Al Bano si è esibito più volte in Iran, Paese al centro della guerra contro
Stati Uniti e Israele. Il cantante pugliese ha vissuto un’esperienza drammatica
in passato. Ieri 10 marzo, a “Un giorno da pecora”, Al Bano ha raccontato il suo
rapporto con l’Iran: “Sono stato il primo a essere sequestrato a Teheran”.
Il primo viaggio a Teheran risale a giugno del 1969: “Portai anche Romina.
C’erano 50mila persone ad aspettarmi all’aeroporto di Teheran, la polizia ci
venne a prendere sotto l’aereo e ci porto’ direttamente in hotel. Nel tragitto,
la follia: macchine che ci seguivano, suonavano il clacson e cantavano a
squarciagola le mie canzoni”. Al Bano lo ha definito “un successo pazzesco, un
trionfo”.
Poi, la seconda volta nel 1971, quando il cantante di Cellino San Marco venne
chiamato dalla sorella dello Scià. Anche quella volta fu un successo. La terza e
ultima volta fu nel 1973: “In questo caso vi posso assicurare che fui il primo
sequestrato a Teheran. Il motivo? Stava iniziando il trionfo dei pasdaran”.
“Appena arrivato in aeroporto notai subito che qualcosa non andava e, morale
della favola, fui sequestrato un mese in hotel”. Il motivo? “Mi rifiutai di
cantare, non volevano pagare né restituirmi gli impianti luci e audio, che una
volta portavano con loro gli artisti”.
E alla domanda se fosse intervenuta la Farnesina, Al Bano ha risposto senza
esitazione: “No, neanche l’ambasciatore. Chiamarono un colonnello dello Scià di
Persia che si rese conto della situazione e alla fine fui liberato”.
A distanza di tempo, Al Bano è riuscito a darsi una spiegazione: “Non è stato
per motivi economici. Era una questione religiosa – ha spiegato a Un Giorno da
Pecora -, i tempi stavano cambiando e io penso di esser stata la prima vittima”
E poi ancora: “Il Festival di Sanremo? Non vedo l’ora di ripartecipare, voglio
farlo, ho sempre amato Sanremo. Se ho già telefonato a De Martino per dirglielo?
Ancora no, ancora no”.
Il discorso si sposta sulla politica: “Nessuno mi ha chiamato, nessuno mi ha
chiesto niente né per il sì né per il no, è una situazione delicata e io non ho
mai detto se sono di destra, di sinistra o di centro, queste cose sono affari
miei”.
Cosa voterò al Referendum per la Giustizia? – ha detto a AdnKronos – Non lo
direi neanche sotto tortura. Andrò a votare come tutti i cittadini, sono un
cantante e il mio compito non è quello di influenzare la gente. Ognuno faccia
quello si sente di fare, grazie al cielo viviamo in una Nazione dove c’è la
libertà di azione. Non dovrebbe essere un Referendum politico ma di contenuti”.
L'articolo Al Bano: “Sono stato sequestrato in Iran, chiuso un mese in hotel.
Cosa voterò al Referendum per la Giustizia? Non lo direi neanche sotto tortura”
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Al Bano
Un appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e un messaggio diretto
anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Romina Power interviene
sui social sul caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”, la vicenda della
madre allontanata dai suoi tre figli dal Tribunale per i Minori dell’Aquila. In
un lungo post pubblicato su Instagram, la cantante americana – che da anni vive
nel Leccese – prende posizione a favore della donna, Catherine Birmingham, e
critica duramente quanto accaduto. «Finora non ho espresso la mia opinione in
merito a ciò che sta subendo questa famiglia», esordisce.
Nel messaggio l’artista ricorre anche a un paragone personale con la sua vita di
un tempo. «Negli anni Sessanta io e Al Bano eravamo la famiglia nel bosco, solo
che facevamo anche tournée ed incidevamo dischi». Poi la presa di posizione
netta: «Se qualcuno avesse fatto a me ciò che stanno facendo a questa povera
mamma io sarei diventata una tigre. Ma come osano separare una mamma dai suoi
figli?». Il riferimento è alla decisione del Tribunale per i Minori dell’Aquila,
che ha disposto l’allontanamento della donna dai tre bambini. Nel suo post,
Power sostiene che la famiglia avrebbe pagato la scelta di vivere in Italia:
«L’unico sbaglio che hanno fatto è aver scelto l’Italia per vivere. Se avessero
scelto un altro Paese, tipo Grecia, Portogallo, Spagna… questo non sarebbe
successo. Ma come sta cambiando l’Italia. Che tristezza». Nel messaggio la
cantante tagga anche la presidente del Consiglio e il capo dello Stato,
auspicando un intervento: «Spero che Giorgia Meloni possa intervenire per
proteggere questa famiglia».
