Laura Pausini, dopo il lancio internazionale dell’ultimo disco “Io Canto 2”, si
prepara per partire con il tour mondiale al via dal 27 marzo da Pamplona in
Spagna alla Navarra Arena. In una intervista raccolta da El Pais, la cantante ha
raccontato anche momenti legati al suo privato. “Il concerto sarà un’esperienza
immersiva. – ha anticipato – Il concerto durerà due ore e mezza, ma non inizierà
quando salirò sul palco, inizierà non appena il pubblico entrerà. Il repertorio
combinerà metà di ‘Io Canto 2’ con i successi più rappresentativi della mia
carriera da ‘Strani amori’ a ‘Invece no'”.
“Durante la pandemia, ho attraversato un periodo particolarmente difficile, in
cui sentivo di aver già fatto tutto e che non ci fosse più nulla da aggiungere
alla mia vita. – ha detto – Mi sentivo inutile. Mio marito, mia madre e la mia
terapeuta continuavano a dirmi: ‘D’ora in poi, concediti il lusso di fare tutto
ciò che vuoi, perché puoi’. Non ho realizzato questo album, ‘Io Canto 2’, per
fare soldi. Non ne ho bisogno, ma è ciò di cui ho bisogno per stare bene, per
evitare di ricadere in… Non voglio chiamarla depressione, perché non si trattava
di una vera e propria depressione con farmaci e tutto il resto, ma ero in uno
stato emotivo molto negativo che mi teneva chiusa in casa, e non avevo nemmeno
voglia di cantare”.
E ancora: “Uscire da quella situazione mi ha permesso di godermi cose che forse
prima non avevo il coraggio di fare, o non osavo fare, perché ho sempre avuto un
senso di responsabilità e rispetto per le persone con cui lavoro. «Sono molto
fortunata a poterlo dire, perché non capita spesso di poterlo affermare, e lo
dico con tutta sincerità», ha confessato Laura.
“Ora ho più coraggio, mi sento più tranquilla e decido io cosa voglio fare. – ha
affermato – Anche se le cose dovessero andare male, è quello che devo fare.
Ascolterò attentamente il mio corpo e la mia mente”.
Poi un aneddoto: “La mia etichetta (Warner Music Italia, ndr) pensava che avrei
smesso di lavorare per un anno, ma poi mi hanno dato la libertà di fare quello
che volevo. Sono anche una fan, e so bene che realizzare album di questo tipo
può essere rischioso, perché le canzoni che canto, nella maggior parte dei casi,
sono cover così famose di artisti di grande nome che ti chiedi: ‘Perché devo
ascoltare Laura Pausini?’. Ma so di avere degli ottimi alleati, e resterò fedele
a loro”.
L'articolo Laura Pausini: “Non ho inciso ‘Io Canto 2’ per fare soldi, non ne ho
bisogno. Voglio stare bene per evitare di ricadere in uno stato emotivo
negativo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ieri sera 16 marzo, Achille Lauro ha dato il via ai tre concerti (si replica
stasera 17 marzo e poi il 27 marzo) . Lo show riprende a grandi linee ciò che è
stato mostrato al Circo Massimo lo scorso giugno. Maxi schermo gigante con regia
curata a riprendere non solo l’artista ma anche il pubblico. Sul palco con
Achille Lauro, Boss Doms, Danien, Riccardo Castelli e Mattia Tedesco alle
chitarre, Marco Lancs alla batteria, Gregorio Calculli al pianoforte e Nicola
Iazzi al basso, oltre a un’orchestra di percussioni, archi, fiati, cori e alla
presenza della cantante lirica Valentina Gargano.
Tra i momenti più intensi l’esecuzione di “Perdutamente”, che a Sanremo 2026 è
stata dedicata alle vittime della strage di Crans-Montana. La canzone è stata
intonata dalla mamma di Achille Barosi, una delle vittime della strage di Crans
Montana, sulla sua bara. Proprio prima del concerto Achille Lauro si è recato al
Niguarda di Milano per un saluto ai sopravvissuti di quella notte da
dimenticare.
