“Se queste sono le condizioni, lasciamo perdere. Meglio non farlo”. Anche
Gennaro Gattuso – tra i pochi fiduciosi – getta la spugna. Niente stage:
l’Italia avrà giusto un paio di allenamenti (dopo quattro mesi) per preparare la
sfida playoff per andare ai mondiali del 2026 contro l’Irlanda del Nord. La
notizia non è ancora ufficiale, ma lo diventerà a metà della prossima settimana
quando la Lega calcio renderà noti anticipi e posticipi di due giornate di
campionato, quelle dell’1 e dell’8 febbraio e il calendario dei quarti di finale
della Coppa Italia (4 e 11 febbraio).
E quindi il commissario tecnico della nazionale Gennaro Gattuso dovrà preparare
le due sfide più importanti dell’anno per il calcio italiano senza i due
allenamenti a Coverciano invocati mesi fa. “Non sta a me decidere, abbiamo un
presidente. Io faccio l’allenatore. Certo che più giorni abbiamo meglio è“,
aveva detto il ct azzurro dopo il sorteggio dei playoff di qualificazione ai
Mondiali 2026, che vedrà la Nazionale affrontare prima l’Irlanda del Nord in
semifinale a Bergamo il 26 marzo poi eventualmente in trasferta la vincente
della sfida tra Galles e Bosnia il 31.
La Lega ha deciso di no. E la spiegazione è semplice: la prima idea era spostare
per intero la trentesima giornata, quella in programma il 22 marzo. Mai presa in
considerazione dai vertici del calcio per gli impegni nazionali (Coppa Italia) e
internazionali (coppe europee) negli infrasettimanali di febbraio e marzo e
soprattutto per questioni legate ai diritti televisivi. Ma con il passare del
tempo è svanita anche l’idea stage.
L’opzione percorribile era liberare due giorni (più i viaggi) in una delle prime
due settimane di febbraio, il 2 e il 3 o più probabilmente il 9 e 10, inserendo
solo un quarto di finale di Coppa Italia e tre nell’altra settimana. In questo
modo Gattuso avrebbe dovuto rinunciare soltanto ai calciatori della nazionale
impegnati in Coppa Italia e a quelli all’estero (i club stranieri hanno da
subito detto no). Ma a ciò si aggiungeva – come riporta il Corriere della Sera –
la non volontà della Lega comunque di rinunciare al posticipo di campionato del
lunedì per questioni di diritti e quindi economiche. A quel punto il commissario
tecnico dell’Italia si è arreso: meglio non farlo. Sarebbe stato una stage per
pochi intimi e quindi inutile.
Adesso la Lega si impegnerà a cercare di anticipare più partite possibili nella
trentesima giornata del 22 marzo, per provare ad anticipare il raduno di
Coverciano: quella domenica è in programma Fiorentina–Inter, ma se i viola
dovessero qualificarsi per gli ottavi di Conference, spostare il match anche al
sabato sarebbe molto difficile. E sarebbe comunque un contentino.
L'articolo “Se queste sono le condizioni, meglio non farlo”: lo sfogo di
Gattuso, salta lo stage dell’Italia in vista dei playoff per i Mondiali proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Nazionale Italiana
Il 2026 del tennis si apre con la United Cup, torneo internazionale per squadre
nazionali miste, che va in scena in Australia. Il torneo è iniziato il 2
gennaio, ma oggi – 4 gennaio – ci sarà l’esordio dell’Italia nella competizione
contro la Svizzera nel gruppo C. Il format prevede team composti da un massimo
di tre uomini e tre donne, che si affrontano su tre match: un singolare
maschile, un singolare femminile e un doppio misto. Le nazioni partecipanti sono
18, suddivise in sei gironi da tre squadre (divisi tra Perth e Sydney). Una
sorta di Coppa Davis, che però si gioca in un periodo più ristretto di tempo e
che soprattutto non ha la stessa valenza e importanza mediatica. Per l’Italia
scenderanno in campo Flavio Cobolli e Jasmine Paolini.
I CONVOCATI DELL’ITALIA
Come già anticipato, ogni squadra può portare un massimo di tre uomini e tre
donne nel torneo. Per l’Italia i due big saranno Flavio Cobolli e Jasmine
Paolini, che saranno anche i due singolaristi “titolari”. Nel doppio misto è
molto probabile che al doppio misto giocheranno Andrea Vavassori e Sara Errani.
* Flavio Cobolli (n.22 Atp)
* Jasmine Paolini (n.8 Wta)
* Andrea Pellegrino (n.140 Atp)
* Nuria Brancaccio (n.152 Wta)
* Andrea Vavassori (n.14 doppio) e Sara Errani (n.3 doppio)
UNITED CUP, COME FUNZIONA
La formula della United Cup prevede una fase a gironi round-robin. A
qualificarsi ai quarti di finale sono le prime di ogni gruppo (quindi sei)
insieme alle due migliori seconde classificate (una per città). Anche i criteri
di partecipazione alla competizione sono semplici: dieci nazioni accedono in
base ai cinque migliori uomini e alle cinque migliori donne iscritti, mentre le
altre otto squadre grazie alla classifica combinata tra il giocatore e la
giocatrice con la classifica migliore.
