Sanremo e sondaggi, un duetto che funziona sempre. Chi vincerà, quale sarà la
cover più bella ma anche qual è il conduttore e direttore artistico preferito
dagli italiani, Carlo Conti o il suo predecessore, Amadeus?
La risposta la dà Youtrend, società che di solito è alle prese con la politica
(ma non è politica anche il Festivàl?). Ebbene, il 23% degli italiani preferisce
il conduttore e direttore artistico attuale, mentre una percentuale più alta
(38%) preferisce il suo predecessore. Carlo Conti dunque al 23% e Amadeus al
38%.
I DETTAGLI DEL SONDAGGIO
Sul profilo X di Youtrend si legge: “Il divario si allarga in modo marcato tra
le fasce d’età più giovani: nella fascia 18-34 anni, Amadeus raccoglie il 56%
delle preferenze contro appena il 18% di Carlo Conti, un vantaggio di 38 punti
percentuali. Il gap si riduce progressivamente con l’età, fino a quasi
annullarsi tra i 55 anni e oltre (34% vs 26%). La preferenza per Amadeus è
trasversale, ma se dal punto di vista delle intenzioni di voto tra gli elettori
del campo largo il vantaggio è netto (50% vs 13%), gli elettori di centrodestra
mostrano una distribuzione più equilibrata (32% Amadeus vs 36% Carlo Conti).
I Festival di Amadeus sono legati a un rinnovamento effettivo dal punto di vista
musicale e questo spiega l’appeal che hanno verso un pubblico giovane. È vero
però che lo scorso anno Carlo Conti ha ben continuato su questa scia. Non resta
che vedere se il cast – da molti criticato a priori – si rivelerà vincente.
Positivo il dato per Amadeus che, nonostante lo spostamento sul Nove, gode
ancora di favore da parte del pubblico, soprattutto se il suo nome è legato al
brand ‘Sanremo’.
“QUASI LA METÀ DEGLI ITALIANI NON GUARDERÀ IL FESTIVAL”
E sempre Youtrend fa sapere che quest’anno la spaccatura tra chi è deciso a
seguire Sanremo e chi invece farà altro è molto netta: “Il 43% degli
intervistati non seguirà la kermesse, con un’incidenza più elevata tra i
pensionati (58%), gli over 55 (54%) e chi risiede al Nord (53%). Al contrario,
il Sud mostra la quota più alta di spettatori fedeli: il 25% ha dichiarato che
seguirà tutte le serate, contro il 13% al Nord. I più propensi a guardare almeno
alcune serate sono i giovani tra 18 e 34 anni (58%) e la fascia 35-54 anni
(47%). Il dato generazionale è particolarmente significativo: chi ha tra 35 e 49
anni è più incline a seguire il festival, con il 65% che prevede di guardare
almeno alcune serate — la quota più alta in assoluto tra le fasce d’età
rilevate”.
I GIOVANI SONO TORNATI A GUARDARE SANREMO
Ancora, interessente notare come, sempre secondo sondaggio Youtrend, “il 34%
degli italiani dichiara di guardare Sanremo tutti gli anni. Solo il 9% sarà un
“nuovo spettatore” quest’anno (di solito non lo guarda ma quest’anno lo
guarderà), mentre il 5% si asterrà pur essendo un abituale spettatore. Il 41%
non lo guarda mai”. Ma c’è di più, perché “il dato più interessante riguarda i
flussi di entrata e uscita. Tra i giovani nella fascia 18-34 anni si registra il
picco di “nuovi convertiti”: il 17% dichiara che di solito non segue il festival
ma quest’anno lo guarderà, quasi il doppio della media nazionale (9%) e tre
volte il dato della fascia 35-54 anni (5%). Questo segnale si ritrova anche tra
i laureati (15%) e nel Centro Italia (12%). I giovani sono quindi il segmento
che porta più pubblico nuovo a questa edizione. Sul versante delle uscite, il
tasso di abbandono degli spettatori abituali è contenuto (5% in media), ma con
alcune specificità: tra gli elettori del campo largo l’abbandono (10%) è il
doppio della media“.
