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“Un po’ di tempo fa qualcuno ha provato a buttarmi un po’ del fango addosso senza un briciolo di verità”: Pierpaolo Pretelli risponde a Fabrizio Corona
Pierpaolo Pretelli, ospite nella puntata di oggi 21 marzo a “Verissimo“, ha rivelato a Silvia Toffanin di aver attraversato un momento delicato. Il riferimento è ad una delle puntate di “Falsissimo” in cui Fabrizio Corona ha fatto riferimento a un sex-tape presunto che l’ex gieffino avrebbe mandato ad Alfonso Signorini. Circostanza poi rettificata, in una puntata successiva dall’ex re dei paparazzi. Pretelli da quel momento si è chiuso in un silenzio mediatico per lungo tempo, lasciando così intende di attraversare una momento molto delicato della sua vita. “Un po’ di tempo fa qualcuno ha provato a buttarmi un po’ del fango addosso senza un briciolo di verità, – ha detto a Tofffanin – quindi tutto ovviamente infondato. Però sai cosa? Quando hai la verità dalla tua parte, quando tu ti alzi al mattino e ti guardi allo specchio e sei fiero di quello che sei, di quello che hai costruito con un mattoncino su un mattoncino, uno dopo l’altro non hai né da rispondere. Penso che il silenzio sia la risposta più giusta in questi casi, quindi è quello che ho fatto io”. E infine: “La famiglia mi è stata molto vicina, perché sanno chi sono e da dove vengo. Quindi è stato anche facile affrontare un momento così delicato. Sono grato alla vita per avere una solidità familiare che ti aiuta ad affrontare anche i momenti un po’ più difficili”. L'articolo “Un po’ di tempo fa qualcuno ha provato a buttarmi un po’ del fango addosso senza un briciolo di verità”: Pierpaolo Pretelli risponde a Fabrizio Corona proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Accuse di stalking a Lorenzo Pellegrini: Fabrizio Corona finisce a processo per diffamazione
Il caso giudiziario che da diversi anni vede coinvolto Lorenzo Pellegrini arriva nelle aule di Tribunale. Il gup di Roma ha infatti disposto il rinvio a giudizio di Fabrizio Corona con l’accusa di diffamazione nei confronti del centrocampista giallorosso. Il procedimento è stato fissato per il prossimo primo dicembre davanti al tribunale monocratico. Al centro della vicenda c’è la pubblicazione a ottobre 2023 sul sito dillingernews.it di un’intervista a una escort di 25 anni che aveva accusato Pellegrini di stalking. Accuse risalenti addirittura all’anno precedente che, secondo quanto emerso dalle indagini, si sono rivelate infondate. La donna – a cui vengono contestati i reati di calunnia e minacce – aveva raccontato di presunti incontri con il calciatore e di comportamenti ossessivi, una ricostruzione poi smentita dagli accertamenti degli inquirenti, secondo cui i due non si sarebbero mai conosciuti. Proprio la diffusione di quell’intervista è alla base della contestazione mossa a Corona, accusato di aver contribuito a ledere la reputazione del giocatore. Un passaggio che rappresenta l’evoluzione di un’indagine nata tra Roma e Parma a partire dalla denuncia della 25enne, con diversi trasferimenti di competenza e verifiche investigative che hanno progressivamente ridimensionato l’impianto accusatorio nei confronti del calciatore. “Siamo soddisfatti di questo passaggio processuale. Una decisione che ritengo doverosa: la sede dove ora verrà approfondita questa vicenda è il dibattimento”, ha commentato all’Ansa l’avvocato Federico Olivo, legale di Pellegrini. Per il capitano della Roma, 29 anni e un contratto in scadenza a giugno, la vicenda giudiziaria ha rappresentato un caso mediatico significativo. Sposato e padre di tre figli, il centrocampista aveva sempre respinto ogni accusa, affidando ai propri legali la tutela della sua immagine dopo la diffusione delle notizie. Le indagini avevano già evidenziato come le dichiarazioni della donna fossero prive di riscontri, portando a un ribaltamento del quadro iniziale. Ora il procedimento a carico di Corona segna un ulteriore sviluppo di una storia che, partita da accuse gravi nei confronti di un calciatore di primo piano del campionato italiano, si è progressivamente trasformata in un caso di presunta diffamazione. L'articolo Accuse di stalking a Lorenzo Pellegrini: Fabrizio Corona finisce a processo per diffamazione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sono stato io a portare Alfonso Signorini a Chi, poi mi licenziarono e lui non disse niente. Ora non mi ringrazia nel suo mieloso editoriale di dimissioni? Forse dovrei esserne orgoglioso”: così Umberto Brindani
