Non è mai facile commentare il calciomercato invernale. Figuriamoci farlo.
Soprattutto quando i soldi sono pochi e, a questo, si aggiungono i blocchi di
mercato che nemmeno si pensava sarebbero arrivati. Basti chiedere al Napoli, per
avere conferma: ha liquidità il club campione d’Italia di De Laurentiis, ma per
una questione di ammortamenti del bilancio, il costo del lavoro allargato (il
lordo, cioè, degli stipendi di tutta la prima squadra, staff incluso) supera
quello dei ricavi. Tradotto? Operazioni solo in prestito, che devono essere
creative. E quindi eccoli, Giovane e Alisson. Prestiti dall’onere alto, resi
possibili grazie alle cessioni di Lucca e Lang (che gravavano sul bilancio ma
soprattutto sul rendimento della squadra), con diritti di riscatto a bonus tutti
da confermare la prossima estate. Ma al di là del Napoli, il mercato di gennaio
è stato difficile. Più difficile del previsto. I botti? Solo quelli di
capodanno…
Perché grandi acquisti, va detto, non ce ne sono stati. Sorpassi e
controsorpassi sì, ma quelli sono abbastanza all’ordine del giorno. Il più
avvincente è stato quello dell’Atalanta, che ha spiazzato tutti con l’acquisto
di Raspadori. L’ex Napoli sembrava a un bivio: Roma da un lato (la più avanti),
proprio il Napoli dall’altro. Alla fine hanno vinto i nerazzurri, che rispetto
alle altre candidate hanno preso l’attaccante a titolo definitivo, accontentando
sia lui (che non voleva sentirsi di passaggio), sia l’Atletico, che ha evitato
la minusvalenza dopo soli sei mesi dall’acquisto. Quello dei Percassi è stato il
blitz più sorprendente e vincente, dettato dal fatto che probabilmente già
sapevano che Lookman, alla fine, sarebbe partito (che sarebbe andato proprio a
Madrid, però, non si poteva proprio prevedere). Conti a posto e un giocatore da
rilanciare anche in ottica Mondiale, senza dimenticare che con Scamacca al
Sassuolo fece benissimo.
Le altre? Hanno aspettato. E hanno anche preso, per carità. Ma senza riuscire
davvero ad accendere le fantasie dei tifosi. Forse ce l’ha fatta un po’ di più
la Roma, che ha fatto arrivare Malen per cui Gasperini stravede, Zaragoza (anche
lui richiesto dall’allenatore) e il giovane ma molto interessante Robinio Vaz
dal Marsiglia. Del Napoli si è già detto. Compreso, velatamente, il fatto che
sia stato sconfessata buona parte del mercato estivo: via Lucca, Lang e
Marianucci.
Il Milan ha provato a sorprendere tutti con Mateta ma alla fine si è dovuto
‘accontentare’ del solo Fullkrug. Il tedesco è arrivato benissimo e si è
integrato alla grande, sia chiaro. Ma il francese sembrava un acquisto per il
presente e il futuro, non fosse stato per quel ginocchio che non convinceva e
che dopo i supplementi di visite mediche ha fatto stoppare all’ultimo le
trattative. Probabilmente ricordandosi anche tutti i dubbi che, questa estate,
avevano portato a interrompere l’acquisto ormai definito di Boniface
dall’Eintracht.
Manca il colpo, come è mancato alla Juve, che cercava un attaccante e si è
trovata, a sorpresa, con un vice Yildiz come Boga e un esterno come Holm
(arrivato dal Bologna al posto del deludente Joao Mario). Kolo Muani, alla fine,
non è tornato nonostante avesse provato a far capire al Tottenham quanto avrebbe
preferito un trasferimento in bianconero. E soprattutto non è arrivato Zirkzee,
che volevano un po’ tutti ma è rimasto allo United, di nuovo.
L’olandese è stato l’oggetto del desiderio di Juve, Napoli e, di nuovo, Roma, ma
tempistiche e costi gli hanno remato contro. E a proposito, quello che doveva
sembrare il mercato delle punte (con anche Ferguson e Dovbyk in uscita) si è
dimostrato essere quello delle mezze punte o degli esterni offensivi. Perché gli
attaccanti costano, e in un mercato senza tanti soldi non è facile riuscire ad
arrivarci. Meglio cambiare, quindi, con buona pace di allenatori e tifosi che
forse si sarebbero aspettati qualcosa di più. Ma ora si tira una riga e si
ricomincia. Fino al prossimo giugno.
