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Disagi per chi viaggia in treno: circolazione interrotta a Firenze tra oggi e domani, tutte le misure messe in campo da Rfi
Un intervento strategico per la mobilità di Firenze. Per questo motivo oggi – 24 gennaio – Rfi interrompe la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Rifredi e Campo di Marte per 24 ore, dalle 15 alla stessa ora di domani, 25 gennaio, come comunicato alcuni giorni fa. Con un’inevitabile ripercussione alla circolazione anche dell’Alta Velocità, sia di Trenitalia che di Italo. Il punto è infatti nevralgico per gli spostamenti tra Sud e Nord: di fatto l’Italia dell’Alta Velocità sarà tagliata in due. I lavori del cavalcaferrovia stradale Ponte al Pino – una struttura dell’Ottocento che collega i quartieri centrali a Campo di Marte, Coverciano e le zone collinari – sono considerati come una tappa fondamentale nel percorso di rinnovo e potenziamento della viabilità urbana di Firenze e vengono attuati da Rfi in coordinamento con il Comune. Nello specifico tra oggi e domani verrà installata una nuova passerella pedonale provvisoria. La posa del passaggio pedonale avrà un impatto non indifferente nelle 24 ore di stop alla circolazione. Rete ferroviaria italiana ha messo in piedi un’organizzazione straordinaria per tentare di limitare il più possibile l’impatto dei disagi – che saranno comunque inevitabili per i passeggeri dell’Alta Velocità sia diretti verso Sud che verso Nord – e che potranno ulteriormente essere limitati scegliendo soluzioni di viaggio che “aggirano” l’orario dei lavori. La prima soluzione trovata da Rfi è la riduzione del 50 per cento i treni previsti: la circolazione è garantita con un treno ogni ora per ciascuna direzione. Alcuni collegamenti sono instradati sulla linea Tirrenica, con incrementi dei tempi di percorrenza che potranno arrivare fino a due ore. I restanti convogli sono interrotti nelle stazioni di Firenze Rifredi e di Firenze Campo di Marte: i passeggeri possono usufruire di una navetta per raggiungere l’altra stazione e continuare il loro viaggio. La scelta di limitare il numero dei bus, spiega Rete Ferroviaria Italiana, risponde all’esigenza di evitare ulteriori criticità alla viabilità cittadina, anche perché oggi alle 18 è in programma la partita Fiorentina-Cagliari. Per lo stesso motivo, entrambe le imprese ferroviarie hanno deciso di limitare la vendita dei biglietti per ciascun treno che dovrebbe arrivare a Firenze nelle 24 ore dei lavori. Tutte le modifiche – spiega Rfi – sono state inserite nei sistemi di vendita di Trenitalia e Italo, così da garantire la massima trasparenza per i viaggiatori. A ciò si aggiunge un rafforzamento dell’assistenza al pubblico di Trenitalia: 40 persone sono presenti nelle stazioni e durante i trasferimenti per supportare i viaggiatori e garantire la continuità del servizio in una fase particolarmente delicata per il nodo ferroviario fiorentino. Anche i canali di vendita, conclude Rfi, sono aggiornati. Nei prossimi mesi, sempre a causa dei lavori al cavalcavia in questione, Rfi prevede altre giornate con limitazioni al traffico ferroviario che verranno comunicate in seguito e sempre con anticipo. L'articolo Disagi per chi viaggia in treno: circolazione interrotta a Firenze tra oggi e domani, tutte le misure messe in campo da Rfi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il binario rotto e l’allarme dei macchinisti per le vibrazioni: le ipotesi sull’incidente dei treni in Andalusia