Umberto Brindani è l’attuale direttore del settimanale Gente, ma anche un volto tv, spesso ospite in diversi programmi sia Rai sia Mediaset. In queste ore, un suo post sta facendo il giro dei social, perché si tratta di un racconto professionale e umano che inizia con una frase molto netta, che dà una direzione precisa: “Triturato dai Falsissimo di Corona, Alfonso Signorini si è dimesso da direttore editoriale di Chi, dopo aver mollato anche il GF. Nel suo lungo e mieloso editoriale d’addio sull’ultimo numero di Chi, a un certo punto scrive: ‘Ringrazio i tre direttori che sono stati un faro per la mia crescita professionale: Silvana Giacobini, Carlo Rossella, Pietro Calabrese’. Tralasciamo quella virgola tra ‘direttori’ e ‘che’ (l’accuratezza nella scrittura non è mai stata un suo punto di forza), ma forse manca qualcosa? O qualcuno? Vediamo”. Brindani racconta allora di essere stato il successore di Silvana Giacobini alla guida del “settimanale mondadoriano”. Ancora: “Con Carlo Rossella ho lavorato a lungo e fui anche per qualche anno suo condirettore a Panorama: grande esperto di Esteri, scrittura fluida, spiritosissimo, uomo di relazioni e, in definitiva, un geniaccio. Con Pietro Calabrese, che purtroppo è scomparso diversi anni fa, non ho mai lavorato, ma ricordo la sua gentilezza e la sua disponibilità nel darmi una mano quando arrivò in Mondadori al posto di Rossella: io dirigevo Chi e ogni tanto ci scambiavamo opinioni e suggerimenti”. “ECCO CHI MANCA NEI RINGRAZIAMENTI DI SIGNORINI: IL SOTTOSCRITTO” Poi arriva l’affondo diretto ad Alfonso Signorini: “Quindi? Ah, ecco chi manca nei ringraziamenti di Signorini: il sottoscritto. Aridaje: se ne era già dimenticato nella recente celebrazione dei 30 anni del settimanale. Si vede che proprio non gli entra in testa. O forse ha cancellato dalla memoria l’anno e mezzo che abbiamo passato insieme, io alla direzione e lui alla vicedirezione di Chi. Si chiama damnatio memoriae e, in un certo senso, anche alla luce degli ultimi avvenimenti, quella dimenticanza dovrei considerarla quasi una medaglia. Ma siccome sono innamorato della verità dei fatti, ecco come sono andate le cose. Un piccolo ‘insider’ su come funziona il mondo editoriale”. Brindani racconta quindi il percorso fatto dall’ex conduttore del Grande Fratello, che “sotto la Giacobini, a un certo punto si ritrovò a spasso, per motivi a me sconosciuti. Rossella e io lo recuperammo a Panorama, come collaboratore esterno a singhiozzo. Ci serviva la sua già allora enorme rete di contatti con il mondo del gossip (…). Poi Alfonso, sempre da freelance, approdò in tv alla corte di Piero Chiambretti come ‘lookologo’ ed ebbe un buon successo. Al punto che, sempre Rossella e io, dedicammo ai due una copertina, stavolta un po’ più memorabile, soprattutto per il titolo che mi inventai: ‘I rimbambini'”. “MI CHIAMARONO A DIRIGERE CHI, PENSAI DI CHIAMARE SIGNORINI” Nel 2004 Brindani passò alla direzione di Gente, mentre Signorini continuò a essere un collaboratore “non assunto” a Panorama (“anche quando Rossella cedette il passo a Calabrese. Insomma, con nessuno dei tre direttori ‘ringraziati’ ebbe un vero, formale rapporto di lavoro: una se ne liberò, gli altri due lo sfruttarono come contributor esterno”). Nel 2005, dopo le dimissioni di Giacobini, Brindani venne chiamato a dirigere Chi e gli venne l’idea di dire al manager Nini Briglia, di Mondadori, di prendere proprio Signorini: “Lui rispose: ‘Ci abbiamo già pensato, anzi gli abbiamo già parlato: vorrebbe venire come condirettore’. Malefico Briglia. Ci rimasi un po’ male: ma come, mi avevano già preparato la sorpresa? Ribattei: ‘Nini, condirettore è troppo, lo prendo come vice e vediamo come va, poi semmai più avanti lo promuoviamo. Non preoccuparti, glielo spiego io'”. Signorini accettò e la collaborazione iniziò con “risultati