Loredana Lecciso è stata ospite di Caterina Balivo a “La Volta Buona“. Nella
puntata dello scorso giovedì 29 gennaio, la showgirl ha svelato alcuni dettagli
inediti del suo amore con Al Bano. I due stanno insieme da ben 25 anni, una
relazione spesso criticata dai “nostalgici” della coppia Al Bano-Romina Power. A
riguardo, Lecciso ha dichiarato: “Esistono ancora dei nostalgici della coppia Al
Bano e Romina che in qualche modo vorrebbero imporre i loro desideri“. Loredana
ha aggiunto di essere amareggiata per i commenti aggressivi dei “leoni da
tastiera” sui social: “Provo amarezza quando vedo delle signore con dei
bellissimi nipotini che poi scrivono delle critiche così forti, aggressive, così
poco umane”. La showgirl ha raccontato che Al Bano le ha proposto di partorire
la figlia Jasmine all’estero per mantenere il segreto sulla loro relazione: “Lui
mi propose anche di partorire all’estero, non l’ho mai raccontato, e mantenere
il segreto. Per certi versi forse sarebbe stato meglio, alla fine però ho deciso
di partorire a Lecce. Non so perché velo dico, mi è venuto in mente adesso, non
l’ho mai raccontato prima”.
Nonostante il quarto di secolo di relazione, Al Bano e Loredana Lecciso non sono
sposati. La 53enne, a riguardo, ha dichiarato: “È come se dessi per scontato che
siamo già sposati, alla fine cambierebbe molto poco. Anzi una cosa sì, nei
programmi nessuno mi chiederebbe ‘Quando ti sposi?’ Però nella vita non si sa
mai, sarebbe come chiudere un cerchio di questo percorso di vita”. Loredana ha
concluso la sua intervista a “La Volta Buona” raccontando il Natale trascorso in
famiglia. Prima di salutarsi, Caterina Balivo ha lanciato il servizio successivo
chiamando Loredana Lecciso “Romina”, nell’imbarazzo generale. La conduttrice si
è subito scusate per la gaffe: “Scusate, prima parlavamo di Romina”.
> “Io e Al Bano sposi? Ne parliamo, ma tra di noi non cambierebbe nulla…”
> Loredana Lecciso a #LVB pic.twitter.com/78Rsnh0rpl
>
> — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 29, 2026
L'articolo “Provo amarezza quando vedo signore con bellissimi nipotini scrivere
critiche forti, aggressive, poco umane. I nostalgici di Al Bano e Romina
vorrebbero imporre i loro desideri”: le parole di Loredana Lecciso proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Tag - Al Bano
Ad Al Bano proprio non è andata giù. La sua distanza dal Festival negli ultimi
anni, se non come ospite, ha suscitato reazioni piccate e dichiarazioni molto
critiche, prima destinate ad Amadeus e dallo scorso anno al direttore artistico
Carlo Conti. Dopo quindici partecipazioni ribadisce di aver chiuso con Sanremo:
“Nel 2017 mi cacciarono la prima sera, avevo una canzone meravigliosa. Ora
basta, non propongo più niente”.
E mette nel mirino il conduttore toscano: “Da lui ho ricevuto solo scorrettezze
però pazienza, la rabbia non fa bene. Non abbiamo un buon rapporto, ma siccome
soffro di sanremite acuta lo guarderò e gli auguro un grandissimo successo. Sono
un Re, non mi mischio con dei semplici Conti”, lo stoccata nel corso
dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Dove non risparmia nemmeno Romina Power che nei giorni scorsi nel podcast di
Alessandro Cattelan aveva dichiarato: “Felicità? Non la volevo nemmeno incidere,
la trovavo banale”, provando successivamente a raddrizzare il tiro
(“Etimologicamente la parola ‘banale’ deriva dal francese antico ‘banal’ e
significa semplicemente qualcosa di comune, di neutro. Non è un termine
offensivo“). “Meglio se sto zitto. Ingrata? Beh, è come sputare nel piatto in
cui mangi. Ci ha guadagnato bei soldi, grazie a me. Avercene, di canzoni così.
Ed è tutto meno che banale: fu la mia risposta ai colleghi che, negli anni delle
Br, ammiccavano a quello stato di cose”, replica Al Bano.
