Tag - Incidenti

Turista 25enne scivola sugli scogli e muore sul colpo a Riomaggiore (La Spezia)
Una turista polacca 25enne è morta ieri dopo essere scivolata sugli scogli e aver battuto la testa. La tragedia è avvenuta a Riomaggiore, in provincia della Spezia. L’allarme è stato lanciato da alcuni giovani del borgo che hanno cercato di soccorrere la giovane donna. Sul posto sono intervenuti il soccorso alpino, i vigili del fuoco, la capitaneria di porto, i carabinieri, la pubblica assistenza locale e il 118, ma non c’è stato nulla da fare. Le operazioni di recupero sono state complesse con il corpo che è poi stato trasferito alla Spezia con un gommone dei vigili del fuoco. L'articolo Turista 25enne scivola sugli scogli e muore sul colpo a Riomaggiore (La Spezia) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Incidenti
Portò la madre in ospedale con l’auto perché non c’era ambulanze e la donna morì: indagata la figlia
La figlia decise di portare con la propria auto la madre dal pronto soccorso di Vieste all’ospedale di San Giovanni Rotondo, perché non c’erano ambulanze disponibili. La madre morì nel tragitto. Ora la procura di Foggia ha iscritto nel registro degli indagati anche la figlia della vittima, dopo aver disposto la riesumazione della salma. Era iniziato tutto lo scorso 31 agosto, quando, a seguito di un malore, la figlia della 78enne Antonia Notarangelo condusse la madre al pronto soccorso della cittadina garganica. La figlia aveva contattato il 118, ma le era stato riferito che l’unica ambulanza sarebbe potuta arrivare solo da Peschici. La vicenda diventò di dominio pubblico dopo una lettera aperta scritta dal figlio della vittima, Pasquale Ciuffreda, che denunciò la drammatica sequenza di eventi della notte. “Quando mia madre si è sentita male e ho chiamato il 118, mi è stato detto che tutte le ambulanze di Vieste erano occupate. Ci dissero di attendere quella di Peschici, ma il personale ci consigliò di portarla direttamente al pronto soccorso”. Giunti in ospedale, secondo la famiglia, la donna non sarebbe stata visitata da un medico e il personale avrebbe suggerito di tornare il giorno seguente solo nel caso in cui le condizioni si fossero aggravate. La sorella allora decise di trasportare la madre con la propria auto verso all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, ma Antonia Notarangelo morì durante il tragitto. La Procura ha disposto la riesumazione della salma dell’anziana morta che sarà sottoposta ad autopsia per accertare le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità legate all’assistenza sanitaria ricevuta nelle ore precedenti alla morte. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Matteo Stella e vede quattro persone indagate per concorso in omicidio colposo: tre operatori sanitari e, appunto, la figlia della vittima, difesa dall’avvocato Michele Sodrio. Proprio l’avvocato della figlia della vittima è intervenuto sulla decisione della Procura: “Non mi sorprende – spiega Sodrio – che la mia cliente sia indagata per la morte della madre, anche se siamo di fronte a un tragico paradosso. I sanitari coinvolti stanno cercando di scaricare sulla mia assistita responsabilità che non possono e non devono essere sue”. L'articolo Portò la madre in ospedale con l’auto perché non c’era ambulanze e la donna morì: indagata la figlia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Incidenti
Foggia
Valanga in Valdidentro: morti due giovani scialpinisti. Inutili i soccorsi
Due giovani ancora non identificati, un 25enne e una donna di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono morti dopo essere stati travolti da una valanga sul versante sud ovest del Monte Cornaccia, nel territorio di Valdidentro, in provincia di Sondrio. A darne notizia è stata l’Agenzia regionale emergenza urgenza. La tragedia si è verificata attorno alle 10.30 nella zona dei laghi di Cancano in Valtellina, al confine con la Svizzera. I due stavano praticando sci-alpinismo quando sono stati travolti e uccisi dalla massa di neve e ghiaccio staccatasi dal pendio. A dare l’allarme è stato un terzo scialpinista che ha assistito al momento dell’incidente. Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe spiegato ai soccorritori di aver visto la valanga distaccarsi dal versante sud ovest della montagna. L’enorme mole di ghiaccio avrebbe travolto i due ragazzi, mentre lui sarebbe riuscito a rimanere all’esterno del fronte della valanga. Visitato sul posto, è in buone condizioni di salute e non è stato necessario il trasporto in ospedale. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti il Soccorso Alpino, i Vigili del fuoco di Sondrio e due elicotteri di soccorso decollati da Sondrio e Bergamo. La dinamica esatta dell’accaduto è al vaglio delle autorità, ma dalle prime informazioni sembra trovare riscontro la versione fornita dall’unico testimone. Foto d’archivio L'articolo Valanga in Valdidentro: morti due giovani scialpinisti. Inutili i soccorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Sci
