Oggi a Nyon si definisce il tabellone della Champions League 2026, dai playoff
fino alla finale. Inter, Juventus e Atalanta conoscono le loro rivali agli
spareggi. Ecco i sorteggi in diretta:
Playoff 1: Monaco – Psg
Playoff 2: Benfica – Real Madrid
Playoff 3: Qarabag – Newcastle
Playoff 4: Bodø Glimt – Inter
Playoff 5: Galatasaray –Juventus
Playoff 6: Borussia Dortmund – Atalanta
Playoff 7: Club Brugge – Atletico Madrid
Playoff 8: Olympiacos – Bayer Leverkusen
Le otto già qualificate agli ottavi (cinque inglesi) sono Arsenal (a punteggio
pieno), Bayern Monaco, Liverpool, Tottenham, Barcellona, Chelsea, Sporting e
Manchester City.
GLI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
Le italiane scopriranno la propria avversaria ai playoff, ma anche l’eventuale
avversaria agli ottavi in caso di passaggio al turno successivo. Tabellone alla
mano, se l’Inter dovesse superare il turno contro una tra Benfica e Bodo Glimt,
affronterebbe una tra Sporting e Manchester City. Eventuale incrocio con un club
inglese per la Juventus, che in caso di vittoria ai playoff sfiderebbe o il
Tottenham o il Liverpool. Complicatissimo l’eventuale ottavo di finale
dell’Atalanta: ad attenderla ci sarebbe o il Bayern o l’Arsenal.
TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
* ARSENAL vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* BAYERN vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* LIVERPOOL vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* TOTTENHAM vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* BARCELLONA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* CHELSEA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* SPORTING vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
* MAN CITY vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
L'articolo Diretta sorteggi playoff Champions: l’Inter trova il Bodø, Juventus
contro Galatasaray, l’Atalanta pesca il Borussia | Il tabellone proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Tag - Champions League
Chiamatela English Champions League: cinque squadre inglesi (Arsenal a punteggio
pieno, poi Liverpool, Tottenham, Chelsea e Manchester City in ordine di
classifica) qualificate direttamente agli ottavi. La sesta della compagnia, il
Newcastle, affronterà i playoff, un purgatorio che riguarda tre italiane: Inter,
Atalanta e Juve. Tra le promosse a pieni voti, Bayern Monaco, Barcellona e la
sorpresa Sporting Lisbona. Anche il Real Madrid, superato 4-2 a Lisbona da un
incredibile Benfica – quarta rete al 98’ firmata di testa dal portiere Trubin –
e il Psg si giocheranno gli ottavi ai playoff. Tra le dodici bocciate, il
Napoli, superato 3-2 al Maradona dai campioni del mondo del Chelsea: la
stroncatura non è maturata nell’ultima partita, ma nell’intero percorso europeo.
Gli infortuni sono un alibi, ma fino a un certo punto.
IN – MERAVIGLIA ARSENAL, EMOZIONANTE MOU
9 ARSENAL
Otto vittorie su otto, la miglior differenza reti (+19), una prova complessiva
di forza che suona come un avviso ai naviganti. Primato in campionato – anche se
nell’ultimo turno il ko all’Emirates ha riaperto la lotta per il titolo – e
leadership assoluta in Europa: i Gunners in questi anni hanno sperperato
occasioni su occasioni, ma prima o poi centreranno l’obiettivo.
8 MOURINHO, MBAPPE’, TRUBIN, SPORTING, BODO GLIMT
Cinque storie. La prima, immensa, ha l’immagine di Mourinho. Con un Benfica
ereditato a settembre, dopo il 2-3 in casa con il Qarabag ottenuto dal
predecessore Bruno Lage, lo Special One conquista tre vittorie e quella su Real
Madrid, con il 4-2 al 98’, ha la sua firma chiara e leggibile. È lui che invita
il portiere ucraino a partecipare all’ultimo assalto, su punizione, va detto,
concessa generosamente dall’arbitro italiano Massa. Trubin si piazza al centro
dell’area e sulla punizione di Aursnes, colpisce di testa e supera un
fuoriclasse come Courtois. La corsa di Mou, che nella festa abbraccia un
raccattapalle, sarà riproposta a lungo in Portogallo.