“Quando mi misi con lei, nella sua famiglia la parola ‘divorzio’ era la
normalità. Suo padre, sua madre, i nonni, erano tutti divorziati. Sa come si
dice: ‘Lu zumpu ca face la crapa lu face puru la crapetta’ (il salto che fa la
capra lo fa pure la capretta). Pensai: ‘Durerà per due o tre anni’. Però non
volevo perdere neanche un giorno di quella vita eccezionale“, continua il
cantante di Cellino San Marco. “Lei ha detto ‘non si smette mai di amare chi si
è amato’. Mah, con le parole possiamo dire tutto. L’amore c’è stato, è
innegabile, come dopo la divisione. Abbiamo messo al mondo dei figli, meglio
farsi la pace che la guerra. Da qui a chiamarlo amore però ce ne passa“, spiega
l’artista pugliese.
“Nostalgia canaglia? Quegli anni sono passati, belli e tragici, ora non ho tempo
per la nostalgia. Ero rimasto solo. Ma poi ho ritrovato la primavera. E si
chiama Loredana Lecciso. Per me è ricominciata la vita. E continua da 25 anni“,
chiude così il capitolo amore. Concedendosi un passaggio sul cappello che
indossa sempre e sui suoi capelli: “Porto sempre il cappello da quando ho
cominciato a perdere i capelli. Anche papà, che ce li aveva, lo metteva. Mi
piace, è un simbolo. I capelli me li tingo? Sì, me li tingo, mbè? Non ho niente
da nascondere. Non sopporto il bianco sulla mia faccia, mi sbatte”.
L'articolo “Da lui ho ricevuto solo scorrettezze però pazienza, la rabbia non fa
bene. Non abbiamo un buon rapporto ma gli auguro successo”: il duro sfogo di Al
Bano contro Carlo Conti proviene da Il Fatto Quotidiano.
La puntata de “La Volta Buona“ di ieri, 14 gennaio, è stata segnata dal clima
teso tra la presentatrice Caterina Balivo e il paroliere Popi Minellono.
L’autore di canzoni è stato invitato a partecipare alla puntata – collegandosi
da casa sua – per commentare le dichiarazioni di Romina Power sul brano
“Felicità”, cantato con Al Bano. Nel podcast “Supernova” di Alessandro Cattelan,
l’artista ha dichiarato di non essere una fan del singolo. Power ha detto: “Non
la volevo neanche incidere, la trovavo banale. Oggi non l’ascolto certo a casa”.
Minellono ha bacchettato Romina per le affermazioni, dicendo che le sue
dichiarazioni sono state fuori luogo. Il paroliere ha commentato così: “Io penso
che abbia fatto un clamoroso autogol ha tradito il suo pubblico. Io sono
abituato a farmi dare dell’autore banale perché anche quando ho scritto
“L’Italiano” con Toto Cutugno, il giorno dopo tutti i giornali hanno detto che
era un testo banale, qualunquista e pieno di luoghi comuni. Io comunque trovo
che Romina abbia sbagliato perché ha sputato nel piatto in cui ha mangiato“.
Minellono ha affermato che “Felicità le ha dato (a Romina ndr) delle
soddisfazioni e dei guadagni inimmaginabili per almeno quarant’anni, quindi
almeno un senso di rispetto per il suo pubblico lo doveva avere. Calcolate che
solo l’anno scorso sul web Felicità ha avuto 3 miliardi di visualizzazioni”.
Vladimir Luxuria ha rincarato la dose, dicendo che Romina Power ha mancato di
rispetto anche ad Al Bano. Caterina Balivo, invece, ha espresso la sua
ammirazione per la cantante. A questo punto, è scoppiato il battibecco tra la
presentatrice e il paroliere.
“QUESTO NON MI PIACE”
Popi Minellono ha lanciato una provocazione. Il compositore ha dichiarato che
amare Romina non significa odiare Loredana Lecciso (storica compagna di Al
Bano). Tale frase ha indispettito Balivo, che ha risposto a tono. La
presentatrice ha affermato: “Qui no! Questo non mi piace. Io non posso parlare
per le fan di Romina perché io non posso parlare a nome di nessuno se non di me
stessa, questo non vuole dire che non piace la compagna degli ultimi vent’anni
di Al Bano, anzi, ospito sempre la figlia e parliamo sempre bene di lei”. E
infine, sempre rivolgendosi a Minellono, ha aggiunto: “L’hai tirata in mezzo
come se noi l’attaccassimo“. La conduttrice ha chiuso così il discorso, passando
al blocco successivo.