Incidenti
Vigili del fuoco
Alpi
Torino, è morto il bimbo di cinque mesi caduto dalle scale di casa: si indaga per omicidio colposo
È morto il bambino di cinque mesi ricoverato da sabato in condizioni critiche all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere caduto nella sua abitazione di Pessione, frazione di Chieri, nel Torinese. Il decesso è stato constatato nella serata del 23 febbraio, dopo che nel pomeriggio i medici del reparto di rianimazione avevano dichiarato la morte cerebrale. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per dare il via libera all’autopsia. Gli investigatori stanno verificando la dinamica dell’accaduto e la compatibilità tra il racconto fornito dalla madre e il quadro clinico riscontrato dai medici. Secondo la ricostruzione fornita ai militari, il piccolo Riccardo Lucà era in braccio alla madre mentre la donna stava scendendo le scale interne della villetta in cui la famiglia vive. La scala collega il piano delle camere da letto a quello della zona giorno. La madre avrebbe accusato un malore improvviso, accasciandosi. Il neonato sarebbe caduto, battendo violentemente la testa, e sarebbe stato trovato in fondo alla scala interna. Era stata la donna a chiamare i soccorsi: “Mio figlio non respira, non respira più”, aveva dichiarato, aggiungendo inoltre di avere un “forte mal di testa già dalla mattina” e di aver “dormito poco”. Al momento dei fatti si trovava sola in casa con il figlio e non risultano altri testimoni. All’arrivo dei soccorritori della Croce rossa di Chieri, la donna era stata trovata sotto choc. Giunta in ospedale, era stata affiancata da un’équipe di psicologi. Il neonato era arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco: presentava più lesioni ed era stato ricoverato in rianimazione con prognosi riservata. La diagnosi riportata era: “trauma cranico, trauma addominale, trauma toracico”. Un secondo arresto cardiaco sarebbe sopraggiunto poco dopo il primo. Le condizioni sono rimaste gravissime per due giorni, fino al decesso. La donna e il padre del bambino sono stati sentiti come persone informate sui fatti. Gli eventuali dubbi saranno oggetto di ulteriori accertamenti tecnici che la procura disporrà nelle prossime ore, a partire dall’autopsia. Anche le condizioni fisiche della madre potranno essere oggetto di verifica. Sul caso è intervenuta la procura dei minori, che ha chiesto al tribunale competente l’affidamento temporaneo ai nonni dell’altro figlio della coppia, di quattro anni, in via precauzionale. I genitori hanno espresso il consenso alla donazione degli organi del piccolo. L'articolo Torino, è morto il bimbo di cinque mesi caduto dalle scale di casa: si indaga per omicidio colposo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Torino
Minorenni
Cronaca Nera
Incidenti
Neonati
Bambino di 9 anni cade dal terrazino della scuola: ha ceduto la ringhiera
Un bambino di nove anni è precipitato dal terrazzino della scuola Papa Giovanni a Pietra Ligure, nel Savonese. Il piccolo è stato soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso: le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. In base alle prime informazioni, l’alunno si trovava appoggiato alla ringhiera, quando la struttura di protezione ha ceduto e il malcapitato è precipitato a circa quattro metri d’altezza. Sul posto sono intervenuti il 118 con ambulanza e automedica, oltre ai vigili del fuoco. Il piccolo è stato portato all’ospedale cittadino Santa Croce per il primo ricovero, ma c’è la possibilità di un trasferimento all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. I carabinieri stanno svolgendo le indagini per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente. Solo nel settembre scorso un episodio analogo si era verificato nel capoluogo ligure, quando un bambino era precipitato dal tetto di una scuola del Ponente. L'articolo Bambino di 9 anni cade dal terrazino della scuola: ha ceduto la ringhiera proviene da Il Fatto Quotidiano.
