“Qualche pistola ha detto che Travaglio difende Fabrizio Corona, non è vero
niente io ho parlato di un principio che prescinde dalle persone. Ho scritto un
pezzo perché un giudice di Milano aveva sequestrato tutta una puntata del suo
talk su Youtube, Falsissimo, su Alfonso Signorini e un altro giudice aveva
ordinato con urgenza a corona di ritirare dai social ogni video e contenuto
audio, scritto diffamatorio su Signorini. Il giudice aveva stabilito che quello
che aveva già pubblicato era diffamatorio e violava la privacy. E fin qui ci
sta. Il problema è che poi il giudice è andato oltre e ha anche preventivamente
ordinato di non rifarlo. Cioè di non trasmettere altri contenuti lesivi della
privacy di Signorini perché Corona dice cerca solo la morbosa curiosità del
pubblico per fare soldi. E qui secondo me non ci siamo più. Uno può decidere se
una cosa è diffamatoria dopo averla vista e letta, non prima che venga diffusa
altrimenti si chiama censura preventiva e con quel pericoloso precedente oggi
può toccare a Corona e domani a chiunque altro”. Così Marco Travaglio ad
Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi in onda ogni sabato sul Nove
con la partecipazione di Andrea Scanzi, commenta quanto accaduto con il
programma di Corona, Falsissimo, e le puntate dedicate all’ex conduttore del Gf,
messe “offline”.
Il direttore del Fatto Quotidiano quindi, spiega di aver “difeso il principio” e
non l’ex re dei paparazzi “di cui non me ne importa niente”. “Mi sono domandato,
ma se al posto di Signorini e dei figli di Berlusconi ci fosse stato un
passante, avrebbe ottenuto lo stesso? Ne dubito. Poi è uscito il comunicato di
Mediaset che applaudiva il giudice e per poco non cadevo dalla sedia per le
risate”.
Travaglio spiega quindi il paradosso della nota stampa, leggendone alcune parti.
“A me sembra l’autoritratto di Mediaset, cioè di 35 anni di Fininvest, tg talk,
giornali, Chi, il settimanale di gossip diretto per 17 anni da Signorini.
Cos’altro fa Chi se non cerare la morbosa curiosità del pubblico per monetizzare
violando la privacy di centinaia di vip o presunti tali? E ora invocano la
privacy per se e da 30 anni la calpestano per gli altri. Voi direte, ma dov’è
l’interesse pubblico sulle abitudini sessuali di Signorini, Marina Berlusconi,
Piersilvio Berlusconi, Gerry Scotti, Letterine eccetera? – continua il direttore
– assolutamente d’accordo. E dov’è l’interesse pubblico per tutti i baci
furtivi, gli amori e le corna di tutti i vip sputtanati da Chi, magari con le
foto fornite da Corona?”.
“Quindi torniamo al punto di partenza – conclude – chi si sente diffamato
querela chi ha già parlato di lui. Vogliamo stabilire nuovi strumenti contro
queste nuove forme di diffamazione così immediate? Facciamolo, ci vuole una
legge però. Nessuno può pretendere che qualcuno non parli mai più di lui. E
comunque anche qui, tutte le testate del gruppo Berlusconi da anni non fanno che
diffamare chiunque dia fastidio alla real casa di Arcore, esattamente come ora
la real casa di Arcore accusa Corona di fare contro se stessa”.
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si chiama censura preventiva. È un pericoloso precedente”. Così Marco Travaglio
sul Nove proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La sentenza sul Pandoro Gate dimostra anche quale ‘giustizia’ ha in mente il
nostro sgoverno: un sistema che salva i colpevoli, purché potenti, ricchi e
famosi, con mille trucchetti, così che possano spacciarsi per innocenti
perseguitati”. Così Marco Travaglio ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da
Luca Sommi in onda ogni sabato sul Nove con la partecipazione di Andrea Scanzi,
ha commentato il caso di Chiara Ferragni e il pandoro Balocco. Il 14 gennaio
infatti il Tribunale di Milano ha prosciolto l’influencer dall’accusa di truffa
aggravata per oltre 2 milioni di euro nella vicenda della pubblicità ingannevole
legata alla beneficenza e alle vendite del ‘Pandoro Pink Christmas‘ di Balocco
del Natale 2022 e delle Uova di Pasqua ’21-22 di Dolci Preziosi. “La sentenza
Ferragni – ha spiegato Travaglio nel suo Passaparola – dimostra che non c’è
bisogno di separare le
carriere per trovare dei giudici che contraddicono i pm. I pm di Milano
accusavano la Ferragni di truffa aggravata, perseguibile d’ufficio; il giudice
ha declassato il reato a truffa semplice, perseguibile solo a querela delle
vittime grazie alla schiforma Cartabia. E,s iccome la Ferragni aveva risarcito
le vittime delle sua truffa e il Codacons aveva ritirato la querela in cambio
dei soldi, è scattata l’improcedibilità” e il reato si è estinto. Cioè: il reato
c’era eccome ed era procedibilissimo quando fu commesso, nel novembre-dicembre
2022. Quindi non è vero che “il processo non si doveva fare”. Purtroppo poi il
30 dicembre 20220 il governo Meloni varò il Dl Nordio attuativo della legge
delega Cartabia e cambiò le regole a partita in corso”.