Youtrend spiega anche che il “sondaggio” è stato “svolto con metodologia CAWI
tra il 16 e il 18 febbraio su un campione di 813 intervistati rappresentativi
della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere
ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di
residenza. Il margine d’errore è del +/-3,4% con un intervallo di confidenza del
95%”.
L'articolo Gli italiani rimpiangono Amadeus? Il sondaggio di YouTrend rivela che
l’ex conduttore è più amato tra i giovani. Il 40% degli italiani non guarderà il
Festival: tutti i numeri nel dettaglio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Amadeus
Dai cannelloni di Elodie al vitello tonnato di Belen, come ogni anno i vip hanno
postato sui loro profili social le foto della tavola natalizia imbandita. Chiara
Ferragni ha trascorso il Natale nella a casa di Valentina. La più piccola delle
tre sorelle si è recentemente trasferita nel nuovo appartamento milanese insieme
al fidanzato Matteo Napoletano. Il menù delle influencer ha previsto lasagne,
sformati, un panettone artigianale e un buffet di dolci. I piccoli Leone e
Vittoria hanno trascorso la sera della Vigilia insieme alla mamma e il 25
dicembre insieme a papà Fedez, come testimoniato sui social. Il cantante ha
passato i giorni precedenti insieme alla nuova fidanzata Giulia Honegger su una
spiaggia paradisiaca.
Belen ha trascorso il Natale in famiglia. Accantonati i dissapori degli scorsi
mesi, i Rodriguez hanno cenato insieme. Il menù ha previsto uova sode, vitello
tonnato, stuzzichini vari, tramezzini e lasagne. Post cena la famiglia ha
rispettato la più classica delle tradizioni con una partita a tombola.
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L'ARTICOLO DALLE LASAGNE DELLA FAMIGLIA FERRAGNI AL MENÙ MULTIETNICO DI ELODIE
(CON UN DETTAGLIO MISTERIOSO): COM’È ANDATO IL NATALE DEI VIP PROVIENE DA IL
FATTO QUOTIDIANO.
Lo avevamo scritto in un divertissement che guardava a Sanremo ma con un punto
fermo, il ‘profumo’ del ritorno di Amadeus in Rai. E ora Dagospia sembrerebbe
confermare: “Il burattinaio, che nell’ombra ha tirato i fili del ritorno in Rai
del pennellone con il naso ad apriscatole, si chiama Fiorello. Lo showman
siciliano, spesso ‘ingessato’ dalla paura di cadere nel mignolo d’ascolto, ha
brigato per il suo amico “Ama” (che dovrebbe avere anche un programma in ‘access
prime time’ e prime serate). Con Amadeus a fargli da spalla, nel ruolo del
tontolone medio-italiano, Fiorello probabilmente ritroverà la voglia e
l’ispirazione di scodellare, di nuovo, il suo talento comico e satirico davanti
alle telecamere della prima serata di Rai1″.
Il contratto di Amadeus con Warner Bros. Discovery dura quattro anni ma i
rapporti – stando a rumors di settore – tra dirigenza e conduttore non sarebbero
mai (o quasi) stati ottimi e i risultati di share sono sotto gli occhi di tutti.
Poi c’è la questione dell’acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix che ha
innescato un vero terremoto nel mondo del cinema e dell’audiovisivo globale.
Insomma, la via per il ritorno di Amadeus in Rai è spianata? Qui entra ‘in
gioco’ il Corriere della Sera con il sempre ben in formato Renato Franco, che
parla di una spaccatura: “Molti parlano di un’azienda spaccata in due, tra
favorevoli e contrari. Nella prima schiera ci sarebbe Stefano Coletta che
potrebbe tornare alla direzione Intrattenimento Prime Time dove aveva lavorato a
stretto contatto con Amadeus”, si legge. E chi sarebbe invece contrario?
Giampaolo Rossi, l’amministratore delegato della Rai.
L'articolo Amadeus pronto a tornare in Rai? Cosa sappiamo e perché c’entra
Fiorello proviene da Il Fatto Quotidiano.