In un secondo post pubblicato poco dopo, Power ha condiviso una fotografia
insieme all’ex marito Al Bano e ai loro quattro figli – Ylenia, Romina, Cristèl
e Yari – sorridenti su un prato. La didascalia è chiara: «L’altra famiglia nel
bosco». Sulla vicenda era intervenuto anche Al Bano, che al Corriere della Sera
ha ricordato la propria esperienza: «Ho vissuto anch’io in una casa vicino al
bosco, lontana dal centro abitato e priva di comodità. E quando ho sentito la
loro storia sono rimasto impressionato».
> Visualizza questo post su Instagram
>
>
>
>
> Un post condiviso da Romina Power (@rominaspower)
L'articolo “Anche io e Al Bano eravamo la famiglia nel bosco. Se qualcuno avesse
fatto a me ciò che stanno facendo a questa povera mamma, sarei diventata una
tigre”: l’appello di Romina Power a Meloni e Mattarella proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Al Bano e Sanremo, la storia continua. Il cantante di Cellino San Marco è stato
ospite a Verissimo ed è tornato sul Festival e su Amadeus: “Due anni fa andai da
lui e mi disse che aveva un’idea per me, voleva che cantassi con Morandi e
Ranieri, e poi ‘l’anno prossimo presenterai la tua canzone’. Io mi fidai. L’anno
dopo Amadeus mi disse ‘non voglio sporcare il successo dell’anno scorso’. Quanto
vorrei averlo qua, perché dire queste cose mentre non c’è, non è giusto”, le
parole di Al Bano. Un capitolo non chiuso, insomma, almeno da parte sua.
“HO LA SANREMITE ACUTA MA NON MORIRÒ PER QUESTO”
Che però ne ha avute anche per l’attuale conduttore e direttore artistico di
Sanremo: “Il Signor Conti mi mandò una canzone, la sentii e dissi si può fare’.
La trasformai e aggiunsi due canzoni. Mi chiamò a Roma, caro Conti se ci sei
ascoltami: ‘Sono venuto nel tuo ufficio, hai sentito la canzone’. Disse ‘vedrai
come la stampa ne parlerà’. Io me ne sono andato, e poi sento dopo qualche
giorno la lista dei cantanti che erano stati invitati a partecipare, e mancava
il sottoscritto”.
Insomma, stando al suo racconto, Al Bano è rimasto a mani vuote e la delusione
brucia ancora: “A me non è sembrato logico. Bastava che me lo dicesse. Ho la
Sanremite acuta, ma non morirò mai per quello. Un po’ di educazione, di
normalità nei rapporti. Tra noi è sempre stato tutto perfetto. Mi manda la
canzone e poi non mi chiama, per dire ‘Abbiamo escluso Al Bano?'”. Nonostante
questi ultimi anni siano stati movimentati, Al Bano è pronto a porgere un
ramoscello di ulivo: “Sarebbe bello incontrarci tutti e tre”.
L'articolo “Caro Carlo Conti se ci sei ascoltami. Sono venuto nel tuo ufficio,
hai sentito la canzone… Mi disse ‘vedrai come ne parlerà la stampa’, poi però mi
escluse senza dirmelo”: parla Al Bano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Loredana Lecciso è stata ospite di Caterina Balivo a “La Volta Buona“. Nella
puntata dello scorso giovedì 29 gennaio, la showgirl ha svelato alcuni dettagli
inediti del suo amore con Al Bano. I due stanno insieme da ben 25 anni, una
relazione spesso criticata dai “nostalgici” della coppia Al Bano-Romina Power. A
riguardo, Lecciso ha dichiarato: “Esistono ancora dei nostalgici della coppia Al
Bano e Romina che in qualche modo vorrebbero imporre i loro desideri“. Loredana
ha aggiunto di essere amareggiata per i commenti aggressivi dei “leoni da
tastiera” sui social: “Provo amarezza quando vedo delle signore con dei
bellissimi nipotini che poi scrivono delle critiche così forti, aggressive, così
poco umane”. La showgirl ha raccontato che Al Bano le ha proposto di partorire
la figlia Jasmine all’estero per mantenere il segreto sulla loro relazione: “Lui
mi propose anche di partorire all’estero, non l’ho mai raccontato, e mantenere
il segreto. Per certi versi forse sarebbe stato meglio, alla fine però ho deciso
di partorire a Lecce. Non so perché velo dico, mi è venuto in mente adesso, non
l’ho mai raccontato prima”.
