Francesco Baccini è stato colto da un lieve malore nella giornata di domenica 1
febbraio e ha rinunciato alla partecipazione a Domenica In, il programma di Rai
Uno condotto da Mara Venier, dove era atteso come ospite nel pomeriggio. Secondo
quanto riferito da Il Giorno, il cantautore genovese, 65 anni, che da oltre
trent’anni vive a Imbersago, in provincia di Lecco, si è sentito poco bene e ha
deciso di rivolgersi al Pronto soccorso dell’ospedale San Leopoldo Mandic di
Merate per sottoporsi ad accertamenti.
Sempre secondo Il Giorno, le sue condizioni non sono apparse gravi: i medici di
turno lo hanno sottoposto ai controlli di routine, escludendo problematiche
rilevanti. In attesa di essere visitato, Baccini ha raccontato agli altri
pazienti presenti che avrebbe dovuto partecipare alla trasmissione domenicale di
Rai Uno, intrattenendosi con loro e dispensando sorrisi, saluti e strette di
mano a chi lo riconosceva. Al termine degli accertamenti il cantautore –
impegnato in questi giorni nella presentazione del nuovo singolo Franco Califano
– è stato dimesso, con i medici che gli hanno consigliato qualche giorno di
riposo.
L'articolo Francesco Baccini ricoverato in ospedale per un malore: “Doveva
essere ospite a Domenica In” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il conto alla rovescia per il Festival di Sanremo entra nel vivo e Domenica In
inaugura ufficialmente il clima sanremese con uno spazio interamente dedicato
alla kermesse, che prenderà il via il 24 febbraio. Nel salotto di Mara Venier si
ritrovano alcune icone della musica italiana che hanno segnato la storia del
Festival, tra racconti, aneddoti e momenti di leggerezza, ma anche con un
passaggio che ha destato preoccupazione nel pubblico.
A colpire è stato soprattutto il racconto di Bobby Solo, che ha rivelato di aver
avuto un problema di salute nella notte precedente alla diretta. “Stanotte ho
avuto un malore. Un raffreddore, non riuscivo a respirare. Ero in albergo. Non
so respirare con la bocca e allora alle 3:30 di notte sono andato sotto in
reception”, ha spiegato l’artista, ricostruendo quanto accaduto poche ore prima
di sedersi in studio.
La situazione, fortunatamente, si è risolta senza conseguenze. Bobby Solo ha
raccontato che, grazie all’aiuto dello staff dell’albergo, è riuscito a trovare
una farmacia aperta: “Ne troviamo una aperta che mi hanno dato uno spray per la
voce”. Un intervento tempestivo che gli ha permesso di essere comunque presente
in trasmissione. Accanto a lui, anche Iva Zanicchi ha parlato apertamente delle
proprie condizioni fisiche, scegliendo però il registro dell’ironia. “Un
ricovero di vecchi. Io sto male, lui sta male…”, ha detto sorridendo,
commentando il clima generale in studio. La cantante è arrivata a Domenica In
afona, ma non ha rinunciato a esibirsi davanti al pubblico.
A darle una mano, come ha raccontato lei stessa, è stato Maurizio Vandelli,
presente in studio, che le ha consigliato un rimedio dell’ultimo minuto. Poco
prima di cantare, Zanicchi lo ha ringraziato pubblicamente: “Grazie, perché io
ero un po’ afona, mi ha dato una pastiglia che funziona davvero”. Nel corso
della puntata, Zanicchi ha ripercorso anche il suo legame storico con il
Festival di Sanremo, ricordando le undici partecipazioni complessive e
soprattutto le tre vittorie che l’hanno resa una delle artiste più premiate
della manifestazione: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara e nel
1974 con Ciao cara come stai.