> A #LVB, Popi Minellono, autore di Felicità, risponde a Romina Power, che
> recentemente ha definito il testo “banale” pic.twitter.com/ncDuU9pJr8
>
> — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 14, 2026
L'articolo “Questo non mi piace! L’hai tirata in mezzo come se la attaccassimo”:
Caterina Balivo battibecca con il paroliere Popi Minellono per Romina Power
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Al Bano è tornato a parlare del Festival di Sanremo 2026, dove anche quest’anno
non sarà presente. L’ultima partecipazione risale al 2017, quando il direttore
artistico e presentatore era proprio Carlo Conti. A Un giorno da pecora su Rai
Radio1, il cantante ha fatto una battuta: “Uno che è un re della musica leggera
italiana non può andare da un ‘conte’, semmai è il contrario”. Il riferimento
era proprio a Carlo Conti.
Poi ha continuato: “Ero abituato a un signore come Pippo Baudo. Amadeus e Conti
mi hanno dimostrato che il mondo è cambiato. Quando ti invitano a presentare un
brano possono dirti sì o no, ma non devono farti passare per coglione. Io non
devo passare esami con loro: semmai loro con me, per l’età e l’esperienza che
ho”.
La sentenza è definitiva: “Su Sanremo ho messo una croce. L’ho fatto a
malincuore, con molta amarezza, ma non torno indietro. Basta! Il mondo è
cambiato”.
L'articolo “Quando ti invitano a presentare un brano possono dirti sì o no, ma
non devono farti passare per cog**ne. Ero abituato a un signore come Pippo
Baudo”: così Al Bano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Al Bano Carrisi è stato intervistato a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, da
Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, e ha spiegato di avere subito uno stop
lavorativo assolutamente non previsto (e gradito). “Avrei dovuto esibirmi in
Russia, ma non mi è arrivata la Visa – ha dichiarato in collegamento dalla casa
di Cellino San Marco – e ho dovuto rimandare il concerto privato, per un
compleanno, che avrei dovuto tenere. È la prima volta che mi accade e spero non
si ripeta (…) Non lo so perché sia successo, forse per il fattore guerra. Io
però il 20 giugno scorso ero a San Pietroburgo e col visto non avevo avuto
nessun problema”.
“Giorgia Meloni ha detto che è il momento di iniziare a parlare con la Russia. –
ha continuato – Era ora, Berlusconi lo aveva detto tanti anni fa: mai
interrompere la comunicazione tra queste due culture che si amano”.
Poi spazio alle proteste e alle soppressioni violente in Iran: “Quello che sta
accadendo lì è spaventoso, ho parlato al telefono proprio stamattina col
cantante iraniano Fariman, con cui ho inciso un brano qualche anno fa (“Rise to
the fall”, ndr) che è diventata una hit in Iran. Li si avverte il predominio
della politica, una cosa assurda. Vogliamo realizzare una nuova canzone insieme
dal titolo ‘Libertà’, gli ho già mandato la mia parte incisa in italiano, lui
dovrà registrare la sua in iraniano. Sarò pronta credo entro tre o quattro
giorni”.
Il pensiero infine va a una zona che conosce molto bene ed è stata segnata da
una gravissima tragedia: “Ho passato le vacanze di Natale a Crans-Montana, mia
figlia ha fatto 40 anni il giorno di Natale e ha voluto festeggiare lì il suo
compleanno. Mio figlio piccolo, che ha studiato a Crans-Montana per due anni,
frequentava quel locale ormai noto a tutti e ha rischiato di andarci proprio
l’ultima notte dell’anno. Per fortuna poi ha deciso di andare a fare il
Capodanno a Cellino San Marco. Come si fa ad avere un locale e ad esser così
leggeri? Quello che è successo è di una irresponsabilità pazzesca”.
L'articolo “Avrei dovuto esibirmi in Russia, ma non mi è arrivata la Visa e ho
dovuto rimandare il concerto privato, per un compleanno, che avrei dovuto
tenere. È la prima volta e spero sia anche l’ultima”: così Al Bano proviene da
Il Fatto Quotidiano.