Poi la sorpresa. L’apparizione di Laura Pausini per cantare “16 marzo” contenuta
nel disco dell’artista “Io canto 2”. “Allora, questa ragazza, che è veramente
un’artista internazionale, e non è uno scherzo, – ha dichiarato Lauro al termine
dell’esibizione – ha scelto con grande coraggio una carriera difficilissima e ci
è riuscita. Quindi fatele un grandissimo applauso perché è veramente
un’eccellenza italiana nel mondo. Non si scherza”.
La cantante ha replicato: “Lauro, mi sento molto più uguale a loro che a te in
questo momento, perché questa canzone che ho scelto è una delle tante che avrei
voluto cantare. È la mia preferita in effetti. E mi sento proprio come una tua
fan”. Poi ha svelato un aneddoto: “A Sanremo quando dovevamo cantare insieme,
alle prove, volevi che cantassi solo io. Alle prove mi avevi detto ‘io sto un
po’ indietro rispetto a te, mettiti avanti’. Però il nostro 16 marzo te l’ho
preso in prestito”.
Lauro ha ringraziato la collega e congedandola ha dichiarato: “Se questa canzone
arrivasse anche solo a una persona all’estero sarebbe un sogno”.
L'articolo Achille Lauro e Laura Pausini duettano su “16 marzo” al Forum di
Milano. La cantante rivela: “A Sanremo voleva mettersi dietro per far cantare
solo me” – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
Chissà se nel mazzo di fiori consegnato da Carlo Conti sul palco del teatro
Ariston a Gianluca Grignani avrà trovato il numero di Laura Pausini. Una
richiesta improvvisa, non prevista dal copione. Pronunciata con polemica ma
anche con quel tono di voce ancora ferita. Un numero che secondo la diretta
interessa (Laura), Gianluca possiede già. E lo ha detto chiaramente: “Il mio
numero ce l’ha, non è mai cambiato. Se vuole chiamarmi, io sono qui”. Tutta solo
colpa di dissapori nati tra i due la scorsa estate dopo che Laura aveva inciso
la cover di ‘La mia storia tra le dita’ di Grignani, senza, secondo il
cantautore, aver sottolineato con dovere chi fosse l’autore del brano e poi per
aver modificato il testo, alterandone il significato originale (sempre secondo
Grignani, sia chiaro!). Poi, tra diffide, carte bollate e accuse, è arrivata la
pace professionale. Almeno sembrava… In realtà, sembrerebbe (scusate la
ripetizione), ci sia dell’altro!
UN AMORE PASSATO CHE NESSUNO POTEVA IMMAGINARE
“Laura se ne è andata e non ritorna più”, si potrebbe intonare con un po’ di
facile ironia. Ma dietro quella richiesta si potrebbe nascondere un amore
passato che nessuno poteva immaginare. Almeno secondo le indiscrezioni raccolta
dal settimanale Nuovo Tv. Stiamo parlando di “un presunto flirt negli anni
’94-’95 tra Laura e Gianluca, rilanciato da un racconto anonimo arrivato via
social. All’epoca i due erano all’inizio della carriera. Il racconto, attribuito
a una persona che dice di aver lavorato in una casa discografica milanese,
sostiene che tra i due non ci fosse solo amicizia, ma “una storia vissuta
lontano dai riflettori e chiusa quando per la Pausini arrivò la vera svolta
professionale con un tour internazionale”.
Vero o una semplice fantasia per alimentare la polemica nata sul palco del
Teatro Ariston dopo l’esibizione con Luchè? Nuovo Tv scrive anche: “Si rincorre
la voce che La mia storia tra le dita fosse dedicata proprio a Laura Pausini, ma
c’è anche chi sussurra che il vero brano scritto da Grignani pensando a lei
fosse in realtà Destinazione paradiso”. Difficile da dire. Di sicuro resta una
delle cose più interessanti dell’ultimo Festival che sembra già essere
dimenticato un po’ da tutti…
L'articolo “Gianluca Grignani avrebbe scritto Destinazione Paradiso per Laura
Pausini”: il gossip di Diva e Donna su un presunto flirt tra i due, diversi anni
fa proviene da Il Fatto Quotidiano.