Nonostante il quarto di secolo di relazione, Al Bano e Loredana Lecciso non sono
sposati. La 53enne, a riguardo, ha dichiarato: “È come se dessi per scontato che
siamo già sposati, alla fine cambierebbe molto poco. Anzi una cosa sì, nei
programmi nessuno mi chiederebbe ‘Quando ti sposi?’ Però nella vita non si sa
mai, sarebbe come chiudere un cerchio di questo percorso di vita”. Loredana ha
concluso la sua intervista a “La Volta Buona” raccontando il Natale trascorso in
famiglia. Prima di salutarsi, Caterina Balivo ha lanciato il servizio successivo
chiamando Loredana Lecciso “Romina”, nell’imbarazzo generale. La conduttrice si
è subito scusate per la gaffe: “Scusate, prima parlavamo di Romina”.
> “Io e Al Bano sposi? Ne parliamo, ma tra di noi non cambierebbe nulla…”
> Loredana Lecciso a #LVB pic.twitter.com/78Rsnh0rpl
>
> — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 29, 2026
L'articolo “Provo amarezza quando vedo signore con bellissimi nipotini scrivere
critiche forti, aggressive, poco umane. I nostalgici di Al Bano e Romina
vorrebbero imporre i loro desideri”: le parole di Loredana Lecciso proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Ad Al Bano proprio non è andata giù. La sua distanza dal Festival negli ultimi
anni, se non come ospite, ha suscitato reazioni piccate e dichiarazioni molto
critiche, prima destinate ad Amadeus e dallo scorso anno al direttore artistico
Carlo Conti. Dopo quindici partecipazioni ribadisce di aver chiuso con Sanremo:
“Nel 2017 mi cacciarono la prima sera, avevo una canzone meravigliosa. Ora
basta, non propongo più niente”.
E mette nel mirino il conduttore toscano: “Da lui ho ricevuto solo scorrettezze
però pazienza, la rabbia non fa bene. Non abbiamo un buon rapporto, ma siccome
soffro di sanremite acuta lo guarderò e gli auguro un grandissimo successo. Sono
un Re, non mi mischio con dei semplici Conti”, lo stoccata nel corso
dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Dove non risparmia nemmeno Romina Power che nei giorni scorsi nel podcast di
Alessandro Cattelan aveva dichiarato: “Felicità? Non la volevo nemmeno incidere,
la trovavo banale”, provando successivamente a raddrizzare il tiro
(“Etimologicamente la parola ‘banale’ deriva dal francese antico ‘banal’ e
significa semplicemente qualcosa di comune, di neutro. Non è un termine
offensivo“). “Meglio se sto zitto. Ingrata? Beh, è come sputare nel piatto in
cui mangi. Ci ha guadagnato bei soldi, grazie a me. Avercene, di canzoni così.
Ed è tutto meno che banale: fu la mia risposta ai colleghi che, negli anni delle
Br, ammiccavano a quello stato di cose”, replica Al Bano.
“Quando mi misi con lei, nella sua famiglia la parola ‘divorzio’ era la
normalità. Suo padre, sua madre, i nonni, erano tutti divorziati. Sa come si
dice: ‘Lu zumpu ca face la crapa lu face puru la crapetta’ (il salto che fa la
capra lo fa pure la capretta). Pensai: ‘Durerà per due o tre anni’. Però non
volevo perdere neanche un giorno di quella vita eccezionale“, continua il
cantante di Cellino San Marco. “Lei ha detto ‘non si smette mai di amare chi si
è amato’. Mah, con le parole possiamo dire tutto. L’amore c’è stato, è
innegabile, come dopo la divisione. Abbiamo messo al mondo dei figli, meglio
farsi la pace che la guerra. Da qui a chiamarlo amore però ce ne passa“, spiega
l’artista pugliese.