Non aveva bisogno di attaccanti l’Inter, che come spesso capita da anni si muove
solo se arriva l’occasione giusta. Non è successo quest’anno, non fosse per il
giovanissimo Jakirovic. Ma la classifica parla da sé: i colpi arriveranno in
estate. Quando i nerazzurri daranno via a una grandissima opera di rinnovamento.
Anche se numericamente e qualitativamente c’erano tre potenziali operazioni da
fare: un portiere, un difensore, un esterno.
L'articolo Pochi soldi e nessun botto. Si chiude il calciomercato invernale:
Juve e Milan si “accontentano”, assente l’Inter proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Juventus
Zero operazioni in quasi un mese, tre negli ultimi due giorni. La Juventus è
scatenata sul mercato in queste ultime ore e sta puntellando la rosa in tutti i
reparti. Da Boga a Holm, passando per la suggestione Mauro Icardi o comunque un
nove vero. Il telefono del ds Ottolini è bollente in queste ore. Ma non è
l’unica big a muoversi: il Napoli vuole chiudere Alisson, esterno dello
Sporting, in prestito, mentre l’Inter pensa già al prossimo anno e ha bloccato
Yanis Massolin del Modena per la fascia e tenta l’ultimo disperato assalto a
Diaby.
E il Milan? Riflette se portare Jean-Philippe Mateta a Milano subito o a luglio.
E poi c’è il caso Romagnoli–Lazio: parte, non parte, poi di nuovo sì, le
presunte firme sul contratto e il mancato deposito per la chiusura del mercato
arabo. Insomma, come ogni anno gli ultimi giorni di mercato sono frenetici e con
diversi colpi di scena tra idee last minute e trattative lampo.
BOGA, HOLM E QUEL TENTATIVO PER ICARDI: JUVE PROTAGONISTA
Silente per tutto il mese di gennaio, la Juventus è la vera protagonista di
queste ultime ore di calciomercato. Il club bianconero ha accolto Jeremie Boga,
già a Torino e pronto a iniziare la sua avventura italiana, la terza dopo quelle
con Sassuolo e Atalanta. Una scelta mirata. La Juventus cercava un giocatore con
quelle caratteristiche: brevilineo, capace di creare superiorità numerica, che
non pretende la titolarità e che a partita in corso può dare a Spalletti quella
soluzione in più per sbloccare un match complicato. Diversi i nomi emersi nelle
ultime settimane, ma la Juventus alla fine con una trattativa lampo ha chiuso
per Boga dal Nizza.
Poche ore dopo il club bianconero ha trovato l’accordo con il Bologna per Emil
Holm, esterno a tutta fascia. Anche in questo caso i bianconeri cercavano un
esterno che fornisse garanzie e affidabilità tattiche. Arriverà in prestito con
diritto di riscatto, con Joao Mario che farà il percorso inverso in prestito
secco. Operazione vantaggiosa per entrambi i club: la Juve accoglie un esterno
che conosce già la Serie A, il Bologna un altro che tatticamente ha ancora tanto
da imparare, ma di grande gamba e tecnica.
E poi c’è la suggestione Mauro Icardi. La Juve ci ha provato fino alla fine per
Kolo Muani: un suo ritorno era la soluzione preferita dei bianconeri. Ma non c’è
stata apertura. Ed ecco che l’ultima idea è quell’Icardi che Spalletti ha già
avuto all’Inter e con cui nel 2019 litigò. Robe vecchie. Ora i due potrebbero
incontrarsi ancora, con una Wanda Nara in meno.
L’INTER PENSA AL FUTURO: È FATTA PER MASSOLIN
Chi invece silente era e silente (tranne qualche piccolo sussulto) è rimasta è
l’Inter di Beppe Marotta. Si è parlato a lungo di un esterno destro nel corso di
questo calciomercato: da Perisic a Norton–Cuffy, sono stati diversi i nomi
accostati ai nerazzurri. Perisic era la soluzione preferita, ma come nel caso di
Kolo Muani, non c’è stata apertura del Psv. Norton-Cuffy è un investimento
importante, ci sarà tempo per pensarci. Nel frattempo è arrivato Yanis Massolin.