Un pezzo di rotaia saltato via, all’altezza di una saldatura tra due tratti di binario, potrebbe spiegare la dinamica del disastro ferroviario di Adamuz, in Andalusia, nel quale si contano decine di morti. A causare il deragliamento di un treno di Iryo, compagnia ferroviaria partecipata da Ferrovie dello Stato, che ha provocato a sua volta la fuoriuscita dai binari di un convoglio di Renfe, l’operatore statale spagnolo, sarebbe stata la rottura di una saldatura di due rotaie. C’è una frame di un video diffuso dalla Guardia Civil a testimoniare un vuoto di circa una trentina di centimetri dell’infrastruttura. È lì che il convoglio Alta Velocità di Ilyo, un treno con quattro anni di anzianità e revisionato solo pochi giorni fa, è uscito dalla rotaia. Tre vagoni – dal sesto all’ottavo – sono deragliati finendo nella “corsia” opposta dove, venti secondi dopo, è arrivato il treno di Renfe provocando un devastante impatto a 200 chilometri orari. A quanto apprende Ilfattoquotidiano.it, la saldatura tra due pezzi di binario sarebbe saltata: il passaggio delle prime carrozze dell’Ilyo – sulle ruote ci sarebbero dei segni – avrebbe allargato lo spazio fino a quando l’ottava non ha più avuto un “appoggio”, deragliando e portando con sé anche la sesta e la settima. Una dinamica che – per certi versi – ricorda quella dell’incidente di Pioltello. Quel vuoto di circa 30 centimetri tra i binari rappresenta il “punto zero” dal quale è partita l’inchiesta degli investigatori spagnoli. Se l’innesco dell’incidente verrà confermato bisognerà poi procedere a ritroso, anche perché in quel tratto negli scorsi mesi sono stati segnalati diversi disguidi che avevano costretto il gestore dell’infrastruttura Adif, cioè il corrispettivo spagnolo di Rfi, a rallentare la marcia dei treni. L’ultimo risaliva al 23 dicembre, quando Adif aveva spiegato che tra Adamuz e Cordova c’era stato un “guasto a uno degli scambi”. Tutto ciò nonostante, come detto dal ministro dei Trasporti Oscar Puente, la linea fosse stata interessata da lavori a maggio con un investimento da 700 milioni di euro. Un mese dopo, il Partito Popolare aveva presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti riguardo ai guasti in quel tratto lungo la linea dell’Alta Velocità. Non solo: sui social circola una lettera dell’8 agosto firmata dal sindacato dei macchinisti Semaf. Si dicono preoccupati le “vibrazioni” lungo quattro tratte dell’Alta Velocità, compreso la Madrid-Siviglia-Malaga, cioè quella del deragliamento parlando di una “degradazione profonda e veloce del materiale rotabile” a causa dell’alto numero di treni di passaggio. E aggiungevano: “I nostri colleghi di diverse compagnie ferroviarie lo hanno segnalato al Responsabile della circolazione di Adif, senza ottenere alcuna misura” per ridurre i rischi. Al momento, ovviamente, è prematuro collegare in via diretta l’allarme dei macchinisti alla causa dell’incidente. Ma la segnalazione di agosto dimostra come quella tratta fosse già stata oggetto di discussioni tra Adif, l’Agenzia per la sicurezza ferroviaria spagnola e i lavoratori. L'articolo Il binario rotto e l’allarme dei macchinisti per le vibrazioni: le ipotesi sull’incidente dei treni in Andalusia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Uomo investito da treno alla stazione di Firenze Campo di Marte: circolazione rallentata, ritardi di 60 minuti
Un uomo è stato investito da un treno nella stazione di Firenze Campo di Marte dopo le 19 al binario 3. Secondo quanto appreso, si tratta di un gesto autonomo, di un tentato suicidio. Sul posto è intervenuta la Polfer per gli accertamenti di polizia giudiziaria. L’incidente ha provocato ritardi per molti convogli nel nodo di Firenze, in particolare sulla linea Firenze-Roma e sulle lunghe percorrenze Roma-Milano. “La circolazione permane fortemente rallentata per accertamenti dell’Autorità Giudiziaria a seguito dell’investimento non mortale di una persona a Firenze Campo Marte”, si legge sul di Trenitalia. Il treno coinvolto è un Frecciarossa partito da Napoli e diretto a Gorizia. “I treni Alta Velocità e Intercity, alcuni dei quali instradati sulla linea convenzionale, e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti“, scrive ancora Trenitalia. L'articolo Uomo investito da treno alla stazione di Firenze Campo di Marte: circolazione rallentata, ritardi di 60 minuti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Circolazione ferroviaria interrotta a Firenze tra sabato 24 e domenica 25: tutte le misure messe in campo da Rfi