I GIRONI E LE SQUADRE
GRUPPO A
USA: Taylor Fritz, Coco Gauff, Mackenzie McDonald, Varvara Lepchenko, Christian
Harrison, Nicole Melichar-Martinez. Capitano: Michael Russell
SPAGNA: Jaume Munar, Carlos Tabrner, Inigo Cervantes, Jessica Bouzas-Maneiro,
Andrea Lazaro Garcia, Yvonne Cavalle-Reimers. Capitano: Miguel Sanchez
ARGENTINA: Sebastian Baez, Solana Sierra, Marco Trungelliti, Maria Lourdes
Carle, Guido Andreozzi, Nicole Fossa Huergo. Capitano: Sebastian Gutierrez
GRUPPO B
CANADA: Felix Auger-Aliassime, Victoria Mboko, Alexis Galarneau, Kayla Cross,
Cleeve Harper, Gabriela Dabrowski. Capitana: Gabriela Dabrowski
BELGIO: Zizou Bergs, Elise Mertens, Kimmer Coppejans, Greet Minnen, Sander
Gillé, Lara Salden. Capitano: Christopher Heyman
CINA: Zhang Zhizhen, Zhu Lin, Te Rigele, You Xiaodi, Wang Aoran. Capitano: Wu Di
GRUPPO C
ITALIA: Flavio Cobolli, Jasmine Paolini, Andrea Pellegrino, Nuria Brancaccio,
Andrea Vavassori, Sara Errani. Capitano: Stefano Cobolli
FRANCIA: Arthur Rinderknech, Geoffrey Blancaneaux, Leolia Jeanjean, Edouard
Roger-Vasselin, Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah. Capitano: Lucas Pouille
SVIZZERA: Stan Wawrinka, Belinda Bencic, Jakub Paul, Celine Naef, Luca
Castelnuovo, Naïma Karamoko. Capitano: Stan Wawrinka
GRUPPO D
AUSTRALIA: Alex de Minaur, Maya Joint, Jason Kubler, Maddison Inglis,
John-Patrick Smith, Storm Hunter. Capitano: Lleyton Hewitt
REPUBBLICA CECA: Jakub Mensik, Barbora Krejcikova, Dalibor Svrcina, Linda
Fruhvirtova, Adam Pavlasek, Miriam Skoch. Capitano: Jiri Novak
NORVEGIA: Casper Ruud, Malene Helgo, Viktor Durasovic, Astrid Brune Olsen,
Ulrikke Eikeri. Capitano: Christian Ruud
GRUPPO E
GRAN BRETAGNA: Emma Raducanu, Billy Harris, Mimi Xu, Lloyd Glasspool, Olivia
Nicholls. Capitano: Tim Henman
GRECIA: Stefanos Tsitsipas, Maria Sakkari, Stefanos Sakellaridis, Despina
Papamichail, Petros Tsitsipas, Sapfo Sakellaridi. Capitano: Petros Tsitsipas
GIAPPONE: Shintaro Mochizuki, Naomi Osaka, Yasutaka Uchiyama, Nao Hibino.
Capitano: Go Soeda
GRUPPO F
GERMANIA: Alexander Zverev, Eva Lys, Patrick Zahraj, Laura Siegemund, Kevin
Krawietz, Mina Hodzic. Capitano: Alexander Zverev
POLONIA: Hubert Hurkacz, Iga Swiatek, Daniel Michalski, Katarzyna Kawa, Jan
Zielinski, Katarzyna Piter. Capitano: Mateusz Terczynski
PAESI BASSI: Tallon Griekspoor, Suzan Lamens, Guy den Ouden, Eva Vedder, David
Pel, Demi Schuurs. Capitano: Tallon Griekspoor
IL CALENDARIO DELL’ITALIA
Domenica 4 gennaio
Italia vs Svizzera (ore 10 italiane)
– Primo match: Jasmine Paolini vs Belinda Bencic
– A seguire: Flavio Cobolli vs Stan Wawrinka
– A seguire: doppio misto
Martedì 6 gennaio
Italia vs Francia (ore 3 italiane)
Primo match: Flavio Cobolli vs Arthur Rinderknech
A seguire: Jasmine Paolini vs Leolia Jeanjean o Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah
A seguire: doppio misto
UNITED CUP, IL CALENDARIO COMPLETO
Di seguito il calendario completo con orari italiani:
2 gennaio
3.00 Spagna-Argentina (Gruppo A) – Perth
10.00 Grecia-Giappone (Gruppo E) – Perth
3 gennaio
00.30 Belgio-Cina (Gruppo B) – Sydney
3.00 Francia-Svizzera (Gruppo C) – Perth
7.30 Australia-Norvegia (Gruppo D) – Sydney
10.00 USA-Argentina (Gruppo A) – Perth
4 gennaio
00.30 Germania-Olanda (Gruppo F) – Sydney
3.00 Gran Bretagna-Giappone (Gruppo E) – Perth
7.30 Canada-Cina (Gruppo B) – Sydney
10.00 Italia-Svizzera (Gruppo C) – Perth
5 gennaio
00.30 Rep.Ceca-Norvegia (Gruppo D) – Sydney
3.00 USA-Spagna (Gruppo A) – Perth
7.30 Germania-Polonia (Gruppo F) – Sydney
10.00 Gran Bretagna-Francia (Gruppo E) – Perth
6 gennaio
00.30 Canada-Belgio (Gruppo B) – Sydney
3.00 Italia-Francia (Gruppo C) – Perth
7.30 Australia-Rep.Ceca (Gruppo D) – Sydney
7 gennaio
00.30 Polonia-Olanda (Gruppo F) – Sydney
3.00 vincente Gruppo A vs miglior seconda Perth
10.00 vincente Gruppo C vs vincente Gruppo E
8 gennaio
7.30 QF 3: vincente Gruppo B-miglior seconda Sydney
9 gennaio
7.30 QF 4: vincente Gruppo D vs vincente Gruppo F – Sydney
10 gennaio
00.30 SF1: vincente QF2 vs vincente QF3 – Sydney
7.30 SF2: vincente QF1 vs vincente QF 4 – Sydney
11 gennaio
7.30 Finale – Sydney
UNITED CUP, DOVE VEDERLA
Tutte le partite della United Cup, torneo misto tra nazioni, saranno trasmesse
in chiaro su SuperTennis, con disponibilità anche sulle piattaforme SuperTennis
Plus e SuperTenniX. Match visibili anche in streaming su Tennis Tv.
