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“Mi chiamano ‘Peppa Pig’, mi sono sentita a disagio. Per questo ho deciso di rimuovere chirurgicamente il doppio mento”: lo rivela l’ex gieffina Chiara Cainelli
Chiara Cainelli è stata una delle concorrenti dell’edizione 2024-2025 del “Grande Fratello”. Si è classificata al terzo posto, mentre a vincere è stata Jessica Morlacchi. Sul settimanale Chi, l’ex gieffina ha spiegato di essersi sottoposta ad una operazione chirurgica per rimuovere il doppio mento, un complesso che l’ha accompagnata per gran parte della sua vita. “Molto spesso dopo quel programma televisivo mi hanno paragonato a un maiale, mi hanno chiamata Peppa Pig – ha affermato per questo doppio mento e inevitabilmente mi hanno portato proprio farci caso e quasi a odiarlo. E quindi hanno riportato proprio la mia attenzione su quel punto lì e mi sono sentita molto spesso a disagio, molto spesso giudicata”. E ancora: “Per assurdo magari anche se incontravo una persona per strada pensavo mi stesse guardando lì e ridesse di me, nel senso che mi ero fatta queste fisse”. Nell’aprile dello scorso anno aveva dichiarato: “Peppa Pig? Secondo me non ci assomiglio, io credo di assomigliare più a uno scoiattolo o un coniglietto, no? C’hanno questi dentini che sono un po’ più sporgenti e quindi io credo di assomigliare più a un castoro o uno scogliattolino, più che a Peppa Pig, sinceramente. Quindi, ragazzi, potete darmi di tutti gli animali che volete. Oh, a me piacciono gli animali, quindi non è mai un’offesa per me. Se volete impegnarvi, impegnatevi di più se volete offendermi. Che poi, raga, non è che non mi feriscano eh, io sono sensibile, queste cose mi colpiscono. Però, fortunatamente, con gli anni ho saputo filtrarle quindi posso ironizzare su queste cose qua. Anche perché sono molto consapevole della persona che sono e dei miei difetti, quindi so che sono molto paffutella e quindi se mi date la Peppa Pig, oh, raga, che vi devo dire? Va bene!”. Ma le cose stavano diversamente. Tanto che oggi Cainelli ha serenamente affrontato una operazione chirurgica alla luce del sole. dopo che in passato era ricorda alle fiale di filler per allungare il mento: “Ma non era una soluzione definitiva, soprattutto di profilo”. L'articolo “Mi chiamano ‘Peppa Pig’, mi sono sentita a disagio. Per questo ho deciso di rimuovere chirurgicamente il doppio mento”: lo rivela l’ex gieffina Chiara Cainelli proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Chirurgia Estetica
“Più controlli e stop alle pubblicità di interventi estetici, sono diventati un’ossessione”: le misure del governo cinese dopo ilboom di “ritocchini” tra Millennial e GenZ
L’ossessione per la chirurgia e per la medicina estetica ha travolto la Cina negli ultimi anni. Vista la domanda crescente, soprattutto da parte di giovanissimi, è nato un pericoloso sottobosco di cliniche dagli standard discutibili e personale non qualificato che usa i social per promuovere i propri servizi. Il governo ha deciso di mettere un freno, intensificando i controlli e limitando le comunicazioni ingannevoli online o le pubblicità di interventi ad alto rischio. La medicina estetica è un settore in crescita un po’ ovunque, ma in Cina ha conosciuto un boom particolare tra i millennial e la generazione Z, che dispongono di una capacità di spesa maggiore delle generazioni precedenti. Ci sono vari fattori culturali e sociali che pesano su queste scelte: in una società altamente competitiva come quella cinese, l’aspetto fisico è una carta in più da giocare per ottenere un lavoro prestigioso o un buon matrimonio. Spesso sono proprio i genitori che, dopo gli esami, regalano ai figli interventi e procedure per ritoccare il viso. In più, l’onnipresenza dei social, dei filtri e delle immagini ritoccate ha normalizzato standard di bellezza irreali. Non sono più solo influencer, personaggi pubblici o professionisti dello spettacolo a ricorrere alla chirurgia estetica: sono studenti, a volte anche minorenni, e giovani professionisti di qualsiasi settore. Si parla infatti di “visual economy”, l’economia dell’aspetto fisico: un volto simmetrico