La finalissima di Sanremo 2026 si apre piegandosi alla stringente attualità
geopolitica. L’Ariston sospende la consueta liturgia musicale per fare spazio a
una riflessione sui fronti aperti, spinta dall’urgenza della cronaca
internazionale: l’attacco coordinato sferrato questa mattina da Stati Uniti e
Israele contro l’Iran rischia infatti di trasformarsi nel pericoloso innesco di
una nuova escalation bellica su vasta scala. Carlo Conti si è detto pronto a
dare la linea in qualsiasi momento al Tg1 ma, intanto, the show must go on, come
si suol dire, ed ecco allora che la gara canora, ma anche di stile, prende il
via.
LAURA PAUSINI: VOTO 10
È la finale e stasera Laura chiude in grande stile. Il primo look è un abito
nero couture con bustino aderente e gonna a strascico, portato con lunghi guanti
di pelle e un collier di diamanti e smeraldi a illuminarle il viso.
L'articolo Sanremo 2026, le pagelle ai look della finale: Laura Pausini inizia
alla grande, voto 10 proviene da Il Fatto Quotidiano.
La vigilia della finalissima di Sanremo 2026 serve a Laura Pausini per
riordinare i tasselli della sua partecipazione al Festival, chiudendo le
polemiche innescate nei giorni scorsi e difendendo le proprie scelte artistiche.
Nel corso della conferenza stampa all’Ariston Roof, la co-conduttrice ha
affrontato per prima la questione più spinosa sul piano mediatico: l‘attacco
frontale ricevuto da Gianluca Grignani al termine della serata cover.
IL CASO GRIGNANI
Rispondendo alla provocazione del cantautore milanese, che venerdì sera aveva
chiesto a Carlo Conti se nel mazzo di fiori ci fosse anche “il numero della
Pausini per poterla chiamare“ (strascico della nota disputa estiva sui diritti
de La mia storia tra le dita), la cantante ha optato per una replica asciutta e
fattuale. “Gianluca ce l’ha già il mio numero, perché non l’ho mai cambiato. Se
vuole chiamarmi, io sono qui e aspetto quello che vuole”, ha chiarito Pausini,
chiudendo il discorso con una precisazione sul proprio ruolo: “Io faccio la
cantante, canto le canzoni e cerco di fare del mio meglio”. Nessuna
contro-polemica, dunque, ma un richiamo ai confini della propria professione.
“HEAL THE WORLD” COME INNO PER LA PACE
Spazio poi anche per una replica alle critiche ricevute per l’esibizione sul
tema della pace, giudicata da alcuni commentatori come eccessivamente
didascalica e accostata alla retorica della “pace nel mondo” tipica dei concorsi
di bellezza. Un giudizio che la cantante ha respinto analizzando la costruzione
del momento televisivo: “Finché per alcuni sarò solamente ‘una cantante italiana
che va in Sud America’ e non un’artista che utilizza la voce per dire delle
cose, forse non basterà mai”, ha esordito, spiegando poi la genesi
dell’esibizione sulle note di Heal the World. L’idea, sviluppata con il
coreografo Luca Tomassini, è nata dall’osservazione di un video documentario su
un gruppo di monaci tibetani in cammino attraverso l’America, intenti a lasciare
un fiore in ogni città. “L’intuizione di affidare ai bambini il gesto del fiore
da donare è stata invece di Carlo Conti”, ha precisato.
Pausini ha infine rivendicato la scelta di un linguaggio universale e privo di
sovrastrutture: “Credo che la semplicità sia la chiave per raggiungere un
pubblico così vasto. A volte c’è bisogno di un messaggio molto corto e diretto”.
Rigettando l’accusa di cliché, ha sottolineato come il messaggio passasse anche
attraverso la tecnica vocale e la presenza scenica: “La nostra non era solo una
dichiarazione verbale. Io stessa ho cantato delle parole che iniziavano in
falsetto per poi diventare a voce piena. Quello è un messaggio”.
L'articolo “Gianluca Grignani ha chiesto il mio numero a Carlo Conti? Ce l’ha,
non è mai cambiato. Se vuole chiamarmi, io sono qui”: così Laura Pausini
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Sono stati 10 milioni 789 mila, con uno share del 65.6 per cento, i
telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno
visto la quarta serata del 76esima Festival della Canzone italiana. Si apre con
questi dati la penultima conferenza stampa della kermesse canora con il commenti
dei dati. Il direttore Intrattenimento Prime Time, Williams Di Liberatore:
“Siamo molto soddisfatti degli ascolti, assolutamente. Il Daytime ci ha
supportato tantissimo in questa settimana, il Festival si costruisce in tutte le
ore, dalla matina a tarda note. Ringrazio Conti perché ieri sera uno spettacolo
straordinario”.