Un intervento strategico per la mobilità di Firenze costringerà Rfi a interrompere la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Rifredi e Campo di Marte per 24 ore, dalle 15 di sabato 24 gennaio alla stessa ora del giorno successivo. Con un’inevitabile ripercussione alla circolazione anche dell’Alta Velocità, sia di Trenitalia che di Italo. I lavori del cavalcaferrovia stradale Ponte al Pino – una struttura dell’Ottocento che collega i quartieri centrali a Campo di Marte, Coverciano e le zone collinari – rappresentano una tappa fondamentale nel percorso di rinnovo e potenziamento della viabilità urbana di Firenze e vengono attuati da Rfi in coordinamento con il Comune. In particolare tra sabato e domenica verrà installata una nuova passerella pedonale provvisoria, lunga 44 metri e larga circa 3 metri, funzionale ai lavori che seguiranno nei prossimi mesi. La posa del passaggio pedonale avrà un impatto non indifferente sulla circolazione tra le 15 di sabato e le 15 di domenica ma – con anticipo – Rete ferroviaria italiana ha messo in piedi un’organizzazione straordinaria tesa a diminuire il più possibile l’impatto dei disagi – che saranno comunque inevitabili per i passeggeri dell’Alta Velocità sia diretti verso Sud che verso Nord – e che potranno ulteriormente essere limitati scegliendo soluzioni di viaggio che “aggirano” l’orario dei lavori. La prima soluzione trovata da Rfi è la riduzione del 50 per cento i treni previsti: la circolazione sarà garantita con un treno ogni ora per ciascuna direzione. Alcuni collegamenti saranno instradati sulla linea Tirrenica, con incrementi dei tempi di percorrenza che potranno arrivare fino a due ore. I restanti convogli verranno interrotti nelle stazioni di Firenze Rifredi e di Firenze Campo di Marte: i passeggeri potranno usufruire di una navetta – tre batterie da 6 bus ciascuna, più sei autobus di riserva, condivisi tra Trenitalia e Italo – per raggiungere l’altra stazione e continuare il loro viaggio verso la destinazione prescelta. La scelta di limitare il numero dei bus, spiega Rete Ferroviaria Italiana, risponde all’esigenza di evitare ulteriori criticità alla viabilità cittadina, anche perché sabato alle 18 è in programma la partita Fiorentina-Cagliari. Per lo stesso motivo, entrambe le imprese ferroviarie hanno deciso di contingentare la vendita dei biglietti per ciascun treno che dovrebbe arrivare a Firenze nelle 24 ore dei lavori, così da assicurare una gestione sostenibile dei flussi. Tutte le modifiche – fa sapere Rfi – sono state inserite nei sistemi di vendita di Trenitalia e Italo, così da garantire la massima trasparenza per i viaggiatori. A ciò si aggiunge un rafforzamento dell’assistenza al pubblico di Trenitalia: 40 persone saranno presenti nelle stazioni e durante i trasferimenti per supportare i viaggiatori e garantire la continuità del servizio in una fase particolarmente delicata per il nodo ferroviario fiorentino. Anche i canali di vendita, conclude Rfi, sono già aggiornati. Nel corso del 2026, sempre a causa dei lavori al cavalcavia ferroviario Ponte al Pino, Rfi prevede altre giornate con limitazioni al traffico ferroviario che verranno comunicate in seguito e sempre con anticipo. L'articolo Circolazione ferroviaria interrotta a Firenze tra sabato 24 e domenica 25: tutte le misure messe in campo da Rfi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cade su un Frecciarossa per una frenata improvvisa: Trenitalia dovrà risarcirla con 15mila euro