“Nostalgia canaglia? Quegli anni sono passati, belli e tragici, ora non ho tempo
per la nostalgia. Ero rimasto solo. Ma poi ho ritrovato la primavera. E si
chiama Loredana Lecciso. Per me è ricominciata la vita. E continua da 25 anni“,
chiude così il capitolo amore. Concedendosi un passaggio sul cappello che
indossa sempre e sui suoi capelli: “Porto sempre il cappello da quando ho
cominciato a perdere i capelli. Anche papà, che ce li aveva, lo metteva. Mi
piace, è un simbolo. I capelli me li tingo? Sì, me li tingo, mbè? Non ho niente
da nascondere. Non sopporto il bianco sulla mia faccia, mi sbatte”.
L'articolo “Da lui ho ricevuto solo scorrettezze però pazienza, la rabbia non fa
bene. Non abbiamo un buon rapporto ma gli auguro successo”: il duro sfogo di Al
Bano contro Carlo Conti proviene da Il Fatto Quotidiano.
La puntata de “La Volta Buona“ di ieri, 14 gennaio, è stata segnata dal clima
teso tra la presentatrice Caterina Balivo e il paroliere Popi Minellono.
L’autore di canzoni è stato invitato a partecipare alla puntata – collegandosi
da casa sua – per commentare le dichiarazioni di Romina Power sul brano
“Felicità”, cantato con Al Bano. Nel podcast “Supernova” di Alessandro Cattelan,
l’artista ha dichiarato di non essere una fan del singolo. Power ha detto: “Non
la volevo neanche incidere, la trovavo banale. Oggi non l’ascolto certo a casa”.
Minellono ha bacchettato Romina per le affermazioni, dicendo che le sue
dichiarazioni sono state fuori luogo. Il paroliere ha commentato così: “Io penso
che abbia fatto un clamoroso autogol ha tradito il suo pubblico. Io sono
abituato a farmi dare dell’autore banale perché anche quando ho scritto
“L’Italiano” con Toto Cutugno, il giorno dopo tutti i giornali hanno detto che
era un testo banale, qualunquista e pieno di luoghi comuni. Io comunque trovo
che Romina abbia sbagliato perché ha sputato nel piatto in cui ha mangiato“.
Minellono ha affermato che “Felicità le ha dato (a Romina ndr) delle
soddisfazioni e dei guadagni inimmaginabili per almeno quarant’anni, quindi
almeno un senso di rispetto per il suo pubblico lo doveva avere. Calcolate che
solo l’anno scorso sul web Felicità ha avuto 3 miliardi di visualizzazioni”.
Vladimir Luxuria ha rincarato la dose, dicendo che Romina Power ha mancato di
rispetto anche ad Al Bano. Caterina Balivo, invece, ha espresso la sua
ammirazione per la cantante. A questo punto, è scoppiato il battibecco tra la
presentatrice e il paroliere.
“QUESTO NON MI PIACE”
Popi Minellono ha lanciato una provocazione. Il compositore ha dichiarato che
amare Romina non significa odiare Loredana Lecciso (storica compagna di Al
Bano). Tale frase ha indispettito Balivo, che ha risposto a tono. La
presentatrice ha affermato: “Qui no! Questo non mi piace. Io non posso parlare
per le fan di Romina perché io non posso parlare a nome di nessuno se non di me
stessa, questo non vuole dire che non piace la compagna degli ultimi vent’anni
di Al Bano, anzi, ospito sempre la figlia e parliamo sempre bene di lei”. E
infine, sempre rivolgendosi a Minellono, ha aggiunto: “L’hai tirata in mezzo
come se noi l’attaccassimo“. La conduttrice ha chiuso così il discorso, passando
al blocco successivo.
> A #LVB, Popi Minellono, autore di Felicità, risponde a Romina Power, che
> recentemente ha definito il testo “banale” pic.twitter.com/ncDuU9pJr8
>
> — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 14, 2026
L'articolo “Questo non mi piace! L’hai tirata in mezzo come se la attaccassimo”:
Caterina Balivo battibecca con il paroliere Popi Minellono per Romina Power
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Al Bano è tornato a parlare del Festival di Sanremo 2026, dove anche quest’anno
non sarà presente. L’ultima partecipazione risale al 2017, quando il direttore
artistico e presentatore era proprio Carlo Conti. A Un giorno da pecora su Rai
Radio1, il cantante ha fatto una battuta: “Uno che è un re della musica leggera
italiana non può andare da un ‘conte’, semmai è il contrario”. Il riferimento
era proprio a Carlo Conti.