L'articolo Oggi l’esordio dell’Italia nella United Cup, il “secondo” trofeo per
nazioni: cos’è, regolamento, calendario e convocati proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Ogni anno si chiude con la celebrazione dei vincenti, nello sport non mancano
premi, cerimonie e articoli che inneggiano ai migliori. I campioni che ci hanno
fatto sognare, quelli che con i loro record hanno alzato l’asticella della
capacità umane (espressione figurata non scelta a caso, vedi Duplantis), gli
atleti da copertina che accentrano a sé ogni attenzione. I migliori sono
indiscutibilmente il traino per ogni disciplina, ma le squadre?
Per questo 2025 ho scelto di gettare un faro sulle squadre, le nostre nazionali,
quelle che hanno vinto, spesso dominato, talvolta senza includere nel loro
organico la stella assoluta.
Il caso più eclatante e per questo esaltante è quello dell’Italia di maschile di
Coppa Davis, “orfana” di Jannik Sinner e anche di Lorenzo Musetti, si è
confermata campione regalandoci emozioni ancora più forti delle precedenti. La
squadra di Filippo Volandri, con Matteo Berrettini e Flavio Cobolli su tutti,
hanno alzato l’Insalatiera in casa, quasi una consacrazione per un movimento
intero che annovera pure le ragazze, anche loro, confermatesi sul tetto del
mondo con la seconda Billie Jean King Cup. In questo caso citazione obbligatoria
per Jasmine Paolini e Elisabetta Cocciaretto, principali artefici del successo
in terra di Cina sotto la guida di Tathiana Garbin. Parliamo di squadre, e
dobbiamo ringraziare anche chi è sceso in campo poco o per nulla: Simone
Bolelli, Lorenzo Sonego e Andrea Vavassori tra gli uomini; Sara Errani, Lucia
Bronzetti e Tyra Caterina Grant per le donne.
Ho aperto questo post e mi sono dilungato su questa vittoria perché ha un
sapore, un significato particolare, non solo per le assenze dei due migliori
giocatori nel ranking ma perché si tratta di un successo di squadra, in uno
sport che esalta principalmente l’individualità.
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ITALIA VS SPAGNA - TENNIS, FINALE COPPA DAVIS 2025
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FINALE BILLIE JEAN KING CUP - ITALIA VS USA
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FINALE BILLIE JEAN KING CUP - ITALIA VS USA
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ITALIA VS SPAGNA - TENNIS, FINALE COPPA DAVIS 2025
Altre discipline sono fortemente individuali ma questa è stata, per me, la
ciliegina sulla torta in un anno che ci ha regalato il successo doppio, sia per
gli uomini che per le donne, anche ai Campionati Mondiali di Pallavolo.
Ferdinando De Giorgi e Julio Velasco sono i traghettatori di due gruppi d’oro di
ragazzi e ragazze che rappresentano, forse, una nuova “generazione di fenomeni”.
Ai Mondiali di scherma in Georgia, a Tbilisi, abbiamo mancato i titoli
individuali ma gli ori a squadre di fioretto (Tommaso Marini, Guillaume Bianchi,
Filippo Macchi, Alessio Foconi) e sciabola maschile (Luca Curatoli, Michele
Gallo, Matteo Neri, Pietro Torre) confermano come la scherma resti per noi un
serbatoio inesauribile di medaglie.
Per chiudere con le affermazioni iridate di questo 2025, andiamo indietro di 11
mesi. Nello sci alpino ai mondiali di Salbach dove è arrivato l’oro nella
combinata a squadre miste: Giorgia Collomb e Lara Della Mea sul gradino più alto
del podio con Filippo Della Vite e Alex Vinatzer.
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PALAZZO CHIGI - LA PREMIER GIORGIA MELONI INCONTRA LE NAZIONALI ITALIANE
FEMMINILE E MASCHILE DI PALLAVOLO
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MONDIALI DI SCI - ITALIA VINCE L'ORO CON VINATZER, DELLA VITE, DELLA MEA E
COLLOMB TRIONFANO NEL PARALLELO A SAALBACH 2025
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TOMMASO MARINI - SCHERMA
Passo alle squadre italiane protagoniste e vincenti a livello europeo: quella
azzurra di beach soccer maschile ha vinto per la quarta volta l’Euro Beach
Soccer League: quella femminile di Softball si è confermata una superpotenza
conquistando il 14° titolo su 25 edizioni, le altre 11 sono andate ai Paesi
Bassi, un’alternanza incredibile.
