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Matteo Canzi vince Masterchef 2026, la finale a sorpresa e il menu “Tutto di me”: chi è il 24enne che ha trionfato con innovazione e tecnica
“Era già tutto previsto”, cantava Riccardo Cocciante. Eppure nelle ultime puntate di Masterchef, il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy i tanti fan del programma avevano visto vacillare le loro certezze. Dopo l’eliminazione prima di Matteo Lee e poi di Alessandro Segantini, due concorrenti dati per certi nella finale a tre, nulla era già scritto. Così con una finale inaspettata, con soli due aspiranti chef a sfidarsi con i loro menu al posto dei soliti tre, Masterchef ha saputo sorprendere ancora. Dopo una mistery box a base di pesce gatto e un Invention incentrato su ingredienti da piatti stellati, allo scontro finale sono arrivati Matteo Canzi, con il suo menu Tutto di me, e Carlotta Bertin con il suo “L’equilibrio nel gusto“: più innovativo e ricco di tecnica il primo, più giocato sui sapori il secondo, alla fine a trionfare è stato il 24enne brianzolo, comunque tra i favoriti fin dai cooking show. CHI È IL VINCITORE “Ho vinto davanti alla mia famiglia, ho vinto davanti a tutti. Ho vinto facendo la cucina che voglio fare io“. Con queste parole Matteo Canzi, detto Teo, ha celebrato la vittoria. Brianzolo di 24 anni e studente di International Marketing, ha raccontato di aver sempre avuto le mani in cucina fin fa piccolissimo quando si divertiva a “sporcare la cucina con mia nonna”. L’illuminazione, poi, quattro anni fa quando a Natale ha preparato per la prima volta un piatto pieno di tecnica per la sua famiglia: il filetto alla Wellington. “Era riuscito molto bene, quindi questa è la mia strada”, ha raccontato. Da allora ha studiato e sperimentato, portando anche nel suo menu della finale piatti pieni di tecniche particolari, come l’affumicatura. Appassionato di cucina spagnola e giapponese, ama gli sport e ne ha praticati diversi prima di rallentare per un infortunio. Entrando in Masterclass ha parlato anche dei suoi studi, raccontando di come inizialmente i suoi genitori non fossero proprio convintissimi della sua passione per la cucina. Un particolare emerso anche durante la finalissima quando, dopo la proclamazione del vincitore, il giudice Antonino Cannavacciuolo si è avvicinato al 24enne ricordandogli il suo obiettivo: “Non ti perdere in cazzate, devi dimostrare a lui”, ha detto lo chef indicandogli il padre. Canzi ha vinto così 100mila euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA – La scuola internazionale di cucina italiana e la pubblicazione del suo primo libro di ricette “Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, in uscita il 12 marzo (Baldini+Castoldi) LA SEMIFINALE CON LA MISTERY STELLATA Prima di arrivare alla finalissima a due la strada per Carlotta e Teo. I due hanno dovuto affrontare insieme a Dounia e Matteo Rinaldi una Mistery Box e un Invention Test ideati dallo chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (Bolzano), che ha portato in Masterclass la sua incredibile filosofia culinaria “Cook the Mountain”. Lo chef ha proposto ai quattro semifinalisti prima un piatto da replicare a base di pesce gatto poi, dopo la salita in balconata del primo finalista, Teo, tre piatti da cui prendere spunto. Il piatto di Carlotta alla fine, contro quelli di Dounia e Matteo Rinaldi, è risultato migliore garantendole così la casacca per la finalissima. TECNICA CONTRO SEMPLICITÀ: I DUE MENU DELLA FINALE Anche la finalissima non è stata priva di imprevisti per Teo e Carlotta che hanno portato ad Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli due menu rappresentativi della loro idea di cucina e, possiamo dire, anche del loro percorso all’interno del programma. La chef Chiara Pavan, una delle protagoniste di quest’edizione, ha fatto inaspettatamente preparare ai due super finalisti un amuse-bouche a base di fiori commestibili. L’imprevisto ha colto in castagna il vincitore, Teo, mentre Carlotta ha giocato una carta sempre vincente, quella della frittura. Ad assaggiare i due secondi piatti dei rispettivi menu è poi “apparso” chef Giancarlo