Sarebbe bellissimo. Ma proprio bello. Dice Il Messaggero che si sta lavorando (e
qui possiamo immaginare incontri ai vertici ma anche una ricca squadra di gnomi
del Natale) al ritorno di Amadeus in Rai. A dire la verità, il rumor s’è mosso a
partire da una diretta social di Fiorello con l’amico Sebastiani ospite. “In Rai
mi hanno detto che per Amadeus le porte sono sempre aperte. Quando finisce, e
finirà un giorno, non devi andare da un’altra parte. Non devi andare a Mediaset,
devi andare in Rai”, le parole del Re de La Pennicanza. Amadeus ha risposto che
magari non lo vogliono né in Rai né a Mediaset, Fiorello ha chiosato: “So come
funziona. Stefano Coletta ti ama, è proprio innamorato di te”. Rumors, appunto.
Secondo il quotidiano romano, le ipotesi sul piatto sarebbero – il condizionale
è d’obbligo – la conduzione di Mirror, uno show musicale che mette insieme
artisti del passato con nomi di oggi. Poi un’ipotesi access prime time in
staffetto con Stefano De Martino. Amadeus servirebbe far riposare quell’Affari
Tuoi condotto dal giovane scugnizzo che è stato un maxi successo ma che inizia a
cedere sotto il fuoco de La Ruota della Fortuna.
E poi c’è Sanremo. Qui possiamo tornare a un’altra affermazione di Fiorello,
stavolta con Giorgia e sempre durante il di lui show su RadioDue: Fiore le ha
detto che dovrebbe fare Sanremo da sola, lei ha risposo ‘magari con te’, lui ha
ribattutto ‘chissà’, sorridendo. E se in questa coppia spuntasse anche il nome
di Amadeus, quindi un trio? Per cinque sere eh, non come la volta scorsa.
Lasciateci sognare. Sia detto e scritto, a noi Carlo Conti piace e se quest’anno
il cast del Festivàl è, secondo alcuni, in minore, molto dipende da quello che
potremmo chiamare periodo di maggese: dopo che il Festivàl è stato disseminato
di top players, le discografiche e gli artisti hanno deciso di rifiatare, di far
riposare il palco. Il raccolto di quest’anno sembra più scarso? Mai direi mai
(vedi com’è sbocciato Corsi).
Allora il 2027 potrebbe essere l’anno in cui torna Amadeus, e lo fa con quei
due, Fiorello e Giorgia. Tipo Avengers. Perché sì, s’è detto e ridetto che la
Rai lo avrebbe promesso a De Martino, il Festivàl. Ma tra il dire e il fare c’è
di mezzo RaiPubblicità e l’idea che, forse, è bene aspettare e intanto tornare
dove si è stati bene. Qualcuno dirà che la Rai non dovrebbe riprendere Amadeus
dopo che se c’è andato al Nove ma è il mercato, bellezza. Una Rai forte è un
bene di tutti. Tra il conduttore e Warner Bros. Discovery non è andata bene, e
forse se lo aspettava pure lui. C’è chi ha un certo spirito imprenditoriale, si
chiama propensione al rischio. E poi, l’unico modo per non cadere è ritirarsi
all’apice. Se resti in gioco, rischi di perdere, sempre, anche se sei un cavallo
di razza.
L'articolo E se a condurre Sanremo 2027 fossero Amadeus e Giorgia con Fiorello?
Lasciateci sognare proviene da Il Fatto Quotidiano.
Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne la Fondazione Una
Nessuna Centomila, il cui evento si è svolto il 25 settembre in Piazza del
Plebiscito a Napoli, comunica che sono stati devoluti ulteriori 200mila euro ai
centri antiviolenza, che vanno ad aggiungersi ai 500mila euro già raccolti e
donati a settembre.
Grazie alla partecipazione del pubblico accorso a Napoli e al sostegno dei
partner, vengono ora destinati altri 50mila euro a 4 nuovi centri raggiungendo
così un importo ad ora di 700mila euro raccolti e distribuiti tra 14 centri
antiviolenza in tutta Italia. I centri antiviolenza sono stati individuati dalla
Fondazione Una Nessuna Centomila tenendo conto del lavoro da essi svolto e delle
loro esigenze.