di vendita eccezionali”. Prima di iniziare, Signorini si tirò fuori “dal cast di personaggi che erano seguiti da Lele Mora (figuravano la sua foto e il suo nome sul sito della LM Management)”. Nel 2006 Brindani venne chiamato anche a dirigere Tv Sorrisi e Canzoni, mentre la direzione di Chi passò a Signorini. “Dopo un paio d’anni, con il giornale che reggeva benissimo (1.070.000 copie diffuse), mi licenziarono, di botto. Il giorno prima avevo incontrato in bagno Signorini, che era direttore di Chi. Lavandoci le mani, mi sussurrò: ‘Stai attento, stanno succedendo delle cose…’. Quali? ‘Non posso dirtelo’. Lo scoprii di lì a 24 ore: io cacciato, lui nominato anche direttore di Sorrisi (che nei tre mesi successivi, giusto per gradire, perse 300 mila copie). Da allora, diciamo che il rapporto tra noi si incrinò leggermente… Io ricominciai a lavorare a testa bassa, prima a Oggi e, da tre anni, di nuovo a Gente. Lui spiccò il volo verso una luminosa carriera di megadirettore, conduttore televisivo, regista teatrale, scrittore e, soprattutto, potente tra i potenti d’Italia. Fino alla recente, rovinosa caduta. Questa è la storia. Morale della favola: mi spiace sinceramente di non essere stato citato tra i direttori ringraziati, ma forse dovrei esserne orgoglioso”. L'articolo “Sono stato io a portare Alfonso Signorini a Chi, poi mi licenziarono e lui non disse niente. Ora non mi ringrazia nel suo mieloso editoriale di dimissioni? Forse dovrei esserne orgoglioso”: così Umberto Brindani proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Alfonso Signorini lascia la direzione di “Chi”: “È il momento di farlo, inizio una nuova vita. Corona? Lo squallore si commenta da solo”
Alfonso Signorini affida a un editoriale sul nuovo numero di Chi in edicola mercoledì 4 marzo l’addio alla direzione editoriale del settimanale, sottolineando come il ‘caso Corona’ non abbia influenzato la sua scelta. “Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo”. L’EDITORIALE DI ALFONSO SIGNORINI Il conduttore tv sostiene che la decisione è maturata nel 2023, quando “ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario”, riporta l’Ansa che ha letto in anteprima l’editoriale. “Circa tre anni fa, ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d’animo in azienda. Non potevo più tacerlo. Volevo lasciare Chi. Sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita“. Un addio graduale, che lo ha visto in un primo momento affidare la direzione a Massimo Borgnis, e poi lasciare anche la direzione editoriale. IL ‘GRAZIE’ AI LETTORI Signorini ringrazia i vertici del Gruppo Mondadori ma anche i lettori: “In un cassetto del mio studio conserverò sempre tutte le vostre mail, le vostre lettere, i vostri telegrammi che mi sono arrivati per i giorni più tristi della mia vita, come la morte dei miei genitori, ma anche per quelli più lieti, più semplicemente, per l’apprezzamento dei miei editoriali”. LE PAROLE SU FABRIZIO CORONA In merito al ‘caso Corona’, invece, spiega che “lo squallore si commenta da solo. Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie, un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso”. In conclusione, Signorini fa sapere che a tempo debito spiegherà meglio “tutto quello a cui sto alludendo”. “Non vedo l’ora di farlo” annuncia. Intanto proprio per questa sera alle ore 21 è prevista l’uscita di una nuova puntata di “Falsissimo”, intitolata: “La resa dei conti” con nuove ‘rivelazioni’ su Mediaset, la famiglia Berlusconi e lo stesso Signorini. L'articolo Alfonso Signorini lascia la direzione di “Chi”: “È il momento di farlo, inizio una nuova vita. Corona? Lo squallore si commenta da solo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fabrizio Corona: il 19 marzo l’udienza contro lo stop ai video su Signorini. E intanto l’ex re dei paparazzi annuncia il ritorno su Youtube
