Tapiro d’oro per Andrea Pucci. Dopo la bufera mediatica sulla sua annunciata
partecipazione al prossimo Festival di Sanremo a cui il comico ha deciso di
rinunciare, arriva il ‘premio’ di Striscia la notizia che lo ha intercettato per
un commento. La consegna, affidata come sempre a Valerio Staffelli, andrà in
onda oggi, giovedì 19 febbraio, nella puntata prevista per la prima serata di
Canale 5.
LE PAROLE DI ANDREA PUCCI ALLA CONSEGNA DEL TAPIRO D’ORO
“La mia comicità è diventata di estrema destra, quindi non si può più sentire”
ha commentato alle telecamere del programma di Antonio Ricci. E a Staffelli che
gli ha chiesto conto della fotografia con tanto di croce celtica al collo, Pucci
ha replicato: “Anche quelli che hanno detto che avevo una croce celtica nel
camerino, dovrebbero dimostrarlo con dei documenti”, nonostante la foto sia
online da tempo, fa notare il sito della trasmissione di Canale 5. Quindi un
ultima domanda sull’imitazione che di lui ha fatto Fiorello a La Pennicanza: “Ha
coronato la sua carriera facendo la mia imitazione” ha risposto Pucci con
sarcasmo. “Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine
alle quattro, goditi un po’ di più la vita“.
L'articolo Andrea Pucci attacca Fiorello: “Ha coronato la sua carriera facendo
la mia imitazione. Dai, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro…”
proviene da Il Fatto Quotidiano.
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In occasione del ricevimento al Quirinale del 13 febbraio scorso del cast del
prossimo Festival di Sanremo 2026, al via il 24 febbraio, di Carlo Conti e Laura
Pausini, Enrico Lucci si è appostato fuori dalla sede con le telecamere di
“Striscia La Notizia”, andato in onda ieri 18 febbraio, per porre ai cantanti
una domanda secca: “Puoi dire qualcosa di bello su Giorgia Meloni?”.
L’obbiettivo per sondare se siano attendibili le voci secondo cui tutti gli
artisti sarebbero di sinistra. Il risultato è che tra i partecipanti del
prossimo Festival nessuno o quasi vuole parlare bene di Giorgia Meloni e del
Governo.
Arisa non ha risposto, Laura Pausini, hanno educatamente dribblato la domanda,
Serena Brancale ci ha riflettuto e poi ha risposto ironicamente con un silenzio.
Levante, invitata a dire qualcosa di bello su Salvini ha glissato con un
“Eh…aspetta…Non mi viene niente” mentre Malika Ayane se l’è cavata con un
“Qualcosa di bello? Ci penso, ci penso, te lo dico dopo…”.
Francesco Renga ha risposto ridendo “Ma perché?”, mentre J-Ax ha rilanciato: “Io
sono un libertario, per me quelli sono moderati”. Non si schiera neanche Elettra
Lamborghini che all’invito di dire qualcosa di bello sul presidente del Senato
La Russa ha risposto “Abbiamo troppi problemi nella vita per stare a pensare
alle cose minori”.
“Io sono immigrato e rischio di essere nemico che parla bene – ha invece
dichiarato Ermal Meta – I centri in Albania? So’ vuoti”. E all’ironica replica
di Lucci ‘Non devi dire questo’, il cantante ha risposto ironicamente: “Non lo
so, so’ pieni”. Niente da dire di bello sulla Meloni neanche da Fedez:
“L’emozione mi lascia senza parole purtroppo”. Mentre su Trump, Marco Masini ha
replicato “Io sto pensando a Sanremo in questo momento”. Unica eccezione Leo
Gassmann: “Hanno le facce simpatiche, che devo di’…”.
L'articolo “Puoi dire qualcosa di bello su Meloni, Salvini o La Russa?”. I Big
di Sanremo 2026 rifiutano di rispondere a “Striscia La Notizia”. Ecco cos’è
successo al Quirinale proviene da Il Fatto Quotidiano.
