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Studente delle medie accoltella la professoressa d’arte in cortile: la donna è in gravi condizioni
In Francia un adolescente ha pugnalato l’insegnante. L’episodio è avvenuto a Sanary-sur-Mer, un piccolo paese della Costa azzurra, dove uno studente di 14 anni ha inferto tre o quattro coltellate a una professoressa di Arti plastiche all’istituto secondario di primo grado “La Guicharde“. Secondo la procura, il gesto è stato compiuto in cortile, dove la docente è stata colpita a un braccio e all’addome. Il ragazzo, che frequenta l’ultima classe delle scuole medie – corrispondente al primo liceo in Italia – è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. In seguito all’aggressione, la vittima è stata portata dai vigili del fuoco all’ospedale Saint-Anne di Tolone: attualmente la donna è ricoverata in condizioni critiche e in prognosi riservata. Dopo la notizia, il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray ha dichiarato: “Il mio pensiero va immediatamente alla vittima, alla sua famiglia e all’intera comunità educativa” L'articolo Studente delle medie accoltella la professoressa d’arte in cortile: la donna è in gravi condizioni proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Hanno provato a rubarmi le collane e gli ho spezzato i denti”: l’attore di Mare Fuori Artem Tkachuck di nuovo nei guai per una rissa
“Hanno provato a rubarmi le collane e gli ho spezzato i denti”. Così Artem Tkachuk, diventato famoso grazie alla serie “Mare Fuori” per il ruolo di Pino, finito nuovamente al centro delle cronache. Come riporta La Repubblica, l’attore a Roma con gli amici per passare qualche ora di divertimento, avrebbe avuto una discussione con un altro gruppo di persone. In particolare l’attore sarebbe arrivato alle mani con un ragazzo di Roma. Il tutto sarebbe accaduto nella notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e i sanitari del 118. Dopo le prime visite si sarebbe accertato che i due erano in visibile stato di alterazione, probabilmente per l’alcol. Nessuna denuncia. Dalle prime ricostruzioni l’attore avrebbe trascorso qualche ora in discoteca, dove all’improvviso sarebbe degenerata una discussione con altre persone poi degenerata fino alla hall dell’hotel dove soggiornava Tkachuk. Non si sanno i motivi della rissa. “Artem ora è tornato a Napoli, ma la sua vita desta sempre più preoccupazione”, ha scritto sul suo profilo Instagram Alessandro Rosica. Nel settembre 2025, Tkachuk è giunto in codice rosso presso il pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini di Napoli. Il paziente, in evidente stato di agitazione, ha danneggiato apparecchiature mediche e proferito minacce nei confronti del personale sanitario e degli addetti alla sicurezza presenti nella struttura. “Avevo stracciato la flebo dalle vene per fumare una sigaretta per calmarmi. Mi hanno abbattuto come un elefante e 13 giorni nel TSO”, così si era difeso. Già a gennaio Artem Tkachuk ha minacciato di morte con insulti omofobi rivolti a un follower che sui social gli ha commentato una storia dicendo: “Ma è perz a cap” (“Hai perso la testa”, ndr). Tanto è bastato per far esplodere l’attore di “Mare fuori” che ha verbalmente aggredito il proprio interlocutore. “Figlio del maccarone, ti taglio la gola come un maialino” gli ha scritto taggandolo. “Figlio di buona donna, tuo padre è un cocainomane, è pure ludopatico. Quel figlio di buona donna” – ha proseguito Artem, come riporta il sito Biccy.it pubblicando gli screen della chat tra i due. L'articolo “Hanno provato a rubarmi le collane e gli ho spezzato i denti”: l’attore di Mare Fuori Artem Tkachuck di nuovo nei guai per una rissa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Milano, 15enne accoltella con una roncola due coetanei dopo una lite sulla metro