“Abbiamo passato il Natale a Crans Montana. Albano Jr per un soffio non si è
trovato coinvolto nella tragedia. Avrebbe dovuto trascorrere il capodanno a Le
Constellation insieme alla sua fidanzatina. Ha deciso all’ultimo di venire via
con noi”. In un’intervista a Il Corriere della Sera, Loredana Lecciso ha
raccontato di essere rimasta molto provata dall’accaduto: “Non mi era mai
capitato di svenire, l’altro giorno è successo due volte. Stavo partendo per
Roma per andare da Mara Venier. Per fortuna mi hanno soccorso le forze
dell’ordine. Penso sia dipeso dal fatto che ero molto provata“. Nella
chiacchierata con il Corriere, Loredana ha svelato di essere innamorata di una
città, Milano. “La vita mi porta sempre qui: ho un legame forte con questa
città” ha raccontato. Ma qual è il motivo? “Mio papà, che è pediatra, studiava a
Milano. Quando eravamo piccoli, lo venivamo a trovare con mamma: salivamo sul
treno e viaggiavamo tutta la notte”.
Loredana ha parlato del rapporto che ha con i suoi figli. “Fosse per me sarei
sempre con loro“, ha detto, aggiungendo che il momento di ritrovo con i ragazzi
è la pausa caffè al pomeriggio: “La quotidianità è la cosa più importante per
me”. Lecciso, rimpensando al passato, ammette: “Avrei voluto non perdermi un
secondo della loro infanzia. Penso di aver sprecato del tempo“. Poi, Al Bano. La
showgirl e il cantante si sono conosciuti grazie a un istituto di suore a Lecce:
“La mia primogenita Brigitta frequentava l’istituto e anche le sue figlie. Io
ero già separata. Un giorno gli chiesi un’intervista“. Al Bano accettò la
proposta e da quel momento nacque un’amicizia: “Lui mi chiamò dall’estero. E mi
colpì che si fosse ricordato di questa intervista. Poi, una volta rientrato, mi
propose di andarlo a trovare: voleva farmi vedere dei laghetti molto belli”.
“AL BANO PORTA IL SOLE”
Al Bano e Loredana Lecciso hanno avuto fin da subito un feeling speciale: “Fu
tutto molto veloce. Io avevo 26 anni”. Il più bel ricordo della loro storia?
“Quando nessuno ancora sapeva niente della nostra storia. Lui mi chiamava ‘la
mia primavera’“. La storia d’amore è stata caratterizzata da alti e bassi: “È
capitato spesso che scrivessero che ci eravamo separati, perché magari ci
avevano visto litigare. Quando scrivevano “ex compagno”, io stavo zitta, ed era
fantastico vivere così perché nessuno si metteva in mezzo. Dicevano: “Si sono
separati”, nessuno rompeva le scatole e io stavo da Dio”. E ancora: “Intanto,
continuavamo a vivere insieme. Sono stati i nostri periodi più intensi:
litigavamo, facevamo pace, nessuno lo sapeva e stavamo benissimo”.
Lecciso ha dichiarato che tra lei e il cantante si sono messe di mezzo troppe
persone. “Era molto affollata la nostra unione, piena di interferenze. E questo
è stato un problema” ha detto. Cosa ama di Al Bano? “Ammiro la sua forza di
volontà, la sua costanza. Lui è come se fosse sempre carico”. E infine un
commento sulla vita lavorativa. “Sicuramente l’esperienza più bella è stata a
Buona Domenica con Maurizio Costanzo. È stato un privilegio stargli vicino“.
L'articolo “Mio figlio Albano Jr. avrebbe dovuto passare il Capodanno a Le
Constellation di Crans Montana. Abbiamo passato il Natale lì”: il racconto di
Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un vero e proprio colpo di fortuna. Il figlio più piccolo di Al Bano e Loredana
Lecciso, Bido (vero nome Al Bano Junior, ndr), avrebbe dovuto passare la notte
di Capodanno a Le Constellation, il locale di Crans-Montana in cui un incendio
ha causato la morte di 40 giovani.
Lo ha confermato Loredana Lecciso in una intervista al Corriere del
Mezzogiorno-Puglia: “Bido frequenta Le Constellation e ha rischiato di essere
nel locale proprio quella tragica sera. Si è diplomato a Crans-Montana e ci ha
trascorso le estati con Jasmine. La sua fidanzata, Emily, è del posto”.
E ancora: “Ci eravamo riuniti per trascorrere il Natale tutti insieme. È una
località bellissima. Passeggiando a piedi ero passata proprio davanti al locale
della strage”.