L’altra faccia della serata di Lisbona è Mbappé: la sua doppietta viene azzerata
dalla prestazione di un Real che non trova pace dopo l’esonero di Alonso e
l’investitura di Arbeloa. Il francese chiude la prima fase in testa alla
graduatoria dei bomber: quota 13. Lo Sporting va a vincere a Bilbao, trovando il
gol qualificazione al 94’ con Alisson ed è l’intruso nella stanza delle big, ma
merita questa gioia perché la squadra portoghese mostra sempre un calcio
spettacolare. Il Bodo entra nei playoff dopo i successi su Manchester City e in
trasferta in casa dell’Atletico Madrid: un’impresa gigantesca.
7,5 JOAO PEDRO, DI MARCO
La sua doppietta illumina il Chelsea nella notte di Napoli. Il gol del 2-2 è da
film dedicato al calcio. La punizione dell’1-0 a Dortmund del giocatore
interista, versione capitano, è da applausi.
7 CHIESA, USG
Nel 6-0 del Liverpool al Qarabag, anche l’attaccante italiano scrive il suo nome
nel tabellino. L’Usg saluta la Champions con l’1-0 pieno di dignità
sull’Atalanta.
L'articolo The Bold Champions, le pagelle | Napoli (4,5), gli infortuni sono
solo sfortuna? Italiane rimandate (5), De Zerbi dovrebbe fare autocritica (4)
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Diciotto partite in contemporanea, pioggia di gol e ribaltoni fino all’ultimo
secondo: la Group Phase della Champions League ha regalato emozioni ed emesso
verdetti. Capitolo italiane: Inter, Juventus e Atalanta ai playoff (tutte da
teste di serie, ma ci arriveremo), Napoli eliminata da 30esima. C’è chi adesso
attende le vincitrici dei playoff per conoscere la propria avversaria, chi
invece attende di conoscere la rivale agli spareggi e chi invece si dedicherà
soltanto al campionato dopo l’eliminazione. Le otto già qualificate agli ottavi
(cinque inglesi) sono Arsenal (a punteggio pieno), Bayern Monaco, Liverpool,
Tottenham, Barcellona, Chelsea, Sporting e Manchester City. Ecco tutto quello
che c’è da sapere sui sorteggi di Champions League in programma venerdì 30
gennaio.
PLAYOFF CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONANO E QUANDO SI GIOCANO
I club qualificati ai playoff sono sedici e saranno abbinati in base alla loro
posizione al termine della fase campionato, formando quattro coppie di teste di
serie (club nelle posizioni dalla 9 alla 16, quindi anche le tre italiane) e
quattro coppie non teste di serie (chi si è classificato dalla posizione 17 alla
24). Le teste di serie giocheranno la sfida di ritorno in casa. I club di ogni
coppia di testa di serie vengono sorteggiati contro i club di ogni coppia non
testa di serie: 9 o 10 contro 23 o 24, 11 o 12 contro 21 o 22, 13 o 14 contro 19
o 20 e 15 o 16 contro 17 o 18. Ogni squadra ha dunque una “doppia possibilità”
tra le avversarie in questione.
Le squadre teste di serie sono Real Madrid, Inter, PSG, Newcastle, Juventus,
Atletico Madrid, Atalanta, Bayer Leverkusen, mentre quelle non teste di serie
sono Borussia Dortmund, Olympiacos, Club Brugge, Galatasaray, Monaco, Qarabag,
Bodo Glimt, Benfica. Non c’è nessuna limitazione: in questa fase si possono
incontrare squadre della stessa federazione e anche chi si è già scontrato nella
Group Phase. Le date dei playoff sono 17/18 febbraio 2026 e 24/25 febbraio 2026.
QUANDO SI SVOLGONO I SORTEGGI DEI PLAYOFF DI CHAMPIONS E DOVE VEDERLI
Il sorteggio per i play-off di Champions League si terrà a Nyon, in Svizzera,
venerdì 30 gennaio alle ore 12. Si potrà seguire in diretta su Sky (con Sky
Sport 24 e Sky Sport Uno come canali dedicati), Now Tv e in streaming sul sito
della Uefa.
LE POSSIBILI AVVERSARIE DELLE ITALIANE AI PLAYOFF
Tutte e tre le italiane saranno teste di serie. Per l’Inter la doppia
possibilità vede o la possibile sfida contro il Benfica, con conseguente ritorno
di José Mourinho a San Siro, oppure la sfida nella fredda terra norvegese contro
il Bodo Glimt, squadra già incontrata dalla Juventus nella Group Phase. Per la
Juventus torna l’incubo Galatasaray, squadra che sconfisse i bianconeri per 1-0
con gol di Sneijder nel 2013 condannandola all’eliminazione nella fase a gironi.