Nella tarda serata del 23 gennaio, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Milano hanno arrestato un 15enne italiano per una violenta lite con due minorenni. Tutto è nato da una discussione iniziata alla fermata della metro Cadorna e proseguita fino alla stazione Lambrate della linea M2. Il giovane aveva aggredito e ferito i ragazzi alle gambe con una roncola. Dopodiché si era dileguato, fuggendo con un bus dell’Atm e nascondendo il giubbino nello zaino per non farsi riconoscere. I militari sono giunti in piazza Bottino, a due passi dalla metro verde dove era avvenuta l’aggressione, e si sono messi sulle tracce del colpevole: lo hanno trovato a bordo del mezzo con la stessa arma usata per minacciare i passeggeri. L’attrezzo agricolo, che i carabinieri hanno poi sequestrato, aveva una lama di 21 centimetri ed era stata occultata dal ragazzo nella felpa che indossava. Le vittime sono state trasportate all’ospedale Fatebenefratelli e alla struttura Multimedica di Sesto San Giovanni con lesioni superiori ai 45 giorni di guarigione per le ferite riportate alle gambe, mentre il 15enne è stato affidato alla madre in regime di detenzione domiciliare, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto per il reato di lesioni personali aggravate. L'articolo Milano, 15enne accoltella con una roncola due coetanei dopo una lite sulla metro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Aggredisce la madre 65enne usando una pistola sparachiodi per animali: fermato un 40enne. La donna è gravissima
Ha aggredito la madre 65enne puntandole contro una pistola sparachiodi di quelle utilizzate per abbattere gli animali nei mattatoi. E sparando. La donna è in fin di vita e il figlio, un 40enne di Caselle Torinese, è stato fermato e portato in caserma dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Nella notte tra il 23 e il 24 gennaio, i due stavano discutendo animatamente nella loro casa in via Torino 90 a Caselle Torinese, in provincia di Torino. Intorno alle 3, l’uomo ha afferrato l’attrezzo e ha sparato alla madre colpendola alla testa. Il 40enne ha chiamato il numero di emergenza subito dopo l’aggressione. Il 118 di Azienda Zero- ente del sistema sanitario piemontese- è intervenuto nell’abitazione e i soccorritori hanno trovato la donna con gravissime ferite alla testa. I sanitari dell’ambulanza hanno effettuato le manovre respiratorie durante tutto il tragitto verso l’ospedale Giovanni Bosco di Torino, dove la vittima è stata ricoverata in codice rosso. L'articolo Aggredisce la madre 65enne usando una pistola sparachiodi per animali: fermato un 40enne. La donna è gravissima proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Picchiato con la spalliera del letto dal compagno di stanza d’ospedale: ucciso a Rieti un 72enne ricoverato in Psichiatria
Ucciso selvaggiamente dal suo compagno di stanza, un cittadino romeno di 26 anni, che lo ha massacrato di botte alla testa usando la spalliera del letto come spranga. È morto così Antonio Domenico Martinelli, 72enne ex dipendente di banca ricoverato da tempo nel reparto psichiatrico dell’ospedale De Lellis di Rieti. L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 21 gennaio. I sanitari sono intervenuti immediatamente, ma per la vittima non c’è stato niente da fare. La direzione della struttura non ha rilasciato dichiarazioni in merito all’accaduto e ancora non si conoscono i particolari della vicenda, su cui stanno indagando i Carabinieri del Comando provinciale, coordinati dal magistrato di turno. L'articolo Picchiato con la spalliera del letto dal compagno di stanza d’ospedale: ucciso a Rieti un 72enne ricoverato in Psichiatria proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Milano, 36enne ricoverato con gravi ustioni: “Un uomo mi ha buttato addosso benzina e mi ha dato fuoco”
Un uomo di 36 anni, originario dell’Eritrea, è stato ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con gravi ustioni. Stando a quanto riportato da Milano Today, è stato soccorso in zona Porta Venezia, la mattina del 20 gennaio. La vittima non ha fissa dimora e ha raccontato di essere stato aggredito per strada da qualcuno che non conosce: ha riferito che gli ha tirato addosso della benzina e poi gli ha dato fuoco. Le ferite più gravi riguardano la schiena e il polpaccio destro. Le autorità stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare i responsabili. A Milano, oltre ai pericoli della vita di strada, le persone senza fissa dimora sono messe a dura prova dal freddo: in città, questo inverno ha già ucciso tre persone. L'articolo Milano, 36enne ricoverato con gravi ustioni: “Un uomo mi ha buttato addosso benzina e mi ha dato fuoco” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Kiefer Sutherland ha preso a pugni e ha tentato di strangolare l’autista Uber. I testimoni dicono che era sotto effetto di stupefacenti”: le nuove rivelazioni