Perbellini, tre stelle Michelin. Ma cosa hanno portato i due aspiranti chef ai tre giudici? Teo, il vincitore, ha voluto trasportate i giudici nel suo mondo, un “percorso personale in quattro tappe – ha spiegato – che parla di infanzia, scelte difficili, coraggio e crescita”. Con “Tutto di me”, Canzi ha fatto assaggiare agli chef un antipasto chiamato “Il primo chiodo”, un chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota “a chiodo”, rivisitazione della “zuppa del chiodo nata con mia nonna Egidia”. Poi il vincitore ha stupito gli chef con il primo, chiamato “Confronto”, un risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini, una “strada sicura”, ha detto Teo, che rappresenta la sua “voglia di rompere gli schemi”. Come secondo l’aspirante chef ha proposto un piatto a base di piccione cotto a bassa temperatura, purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso e cipolla fondente (poi non presentata per un imprevisto), dal titolo “Il coraggio di cambiare”, presentato come “omaggio al piatto che mi ha fatto entrare in Masterclass”. Infine con il dessert, “La ciliegina sulla torta”, Teo ha voluto chiudere un cerchio con “tecnica e gioia”, una firma sul suo percorso fatto anche di molta manualità che lo ha portato a presentare ai tre giudici un semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa. Meno tecnico ma sulla carta ricco di gusto il menu proposto da Carlotta. Quattro piatti che però non hanno convinto appieno Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli. Con il suo “L’equilibrio nel gusto”, la 25enne di Candelo (Biella), ha proposto un percorso fatto di “ingredienti semplici” spiegando che per lei “la forza del gusto sta nell’equilibrio delle cose essenziali”. Così Carlotta ha portato davanti ai tre giudici “Illusione”, un antipasto basato su un finto pomodoro ripieno di panzanella servito con acqua di pomodoro. Come primo la 25enne ha proposto invece “Vitimi”, dei cappelletti ripieni di blu di capra, serviti su salsa di peperoni di Carmagnola, zest di cipollotto rosso all’aceto balsamico, mentre come secondo, il piatto che più ha convinto i giudici, Carlotta ha presentato “Umami selvatico”, un filetto di cinghiale con il suo fondo e bieta in due consistenze. Elegante nell’aspetto ma non equilibratissimo nel gusto il suo dolce “Sottovoce”, un lingotto di cioccolato fondente ripieno di crema al mascarpone aromatizzata al sambuco, mele al profumo di cannella e sambuco (poi non presentate) e spuma al caffè. L'articolo Matteo Canzi vince Masterchef 2026, la finale a sorpresa e il menu “Tutto di me”: chi è il 24enne che ha trionfato con innovazione e tecnica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MasterChef, Cannavacciuolo si commuove per l’eliminazione di Alessandro: “Spero che un giorno ti chiameranno sul palco Michelin” – VIDEO
L’eliminazione di Alessandro Segantini nella semifinale di MasterChef è stata un duro colpo per diversi fan del programma. E un po’ anche per Antonino Cannavacciuolo, che si è commosso per la sua uscita dal programma. Nella puntata in onda ieri su Sky, per il concorrente è stato fatale l’Invention Test, durante il quale gli aspiranti chef dovevano utilizzare sei degli ingredienti più estremi. I giudici non hanno apprezzato la scelta di taglio della zucca, trovando troppo elevato il gusto dell’amaro. E così, risultato il peggiore insieme a Matteo e Teo, ha dovuto togliere il grembiule. “Spero per te che un giorno chiameranno il tuo nome sul palco Michelin” gli ha augurato Cannavacciuolo mettendogli una mano sulla spalla. CHI È ALESSANDRO SEGANTINI Alessandro Segantini è un odontoiatra 44enne di Genova. All’Università voleva studiare chirurgia, seguendo le orme del padre chirurgo, ma lui gli consigliò una carriera da libero professionista e quindi si iscrisse a Odontoiatria, studi che lo hanno portato ad aprire il suo studio a 25 anni. In Università conobbe Eleonora, che poi nel 2012 sarebbe diventata sua moglie: lui era assistente del professore durante l’esame che stava sostenendo lei, la interrogò “e lei mi ha odiato, dovevo fare la figura del cattivo”, poi qualche anno dopo si sono incontrati nuovamente e da