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Referendum, Schlein sulla card dei Sì coi violenti di Torino: “Casapound voterà come loro, non sono ben accompagnati”. Su La7
“Il Comitato del Sì per il referendum sulla giustizia dice che i violenti di Torino votano No? Oggi veramente è arrivata una nota dei neofascisti di Casa Pound, che dicono che votano Sì. E lo slogan è “Falli piangere, vota Sì”. Quindi, mi sembra che quelli che votano Sì non siano ben accompagnati“. Sono le parole pronunciate a Dimartedì (La7) dalla segretaria del Pd Elly Schlein, commentando la card social che è stata diffusa Comitato “Sì Riforma” e che collegava i responsabili dell’aggressione a poliziotto negli scontri di Torino al fronte del No al referendum. Schlein osserva: “Questa è la dimostrazione di come questo utilizzo sia del tutto strumentale. Davanti a fatti gravi le istituzioni devono unire e non dividere”. La leader del Pd commenta poi un montaggio che unisce le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, della senatrice e responsabile Giustizia della Lega Giulia Bongiorno e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Se il Guardiasigilli e la parlamentare leghista smentiscono che la riforma Nordio renda la giustizia più veloce ed efficiente, Meloni dice il contrario. Schlein commenta sorridendo: “Si mettessero d’accordo tra di loro, le persone non si fanno prendere in giro. Questa riforma, lo dice Nordio, non renderà più efficiente la giustizia per i cittadini italiani, non renderà più veloci i processi, non assumerà 12mila precari della giustizia che il governo rischia di lasciare a casa da giugno. Allora a chi serve questa riforma? L’ha detto molto chiaramente Meloni – spiega – quando la Corte dei Conti ha bocciato il ponte sullo Stretto di Messina. Meloni ha detto: questa è una intollerabile invadenza, adesso vi facciamo vedere chi comanda. Questa riforma è voluta da un potere che vuole le mani libere e pensa che prendere un voto in più alle elezioni li legittimi a non essere mai giudicati“. E aggiunge: “Questa è una riforma che non serve ai cittadini. Difendere la Costituzione serve ai cittadini, perché l’indipendenza della magistratura è a vantaggio di chi da solo non ha voce, non ha soldi e non ha potere per far valere le proprie ragioni. Sbaglia chi pensa che sia un referendum sui magistrati, è un referendum sui diritti di tutti e tutte noi come cittadini – conclude – La magistratura è indipendente proprio a garanzia di chi altrimenti non può far valere la sua voce anche davanti agli abusi del potere. L’indipendenza della magistratura è un valore costituzionale da difendere a tutela di tutti i cittadini”. L'articolo Referendum, Schlein sulla card dei Sì coi violenti di Torino: “Casapound voterà come loro, non sono ben accompagnati”. Su La7 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Conferenza con Casapound, deputati dell’opposizione occupano la sala stampa e intonano Bella Ciao per protesta
Un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs hanno occupato la sala stampa della Camera dove era prevista la conferenza stampa (poi annullata) sulla remigrazione con il portavoce di Casapound Marsella, Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Massetti, ex di Forza Nuova, e Ferrara della Rete dei Patrioti. Ieri le opposizioni avevano fatto capire che avrebbero ostacolato l’iniziativa per “impedire l’ingresso di nazisti nel palazzo“. Fra i deputati di opposizione presenti ci sono per il M5s il capogruppo Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri. Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini e il senatore Filippo Sensi, tutti gli esponenti di opposizione hanno mostrato la Costituzione. “La conferenza stampa si fa. Farete le domande. Perché vi spaventate?”. “Non ci spaventate. Sono loro che si dichiarano fascisti”. È uno dei botta e risposta fra il deputato della Lega Domenico Furgiuele e i deputati delle opposizioni che stanno occupando la sala stampa della Camera. Durante lo scontro verbale, i deputati di opposizione hanno intonato Bella ciao. L'articolo Conferenza con Casapound, deputati dell’opposizione occupano la sala stampa e intonano Bella Ciao per protesta proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Casapound e Fronte Skinheads alla Camera per parlare di “remigrazione” grazie alla Lega: è bufera
