata dall’Europa per esser riformulata
e circoscritta solo agli Slam. Alla fine sono stati inclusi anche i Masters
1000, le Atp Finals (venivano trasmesse in Rai negli ultimi anni grazie a un
accordo differente) e la United Cup.
I dialoghi erano stati avviati dopo il boom del tennis negli ultimi anni: oggi
l’Italia si ferma davanti alla tv anche per una finale di Sinner e non solo per
il calcio. Ma le finale in chiaro sono state trasmesse solo quando lo hanno
deciso gli stessi broadcaster che ne detenevano i diritti. I risultati di share
sono stati sempre impressionanti, ai livelli della Nazionale di calcio appunto.
Per questo è emersa chiaramente la necessità di aggiornare la lista. Ci è voluto
tanto tempo però e – visti i contratti in essere – per vedere veramente tutti i
match decisivi in chiaro bisognerà aspettare ancora qualche anno.
L'articolo Le finali di tennis degli italiani si vedranno gratis in chiaro: cosa
prevede la nuova legge e perché l’obbligo non scatta subito proviene da Il Fatto
Quotidiano.