Il metallo più prezioso, sempre a livello europeo, è arrivato anche nello Short
Track, a Dresda, con la staffetta composta da Chiara Betti, Elisa Confortola,
Arianna Fontana, Gloria Ioriatti e Arianna Sighel nei 3.000 metri. Ancora le
donne protagoniste agli Europei di ciclismo su pista in Belgio con l’oro
nell’inseguimento a squadre per Martina Fidanza, Martina Alzini, Vittoria
Guazzini e Chiara Consonni.
Il traino di una stella assoluta come Nadia Battocletti ci porta alla conquista
del titolo europeo a squadre nella corsa su strada a Lovanio. La trentina
conquista la 10 km ma l’affermazione collettiva arriva grazie al settimo posto
di Sofiia Yaremchuk e al nono di Valentina Gemetto. Gli azzurri dell’atletica, a
Madrid, bissano il successo di due anni prima in Polonia e vincono di nuovo
l’Europeo a squadre. La Nazionale del dt Antonio La Torre esulta grazie alla
“solita” Nadia Battocletti nei 5000 metri e i successi di Leonardo Fabbri nel
peso e Larissa Iapichino nel salto in lungo.
Ben più nutrito il gruppo di campionesse europee della ginnastica ritmica, agli
Europei di Tallinn in Estonia. Sofia Raffaeli, Tara Dragas, Alice Taglietti,
Chiara Badii, Serena Ottaviani, Alexandra Naclerio, Laura Paris, Sofia
Sicignano, Giulia Segatori sono state le nostre ragazze d’oro. Stesso metallo
prezioso nell’all-around a squadre per Manila Esposito, Alice D’Amato, Manila
Giulia Perotti, Emma Fioravanti e Sofia Tonelli che hanno vinto nella ginnastica
ritmica.
Medaglia d’oro e record del mondo agli Europei di Nuoto in vasca corta di
Lublino per Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Silvia Di Pietro e Sara Curtis
nella staffetta 4×50 stile libero mista e stesso risultato per la staffetta
maschile 4X50 stile libero composto sempre da Leonardo Deplano e Lorenzo Zazzeri
con Giovanni Guatti e Thomas Ceccon. Record dei campionati e oro anche nella
4×50 mixed di Francesco Lazzari, Simone Cerasuolo, Silvia Di Pietro e Sara
Curtis.
Un lungo elenco certo, ma lo sarebbe ugualmente, quello delle squadre da cui
magari ci si aspettava di più. Da una su tutte, ci saremmo aspettati e ci
aspettiamo di meglio, la nazionale di calcio di Gennaro Gattuso ha vissuto un
2025 tribolato e a fine marzo 2026 si gioca l’ultima possibilità per disputare i
Mondiali di Calcio in Canada, Messico e Stati Uniti d’America.
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NADIA BATTOCLETTI BORNZO NEI 5000 MT. AI MONDIALI DI TOKYO
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IL COMMISSARIO TECNICO DELL'ITALIA GENNARO GATTUSO E FEDERICO DI MARCO IN
CONFERENZA STAMPA
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LEONARDO DEPLANO, LORENZO ZAZZERI, SILVIA DI PIETRO E SARA CURTIS
Inutile dire quanto sia necessario il gruppo, fare gruppo per mettere in campo
tutto quello che è necessario per conseguire un obiettivo che manca da tanto,
troppo tempo. Il collettivo può sopperire alle qualità dei singoli e anzi,
elevarle per renderle da maglia azzurra, degne del nostro blasone e della nostra
storia? Io lo spero e la qualificazione è un obiettivo minimo, non ci sarebbe da
esultare troppo nel caso arrivasse, sarebbe appena un sospiro di sollievo. Ne
farò uno di rassegnazione in caso contrario ma, per evitare delusioni, mi guardo
intorno e cerco alternative anche inedite e prospettive a lungo raggio.
A febbraio tiferò per nazionale azzurra di cricket che si è qualificata per la
prima volta al Campionato del Mondo che si disputerà in India e Sri Lanka. Una
squadra che è veicolo di integrazione, un gruppo di immigrati e oriundi che ci
rappresenta in questa disciplina che nel 2028 esordirà anche alle Olimpiadi di
Los Angeles. Chissà che le soddisfazioni “mondiali” e non solo arrivino proprio
da questi nuovi italiani!
L'articolo Quando nello sport vince il gruppo. Il 2025 delle squadre azzurre tra
luci e qualche tribolazione proviene da Il Fatto Quotidiano.
La FIFA ha ufficializzato l’introduzione di una novità importante che riguarda
lo svolgimento delle partite dei Mondiali 2026 che si giocheranno tra Usa,
Canada e Messico a partire da giugno. Ci sarà infatti l’hydratation break,
ovvero una pausa di 3 minuti prevista al 22esimo minuto sia del primo che del
secondo tempo, utile ai giocatori per reidratarsi. Una novità voluta per
consentire ai calciatori di giocare nelle condizioni migliori possibili, visti i
vari calendari molto fitti e le temperature alte.