Poi ha continuato: “Ero abituato a un signore come Pippo Baudo. Amadeus e Conti
mi hanno dimostrato che il mondo è cambiato. Quando ti invitano a presentare un
brano possono dirti sì o no, ma non devono farti passare per coglione. Io non
devo passare esami con loro: semmai loro con me, per l’età e l’esperienza che
ho”.
La sentenza è definitiva: “Su Sanremo ho messo una croce. L’ho fatto a
malincuore, con molta amarezza, ma non torno indietro. Basta! Il mondo è
cambiato”.
L'articolo “Quando ti invitano a presentare un brano possono dirti sì o no, ma
non devono farti passare per cog**ne. Ero abituato a un signore come Pippo
Baudo”: così Al Bano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Al Bano Carrisi è stato intervistato a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, da
Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, e ha spiegato di avere subito uno stop
lavorativo assolutamente non previsto (e gradito). “Avrei dovuto esibirmi in
Russia, ma non mi è arrivata la Visa – ha dichiarato in collegamento dalla casa
di Cellino San Marco – e ho dovuto rimandare il concerto privato, per un
compleanno, che avrei dovuto tenere. È la prima volta che mi accade e spero non
si ripeta (…) Non lo so perché sia successo, forse per il fattore guerra. Io
però il 20 giugno scorso ero a San Pietroburgo e col visto non avevo avuto
nessun problema”.
“Giorgia Meloni ha detto che è il momento di iniziare a parlare con la Russia. –
ha continuato – Era ora, Berlusconi lo aveva detto tanti anni fa: mai
interrompere la comunicazione tra queste due culture che si amano”.
Poi spazio alle proteste e alle soppressioni violente in Iran: “Quello che sta
accadendo lì è spaventoso, ho parlato al telefono proprio stamattina col
cantante iraniano Fariman, con cui ho inciso un brano qualche anno fa (“Rise to
the fall”, ndr) che è diventata una hit in Iran. Li si avverte il predominio
della politica, una cosa assurda. Vogliamo realizzare una nuova canzone insieme
dal titolo ‘Libertà’, gli ho già mandato la mia parte incisa in italiano, lui
dovrà registrare la sua in iraniano. Sarò pronta credo entro tre o quattro
giorni”.
Il pensiero infine va a una zona che conosce molto bene ed è stata segnata da
una gravissima tragedia: “Ho passato le vacanze di Natale a Crans-Montana, mia
figlia ha fatto 40 anni il giorno di Natale e ha voluto festeggiare lì il suo
compleanno. Mio figlio piccolo, che ha studiato a Crans-Montana per due anni,
frequentava quel locale ormai noto a tutti e ha rischiato di andarci proprio
l’ultima notte dell’anno. Per fortuna poi ha deciso di andare a fare il
Capodanno a Cellino San Marco. Come si fa ad avere un locale e ad esser così
leggeri? Quello che è successo è di una irresponsabilità pazzesca”.
L'articolo “Avrei dovuto esibirmi in Russia, ma non mi è arrivata la Visa e ho
dovuto rimandare il concerto privato, per un compleanno, che avrei dovuto
tenere. È la prima volta e spero sia anche l’ultima”: così Al Bano proviene da
Il Fatto Quotidiano.
“Abbiamo passato il Natale a Crans Montana. Albano Jr per un soffio non si è
trovato coinvolto nella tragedia. Avrebbe dovuto trascorrere il capodanno a Le
Constellation insieme alla sua fidanzatina. Ha deciso all’ultimo di venire via
con noi”. In un’intervista a Il Corriere della Sera, Loredana Lecciso ha
raccontato di essere rimasta molto provata dall’accaduto: “Non mi era mai
capitato di svenire, l’altro giorno è successo due volte. Stavo partendo per
Roma per andare da Mara Venier. Per fortuna mi hanno soccorso le forze
dell’ordine. Penso sia dipeso dal fatto che ero molto provata“. Nella
chiacchierata con il Corriere, Loredana ha svelato di essere innamorata di una
città, Milano. “La vita mi porta sempre qui: ho un legame forte con questa
città” ha raccontato. Ma qual è il motivo? “Mio papà, che è pediatra, studiava a
Milano. Quando eravamo piccoli, lo venivamo a trovare con mamma: salivamo sul
treno e viaggiavamo tutta la notte”.
