“Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da
Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire” gli agenti dell’Ice per i
Giochi olimpici “che problema c’è. Questa è una milizia che uccide”. Il sindaco
di Milano Giuseppe Sala, in diretta a Rtl 102.5, ha parlato della presenza alle
Olimpiadi degli agenti statunitensi, che nei giorni scorsi hanno ucciso in
strada a Minneapolis due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti,
mentre proseguivano nelle loro operazioni antimigranti, con metodi violenti e
arbitrari documentati da migliaia di video che circolano online. “È una milizia
che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i
benvenuti a Milano – ha aggiunto -. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta
un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono
allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza”. Ma l’Ice
arriverà o no in Italia per le Olimpiadi? Se ieri Piantedosi aveva detto che la
loro presenza non gli risultava, ma che in ogni caso non avrebbe visto il
problema, un portavoce dell’Ice all’Afp ha dichiarato che gli agenti saranno in
Italia, confermando quanto già precisato ieri sera da fonti dell’ambasciata
americana a Roma. “Ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell’Ice
sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatico del dipartimento di Stato
americano – precisa il portavoce – e il Paese ospite al fine di valutare e
attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali”.
L'articolo Olimpiadi, Sala: “Sull’Ice in Italia non mi sento tutelato da
Piantedosi”. Portavoce degli agenti Usa: “Ci saremo” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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A Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, ieri 20 gennaio, è stata
ufficialmente presentata la Fondazione Vecchioni in ricordo di Arrigo, figlio di
Daria Colombo e Roberto Vecchioni. Arrigo Vecchioni è morto suicida nell’aprile
2023: aveva 36 anni.
“La Fondazione si basa sulla convinzione che ogni persona abbia diritto a un
progetto di vita basato sui propri desideri e potenzialità ma, troppo spesso,
chi vive un disagio psichico incontra stigma, solitudine e servizi gravemente
carenti”, si legge nella nota diramata alla stampa.
La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del Sindaco di Milano
Giuseppe Sala e dell’Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto
Bertolè.
“Mio figlio Arrigo, un ragazzo innamorato della vita, dopo anni di lotta contro
la malattia è morto suicida. – ha raccontato Daria Colombo, Presidente della
Fondazione Vecchioni -. Oggi 1 adolescente su 7 al mondo, tra i 10 e i 19 anni,
convive con la malattia mentale (fonti OMS). Come famiglia, abbiamo patito un
sistema inadeguato che ci ha fatto sentire soli e senza strumenti. La Fondazione
Vecchioni nasce per trasformare il dolore in impegno condiviso”.
“La situazione per i giovani oggi è molto più precaria di quella di altre
generazioni. – ha spiegato Roberto Vecchioni a La Stampa – Per tante ragioni:
prima di tutto, hanno vissuto il periodo del Covid. Poi si confrontano con una
società esterna che è forse la peggiore da duemila anni a questa parte. Non
hanno individuato in questo mondo qualcosa che potesse spingerli a entrarci.
Hanno quindi inventato una loro equazione e lì si sono rifugiati. Ma non deve
essere così, loro sono il futuro”.
“È importante stare attenti ai particolari, uscire dal proprio ambito stretto: –
è il consiglio del cantautore e professore per le nuove generazioni – fermarsi
davanti a un quadro e cercare di capire cosa trasmette, non voltarsi dall’altra
parte dopo un minuto”.
Poi da padre che ha perso un figlio “il nucleo rimane sempre il dolore che si
prova. Nei fatti lo possiamo coprire ogni tanto, ma non se ne andrà mai. A volte
è eccessivo, ti perfora. Specie quando sei solo, magari la sera quando vuoi
dormire. Ma in altri momenti una piccola possibilità di coprirlo c’è”.
L'articolo “Il dolore per la morte di un figlio non se ne andrà mai. A volte è
eccessivo, ti perfora”: Roberto Vecchioni presenta la Fondazione “per non
lasciare i giovani nella solitudine” proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Sono estremamente tranquillo, se penso a com’era la situazione tre settimane
prima dell’apertura di Expo era anche peggio, per cui credo che ce la si farà.
