Tag - Bullismo

Studente disabile bullizzato a scuola a Nardò: il Miur dovrà risarcirlo per “omessa vigilanza”
Era stato vittima di soprusi e angherie nel periodo di scuola e adesso lo Stato dovrà risponderne. Il tribunale civile di Lecce ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del merito a risarcire con circa 6mila euro uno studente che è stato vittima di numerosi episodi di bullismo tra il 2015 e il 2017. L’interessato, all’epoca dei fatti adolescente, ha una disabilità motoria ed era stato insultato e picchiato più volte dai suoi compagni di classe, che lo escludevano anche dalle feste. Il ragazzo era perfino finito in ospedale per le ferite riportate. Esasperato, aveva deciso di cambiare scuola e la famiglia aveva sporto denuncia. Gli ex compagni di classe erano stati identificati e indagati dalla Procura minorile salentina, ottenendo la messa alla prova. I genitori della vittima avevano poi citato in giudizio per omessa vigilanza la scuola secondaria di primo grado di Nardò. Secondo i giudici, l’istituto e il corpo docenti non hanno “adottato misure adeguate nella salvaguardia dell’incolumità del giovane” per adempiere al compito pubblico di “controllo e vigilanza, anticipare il verificarsi di situazioni di pericolo” e “garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti gli studenti e di intervenire con tempestività in contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione”. Foto d’archivio. L'articolo Studente disabile bullizzato a scuola a Nardò: il Miur dovrà risarcirlo per “omessa vigilanza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Scuola
Lecce
Bullismo
Morte di Paolo Mendico, gli ispettori del ministero contestano “bugie e omissioni” alla scuola: “Non ha fatto valutazioni approfondite sui comportamenti aggressivi”
La scuola poteva fare di più e quando dirigente e insegnanti sono stati interrogati sul caso di Paolo Mendico “si è innescato un meccanismo difensivo”. A scriverlo, come rivelato da Repubblica, sono gli ispettori del ministero del Merito e dell’Istruzione nella loro relazione dopo gli accertamenti nell’istituto tecnico Pacinotti che sono stati disposti a causa del suidicio del quattordicenne nella sua casa a Santi Cosma e Damiano (Latina). Secondo gli ispettori si sarebbe dovuto avviare un protocollo antibullismo in una classe turbolenta e “dai comportamenti non conformi al regolamento d’istituto”. Invece, sostiene il quotidiano, nel corso dell’ispezione dopo il suicidio dell’11 settembre scorso sarebbe emerso che “non vi è traccia di una valutazione approfondita indipendentemente dalla qualificazione giuridica degli episodi” davanti a comportamenti “quasi aggressivi”. Al tempo stesso però, gli ispettori raccolti i casi riferiti dai genitori, avrebbero precisato che “manca la ripetitività nel tempo, uno degli elementi necessari per configurare il bullismo” ma i “comportamenti aggressivi” non dovevano “esimere il personale scolastico dalla dovuta presa in carico”. Gli ispettori del ministero dell’istruzione e del merito hanno chiesto tre procedimenti disciplinari a carico della dirigente scolastica “per le responsabilità che interessano la funzione dirigenziale”, della vicedirigente e della responsabile della succursale dell’istituto per “condotte omissive”. Parallelamente all’accertamento del Mim corrono due inchieste giudiziarie. Dalle 28 pagine di relazione del Mim emerge – secondo il quotidiano – un intreccio di bugie e omissioni. Gli ispettori avrebbero scritto che “si è innescato un meccanismo difensivo, tanto che questo collegio ritiene più verosimile la descrizione delle dinamiche della classe che si legge nei verbali dei consigli di classe anziché quella offerta dai docenti durante l’accertamento”. *** Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22). L'articolo Morte di Paolo Mendico, gli ispettori del ministero contestano “bugie e omissioni” alla scuola: “Non ha fatto valutazioni approfondite sui comportamenti aggressivi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Scuola
Bullismo
“Clima di paura e bullismo”, costretta alle dimissioni l’amministratrice delegata di Oxfam Gran Bretagna