La conferma è arrivata da Manolo Zubiria, Chief Tournament Officer per gli Stati
Uniti per il Mondiale: “Per ogni partita, indipendentemente da dove si giochi,
dalla presenza di un tetto o dalla temperatura, ci sarà una pausa di tre minuti
per idratarsi. Saranno tre minuti dal fischio dell’inizio in entrambi i tempi.
Ovviamente, se si verifica un infortunio (interruzione) al 20° o 21° minuto e la
situazione persiste, la questione verrà affrontata sul posto con l’arbitro”.
Probabile dunque che ci sia elasticità sulla questione, con lo stop che potrà
quindi arrivare anche qualche minuto prima. Non è altro che un cooling break, ma
reso obbligatorio in tutte le partite e con una durata più lunga. Il cooling
break infatti veniva fatto solo in caso di temperature oltre i trenta gradi e
durava circa un minuto. Adesso invece a “tutela della salute dei calciatori”,
sarà uno stop obbligatorio.
L'articolo Mondiali 2026, la Fifa introduce l’hydration break: cosa è la novità
e cosa comporta proviene da Il Fatto Quotidiano.
Mister X 1 giocherà nel girone B del Mondiale 2026, composto da Canada, Svizzera
e Qatar: chiunque sia, non gli è andata male. Mister X 1 uscirà dalla vincitrice
dei playoff di qualificazione che opporranno Italia-Irlanda del Nord (semifinale
1 il 26 marzo a Bergamo) e Galles-Bosnia (semifinale 2), il 31 marzo la
finalissima. Si può tranquillamente affermare che gli spareggi europei saranno
più complicati della prima fase del mondiale, con tutto il rispetto nei
confronti di Canada e Qatar. Ha fatto un certo effetto ritrovare gli azzurri nel
ruolo di comparsa nel sorteggio andato in scena al Kennedy Centre di Washington
per comporre i dodici gironi eliminatori del torneo in programma la prossima
estate in Usa, Canada e Messico, il primo in assoluto a 48 squadre: questi siamo
dopo due eliminazioni di fila e questo ci meritiamo. La regia, perfida, ha
calcato la mano: quando è stata presentata la Norvegia, è stato riproposto un
gol di Erling Haaland agli azzurri, nell’1-4 di Milano. Se l’Italia riuscirà ad
evitare la vergogna della terza bocciatura consecutiva, debutterà a Toronto il
12 giugno, contro il Canada. A Toronto, hanno subito fatto festa nel Cafè
Diplomatico, punto d’incontro della Little Italy della città. Sognavano una
sfida contro gli azzurri e potrebbero essere accontentati, ma l’America, come
cantava Lucio Dalla, è ancora lontana. È dall’altra faccia della luna e agli
azzurri servono due partite per staccare il biglietto.
Il sorteggio, con uno show di due ore in mondovisione, è stato l’ennesimo spot
del presidente statunitense Donald Trump, omaggiato dall’omologo della Fifa
Gianni Infantino con la consegna del Premio per la Pace. Trump aspira al Nobel,
ma deve accontentarsi, per ora, del riconoscimento della Fifa. Nell’esercito dei
suoi adoratori c’è infatti, dai tempi del primo mandato di Donald alla Casa
Bianca, Infantino. I due presidenti governano in modo autoritario la nazione più
potente del mondo e l’istituzione sportiva più forte. Trump e Infantino si
piacciono, si stimano, hanno le cosiddette affinità elettive. Con il democratico
Joe Biden, le relazioni del grande capo della Fifa furono molto più blande.
Trump è stato la figura dominante di questo sorteggio: ai rappresentanti degli
altri due paesi organizzatori, la presidentessa messicana Claudia Sheinbaum e il
premier canadese Mark Carney, è toccato il ruolo di “spalla”. Con Canada e
Messico, il secondo mandato di Trump ha vissuto momenti critici, soprattutto
subito dopo l’insediamento di King Donald. Trump ha benedetto il sorteggio
lanciandosi in un autospot: “Il mondo ora è un posto più sicuro. Gli Stati Uniti
non se la passavano bene un anno fa. Ora siamo il paese più caldo. Con Infantino
abbiamo parlato di come salvare tanta gente dalle guerre. Conosco Gianni da
tanto tempo. Ha stabilito un record sulla vendita dei biglietti, un bell’omaggio
al gioco del calcio, che per noi resta il soccer. Sarà un evento mai visto, c’è
un entusiasmo fantastico”.
Con tante X sparse nei dodici gironi, non è facile avventurarsi in giudizi e
previsioni. Nei gruppi già al completo, è andata sicuramente bene alla Germania
di Julian Nagelsmann che affronterà Ecuador, Costa d’Avorio e Curaçao. Sorteggio
morbido per la Spagna: Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde gli avversari. Anche
i campioni in carica dell’Argentina non possono lamentarsi: Austria – al ritorno
dopo 28 anni -, Algeria e Giordania. L’Inghilterra di Tuchel, punteggio pieno e
zero gol subiti nelle eliminazioni, è capitata con Croazia, Ghana e Panama: un
cammino meno agevole rispetto ad altre “big”. La Francia ritrova il Senegal dopo
il ko nella gara del 2002 e sfiderà la Norvegia, mina vagante del torneo. Il
Brasile farà i conti con Marocco, Scozia e Haiti: con i giovani talenti che si
ritrova in attacco, Carlo Ancelotti non dovrebbe avere problemi. Anche il
Portogallo di Cristiano Ronaldo, avversari Colombia, Uzbekistan e una X, può
sorridere alla vita. La gara inaugurale, l’11 giugno 2026, sarà
Messico-Sudafrica: le due squadre si ritrovarono di fronte all’esordio del
mondiale 2010, ma a parti invertite. C’era Nelson Mandela a fare gli onori di
casa. Oggi c’è Donald Trump: sarà lui, il 19 luglio 2026, a consegnare la coppa
al vincitore. È davvero un altro mondo e sarà un altro mondiale, con la polizia
a caccia degli immigrati clandestini negli stadi.
