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Incidente sugli sci in val Pusteria: bimbo di 10 anni in terapia intensiva all’ospedale di Bolzano
Un grave incidente si è verificato nella tarda mattinata del 2 febbraio sulle piste da sci del Monte Elmo, in val Pusteria. Secondo una prima ricostruzione , un bambino polacco di 10 anni è rimasto seriamente ferito dopo uno scontro con un altro sciatore. Quest’ultimo non avrebbe riportato conseguenze rilevanti. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. L’incidente è avvenuto intorno alle 11:30 nella località situata tra l’Alto Adige e il Tirolo Orientale. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i carabinieri di San Candido in servizio sull’impianto, insieme ai sanitari della Croce Bianca. Vista la gravità delle condizioni del minore, è stato attivato anche l’elicottero di soccorso Pelikan 2. Dopo le prime cure prestate direttamente sulla neve, il piccolo è stato infatti elitrasportato all’ospedale di Bolzano, dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. L'articolo Incidente sugli sci in val Pusteria: bimbo di 10 anni in terapia intensiva all’ospedale di Bolzano proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La tempesta artica sferza gli Stati Uniti: 30 vittime e migliaia di voli cancellati
Gli Usa stanno affrontando una terribile tempesta invernale, tra migliaia di voli cancellati e oltre un milione di persone senza corrente elettrica. Almeno 20 Stati e la capitale Washington hanno dichiarato lo stato di emergenza e per gli uffici federali è stata prevista la chiusura nella giornata del 26 gennaio. Secondo il Servizio meteorologico nazionale tra la sera del 26 e il 27 febbraio nelle zone a nord di Pittsburgh, in Pennsylvania, sono state percepite temperature fino a -31 gradi centigradi e registrati fino a 50 centimetri di neve. Secondo gli ultimi aggiornamenti la neve, la pioggia e i forti venti di questi giorni hanno mietuto almeno 30 vittime. Due persone sono state investite e uccise dal passaggio di spartineve in Massachusetts e Ohio: nel primo caso, il mezzo stava uscendo in retromarcia da un parcheggio. Gli incidenti provocati da questa emergenza sono diversi e non sempre prevedibili. A Emporia, in Kansas, la polizia ha trovato il corpo di un’insegnante nella neve: l’ipotesi è che la donna 28enne sia morta assiderata, secondo le testimonianze, dopo essere uscita da un bar senza indossare il cappotto e non avendo il telefono con sé. In Arkansas e in Texas due adolescenti sono morti a causa dello slittino. La prima tragedia è avvenuta A Frisco, vicino Dallas, dove la vittima di 16 anni era con un’amica sulla slitta che veniva trainata da un’auto guidata da un coetaneo: il veicolo ha urtato un marciapiede e si è schiantato contro un albero, uccidendo la ragazza. Il secondo caso riguarda un adolescente di 17 anni che è morto dopo essere stato trainato da un quad e aver urtato un albero. Proprio in Arkansas, come nel New England, gli oltre 30 centimetri di neve hanno bloccato il traffico, cancellato voli e costretto molte amministrazioni a chiudere le scuole nella giornata del 26 febbraio. Lo scorso weekend, le autorità hanno scoperto i cadaveri di otto persone nelle gelide strade di New York, dove in alcuni quartieri ci sono stati accumuli di neve tra 20 e 38 cm. A Austin una persona è stata trovata morta nel parcheggio di una stazione di servizio abbandonata. E ancora quattro decessi in Tennesse– a Crockett, Haywood e Obion, tre in Louisiana e altrettanti in Pennsylvania– dove nella contea di Lehigh tre persone sono decedute mentre spalavano la neve, due in Mississippi e uno in New Jersey, South Carolina e Kentucky. Secondo il sito poweroutage.com che monitora i guasti elettrici, ieri sera c’erano ancora più di 560mila interruzioni di corrente. La maggior parte di esse si è verificata nel sud, dove le raffiche di pioggia gelata hanno causato la rottura di rami di alberi e linee elettriche, provocando