Questa sera mercoledì 18 febbraio, in prima serata su Canale 5 il quinto
appuntamento con “Striscia la notizia – La voce della presenza”, condotto da
Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Entrambi i conduttori hanno rilasciato una
intervista a Il Giorno rivelando un curioso e simpatico aneddoto della loro
amicizia. “Enzino Mi stupisce sempre… È una sorpresa fantastica!“, dice Greggio
e il compagno replica: “Anche lui. Solo guardandoci in faccia, ridiamo, senza
motivazione”. Poi l’aneddoto di Greggio: “Una volta fummo cacciati da un
funerale, perché ridevamo. Ci giustificammo dicendo che conoscevamo la persona…
Ma avevamo pure sbagliato la cerimonia: l’anziano defunto non c’entrava niente
con noi!”.
Iacchetti poi ha ricordato un altro episodio avvenuto negli studi di “Striscia”:
“Nella mia prima puntata mi porsero un bicchiere d’acqua, ma Ezio aveva versato
grappa. Avevo tanta sete e di colpo ne ingurgitai quasi un quarto di litro. Non
ha idea di quello che provò il mio stomaco!”.
Ospiti in studio questa sera Ficarra e Picone, per sedici edizioni al timone del
tg satirico. Federica Nargi e Costanza Caracciolo torneranno protagoniste nello
studio di Striscia a diciotto anni dal loro primo stacchetto e si esibiranno,
assieme ad Alessandro Matri e Bobo Vieri, in nuove coreografie con le Veline
attuali. Greggio e Iacchetti testeranno l’amore di Federica e Alessandro e di
Costanza e Bobo in un “gioco delle coppie” ricco di sorprese; atteso anche il
grande ritorno di Francesca Manzini, ex conduttrice che riproporrà alcune delle
sue irresistibili imitazioni. Tra gli inviati “specialissimi” Paolo Ruffini,
accompagnato dall’attore con la sindrome di Down Federico Parlanti: il duo
consegnerà l’iconica “merdina” di Striscia a chi parcheggia indebitamente l’auto
nel posto riservato alle persone con disabilità.
L'articolo “Siamo stati cacciati da un funerale, perché ridevamo. Avevamo pure
sbagliato la cerimonia: l’anziano defunto non c’entrava niente con noi”: Ezio
Greggio cosa è successo a lui e Iacchetti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Silenzio, parla il Gabibbo. Pochi giorni dopo l’aggressione subita a Milano,
l’iconico pupazzo di Striscia la Notizia ha rilasciato una vera e propria
intervista al Corriere della Sera, raccontando che cosa è successo di preciso.
“Semplicemente stavo facendo notare a un ragazzo (lunedì 9, a Milano, ndr) che
non aveva fatto il biglietto per la metro, e sono stato buttato ripetutamente a
terra”, rivela la voce del pupazzo più famoso della tv. Cercando di far notare
al ragazzo che aveva cercato di infilarsi in metro senza il titolo di viaggio
necessario, è stato spintonato e poi buttato a terra. “Mi ha menato come menano
quelle persone anziane che si lamentano per il troppo rumore”, ironizza (ma non
troppo) il Gabibbo. Nel frattempo, il ragazzo si è dato alla fuga, senza scuse
né interazioni con la troupe di Striscia. “Spero solo che, una volta raggiunta
la scuola, non si sia vantato del suo gesto con i compagni perché ormai la
vigliaccheria sta diventando un merito”, aggiunge il pupazzo, che spiega: “Sia
beninteso, io merito anche di essere aggredito per quello che rappresento: il
populista catodico. Sono la pancia: non parlo, rutto. Se arringo in tv significa
che in tv qualunque banale pupazzo, se moraleggia, può ottenere il massimo della
credibilità e popolarità. Se fossi stato colpito in quanto simbolo ci stava
eccome. Qui invece è stato tutto molto più banale: ti meno perché mi hai fatto
un’osservazione”.