e attraente non è un lusso o un capriccio, ma un investimento sul futuro. “L’aspetto più malsano della medicina estetica in Cina in questo momento è che alcune cliniche di medicina estetica vogliono solo fare soldi, senza considerare i problemi di salute”, ha detto al Washington Post il chirurgo plastico Lin Ruiyu, sottolineando come dieci anni fa fosse il “Far West”. Come accade in altre parti del mondo, l’impennarsi della domanda ha favorito la nascita di cliniche clandestine e “scuole” che promettono di formare medici estetici e chirurghi in una settimana. I risultati, purtroppo, sono ben noti: sui giornali e sui social si moltiplicano le storie di interventi andati male. C’è chi racconta di tessuto necrotico, chi ha subito infezioni o ha dovuto gestire rigidità innaturali. Il governo cinese è passato al contrattacco con una serie di resoconti sui rischi di ogni procedura – dalla richiestissima blefaroplastica al Botox – e nuove norme, più severe. Già nel 2021 l’Amministrazione statale per la regolamentazione sul mercato aveva vietato gli annunci in ambito medico-estetico che promuovevano “ansia sull’aspetto fisico”. Successivamente Pechino ha rafforzato i controlli sulla formazione dei medici per garantire la sicurezza dei pazienti. Lo scorso maggio sono state emanate nuove linee guida che richiedono alle piattaforme social di regolamentare la pubblicità in ambito medico, rimuovendo gli annunci non conformi. Il governo ha avviato anche una massiccia campagna di sensibilizzazione rivolta ai più giovani (e ai loro genitori) sulle possibili complicazioni e la possibilità di traumi psicologici. Oltre alla sicurezza sanitaria, il governo di Pechino è preoccupato di un’eccessiva “occidentalizzazione” nel rapporto con lo specchio: l’ossessione per l’aspetto fisico è ben lontana dall’ideologia nazionale fatta di orgoglio, sobrietà e duro lavoro. Ma potrebbe già essere troppo tardi. Secondo un’analisi riportata dal Washington Post, la Cina è il secondo mercato per la medicina estetica dopo gli Stati Uniti. Una stima che somma sia gli interventi di chirurgia vera e propria, sia le iniezioni (come filler e Botox) sia liposuzioni e interventi di rimodellamento. Per molti giovani cinesi è una chance di successo, emancipazione e libertà: e una volta ottenuta, è difficile tornare indietro. L'articolo “Più controlli e stop alle pubblicità di interventi estetici, sono diventati un’ossessione”: le misure del governo cinese dopo ilboom di “ritocchini” tra Millennial e GenZ proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Faccio tanta ginnastica facciale ma ho fatto un mini-lifting. Fatelo alla faccia di chi critica”: Nathalie Guetta senza filtri
“Il lifting? Fatelo alla faccia di chi critica”. Ospite di La Volta Buona, nel salotto di Caterina Balivo, l’attrice francese Nathalie Guetta ha parlato apertamente dei ritocchi estetici a cui si è sottoposta, rivendicando la scelta senza imbarazzi né giustificazioni. “Ho 67 anni”, ha detto subito l’interprete del personaggio di Natalina in Don Matteo e sorella del noto dj David Guetta. Durante la conversazione, incentrata su longevità e rapporto con il tempo che passa, Guetta ha spiegato di prendersi cura del proprio viso con costanza: “Mi impegno tanto, faccio tanta ginnastica facciale”, ha raccontato. Poi la conferma, netta: “Mi sono rifatta”. Alla sorpresa della conduttrice, l’attrice ha risposto senza esitazioni: “Sì, sono rifatta, un mini-lifting. Non ho potuto resistere”. E ha subito tagliato corto su ogni possibile morbosità: “Sì, ma non parliamone per tre ore”. Quindi ha aggiunto, rivolta al pubblico: “Fatelo, alla faccia di chi critica”, ha detto, invitando chi lo desidera a non farsi condizionare dal giudizio altrui. L'articolo “Faccio tanta ginnastica facciale ma ho fatto un mini-lifting. Fatelo alla faccia di chi critica”: Nathalie Guetta senza filtri proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Chirurgia Estetica
Davanti ai mille casi di chirurgia estetica oltre il limite, io penso a Fiona di Shrek: l’esempio più educativo