allora non si sono più lasciati. Come scrive il sito della trasmissione di Sky, Alessandro giocava a calcio a livello agonistico, prima di appendere le scarpe al chiodo dopo un grave incidente in macchina. La passione per la cucina è nata per interesse personale: cucinava insieme alla madre, poi ha approfondito le sue conoscenze. A MasterChef Italia è arrivato per viversi “un’evasione dal lavoro. Quando guardo il programma mi rendo conto che molte cose che cucinano durante le prove io le so già, ma devo curare di più l’estetica dei miei piatti”, aveva detto prima di iniziare la propria avventura nel cooking show. VERSO LA FINALE La finale di MasterChef Italia sarà giovedì 5 marzo alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, mentre tra una settimana – giovedì 26 febbraio sempre su Sky e NOW – arriva “MasterChef Italia: 4 storie per la finale”, una serata speciale che racconterà le storie e i percorsi dentro e fuori il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy dei quattro cuochi che si contenderanno la vittoria. Immagini concesse da Sky. MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand L'articolo MasterChef, Cannavacciuolo si commuove per l’eliminazione di Alessandro: “Spero che un giorno ti chiameranno sul palco Michelin” – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Masterchef, l’elemento di “disturbo” del concorrente: il duetto che non ti aspetti con Cannavacciuolo sulle note di Un nuovo bacio – Video
Teo ha deciso di svoltare a suo favore lo svantaggio di 10 minuti di ritardo nell’avviare la prova datogli da Matteo R.: il tempo è diventato preziosissimo per memorizzare bene passaggi e ordine nell’eseguire tutte le lavorazioni che richiedeva il piatto – un incredibile risotto al plancton presentato alla Masterclass negli episodi di ieri di MasterChef Italia (in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW e sempre disponibili on demand) dall’ospite dello Skill Test Ángel León, chef 3 stelle Michelin che ha rivoluzionato la gastronomia marina al suo ristorante “Aponiente” a Cadice, in Spagna. Elaborato mentalmente tutto il procedimento da eseguire, però, a Teo è avanzato qualche minuto: e quindi come ingannare la tremenda attesa prima di iniziare il suo lavoro? Con un duetto – non intonatissimo, a dire il vero – insieme ad Antonino Cannavacciuolo sulle note di “Un nuovo bacio” di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Immagini concesse da Sky. MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand L'articolo Masterchef, l’elemento di “disturbo” del concorrente: il duetto che non ti aspetti con Cannavacciuolo sulle note di Un nuovo bacio – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Assaggialo, abbi fede”: Barbieri fa mangiare a Cannavacciuolo una salsa “saporita” e si becca una sberla a Masterchef – Video
Il rapporto tra Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri va così: una settimana una dichiarazione di affetto, la settimana successiva uno sfottò decisamente… saporito. Sette giorni fa Chef Cannavacciuolo aveva detto di voler fare una cucinata di coppia insieme a lui, negli episodi di MasterChef Italia di ieri (in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibili on demand) – durante la Prova in esterna in a Bergen, Norvegia, alla scoperta della cucina nordica – Chef Barbieri ha “contraccambiato” facendogli assaggiare una salsa che attendeva ancora di essere allungata e quindi risultava salatissima. La smorfia (e la “sberla”) di Antonino dice tutto. “Immagini concesse da Sky. MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand” L'articolo “Assaggialo, abbi fede”: Barbieri fa mangiare a Cannavacciuolo una salsa “saporita” e si becca una sberla a Masterchef – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Masterchef, la sofferenza di Cannavacciuolo: visita il museo dello Juventus Stadium con Chiellini e tira fuori il santino di Maradona – Video