“Ho chiesto a Carlo Conti di farmi entrare dopo le 21.30 perché prima io devo
vedere La Ruota della Fortuna – ha scherzato così Nino Frassica che per la
serata finale di oggi sarà co-conduttore -. Carlo mi ha detto che lo scorso anno
è stato un successo, quindi ho deciso che stasera ripeterò esattamente le stesse
cose dello scorso anno”.
“Proprio oggi arrivano notizie terribili e noi siamo qui a fare festa, musica,
in un Paese libero e democratico. Non vanno dimenticate le parole di Papa
Francesco, che ci parlava di una guerra mondiale diffusa – ha detto Carlo Conti
parlando della crisi Usa-Iran -. Siamo sereni, tranquilli, divertiamoci
nell’ultima serata, abbiamo un Festival apertissimo come non mai. Durante la
serata finale lanceremo le due serate di ‘Sanremo Top’, in onda il 7 e il 14
marzo. Sapere che già oggi i protagonisti del Festival, anche i più giovani,
sono sold out è la cosa più bella”.
Sul “caso” Alessandro Gassmann che si è lamentato sui social per il fatto che
gli sarebbe stato detto che non poteva intervenire a Sanremo in quanto padre di
Leo, ma nemmeno per presentare la fiction “Guerrieri – La regola
dell’equilibrio“. Carlo Conti ha specificato: “C’è stato un equivoco: se
Alessandro mi avesse detto che voleva duettare col figlio o essere presente sul
palco nessun problema. Lo avete visto proprio ieri con sul palco con la madre di
Sayf o la figlia di Raf oltre che con Morandi, abbiamo scelto di non ospitare
gli attori delle fiction Rai solo il film di Virginia Raffaele perché ce ne sono
tantissime”.
“Il mio invito è come sempre di andare a votare: la cosa importante è votare,
abbiamo questo meraviglioso diritto, sfruttiamolo. Poi ognuno vota quello che
vuole”, ha concluso Carlo Conti. Quanto alla libertà dei cantanti in gara di
esprimersi sul tema, “da privato cittadino ognuno può dire quello che vuole, non
si possono esprimere orientamenti sul palcoscenico e durante le dirette Rai“.
Laura Pausini ha aggiunto: “Cosa mi ha dato questa esperienza da co-conduttrice
al Festival di Sanremo? Mi ha fatto avvicinare ad alcuni di voi in maniera
diversa. Passare tanto tempo fuori l’Italia per lavoro non mi ha aiutata tanto,
come dire, a farmi volere un pò più bene. Nonostante qualche ruga in più non
sono poi cambiata più di tanto. Non ho letto molto i social ma mi hanno riferito
che in questo Sanremo ho avuto molto rispetto“.
“Ringrazio Carlo per questa scelta pazza, condivisa con con il direttore
Chiocci. Fa effetto essere da quest’altra parte – ha commentato Cardinaletti -.
Il mio terrore è la scala dell’Ariston e Carlo lo sa. Se non riusciremo a
provarla spero mi accompagnerà lui. Del Festival ho visto praticamente tutti i
luoghi possibili, dalla sala stampa al backstage, mi mancava solo il palco”.
“Con Gino Cecchettin questa sera parleremo di violenza di genere e della sua
Fondazione”. Lo ha annunciato il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time
della Rai, Claudio Fasulo.
L'articolo Sanremo 2026, Carlo Conti: “Oggi arrivano notizie terribili e noi
siamo qui a fare festa, musica, in un Paese libero e democratico. Referendum?
Durante la diretta non si può parlarne, ma andate a votare” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La finale del Festival di Sanremo 2026 è alle porte. Dopo la serata delle cover
vinta da Ditonellapiaga e TonyPitony, è tutto pronto per decretare il vincitore
della 76esima edizione della kermesse. Nel corso dell’ultima puntata, di sabato
28 febbraio, i 30 Big selezionati da Carlo Conti, si esibiranno per l’ultima
volta. “Chi vincerà il Festival?”, è la domanda da un milione di euro. Ma
vediamo il programma della finale.