L'articolo Ferragni, Travaglio sul Nove: “La sentenza su Pandoro Gate? È la
giustizia che vuole il governo, quella che salva i colpevoli, purché ricchi e
potenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Rispetto ai piani di pace, direi che non è cambiato niente. Nella sostanza c’è
stato un ulteriore allontanamento tra le posizioni della Casa Bianca e della
Russia, da una parte, e quelle dell’Ucraina e dell’Europa, dall’altra. In
sostanza c’è stato un primo piano di pace in 28 punti di Trump, poi c’è stato un
secondo piano di pace in 19 punti da parte di Zelensky e dell’Unione Europea.
Adesso ci sarà un terzo piano di pace e dovrebbe essere un piano di pace in 20
punti da parte dell’Unione Europea e da parte di Zelensky, ma i punti decisivi
non sono stati sciolti. Il primo di questi è la cessione territoriale. L’Ucraina
si oppone ferocemente a qualunque cessione territoriale. Zelensky chiede che si
passi attraverso un referendum, ma vuole che questo referendum venga celebrato
durante il cessate il fuoco. Quindi, in sostanza, l’ultima proposta di Zelensky,
che risale a poche ore fa, è che la Russia interrompa i bombardamenti, che ci
sia un cessate il fuoco, che l’Ucraina abbia il tempo di condurre un referendum,
che gli ucraini possano pronunciarsi riguardo alla cessione territoriale. Ed è
chiaro che questa è una proposta irricevibile per la Russia perché, se poi dopo
il referendum dicesse no, se gli ucraini si opponessero alla cessione
territoriale, la Russia che cosa dovrebbe fare? Quindi siamo in una situazione
di stallo molto grave. A questo bisogna aggiungere che nel secondo e nel terzo
contro-piano di pace dell’Europa non viene affrontata la questione dell’ingresso
dell’Ucraina nella NATO.
Il piano di pace in 28 punti di Trump prevede la produzione di due documenti
scritti: uno da parte della NATO, in cui la NATO si impegna per iscritto,
appunto, a non assorbire l’Ucraina nel proprio seno e a rinunciare
contestualmente anche a un’ulteriore espansione. Il che vuol dire che la NATO
dovrebbe impegnarsi anche a non espandersi in Georgia; e poi un secondo
documento scritto dovrebbe essere prodotto dall’Ucraina sotto forma di articolo
della Costituzione o di integrazioni alla Costituzione ucraina. Ricordiamo che
adesso la Costituzione ucraina prevede l’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Il
piano di pace di Trump, e quindi fondamentalmente anche la richiesta di Putin, è
che l’Ucraina produca un documento scritto di questo tipo. Per quale motivo?
Perché Putin si immagina anche come personaggio storico che verrà raccontato e
interpretato dai russi quando sarà morto e, quindi, vuole evitare a tutti i
costi di essere un Gorbacëv due.
Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che Putin ha sempre bersagliato Gorbaciov,
non soltanto Putin ma i russi in generale, perché Gorbaciov si accontentò di
rassicurazioni verbali da parte dei grandi leader europei nel 1990 in cambio
della riunificazione pacifica delle due Germanie. Quindi Gorbaciov non pretese
un documento scritto in cui la NATO si impegnava a non espandersi oltre la
Germania dell’Ovest, quindi verso i confini della Russia. Putin non vuole
commettere lo stesso errore, quindi quando Zelensky e i leader dell’Unione
Europea rassicurano verbalmente Putin dicendogli: «stai tranquillo, è difficile
che l’Ucraina possa entrare nella NATO, se entrasse nella NATO ci vorrebbero
molti anni», Putin chiaramente ride di queste promesse, perché erano state fatte
anche a Gorbaciov. Forse, addirittura, a Gorbaciov era stato promesso che la
NATO non si sarebbe espansa di un solo centimetro dalla Germania dell’Ovest e
che quindi non si sarebbe espansa nemmeno nella Germania dell’Est. Invece poi la
NATO è arrivata fino in Finlandia e fino all’Ucraina, perciò la situazione è
molto difficile.
Nelle prossime settimane potrebbe verificarsi un forte cedimento del fronte
ucraino e quindi, a quel punto, Zelensky sarebbe costretto a ingoiare il piano
di pace in 28 punti. Un’altra possibilità, la più tragica di tutte forse, è che,
se si verificasse il collasso delle trattative con il ritiro di Trump,
aumenterebbero le probabilità che l’Inghilterra e la Francia inviino truppe a
combattere in Ucraina. Questo chiaramente sarebbe uno scenario di grande
tragicità per tutta l’Europa, perché avrebbe molte implicazioni. Questo non
significa che l’Inghilterra e la Francia invieranno soldati in Ucraina, ma
significa che hanno già predisposto tutto il necessario per un invio di questo
tipo, nel caso in cui, dal loro punto di vista, fosse necessario operare in
questo modo.
L'articolo Ucraina, Orsini sul Nove: “Negoziati di pace? Russia e Usa da un
lato, Europa dall’altro. Putin non vuole commettere lo stesso errore di
Gorbacëv” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ospite di Fabio Fazio nella puntata di Che tempo che fa andata in onda domenica
7 dicembre, l’attore napoletano ha svelato di soffrire di sonnambulismo,
raccontando un episodio esilarante avvenuto durante una tournée.
L'articolo “L’ho afferrato con due mani e mi sono messo a sputargli addosso. Lui
si è svegliato e ha dovuto fare attenzione a non svegliarmi: a chi l’ha fatto ho
distrutto casa”: Vincenzo Salemme parla del suo sonnambulismo proviene da Il
Fatto Quotidiano.