O meglio, accordo chiuso ma rimarrà a Modena fino a fine anno.
Esterno di 23 anni, ha giocato 14 partite con il club modenese, segnando un gol
e due assist. Un investimento per il futuro prossimo. Ha grande corsa, ottima
tecnica di base e quella freschezza che l’Inter cerca sulle fasce. Certo, non ha
mai giocato in Serie A, quindi ogni giudizio è rimandato al prossimo anno.
Intanto i nerazzurri tentano l’ultimo disperato assalto per Moussa Diaby.
IL MILAN RIFLETTE SU MATETA, IL CASO ROMAGNOLI-LAZIO
Mateta arriverà al Milan. Questo è sicuro. Ma i rossoneri stanno adesso
riflettendo se accogliere adesso l’attaccante 28enne del Crystal Palace o
rimandare a luglio. Il Milan stava spingendo per averlo subito, ma la permanenza
di Nkunku ha frenato tutto. Perché in attacco a oggi ci sono: Leao, Pulisic,
Nkunku, Fullkrug, tornerà Gimenez (anche se servirà tempo). Il reparto sembra
completo, forse Mateta oggi sarebbe troppo.
Non partirà nemmeno Alessio Romagnoli. Il capitano biancoceleste era diretto
all’Al Sadd di Roberto Mancini, in Qatar. Prima il giro di campo dopo il match
contro il Como a salutare i suoi tifosi, poi – quando l’addio sembrava cosa
certa – la Lazio ha frenato tutto con una nota ufficiale: “Non si vende“. Poi la
trattativa riaperta e saltata perché non c’erano più i tempi tecnici per
chiuderla entro le 22 del 31 gennaio, quando scadeva il mercaro qatariota. Anche
se secondo il Corriere dello Sport l’ex Milan ne ha fatta una questione di
principio, non accettando – come gli chiedeva la Lazio – di rinunciare alle
mensilità di novembre, dicembre e gennaio.
L'articolo Il finale di calciomercato si infiamma: Boga e Holm per la Juve (che
sogna il tris), l’Inter chiude per Massolin, salta Romagnoli-Al Sadd | Gli
ultimi affari proviene da Il Fatto Quotidiano.
Luciano Spalletti potrebbe riaccogliere Mauro Icardi. E no, non siamo tornati
indietro di sette anni, ma parliamo di strettissima attualità. La Juventus ha
infatti chiesto informazioni per l’attaccante del Galatasaray – prossimo
avversario proprio dei bianconeri nel playoff di Champions League – visto che
per Kolo Muani non arrivano aperture e la chiusura del calciomercato è
imminente. Una trattativa come le altre, se non fosse che tra Mauro Icardi e
Luciano Spalletti c’è un precedente del 2019, all’Inter, non proprio amichevole.
Ai tempi Icardi era il calciatore più rappresentativo dell’Inter, che viveva
anni bui, senza trofei. Icardi era il capitano. Poi a febbraio successe
qualcosa: Spalletti discusse sia con l’argentino che con l’allora moglie Wanda
Nara e dopo – secondo le parole dell’ex ct della nazionale – il rifiuto di
Icardi di giocare in Europa League il 13 febbraio contro il Rapid Vienna,
Spalletti lo mise fuori rosa (togliendogli anche la fascia da capitano e
consegnandola ad Handanovic) per sei partite, compreso il derby contro il Milan.
Da lì si è rotto tutto. Poi, a fine anno, doppio addio: Spalletti via, Icardi al
Psg.
Ma recentemente Luciano Spalletti aveva ricostruito quei mesi, sia nella sua
autobiografia che nel corso di alcune interviste. Cosa sia realmente successo
non si sa e probabilmente non si saprà mai, ma Spalletti spiegò che l’invadenza
dell’ex moglie e agente Wanda Nara compromise tutto. Le parole di Wanda Nara a
quei tempi avevano reso insanabile la rottura tra lo stesso Icardi, lo
spogliatoio e Luciano Spalletti. Adesso che la showgirl non è più la moglie
dell’argentino, un ritorno di Icardi da Spalletti non è da escludere. Anche
perché tra i due c’è stima reciproca, professionalmente parlando. L’ha ribadito
anche Spalletti nell’ultima conferenza stampa: “Hanno il numero 9 come gruppo
sanguigno – aveva dichiarato Spalletti parlando di Osimhen e Icardi -. Victor è
devastante, Mauro è uno dei più grandi finalizzatori che abbia mai allenato. Con
loro devi solo decidere se citofonare o spaccare la porta”.