Stava viaggiando, non tanto comodamente, a bordo del Frecciarossa nella tratta Roma-Bologna per far ritorno a casa, nel capoluogo emiliano. Le era stato assegnato un sedile traballante e aveva chiesto di cambiare posto, o che le venisse aggiustato. Ma, mentre il capotreno provava a sistemare la poltroncina, il treno ha frenato bruscamente facendo sbattere la donna, una 60enne emiliana, in quel momento in piedi, con violenza a terra e contro i sedili del vagone. Il fatto, accaduto nel dicembre del 2022, provocò alla signora diverse lesioni personali e la frattura di due costole. Ricoverata al Sant’Orsola dopo l’arrivo a Bologna e non prima di aver contribuito alla compilazione di un verbale stilato dal capotreno con tutte le testimonianze, l’accaduto costò alla donna oltre un mese di convalescenza. A recupero avvenuto, però, la sessantenne non aveva dimenticato la disavventura e chiese i danni a Trenitalia. Danni che – nonostante l’apertura della pratica e i passaggi corretti – non le sono mai stati riconosciuti e quindi mai risarciti. Fino ad ora. Impugnando il verbale del capotreno, che descriveva precisamente la dinamica dell’incidente, la donna si è poi rivolta al Tribunale civile di Bologna. Che nei giorni scorsi, tramite la giudice Alessandra Cardarelli, ha stabilito – come riporta il Corriere della Sera – che Trenitalia dovrà pagarle circa 15mila euro come risarcimento per i danni subiti. “D’altro canto – dicono i giudici – nessuna inosservanza, da parte del viaggiatore, cioè di vigilare sulla propria incolumità appare ravvisabile in questo caso, in ragione delle concrete modalità del fatto”. L'articolo Cade su un Frecciarossa per una frenata improvvisa: Trenitalia dovrà risarcirla con 15mila euro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Nuovi prezzi dinamici per le Frecce, ecco come capire qual è il momento migliore per comprare il biglietto
Treno sempre più vicino agli aerei, almeno per la politica dei prezzi. Trenitalia, infatti, ha introdotto il sistema di dynamic pricing (prezzi dinamici) per i biglietti delle Frecce, ossia Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. Molto simile a quello adottato dalle compagnie aeree, questo nuovo modello fa variare il costo di ogni singolo titolo di viaggio in tempo reale: il prezzo cambia in basa alla tempistica di acquisto e alla domanda. DYNAMIC PRICING: COSA SONO I PREZZI DINAMICI Grazie a un software avanzato di revenue management (ossia di gestione delle entrate), Trenitalia ha riformato completamente la politica dei prezzi dei biglietti dei treni. Fino allo scorso 31 dicembre venivano applicate tariffe ben precise, che avevano soglie di prezzo predefinite e fisse: oggi, invece, il nuovo sistema calcola il costo del biglietto in tempo reale. Per farlo viene utilizzato un algoritmo che tiene conto di una serie di fattori, tra i quali ci sono il coefficiente di riempimento del convoglio, con quanto anticipo è stata fatta la prenotazione, lo storico dei flussi su quella specifica tratta e fascia oraria e la presenza di eventuali eventi locali, come fiere, congressi e manifestazioni sportive. I BIGLIETTI HANNO UN TETTO MASSIMO Le possibili impennate dei prezzi dei biglietti dei treni e degli aerei sono l’incubo di qualsiasi studente fuorisede, dei turisti e di chi lavora lontano da casa. Generalmente questo accade sotto Natale, durante le ferie estive e nei periodi dei grandi esodi. Trenitalia e Ferrovie dello Stato, però, hanno voluto rassicurare utenti e clienti: al prezzo del biglietto viene fissato un tetto massimo, che non potrà essere superato in ogni caso. Su molte tratte, ad ulteriore garanzia c’è la concorrenza: uno dei più importanti competitor, oggi come oggi, è Italo, ma il mercato si dovrebbe ampliare nel breve periodo, dato che entro la fine di quest’anno è previsto il debutto sulle tratte italiane di Sncf, la compagnia ferroviaria francese. I PERIODI MIGLIORI NEI QUALI ACQUISTARE I BIGLIETTI Uno dei fattori che incidono sul prezzo dei biglietti è il periodo nel quale viene effettuato l’acquisto. L’algoritmo