L'articolo Mondiali, il sorteggio diventa l’omaggio di Infantino a Trump.
L’Italia per ora è una X: i play-off sono più tosti del futuro girone proviene
da Il Fatto Quotidiano.
L'articolo Sorteggio Mondiali 2026: la novità dei 12 gironi, i possibili
incroci. L’Italia per ora è un’incognita | La diretta proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Meno di 200 giorni (188 per essere precisi) e poi cominceranno i Mondiali di
calcio 2026 in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Usa, Canada e Messico.
Competizione alla quale l’Italia non è ancora certa di partecipare: gli azzurri
infatti sfideranno prima l’Irlanda del Nord in semifinale a Bergamo, poi Galles
o Bosnia nell’eventuale finale playoff per qualificarsi. Le qualificate dai
playoff sono state inserite in quarta fascia.
Intanto oggi, 5 dicembre, sono in programma i sorteggi dei gironi a Washington
Dc, in un evento in cui saranno presenti anche star della musica internazionale
(tra cui anche Andrea Bocelli) e Donald Trump. Al momento sono 42 le squadre già
certe di partecipare alla competizione in programma l’estate prossima.
MONDIALI 2026, IL REGOLAMENTO DEI GIRONI
Il sorteggio comincia con tutte le squadre del Pot 1 che saranno distribuite dal
Gruppo A al Gruppo L. Vengono poi estratti i Pot 2, 3 e 4, in quest’ordine. Nel
Pot 1, Canada, Messico e Stati Uniti, come paesi ospitanti, saranno identificati
con palline di colori diversi. Visto il calendario delle partite pubblicato il 4
febbraio 2024, al Messico è assegnata la posizione A1 (palla verde), al Canada
posizione B1 (palla rossa) e ali Usa la posizione D1 (palla blu). Le altre nove
squadre del Pot 1 sono identificate da nove palline dello stesso colore e sono
automaticamente assegnate alla posizione 1 nel gruppo in cui sono posizionate.
Per garantire l’equilibrio competitivo, si è optato per svolgere due sorteggi
separati fino alle semifinali del calendario delle partite. Per ottenere una
distribuzione equilibrata delle squadre, sono state applicate alcune restrizioni
al sorteggio per le prime quattro squadre del ranking Mondiale: la Spagna,
squadra migliore in classifica e Argentina, la seconda più alta, saranno
assegnate casualmente alle squadre opposte. Lo stesso principio si applicherà
alle squadre classificate terza e quarta (rispettivamente Francia e
Inghilterra).
Nei Pot 2, 3 e 4, la posizione delle squadre in ciascun gruppo sarà assegnata
secondo uno schema predefinito. In linea di principio, nessun gruppo avrà due
squadre della stessa confederazione, con l’unica eccezione della Uefa,
rappresentata da 16 squadre. Ogni gruppo avrà almeno una e al massimo due
squadre Uefa.
LE QUATTRO FASCE
Prima fascia
* Canada
* Messico
* Stati Uniti
* Spagna
* Argentina
* Francia
* Inghilterra
* Brasile
* Portogallo
* Olanda
* Belgio
* Germania
Seconda fascia
* Croazia
* Marocco
* Colombia
* Uruguay
* Svizzera
* Giappone
* Senegal
* Iran
* Corea del Sud
* Ecuador
* Austria
* Australia
Terza fascia
* Norvegia
* Panama
* Egitto
* Algeria
* Scozia
* Paraguay
* Tunisia
* Costa d’Avorio
* Uzbekistan
* Qatar
* Arabia Saudita
* Sudafrica
Quarta fascia
* Giordania
* Capo Verde
* Ghana
* Curaçao
* Haiti
* Nuova Zelanda
* Vincente playoff europeo percorso A (Italia/Irlanda del Nord/Galles/Bosnia ed
Erzegovina)
* Vincente playoff europeo percorso B (Ucraina/Svezia/Polonia/Albania)
* Vincente playoff europeo percorso C (Turchia/Romania/Slovacchia/Kosovo)
* Vincente playoff europeo percorso D (Danimarca/Macedonia del Nord/Repubblica
Ceca/Irlanda)
* Vincente Playoff Interzona 1 (Nuova Caledonia/Giamaica/Repubblica Democratica
del Congo)
* Vincente Playoff Interzona 2 (Bolivia/Suriname/Iraq)
SORTEGGIO GIRONI MONDIALI 2026: ORARIO E DOVE VEDERLO IN TV E STREAMING
Il sorteggio dei gironi dei Mondiali 2026 può essere seguito in diretta TV sui
canali di Sky Sport, ma anche in live-streaming su NOW, SkyGo, FIFA+ e il sito
ufficiale della FIFA. Anche Dazn trasmetterà l’evento in modalità gratuita.