L'articolo “Stanotte ho avuto un malore, non riuscivo a respirare. Ho avuto
paura”: la rivelazione di Bobby Solo a Domenica In. Iva Zanicchi: “Un ricovero
di vecchi. Io sto male, lui sta male…” proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Dalla Befana mi aspetto carbone dolce, simbolicamente ci sta. Qualcosa di
sbagliato l’abbiamo fatta, ma spero che nella calza ci siano tanti dolci di
pace”, ha scherzato Raoul Bova a “Domenica In”, presente in studio ieri domenica
4 gennaio per promuovere la nuova stagione di “Don Matteo” in arrivo su Rai1
giovedì 8 gennaio. Nel corso della chiacchierata non sono mancati riferimenti
alle polemiche che hanno travolto Bova nei mesi scorsi, dalle rivelazioni di
Fabrizio Corona sulla presunta storia tra l’attore e la modella Martina Ceretti
alla divulgazione di audio e messaggi privati, tra querele e presunti ricatti,
oltre a segnare la fine della relazione con la collega Rocio Munoz Morales.
“Avere una persona che ti dice ‘io ti posso rovinare’ e si prende il potere dei
tuoi errori, non si augura a nessuno – spiega Bova facendo riferimento agli
audio diffusi – ognuno deve avere la forza di ammettere i propri errori, perché
tutti possono sbagliare. Ma nessuno ti può mettere contro i tuoi errori per
farti fare ciò che vuole. Devi prenderti la tua responsabilità”.
“Ultimamente penso che il gossip abbia preso troppo spazio. Siamo in un momento
in cui c’è voglia di affossare l’altro, questa è una cosa che fa paura. C’è
voglia di affossare qualcun altro per sentire la propria identità”, continua
l’attore che oltre a finire nel mirino di Falsissimo, il format di Corona
disponibile su Youtube, è al centro del gossip per la nuova relazione con
l’attrice Beatrice Arnera.
“Non si pensa a crescere e a valorizzare il proprio futuro, si cerca di
distruggere l’altro. E questo, a prescindere dalla mia vicenda, mi fa paura
perché i social in questo senso diventano lo specchio di una società senza
valori. Prima c’erano figure a cui ispirarsi, ora – racconta l’attore che
interpreta Don Massimo nella serie Rai – ci sono figure da distruggere. E questo
mi fa male, a prescindere dalla mia vicenda. Dovremmo dare messaggi di amore e
di rispetto, invece si dice sempre ‘tu sei peggio di me’. Bisogna accettare
l’altro e ascoltare”.
Nei giorni scorsi in un’intervista al settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” aveva
rivelato di aver pensato di lasciare la serie prodotta da Lux Vide per il timore
di danneggiare il prodotto e il suo personaggio: “Quando è successo quello che
sappiamo, ho convocato i produttori della serie per capire cosa fosse meglio
fare. Ho detto loro: ‘Se pensate che, con la mia vita personale, stia facendo
del male a una fiction così amata, ditemelo e mi faccio da parte’. Avevo persino
proposto di far morire improvvisamente don Massimo per uscire di scena”, aveva
spiegato Bova.
“Mi hanno detto: ‘Se hai fatto qualcosa di illecito, diccelo subito così
troviamo un modo giusto per andare avanti’. Non lo avevo fatto, perciò abbiamo
continuato a lavorare con serenità e nessuno sul set ha mai fatto un commento
negativo nei miei confronti, ho avuto il supporto e il conforto di tutti”, aveva
continuato l’attore. “‘È la filosofia di don Matteo” mi dicevano. Nella serie
parliamo spesso di peccato, di persone che possono sbagliare. Se l’attore che ha
sbagliato non venisse perdonato, ci contraddiremmo”, le sue parole al giornale
diretto da Aldo Vitali.
L'articolo “Avere una persona che ti dice ‘io ti posso rovinare’ e si prende il
potere dei tuoi errori, non si augura a nessuno”: Raoul Bova sui messaggi a
Martina Ceretti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tanta paura, ma per fortuna nulla di grave per Loredana Lecciso. La compagna di
Al Bano ha raccontato che si trovava alla Stazione Centrale di Milano, dove è
caduta in terra in seguito ad un mancamento. Lo ha rivelato lei stessa a Mara
Venier a “Domenica In”.