In alternativa c’è il Club Brugge. Infine per l’Atalanta o la sfida in Germania
contro il Borussia Dortmund o quella in terra greca contro l’Olympiacos.
* Inter – Benfica o Bodø
* Juventus – Galatasaray o Bruges
* Atalanta – Borussia Dortmund o Olympiacos
TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI
* REAL contro BODO o BENFICA
* INTER contro BODO o BENFICA
* PSG contro MONACO o QARABAG
* NEWCASTLE contro MONACO o QARABAG
* JUVENTUS contro BRUGGE o GALATASARAY
* ATLETICO contro BRUGGE o GALATASARAY
* ATALANTA contro DORTMUND o OLYMPIACOS
* LEVERKUSEN contro DORTMUND o OLYMPIACOS
GLI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
Le italiane scopriranno la propria avversaria ai playoff, ma anche l’eventuale
avversaria agli ottavi in caso di passaggio al turno successivo. Tabellone alla
mano, se l’Inter dovesse superare il turno contro una tra Benfica e Bodo Glimt,
affronterebbe una tra Sporting e Manchester City. Eventuale incrocio con un club
inglese per la Juventus, che in caso di vittoria ai playoff sfiderebbe o il
Tottenham o il Liverpool. Complicatissimo l’eventuale ottavo di finale
dell’Atalanta: ad attenderla ci sarebbe o il Bayern o l’Arsenal.
TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
* ARSENAL vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* BAYERN vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* LIVERPOOL vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* TOTTENHAM vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* BARCELLONA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* CHELSEA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* SPORTING vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
* MAN CITY vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
L'articolo Champions League: venerdì i sorteggi playoff per Inter, Juventus e
Atalanta. Possibili avversarie, orario, come funziona e dove vedere proviene da
Il Fatto Quotidiano.
È stata un’ultima giornata di Champions League folle. Il nuovo format a girone
unico con 36 squadre aveva già riservato delle sorprese nella passata stagione,
ma mai quanto quella 2025/26. Fotografia della serata: il Benfica che si
qualifica da 24esima grazie al gol all’ultimo secondo del portiere Trubin. Un
gol che elimina il Marsiglia di Roberto De Zerbi dai playoff.
Tra le big fuori dalle prime otto ci sono Real Madrid, Psg, Atletico Madrid e
appunto Inter e Juventus. Passando alle italiane: per un attimo Inter, Juventus
e Atalanta hanno sperato anche in una clamorosa qualificazione tra le prime
otto. L’Inter – che ha vinto a Dortmund per 0-2 – l’ha assaporata per qualche
minuto dopo il gol di Dimarco. I nerazzurri giocheranno i playoff da testa di
serie e affronteranno o il Bodo–Glimt o il Benfica dell’ex José Mourinho. Anche
Juventus e Atalanta saranno teste di serie. I bianconeri – fermati sullo 0-0 dal
Monaco – dovranno affrontare Galatasaray o Club Brugge, mentre i bergamaschi –
alla seconda sconfitta nelle ultime due, oggi 1-0 contro l’Union SG – una tra
Borussia Dortmund e Olympiacos.
Cammino alla fine positivo per la Juventus dopo un inizio a stento in questa
fase a girone unico, mentre Atalanta e Inter hanno qualcosa da recriminare,
visto che i nerazzurri di Bergamo hanno ottenuto zero punti nelle ultime due e
non hanno centrato la qualificazione tra le prime otto, mentre l’Inter ha vinto
le prime quattro, ma ha raccolto solo 3 punti nelle restanti quattro. Flop tra
le italiane è senza dubbio il Napoli di Antonio Conte, che si è classificato in
30esima posizione con soli 8 punti. Pochissimi per la squadra campione d’Italia.
La squadra di Conte è eliminata dalla Champions League.