Tra le tante cose che il Gabibbo non pensava di poter mettere in curriculum, c’è
dunque anche un’aggressione: in trentasei anni di tv, è la prima volta. In
attesa dell’ultima puntata di questa stagione, giovedì prossimo in prime time,
il pupazzo inventato da Antonio Ricci (che sia lui a rispondere a queste
domande? Vista la raffinata ironia delle risposte, probabile), sottolinea “che
se è normale aggredire gli insegnanti, è normale strapazzare anche un maître à
penser come me”. Poi chiosa così: “Striscia deve tenere accesa questa fiammella
di speranza per un mondo migliore e rispettoso a costo di essere malmenati”.
L’aggressione al Gabibbo ha stupito tutti – nonostante in quattro puntate ne
siano capitate di ogni anche a Luca Abete, Moreno Morello e Rajae, con tanto di
cameraman buttato in mare -, compreso Al Bano, che quella sera dava la voce al
pupazzo: “È rimasto colpito dalla banalità dell’aggressione. Non se l’aspettava.
La violenza è gratuita e non c’è nessuno che metta i dazi sulla violenza”. Ma il
Gabibbo non molla ed è pronto a tornare in strada: “Bisogna riappropriarsi delle
strade perché insegnano, è la maniera per rimanere con i piedi per terra e non
vivere in una bolla”.
L'articolo “Ho detto a un ragazzo che non aveva il biglietto della metro e sono
stato buttato a terra, mi ha menato come menano le persone anziane”: lo sfogo
del Gabibbo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Hanno picchiato il Gabibbo. Per la prima volta in 36 anni di carriera come
protagonista di Striscia la Notizia, il pupazzone è stato malmenato. L’episodio
è avvenuto a Milano, dove il Gabibbo è stato inviato sul campo per realizzare un
servizio su due storiche battaglie di Striscia: quelle su chi occupa
indebitamente il posto dei disabili e su chi non paga il biglietto della
metropolitana, evitando i tornelli. E proprio mentre lavorava su questa seconda
parte del servizio, il pupazzo rosso si è avvicinato a un ragazzo e ha provato a
chiedergli spiegazioni sul tagliando mancante. Il ragazzo interpellato, molto
infastidito, lo ha spintonato facendolo cadere a terra per strada, e gli ha
anche preso il microfono.
È la prima volta da quando il Gabibbo è nato (il primo ottobre 1990) che
qualcuno alza le mani sul pupazzo più amato della televisione italiana,
beniamino di bambini di tante generazioni e promotore, a Striscia la notizia, di
importanti battaglie civili. Una scena resa anche surreale perché al Gabibbo,
per l’occasione, presta la voce Al Bano, ospite della puntata in onda stasera.
Per questo il pupazzone è agghindato con panama e sciarpa d’ordinanza.
Le immagini si vedranno stasera, giovedì 12 febbraio, in prima serata su Canale
5 nel corso del quarto appuntamento con Striscia la notizia – La voce della
presenza, condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.
L'articolo Botte al Gabibbo: il pupazzone rosso di Striscia la Notizia
spintonato e buttato a terra a Milano. Cosa è accaduto proviene da Il Fatto
Quotidiano.
A Cirò Marina, in provincia di Crotone, una troupe di “Striscia la notizia” ha
vissuto momenti di paura. Un gruppo di pescatori ha accerchiato e aggredito
l’inviato Michele Macrì e il cameramen che si trovavano nella zona del porto per
documentare il business illegale legato alla pesca del bianchetto (un piccolo
pesce la cui pesca è vietata).
Mentre Macrì spiegava le leggi violate dai pescatori, un gruppo di persone ha
aggredito la troupe. Ad avere la peggio è stato il cameramen, che è stato
scaraventato in mare insieme all’attrezzatura di ripresa. Macrì stava
documentando il sistema illegale, che si basa sulla vendita porta a porta della
specie protetta, pescata attraverso l’uso di reti a strascico.