In un post ha ringraziato le forze dell’ordine e le persone che l’hanno soccorsa
a Milano mentre prendeva il treno per recarsi a Roma ospite appunto di “Domenica
In”.
“Siamo sempre pronti a lamentarci, ma è giusto e bello anche fermarsi a spendere
parole positive – ha scritto su Instagram – e un ringraziamento quando le cose
van per il verso giusto: alla Stazione Centrale di Milano, in partenza per
Domenica In, in seguito a un leggero malore, ho trovate persone pronte ad
aiutarmi e una presenza immediata ed efficace della sicurezza e degli
operatori”.
”Non amo alcun tipo di esposizione non solo televisiva, in un periodo come
questo ti rendi conto che le cose più autentiche sono quelle a portata di mano.
Sto bene nel mio, voglio ritagliarmi lo spazio per i miei affetti più
autentici”, ha detto la Lecciso su Rai Uno.
”È quello che ci tiene insieme”, ha detto Al Bano che ha ricordato di avere 30
anni di differenza che avevano i nonni di lei, sua compagna di vita, tra alti e
bassi dicono entrambi, da oltre un ventennio.
L'articolo “Ho avuto un malore alla stazione mentre partivo per Domenica In”: la
disavventura di Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.
Enrica Bonaccorti, ospite di Domenica In, oggi 4 gennaio, a Mara Venier ha
aggiornato sulla sua malattia, il tumore al pancreas. La conduttrice, 76 anni,
ha dichiarato: “Sono in un limbo. Aspetto un incontro con il professor Tortora,
devo capire cosa sia successo. Aspetto una risposta per capire cosa devo fare.
Devo capire se questa brutta cosa che ho si è ridotta un po’ o si è spostata.
E ancora: “Per ora non si sa, lo sapremo a breve. Il professore mi dirà se devo
riprendere terapie o se la malattia si è ridotta, se ha lasciato quella vena per
cui non si può intervenire”.
Nelle ultime ore, la conduttrice si è sottoposta ad una Tac “e ho fatto tutte le
analisi. Suppongo le risposte arriveranno nel giro di 7-8 giorni. Sono un po’
vigliacca, perché non penso mai al futuro ma voglio essere ottimista, perché la
scienza sta andando avanti. Non sono pessimista. Trasmetto leggerezza?
Esternamente, dentro di me sono molto melanconica di natura“.
Bonaccorti per settimane, dopo la diagnosi, si è chiusa nel silenzio
allontanandosi da amici e colleghi: “All’inizio mi sono cancellata, è stato
faticoso uscire da questo silenzio con me stessa. Non so perché sia andata così.
Ho seguito la storia di Eleonora Giorgi, che ha affrontato questa malattia.
Quando è arrivata la diagnosi, ho pensato che non sarei stata in grado di
comportarmi nella stessa maniera e mi sono chiusa in me stessa”.
“Tutte queste attenzioni e questo affetto mi imbarazzano un po’. – ha concluso –
Questa situazione brutta mi ha portato alcune cose belle, come alcune amicizie
che si erano un po’ perse. Con te, Mara, con Renato Zero…”. A Natale, Enrica
Bonaccorti e Mara Venier hanno festeggiato insieme: “Festeggiamo insieme Natale
anche l’anno prossimo”, dice Mara Venier. “Va bene, io ci sono. Speriamo”, ha
replicato una commossa Bonaccorti tra gli applausi finali del pubblico.
L'articolo “Devo capire se questa brutta cosa che ho, il tumore, si è ridotta un
po’ o si è spostata. Sono un po’ vigliacca, perché non penso mai al futuro”:
così Enrica Bonaccorti proviene da Il Fatto Quotidiano.