Poi il cambiamento dei piani assolutamente fortunato col senno di poi: “Mio
figlio e la sua ragazza hanno deciso all’ultimo di scendere in Puglia per dare
il benvenuto al nuovo anno. Tra le varie alternative, c’era quella di
festeggiare a Crans e se ci fossero rimasti, sarebbero stati quasi sicuramente a
Le Constellation. Al Bano afferma che Cellino San Marco li ha salvati. Sono
felice che sia andata così, ma il mio sollievo non allevia il dolore per il
dramma che stanno vivendo i famigliari. Non oso immaginare cosa provino quelle
povere mamme e quei poveri papà. Il mio cuore è con loro”.
La compagna del cantante ha anche parlato del malore che ha avuto alla Stazione
Centrale di Milano, prima della sua partecipazione a “Domenica In” assieme ad Al
Bano domenica scorsa: “Avevo anche avuto dei giorni che mi hanno provata
psicologicamente”.
L'articolo “Nostro figlio doveva andare a Capodanno a Crans-Montana, poi ha
cambiato idea. Al Bano dice che Cellino San Marco lo ha salvato”: lo rivela
Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tanta paura, ma per fortuna nulla di grave per Loredana Lecciso. La compagna di
Al Bano ha raccontato che si trovava alla Stazione Centrale di Milano, dove è
caduta in terra in seguito ad un mancamento. Lo ha rivelato lei stessa a Mara
Venier a “Domenica In”.
In un post ha ringraziato le forze dell’ordine e le persone che l’hanno soccorsa
a Milano mentre prendeva il treno per recarsi a Roma ospite appunto di “Domenica
In”.
“Siamo sempre pronti a lamentarci, ma è giusto e bello anche fermarsi a spendere
parole positive – ha scritto su Instagram – e un ringraziamento quando le cose
van per il verso giusto: alla Stazione Centrale di Milano, in partenza per
Domenica In, in seguito a un leggero malore, ho trovate persone pronte ad
aiutarmi e una presenza immediata ed efficace della sicurezza e degli
operatori”.
”Non amo alcun tipo di esposizione non solo televisiva, in un periodo come
questo ti rendi conto che le cose più autentiche sono quelle a portata di mano.
Sto bene nel mio, voglio ritagliarmi lo spazio per i miei affetti più
autentici”, ha detto la Lecciso su Rai Uno.
”È quello che ci tiene insieme”, ha detto Al Bano che ha ricordato di avere 30
anni di differenza che avevano i nonni di lei, sua compagna di vita, tra alti e
bassi dicono entrambi, da oltre un ventennio.
L'articolo “Ho avuto un malore alla stazione mentre partivo per Domenica In”: la
disavventura di Loredana Lecciso proviene da Il Fatto Quotidiano.
Lo scorso novembre Romina Power ha pubblicato il suo nuovo libro “Pensieri
profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita”. L’artista è andata a
“Verissimo” nella puntata odierna di domenica 14 dicembre per presentarlo al
pubblico di Canale 5.
C’è anche spazio per l’ironia e lo scherzo: “Oggi i rapporti con Al Bano sono
buonissimi: non ci vediamo mai! Chi amo, amo per sempre Perché la separazione?
Quando non si sta bene insieme e non si è felici…”.
Poi l’aneddoto: “Ero stata negli Stati Uniti, mi ha rivisto dopo qualche anno e
mi ha detto: ‘Potresti farti qualche ritocchino’. Chissà se anche lui si è fatto
un ritocchino, magari al cervello. Scherzo eh…”.
Durante il matrimonio con Al Bano, Romina Power ha costruito un rapporto
speciale con la mamma dell’ex marito: “Avevo un rapporto straordinario con mia
suocera Jolanda, una seconda mamma più che una suocera. Era una donna molto
riservata, custodiva i propri sentimenti. Ma eravamo diventate come madre e
figlia, non come suocera e nuora”.
“Mi avrebbe sempre voluto vedere al suo fianco perché non aveva figlie femmine.
– ha concluso – Era una donna semplice, doveva sempre lavorare. Io la forzavo
per portarla al mare e in quei momenti diventava una bambina dopo un’intera vita
di lavoro. Io ho sposato la Puglia, ho scelto di continuare a vivere ancora
lì…”.
L'articolo “Al Bano mi ha rivisto dopo qualche anno e mi ha detto: ‘Potresti
farti qualche ritocchino’. Chissà se anche lui l’ha fatto, magari al cervello”:
Romina Power scherza proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’offerta arriva da Cellino San Marco e corre fino ai boschi di Palmoli, in
Abruzzo: Al Bano Carrisi mette a disposizione una casa per Nathan Trevallion e
Catherine Birmingham, i genitori ribattezzati “la famiglia del bosco” dopo che
il Tribunale dei minori dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei tre figli.