La troupe di “Striscia la notizia” si è recata a Cirò Marina per documentare da
vicino l’attività illegale e per chiedere spiegazioni ai pescatori. Il clima si
è fatto subito ostile, con gli uomini che hanno minacciato gli operatori:
“Dovete andare via. Non ci rompete il ca**o”. I pescatori hanno gettato in mare
anche tutta l’attrezzatura per la ripresa, cercando di distruggere le immagini.
Tuttavia, la troupe è riuscita a recuperare le riprese e il servizio andrà in
onda nella puntata di oggi, 5 febbraio.
> ❗️ESCLUSIVA STRISCIA❗️
> Cameraman di Striscia scaraventato in mare nel crotonese durante l’inchiesta
> di Michele Macrì
> Guarda l’anticipazione al link: https://t.co/ggx7eNi4G6#Striscialanotizia
> #MicheleMacrì #Crotone pic.twitter.com/sT7J98aoVA
>
> — Striscia la notizia (@Striscia) February 4, 2026
L'articolo “Dovete andare via, non ci rompete il ca**o”: aggressione contro una
troupe di “Striscia la notizia”, il cameramen spinto in acqua – IL VIDEO
proviene da Il Fatto Quotidiano.
A 73 anni Enzo Iacchetti è diventato nonno. Un evento che, in qualche modo, ha
cambiato la sua vita, come racconta a La Stampa. “A fine gennaio è nata la mia
nipotina, Penelope. – ha affermato il conduttore di ‘Striscia la Notizia’ –
Quando l’ho presa tra le braccia ho pensato: cos’è sta roba? Ora dovrò abituarmi
a sentirmi chiamare nonno: due ‘no’ di fila con una n in mezzo rafforzativa. Ho
detto tutto…”.
E ancora: “A 30 anni ti senti invincibile, da anziano diventi più razionale.
Tante volte mi viene malinconia ripensando a quel ragazzo di 16 anni, con la
chitarra in mano, che sperava in un mondo libero, pieno di fiori, di amicizia e
di amore. Un sogno che non si è realizzato”.
“Sono arrivato a 73 anni e mi basta un tg per intristirmi e sprofondare nel
pessimismo. – ha continuato l’attore – Però tenendo in braccio Penelope e
guardando all’entusiasmo di mio figlio, che crede ancora nella vita al punto di
donarla a un’altra creatura, ritrovo la forza di combattere. Per loro, sì, posso
ancora lottare”.
Iacchetti poi ha raccontato dei momenti di malinconia “la grande compagna di
tutti gli attori comici. Il successo poi è una brutta bestia: può darti alla
testa. Quando Striscia debuttò io e Greggio facevamo 12 milioni di spettatori,
con punte di 16 milioni. La mia fortuna è stata arrivarci da grande, quasi
40enne, con le spalle abbastanza larghe per gestire la fama. Ma le difficoltà
restano”.
La considerazione finale è che “oggi quella più grande è rapportarsi con i
bugiardi e con le persone che ti vogliono fare del male. È sufficiente non
accettare di dare corda alla falsità per ricevere valangate di letame”.
L'articolo “A 73 anni mi basta un tg per intristirmi. Da poco è nata la mia
nipotina Penelope. L’ho presa in braccio e ho detto ‘cos’è sta roba’”: così Enzo
Iacchetti proviene da Il Fatto Quotidiano.
È un’intervista ricca, densa di aneddoti quella che Ezio Greggio ha fatto con il
Corriere della Sera. Aneddoti, dicevamo, come quando racconta di una sera al
Grand Hotel di Roma, anno 1986. Lui, Greggio, era con De Laurentiis e Oldoini
per Yuppies 2. Passa un uomo che lo saluta, non lo riconosce. Chiede chi sia a
Christian De Sica e nemmeno lui lo sa. Chi era? “Era Boldi con i capelli finti
di Cesare Ragazzi. Però glieli aveva attaccati bassi sulla fronte, a un
centimetro dal naso (…) Quella notte gli venne un prurito pazzesco, lo sentivo
lamentarsi, diventò tutto rosso e finì al pronto soccorso”.