LA CLASSIFICA FINALE E I VERDETTI
1. Arsenal 24 punti
2. Bayern Monaco 21
3. Liverpool 18
4. Tottenham 17
5. Barcellona 16
6. Chelsea 16
7. Sporting 16
8. Manchester City 16
9. Real Madrid 15
10. Inter 15
11. Psg 14
12. Newcastle 14
13. Juventus 13
14. Atletico Madrid 13
15. Atalanta 13
16. Bayer 12
17. Borussia Dortmund 11
18. Olympiacos 11
19. Brugge 10
20. Galatasaray 10
21. Monaco 10
22. Qarabag 10
23. Bodo Glimt 9
24. Benfica 9
25. Marsiglia 9
26. Pafos 9
27. Union SG 9
28. Psv 8
29. Athletic 8
30. Napoli 8
31. Copenhagen 8
32. Ajax 6
33. Eintracht 4
34. Slavia Praga 3
35. Villarreal 1
36. Kairat Almaty 1
* Qualificate agli ottavi
* Playoff
* Eliminate
I VERDETTI DELLE ITALIANE E LE POSSIBILI AVVERSARIE
Nessuna italiana tra le prime otto, tre ai playoff e una eliminata. Questi i
verdetti dopo l’ultima giornata della Group Phase di Champions League. Ai
playoff – tutte da teste di serie – Inter, Atalanta e Juventus, eliminato il
Napoli che ha raccolto soltanto 8 punti in 8 gare.
Champions League, qualificate italiane agli ottavi LIVE
–
Playoff Champions, avversarie delle italiane
* Inter – Benfica o Bodø
* Juventus – Galatasaray o Bruges
* Atalanta – Borussia Dortmund o Olympiacos
Italiane eliminate dalla Champions
* Napoli
L'articolo I verdetti finali in Champions: l’Inter può ritrovare Mou, per la
Juve “incubo” Galatasaray. Per l’Atalanta rischio greco, il Napoli chiude
30esimo proviene da Il Fatto Quotidiano.
L'articolo Champions League, l’ultima giornata dei gironi minuto per minuto: si
decide il destino di Inter, Napoli, Juve e Atalanta proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Una frase infelice perché anzitutto noi abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia
e bisogna portare rispetto. Deve stare un po’ più attento quando parla”. Antonio
Conte torna nella sua versione “battagliera” e attacca Luciano Spalletti.
L’allenatore del Napoli, che nel corso di questo anno e mezzo sulla panchina
azzurra ha sempre mostrato il suo lato da combattente, spavaldo e con diverse
frecciate ai colleghi, dopo la netta sconfitta contro la Juventus per 3-0
sembrava quasi essersi arreso e rassegnato.
E invece no. Alla vigilia della sfida decisiva di Champions League contro il
Chelsea al “Maradona”, il tecnico ha parlato in conferenza stampa ed è passato
di nuovo all’offensiva nei confronti del collega bianconero, che in precedenza
aveva definito il Napoli “la squadra ex campione d’Italia“.
Frase che a Conte non è piaciuta, come ha sottolineato in conferenza stampa:
“Non lo sapevo. Se l’ha detta questa è una frase infelice perché anzitutto noi
abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia e bisogna portare rispetto. Spalletti è
un bravissimo allenatore, ma se ha detto questo, deve stare un po’ più attento
quando parla“, ha tuonato Conte, che ha poi fatto la morale al collega: “Io non
mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere. Innanzitutto perché mancano
ancora sedici partite. Poi magari lui ci ha visti male e ci ha tolto già lo
scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto. Gli
auguro buona fortuna”.
Successivamente Conte ha voltato pagina, chiudendo la parentesi Juventus–Napoli
e parlando di Chelsea e dell’emergenza infortuni: “Al peggio non c’è mai fine,
però dobbiamo essere ottimisti – ha sottolineato sorridendo -. Non possiamo
sapere se ci saranno situazioni peggiori. Pensavamo di aver visto tutto a
dicembre e invece no. Lo dicevo quando stava emergendo Neres ed eravamo già in
crisi numerica”.
Alla lunga lista composta da De Bruyne, Gilmour, Politano, Rrahmani, Anguissa,
Milinkovic–Savic e Mazzocchi, si è aggiunto David Neres, che si è operato alla
caviglia. “Credo di avere esperienza, quanto accaduto quest’anno ha
dell’inspiegabile. Ogni anno tutte le squadre hanno degli infortuni, di solito
sono muscolari, due settimane, tre settimane, poi rientrano. Avere infortuni da
operazione, articolari, lì è difficile da spiegare”, ha concluso Conte.