C’era una volta, in un regno non troppo lontano, una giovane principessa — chiamiamola Bella. Viveva serena, finché la solita strega invidiosa, quella degli specchi magici e delle stories filtrate, non le sussurrò: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. Da quel momento cominciò la trasformazione. Prima un filler innocente, poi un botox “preventivo”, poi un ritocchino per “armonizzare” il profilo, uno per “illuminare” lo sguardo, uno per “bilanciare” il terzo medio. E a forza di perfezionare, aggiustare, lisciare, gonfiare e ritoccare, Bella iniziò a perdere ciò che aveva sin dall’inizio: la sua unicità. Il risultato? Non più principessa, ma una versione sempre più simile alla strega stessa — non per cattiveria, ma per abuso di incantesimi estetici. Finché lo specchio — quello vero, non quello dei filtri — non riuscì più a capire chi avesse davanti. La realtà, negli ultimi mesi, ha offerto esempi fin troppo calzanti. Il caso più clamoroso è stato quello di Meg Ryan, attrice amatissima, icona romantica degli anni ’90, che ai CFDA Awards è apparsa con un volto così trasformato da generare un vero terremoto mediatico. Non uno di quei “ritocchini” di cui si mormora sottovoce, ma un cambiamento così radicale da far domandare al pubblico se la persona sul palco fosse davvero lei. I social sono esplosi: “non la riconosco”, “cosa le è successo?”, “perché rovinare un volto così bello?”. Lungi dall’essere semplice gossip, la reazione globale ha mostrato un fatto evidente: persino le donne abituate a vivere sotto i riflettori, circondate dai migliori consulenti e professionisti, possono cadere nel sortilegio della giovinezza a tutti i costi. Meg Ryan non è una colpevole: è un simbolo involontario di una cultura che non perdona il tempo e non tollera un volto che mostri esperienza. E accanto a lei, un’altra storia ancora più drammatica: quella di Linda Evangelista, una delle supermodelle più celebrate della storia, il volto che poteva “non alzarsi dal letto per meno di 10.000 dollari”. Linda non è caduta nel tradizionale “troppo botox”, ma in un incantesimo tecnologico promesso come miracoloso: un trattamento di criolipolisi che avrebbe dovuto “rimodellare” e ringiovanire alcune aree del corpo. Il risultato, invece, è stato una rara ma devastante complicanza che ha provocato deformità permanenti, gonfiori duri, asimmetrie e un’ombra di tristezza che le ha tolto per anni la voglia di mostrarsi in pubblico. Lei stessa ha raccontato di essersi nascosta, di aver vissuto nella vergogna, di non riconoscere più il proprio corpo. Una strega moderna non per scelta, ma per destino estetico sfuggito di mano. La sua testimonianza è più potente di qualsiasi fiaba: se è successo a lei, simbolo planetario di bellezza controllata e professionale, allora nessuno è immune dall’incantesimo sbagliato. È proprio dopo queste storie, così forti e così umane, che entra in scena la protagonista più inattesa del nostro racconto: Fiona, la moglie di Shrek. La sua storia sembra comica, ma in realtà è la fiaba più educativa del repertorio. Anche lei avrebbe potuto scegliere di restare una principessa impeccabile, elegante, patinata, “da copertina”. Sarebbe bastato un bacio del vero amore per riportarla al volto perfetto. Invece il bacio rompe la maledizione e lei rimane orchessa per sempre. E la cosa straordinaria è che Fiona non la vive come una tragedia, ma come una liberazione. Mentre nel nostro mondo reale c’è chi si trasforma per allontanarsi da sé, Fiona abbraccia la sua natura e trova proprio lì la felicità. In un universo dominato da filtri e aspirazioni impossibili, sarebbe la prima a postare: “Io così. Per sempre. E sto benissimo.” La morale è inevitabile: la medicina e la chirurgia estetica non devono creare nuove principesse di plastica o streghe intrappolate nei propri specchi. Devono preservare, valorizzare e mantenere l’armonia naturale. Per riuscirci servono misura, competenza e un professionista capace di dire “stop” quando l’incantesimo sta per convertire la fiaba in una maledizione. Perché alla fine — ed è bene ricordarlo — quella che vive davvero felice e contenta… è Fiona. E non ha mai avuto bisogno di un filtro. L'articolo Davanti ai mille casi di chirurgia estetica oltre il limite, io penso a Fiona di Shrek: l’esempio più educativo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Salute