Antonino Cannavacciuolo, come giudice di MasterChef Italia, si è trovato in situazioni decisamente complesse, ma si trattava sempre di piatti improbabili presentati dai cuochi amatoriali in gara. Negli episodi di ieri (in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibili on demand), invece, Chef Cannavacciuolo ha “sofferto” come mai prima d’ora: ha compiuto un giro con Giorgio Chiellini all’interno del museo dello Juventus Stadium, circondato da coppe, trofei, premi ed elementi che hanno fatto la storia dei bianconeri. Così, girando insieme all’icona della Vecchia Signora, ha sfoggiato il santino di Diego Armando Maradona invocando la sua protezione, e quando ha attraversato il corridoio con le maglie dei calciatori più celebri della Juve si è fermato, inevitabilmente, su quella di Antonio Conte, attuale mister del suo Napoli. Immagini concesse da Sky. MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand L'articolo Masterchef, la sofferenza di Cannavacciuolo: visita il museo dello Juventus Stadium con Chiellini e tira fuori il santino di Maradona – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Masterchef 15, Antonino Cannavacciuolo si sente male durante il pressure test. L’errore di Teo è “fatale”
Un “malore” durante il pressure test, una red mystery box basata sull’agrodolce e uno skill test pericolosamente stellato. L’ultima puntata i Masterchef Italia (su Sky Uno, Sky Uno + e on demand), che ha totalizzato una media di serata di 875mila spettatori medi, con il 4,4% di share e una permanenza al 70%, è stata al cardiopalmo. Tra i momenti “clou” della serata lo svenimento di Antonino Cannavacciuolo. Cosa avrà toccato lo chef a tal punto da causargli un malore (finto ovviamente)? Uno scivolone dell’aspirante chef Teo che, alle prese con un Pressure Test a tema pomodori, non ha riconosciuto la varietà Piennolo del Vesuvio. L’errore – che è costato al cuoco amatoriale cinque minuti in meno per la successiva cucinata – è “fatale” per il giudice che viene prontamente soccorso dai colleghi, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli. Le due ultime puntate entrano nel vivo fin dall’inizio con una red mistery box agrodolce. Una sfida non semplice dove bilanciare i sapori è fondamentale: il toscano Niccolò raggiunge il giusto equilibrio e si aggiudica la Golden Pin. Non va bene, invece, a Irene, Dounia e Georgina che insieme all’autocritico Teo si lanciano nel pressure test a tema pomodoro. Obiettivo della prova è prima riconoscere almeno quattro varietà di pomodoro, pena cinque minuti in meno alla cucinata successiva per ogni errore, e poi portare davanti agli chef un piatto con protagonista proprio il pomodoro. A dover abbandonare la Masterclass, alla fine, è Georgina: il piatto, dai sapori poco mediterranei, non convince i giudici. La seconda puntata ha come protagonista lo Skill Test con ospite Ciccio Sultano. Lo chef siciliano con due stelle Michelin mette a dura prova i concorrenti che devono prima replicare il Timballo del Gattopardo, piatto molto complesso che consiste nel realizzare una pasta brisè farcita di diversi elementi, tra cui ragù, prosciutto, uova di quaglia sode e besciamella, e poi ispirarsi a un suo piatto per realizzarne uno proprio con protagonista lo sgombro. A salvarsi al primo step sono Teo, Irene, Dorella, Alessandro, Niccolò e Dounia. Gli altri, invece, affrontano lo sgombro. A capitolare, alla fine, è Vittoria, seconda concorrente a dover abbandonare la Masterclass. L'articolo Masterchef 15, Antonino Cannavacciuolo si sente male durante il pressure test. L’errore di Teo è “fatale” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La mia eliminazione da MasterChef Italia? È stata ingiusta, ho provato rabbia. Doveva uscire Iolanda, prova sbagliata in partenza”: Eros Monforte si sfoga