L'articolo “Deve portare rispetto e stare attento quando parla, ha detto una
frase infelice”: Conte durissimo contro Spalletti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Dopo sette partite giocate e ad una gara, decisiva, dalla fine, il bicchiere
mezzo pieno è che delle sette compagini della Serie A impegnate nelle coppe, sei
sono già sicure di andare avanti: Inter, Juventus e Atalanta in Champions, Roma
e Bologna in Europa League, Fiorentina in conference; gli unici a rischio
eliminazione immediata sono proprio i campioni d’Italia del Napoli, costretti a
fare risultato col Chelsea. Il bicchiere mezzo vuoto, però, è che tutte sono
qualificate soltanto ai playoff, con lo scenario di portare tra le migliori otto
soltanto la Roma (che però dovrà vincere in Grecia col Panathinaikos, non
scontato) e forse l’Atalanta, che già ha fatto un mezzo harakiri contro il
Bilbao e avrà un’altra occasione in Belgio con l’Union Saint-Gilloise, ma
comunque realisticamente rimane la meno attrezzata per fare strada.
Insomma, l’Europa è grande ma l’Italia piccola: la prospettiva concreta
quest’anno è quella di non essere protagonisti nelle coppe. Ma riflettendoci non
sarebbe nemmeno una sorpresa. Quello che è successo nelle ultime stagioni era
stata l’anomalia. L’Inter di Simone Inzaghi non avrà vinto nulla, anzi, passerà
alla storia per la peggior sconfitta di sempre in una finale, però ha fatto
qualcosa di straordinario. E probabilmente il tempo gliene darà conto: oggi per
un’italiana essere tra le migliori d’Europa, battere corazzate come Bayern
Monaco e Barcellona – che hanno mezzi non paragonabili ai nostri, dentro e fuori
dal campo – , è un’impresa quasi impossibile. Con Chivu, quest’anno, c’è stato
semplicemente un ritorno alla normalità, ad un cammino ordinario, anche per
colpa di un calendario particolarmente squilibrato: l’Inter ha vinto contro le
avversarie più deboli (Kairat, Union SG, Slavia Praga e Ajax erano davvero
abbordabili), e perso contro quelle più forti, anche per un pizzico di sfortuna
(gol al 90’ a Madrid, rigore inesistente contro i Reds). Sta di fatto che,
ridimensionati i nerazzurri, la Serie A è sparita dai piani alti. Anche perché
l’Inter era e rimane comunque l’italiana più europea, la più equipaggiata e
anche abituata psicologicamente al confronto continentale.
Chi avrebbe potuto e dovuto tenere alta il tricolore in Champions ha rimediato
solo figuracce: il percorso del Napoli fin qui è stato quasi imbarazzante, ma
anche questa in fondo non è una notizia. La mediocrità di Antonio Conte quando
esce dai confini è ormai conclamata ed è anche la ragione per cui nonostante
tutti gli scudetti vinti nessuno lo voglia più fuori dalla Serie A. La Juventus
ha beneficiato di abbinamenti favorevoli per conquistarsi una classifica appena
dignitosa. All’Atalanta invece davvero non si poteva chiedere di più: se anche
dovesse riuscire a entrare nelle prime otto (risultato clamoroso), partirebbe
sfavorita agli ottavi con quasi tutte le avversarie che usciranno dai playoff.
Nel grande campionato europeo che è diventata la nuova Champions League voluta
da Ceferin, l’Italia nel suo insieme è una squadra da metà classifica, senza
infamia e senza lode, e nemmeno grandi ambizioni. Questa è la nostra realtà, e
del resto lo confermano anche i fondamentali economici. Nell’ultima Football
Money League 2026 – report annuale di Deloitte Sports Business Group sui conti
delle maggiori società calcistiche del continente – non ci sono italiane nella
Top 10 dei ricavi: la prima è l’Inter, all’undicesimo posto, seguita dal Milan
che le coppe quest’anno neanche le gioca. È vero che il calcio è lo sport più
bello del mondo perché non vince sempre il più forte, ma molto spesso quello più
ricco sì, e a pensarci queste sono le posizioni che le italiane occupano anche
sul campo e i risultati a cui possono aspirare (salvo miracoli, come le due
finali nerazzurre degli ultimi tre anni).
Discorso parzialmente diverso per l’Europa League (accantoniamo invece la
Conference, dove la Fiorentina attualmente ha altri problemi e comunque il
livello è troppo basso per costituire un motivo di orgoglio per la Serie A).