Chirurgia Estetica
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“Altro che estetista di grido, mi ha sfigurata in modo permanente con un peeling per il viso”: la denuncia contro Sonya Dakar è virale su TikTok
“Ho provato la sensazione di essere sfigurata in modo permanente“. Una donna, Victoria Nelson, ha denunciato la famosa estetista Sonya Dakar per averle causato cicatrici sul volto. La notizia arriva da Tiktok, dove la Nelson ha reso noto di aver intentato l’azione legale contro la Dakar al California Board of Barbering and Cosmetology. Come dichiarato, l’obiettivo della donna è quello di ottenere “la revoca permanente della licenza dell’estetista e delle sue colleghe”. L’utente di Tiktok aveva giù condiviso la sua esperienza come cliente dell’estetista di Beverly Hills, in California, in un video risalente allo scorso 26 agosto. La Nelson frequentava il centro estetico della Dakar dal 2021. La vittima ha raccontato di aver applicato una soluzione liquida su entrambe le guance e sulla fronte, lamentando un forte bruciore mai avvertito in precedenza. Dopo essersi sciacquata il viso, la Nelson ha notato le cicatrici sul volto. “Dopo aver pubblicato il mio video è diventato chiaro che Sonya è solo una mela marcia”, così si è sfogata la vittima sui social. “SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG” Victoria ha puntato il dito contro le estetiste e, in particolare, la pratica del peeling facciale: “Più mi addentravo in questa situazione, più diventava evidente che lei potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un problema più grande all’interno di questo settore”. La Nelson ha specificato che la sua azione legale ha l’obiettivo di di contribuire a una soluzione che porti maggiore trasparenza in un settore in cui tante donne hanno riposto la loro fiducia. Alla denuncia della ragazza ha fatto seguito una seconda azione legale contro la Dakar. Il California Board of Barbering and Cosmetology e l’ufficio del Procuratore Generale della California hanno presentato una denuncia contro lo studio della nota estetista e contro la sua licenza. Il documento, esaminato da People, ha svelato che la Dakar ha già una denuncia a suo carico. Nel 2008, la donna ha aggredito un ispettore che stava facendo dei controlli nel suo salone di bellezza. LA LICENZA REVOCATA Il sito People ha svelato alcuni dettagli riguardo l’estetista. Nel 2011 il California Board of Barbering and Cosmetology aveva revocato la licenza alla Dakar e aveva condannato la donna a 3 anni di libertà vigilata. Come si legge nel documento, la causa personale intentata dalla Nelson “rivendica diritti per frode, concorrenza sleale, pratiche commerciali illegali, esercizio abusivo della professione medica, nonché danni punitivi per un importo superiore a 35 mila dollari”. Victoria è rimasta particolarmente amareggiata dalla Dakar anche per il rapporto di amicizia creatosi tra le due. Nel 2019, la Nelson aveva postato un tiktok parlando dell’estetista come “una famiglia” per lei. Sonya e la Dakar hanno interrotto i rapporti dal 2023 e diversi dermatologi a cui si è rivolta Victoria le hanno rivelato che l’estetista ha utilizzato prodotti medici non indicati per trattamenti estetici. > @victoria.nelson > > > > sorry, it’s a bit long but it’s long overdue. This is my story about how > celebrity esthetician, Sonya Dakar burned, scarred and irreparably damaged my > face. I’m perpetually consciously and subconsciously covering it up, but I’m > not sure why I’m the one who feels ashamed and like I have to hide something > in this situation. In an ideal world, this would’ve all been handled privately > and professionally..but after doing everything in my power to take the “right” > steps and handle things the “right” way through the proper channels, > unfortunately, I have been left no other option but to publicly share about > such an incredibly vulnerable experience. All I ask is that you please be > kind, and please.. be safe ???? > > ♬ original sound – Victoria Nelson L'articolo “Altro che estetista di grido, mi ha sfigurata in modo permanente con un peeling per il viso”: la denuncia contro Sonya Dakar è virale su TikTok proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Spende 34.315 per rifarsi il seno: chi è Sonja Lahtinen, la modella finlandese che non si vergogna a mostrare i suoi “big assets”