E con il senno di poi – a distanza di 24 ore – forse le parole di Spalletti
erano di un allenatore che sapeva già in che direzione si stesse muovendo il
club bianconero, che sembra aver abbandonato la pista Kolo Muani. A causa del
grave infortunio al ginocchio dell’anno scorso, Icardi è finito indietro nelle
gerarchie al Galatasaray (anche se ha già segnato 10 gol in stagione), ma
l’argentino sa come si fa gol. È senza dubbio uno dei più grandi finalizzatori
che la Serie A abbia visto nel nuovo millennio. E adesso che la Juve ha
urgentemente bisogno di un attaccante, cerca certezze immediate. E Icardi resta
una di quelle: scomoda, divisiva, ma che ha un senso. Spalletti lo sa meglio di
chiunque altro. E può essere l’occasione giusta per ritrovarsi.
L'articolo La Juventus ci prova per Icardi: ritroverebbe Spalletti, che
all’Inter lo mise fuori rosa (e gli tolse la fascia da capitano) proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Oggi a Nyon si definisce il tabellone della Champions League 2026, dai playoff
fino alla finale. Inter, Juventus e Atalanta conoscono le loro rivali agli
spareggi. Ecco i sorteggi in diretta:
Playoff 1: Monaco – Psg
Playoff 2: Benfica – Real Madrid
Playoff 3: Qarabag – Newcastle
Playoff 4: Bodø Glimt – Inter
Playoff 5: Galatasaray –Juventus
Playoff 6: Borussia Dortmund – Atalanta
Playoff 7: Club Brugge – Atletico Madrid
Playoff 8: Olympiacos – Bayer Leverkusen
Le otto già qualificate agli ottavi (cinque inglesi) sono Arsenal (a punteggio
pieno), Bayern Monaco, Liverpool, Tottenham, Barcellona, Chelsea, Sporting e
Manchester City.
GLI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
Le italiane scopriranno la propria avversaria ai playoff, ma anche l’eventuale
avversaria agli ottavi in caso di passaggio al turno successivo. Tabellone alla
mano, se l’Inter dovesse superare il turno contro una tra Benfica e Bodo Glimt,
affronterebbe una tra Sporting e Manchester City. Eventuale incrocio con un club
inglese per la Juventus, che in caso di vittoria ai playoff sfiderebbe o il
Tottenham o il Liverpool. Complicatissimo l’eventuale ottavo di finale
dell’Atalanta: ad attenderla ci sarebbe o il Bayern o l’Arsenal.
TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
* ARSENAL vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* BAYERN vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* LIVERPOOL vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* TOTTENHAM vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* BARCELLONA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* CHELSEA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* SPORTING vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
* MAN CITY vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
L'articolo Diretta sorteggi playoff Champions: l’Inter trova il Bodø, Juventus
contro Galatasaray, l’Atalanta pesca il Borussia | Il tabellone proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Chiamatela English Champions League: cinque squadre inglesi (Arsenal a punteggio
pieno, poi Liverpool, Tottenham, Chelsea e Manchester City in ordine di
classifica) qualificate direttamente agli ottavi. La sesta della compagnia, il
Newcastle, affronterà i playoff, un purgatorio che riguarda tre italiane: Inter,
Atalanta e Juve. Tra le promosse a pieni voti, Bayern Monaco, Barcellona e la
sorpresa Sporting Lisbona. Anche il Real Madrid, superato 4-2 a Lisbona da un
incredibile Benfica – quarta rete al 98’ firmata di testa dal portiere Trubin –
e il Psg si giocheranno gli ottavi ai playoff. Tra le dodici bocciate, il
Napoli, superato 3-2 al Maradona dai campioni del mondo del Chelsea: la
stroncatura non è maturata nell’ultima partita, ma nell’intero percorso europeo.