L'articolo Mondiali 2026, è il giorno dei sorteggi dei gironi: orario,
regolamento ed eventuali avversarie dell’Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.
La semifinale dei playoff mondiali dell’Italia contro l’Irlanda del Nord si
gioca a Bergamo, il 26 marzo alle ore 20:45. A comunicarlo con una nota
ufficiale è stata la Figc sul proprio sito: la meta scelta era già nell’aria, ma
adesso è arrivata l’ufficialità. L’eventuale finale, invece, si giocherà in
trasferta contro Galles o Bosnia-Erzegovina dopo il sorteggio delle scorse
settimane.
Lo stadio di Bergamo tornerà così a ospitare la nazionale in occasione della
semifinale dei play-off mondiali a distanza di mesi dal 5-0 degli azzurri con
l’Estonia dello scorso settembre, nel giorno del debutto da commissario tecnico
di Gennaro Gattuso. A Bergamo l’Italia è imbattuta: quattro i precedenti, con
due vittorie per 5-0 (l’altra nel primo incontro con Malta disputato nel gennaio
del 1987) e due pareggi per 1-1 (nell’amichevole con la Turchia del novembre
2006 e nel match di Nations League con l’Olanda dell’ottobre 2020).
Sono undici invece i precedenti con l’Irlanda del Nord, con un bilancio di 7
vittorie per gli azzurri, 3 pareggi e una sola sconfitta, il 2-1 che il 15
gennaio 1958 a Belfast costò alla nazionale la mancata partecipazione al
Mondiale svedese. Si è giocato a Belfast anche il più recente confronto tra le
due nazionali, lo 0-0 nell’ultimo incontro di qualificazione al Mondiale di
Qatar 2022 che costrinse gli azzurri ai play-off.
Intanto nella giornata di venerdì 5 dicembre l’Italia conoscerà anche le
eventuali avversarie da affrontare in estate 2026 in caso di qualificazione alla
fase finale dei Mondiali che si disputeranno tra Usa, Canada e Messico. Gli
azzurri – come tutte le altre nazionali che disputeranno i playoff – saranno in
quarta fascia in compagnia di Giordania, Capo Verde, Ghana, Curaçao, Haiti,
Nuova Zelanda, più le altre qualificate tramite i playoff, sia europee che
mondiali.
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gioca a Bergamo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Per una nazionale che rischia di non andare a Usa 2026 e saltare la terza
edizione di fila, c’è un’altra Italia che ai Mondiali ci va, facendo pure bella
figura: l’Under17 guidata da Massimiliano Favo ha conquistato uno storico terzo
posto ai Mondiali di categoria in Qatar, battendo ai rigori nella finalina di
consolazione il Brasile campione in carica. Non è la prima squadra giovanile
azzurra che fa segnare ottimi risultati di recente.
L’Under20 poche settimane fa si era fermata agli ottavi (sempre meglio che non
qualificarsi proprio), ma veniva comunque da un secondo, un quarto e un terzo
posto di fila. L’Under19 ha fatto due semifinali e una vittoria nelle ultime tre
edizioni degli Europei. Adesso si aggiunge l’Under17 con questo storico bronzo,
miglior piazzamento di sempre. È il solito discorso dei giovani che ci sono, ma
che si perdono nella fase della crescita: tant’è vero che se in queste prime
categorie gli azzurrini primeggiano ancora, cominciano a faticare già in Under21
(la nostra rappresentativa non si qualifica alle Olimpiadi dal 2008 e ora sta
rischiando di non andare ai prossimi Europei, dove non vinciamo dal 2004), per
poi sprofondare proprio a livello maggiore. Segno che evidentemente – oltre ad
una serie di questioni tattiche e di sviluppo del calcio giovanile – nel sistema
italiano c’è anche, e tanto, un problema di maturazione, dovuto allo scarso
spazio e tempo concesso ai nostri talenti nei vari campionati, per quelle che
sono le logiche stantie con cui vengono gestiti i club.
Nell’exploit dell’Under17, però, c’è anche un altro elemento di novità, che
merita una riflessione. Innanzitutto, l’Italia che ha così ben figurato tra i
pari età in Qatar ha in rosa diversi italiani di cosiddetta “seconda
generazione”, e sappiamo quanto questo possa arricchire le potenzialità di una
squadra: si pensi a ciò che accade nel calcio da anni con Francia, Olanda,
Inghilterra, ma più di recente in un’altra disciplina anche all’atletica
italiana. Non solo: alcuni azzurrini, tra cui quasi tutti i migliori, non
giocano nemmeno in Italia ma già all’estero. È il caso ad esempio di Luca
Reggiani e Samuele Inacio (quest’ultimo figlio d’arte, dell’ex attaccante Inacio
Pià), considerati i due prospetti più interessanti, che dalla scorsa estate si
sono accasati in Germania al Borussia Dortmund, uno dei club più rinomati
d’Europa per la capacità di lanciare talenti. Oppure di Jean Makumbu, che ha
fatto tutta la trafila in Francia e oggi è in forza al Reims, con cui potrebbe
esordire un giorno in Ligue1, il campionato che più di tutti dà spazio ai
giovani. E ancora Dauda Idrissa, nato a Brescia ma trasferitosi presto con la
famiglia in Inghilterra, dove ha già fatto l’esordio in prima squadra al West
Bromwich Albion e firmato un contratto professionistico.