Sonja Lahtinen continua a far parlare di sé per le dimensioni del suo seno, sul quale ha investito oltre 34.315 sterline per ottenere quelli che definisce i suoi “biggest assets”: protesi da due litri (2900 cc). La modella finlandese ha spesso scherzato sulle proporzioni del suo décolleté, affermando che sono così imponenti da “poterci appoggiare una tazza di caffè sopra”. Il suo percorso estetico si inserisce in un dibattito più ampio, soprattutto dopo che un’altra donna, nota come colei che ha il seno più grande del Regno Unito, ha recentemente chiesto un intervento di riduzione. Pur avendo espresso il desiderio di aumentare ulteriormente il volume, Sonja ha spiegato di aver rinunciato a causa dei potenziali rischi chirurgici. Nonostante ciò, non ha alcuna timidezza nel mostrare il suo aspetto. In un post su Instagram riemerso dal 2024, la modella appare raggiante sul portico di casa, vestita con pantaloni neri e una maglia a maniche lunghe color neutro. I follower hanno subito notato che aveva scelto di non indossare il reggiseno, dettaglio che ha attirato numerosi commenti. Accanto alle immagini, Sonja aveva scritto: “Fa meno freddo qui al nord, amo la primavera”. Il post ha raccolto centinaia di reazioni. Tra i messaggi di apprezzamento, un fan ha scritto: “Che sia inverno o primavera, Sonja splende”. Un altro ha aggiunto: “Che bella che sei mia regina”. Un terzo ha commentato: “Sei fantastica, wow”. C’è stato anche chi ha notato il suo sorriso raggiante: “Hai proprio un bel volto e un sorriso straordinario“. Non sono mancati, però, alcuni utenti che hanno definito “inappropriate” mostrarsi senza reggiseno nel quartiere. Nel tempo, Sonja ha parlato apertamente del suo ricorso alla chirurgia, affermando che il suo unico rimpianto è non aver scelto sin da subito una taglia così grande. Tuttavia, dopo complicazioni successive all’ultimo intervento, ha ammesso che ulteriori aumenti sarebbero troppo rischiosi. Ha anche discusso delle difficoltà legate al suo seno molto voluminoso, dichiarando: “Non riesco più a dormire a pancia in giù, è una sofferenza, ed è anche molto complicato trovare dei vestiti che riesca ad indossare bene senza apportare delle modifiche”. Interrogata sulle motivazioni che l’hanno spinta verso protesi così grandi, Sonja ha raccontato di essere stata ispirata dalle icone “glam” delle riviste maschili degli anni ’90. Come ha ricordato: “Ho sempre pensato ‘wow, anche io vorrei essere bella come loro!‘. Questa idea di bellezza mi ha accompagnato lungo tutti questi anni”. L'articolo Spende 34.315 per rifarsi il seno: chi è Sonja Lahtinen, la modella finlandese che non si vergogna a mostrare i suoi “big assets” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Chirurgia Estetica
Finlandia
La donna con le guance più grandi al mondo stupisce i suoi fan: Anastasia Pokreshchuk pubblica una foto del suo volto prima della chirurgia estetica
Anastasia Pokreshchuk, modella ucraina diventata famosa online per i suoi interventi estremi di chirurgia estetica, ha sorpreso i follower pubblicando sui social alcune foto del passato che mostrano il suo volto prima delle trasformazioni. Le immagini hanno rapidamente attirato l’attenzione dei suoi 775.000 follower su Instagram, molti dei quali sono rimasti colpiti dal contrasto tra il suo look attuale e quello di anni fa. La 36enne content creator ha ammesso apertamente di essersi sempre vista “diversa” prima di ricorrere ai filler che l’hanno resa nota, aggiungendo nelle didascalie: “A dire il vero, molto diversa”. Da oltre un decennio Anastasia si sottopone a procedure estetiche che hanno contribuito a definire le sue caratteristiche più celebri: guance molto pronunciate, labbra voluminose, mascella squadrata e mento