Scendendo di un gradino, abbassandosi il livello, aumentano le chance. Anche se
nemmeno qui le italiane hanno fatto faville, è lecito aspettarsi che con
l’avanzare del torneo il Bologna e soprattutto la Roma possano essere
protagoniste. Anche perché questa è una delle edizioni meno competitive di
sempre (visto che le inglesi migliori sono tutte in Champions) e la vittoria è
un obiettivo concreto. Insomma, forse meglio concentrarci sull’Europa di Serie
B. È la nostra dimensione.
X: @lVendemiale
L'articolo La dimensione italiana è l’Europa di Serie B: senza l’exploit
dell’Inter di Inzaghi, la Serie A è sparita dai piani alti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La Juventus vince 2-0 contro il Benfica, si qualifica ai playoff di Champions
League e Spalletti fa show nelle varie interviste post gara. L’allenatore
bianconero – togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe – ha mostrato
nervosismo nelle dichiarazioni post gara, pur mantenendo un tono di voce
ironico. Prima a Prime Video – intervistato da Giulia Mizzoni a bordocampo –
alla domanda “è sereno?“, ha risposto: “Lei è serena? Io sono più sereno di lei.
Siamo ai playoff, so tutto, anche se ho il timore di non farcela anche quando ce
l’ho fatta”.
Successivamente ha analizzato la partita e in chiusura ha punzecchiato ancora
una volta la giornalista: “È tranquilla?“, con Giulia Mizzoni che ha risposto:
“Sì sì, come prima. Anche con la mano gelata”. Poi è arrivato lo sfogo in zona
mista: “Vi riporto tutti a Bodo, dove ci avete fatto due palle così perché si
doveva stravincere. E poi si vede i risultati che fa contro le squadre che
gioca… ‘E ora non si avrà mica paura anche del Bodo Glimt?’. Ma che discorsi
sono? Questo vuol dire avere scarse conoscenze di quello che succede. Si vuol
togliere per forza qualcosa per dare addosso a qualcuno”, si è sfogato
Spalletti.
Già durante la partita Luciano Spalletti aveva dato il meglio di sé sia con un
tifoso che con Lois Openda. Partendo dall’episodio con il tifoso, a un certo
punto del match – intorno al 53esimo – con la Juve che aveva sofferto parecchio
nel primo tempo, l’allenatore si è girato e dal labiale in tv si è percepito un:
“Stai a casa”.
A spiegare bene l’episodio nel post gara è stato lo stesso Spalletti rispondendo
a una domanda: “Siete 1500 e in 1499 mi avete chiesto del tifoso. Io non ho
battibeccato con nessuno. Voi siete quelli degli aggettivi a peggiorare le
situazioni, non ne migliorate mai una, le peggiorate e basta. Lui ogni giocatore
che toccava palla diceva: ‘Levalo‘. Cambiaso levalo, Kelly levalo, questo
levalo, quell’altro levalo. Allora mi sono girato e gli ho detto: ‘C’ho 5 cambi.
Se non ti garba nessuno stai a casa‘”. Infine sempre durante il match, le
telecamere di Prime Video hanno beccato anche Spalletti “rimproverare” un Lois
Openda sorridente prima dell’ingresso in campo: “Ti devi svegliare”, ha
esclamato il tecnico bianconero.
L'articolo “A Bodo ci avete fatto due palle così. Ma che discorsi sono?”:
Spalletti nervoso dopo (e durante) Juve-Benfica proviene da Il Fatto Quotidiano.
Usciamo con le ossa rotte dalla settima e penultima giornata della prima fase di
Champions: quattro punti su dodici. Peggio ancora la classifica: in questo
momento nessun club italiano tra le prime otto. L’Atalanta (2-3 in casa con
l’Athletic Bilbao) è 13esimo, l’Inter (1-3 al Meazza con l’Arsenal) 14esimo, la
Juventus (2-0 sul Benfica) 15esimo: hanno i playoff garantiti, ma c’è poco da
festeggiare. Il Napoli (1-1 a Copenaghen contro una squadra in dieci dal 35’) è
25esimo e quindi, allo stato attuale, eliminato. L’ottavo turno, la prossima
settimana, emetterà le sentenze inappellabili: l’Inter va a giocarsi tutto a
Dortmund, ma le tre sconfitte di fila e i 12 punti attuali rendono complicata la
situazione. L’Atalanta sul campo dell’Union S.G. ha un compito meno difficile e
un punto in più (13), ma anche qui la qualificazione diretta appare ardua,
considerato che altre sette squadre sono alla stessa quota dei bergamaschi e con
una differenza reti superiore alla banda di Palladino. La Juventus ha rivisto la
luce con i due gol di Thuram al 56’ e McKennie al 64’, assicurandosi almeno i
playoff. Il Napoli ospita il Chelsea e per Conte è un ritorno al passato molto
scomodo: i campioni d’Italia, differenza reti alla mano, sono costretti a
vincere. Gode l’Inghilterra del campionato più ricco: cinque squadre a un turno
dalla fine tra le prime otto. La English League.