Kiefer Sutherland è stato arrestato lo scorso 12 gennaio a Los Angeles in seguito al presunto coinvolgimento in un’aggressione ai danni di un tassista. Gli agenti sono intervenuti poco dopo la mezzanotte di lunedì 12 gennaio all’intersezione tra Sunset Boulevard e Fairfax Avenue, rispondendo a una segnalazione. Le autorità hanno dichiarato che il sospettato, dopo essere salito su un veicolo di ride-sharing, avrebbe aggredito l’autista pesantemente. Sono emersi nuovi dettagli sullo scioccante arresto. L’attore avrebbe colpito a pugni un autista Uber diverse volte e avrebbe cercato di strangolarlo, secondo quanto riferito domenica 18 gennaio da fonti delle forze dell’ordine ad ABC News, citando le accuse dell’autista. L’emittente ha anche riferito che “l’autista non ha riportato ferite tali da richiedere cure mediche”. Secondo fonti delle forze dell’ordine, l’autista ha dichiarato alla polizia di essere fuggito dal veicolo per allontanarsi da Sutherland. I presenti avrebbero anche affermato che Sutherland sembrava essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti durante la violenta colluttazione e che l’autista Uber avrebbe chiamato il 911 mentre cercava di scappare. Secondo alcune fonti di ABC News, l’autista aveva una telecamerina nella sua auto che potrebbe aver ripreso parte del presunto incidente. Sebbene Sutherland non sia stato incriminato, l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles avrebbe riferito ad ABC News che l’attore potrebbe essere incriminato il mese prossimo, in seguito a un’udienza in tribunale. Sutherland è stato arrestato con l’accusa di minacce criminali e, secondo i registri del carcere, ha pagato una cauzione di 50.000 dollari e il suo pagamento in tribunale è previsto per il 2 febbraio. I nuovi dettagli sull’arresto di Sutherland arrivano in seguito alle segnalazioni secondo cui l’attore avrebbe minacciato di “uccidere” l’autista del servizio di ride-sharing perché si era rifiutato di accostare e di farlo scendere dall’auto. L'articolo “Kiefer Sutherland ha preso a pugni e ha tentato di strangolare l’autista Uber. I testimoni dicono che era sotto effetto di stupefacenti”: le nuove rivelazioni proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sedicenne colpito alla testa con un’accetta da un coetaneo nel Perugino. Ferito anche l’amico intervenuto in sua difesa
Sarebbe stato un coetaneo a colpire alla testa con un’accetta un sedicenne vicino la stazione ferroviaria di Bastia Umbra, nel perugino. Il giovane se l’è cavata con 5 punti di sutura alla testa, ma verrà sottoposto a ulteriori controlli medici. A preoccupare è però ancora una volta la facilità con cui, tra ragazzi, si diffonde il possesso e l’utilizzo di armi bianche. Nella mattinata di oggi, 17 gennaio, un accoltellamento a scuola a Sora – vicino Frosinone. Ieri sera la morte di Youssef Abanoub, 18enne aggredito da un compagno con un coltello da cucina. Futili motivi che, come riporta il quotidiano La Nazione, sarebbero alla base anche dell’aggressione di Bastia Umbra. L’agguato sarebbe avvenuto a seguito di una rissa scoppiata – forse – da una questione di gelosia per una coetanea e, più probabilmente, come resa dei conti a seguito di una precedente zuffa. Il ragazzino, dalle prime ricostruzioni, sarebbe finito in un’imboscata organizzata dal presunto colpevole con la complicità di un conoscente. In difesa del sedicenne un amico, intervenuto per difenderlo e ferito con il manico dell’ascia. Il colpo sarebbe stato talmente forte da fargli perdere i sensi. Feriti anche altri due ragazzi nella lite. Dopo l’accaduto, la madre del ragazzo – assistita dall’avvocato Saschia Soli – ha sporto denuncia alla Procura per i minori. Secondo la legale dell’aggredito