Ezio Greggio è tornato al timone di Striscia La Notizia nella nuova edizione in
prima serata. Lui, di edizioni, ne ha fatte “38. Di cui 32 con Enzino
(Iacchetti, ndr). Tra noi c’è una simbiosi rara, siamo una coppia, però liberi,
l’ideale”. Aneddoti, ancora, come quello di una cena a scrocco con Iacchetti, e
le allora Veline Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia: “Dopo il dolce, mi
alzai. “Scusatemi un momento”. Enzo pensò che fossi andato a pagare. Infilai il
cappotto e presi un taxi. Dopo venti minuti, preoccupato, chiese al cameriere:
‘Ma il signor Greggio si è sentito poco bene?’. ‘No, no, è già andato via da un
pezzo’. E gli portò il conto. Una schioppettata”. Anni in cui, spiega il
conduttore e attore, “c’era grande goliardia”. Dell’amore che il suo collega
provava per Corvaglia non se n’era accorto: “Gli dissi: ‘Ma bravo, non mi hai
detto niente!’. E ha fatto bene, sennò sicuro mi presentavo a un appuntamento
con una parrucca bionda, di spalle, fingendomi Maddalena”. E lui ha mai avuto un
sentimento per una Velina? “Per tutte. Pure con Edo il Velinone. È facile,
almeno il pensiero è libero, poi resta lì. Solo Enzo, che è un grande poeta,
poteva riuscire a trasportare fuori quel sentimento”. Si va dal Drive in al
rapporto con Gianfranco D’Angelo e ancora a ritroso fino alla partenza da
Telebiella (“fu la prima tv libera”).
Poi, l’attualità, con Massimo Boldi cancellato dalla lista dei tedofori e la
domanda se lui, Greggio, si autocensuri: “Non mi pongo il problema. A teatro con
il mio Una vita sullo schermo lo premetto: ‘Questo è uno show politicamente
scorretto’. Dico le cose che dicevo 40 anni fa. La satira deve essere libera“.
Oggi Greggio vive a Montecarlo e quando gli viene chiesto se incontra Sinner
risponde: “Certo. Anche Leclerc, ci si becca per forza. Jannik è un ragazzo
simpaticissimo, di buoni sentimenti, giocoso”. Ma l’amore? Single (dopo la fine
della storia con Nataly Ospina, ndr), dice di essere “felice con la effe
maiuscola” e quanto al suo lunghissimo rapporto con Mediaset rimarca di essere
“l’unico a non avere mai fatto una televendita. Una volta Publitalia ci provò.
Quando lo sponsor vide lo spot rinunciò: ‘Così ci fa scappare i clienti!'”.
Nemmeno i quiz fanno per lui: “Agli inizi Berlusconi mi mandava regali per
convincermi a presentare un quiz estivo. Li rispedivo indietro: ‘Presidente, non
vorrei che li considerasse un acconto’. Allora mi portava a vedere il Milan.
‘Presidente, sono della Juve’. Un giorno, a tavola da Giannino, mi rispose:
‘Allora mi compro pure quella’“.
L'articolo “Quando Massimo Boldi arrivò coi capelli finti di Cesare Ragazzi non
capivo chi fosse, glieli aveva attaccati bassi sulla fronte e quella notte… Io e
Iacchetti? Siamo una coppia, però liberi, è l’ideale”: così Ezio Greggio
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Durante la prima puntata di “Striscia la notizia – La voce della presenza”,
giovedì 22 gennaio, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti hanno fatto satira su
Gianluigi Nuzzi. La criminologa Roberta Bruzzone ha curato per la prima puntata
la rubrica “Striscia Criminale” e, una volta concluso il suo intervento, si è
allontanata dallo studio con una moto.