ha delineato tre differenti finestre per determinare i prezzi. La Gold Window (21-30 giorni prima) è il periodo migliore entro il quale acquistare i biglietti, perché l’algoritmo offre solitamente le tariffe più basse in modo da poter garantire il riempimento iniziale del treno. La Silver Window (7-14 giorni prima), quando l’occupazione supera il 60%, è il momento in cui i prezzi iniziano a salire. E infine la Critical Zone (0-3 giorni prima), è quello in cui i prezzi tendono al rialzo massimo. Acquistare pochi giorni prima della partenza diventa molto più oneroso. Continuano a rimanere attive le offerte storiche, tra le quali rientrano gli sconti per i giovani (Under 30) o per i viaggi infrasettimanali: ma anche queste sono soggette a disponibilità limitata e sono regolate dal nuovo software. CHI CI GUADAGNA E CHI CI PERDE I prezzi dinamici dei biglietti dei treni non sono necessariamente uno svantaggio per tutti. Ad essere premiato, almeno potenzialmente, è chi organizza con largo anticipo i viaggi, mentre di contro a rimetterci sono gli habitué dei viaggi last-minute. A trarre maggior vantaggio dalla novità sono principalmente le aziende, che operano con una pianificazione rigorosa e che, proprio per questo, possono acquistare i biglietti con almeno quattro settimane d’anticipo. A rimetterci invece sono i viaggiatori dell’ultimo minuto, che acquistano i biglietti per un viaggio di piacere o di lavoro a ridosso della partenza: quando manca una pianificazione, il prezzo può lievitare rapidamente e si corre il rischio di acquistare nel momento in cui il ticket è più caro. L'articolo Nuovi prezzi dinamici per le Frecce, ecco come capire qual è il momento migliore per comprare il biglietto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Treni come gli aerei: sulle Frecce arriva l’algoritmo per il prezzo dinamico, prima compri e meno spendi. Ecco cosa cambia
Chi viaggia spesso in treno lo noterà subito: da quest’anno il prezzo del biglietto delle Frecce non è più fisso, ma cambia nel tempo. Non in base a sconti occasionali o promozioni limitate, bensì seguendo la logica della domanda e dell’offerta, esattamente come avviene da anni per i voli aerei. Dopo un mese di test, dal 1° gennaio è entrato a pieno regime il sistema di prezzi dinamici di Trenitalia, una novità che segna una svolta nel modo di acquistare i biglietti dell’alta velocità. La regola è semplice: prima si compra, meno si spende. Più ci si avvicina alla data di partenza e più aumenta la richiesta su una determinata tratta e in una certa fascia oraria, più il prezzo sale. Al contrario, quando la domanda è bassa, le tariffe scendono. Un meccanismo che fino a oggi riguardava solo gli aerei e che ora entra anche nei treni “a mercato”, cioè Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, mentre Intercity e regionali restano esclusi, perché soggetti a contributi pubblici. L’obiettivo dichiarato di Trenitalia è riempire meglio i treni nei giorni e negli orari meno richiesti, aumentando il cosiddetto tasso di riempimento dei vagoni. In pratica, incentivare chi può a viaggiare il martedì anziché il venerdì, o in orari meno affollati, offrendo prezzi più bassi. Un vantaggio per l’azienda in termini di ricavi e, potenzialmente, anche per i passeggeri più flessibili. Fino allo scorso anno infatti il sistema era molto più rigido: esisteva una quantità prestabilita di biglietti a tariffa Base, Economy o Super Economy, uguale indipendentemente dal giorno della settimana o dall’affollamento previsto. Se le offerte finivano, il prezzo saliva. Ora, invece, la quantità di biglietti scontati varia in tempo reale in base alla domanda: più persone cercano quel treno, meno tariffe basse restano disponibili. Un esempio chiarisce meglio l’effetto del nuovo sistema: un Frecciarossa Bari–Milano in partenza giovedì 8 gennaio alle 7.30 costa 104,90 euro. Lo stesso