In televisione può bastare un malinteso per favorire un botta e risposta. Ne
sanno qualcosa Mara Venier e Teo Mammucari, impegnati entrambi alla conduzione,
seppur con spazi e ruoli differenti, di “Domenica In“. Nella puntata in onda
domenica 28 dicembre Rai1 ha lasciato spazio all’oroscopo con le previsioni di
Paolo Fox, la padrona di casa ha coinvolto il collega chiedendo cosa si
aspettasse dal nuovo anno: “Io sono del Leone e in futuro mi piacerebbe vivere
la serenità che stiamo vivendo in questi giorni a Domenica In”, la risposta del
comico romano.
“Perché questi giorni?“, la domanda di Venier. “Perché ci stiamo divertendo”, la
replica di Mammucari. “Amore ma è dall’inizio che ci divertiamo! Ma che stai a
dì. Così sembra che ci siano state tensioni, mai come quest’anno tutto
tranquillo, vado d’accordo con voi che per sopportarvi mi faranno santa!”, ha
continuato la conduttrice tra gli applausi e le risate dei presenti.
Mammucari è apparso spiazzato: “Perché come si dice in italiano?”. Tommaso
Cerno, anche lui nel cast fisso del contenitore domenicale, ha smorzato i toni
con una battuta: “Ecco chi metteva in giro le voci”. Con Mammucari soccorso
subito dopo da Francesco Paolantoni, ospite in studio: “Teo intendeva dire che
da quando è iniziata Domenica In siamo stati felici e sereni”.
Nessuna tensione, dunque, tra i protagonisti della cinquantesima edizione di
“Domenica In” ma la volontà di spazzare via subito voci di tensioni dietro le
quinte. L’edizone “corale” è stata infatti accompagnata dalle polemiche, il
ruolo di co-conduttore era stato assegnato inizialmente a Gabriele Corsi che
successivamente aveva annunciato il suo passo indietro.
L'articolo “Ma che stai a dì! Così sembra che ci siano state tensioni… vado
d’accordo con voi che per sopportarvi mi faranno santa!”: il botta e risposta
tra Mara Venier e Teo Mammucari a Domenica In proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Vedo tutti questi momenti e sembra ti passi la vita davanti”. Marco Bocci
guarda il filmato che Domenica In gli dedica e riassume così il senso di un
percorso segnato da successi, affetti e da una frattura profonda: la malattia
che nel 2018 ha cambiato radicalmente il suo modo di vivere. Ospite di Mara
Venier, l’attore ripercorre la sua rinascita dopo l’encefalite erpetica: “Oggi
sono stato fortunato e sono ottimista di natura”, racconta.
A 47 anni, Bocci spiega come l’esperienza della malattia abbia ridisegnato le
sue priorità: “Se prima cercavo di pianificare, adesso mi vivo ogni cosa senza
fare programmi, ed è meno faticoso”. Al centro, oggi, ci sono i figli, di 10 e
11 anni: “La mia priorità è aiutarli a realizzare i loro sogni. Accettare la
malattia è stato faticoso e accettarne le conseguenze ancora di più”, ammette.
L’encefalite ha colpito aree delicate del cervello: “A me aveva colpito la parte
della parola e della memoria. C’è una parte di memoria che è tornata e un’altra
che invece è andata perduta. Ho imparato a convivere con questo”.
Bocci torna sul periodo più difficile della sua vita, quando nel 2018
un’infezione cerebrale causata dal virus herpes simplex di tipo 1 ha provocato
un’infiammazione del cervello: “Ci ho messo molto a ricordarmi le cose. Una
parte di memoria è tornata, l’altra è persa per sempre. È stato brutto farci i
conti all’inizio”. Con ironia, minimizza l’impatto sul lavoro: “Non ha inciso
affatto sul mio lavoro”. Ma la quotidianità è cambiata: “Posso anche vedere un
film cinque volte, senza sapere di averlo già visto. Ho imparato a conviverci“.