Loredana ha parlato del rapporto che ha con i suoi figli. “Fosse per me sarei
sempre con loro“, ha detto, aggiungendo che il momento di ritrovo con i ragazzi
è la pausa caffè al pomeriggio: “La quotidianità è la cosa più importante per
me”. Lecciso, rimpensando al passato, ammette: “Avrei voluto non perdermi un
secondo della loro infanzia. Penso di aver sprecato del tempo“. Poi, Al Bano. La
showgirl e il cantante si sono conosciuti grazie a un istituto di suore a Lecce:
“La mia primogenita Brigitta frequentava l’istituto e anche le sue figlie. Io
ero già separata. Un giorno gli chiesi un’intervista“. Al Bano accettò la
proposta e da quel momento nacque un’amicizia: “Lui mi chiamò dall’estero. E mi
colpì che si fosse ricordato di questa intervista. Poi, una volta rientrato, mi
propose di andarlo a trovare: voleva farmi vedere dei laghetti molto belli”.
“AL BANO PORTA IL SOLE”
Al Bano e Loredana Lecciso hanno avuto fin da subito un feeling speciale: “Fu
tutto molto veloce. Io avevo 26 anni”. Il più bel ricordo della loro storia?
“Quando nessuno ancora sapeva niente della nostra storia. Lui mi chiamava ‘la
mia primavera’“. La storia d’amore è stata caratterizzata da alti e bassi: “È
capitato spesso che scrivessero che ci eravamo separati, perché magari ci
avevano visto litigare. Quando scrivevano “ex compagno”, io stavo zitta, ed era
fantastico vivere così perché nessuno si metteva in mezzo. Dicevano: “Si sono
separati”, nessuno rompeva le scatole e io stavo da Dio”. E ancora: “Intanto,
continuavamo a vivere insieme. Sono stati i nostri periodi più intensi:
litigavamo, facevamo pace, nessuno lo sapeva e stavamo benissimo”.
Lecciso ha dichiarato che tra lei e il cantante si sono messe di mezzo troppe
persone. “Era molto affollata la nostra unione, piena di interferenze. E questo
è stato un problema” ha detto. Cosa ama di Al Bano? “Ammiro la sua forza di
volontà, la sua costanza. Lui è come se fosse sempre carico”. E infine un
commento sulla vita lavorativa. “Sicuramente l’esperienza più bella è stata a
Buona Domenica con Maurizio Costanzo. È stato un privilegio stargli vicino“.
L'articolo “Mio figlio Albano Jr. avrebbe dovuto passare il Capodanno a Le
Constellation di Crans Montana. Abbiamo passato il Natale lì”: il racconto di
Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un vero e proprio colpo di fortuna. Il figlio più piccolo di Al Bano e Loredana
Lecciso, Bido (vero nome Al Bano Junior, ndr), avrebbe dovuto passare la notte
di Capodanno a Le Constellation, il locale di Crans-Montana in cui un incendio
ha causato la morte di 40 giovani.
Lo ha confermato Loredana Lecciso in una intervista al Corriere del
Mezzogiorno-Puglia: “Bido frequenta Le Constellation e ha rischiato di essere
nel locale proprio quella tragica sera. Si è diplomato a Crans-Montana e ci ha
trascorso le estati con Jasmine. La sua fidanzata, Emily, è del posto”.
E ancora: “Ci eravamo riuniti per trascorrere il Natale tutti insieme. È una
località bellissima. Passeggiando a piedi ero passata proprio davanti al locale
della strage”.
Poi il cambiamento dei piani assolutamente fortunato col senno di poi: “Mio
figlio e la sua ragazza hanno deciso all’ultimo di scendere in Puglia per dare
il benvenuto al nuovo anno. Tra le varie alternative, c’era quella di
festeggiare a Crans e se ci fossero rimasti, sarebbero stati quasi sicuramente a
Le Constellation. Al Bano afferma che Cellino San Marco li ha salvati. Sono
felice che sia andata così, ma il mio sollievo non allevia il dolore per il
dramma che stanno vivendo i famigliari. Non oso immaginare cosa provino quelle
povere mamme e quei poveri papà. Il mio cuore è con loro”.
La compagna del cantante ha anche parlato del malore che ha avuto alla Stazione
Centrale di Milano, prima della sua partecipazione a “Domenica In” assieme ad Al
Bano domenica scorsa: “Avevo anche avuto dei giorni che mi hanno provata
psicologicamente”.
L'articolo “Nostro figlio doveva andare a Capodanno a Crans-Montana, poi ha
cambiato idea. Al Bano dice che Cellino San Marco lo ha salvato”: lo rivela
Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.