“La mia eliminazione è stata ingiusta. Doveva uscire Iolanda, ma rispetto la decisione dei giudici”. Eros Monforte abbandona MasterChef con il ricordo di una bella esperienza e qualche sassolino nella scarpa. L’aspirante cuoco siciliano è il terzo eliminato di questa edizione di MasterChef. In un’intervista a Leggo, il ragazzo ha fatto un bilancio della sua esperienza: “Sono molto fiero di essere entrato. MasterChef non è un’esperienza facile, non è da tutti stare lì dentro. Solo sapere di cucinare davanti a Cannavacciuolo ti mette addosso una tensione enorme”. Monforte fatica ad accettare la sua eliminazione dal cooking show: “Un po’ di rabbia l’ho provata. Ero convinto di arrivare in finale”. E ancora: “Anche sui social molte persone dicevano che non dovevo uscire io”. Eros ha un’idea precisa su chi avrebbe meritato di togliere il grembiule e tornare a casa: “Iolanda. Per me la prova era già sbagliata in partenza. Però rispetto le decisioni dei giudici“. L’eliminazione dal programma non cancella la passione di Eros per la cucina: “Io cucino sempre, a casa, con la mia famiglia. Mi piace inventare piatti, MasterChef non cambia la mia passione: continuerò sempre a cucinare“. Il ragazzo ha fissato gli obiettivi futuri: “Lavorare come chef privato e crescere sui social. Poi in futuro aprire un locale, se ci sarà l’occasione”. IL RAPPORTO CON I GIUDICI Eros Monforte ha raccontato a Leggo il rapporto avuto con i giudici di MasterChef. Il siciliano ha descritto Cannavacciuolo come un idolo, ma lo chef che lo ha impressionato maggiormente è Giorgio Locatelli “ha un’eleganza che percepisci quando ti sta vicino“. “Fare meno preparazioni. Ho perso tempo con cose che poi non sono riuscito a impiattare”, questo è il consiglio che il giovane cuoco darebbe a se stesso prima di entrare a MasterChef Italia. A tal proposito ha aggiunto: “Una gelificazione di pesca si è congelata per errore e da lì è andato tutto storto”. Monforte ha concluso con una presa di consapevolezza: “Ho rischiato molto più degli altri concorrenti. Molti hanno fatto il “compitino” per salvarsi. Ho visto piatti che sembravano acqua più che insalata”. L'articolo “La mia eliminazione da MasterChef Italia? È stata ingiusta, ho provato rabbia. Doveva uscire Iolanda, prova sbagliata in partenza”: Eros Monforte si sfoga proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi sto innamorando di lei, i suoi occhi sono profondi”: a MasterChef Italia la dichiarazione di Dorella per Antonino Cannavacciuolo – IL VIDEO
Colpo di scena durante la puntata di “MasterChef Italia”, andata in onda ieri, giovedì 1 gennaio. La prova esterna si è tenuta a Rivalta di Lesignano de’ Bagni, in provincia di Parma inEmilia Romagna. Il luogo è famoso per essere la sede di uno dei 292 caseifici del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Durante una pausa, la concorrente Dorella si è rivolta al giudice Antonino Cannavacciuolo per una dichiarazione a sorpresa. “Mi sto innamorando di lei, i suoi occhi sono profondi come il colore dell’orizzonte del mare che incontra il cielo”, ha detto la concorrente allo chef, che ha risposto con un sorriso un po’ imbarazzato “ti senti bene? Ma tutto a posto?”. Immagini concesse da Sky; https://masterchef.sky.it/; MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand L'articolo “Mi sto innamorando di lei, i suoi occhi sono profondi”: a MasterChef Italia la dichiarazione di Dorella per Antonino Cannavacciuolo – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mio padre non accettava che facessi il cuoco. Mi disse: ‘Quando gli altri festeggiano, tu lavori, fai qualsiasi cosa ma non questo’”: così Antonino Cannavacciuolo
“Quando gli altri festeggiano, tu lavori”. È questa la frase che il papà di Antonino Cannavacciuolo gli ripeteva allo sfinimento pur di non fargli fare lo chef. Le parole pronunciate dal genitore, professore all’alberghiero, non erano ciniche: rappresentano la faticosa realtà della ristorazione. Sabato, domenica e festivi passati (spesso) in cucina. Perché, fare lo chef, è un qualcosa che va oltre. È vocazione, studio, sudore e sacrificio. Ed è proprio quello che ha raccontato Cannavacciuolo ospite al podcast “Passa dal BSMT” di Gianluca Gazzoli. Il pluristellato chef ha ripercorso la propria vita. Partito da Napoli, il giudice di MasterChef ha poi raccontato i contrasti famigliari per la scelta del suo ipotetico futuro lavorativo. Cannavacciuolo aveva chiaro, in mente, cosa avrebbe voluto fare da grande. Il padre però, conscio del totalizzante impegno del mestiere, ha cercato in tutti i modi di fargli cambiare idea. Il risultato lo conosciamo bene: niente da fare. Ogni sforzo è stato vano. “Quando dissi a mio padre che volevo fare il cuoco, mi rispose: ‘Fai qualsiasi cosa, ma non il cuoco’. Mi spiegò che avrei perso la famiglia, le feste, il sabato e la domenica. Mi disse: ‘Prendi un pennarello nero e colora di nero anche le giornate rosse sul calendario. Non ci sono vacanze, quando gli altri festeggiano, tu lavori’”. Da lì, padre e figlio, hanno trascorso un mese dal clima teso. “Mio padre mi girava alla larga, non accettava che andassi all’alberghiero. Poi ha visto che volevo davvero, volevo, volevo. E allora ha detto: ‘Vai!’”