Da quell’esperienza, però, è nato un nuovo sguardo sulla vita: “Sono stato
fortunato, oggi apprezzo al massimo ogni cosa. Mi piace vivere il presente. Non
ero così prima. Sono cambiato”.
Ampio spazio poi alla storia con Laura Chiatti, sua moglie da 11 anni, un legame
iniziato nel 2013 con “una scusa banale”: “Feci finta di sbagliare numero per
contattarla. Noi ci siamo sposati dopo due settimane di amore”. Oggi, per la
prima volta, lavorano insieme nella miniserie Rai 1 “Se fossi te”. “Insieme
abbiamo capito che potevamo divertirci”, racconta. “Non lo avevamo mai fatto
prima, all’inizio è stato anche imbarazzante”. Bocci non manca di smentire con
ironia le voci di crisi: “Secondo gli altri siamo in crisi per l’80esima volta.
Che scrivano quello che vogliono”.
L'articolo “L’encefalite? Una parte di memoria è tornata, l’altra è persa per
sempre. Posso anche vedere un film 5 volte senza sapere di averlo già visto”:
così Marco Bocci a Domenica In proviene da Il Fatto Quotidiano.
Mamma mia che fatica! Ogni anno che passa mi sembra sempre più difficile
compilare questo elenco del meglio e del peggio visto in tv. Saranno gli anni
che passano… ma non tanto per me, soprattutto per una televisione che appare
sempre più vecchia, sempre meno incline al nuovo. E le difficoltà nascono non
tanto nel trovare il meglio (suvvia! in un anno intero qualcosa di buono viene
fuori), ma nel definire il peggio perché anche spiccare verso il basso su una
base di bruttezza così intensa e diffusa diventa un’impresa.
Partiamo dunque da qui, togliamoci il pensiero.
1. Sul podio degli orrori, i gradini decideteli voi, non può mancare Domenica in
nella stagione del suo cinquantesimo anniversario. E’ evidente che portare
avanti un programma per mezzo secolo è un’impresa. Dagli anni della sua nascita
e da quelli del suo splendore, quando a condurla c’era Corrado, Damato, Baudo o
Boncompagni e gli ospiti erano gli attori, i registi, i musicisti più famosi e
interessanti, è cambiato tutto. E’ cambiata la televisione, le sue forme di
consumo, il pubblico e persino la domenica che forse non esiste più. Ma che
tristezza vedere quello che era un palcoscenico scintillante di luci, di colori,
di giochi, di balli sostituito da un misero studio da tv locale riempito di
buoni sentimenti e chiacchiere. Chiacchiere e distintivo, come diceva quel tale…
Infatti c’è anche un inutile dibattito per giustificare la presenza di Cerno.
2. Un posto sul podio va riservato più che a un programma o a un personaggio a
una strana faccenda. Come saprete, qualche settimana dopo l’inizio Ballando con
le stelle ha subito un piccolo spostamento nel palinsesto passando dalle 20.40
alle 21.30 del sabato. Motivo? Lo straordinario successo in quella fascia di
access prime time di Affari tuoi, il programma dei pacchi abilmente condotto da
Stefano De Martino. Poiché la battaglia del sabato sera tra Rai 1 e Canale 5 è
quest’anno particolarmente avvincente, giocata sui decimali, si è pensato che la
presenza di un traino molto popolare potesse consentire a Ballando di superare
il competitor. Ora io non sono un fan sfegatato di Ballando con le stelle,
troppe chiacchiere, troppi conflitti artificiosi. Ma vivaddio, che un programma
solido, collaudato, basato su un format internazionale, un talent con un suo
contenuto interessante, il ballo, per contrastare le baracconate di Canale 5,
debba chiedere aiuto al traino dei pacchi, è un segno che il mondo va al
contrario (anche se Vannacci di questo non si è accorto).