Lo scorso 26 gennaio il giudice Roberto Pertile ha imposto a Fabrizio Corona, accogliendo l’istanza degli avvocati di Alfonso Signorini, di non diffondere ulteriori contenuti “di carattere diffamatorio” contro il conduttore: ora l’imprenditore del web, con i suoi legali civilisti e l’avvocato Ivano Chiesa, avrà un’udienza per il ricorso fissata per il 19 davanti ad un collegio del Tribunale civile di Milano. Pertile aveva anche imposto all’ex rei dei paparazzi di rimuovere “i contenuti di carattere diffamatorio” contro l’ex conduttore del Grande Fratello già messi su web e social e di consegnare il materiale, compresi documenti, chat, immagini e video usati per le puntate del suo format ‘Falsissimo’. Per il giudice, Corona con quei video di attacchi a Signorini, difeso dai legali Domenico Aiello e Daniela Missaglia, ha solo alimentato un “pruriginoso interesse del pubblico” e una “morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali”. E ha accusato il conduttore “di aver ‘perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevantì”, senza “neppure il conforto di prove”, per “offendere” la sua “dignità” e “ricavare profitto”. Per l’avvocato Chiesa, invece, quel provvedimento di inibitoria si muove dal “presupposto errato che Fabrizio abbia voluto parlare dei gusti sessuali di Signorini”, mentre lui ha “denunciato l’esistenza di un sistema che avrebbe comportato la commissione di reati: ci sono denunce e un’indagine”. Da qui il reclamo con al centro la libertà di espressione tutelata dalla Costituzione, contro ogni forma di “censura preventiva”. Nel frattempo, il giudice Pertile ha trasmesso alla Procura gli atti per indagare l’ex agente fotografico per “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice” per alcune violazioni. E Corona, tornato attivo sui social dopo il blocco imposto dai colossi del web nelle scorse settimane, sta annunciando da giorni il suo ritorno sul canale YouTube con una nuova puntata di ‘Falsissimo’ prevista per il 2 marzo. L'articolo Fabrizio Corona: il 19 marzo l’udienza contro lo stop ai video su Signorini. E intanto l’ex re dei paparazzi annuncia il ritorno su Youtube proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho una malattia, roba brutta che non guarisce ma non posso fermarmi”: Fabrizio Corona parla dopo il ricovero in ospedale
“Sto male, ho una malattia, una roba brutta che non guarisce. Sono stato ricoverato varie volte, da due mesi non riesco a curarla”. Fabrizio Corona torna a parlare delle proprie condizioni di salute, dopo che nei giorni scorsi le foto che lo ritraevano su un letto d’ospedale hanno allarmato i fan. Questa volta affida ai microfoni di Radio Marte le proprie parole. Ospite di Fabio Brescia il 17 febbraio, l’ex re dei paparazzi fa sapere, come riporta Fanpage: “Per me è uno sforzo. I medici dicono ‘ti devi fermare 10 giorni’, un amico con cui lavoro mi dice ‘i grandi campioni si fermano e ripartono’, ma io non ho il tempo, soprattutto ora. In questo momento ogni giorno vale oro. Sto combattendo la battaglia più importante della mia vita, ogni giorno ha un valore, non posso permettermi di stare 4 giorni a letto“. Solo pochi giorni fa Corona, ricoverato 3 giorni nel reparto di cardiologia del Fatebenefratelli di Milano, aveva spiegato al sito con sede a Napoli: “Ho un’infezione grave, sto male da tre settimane. Non capiscono”. Allo stesso tempo però aveva già fatto capire chiaramente che non si sarebbe fermato, e infatti sarebbe volato a Napoli per un evento nella giornata del 16 febbraio. Nel frattempo c’è molta attesa per il prossimo 2 marzo, quando – stando ancora alle parole dello stesso Corona – ‘sgancerà’ un nuovo contenuto YouTube che verterà su Mediaset e Alfonso Signorini, malgrado il provvedimento che gli proibisce di diffamare il conduttore e la causa civile che 6 personaggi vicini all’azienda di Cologno Monzese hanno promosso nei suoi confronti. L'articolo “Ho una malattia, roba brutta che non guarisce ma non posso fermarmi”: Fabrizio Corona parla dopo il ricovero in ospedale proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fabrizio Corona ricoverato a Milano: “Ho un’infezione grave, sto male da tre settimane. Non capiscono”. Poi vola a Napoli per un evento