Organizzato per la prima volta al Sud Italia, l’evento sarà trasmesso l’11
dicembre in prima serata su Canale 5. E in occasione della messa in onda
televisiva, per dare un ulteriore e importante contributo alla raccolta fondi di
Una Nessuna Centomila, sarà attivo il numero solidale attraverso il quale sarà
possibile donare per continuare a sostenere i centri antiviolenza.
In occasione dell’evento artiste e artisti del panorama italiano si sono riuniti
per lanciare un messaggio forte e condiviso contro la violenza sulle donne.
Durante la serata si sono alternati sul palco con performance speciali e duetti
inediti: Annalisa, Ariete, Bigmama, Brunori Sas, Coez, Elisa, Elodie, Emma,
Ermal Meta, Fiorella Mannoia, Anna Foglietta, Francesca Michielin, Francesco
Gabbani, Gaia, Gigi D’Alessio, Malika Ayane, Noemi, Paola Turci, Rkomi, Rose
Villain e Veronica Gentili. E con la partecipazione amichevole di Amadeus.
L'articolo Una Nessuna Centomila, devoluti 200mila euro ai centri antiviolenza
oltre ai 500mila euro già raccolti e donati a settembre dopo il concerto-evento
a Napoli proviene da Il Fatto Quotidiano.
La musica italiana, autori, artisti, produttori e discografici si sono radunati
ieri, sabato 22 novembre, per la terza edizione dei SIAE Music Awards, evento
organizzato dalla Società Italiana degli Autori ed Editori per premiare gli
autori ed editori italiani di maggior successo nel nostro Paese e all’estero. Il
conduttore Amadeus ha aperto la serata per dedicare interamente l’evento a
Ornella Vanoni.
“Con profonda commozione ricordo Ornella Vanoni, autentica icona della musica
italiana, interprete assoluta degli autori italiani e parte della famiglia Siae
sin dal 1964. La sua voce inconfondibile e la sua sensibilità artistica hanno
attraversato il tempo e le generazioni, la sua arte raffinata e il suo carisma
ci hanno onorato. Ci mancherà tantissimo”, ha detto Salvatore Nastasi,
Presidente Siae.
“Quello che voglio ricordare, oltre al suo essere una grandissima artista, è la
sua ironia, il suo essere schietta, sincera, diretta. Era impossibile non ridere
con lei, era una donna divertente e piaceva tanto ai giovani. Una volta eravamo
in centro insieme, in San Babila, c’era una scolaresca, avranno avuto massimo 16
anni: quando l’hanno vista tutti hanno voluto fare una foto con lei, e lei era
felicissima, come una bambina, in quel momento aveva la stessa età di quei
ragazzi, e quel suo lato lo ha avuto fino all’ultimo giorno”, ha ricordato
Amadeus.
Tra i momenti di commozione, il racconto sul palco di Mario Lavezzi, produttore
e autore di molti successi della Vanoni, che ha svelato dettagli sugli ultimi
momenti della cantante: “Venerdì dopo cena era in poltrona a guardare la tv e
ha chiesto alla sua collaboratrice domestica un gelato. Quando la donna è
tornata dalla cucina l’ha trovata senza sensi, con la testa appoggiata di lato”.
Tra i premi assegnati: Miglior autore under 35 è Riccardo Zanotti dei Pinguini
Tattici Nucleari, Miglior Canzone Live Concert “Gli anni” di Max Pezzali, Premio
Speciale 2025 a Pino Daniele e Miglior Canzone Live Recital per “Caruso” – Lucio
Dalla. Fiorella Mannoia ha omaggiato la Vanoni con “Io che amo solo te” di
Endrigo, che l’interprete scomparsa ha cantato diverse volte, e poi Pino Daniele
con “Terra Mia”. Piccolo sipario divertente con Pupo che, a sorpresa, è salito
sul palco scherzando: “Sono nominato in quasi tutte le categorie, ma anche
stavolta non ho vinto nulla”. Simpatia e applausi.