Da Casapound al Veneto Fronte Skinheads e Rete dei Patrioti, fino a ex Forza Nuova. Tutti insieme, dietro un’etichetta più neutra, quella del Comitato Remigrazione e Riconquista, sbarcano alla Camera dei deputati per presentare la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata ad attuare il “programma nazionale di remigrazione”. Detto fuori dai denti: il rimpatrio degli immigrati nei loro Paesi d’origine. Ad aprire le porte di Montecitorio all’estrema destra xenofoba è un deputato della Lega Domenico Furgiuele, vicino all’eurodeputato Roberto Vannacci. Insomma, un altro slittamento del partito di Matteo Salvini, già al centro delle polemiche in questi giorni per aver ospitato nel suo ufficio al ministero il criminale e attivista anti-migranti inglese Tommy Robinson. L’iniziativa del Comitato Remigrazione e Riconquista è in programma venerdì 30 nella sala stampa della Camera, sede istituzionale che si apre all’estrema destra grazie a un partito di maggioranza. Al tavolo, esponenti di alto rango dell’area estremista. Ci sarà il leader di Casapound Luca Marsella affiancato da Ivan Sogari del Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti di Brescia ai bresciani ed ex responsabile provinciale di Forza Nuova e Salvatore Ferrara della Rete dei patrioti. Tra le varie cose, oltre alla remigrazione forzata, il Comitato propone l’abolizione del decreto Flussi e il ritorno degli italo-discendenti nonché nuovi criteri di priorità per case e asili nido. L’annuncio ha scatenato l’immediata reazione dell’opposizione. Per il deputato Pd Matteo Orfini è “inaccettabile che la Camera dei deputati ospiti una conferenza stampa sulla cosiddetta ‘remigrazione’, promossa da esponenti di CasaPound”, perché “la Camera non può diventare una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste”. Duro anche l’intervento del segretario di +Europa, Riccardo Magi, che ha parlato di “una bella carrellata di neofascisti a Montecitorio” e invita il presidente della Camera Lorenzo Fontana a “tutelare l’istituzione che rappresenta”. Angelo Bonelli, uno dei leader di Avs, ha denunciato invece “la legittimazione dell’odio razziale dentro le istituzioni”, chiedendo la revoca dell’autorizzazione all’uso della sala. Insorge anche l’Anpi: “È uno sfregio all’autorevolezza delle istituzioni, alla natura antifascista della Repubblica, allo spirito solidale della Costituzione. Mi auguro – dice il presidente Gianfranco Pagliarulo – che il presidente della Camera impedisca uno scempio politico, istituzionale e morale”. Dalla Camera arrivata la presa di distanze dall’organizzazione dell’evento: “Le conferenze stampa si svolgono sotto la piena e unica responsabilità dei deputati, o dei gruppi, che ne curano la prenotazione”. Che, in questo caso, è il deputato leghista Furgiuele, già in passato al centro di polemiche politiche. Lo scorso giugno, infatti, l’Ufficio di presidenza della Camera aveva disposto la sua sospensione per sette giorni: durante una bagarre in Aula, a seduta sospesa, mentre i deputati dell’opposizione erano in piedi a intonare l’Inno di Mameli e Bella ciao, mimò il gesto della Decima Mas. Lo stesso Furgiuele è intervenuto respingendo ogni accusa e parlando di “strumentalizzazioni di certa opposizione”. Per poi rivendicare la propria scelta: la “remigrazione non è odio, non è discriminazione, non è esclusione”. L'articolo Casapound e Fronte Skinheads alla Camera per parlare di “remigrazione” grazie alla Lega: è bufera proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Militanti di Casapound urlano “dove sono gli antifascisti?”. E una donna risponde: “Qui, io lo sono”. Il video
“In via Cervi, a Cagliari, i neofascisti di CasaPound si radunano davanti al loro ‘Spazio non conforme’ e iniziano a gridare. Urlano: ‘Dove sono gli antifascisti?’. Così, tutti convinti. Una volta, due volte, poi una terza. Finché accade una cosa bellissima. Dal silenzio dei balconi si alza una sola voce, calma e netta. La voce di una donna: ‘Qui! Io sono antifascista’. E la verità è questa: gli antifascisti non devono farsi cercare. Sono ovunque, siamo ovunque. Ora e sempre”. Così il deputato del Pd, Marco Furfaro, in un post su Instagram nel quale ha condivido il video in questione. L'articolo Militanti di Casapound urlano “dove sono gli antifascisti?”. E una donna risponde: “Qui, io lo sono”. Il video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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