Io sono stato sabato all’Arena, è certamente una bella Arena. Ha una dimensione
importante e sarà importante per il futuro, quindi serve grande attenzione nelle
ultime settimane, ma ci si arriverà”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha
risposto alle polemiche circa lo stato di avanzamento dei lavori dell’Arena
Santa Giulia, l’impianto che tra meno di un mese ospiterà le partite di hockey
dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina e che risulta ancora in
costruzione.
L'articolo “Arena Santa Giulia cantiere a cielo aperto? Sono tranquillo per
l’inizio dei Giochi, Expo era peggio”: le parole di Sala proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Veramente il sindaco Sala ha detto che le nostre strade sono ancora piene di
fascismo? Ma era sobrio? Era sereno, tranquillo? Va bene che è Santa Lucia, però
stia sereno”. Con una battuta il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini,
a margine di una iniziativa della Lega alla Bocciofila Martesana di Milano,
commenta le frasi pronunciate ieri dal sindaco Giuseppe Sala durante la
commemorazione della strage di Piazza Fontana, a Milano. Per Salvini Sala
dovrebbe “preoccuparsi di Milano, con i problemi che ci sono a Milano, che non
sono le strade invase da fascisti”. Anche perché “c’è un tema di sicurezza che
lo stesso sindaco ha negato per troppo tempo, e che noi stiamo lavorando per
risolvere assumendo forze dell’ordine e accendendo telecamere”. Poi, “certo, se
la polizia locale di Milano fosse usata maggiormente sul tema della sicurezza e
non per fare multe dalla mattina alla sera, visto che Milano è la città più
multata d’Italia, probabilmente faremmo un bel lavoro di squadra”.
L'articolo Salvini sfotte Sala: “Ha detto davvero che le strade sono piene di
fascisti? Ma era sobrio?” – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Ha senz’altro ragione Fontana, la politica romana non ama Milano, ma questo non
certo con la mia e la sua gestione, ma da illo tempore”. Lo ha detto il sindaco
del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, a margine della cerimonia di conferimento
del Premio Ispi 2025, commentando l’intervista rilasciata dal presidente della
Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alla “assenza” delle istituzioni
romane alla Prima della Scala.
L'articolo Sala: “Le parole di Fontana? Ha ragione, la politica romana non ama
Milano da illo tempore” proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Non c’è un veto del Pd e io personalmente non ho nessun veto su Azione“. Lo ha
spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in merito a un possibile rimpasto
di giunta col partito guidato da Carlo Calenda, dopo le dimissioni di Giancarlo
Tancredi alla Rigenerazione urbana a causa delle inchieste. “È chiaro che non
essendoci solo una posizione, qualcuno vuole spostare verso sinistra, qualcuno
vuole spostare verso il centro, è difficile mettere d’accordo tutti – ha
aggiunto parlando delle ambizioni dei partiti -. Però non c’è nessun veto, ogni
tanto Calenda ha questa vis polemica, ma devo dire che io in realtà lo apprezzo
molto e ammiro anche molto il suo coraggio, la sua volontà, la sua dedizione
alla causa”. “I rapporti tra me e lui continuano a essere molto buoni e io
vorrei continuassero a essere molto buoni tra la nostra coalizione e Azione – ha
concluso a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale attorno al Duomo
-. Ricordo che Azione in questi anni ha sempre fatto la sua parte”.
L'articolo Sala replica a Calenda: “Nessun veto su Azione”. Poi i complimenti:
“Lo ammiro molto” – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Milano saluta un’altra grande artista della storia della musica e dello
spettacolo, Ornella Vanoni. Nella serata di venerdì 21 novembre la cantante si è
spenta nella sua casa milanese all’età di 91 anni. “Ci siamo visti parecchie
volte durante la mia esperienza da sindaco. L’ultima in occasione della laurea
honoris causa. Non ero potuto andare (alla cerimonia all’Università Statale,
ndr) e l’ho accolta dicendo ‘Buongiorno Dottoressa’ perché Ornella amava sempre
scherzare. Ora abbiamo offerto alla famiglia di fare la camera ardente o a
Palazzo Marino o al Piccolo. Ovviamente è una scelta che spetta alla famiglia,
ma se decidessero per una di queste due soluzioni ci attiveremo immediatamente”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un evento
all’Anteo Palazzo del Cinema.
L'articolo Ornella Vanoni, Sala: “Proposto alla famiglia camera ardente a
Palazzo Marino o al Piccolo” proviene da Il Fatto Quotidiano.