3. L’ultimo dei momenti peggiori del 2025 potrebbe stare anche nell’altro
settore, quello del meglio. Mi spiego: io apprezzo molto Massimo Cacciari come
filosofo e come opinionista politico, ma il massimo dell’entusiasmo me lo
scatena quando si arrabbia e definisce le opinioni o le decisioni altrui
“puttanate”. Puttanate è una parola un po’ desueta, andava forte ai tempi del
mio liceo ( anni sessanta per capirci), in seguito sostituita da altri termini:
cazzate (sempre verde), stronzate, minchiate (molto attuale). Per cui quando lo
sento pronunciare con la sua inflessione veneta quella parola un po’ vintage lo
trovo irresistibile.
Un bel mattino della scorsa primavera è stato costretto a ripeterla più volte
nel corso del programma di informazione di Rai 3 ReStart condotto con esibito
accento toscano da Annalisa Bruchi. A lei e agli altri ospiti che stavano
spiegando i motivi per cui si deve continuare il riarmo per impedire che la
Russia invada tutta l’Europa fino a Lisbona, Cacciari oppone una sola obiezione:
sono solo puttanate ed è vergognoso che simili puttanate vengano date in pasto
all’opinione pubblica. Al ché l’acutissima conduttrice si oppone rivelando che
questa è nientemeno che la posizione di un fantomatico ambasciatore americano
presso la Nato. Ecco, ribadisce Cacciari, sono proprio puttanate, creando la
giusta aura di ridicolo attorno alle certezze spacciate nei talk show.
E ora passiamo alla lavagna dei buoni.
1. Sul più bel programma dell’anno non c’è dubbio. The winner is senza dubbio e
alla grande lo spettacolo omaggio al padre di Paolo Jannacci realizzato al
teatro degli Arcimboldi e trasmesso su Rai 3 il 27 agosto, non proprio una data
felice. E’ il programma più bello perché per una volta la tv si fa semplice
testimone di un evento senza imporre le sue scelte, i suoi tempi, i suoi ritmi,
i suoi personaggi. Così, sfilano sul palcoscenico, accanto ad artisti famosi,
musicisti ignoti al grande pubblico con pezzi dimenticati del grande Enzo, A un
certo punto arriva anche Ornella Vanoni che interpreta un Ma mi di un’intensità
straordinaria, da pelle d’oca. Ecco, se vogliamo davvero ricordare Ornella,
valgono più quei tre minuti del suo ultimo Ma mi di tutte le parole in libertà
dette e scritte in occasione della sua scomparsa.
2. Poi non si può rinunciare a una menzione per Crozza e la sua banda, in cui
spicca sempre più la bravura di Andrea Zalone. Una menzione per il coraggio, la
pervicacia, l’insistenza della sua denuncia delle malefatte e del malcostume
della politica. Qualcuno sostiene che si ride meno quest’anno e forse è vero.
Forse viene sacrificata un po’ di comicità a vantaggio dell’analisi delle
contraddizioni, dell’indignazione, dello svelamento dell’assurdo. Comunque i
discorsi del ministro Urso e la psicobanalisi di Recalcati valgono da soli il
prezzo del biglietto.
3. Infine tra le cose belle non posso fare ameno di ricordare un episodio. E’ la
sera della finale di Champions ed è finita come tutti sanno. Nel corso dello
speciale dopopartita su Sky Federica Masolin nel ruolo di conduttrice dialoga
con Luis Enrique grande vincitore della partita. Ma con lui, si sa, il discorso
non può non cadere sulla tragedia della morte della figlia ancora bambina, sul
quel suo terribile vissuto affrontato con grane nobiltà d’animo. Ma la Masolin
che è in dolce attesa, comprensibilmente, non regge l’emozione e scoppia in un
pianto che non esibisce, cercando di uscire dall’inquadratura. A risolvere la
delicata situazione, prendendo in mano l’intervista, ci pensa, da gran signore,
Esteban Cambiasso. Ecco: qualche volta capita di imbattersi davvero nella tv
verità.