gravi danni al sistema elettrico in Mississippi e in alcune zone del Tennessee. Nel Mississippi, le autorità hanno dato ai cittadini brandine, coperte, acqua in bottiglia e generatori alle stazioni di riscaldamento nelle aree più isolate. Almeno 14 case, un’azienda e 20 strade pubbliche hanno subito danni ingenti. L’Università del Mississippi, dove ieri la maggior parte degli studenti è rimasta bloccata senza elettricità, ha cancellato le lezioni per tutta la settimana perché il campus di Oxford è rimasto ricoperto da un pericoloso strato di ghiaccio. Il sindaco di Oxford, Robyn Tannehill, ha dichiarato sui social che sono caduti così tanti alberi, rami e linee elettriche che “sembra che un tornado abbia colpito ogni strada”. Per quanto riguarda i viaggi aerei, la scorsa domenica quasi 21mila erano in ritardo e se ne contavano circa 11.500 cancellati. Secondo il sito FlightAware, gli scali del Nord-Est sono quelli più colpiti: il 26 gennaio 4.000 voli in partenza e in arrivo nel Paese sono stati cancellati e oltre 8.000 sono slittati. A registrare più soppressioni è stato l’aeroporto internazionale Logan di Boston con quasi 300 voli rimasti a terra alle 7 del mattino- più della metà dei viaggi programmati. Anche a New York ci sono stati forti disagi: quasi la metà delle partenze dagli aeroporti Kennedy, LaGuardia e Newark sono state cancellate. La giornata del 25 gennaio è stata quella con il maggior numero di cancellazioni dall’inizio della pandemia di Covid-19, secondo la società di analisi aeronautica Cirium. L'articolo La tempesta artica sferza gli Stati Uniti: 30 vittime e migliaia di voli cancellati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ritrovato senza vita il 26enne scomparso in provincia di Rovigo: il corpo sul fondo del fiume Adigetto
I Vigili del fuoco di Rovigo hanno ritrovato il cadavere del 26enne scomparso lunedì sera ad Adria, in provincia di Rovigo. Il giovane era andato a pescare in località Passetto e aveva parcheggiato la sua auto vicino alla chiesa della frazione. Di lui non si erano più avute notizie: le operazioni di ricerca erano scattate intorno alle 2 di notte e i carabinieri avevano trovato l’attrezzatura da pesca sotto un ponte nei pressi del fiume Adigetto. Mezz’ora dopo erano intervenuti anche i sommozzatori del nucleo di Venezia, affiancati dai vigili del fuoco del Comune. Il ritrovamento del corpo è avvenuto intorno alle 16 grazie all’impiego dell’ecoscandaglio, strumento nautico a ultrasuoni: il corpo del ragazzo era sul fondo del canale, a pochi passi dalla sponda del fiume verso Cavarzere. A recuperare la salma ci hanno pensato i sommozzatori del nucleo regionale dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia locale. Foto d’archivio L'articolo Ritrovato senza vita il 26enne scomparso in provincia di Rovigo: il corpo sul fondo del fiume Adigetto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Incidenti
Base jumper muore dopo il lancio dal monte Brento: un amico lo stava filmando
Un base jumper austriaco è morto dopo essersi lanciato dal Monte Brento, in Trentino, nella valle del Sarca. Il volo – dall’exit (la base di salto) Spartacus – è stato ripreso da un amico della vittima che ha assistito all’incidente e ha chiamato, verso le 9 del cinque gennaio, i soccorsi. Secondo le prime ricostruzioni, la causa sarebbe stata la perdita del controllo della traiettoria da parte della vittima che è poi finita contro un pendio roccioso. Una volta contattato il 112, la centrale d’emergenza ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. In zona – località Gaggiolo di Dro – sono arrivati quattro operatori del Soccorso alpino e speleologico Trentino della stazione Riva di Garda. Il jumper è stato immediatamente individuato dall’elicottero e i membri della squadra medica, calati nel punto preciso d’impatto finale, non hanno potuto che confermare la morte dell’escursionista. Tre dei quattro membri dei soccorsi sono poi ritornati in parete per le