anche in passato ci sarebbero state risse tra gli stessi giovani, già finiti davanti al giudice. All’epoca il ferito, medicato in ospedale, aveva chiesto e ottenuto la messa alla prova. L’altro ragazzo era stato invece rinviato a giudizio. A confermare la dinamica dell’aggressione ci sarebbero diversi testimoni, in attesa di essere ascoltati nelle prossime ore. Si pensa a un’aggressione organizzata e non estemporanea, e le indagini punteranno a chiarire e delineare i contorni dell’accaduto. Dall’avvocata Soli sono arrivati intanto alla Procura un video e una foto. Foto d’archivio L'articolo Sedicenne colpito alla testa con un’accetta da un coetaneo nel Perugino. Ferito anche l’amico intervenuto in sua difesa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Arrestato un 49enne a Torino: “Ha sequestro un ragazzo dopo una lite in discoteca”
Prima la lite in discoteca, poi l’agguato e infine il sequestro di persona. E adesso, a quasi un anno di distanza, l’arresto dell’ultimo complice: la polizia di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 49 anni, ricercato da mesi. Il 9 marzo 2025, un ragazzo di 17 anni era stato vittima di una spedizione punitiva tra calci e pugni e poi era stato costretto a salire nel bagagliaio di un Suv. L’agguato, mascherato da incontro chiarificatore, era stato organizzato da un 18enne che aveva coinvolto il padre e altri conoscenti per vendicarsi di una lite scoppiata la notte precedente in una discoteca torinese. Sequestrato e tenuto in ostaggio nel bagagliaio del veicolo per circa mezz’ora, la vittima era stata rilasciata a Barriera di Milano con la minaccia di non sporgere denuncia. Il ragazzo aveva allertato le forze dell’ordine ed era stato portato in ospedale. A dicembre, le persone coinvolte erano state arrestate e una di loro era stata sottoposta al divieto di avvicinamento alla vittima con braccialetto elettronico. Il 49enne, invece, si era reso irreperibile e gli investigatori lo hanno individuato in una struttura ricettiva a breve termine nel quartiere di Lucento. L’operazione è stata coordinata dalla Procura e condotta dalla squadra mobile sotto la direzione di Davide Corazzini. L'articolo Arrestato un 49enne a Torino: “Ha sequestro un ragazzo dopo una lite in discoteca” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Due uomini picchiati alla stazione Termini, uno è in fin di vita: in quattro fermati dalla polizia
Due uomini sono stati aggrediti brutalmente ieri sera, 10 gennaio, vicino alla stazione Termini di Roma e uno si trova in ospedale in gravissime condizioni. Il primo – ricoverato in fin di vita – è stato picchiato per diversi minuti in una grave aggressione subita intorno alle 22:15 in via Giolitti a Roma, vicino alla stazione Termini. L’uomo è stato accerchiato da più persone, picchiato violentemente e poi lasciato in una pozza di sangue prima che arrivassero soccorsi e forze dell’ordine. Poco dopo, intorno alle 23, si è verificata sempre nella stessa zona della stazione – in via Manin – un’altra aggressione, questa volta ai danni di un rider. Non si esclude che i due episodi possano essere collegati. Dopo la seconda aggressione è scattato un imponente servizio di polizia nella zona con agenti di Polfer, commissariato Viminale e squadra mobile che hanno controllato decine di persone. Sette sono state portate all’ufficio immigrazione, quattro in commissariato e la loro posizione è al vaglio. La polizia sta visionando le immagini delle telecamere per individuare tutti i responsabili. Quali siano i motivi delle due aggressioni non è chiaro, se per una rapina o un semplice diverbio o senza alcuna motivazione precisa. La zona della stazione Termini è spesso teatro di azioni di malviventi, furti, aggressioni e rapine, non solo nelle ore notturne ma anche in quelle diurne. Le indagini sono attualmente ancora in corso, soprattutto per accertare l’eventuale responsabilità dei fermati. Immagine d’archivio L'articolo Due uomini picchiati alla stazione Termini, uno è in fin di vita: in quattro fermati dalla polizia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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