IN – IL MIGLIORE È IL BODO GLIMT, ARSENAL SPETTACOLARE. PER LA JUVE GIUSTO UN
6,5
8,5 Voto felliniano al Bodo Glimt che bastona il Manchester City e al danese
Kasper Hough, capocannoniere della scorsa edizione di Europa League con 7 reti
(trono condiviso con Bruno Fernandes e El Kaabi). La sua doppietta spiana la
strada al successo contro il gruppo di Guardiola, ma oltre ai meriti calcistici,
c’è il bel gesto quando viene festeggiato il gol di Hauge. Un tifoso si lascia
sfuggire di mano la sciarpa: Hough la raccoglie e la riconsegna al suo
proprietario. Bel pensiero anche quello dei giocatori del Manchester City, che
hanno rimborsato il prezzo dei biglietti ai 374 tifosi presenti al gelo dello
stadio del Bodo Glimt: 10.200 euro in totale, un’inezia per gente come Haaland.
8 Arsenal e Sporting Lisbona firmano le vittorie più autorevoli e spettacolari.
I Gunners regalano una lezione di calcio al Meazza, i portoghesi ammutoliscono i
campioni d’Europa del PSG.
7,5 Il Qarabag vola verso i playoff con il 3-2 in rimonta sull’Eintracht
Francoforte. Il gol di Mustafazada al 94’ non consegna solo il successo alla sua
squadra, ma fa la storia: è la prima rete di un azero in Champions.
7 Real Madrid: sei gol in Champions non passano mai inosservati e al Bernabeu,
contro il Monaco, arriva un risultato che riporta un minimo di tranquillità dopo
il cambio di allenatore e le contestazioni del pubblico. Mbappé, totem del tifo,
mette la sfida in discesa con una doppietta. I gol di Vinicius e Bellingham sono
un messaggio di pace ai tifosi che hanno preso di mira il brasiliano e
l’inglese.
6,5 La Juventus soffre il Benfica nel primo tempo, ma nella ripresa l’uno-due di
Thuram e McKennie, nel giro di otto minuti, spiana la strada verso i playoff. Ci
sono ancora questioni da risolvere, la ricerca di un attaccante continua, ma in
queste situazioni vincere è un elisir.
L'articolo The Bold Champions, le pagelle | L’Inter fa sempre cilecca (5).
Napoli da 4: Conte è duplex. E Spalletti (5,5) non si smentisce. L’Italia esce
con le ossa rotte proviene da Il Fatto Quotidiano.
Rischia e subisce per 45 minuti. Ma in questo turno di Champions League la
Juventus è l’unica italiana a vincere. E grazie al 2-0 contro il Benfica si
qualifica aritmeticamente (almeno) per i playoff. L’Atalanta, invece, si fa
rimontare in casa dall’Athletic Club (2-3) e ora non è più padrona del proprio
destino per un posto tra le migliori 8.
JUVENTUS, EFFETTO MCKENNIE
Dal suo esordio con la Juventus nessun giocatore ha segnato più gol in Europa
con i bianconeri rispetto a Weston McKennie. Dopo 45 minuti sofferti in cui le
occasioni avversarie non mancano, Thuram apre la gara e l’americano dà la
spallata decisiva. L’episodio chiave è una situazione tattica: Spalletti cambia
Miretti, entra Conceição e McKennie viene spostato più al centro del campo. La
Juventus vince così la terza gara consecutiva in Champions League. I bianconeri
sfatano il tabù Mourinho e guadagnano un posto aritmetico ai playoff diventando
sicuramente teste di serie. E ora la qualificazione diretta non è impossibile.