operazioni di ricomposizione della salma. Il corpo dell’uomo è stato infine trasportato a Gaggiolo. Solo il primo gennaio, un altro base jumper sloveno di 39 anni aveva perso la vita durante un lancio da cima Capi, tra la Val di Ledro e il lago di Garda. Poco dopo il lancio, l’uomo è andato a sbattere contro la parte alta della parete strapiombante, rimanendo appeso con la vela a due arbusti sulla verticale di cima Capi, a una quota di circa 600 metri di quota. L'articolo Base jumper muore dopo il lancio dal monte Brento: un amico lo stava filmando proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Incidenti
Trentino Alto Adige
Scambia l’amico per un cinghiale e lo uccide: uomo di 58 anni muore durante una battuta di caccia nel Nuorese
Spara al cespuglio e uccide il compagno. Il fatto è accaduto il 28 dicembre a Oliena, in provincia di Nuoro: l’allevatore Andrea Puddu, 58 anni, è morto dopo un incidente durante la battuta di caccia della domenica. Nelle campagne di Sa Serra, intorno alle 16.30, l’uscita era quasi finita. Uno dei cacciatori ha sentito dei rumori venire dalla vegetazione, ha creduto di avere un cinghiale a portata di tiro e ha aperto il fuoco con l’arma, ma ha colpito l’amico al torace. I compagni hanno chiamato i soccorsi ma il loro intervento non è servito a nulla: Andrea Puddu è deceduto sul posto. I carabinieri di Oliena e di Nuoro fatto i rilievi e raccolto le testimonianze. Secondo Vittime della caccia, che monitora gli incidenti legati all’attività venatoria su scala nazionale, dal 1° settembre al 1° dicembre 2025 si registrano 29 persone colpite da armi da caccia, con sette morti e 22 feriti. Di queste vittime, preoccupa in particolare il fatto che non tutti fossero cacciatori: tra gli estranei all’attività venatoria figurano due morti e otto feriti, compreso un minore, colpiti mentre si trovavano in aree pubbliche come sentieri e zone boschive, o addirittura vicino alle proprie abitazioni. Secondo l’associazione, gli incidenti più ricorrenti sono spesso causati da negligenza, spari incontrollati o scarsa visibilità. L'articolo Scambia l’amico per un cinghiale e lo uccide: uomo di 58 anni muore durante una battuta di caccia nel Nuorese proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca Nera
Animali
Caccia
Sardegna
Incidenti
Treno interoceanico con 250 persone a bordo deraglia in Messico: almeno 13 morti e 98 feriti
Almeno tredici persone hanno perso la vita in un incidente ferroviario in Messico. Un treno interoceanico con a bordo 250 persone è deragliato nel comune di Asunción Ixtaltepec, nei pressi della città di Nizanda, nello Stato meridionale di Oaxaca. Secondo gli ultimi aggiornamenti, 139 persone sono fuori pericolo e 98 sono rimaste ferite, di cui 36 in attesa di assistenza medica. Il fatto è avvenuto su una linea ferroviaria che è strategica per le infrastrutture del Paese: il corridoio interoceanico dell’istmo di Tehuantepec, infatti, collega il Golfo del Messico all’Oceano Pacifico. Su X, il governatore dell’Oaxaca, Salomon Jara Cruz, ha pubblicato un messaggio per esprimere solidarietà alle vittime: “Siamo profondamente addolorati per l’incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Nizanda [. . . ] Il Governo dello Stato esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso la vita in questo tragico incidente. Offriamo il nostro pieno sostegno e impegno alle famiglie di coloro che viaggiavano sul treno interoceanico”. Le operazioni di ricerca e soccorso delle vittime sono state condotte dalla Marina messicana, che ha schierato 360 militari, venti veicoli, quattro ambulanze terrestri, tre aeroambulanze e un drone. Intanto, la Procura generale del Messico ha avviato le indagini sull’incidente, fa sapere la Procuratrice generale Ernestina Godoy Ramos in un post sui social media. L'articolo Treno interoceanico con 250 persone a bordo deraglia in Messico: almeno 13 morti e 98 feriti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sfonda la parete con l’auto e resta sospeso a otto metri di altezza: 84enne sotto shock ma illeso