affinato. Nelle immagini condivise, la modella appare con i capelli tirati indietro, un outfit semplice composto da jeans e una maglia larga, ben lontano dagli abiti più audaci che sfoggia frequentemente oggi. Ha anche ricordato il periodo precedente alle prime iniezioni, quando sfoggiava un sorriso naturale ammettendo che a confronto le sue guance di ora le “fanno senso”. Le fotografie hanno raccolto migliaia di like e un ampio dibattito nei commenti. Molti utenti hanno detto di preferire il suo volto originario. Un commento recita: “Eri molto bella senza iniezioni. Ad oggi, poche donne accettano loro stesse. Sono molto dispiaciuta, ma tu dovresti trovare la tua bellezza nel modo in cui sei”. Un altro ha scritto: “Eri davvero una bella donna prima dei filler”. Un terzo ha aggiunto: “Anastasia, non vorrei criticarti in alcun modo, ma eri bellissima senza interferenze. Apprezzati così come sei“. Non sono mancati però apprezzamenti per il suo aspetto attuale. Tra i messaggi più positivi, un utente ha dichiarato: “Sei sempre stata una bella persona, ma ora sei diventata ancora più bella e luminosa. Un altro ha commentato: “Mi molto come sei ora. Hai charme e sei incredibile”. Qualcuno ha aggiunto semplicemente: “Mi piaci più ora”. L'articolo La donna con le guance più grandi al mondo stupisce i suoi fan: Anastasia Pokreshchuk pubblica una foto del suo volto prima della chirurgia estetica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Chirurgia Estetica
Falsa chirurga esegue trapianti di capelli: donna finisce in coma ad Arezzo
I pericoli e i rischi di rivolgersi per qualsiasi tipo di intervento estetico dovrebbero essere sempre eseguiti dai professionisti. Arriva da Arezzo la storia della donna finita in coma dopo il trapianto di capelli. La segnalazione da parte dei familiari della donna, 40 anni, che si è poi ripresa, ha portato all’apertura di un’indagine: due persone sono state denunciate. A indagare la Squadra mobile di Arezzo, che, coordinata dalla procura, ha scoperto un’attività sanitaria abusiva all’interno di uno studio medico del centro di Arezzo dove venivano eseguiti trapianti di capelli senza autorizzazioni, senza requisiti igienico-sanitari adeguati e con personale privo dell’abilitazione professionale. Gli accertamenti sono partiti dopo la segnalazione dei familiari della quarantenne, trovata in stato di incoscienza poche ore dopo aver subito l’intervento, pubblicizzato come un semplice trattamento estetico. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Donato di Arezzo dove è stata sottoposta a ripetute manovre di rianimazione e ricoverata in terapia intensiva in coma farmacologico per due giorni. La grave infezione sarebbe stata scatenata da una somministrazione impropria dell’anestesia locale. La donna, ora fuori pericolo, ha raccontato agli investigatori di essersi rivolta allo studio nella speranza di superare un disagio personale e “non dover più ricorrere a parrucche ed extension”, convinta di trovarsi in una struttura regolare. Gli accertamenti hanno invece messo in luce un sistema illecito strutturato: a eseguire gli interventi sarebbe stata una 40enne sudamericana, laureata in medicina nel suo Paese ma con titolo non riconosciuto in Italia e non iscritta all’Ordine. La donna operava in una stanza a lei dedicata, allestita nello studio con postazioni e attrezzature chirurgiche sequestrate durante i controlli. Le prestazioni venivano pagate in contanti per somme comprese tra 1.400 e 1.500 euro. Secondo la polizia, il medico titolare dello studio, prossimo alla pensione, era pienamente consapevole della mancanza di abilitazione della collaboratrice e avrebbe tollerato l’attività, cercando inizialmente di assumersi da solo la responsabilità dei fatti. I due indagati sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione medica e lesioni personali colpose gravissime, in concorso. A entrambi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'articolo Falsa chirurga esegue trapianti di capelli: donna finisce in coma ad Arezzo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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