L'articolo SIAE Music Awards 2025, commozione e applausi per l’omaggio a Ornella
Vanoni. Amadeus: “Era amata. Una scolaresca la fermò in centro per i selfie” – I
vincitori proviene da Il Fatto Quotidiano.
C’è anche Amadeus all’interno del ricco calendario della nona edizione della
Milano Music Week. L’appuntamento è il 21 novembre all’auditorium di Mint a
Milano (Ripa di Porta Ticinese, 113) per il talk “La radio nel digitale:
passato, presente e futuro“. Un confronto sul ruolo e sull’evoluzione delle
radio nell’era digitale.
Il talk approfondisce come il mezzo radiofonico si sia trasformato nel tempo,
mantenendo la propria identità ma aprendosi a nuovi linguaggi, tecnologie e
modalità di ascolto. Un confronto tra esperienze e visioni diverse per
immaginare la radio del futuro, con Paoletta (Radio Italia) ed alcuni giovani
speaker di Radioimmaginaria (la prima radio in Europa creata e gestita dagli
adolescenti) e, appunto come special guest, Amadeus che proprio in rado ha
affondato le radici per sviluppare la sua carriera.
Intanto è tutto pronto per l’evento Siae Music Awards 2025 che si terrà, il
giorno dopo il talk, il 22 novembre al Superstudio Più di Milano (via Tortona,
27 – dalle ore 19.30). La terza edizione dedicata ai premi che celebrano gli
Autori e gli Editori italiani di maggior successo in Italia e all’estero. A
condurre ci sarà Amadeus, mentre l’accompagnamento live è a cura del Maestro
Valeriano Chiaravalle.
L'articolo Milano Music Week, Amadeus svela i segreti della radio nell’era
digitale: trasformazione e nuovi linguaggi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tutto pronto per l’evento Siae Music Awards 2025 che si terrà il 22 novembre al
Superstudio Più di Milano (via Tortona, 27 – dalle ore 19.30). La terza edizione
dedicata ai premi che celebrano gli Autori e gli Editori italiani di maggior
successo in Italia e all’estero. A condurre ci sarà Amadeus, mentre
l’accompagnamento live è a cura del Maestro Valeriano Chiaravalle.
“I Siae Music Awards non sono ‘solo’ un premio, o una serata di spettacolo, ma
un grande grazie a tutti coloro che fanno vivere la musica: – spiega Amadeus –
agli autori, ai compositori, agli artisti, agli editori, a chi lavora dietro le
quinte per trasformare un’idea, una melodia, una parola in qualcosa che arriva
al cuore delle persone. La musica, per me, è sempre stata una compagna di
viaggio. È grazie alla musica se ho sognato, lavorato, mi sono emozionato, e per
questo sono davvero felice di tornare a condurre i Siae Music Awards, perché per
me non c’è niente di più bello che celebrarla”.
“La terza edizione dei Siae Music Awards è la testimonianza di quanto la musica
sia una forza viva e condivisa, capace di unire generazioni, generi e linguaggi.
– dichiara il Presidente della Siae, Salvatore Nastasi – Celebriamo gli Autori e
gli Editori che, con le loro opere, danno voce al presente e tracciano nuove
strade per la musica del futuro. Siae continua a essere accanto a chi trasforma
le idee in emozioni, riconoscendo nella creatività, in tutte le sue forme, il
cuore pulsante della nostra identità culturale. È questo il senso più profondo
del nostro lavoro: sostenere chi crea”.
Nel corso della serata saranno anche annunciati il Premio Live Concert (venue
con più di 5.000 posti), Premio Live Recital (venue con meno di 5.000 posti),
Premio Under 35 e il Premio Speciale 2025.
L'articolo Siae Music Awards 2025, Amadeus consegna i premi che celebrano gli
Autori e gli Editori italiani di maggior successo in Italia e all’estero: ecco
le nomination proviene da Il Fatto Quotidiano.