I CO-CONDUTTORI E IL SUPER OSPITE
Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti saliranno sul palco, in veste di
co-conduttori, affiancando Carlo Conti e Laura Pausini. Al Suzuki Stage, in
piazza Colombo, si esibiranno i Pooh (conduce Daniele Battaglia). Max Pezzali,
invece, canterà a bordo della Costa Toscana, al largo di Sanremo. Il super
ospite sarà Andrea Bocelli.
IL VOTO NELL’ULTIMA SERATA
Il sistema di votazione durante la serata delle cover è stato un antipasto di
quello che ci attenderà nella puntata finale. Nel dettaglio: potranno esprimere
le proprie preferenze rispettivamente il Televoto (34%), la giuria della Sala
Stampa, Tv e Web (33%) e la giuria delle Radio (33%). Terminate tutte le
esibizioni, verranno comunicate le posizioni dalla 30 alla 6. I primi cinque
verranno resi noti in ordine sparso e, di conseguenza, si ripartirà con la
votazione del Televoto (34%), Radio (33%), Stampa (33%) per incoronare il
vincitore.
TUTTI E 30 I BRANI IN GARA
In attesa della scaletta minuto per minuto che decreterà (anche) l’ordine di
esibizione dei cantanti, ecco tutti e 30 i Big in gara.
* Ditonellapiaga – Che fastidio!
* Michele Bravi – Prima o poi
* Sayf – Tu mi piaci tanto
* Mara Sattei – Le cose che non sai di me
* Dargen D’Amico – AI AI
* Arisa – Magica favola
* Luchè – Labirinto
* Tommaso Paradiso – I romantici
* Elettra Lamborghini – Voilà
* Patty Pravo – Opera
* Samurai Jay – Ossessione
* Raf – Ora e per sempre
* J-Ax – Italia Starter Pack
* Fulminacci – Stupida sfortuna
* Levante – Sei tu
* Fedez & Marco Masini – Male necessario
* Ermal Meta – Stella stellina
* Serena Brancale – Qui con me
* Nayt – Prima che
* Malika Ayane – Animali notturni
* Eddie Brock – Avvoltoi
* Sal Da Vinci – Per sempre sì
* Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
* Tredici Pietro – Uomo che cade
* Bambole di Pezza – Resta con me
* Chiello – Ti penso sempre
* Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
* Leo Gassmann – Naturale
* Francesco Renga – Il meglio di me
* LDA & Aka7even – Poesie clandestine
L'articolo Sanremo 2026, la scaletta della finale: Nino Frassica e Giorgia
Cardinaletti co-conduttori, Andrea Bocelli super ospite. Ecco come si elegge il
vincitore proviene da Il Fatto Quotidiano.
La quarta serata del Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover e ai
duetti, si è aperta con un siparietto tra Carlo Conti e Laura Pausini. La
cantante ha inaugurato il penultimo appuntamento con un medley di alcuni grandi
successi della musica italiana: “Ritorno ad amare”, “Immensamente” e “Io canto”.
Partita dall’esterno dell’Ariston, ha proseguito la performance passando tra le
porte del teatro fino ad arrivare sul palco. Lì, ha concluso la sua esibizione
tra coriandoli e bandiere su cui c’era scritto “Music not war” (in italiano
“Musica, non guerra”). Dopo il lungo applauso dell’Ariston, Laura Pausini è
stata introdotta al pubblico da Carlo Conti.
Mentre gli addetti ai lavori sgomberavano il palco da strumenti e oggetti di
scena, la cantante si è voltata per scherzare con uno dei chitarristi. Non un
membro della band qualsiasi, dato che si trattava di Paolo Carta, marito di
Pausini. Carlo Conti si è rivolto alla cantante dicendo: “Conosci il
chitarrista?”. I due artisti stanno insieme da più di 20 anni e sono convolati a
nozze nel 2023. Laura e Paolo sono genitori di Paola, nata nel 2013.
L'articolo “Per caso conosci il chitarrista?”: Laura Pausini chiacchiera con il
marito Paolo Carta sul palco dell’Ariston, Carlo Conti fa dell’ironia proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Tra i momenti “cult” della serata delle cover a Sanremo 2026 non c’è solo la
gara musicale, ma anche la cronaca di un incontro ravvicinato ad altissima
tensione: quello tra Laura Pausini e Gianluca Grignani. Una pace a metà,
sfociata in un siparietto intriso di sarcasmo che ha confermato come le ruggini
tra i due artisti siano tutt’altro che archiviate.