L'articolo Il meglio e il peggio della Tv 2025 – Domenica in, i pacchi, le
sfuriate: difficile scegliere cosa spicca per bruttezza proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Ornella Muti è stata ospite a “Domenica In” per presentare il suo libro
autobiografico “Questa non è Ornella Muti“. Un racconto tra vita privata e
carriera, un’intervista a tu per tu con Mara Venier con qualche ritrosia nel
riportare in tv alcuni episodi riportati nel libro. “La parte più difficile da
scrivere? Quella in cui parlo degli altri”, ammette Francesca Romana Rivelli,
questo il suo vero nome, che ha compiuto lo scorso marzo 70 anni.
L’attrice non sembra avere un bel ricordo di Alain Delon, l’icona del cinema con
cui ha lavorato in tre film: “Nel libro ne parli molto male”, sottolinea la
padrona di casa. “Perché mi devi far parlare male di Alain Delon?”, la replica
di Muti con un tono difensivo e di chiusura. “Le persone lo leggono nel libro,
tanto vale che lo racconti tu“, la spiegazione di Venier che la esorta a
riportare quanto scritto. “Lui era fantastico, di una bellezza incredibile. Ma
era una persona difficile. Non è stato gentile con me, è stato cattivo. Solo che
faccio fatica qui a parlarne davanti a tutti, nel libro – spiega Muti – è stato
diverso parlarne. Forse ho fatto io qualcosa e si è innervosito con me, ci siamo
incontrati ma sempre con un po’ di distacco”.
“Quando sei famosa l’immagine se la fanno gli altri, adesso voglio far conoscere
la mia sensibilità”, aggiunge l’attrice spiegando il motivo per cui ha deciso di
scrivere l’autobiografia. Dove riserva parole speciali per Ugo Tognazzi con il
quale ha recitato nel film “Romanzo popolare”, durante le riprese era incinta al
quarto mese di sua figlia Naike: “Era un grande uomo, è stato un amico e un
fratello per me. Era molto sensibile, non è scontato che un attore che lavora
con te senta le tue difficoltà”.
“Noto la bellezza nelle piccole cose. Mi piace mangiare presto e andare a letto
presto, perché la mattina ho più energie. Ho due maiali, perché Naike da piccola
era fissata. Quando erano piccoli dormivano con me, ora invece hanno dei recinti
dove dormono”, dice Muti. Ricorda il dolore per la morte di suo padre: “È stato
uno choc, non lo dimenticherò mai. La sua assenza mi ha fatto male, anche perché
una figura maschile come la sua non l’ho più ritrovata”.
L'articolo “Perché mi devi far parlare male di Alain Delon?”: il botta e
risposta tra Ornella Muti e Mara Venier a Domenica In proviene da Il Fatto
Quotidiano.
C’è chi si chiede se sia stata una gag ma la stragrande maggioranza dei
commentatori social è convinta che il capitombolo sia stato reale. Ci vorrebbe
il VAR per capire cosa sia accaduto davvero. Di che parliamo? Di Angelo Sotgiu e
Angela Brambati, ovvero i Ricchi e Poveri, che sono entrati in scena a Domenica
In cadendo in coppia. Avete letto bene: prima è andato giù Angelo e un secondo
dopo, ecco che anche Angela s’è trovata per terra, con tanto di ‘Sarà perché ti
amo‘ in sottofondo. Sui social, a pochi minuti dal ‘fattaccio’, il video ha già
una marea di condivisioni: “La caduta degli angeli”, “Aiuto”, Che capitombolo”,
“Angelo ha aperto e chiuso il 2025 col botto” (il riferimento è a L’anno che
Verrà, quando il cantante, convinto di essere fuori onda, se ne uscì con un
“teste di c****”).
> Acchiappate i Ricchi e Poveri! ????#domenicain pic.twitter.com/wZt1sgRYbr
>
> — Giuseppe Candela (@GiusCandela) December 21, 2025
L'articolo Angela e Angelo dei Ricchi e Poveri cadono insieme in diretta a
Domenica In: cosa è accaduto – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.