“Non mi state fermando. Mi state ricreando“: queste le parole scritte da Fabrizio Corona su X lo scorso 14 febbraio a commento di due foto che lo ritraevano su un letto di ospedale. E, secondo Fanpage, l’ex re dei paparazzi è stato ricoverato tre giorni in cardiologia al Fatebenefratelli di Milano. “Ho un’infezione grave, sto male da tre settimane. Non capiscono”, ha detto Corona al sito con sede a Napoli. E a proposito della città partenopea, ci sarebbe già un evento il 16 febbbraio a Fuorigrotta che prevede la partecipazione del creatore di Falsissimo, a poche ore quindi dalle dimissioni dall’ospedale. Lo scrive sempre Fanpage. IL PROFILO APERTO SU X Quello che è certo, è che Corona si è preso una pausa forzata dai social: è stata un’azione dell’ufficio legale di Mediaset a portare, come raramente accade, sia Google a rimuovere tutti i contenuti del format Falsissimo di Fabrizio Corona da YouTube, sia Meta a bloccare il profilo Instagram dell’ex re dei paparazzi. Rimosso anche quello su TikTok. Ora per Corona rimane X, che però usa con parsimonia, anche per la diversa natura del social di Musk rispetto agli altri. > Non mi state fermando. Mi state ricreando. pic.twitter.com/gaOCjLgzlY > > — Fabrizio Corona (@FMaria_Corona) February 14, 2026 L'articolo Fabrizio Corona ricoverato a Milano: “Ho un’infezione grave, sto male da tre settimane. Non capiscono”. Poi vola a Napoli per un evento proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fabrizio Corona “deve essere sin d’ora denunciato al Pubblico Ministero”. Ecco cosa è accaduto
Fabrizio Corona “deve essere sin d’ora denunciato al Pubblico Ministero” per “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”. A scriverlo è Roberto Pertile, giudice del Tribunale civile di Milano dopo che Alfonso Signorini, attraverso i suoi legali Domenico Aiello e Daniela Missaglia, ha fatto ricorso. Perché? Corona ha violato l’ordinanza del 26 gennaio scorso, emessa dallo stesso Pertile: nel provvedimento di “inibitoria” il giudice Pertile aveva ordinato all’ex agente fotografico di rimuovere tutti i video del format Falsissimo su Signorini, di non pubblicare ulteriori “contenuti diffamatori” e di consegnare tutto il materiale, tra cui chat e immagini, usato per quelle puntate contro il conduttore. Fabrizio Corona, secondo Pertile, ostenta “in modo plateale il suo rifiuto di ottemperare al provvedimento cautelare” e arriva “persino a compiacersi di tale suo illecito rifiuto”. Intanto Corona è tornato su Instagram con un nuovo profilo, dopo che Meta aveva provveduto a chiudere il suo. Ed è anche approdato su X. L'articolo Fabrizio Corona “deve essere sin d’ora denunciato al Pubblico Ministero”. Ecco cosa è accaduto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi hanno sospeso Instagram, censura ancor più grave di quella fatta al mio assistito Corona”: la denuncia dell’avvocato Chiesa. Mediaset replica: “Non c’entriamo nulla, mai segnalato il suo profilo”
L’avvocato Ivano Chiesa, difensore di Fabrizio Corona, ieri 7 febbraio, ha ricevuto una comunicazione dal colosso del web Meta sulla rimozione del suo profilo social per violazione degli standard della community. “Mi hanno sospeso l’account Instagram, – ha spiegato Chiesa – perché non avrei rispettato gli standard di Meta. Poiché io parlo solo di questioni giudiziarie, ovviamente con i dovuti modi, lo considero un atto di censura ancor più grave di quello fatto nei confronti del mio assistito Corona. Silenziare i difensori è tipico delle dittature più orribili”. Immediata la replica di Mediaset: “Contrariamente a quanto si sta insinuando nelle ultime ore, Mediaset non c’entra nulla con la sospensione dell’avvocato Ivano Chiesa da Instagram, il profilo non è mai stato segnalato”. È quanto fanno sapere fonti del Gruppo smentendo di avere mai segnalato i profili social del legale di Fabrizio: “È appannaggio delle piattaforme decidere cosa sospendere e cosa no”, precisano le stesse fonti. Intanto è fissata per il 21 settembre prossimo, davanti al Tribunale civile di Milano, la prima udienza della causa civile contro Fabrizio Corona intentata dal gruppo Mediaset, da Pier Silvio e Marina Berlusconi, da Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui, con una richiesta di danni reputazionali e patrimoniali da 160 milioni di euro. L’atto di citazione è stato notificato a Corona e alla sua società Atena. Gli eventuali risarcimenti saranno destinati, ha spiegato il gruppo di Cologno