ATALANTA, SI COMPLICA IL CAMMINO PER ENTRARE TRA LE MIGLIORI 8
La Dea domina il primo tempo, ma non basta. Dopo il vantaggio con Scamacca,
l’Athletic Club si scatena nel secondo tempo: in 16 minuti la partita viene
ribaltata con i gol di Guruzueta, Serrano e Navarro. Il gol di Krstovic sul
finale illude senza incidere. L’Atalanta spreca così l’occasione unica di
entrare tra le migliori 8, si complica la strada da sola e viene risucchiata nel
mini gruppo di squadra a quota 13 punti. Ed è proprio il successo degli spagnoli
a far scivolare il Napoli fuori dalla zona playoff. Insomma, una doppia beffa
per il calcio italiano.
LA SITUAZIONE DELLE ITALIANE
Una vittoria, un pareggio e due sconfitte. In questo turno europeo il bilancio
delle italiane è negativo. Ora lo scenario in vista dell’ultima gara di questa
prima fase è complicato. Perché il vero rischio è di non vedere nessuna italiana
tra le migliori 8.
In casa dell’Union SG, l’Atalanta – che ora non può più fare calcoli – deve solo
pensare a vincere, segnare tanti gol e sperare nel passo falso di qualche
squadra davanti. Una serie di combinazioni che di certo non rendono più semplice
una situazione che si è complicata in modo inaspettato.
Stesso discorso per l’Inter di Chivu: il ko contro l’Arsenal pesa e non poco.
Perché a Dortmund i nerazzurri, per accedere direttamente agli ottavi, dovranno
vincere e sperare in una strana serie di eventi, tra cui una sconfitta del
Liverpool contro il Qarabag, quella del Tottenham contro l’Eintracht e quella
del Chelsea a Napoli. Per dirne tre. E anche queste potrebbero non bastare. Un
pareggio invece garantirebbe ai nerazzurri il playoff di ritorno in casa, ma
potrebbe accadere anche perdendo.
Situazione simile anche in casa bianconera. Ma umore del tutto differente. Dopo
una partenza negativa, Spalletti ha raddrizzato risultato e qualificazione.
Ottavi impossibili? Sulla carta no, anche se molto difficili. In caso di
successo a Montecarlo, i bianconeri dovranno attendere i verdetti di chi sta
davanti. E dovranno sperare anche in un passo falso di Atalanta e Inter.
La squadra più in difficoltà, invece, è sicuramente il Napoli. Il pareggio in
Danimarca cambia tutti i piani. La squadra di Conte deve necessariamente vincere
contro il Chelsea. Una sconfitta condannerebbe gli azzurri a una deludente
eliminazione. Con un pareggio bisognerebbe sperare in una serie di incastri.
CHAMPIONS LEAGUE, LA CLASSIFICA COMPLETA A UNA GIORNATA DAL TERMINE DELLA LEAGUE
PHASE
A 90 minuti dal termine della League Phase, Arsenal e Bayern Monaco sono le
uniche due squadre certe al 100% di essere tra le migliori 8. Quasi fatta anche
per Liverpool e Real Madrid, mancano solo l’aritmetica e un’ultima vittoria. Già
certe di essere fuori dalla competizione Eintracht, Slavia Praga, Villarreal e
Kairat.
1. 1. Arsenal 21 punti
2. Bayern Monaco 18 punti
3. Real Madrid 15 punti
4. Liverpool 15 punti
5. Tottenham 14 punti
6. PSG 13 punti
7. Newcastle 13 punti
8. Chelsea 13 punti
9. Barcellona 13 punti
10. Sporting 13 punti
11. Man City 13 punti
12. Atletico Madrid 13 punti
13. ATALANTA 13 punti
14. INTER 12 punti
15. JUVENTUS 12 punti
16. Borussia Dortmund 11 punti
17. Galatasaray 10 punti
18. Qarabag 10 punti
19. Marsiglia 9 punti
20. Bayer Leverkusen 9 punti
21. Monaco 9 punti
22. PSV 8 punti
23. Athletic Club 8 punti
24. Olympiacos 8 punti
25. NAPOLI 8 punti
26. Copenhagen 8 punti
27. Club Brugge 7 punti
28. Bodo/Glimt 6 punti
29. Benfica 6 punti
30. Pafos 6 punti
31. Union SG 6 punti
32. Ajax 6 punti
33. Eintracht Francoforte 4 punti
34. Slavia Praga 3 punti
35. Villareal 1 punto
36. Kairat 1 punto
L'articolo La Juventus vince e ipoteca i playoff, l’Atalanta cade in casa e
spreca una chance: la situazione delle italiane in Champions League e la nuova
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