treno, stesso orario, ma il 5 febbraio, si acquista a 44,90 euro, meno della metà. La differenza non è legata a una promozione speciale, ma esclusivamente alla distanza dalla data di partenza e alla richiesta prevista. Dietro la variazione dei prezzi c’è un algoritmo, simile a quello utilizzato dalle compagnie aeree. Trenitalia precisa però che il software non agirà in modo automatico e incontrollato: le indicazioni dell’algoritmo saranno sempre mediate dalla direzione marketing, che deciderà come applicarle alle diverse tratte. In altre parole, il prezzo non sarà lasciato solo nelle mani della tecnologia, ma supervisionato da un team umano. C’è un altro punto su cui Ferrovie dello Stato insiste per rassicurare i viaggiatori: esiste un tetto massimo ai prezzi, che non potrà essere superato nemmeno nei periodi di altissima domanda come Natale o Ferragosto. L’azienda esclude aumenti fuori scala simili a quelli che spesso colpiscono i voli interni, dove un biglietto può arrivare a costare diverse centinaia di euro. A fare da ulteriore argine, sottolineano da FS, c’è la concorrenza, oggi rappresentata da Italo e destinata ad ampliarsi, forse già entro il 2026, con l’ingresso dei francesi di SNCF. L'articolo Treni come gli aerei: sulle Frecce arriva l’algoritmo per il prezzo dinamico, prima compri e meno spendi. Ecco cosa cambia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Omicidio del capotreno a Bologna, il sospettato fermato e rilasciato dopo il delitto: la ricerca non era ancora partita
Il ricercato per l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, dopo il delitto è salito su un treno regionale da Bologna per Milano. A bordo l’uomo, il croato Marin Jelenik, sarebbe stato molesto e aggressivo, anche con il personale del treno. Secondo quanto apprende l’Ansa sarebbe stato quindi fatto scendere a Fiorenzuola (Piacenza), poco prima delle 20, per essere preso in consegna dalle forze dell’ordine, in relazione al comportamento sul treno. A quel punto i carabinieri lo hanno identificato e poi rilasciato. In quel momento, è stato riferito da fonti informate, non erano state ancora diramate le note di segnalazione per le ricerche. L’identificazione del sospettato sarebbe infatti avvenuta almeno un paio d’ore dopo il ritrovamento del corpo, avvistato intorno alle 18:30-19 di lunedì 5 gennaio da un collega dipendente di Italo. Non prima delle 21.00 dunque, grazie alle telecamere, Jelenik è stato identificato: dalle immagini lo si vede seguire la vittima dopo il suo arrivo in stazione per un lasso di tempo significativo e apparentemente senza motivo. Una volta identificato è partita la ricerca a 360 gradi e a partire dalle Stazioni. Un intervento è stato condotto allo scalo ferroviario di Piacenza sul regionale 3930, dove alcune segnalazioni indicavano la sua possibile presenza. Ma senza successo. Di lì si è ipotizza che possa aver proseguito la fuga verso Milano, forse con una sosta a Fiorenzuola. Ipotesi ora confermata. Come è stato confermato anche il successivo viaggio verso il capoluogo lombardo, che da Fiorenzuola richiede almeno un’ora di tempo e fino a due a seconda del treno. Nel pomeriggio del 6 gennaio l’agenzia LaPresse ha infatti riferito di avvistamenti anche a Milano, dove sarebbe quindi arrivato nella tarda serata di ieri scendendo alla Stazione Centrale (foto). L’uomo è stato avvistato alla stazione, e non è chiaro se sia ancora a Milano o abbia già lasciato la città. Continuano infatti le ricerche del 36enne croato, un senza fissa dimora e legami sul territorio italiano, già noto alla Polizia Ferroviaria per precedenti relativi al porto di armi da taglio e identificato in svariate circostanze in ambiti ferroviari siti in tutto il Nord Italia. L'articolo Omicidio del capotreno a Bologna, il sospettato fermato e rilasciato dopo il delitto: la ricerca non era ancora partita proviene da Il Fatto Quotidiano.