L’ANNUNCIO ISTITUZIONALE E LA FUGA STRATEGICA
La scaletta della quarta serata, complice il destino o le logiche autoriali, ha
imposto l’inevitabile. In veste di co-conduttrice, è toccato proprio a Laura
Pausini, affiancata da Carlo Conti, lanciare l’esibizione di Luchè, in gara con
la cover di “Falco a metà” e accompagnato sul palco dallo stesso Grignani.
L’introduzione è scivolata via nel rigoroso rispetto del protocollo sanremese,
ma è al termine della performance che le diplomazie sono saltate. Nel momento
dei ringraziamenti di rito e della consegna del tradizionale bouquet sanremese,
destinato a tutti gli ospiti della serata dei duetti, Laura Pausini si è
letteralmente dileguata, lasciando il palco al solo direttore artistico.
LA STOCCATA IN DIRETTA DI GRIGNANI
A sbrigare il cerimoniale dei fiori è rimasto dunque Carlo Conti. Grignani,
ricevendo il mazzo dalle mani del conduttore e registrando l’assenza strategica
della collega, non ha esitato a capitalizzare l’imbarazzo trasformandolo in
spettacolo. Impugnando i fiori, il cantautore ha lanciato una stoccata caustica
a favore di telecamera: “C’è anche il numero di Laura Pausini dentro? Così la
posso chiamare”. Una battuta che ha raggelato per un istante l’Ariston,
strappando un sorriso di circostanza al padrone di casa.
L’ORIGINE DELLO SCONTRO: I DIRITTI E LA COVER
La frecciatina in diretta nazionale non è stata una semplice intemperanza
estemporanea, ma il rigurgito di una polemica che ha animato le cronache
musicali e legali nei mesi scorsi. Il seme della discordia era stato piantato la
scorsa estate, quando Laura Pausini aveva inciso e pubblicato una
reinterpretazione de “La mia storia tra le dita“, caposaldo del repertorio di
Grignani. L’operazione discografica aveva mandato su tutte le furie il
cantautore milanese, che aveva pubblicamente bacchettato la collega sui social
network, accusandola di non aver adeguatamente sottolineato la paternità del
brano e di aver oscurato il suo ruolo di autore. Una controversia che, tra
sfoghi web e presunte vie legali, la magia livellatrice del Festival di Sanremo
non è riuscita a cancellare.
L'articolo “C’è anche il numero di Laura Pausini dentro i fiori? Così la posso
chiamare”: gelo in diretta dopo la stoccata di Gianluca Grignani, Carlo Conti
reagisce così proviene da Il Fatto Quotidiano.
La scaletta di questa quarta serata del 76esimo Festival di Sanremo dedicata
alle cover e ai duetti è particolarmente affollata di nomi e ospiti: da Bianca
Balti a Belen Rodriguez, da Francesca Fagnani a Monica Bellucci, oltre alla
co-conduttrice Laura Pausini e a tutti i cantanti in gara. La gara, a colpi di
stile, è serrata.
LAURA PAUSINI: VOTO 9
Dopo Armani e Alberta Ferretti, stasera Laura veste Balenciaga, con le creazioni
dell’amico stilista Pierpaolo Piccioli. Il primo look è rock e grintoso proprio
come la canzone con cui apre la serata: pantalone, t-shirt di pelle nera con
strascico, lunghi guanti fucsia e gli iconici occhiali a mascherina da “mosca”
tempestati di cristalli.
ELETTRA LAMBORGHINI: VOTO 7
Rispolvera dalla naftalina in cui erano avvolte dal lontano 2002 le Las Ketchup
e ci fa ballare sulle note dell’iconico balletto di “Asereje” ma in chiave
spagnoleggiante con le nacchere in sottofondo. I loro look ovviamente sono a
tema: rosso per Elettra con maxi fiore sulla schiena, a pois bianchi, neri e
rossi per il trio di cantanti. Direttamente dalla Feria di Siviglia.
L'articolo Sanremo 2026, le pagelle ai look della serata cover: Laura Pausini in
Balenciaga, Elettra Lamborghini spagnoleggiante proviene da Il Fatto Quotidiano.