Halima Begum, amministratrice delegata di Oxfam Gran Bretagna e figura di primo piano di una delle più importanti organizzazioni umanitarie al mondo, ha lasciato l’incarico dopo che una revisione indipendente ha riscontrato “gravi problemi” nel suo comportamento e nel processo decisionale. La notizia è stata diffusa da The Times e ripresa dal Guardian e Bbc. La decisione, assunta dal consiglio di amministrazione, arriva al termine di settimane di tensioni interne e di accuse di bullismo avanzate da parte del personale. Secondo quanto riportato dai media britannici, il cda ha ritenuto “insostenibile” la posizione della cinquantenne dirigente a causa di una “irrimediabile perdita di fiducia” nella sua capacità di guidare l’organizzazione. Alla base della scelta vi sarebbe anche il “clima di paura” che, secondo le testimonianze raccolte, si sarebbe creato all’interno della charity. Circa 70 membri dello staff avevano firmato una lettera chiedendo formalmente l’apertura di un’indagine sulla condotta della dirigente; stando a quanto riferito dal Times, diversi dipendenti avrebbero inoltre rassegnato le dimissioni dopo scontri con la dirigente. Begum, nata in una famiglia trasferitasi a Londra dal Bangladesh, ricopriva l’incarico da quasi due anni. In precedenza aveva lavorato per ActionAid e per il British Council. Contattata dalla Bbc per un commento, non ha rilasciato dichiarazioni. A suo favore le dichiarazioni di chi ha definito le accuse di bullismo “assurde”, sostenendo che la dirigente sia stata oggetto di valutazioni ingiuste. L’indagine è stata condotta dallo studio legale Howlett Brown tra novembre e dicembre 2025 e si è basata sulle testimonianze di 32 colleghi attuali ed ex dipendenti, oltre che su documentazione interna. I risultati, secondo quanto riferito dall’organizzazione, hanno evidenziato “gravi problemi nel comportamento di leadership e nel processo decisionale dell’amministratore delegato, tra cui violazioni dei processi e dei valori organizzativi e interferenze inappropriate nelle indagini sulla salvaguardia e l’integrità”. La decisione di sollevare Begum dall’incarico è stata presa la scorsa settimana e la dirigente ha già lasciato l’organizzazione. La guida ad interim di Oxfam Gran Bretagna è stata affidata a Jan Oldfield, responsabile del sostegno all’interno dell’ente da oltre quattro anni. Il caso arriva inoltre al termine di un anno difficile sul piano finanziario. L'articolo “Clima di paura e bullismo”, costretta alle dimissioni l’amministratrice delegata di Oxfam Gran Bretagna proviene da Il Fatto Quotidiano.
Mondo
Bullismo
Oxfam
Londra
“La prof ti cerca”: la fanno uscire dalla classe e poi la picchiano in palestra. Denunciate due 16enni a Messina
Una brutale aggressione cominciata con un inganno. Non parliamo di serie tv, boss, criminali o ladri. L’astuzia (negativa) è venuta in mente a due ragazze di 16 anni, responsabili del pestaggio ai danni di una 17enne, nella palestra del liceo artistico Basile di Messina mentre erano ancora in corso le lezioni. E nel frattempo che i ragazzi erano su Kant, Caravaggio o sulle funzioni goniometriche, nella classe della vittima qualcuno bussa alla porta. Una delle due ragazze, entrate dal cancello principale e poi dalle scale d’emergenza, l’aggredita non l’ha mai vista. La sconosciuta bussa, fa il nome della vittima, finge di essere stata mandata da un’altra insegnante che chiede di lei e convince la professoressa a far uscire la ragazza. Ad aspettare la vittima nella palestra del plesso però non c’è nessuna docente, ma una sua vecchia conoscenza. Prima amiche, ex compagne di classe, poi le prime tensioni, il trasferimento della ragazza in un altra scuola, gelosie man mano diventate sempre più forti. Sono partiti schiaffi, pugni, calci: in due contro uno. Al liceo Basile intanto è la sesta ora e alcuni ragazzi diretti in palestra notano l’aggressione e lanciano l’allarme. Sopraggiunge un collaboratore scolastico, che cade e si fa male. Intanto le responsabili sono scappate. I genitori della studentessa hanno presentato denuncia e fornito dettagli fondamentali al riconoscimento delle due responsabili. Per la giovane, profondamente scossa, il liceo tramite la sua dirigente Caterina Celesti ha attivato le misure di sostegno psicologico e ha annunciato iniziative legali. Strada che potrebbe essere percorsa anche dalle due professoresse inconsapevolmente coinvolte. “Durante le violenze una delle due ragazze ha registrato tutto con il cellulare, ora ci chiediamo che fine ha fatto questo video” dice la sorella della vittima. Nella speranza che il presunto filmato non stia già circolando, il liceo proprio questa mattina ha svolto un incontro sul cyberbullismo (già programmato) per sensibilizzare gli studenti. L’aggressione, condotta come un vero e proprio blitz, si inserisce in un quadro giovanile già preoccupante in cui la violenza assume delle forme sempre più assurde ma, paradossalmente, sempre più studiate e strategiche come in questo caso. L'articolo “La prof ti cerca”: la fanno uscire dalla classe e poi la picchiano in palestra. Denunciate due 16enni a Messina proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca Nera
Aggressione
Adolescenti
Bullismo
Messina