Gli infortuni sono un alibi, ma fino a un certo punto.
IN – MERAVIGLIA ARSENAL, EMOZIONANTE MOU
9 ARSENAL
Otto vittorie su otto, la miglior differenza reti (+19), una prova complessiva
di forza che suona come un avviso ai naviganti. Primato in campionato – anche se
nell’ultimo turno il ko all’Emirates ha riaperto la lotta per il titolo – e
leadership assoluta in Europa: i Gunners in questi anni hanno sperperato
occasioni su occasioni, ma prima o poi centreranno l’obiettivo.
8 MOURINHO, MBAPPE’, TRUBIN, SPORTING, BODO GLIMT
Cinque storie. La prima, immensa, ha l’immagine di Mourinho. Con un Benfica
ereditato a settembre, dopo il 2-3 in casa con il Qarabag ottenuto dal
predecessore Bruno Lage, lo Special One conquista tre vittorie e quella su Real
Madrid, con il 4-2 al 98’, ha la sua firma chiara e leggibile. È lui che invita
il portiere ucraino a partecipare all’ultimo assalto, su punizione, va detto,
concessa generosamente dall’arbitro italiano Massa. Trubin si piazza al centro
dell’area e sulla punizione di Aursnes, colpisce di testa e supera un
fuoriclasse come Courtois. La corsa di Mou, che nella festa abbraccia un
raccattapalle, sarà riproposta a lungo in Portogallo.
L’altra faccia della serata di Lisbona è Mbappé: la sua doppietta viene azzerata
dalla prestazione di un Real che non trova pace dopo l’esonero di Alonso e
l’investitura di Arbeloa. Il francese chiude la prima fase in testa alla
graduatoria dei bomber: quota 13. Lo Sporting va a vincere a Bilbao, trovando il
gol qualificazione al 94’ con Alisson ed è l’intruso nella stanza delle big, ma
merita questa gioia perché la squadra portoghese mostra sempre un calcio
spettacolare. Il Bodo entra nei playoff dopo i successi su Manchester City e in
trasferta in casa dell’Atletico Madrid: un’impresa gigantesca.
7,5 JOAO PEDRO, DI MARCO
La sua doppietta illumina il Chelsea nella notte di Napoli. Il gol del 2-2 è da
film dedicato al calcio. La punizione dell’1-0 a Dortmund del giocatore
interista, versione capitano, è da applausi.
7 CHIESA, USG
Nel 6-0 del Liverpool al Qarabag, anche l’attaccante italiano scrive il suo nome
nel tabellino. L’Usg saluta la Champions con l’1-0 pieno di dignità
sull’Atalanta.
L'articolo The Bold Champions, le pagelle | Napoli (4,5), gli infortuni sono
solo sfortuna? Italiane rimandate (5), De Zerbi dovrebbe fare autocritica (4)
proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Come fai a nascere a Napoli e tifare un’altra squadra?”: Caterina Balivo lancia
la provocazione durante un’intervista a “Spazio Napoli“. Come reagiranno i
napoletani che tifano Juve? La conduttrice de “La Volta Buona” ha parlato della
sua fede calcistica e ha raccontato che la scorsa settimana ha preso un aereo da
Roma a Torino proprio per andare a vedere la partita Juventus-Napoli. Balivo ha
spiegato di aver incontrato tanti tifosi della squadra bianconera provenienti da
Napoli e ha aggiunto: “Quando ho preso l’aereo da Roma a Torino c’erano tanti
juventini napoletani. Io ho chiesto loro ‘Com’è possibile che succeda questa
cosa, avete dei problemi?‘ Davvero, mi chiedo come si fa. Eppure, succede”.
La trasferta è stata amara per Balivo che ha assistito alla pesante sconfitta
della squadra campana per 3-0. Non è la prima volta che il volto Rai dimostra il
suo amore per il Napoli. In passato, aveva postato un video in cui piangeva dopo
l’eliminazione della sua squadra dalla Champions League e aveva condiviso le
immagini dei festeggiamenti per la vittoria dello Scudetto.
> Caterina Balivo vero cuore azzurro????