Monzese, “alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo”. Fabrizio Corona, al quale Meta ha sospeso gli account compreso il secondo profilo provvisorio, è sbarcato su X, l’ex Twitter di Elon Musk, e ha spiegato “la richiesta di rimozione delle pagine social, la richiesta della rimozione del canale YouTube, la richiesta dei 160 milioni in sede civile da parte di Mediaset nei miei confronti sono atti intimidatori fatti con metodo mafioso” Con questo messaggio Fabrizio Corona ha aperto un profilo sull’ex Twitter di Elon Musk. L'articolo “Mi hanno sospeso Instagram, censura ancor più grave di quella fatta al mio assistito Corona”: la denuncia dell’avvocato Chiesa. Mediaset replica: “Non c’entriamo nulla, mai segnalato il suo profilo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fabrizio Corona riapre su X, profili social rimossi e maxi causa Mediaset: fissata la prima udienza
Fabrizio Corona torna sui social, questa volta su X, l’ex Twitter di Elon Musk, mentre prosegue il confronto giudiziario con Mediaset e si moltiplicano le iniziative legali nei suoi confronti. L’apertura del nuovo profilo è stata annunciata dallo stesso Corona prima su una chat Telegram e poi direttamente sulla piattaforma, con un messaggio in cui definisce “atti intimidatori fatti con metodo mafioso” le richieste di rimozione dei suoi contenuti, la chiusura dei canali social e la maxi causa civile da 160 milioni di euro intentata da Mediaset. Contestualmente, il profilo Instagram che Corona era riuscito ad aprire nuovamente è stato rimosso ancora una volta. Su X l’ex re dei paparazzi ha già iniziato a pubblicare una serie di messaggi in cui ribadisce di non avere intenzione di fermarsi e rilancia gli attacchi al gruppo di Cologno Monzese. Sul fronte giudiziario, è stata fissata per il 21 settembre, davanti al Tribunale civile di Milano, la prima udienza della causa civile promossa da Mediaset insieme a Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui. La richiesta complessiva di risarcimento ammonta a 160 milioni di euro per danni reputazionali e patrimoniali, legati a quella che viene definita una “campagna di odio” e diffamazione caratterizzata da una “violenza verbale inaudita”. L’atto di citazione è stato notificato a Corona e alla sua società Atena. Mediaset ha spiegato che eventuali risarcimenti derivanti dalle azioni civili saranno destinati alla creazione di un fondo per coprire le spese legali delle vittime di stalking, dei reati previsti dal Codice Rosso e dei fenomeni di cyberbullismo. I tempi del procedimento civile si preannunciano lunghi, con rinvii per il deposito di memorie e contromemorie e la possibile audizione di testimoni. Nel frattempo, il gruppo Mediaset sta integrando progressivamente la denuncia per diffamazione già presentata alla Procura di Milano, sulla base delle nuove contestazioni che emergono quasi quotidianamente. Parallelamente, i legali di Corona hanno presentato reclamo contro l’ordinanza con cui, il 26 gennaio scorso, il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile aveva accolto il ricorso d’urgenza di Alfonso Signorini. Il provvedimento imponeva a Corona la rimozione immediata, da ogni piattaforma e social a lui riconducibili, di tutti i contenuti riguardanti il giornalista, finito al centro di alcune puntate di Falsissimo dedicate a presunti meccanismi opachi nella selezione dei concorrenti del Grande Fratello Vip. La decisione era stata definita dalla difesa una forma di censura e aveva innescato un botta e risposta con Mediaset, prima dell’oscuramento dei profili social di Corona e del programma. Mentre tenta senza successo di rientrare su Instagram, Corona apre ora un nuovo fronte puntando sul teatro. Falsissimo diventa uno spettacolo dal vivo che promette un racconto “senza filtri” su potere mediatico, informazione e gossip. Cinque le date già annunciate per maggio: Milano il 7, poi Catania, Napoli, Roma e Padova. I biglietti sono in vendita a prezzi compresi tra i 30 e i 45 euro. L'articolo Fabrizio Corona riapre su X, profili social rimossi e maxi causa Mediaset: fissata la prima udienza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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