Scuola
Minorenni
Bambini
Incidenti
Savona
Milano, tenta di rubare una moto: arrestato Fares Bouzidi, il giovane che guidava lo scooter su cui morì Ramy Elgaml
Guidava lo scooter su cui si trovava Ramy Elgaml. Ora Fares Bouzidi è stato arrestato dalla Polizia di Milano con l’accusa di furto di moto. Lo scorso dicembre si erano chiuse le indagini per la morte del 19enne che a novembre del 2024 era stato inseguito per otto chilometri sulle strade di Corvetto da una volante del Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri: la fuga dai militari era terminata con l’incidente fatale. Al 23enne è stato contestato l’omicidio stradale per i fatti di quella serata, così come al carabiniere che guidava la Giulietta in servizio. L’arresto è avvenuto alle 23:12 in via Pirandello, nella zona di Citylife. Gli agenti hanno sorpreso Bouzidi mentre stava rubando una moto dal valore di 15mila euro insieme a un complice di 24 anni. Oltre a loro, un ragazzo del 2001 e un altro del 2002 sono sospettati di aver fatto da palo: per il momento sono indagati a piede libero. L'articolo Milano, tenta di rubare una moto: arrestato Fares Bouzidi, il giovane che guidava lo scooter su cui morì Ramy Elgaml proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Milano
Furto
Carabinieri
Incidenti
Valanga travolge tre sciatori in Valtellina: un morto e un disperso. In Trentino un ferito in condizioni gravissime
Uno di loro è riuscito a salvarsi uscendo da solo dalla neve, un compagno è ancora disperso e il più sfortunato del gruppo è morto sul colpo. Questo il destino di tre sciatori che sono stati travolti da una valanga staccatasi sull’alpe Meriggio in Valtellina. L’incidente è avvenuto intorno alle 12 del 7 febbraio nel comune di Albosaggia, in provincia di Sondrio. Sul posto sono intervenuti i tecnici del soccorso alpino e i militari della Guardia di finanza. Le operazioni hanno richiesto anche l’intervento dell’elicottero Drago dei vigili del fuoco. Si tratta della seconda valanga che si è distaccata nella zona in 24 ore. Venerdì 6 febbraio, un militare di 30 anni del soccorso alpino-fluviale della Guardia di finanza è rimasto sotto la neve durante un’esercitazione. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo. Nei pressi di Bellamonte, in Trentino, quattro scialpinisti sono rimasti coinvolti in una valanga ma fortunatamente sono stati tutti estratti vivi. Uno di loro è stato portato all’ospedale Santa Chiara di Trento e ricoverato in gravissime condizioni, un altro è meno grave mentre gli ultimi due hanno riportato ferite lievi. Immagine in evidenza d’archivio L'articolo Valanga travolge tre sciatori in Valtellina: un morto e un disperso. In Trentino un ferito in condizioni gravissime proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sci
Incidenti
Trentino Alto Adige
Trento
Incidente sugli sci in val Pusteria: bimbo di 10 anni in terapia intensiva all’ospedale di Bolzano
Un grave incidente si è verificato nella tarda mattinata del 2 febbraio sulle piste da sci del Monte Elmo, in val Pusteria. Secondo una prima ricostruzione , un bambino polacco di 10 anni è rimasto seriamente ferito dopo uno scontro con un altro sciatore. Quest’ultimo non avrebbe riportato conseguenze rilevanti. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. L’incidente è avvenuto intorno alle 11:30 nella località situata tra l’Alto Adige e il Tirolo Orientale. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i carabinieri di San Candido in servizio sull’impianto, insieme ai sanitari della Croce Bianca. Vista la gravità delle condizioni del minore, è stato attivato anche l’elicottero di soccorso Pelikan 2. Dopo le prime cure prestate direttamente sulla neve, il piccolo è stato infatti elitrasportato all’ospedale di Bolzano, dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. L'articolo Incidente sugli sci in val Pusteria: bimbo di 10 anni in terapia intensiva all’ospedale di Bolzano proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Bolzano
La tempesta artica sferza gli Stati Uniti: 30 vittime e migliaia di voli cancellati
Gli Usa stanno affrontando una terribile tempesta invernale, tra migliaia di voli cancellati e oltre un milione di persone senza corrente elettrica. Almeno 20 Stati e la capitale Washington hanno dichiarato lo stato di emergenza e per gli uffici federali è stata prevista la chiusura nella giornata del 26 gennaio. Secondo il Servizio meteorologico nazionale tra la sera del 26 e il 27 febbraio nelle zone a nord di Pittsburgh, in Pennsylvania, sono state percepite temperature fino a -31 gradi centigradi e registrati fino a 50 centimetri di neve. Secondo gli ultimi aggiornamenti la neve, la pioggia e i forti venti di questi giorni hanno mietuto almeno 30 vittime. Due persone sono state investite e uccise dal passaggio di spartineve in Massachusetts e Ohio: nel primo