In un calcio italiano vecchio, quasi morto, la fuga dei cervelli (o in questo
caso bisognerebbe dire dei piedi) all’estero rischia di essere un fenomeno
sempre più diffuso e anche necessario. Non dobbiamo nemmeno vergognarcene, ma
quasi augurarcelo: abbiamo citato l’esempio del valore aggiunto che hanno
portato gli italiani di seconda generazione all’atletica, potremmo fare qui
invece quello del rugby, dove la rinascita della nazionale è coincisa anche con
la rinuncia al progetto autarchico delle accademie e la constatazione che i
nostri giocatori crescevano meglio all’estero. È quello che si spera potrà
capitare ai vari Inacio, Reggiani &Co., in società serie, che credono nei
giovani, sanno quando aspettarli e come lanciarli, per arrivare poi un giorno a
dare un contributo alla nazionale. Mentre da noi facciamo tutto il contrario
(basta pensare alla gestione recente di Simone Pafundi, che veniva considerato
il miglior talento della nuova generazione e invece si perso tra prestiti e
contratti). Se il calcio italiano è ormai incapace di produrre, crescere o forse
persino riconoscere il talento, non resta che augurarci lo facciano altrove. Che
ci salvino gli altri dalla nostra mediocrità.
X: @lVendemiale
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Mondiali stanno già giocando all’estero proviene da Il Fatto Quotidiano.
Dopo aver definito i quattro gruppi per i playoff, è quasi tempo di sorteggio
dei gironi dei Mondiali 2026 che si giocheranno tra Usa, Canada e Messico.
Intanto è stata confermata la procedura per determinare la composizione dei
dodici gruppi da quattro squadre, che comporranno la prima fase del torneo.
Il sorteggio si svolgerà venerdì 5 dicembre al John F. Kennedy Center for the
Performing Arts di Washington D.C. Anche l’Italia, impegnata a marzo nei
playoff, osserverà il sorteggio con attenzione: nei gironi verranno infatti
inserite con asterisco anche le squadre che si qualificheranno tramite i playoff
di marzo.
LE QUATTRO FASCE DEI SORTEGGI
La procedura finale di estrazione prevede che i paesi ospitanti – Canada,
Messico e Stati Uniti – saranno inserite nel primo Pot, mentre le altre 39
squadre qualificate saranno distribuite nei quattro Pot di dodici squadre
ciascuno, basate sulla classifica mondiale Fifa maschile pubblicata mercoledì 19
novembre 2025. Infine, i due posti riservati alle squadre del torneo di
qualificazione ai Mondiali FIFA 2026, così come i quattro posti relativi alle
qualificazioni europee, saranno assegnati al quarto Pot. Tradotto: le vincitrici
dei playoff – compresa l’Italia – finiranno in quarta fascia.
* Pot 1: Canada, Messico, Stati Uniti, Spagna, Argentina, Francia, Inghilterra,
Brasile, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio e Germania.
* Pot 2: Croazia, Marocco, Colombia, Uruguay, Svizzera, Giappone, Senegal, Iran
PR, Repubblica di Corea, Ecuador, Austria e Australia.
* Pot 3: Norvegia, Panama, Egitto, Algeria, Scozia, Paraguay, Tunisia, Costa
d’Avorio, Uzbekistan, Qatar, Arabia Saudita e Sudafrica.
* Pot 4: Giordania, Capo Verde, Ghana, Curaçao, Haiti, Nuova Zelanda,
Qualificazioni Europee A, B, C e D, Qualificazioni Fifa 1 e 2.
COME SI SVOLGE IL SORTEGGIO DEI MONDIALI
Il sorteggio inizierà con tutte le squadre del Pot 1 che saranno distribuite dal
Gruppo A al Gruppo L. Verranno poi estratti i Pot 2, 3 e 4, in quest’ordine. Nel
Pot 1, Canada, Messico e Stati Uniti, come paesi ospitanti, saranno identificati
con palline di colori diversi. Visto il calendario delle partite pubblicato il 4
febbraio 2024, al Messico sarà assegnata la posizione A1 (palla verde), al
Canada posizione B1 (palla rossa) e ali Usa la posizione D1 (palla blu). Le
altre nove squadre del Pot 1 saranno identificate da nove palline dello stesso
colore e saranno automaticamente assegnate alla posizione 1 nel gruppo in cui
sono posizionate.
Per garantire l’equilibrio competitivo, si è optato per svolgere due sorteggi
separati fino alle semifinali del calendario delle partite. Per ottenere una
distribuzione equilibrata delle squadre, sono state applicate le seguenti
restrizioni al sorteggio per le prime quattro squadre del ranking Mondiale: la
Spagna, squadra migliore in classifica e Argentina, la seconda più alta, saranno
assegnate casualmente alle squadre opposte. Lo stesso principio si applicherà
alle squadre classificate terza e quarta (rispettivamente Francia e
Inghilterra).
Nei Pot 2, 3 e 4, la posizione delle squadre in ciascun gruppo sarà assegnata
secondo uno schema predefinito. In linea di principio, nessun gruppo conterrà
due squadre della stessa confederazione, con l’unica eccezione della Uefa,
rappresentata da 16 squadre. Ogni gruppo avrà almeno una e al massimo due
squadre Uefa.
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l’Italia sarà nella stessa fascia di Curaçao, Haiti e Capo Verde proviene da Il
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