Una tragedia sfiorata per pochi centimetri: un uomo italiano di 84 anni ha rischiato di precipitare da otto metri a bordo della sua auto. Il fatto è avvenuto in un’autorimessa situata al civico 49 di via Giacomo Zanella, a Milano. A causa di una manovra sbagliata al primo piano dell’autorimessa, l’anziano ha sfondato la parete vetrata e per alcuni minuti è rimasto in bilico a bordo della sua auto, sospesa a un’altezza di circa otto metri. I vigili del fuoco della sede centrale di Milano e del distaccamento di piazzale Cuoco sono giunti sul posto per prestare soccorso. Dopo aver estratto il conducente dall’abitacolo della vettura, i vigili hanno messo in sicurezza l’area e hanno bloccato il traffico al primo piano dell’autorimessa. L’uomo, che dopo i soccorsi era ancora scosso e in stato di shock, è stato trasportato dal 118 al Policlinico. L'articolo Sfonda la parete con l’auto e resta sospeso a otto metri di altezza: 84enne sotto shock ma illeso proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Incidente di caccia in provincia di Lucca: 50enne ferito all’addome
Colpito durante una battuta di caccia e salvato dall’elisoccorso. Intorno alle 10.30 di domenica, un cacciatore cinquantenne è rimasto gravemente ferito all’addome da un colpo di arma da fuoco. Il fatto è avvenuto nella zona di Croce di Brancoli, in provincia di Lucca. La polizia sta cercando di far luce sulla dinamica dell’incidente. Dopo l’incidente sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco e il soccorso alpino. Sul posto sono giunti anche carabinieri e polizia. Vista la natura impervia della zona, è stato necessario l’impiego dell’elisoccorso. Le operazioni di soccorso sono state lunghe e complesse ed è stato impiegato il dispositivo del verricello per far scendere il personale dall’elicottero. Il cinquantenne è stato trasportato all’ospedale Cinisello di Pisa in codice rosso. I poliziotti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. FOTO DI ARCHIVIO L'articolo Incidente di caccia in provincia di Lucca: 50enne ferito all’addome proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Caccia
Incidenti
Lucca
Tir investe due operai al lavoro in un cantiere dell’A31: un morto e un ferito grave
Grave incidente vicino Vicenza, lungo l’autostrada Valdastico A31. Un tir ha investito due operai impegnati in un cantiere stradale. Uno dei due è morto immediatamente mentre l’altro è stato trasportato in elicottero all’ospedale San Bortolo del capoluogo berico, dov’è arrivato in codice rosso ed è tutt’ora ricoverato in gravi condizioni. Sul posto il personale del Suem oltre ai vigili del fuoco e la polizia stradale. L’incidente è avvenuto tra i caselli di Noventa Vicentina e Agugliaro in direzione Piovene Rocchette. Ancora da accertare le cause del sinistro, non il primo di questo tipo nel corso del 2025. L'articolo Tir investe due operai al lavoro in un cantiere dell’A31: un morto e un ferito grave proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Incidenti Stradali
Morti sul Lavoro
Incidenti
Morti Bianche
Ciclista 23enne travolta e uccisa da un camion a Bologna
Una 23enne è morta dopo essere travolta da un camion mentre viaggiava in bicicletta, alla periferia di Bologna. L’incidente si è verificato intorno alle 9 all’incrocio tra via dell’Arcoveggio e via De Giovanni, nella zona nord della città. Secondo una prima ricostruzione dei giornali locali la ciclista stava attraversando l’incrocio sulle strisce e ad investirla è stato un mezzo pesante utilizzato per i lavori in un cantiere per la tramvia. Sulla dinamica sta indagando la polizia locale. L’ambulanza del 118 è arrivata in poco tempo ma per la ragazza – rimasta schiacciata sotto le ruote – non c’è stato niente da fare. L'articolo Ciclista 23enne travolta e uccisa da un camion a Bologna proviene da Il Fatto Quotidiano.
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