>
> La conduttrice napoletana è stata a Torino per assistere a Juventus-Napoli: la
> domanda ai napoletani tifosi della Juve è da applausi ????????#SSCNapoli
> #TifosiNapoli #JuventusNapoli #CaterinaBalivo pic.twitter.com/w7lt7heoe5
>
> — Spazio Napoli (@Spazio_Napoli) January 27, 2026
L'articolo “Com’è possibile nascere a Napoli e tifare Juventus, avete dei
problemi?”: Caterina Balivo lancia la provocazione a “Spazio Napoli” proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Diciotto partite in contemporanea, pioggia di gol e ribaltoni fino all’ultimo
secondo: la Group Phase della Champions League ha regalato emozioni ed emesso
verdetti. Capitolo italiane: Inter, Juventus e Atalanta ai playoff (tutte da
teste di serie, ma ci arriveremo), Napoli eliminata da 30esima. C’è chi adesso
attende le vincitrici dei playoff per conoscere la propria avversaria, chi
invece attende di conoscere la rivale agli spareggi e chi invece si dedicherà
soltanto al campionato dopo l’eliminazione. Le otto già qualificate agli ottavi
(cinque inglesi) sono Arsenal (a punteggio pieno), Bayern Monaco, Liverpool,
Tottenham, Barcellona, Chelsea, Sporting e Manchester City. Ecco tutto quello
che c’è da sapere sui sorteggi di Champions League in programma venerdì 30
gennaio.
PLAYOFF CHAMPIONS LEAGUE, COME FUNZIONANO E QUANDO SI GIOCANO
I club qualificati ai playoff sono sedici e saranno abbinati in base alla loro
posizione al termine della fase campionato, formando quattro coppie di teste di
serie (club nelle posizioni dalla 9 alla 16, quindi anche le tre italiane) e
quattro coppie non teste di serie (chi si è classificato dalla posizione 17 alla
24). Le teste di serie giocheranno la sfida di ritorno in casa. I club di ogni
coppia di testa di serie vengono sorteggiati contro i club di ogni coppia non
testa di serie: 9 o 10 contro 23 o 24, 11 o 12 contro 21 o 22, 13 o 14 contro 19
o 20 e 15 o 16 contro 17 o 18. Ogni squadra ha dunque una “doppia possibilità”
tra le avversarie in questione.
Le squadre teste di serie sono Real Madrid, Inter, PSG, Newcastle, Juventus,
Atletico Madrid, Atalanta, Bayer Leverkusen, mentre quelle non teste di serie
sono Borussia Dortmund, Olympiacos, Club Brugge, Galatasaray, Monaco, Qarabag,
Bodo Glimt, Benfica. Non c’è nessuna limitazione: in questa fase si possono
incontrare squadre della stessa federazione e anche chi si è già scontrato nella
Group Phase. Le date dei playoff sono 17/18 febbraio 2026 e 24/25 febbraio 2026.
QUANDO SI SVOLGONO I SORTEGGI DEI PLAYOFF DI CHAMPIONS E DOVE VEDERLI
Il sorteggio per i play-off di Champions League si terrà a Nyon, in Svizzera,
venerdì 30 gennaio alle ore 12. Si potrà seguire in diretta su Sky (con Sky
Sport 24 e Sky Sport Uno come canali dedicati), Now Tv e in streaming sul sito
della Uefa.
LE POSSIBILI AVVERSARIE DELLE ITALIANE AI PLAYOFF
Tutte e tre le italiane saranno teste di serie. Per l’Inter la doppia
possibilità vede o la possibile sfida contro il Benfica, con conseguente ritorno
di José Mourinho a San Siro, oppure la sfida nella fredda terra norvegese contro
il Bodo Glimt, squadra già incontrata dalla Juventus nella Group Phase. Per la
Juventus torna l’incubo Galatasaray, squadra che sconfisse i bianconeri per 1-0
con gol di Sneijder nel 2013 condannandola all’eliminazione nella fase a gironi.
In alternativa c’è il Club Brugge. Infine per l’Atalanta o la sfida in Germania
contro il Borussia Dortmund o quella in terra greca contro l’Olympiacos.