. Cannavacciuolo non è mai stato con le mani in mano. A 13 anni, oltre lo studio, lavorava. L’ombra di suo padre, però, era sempre presente. Deciso nel fargli prendere una strada diversa da quella della ristorazione. “Mio padre andava dai miei professori e diceva: ‘Dovete far cambiare idea a mio figlio’”, ha proseguito lo chef. La madre di Antonino, invece, era più incline a supportarlo, qualsiasi fosse stata la scelta. Il riconoscimento paterno arriverà più tardi e mai in forma esplicita, diretta. “Il primo articolo importante lo portai a Napoli. Lui lo lesse tutto, cinque o sei pagine, poi mi disse solo: ‘Se è vero quello che c’è scritto, ci deve essere un seguito’”. Oggi – ha aggiunto Cannavacciuolo – “Gli mando i panettoni e mi dice giusto: ‘Buono’. Poi a mia sorella dice che erano buonissimi”. Una maschera di durezza che è stata “benzina” per lo chef. Durante la chiacchierata con Gazzoli, Cannavacciuolo ha raccontato anche dei retroscena sul suo ristorante, tre stelle Michelin, Villa Crespi. Le spese di gestione e mantenimento della struttura sono tutt’altro che facili da sostenere. L’idea di Villa Crespi è nata fuori da ogni logica di business. “Non ho deciso io – ha precisato lo chef -. Sono quei momenti strani della vita”. Gli era arrivata la proposta di prendere in gestione Villa Crespi, appena chiusa. “Ho pensato subito: dov’è la fregatura?”, ha ammesso Cannavacciuolo che, in effetti, non aveva tutti i torti. L’affitto, infatti, è da pagare in anticipo ed i mesi invernali sono senza incassi. Ma, Cannavacciuolo e la moglie Cinzia, all’ora ventenni, accettano lo stesso. “A gennaio giocavamo alle tre carte, ad agosto lavoravamo bene, ma quando arrivava febbraio servivano tutti i santi”, ha detto. I primi periodi di apertura di Villa Crespi, lo chef andava di notte, in macchina, per andare direttamente dai contadini e comprare da loro dei sacchi pieni di noci. “Le compravo a 2.000 lire al chilo invece che a 25.000”. Ogni risparmio veniva reinvestito. Si cercava di fare tutto al dettaglio. Ai ragazzi della brigata “dicevo: se lavoriamo bene, l’anno prossimo compro il macchinario migliore”. L’impegno ed i sacrifici hanno avuto, col tempo, i loro risultati. Prima Gambero Rosso, poi Michelin. Quando gli comunicano le Tre Forchette, dall’emozione “Ho attaccato il telefono”. Ma, dal primo giorno in cui lo chef ha elaborato di voler diventare cuoco: “Il pensiero di non farcela non c’è mai stato. Non l’ho mai contemplato”. L'articolo “Mio padre non accettava che facessi il cuoco. Mi disse: ‘Quando gli altri festeggiano, tu lavori, fai qualsiasi cosa ma non questo’”: così Antonino Cannavacciuolo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cannavacciuolo ricorda Maradona a Che tempo che fa: “L’unico cliente con cui mi sono seduto a tavola. Ecco cosa mi ha emozionato”
“L’ospite più prestigioso a Villa Crespi è stato il principe del calcio, Maradona, l’unico cliente con cui mi sono seduto a tavola”. Antonino Cannavacciuolo, ospite a Che tempo che fa insieme a Giorgio Locatelli, giudice insieme a lui e a Bruno Barbieri della nuova edizione di Masterchef in onda ogni giovedì su Sky, ha raccontato a Fabio Fazio la visita del bomber a Villa Crespi, ristorante stellato dello chef. “Era il 2006, ha fatto tre giorni in villa e la cosa che mi ha emozionato di più è quando scendeva la mattina e chiedeva dov’è Tonino”, ha raccontato Cannavacciuolo definendo Maradona “una persona che ha reso felici tante persone” L'articolo Cannavacciuolo ricorda Maradona a Che tempo che fa: “L’unico cliente con cui mi sono seduto a tavola. Ecco cosa mi ha emozionato” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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