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L’omicidio del capotreno a Bologna, chi era Alessandro Ambrosio. Gli amici: “Una vita non può spegnersi così”
Aggredito, accoltellato mortalmente e abbandonato in un passaggio esterno della stazione ferroviaria di Bologna. E’ morto così Alessandro Ambrosio, a soli 36 anni, durante un turno di riposo: dipendente di Trenitalia, era addetto al controllo sui convogli Intercity. Mentre proseguono le ricerche del principale sospettato, il 36enne croato Marin Jelenic che potrebbe essere fuggito in treno verso Milano, arrivano le prime parole per ricordare Alessandro, per dire chi era. “Ambro era uno di noi. Ambro era un gran chitarrista. Ambro era tante altre cose”, scrive il Centro Culturale Anzolese, che saluta così il suo ‘Ambro’. Ambrosio, residente a Calcara di Valsamoggia, suonava spesso con gli altri attivisti del Centro, che frequentava assiduamente. “Completamente irrazionale pensare che una vita possa spegnersi così – si legge in un post sulla pagina Facebook del centro corredato da una foto di Ambrosio alla chitarra – Una vita di un ragazzo, di un uomo vissuta con estrema gentilezza, di una educazione fuori dal comune, ma soprattutto con goliardia e ironia”. Ancora: Ambro “era con noi al concerto dei 1 maggio, era con noi il maggio dell’anno precedente al concertone di chiusura della Fabbrica di Apollo, era con noi in sala prove, è stato con noi ogni qualvolta gli è stato chiesto il proprio contributo, rimarrà sempre con noi. Ripetiamo ancora, non può spegnersi una vita in questo modo”, concludono gli amici di Ambrosio, esprimendo “sentite condoglianze alla famiglia, un abbraccio forte da parte di tutto il Centro Culturale Anzolese”. L'articolo L’omicidio del capotreno a Bologna, chi era Alessandro Ambrosio. Gli amici: “Una vita non può spegnersi così” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna, si cerca un 36enne. Sarebbe fuggito verso Milano
C’è un ricercato per l’omicidio del capotreno 34enne Alessandro Ambrosio. Si tratta di un 36enne croato, Marin Jelenic, un senza fissa dimora che sarebbe già noto per aver creato problemi nelle stazioni ferroviarie, identificato grazie all’aiuto delle telecamere. Ambrosio è stato accoltellato a morte mentre andava a prendere la sua auto nel parcheggio riservato ai dipendenti delle ferrovie nei pressi della stazione centrale di Bologna, probabilmente raggiunto alle spalle mentre camminava in un vialetto, nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio. Intorno alle ore diciotto e trenta, il corpo privo di vita di Ambrosio è stato rinvenuto nell’area esterna nei pressi del piazzale Ovest, lungo viale Pietramellara. Ambrosio, residente ad Anzola dell’Emilia, era dipendente della società Trenitalia con la qualifica di addetto al controllo sui convogli Intercity. Il suo corpo è stato trovato da un operatore dell’azienda Italo, che ha allertato le autorità. L’aggressione si è consumata in una zona di sosta riservata ai veicoli dei lavoratori, un passaggio tra recinzioni e cancellate precluso ai viaggiatori. Ambrosio, che in quel momento era in turno di riposo, si stava dirigendo verso la propria auto quando è stato raggiunto da almeno un fendente letale all’addome. Le analisi preliminari indicano che l’assalitore possa aver colpito la vittima alle spalle, innescando una breve colluttazione prima di dileguarsi. Nonostante la natura dell’evento, gli investigatori tendono a escludere il movente del furto: effetti personali, inclusi il denaro e il telefono, non sono stati sottratti. Col magistrato Michele Martorelli sono al lavoro la polizia scientifica e la squadra mobile. Le ricerche si sono concentrate immediatamente su Jelenic Marin, figura già nota alle forze dell’ordine per i trascorsi di violenza e i problemi già verificatisi all’interno di varie stazioni. La sua presenza nell’area è stata confermata dalle registrazioni dei sistemi di sorveglianza, che lo hanno ripreso alle ore 18:03 nell’atrio della stazione e, più tardi, nello spostamento dal binario uno verso il luogo del delitto. Carabinieri e polizia ferroviaria lo stanno cercando. Un intervento è stato condotto allo scalo ferroviario di Piacenza sul regionale 3930, dove alcune segnalazioni indicavano la sua possibile presenza. Si ipotizza che possa aver proseguito la fuga verso Milano, forse con una sosta a Fiorenzuola. L’omicidio del trentaquattrenne, figlio di un ferroviere recentemente collocato a riposo, ha riacceso il dibattito sulla tutela dell’ordine pubblico nelle aree adiacenti alla stazione, con particolare riferimento a piazza XX Settembre, zona già soggetta a controlli per contrastare il degrado e lo spaccio di stupefacenti. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha espresso profonda partecipazione al dolore dei familiari e dei colleghi. Anche il sindaco Matteo Lepore ha definito quanto accaduto un atto di estrema gravità, assicurando la piena collaborazione dell’amministrazione comunale per agevolare il compito degli inquirenti. L'articolo Omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna, si cerca un 36enne. Sarebbe fuggito verso Milano proviene da Il Fatto Quotidiano.
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