* Inter – Benfica o Bodø
* Juventus – Galatasaray o Bruges
* Atalanta – Borussia Dortmund o Olympiacos
TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI
* REAL contro BODO o BENFICA
* INTER contro BODO o BENFICA
* PSG contro MONACO o QARABAG
* NEWCASTLE contro MONACO o QARABAG
* JUVENTUS contro BRUGGE o GALATASARAY
* ATLETICO contro BRUGGE o GALATASARAY
* ATALANTA contro DORTMUND o OLYMPIACOS
* LEVERKUSEN contro DORTMUND o OLYMPIACOS
GLI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
Le italiane scopriranno la propria avversaria ai playoff, ma anche l’eventuale
avversaria agli ottavi in caso di passaggio al turno successivo. Tabellone alla
mano, se l’Inter dovesse superare il turno contro una tra Benfica e Bodo Glimt,
affronterebbe una tra Sporting e Manchester City. Eventuale incrocio con un club
inglese per la Juventus, che in caso di vittoria ai playoff sfiderebbe o il
Tottenham o il Liverpool. Complicatissimo l’eventuale ottavo di finale
dell’Atalanta: ad attenderla ci sarebbe o il Bayern o l’Arsenal.
TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI AGLI OTTAVI
* ARSENAL vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* BAYERN vs una tra: Atalanta, Leverkusen, Dortmund o Olympiacos
* LIVERPOOL vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* TOTTENHAM vs una tra: Juve, Atletico, Brugge o Galatasaray
* BARCELLONA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* CHELSEA vs una tra: Psg, Newcastle, Monaco o Qarabag
* SPORTING vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
* MAN CITY vs una tra: Real, Inter, Bodo o Benfica
L'articolo Champions League: venerdì i sorteggi playoff per Inter, Juventus e
Atalanta. Possibili avversarie, orario, come funziona e dove vedere proviene da
Il Fatto Quotidiano.
È stata un’ultima giornata di Champions League folle. Il nuovo format a girone
unico con 36 squadre aveva già riservato delle sorprese nella passata stagione,
ma mai quanto quella 2025/26. Fotografia della serata: il Benfica che si
qualifica da 24esima grazie al gol all’ultimo secondo del portiere Trubin. Un
gol che elimina il Marsiglia di Roberto De Zerbi dai playoff.
Tra le big fuori dalle prime otto ci sono Real Madrid, Psg, Atletico Madrid e
appunto Inter e Juventus. Passando alle italiane: per un attimo Inter, Juventus
e Atalanta hanno sperato anche in una clamorosa qualificazione tra le prime
otto. L’Inter – che ha vinto a Dortmund per 0-2 – l’ha assaporata per qualche
minuto dopo il gol di Dimarco. I nerazzurri giocheranno i playoff da testa di
serie e affronteranno o il Bodo–Glimt o il Benfica dell’ex José Mourinho. Anche
Juventus e Atalanta saranno teste di serie. I bianconeri – fermati sullo 0-0 dal
Monaco – dovranno affrontare Galatasaray o Club Brugge, mentre i bergamaschi –
alla seconda sconfitta nelle ultime due, oggi 1-0 contro l’Union SG – una tra
Borussia Dortmund e Olympiacos.
Cammino alla fine positivo per la Juventus dopo un inizio a stento in questa
fase a girone unico, mentre Atalanta e Inter hanno qualcosa da recriminare,
visto che i nerazzurri di Bergamo hanno ottenuto zero punti nelle ultime due e
non hanno centrato la qualificazione tra le prime otto, mentre l’Inter ha vinto
le prime quattro, ma ha raccolto solo 3 punti nelle restanti quattro. Flop tra
le italiane è senza dubbio il Napoli di Antonio Conte, che si è classificato in
30esima posizione con soli 8 punti. Pochissimi per la squadra campione d’Italia.
La squadra di Conte è eliminata dalla Champions League.