Il cantante, colpito dalla loro vicenda, interviene pubblicamente e si dice
pronto ad accoglierli: “Se ci fosse ancora bisogno, li invito a venire in Puglia
a vedere una casa che potrei mettere a loro disposizione. Vengano a vedere, se è
di loro gradimento possono restare quanto vogliono”.
La storia della famiglia anglo-australiana ha commosso l’opinione pubblica. Tre
piccoli – Utopia Rose, 8 anni, e i gemelli Galoran e Blubell, 6 – sono stati
affidati a una struttura protetta dopo il blitz dei servizi sociali. Secondo gli
atti del tribunale, i bambini non frequentavano la scuola e vivevano in
condizioni igienico-sanitarie ritenute non adeguate, in un casolare privo dei
servizi essenziali. I genitori hanno sempre difeso la loro scelta come uno
“stile di vita”, fondato sulla libertà e sull’apprendimento immersivo nella
natura.
Nell’attesa che la magistratura decida il futuro della famiglia, Al Bano prende
posizione spiegando di sentirsi vicino alla loro storia perché, in parte, l’ha
vissuta sulla propria pelle: “Anch’io ho vissuto, bambino, come loro. Negli anni
’70 lasciai la grande città per vivere in un bosco a due chilometri e mezzo dal
centro abitato: non c’era acqua, non c’era elettricità, niente telefono. Bagno
all’aperto e tanta ricchezza proveniente dal contatto diretto con la campagna.
La loro storia mi ha toccato, è una vita che ho già vissuto. Avendo vissuto
quella realtà lontano dal caos, ho capito le esigenze della famiglia
anglo-australiana. Il cantante, raggiunto anche dall’Adnkronos, conferma di aver
già fatto un passo ulteriore: “Sono pronto ad accogliere a Cellino San Marco la
famiglia nel bosco. Ho chiesto il contatto ad una mia amica, giornalista di
‘Gente’. Sto aspettando una loro risposta, se la mia idea possa piacere loro. Se
servirà la mia collaborazione umana io sono pronto”. Al momento, però, la
famiglia Trevallion-Birmingham ha accettato una soluzione temporanea proposta da
un ex ristoratore in pensione, che ha messo a disposizione una casa mentre
un’impresa edile effettua lavori di ristrutturazione nel vecchio casolare, così
da renderlo nuovamente abitabile. I genitori resteranno lì almeno due mesi, in
attesa che il tribunale rivaluti la situazione.
Ma il cantante va oltre l’offerta: mette anche in discussione le motivazioni del
provvedimento giudiziario che ha portato all’allontanamento dei minori. “Ma come
si fa a togliere dei figli a dei genitori che li hanno creati? Gente brava,
colta, che ha rispetto e rispetta la natura. Manca veramente il rispetto, ma nei
loro confronti”. Un giudizio che riflette la sua visione della genitorialità a
contatto con il mondo rurale, costruita su ricordi personali e su un modello di
educazione diverso da quello urbano. Al Bano continua a difendere la loro scelta
di vita: “Visto il mio amore per la campagna e per la vita all’aria aperta, non
posso che approvare la loro scelta. Ci saranno delle ragioni di tutta la
questione che a me sfuggono, ma la loro è una scelta straordinaria che creerà
adepti”. E replica anche all’argomento della socializzazione, ritenuto centrale
dal tribunale per giustificare l’intervento: “Già il fatto che socializzino con
i genitori, con Madre Natura e poi con asini, cavalli e pecore è una grande
ricchezza. Se la mamma e il papà hanno pensato a questa vita per loro ci sarà un
ottimo motivo. E poi chi garantisce che vivere nei centri urbani vuol dire
vivere una vita migliore della loro? Vedere i sorrisi di quei bambini insieme ai
loro genitori equivale a toccare con mano la loro felicità”. Il cantante
conclude con un auspicio per la famiglia: “L’Italia, il Paese che hanno scelto,
dia loro la possibilità di vivere come vogliono. Mi ricordano la vita
avventurosa di Robinson Crusoe. Non dimentichiamo che le nostre radici nascono
dalla terra e se ne nutrono”.
L'articolo Al Bano rivela: “Anch’io ho vissuto in un bosco. Pronto a ospitare la
‘famiglia nel bosco’ a Cellino San Marco, li ho contattati e sto aspettando la
loro risposta” proviene da Il Fatto Quotidiano.