Enzo Iacchetti, nel congedare l’ospite, ha detto: “Ha preso in pieno Nuzzi! Gli
avrà provocato una frattura di Quarto Grado”. Pronta la contro battuta di
Greggio: “Bisogna dire che se finisce in un incidente, sotto una moto, Nuzzi può
solo che migliorare! Mica peggiora”. Sui social si è scatenato il dibattito tra
chi ha sostenuto che la battuta fosse di cattivo gusto e chi invece ha
sottolineato la libertà di satira.
Ci ha pensato il diretto interessato a rispondere, durante la puntata di “Dentro
la Notizia” del 27 gennaio, sul tema.
“La satira è libera, è liberissima. – ha detto Nuzzi – Tutti noi che abbiamo
subito, così, alterazioni grandi e piccole che siano, abbiamo imparato a
convivere con il nostro corpo, ci siamo abituati. Molti si sono indignati per
proteggere il sottoscritto. Io invece penso che la satira in un Paese libero sia
un esempio bellissimo di totale libertà”.
L'articolo “Se Nuzzi avesse un incidente potrebbe solo migliorare”, così Ezio
Greggio. Il giornalista risponde: “La satira in un Paese libero penso sia un
esempio bellissimo di totale libertà” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Giovedì 22 gennaio ha debuttato in prima serata “Striscia la notizia – La voce
della presenza”. Il tg satirico di Antonio Ricci è tornato su Canale 5 con una
nuova collocazione in palinsesto con cinque puntate, una a settimana, condotte
da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. La prima puntata ha ottenuto una share del
18.61% e 2.783.000 spettatori totali.
“L’esperimento è riuscito. Per quanto riguarda i dati d’ascolto, – ha detto
Ricci – l’obiettivo indicato da Pier Silvio Berlusconi, quando mi ha proposto di
fare la prima serata, era quello dei due milioni e mezzo di spettatori, e lo
abbiamo superato. Grazie a tutti”. Poi il direttore di Rete Giancarlo Scheri ha
aggiunto: “Striscia la notizia è tornata in prima serata in una veste rinnovata
e ha subito conquistato i telespettatori con la sua energia e il suo stile
unico. Ancora una volta, il talento di Antonio Ricci, con la consolidata coppia
Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, ha confezionato una grande serata televisiva
d’intrattenimento, satira e denuncia sociale“.
Ma c’è una gag tra Greggio e Iacchetti che ha scatenato i commenti social. La
criminologa Roberta Bruzzone ha curato per la prima puntata la rubrica “Striscia
Criminale” e, una volta concluso il suo intervento, si è allontanata dallo
studio con una moto.
Enzo Iacchetti, nel congedare l’ospite, ha detto: “Ha preso in pieno Nuzzi! Gli
avrà provocato una frattura di Quarto Grado”. Pronta la contro battuta di
Greggio: “Bisogna dire che se finisce in un incidente, sotto una moto, Nuzzi può
solo che migliorare! Mica peggiora”. Immediate le reazioni di alcuni utenti del
profilo Facebook di Tv Italiana che ha ripreso la gag tra chi ha difeso la
satira e chi invece non ha gradito: “Davvero qualcuno ha guardato questo
programma? Canale 5 è proprio scaduta”, “Azz un comico che fa una battuta. TV
italiana sempre verso il politically correct”, “Tg
satirico….satirico….satirico…andate a studiare cosa vuol dire satira…perbenisti
e moralisti della Domenica”, “Ridicoli e penosi!!!” e infine “Ma che pesantiiii
era una battuta non si può fare più satira in tv”.
L'articolo “Bisogna dire che se finisce in un incidente, sotto una moto, Nuzzi
può solo che migliorare! Mica peggiora”: la battuta di Ezio Greggio scatena i
commenti social proviene da Il Fatto Quotidiano.