LA CLASSIFICA FINALE E I VERDETTI
1. Arsenal 24 punti
2. Bayern Monaco 21
3. Liverpool 18
4. Tottenham 17
5. Barcellona 16
6. Chelsea 16
7. Sporting 16
8. Manchester City 16
9. Real Madrid 15
10. Inter 15
11. Psg 14
12. Newcastle 14
13. Juventus 13
14. Atletico Madrid 13
15. Atalanta 13
16. Bayer 12
17. Borussia Dortmund 11
18. Olympiacos 11
19. Brugge 10
20. Galatasaray 10
21. Monaco 10
22. Qarabag 10
23. Bodo Glimt 9
24. Benfica 9
25. Marsiglia 9
26. Pafos 9
27. Union SG 9
28. Psv 8
29. Athletic 8
30. Napoli 8
31. Copenhagen 8
32. Ajax 6
33. Eintracht 4
34. Slavia Praga 3
35. Villarreal 1
36. Kairat Almaty 1
* Qualificate agli ottavi
* Playoff
* Eliminate
I VERDETTI DELLE ITALIANE E LE POSSIBILI AVVERSARIE
Nessuna italiana tra le prime otto, tre ai playoff e una eliminata. Questi i
verdetti dopo l’ultima giornata della Group Phase di Champions League. Ai
playoff – tutte da teste di serie – Inter, Atalanta e Juventus, eliminato il
Napoli che ha raccolto soltanto 8 punti in 8 gare.
Champions League, qualificate italiane agli ottavi LIVE
–
Playoff Champions, avversarie delle italiane
* Inter – Benfica o Bodø
* Juventus – Galatasaray o Bruges
* Atalanta – Borussia Dortmund o Olympiacos
Italiane eliminate dalla Champions
* Napoli
L'articolo I verdetti finali in Champions: l’Inter può ritrovare Mou, per la
Juve “incubo” Galatasaray. Per l’Atalanta rischio greco, il Napoli chiude
30esimo proviene da Il Fatto Quotidiano.
L'articolo Champions League, l’ultima giornata dei gironi minuto per minuto: si
decide il destino di Inter, Napoli, Juve e Atalanta proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Spavento per Randal Kolo Muani, attaccante del Tottenham ed ex (ma forse per
poco) punta della Juventus. Ieri, martedì 27 gennaio, il francese è stato
coinvolto in un incidente stradale a Hertfordshire, distante pochi chilometri
dal nord di Londra. Per fortuna, l’impatto è stato di lieve entità e il numero
39 non ha riportato nessuna ferita.
Sui social sono circolate delle foto che mostravano la Ferrari nera
dell’attaccante danneggiata e, in piedi di fronte a questa, il giovane insieme
al compagno di squadra Wilson Odobert. Quest’ultimo non era con lui in auto ma
appena dietro, e si è fermato per prestare soccorso. I due erano diretti in
aeroporto per raggiungere la squadra in vista di una trasferta europea. Sono
infatti convocati e dovrebbero scendere in campo nella gara di questa sera a
Francoforte. Qui gli Spurs affronteranno l’Eintracht per provare a confermare la
qualificazione diretta agli ottavi di Champions League, tentando di rimanere
come fatto fino ad ora tra le prime otto.
L’allenatore dei londinesi Thomas Frank ha confermato, ieri, che l’attaccante e
“tutti gli altri coinvolti nell’incidente stavano bene”. L’uomo ha affermato in
conferenza stampa che “è stato uno pneumatico che si è rotto, quindi sono un po’
in ritardo, ma atterreranno più tardi stasera”. I due non hanno raggiunto la
Germania con i compagni, ma sono arrivati ieri sera con un volo serale.
Kolo Muani è ancora a secco in Premier League quest’anno, e negli ultimi giorni
si parla sempre di più di un suo ritorno alla Juventus. Lo scorso anno, la punta
era riuscita a risolvere per un periodo i problemi di sterilità dell’attacco
bianconero. In estate, i torinesi aveva riprovato ad acquistarlo e le parti
erano state molto vicine. La trattativa saltò per problemi sopraggiunti con il
club che possiede il cartellino del francese, il PSG, e la Vecchia Signora
ripiegò su Lois Openda. Il belga però non è riuscito ad ambientarsi e dovere
nella nuova esperienza italiana e così Comolli è tornato alla ricerca di un
nuovo attaccante da regalare a Luciano Spalletti. Attaccante che, complice anche
l’ottimo ricordo lasciato a Torino, potrebbe essere proprio Kolo Muani.
L'articolo Paura per l’ex Juve Kolo Muani: incidente a Londra e Ferrari
distrutta. L’allenatore del Totthenam: “Sta bene” proviene da Il Fatto
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