caso, il mezzo stava uscendo in retromarcia da un parcheggio. Gli incidenti provocati da questa emergenza sono diversi e non sempre prevedibili. A Emporia, in Kansas, la polizia ha trovato il corpo di un’insegnante nella neve: l’ipotesi è che la donna 28enne sia morta assiderata, secondo le testimonianze, dopo essere uscita da un bar senza indossare il cappotto e non avendo il telefono con sé. In Arkansas e in Texas due adolescenti sono morti a causa dello slittino. La prima tragedia è avvenuta A Frisco, vicino Dallas, dove la vittima di 16 anni era con un’amica sulla slitta che veniva trainata da un’auto guidata da un coetaneo: il veicolo ha urtato un marciapiede e si è schiantato contro un albero, uccidendo la ragazza. Il secondo caso riguarda un adolescente di 17 anni che è morto dopo essere stato trainato da un quad e aver urtato un albero. Proprio in Arkansas, come nel New England, gli oltre 30 centimetri di neve hanno bloccato il traffico, cancellato voli e costretto molte amministrazioni a chiudere le scuole nella giornata del 26 febbraio. Lo scorso weekend, le autorità hanno scoperto i cadaveri di otto persone nelle gelide strade di New York, dove in alcuni quartieri ci sono stati accumuli di neve tra 20 e 38 cm. A Austin una persona è stata trovata morta nel parcheggio di una stazione di servizio abbandonata. E ancora quattro decessi in Tennesse– a Crockett, Haywood e Obion, tre in Louisiana e altrettanti in Pennsylvania– dove nella contea di Lehigh tre persone sono decedute mentre spalavano la neve, due in Mississippi e uno in New Jersey, South Carolina e Kentucky. Secondo il sito poweroutage.com che monitora i guasti elettrici, ieri sera c’erano ancora più di 560mila interruzioni di corrente. La maggior parte di esse si è verificata nel sud, dove le raffiche di pioggia gelata hanno causato la rottura di rami di alberi e linee elettriche, provocando gravi danni al sistema elettrico in Mississippi e in alcune zone del Tennessee. Nel Mississippi, le autorità hanno dato ai cittadini brandine, coperte, acqua in bottiglia e generatori alle stazioni di riscaldamento nelle aree più isolate. Almeno 14 case, un’azienda e 20 strade pubbliche hanno subito danni ingenti. L’Università del Mississippi, dove ieri la maggior parte degli studenti è rimasta bloccata senza elettricità, ha cancellato le lezioni per tutta la settimana perché il campus di Oxford è rimasto ricoperto da un pericoloso strato di ghiaccio. Il sindaco di Oxford, Robyn Tannehill, ha dichiarato sui social che sono caduti così tanti alberi, rami e linee elettriche che “sembra che un tornado abbia colpito ogni strada”. Per quanto riguarda i viaggi aerei, la scorsa domenica quasi 21mila erano in ritardo e se ne contavano circa 11.500 cancellati. Secondo il sito FlightAware, gli scali del Nord-Est sono quelli più colpiti: il 26 gennaio 4.000 voli in partenza e in arrivo nel Paese sono stati cancellati e oltre 8.000 sono slittati. A registrare più soppressioni è stato l’aeroporto internazionale Logan di Boston con quasi 300 voli rimasti a terra alle 7 del mattino- più della metà dei viaggi programmati. Anche a New York ci sono stati forti disagi: quasi la metà delle partenze dagli aeroporti Kennedy, LaGuardia e Newark sono state cancellate. La giornata del 25 gennaio è stata quella con il maggior numero di cancellazioni dall’inizio della pandemia di Covid-19, secondo la società di analisi aeronautica Cirium. L'articolo La tempesta artica sferza gli Stati Uniti: 30 vittime e migliaia di voli cancellati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ritrovato senza vita il 26enne scomparso in provincia di Rovigo: il corpo sul fondo del fiume Adigetto
I Vigili del fuoco di Rovigo hanno ritrovato il cadavere del 26enne scomparso lunedì sera ad Adria, in provincia di Rovigo. Il giovane era andato a pescare in località Passetto e aveva parcheggiato la sua auto vicino alla chiesa della frazione. Di lui non si erano più avute notizie: le operazioni di ricerca erano scattate intorno alle 2 di notte e i carabinieri avevano trovato l’attrezzatura da pesca sotto un ponte nei pressi del fiume Adigetto. Mezz’ora dopo erano intervenuti anche i sommozzatori del nucleo di Venezia, affiancati dai vigili del fuoco del Comune. Il ritrovamento del corpo è avvenuto intorno alle 16 grazie all’impiego dell’ecoscandaglio, strumento nautico a ultrasuoni: il corpo del ragazzo era sul fondo del canale, a pochi passi dalla sponda del fiume verso Cavarzere. A recuperare la salma ci hanno pensato i sommozzatori del nucleo regionale dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia locale. Foto d’archivio L'articolo Ritrovato senza vita il 26enne scomparso in provincia di Rovigo: il corpo sul fondo del fiume Adigetto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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