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L’Al-Nassr smentisce: Cristiano Ronaldo non è fuggito in Spagna. Ma c’è il giallo infortunio
Cristiano Ronaldo non è fuggito in Spagna dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran (e la conseguente guerra che ha coinvolto diversi Paesi del Medio Oriente), ma si trova ancora a Riad, dove continua ad allenarsi con l’Al Nassr. Dopo le voci che si sono diffuse ieri – martedì 3 marzo – sulla possibile fuga del campione portoghese in Spagna, non è arrivata nessuna smentita ufficiale da parte dell’Al Nassr, che ha però indirettamente lanciato un segnale pubblicando delle foto di Cristiano Ronaldo in palestra mentre si allena in Arabia Saudita. La questione era nata dopo che la stampa britannica aveva segnalato i movimenti del suo jet privato tracciati dal portale Flightradar24. Stando ai dati inviati, l’aereo personale del campione di calcio portoghese è decollato dall’Arabia Saudita e ha raggiunto l’aeroporto di Madrid subito dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente. Le prime indiscrezioni parlavano di una presenza di Cristiano Ronaldo a bordo insieme alla famiglia, ma il campione portoghese è invece rimasto in Arabia Saudita, anche se infortunato. Ieri infatti è stato comunicato un infortunio al bicipite femorale diagnosticato dopo la partita contro l’Al-Fayha e che lo terrà lontano dai campi per diverso tempo. In tanti parlano già di stagione finita e Mondiale a rischio, visto che non è stata comunicata né l’entità della lesione, né i tempi di recupero. Intanto Ronaldo continua ad allenarsi in palestra per recuperare dal problema fisico, come sottolineato sia nelle storie che tramite un post da parte dell’Al Nassr. Il portoghese è quindi rimasto a Riad nonostante l’escalation di violenza in Medio Oriente e non è mai tornato a Madrid. La sua squadra tornerà adesso in campo nel weekend, nel match contro il Neom come da calendario. Il campionato non è infatti stato sospeso, al contrario della Serie B. Ronaldo potrebbe quindi assistere dalla tribuna al match dei compagni in attesa di recuperare dal problema fisico. L'articolo L’Al-Nassr smentisce: Cristiano Ronaldo non è fuggito in Spagna. Ma c’è il giallo infortunio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Mistero sui movimenti di Cristiano Ronaldo: il suo jet privato è partito dall’Arabia Saudita e atterrato a Madrid
Dove si trova Cristiano Ronaldo? Il mistero cresce in queste ore, dopo che la stampa britannica ha segnalato i movimenti del suo jet privato tracciati dal portale Flightradar24. Stando ai dati inviati, l’aereo personale del campione di calcio portoghese è decollato dall’Arabia Saudita e ha raggiunto l’aeroporto di Madrid. Chi c’era a bordo? L’ipotesi è che Cristiano Ronaldo e la sua famiglia – la moglie Georgina e i 5 figli – abbiano deciso di fuggire in Spagna dopo l’attacco all’ambasciata statunitense a Riad, ultima escalation della guerra scoppiata in Medio Oriente. Per ora, però, non ci sono conferme. L’ultimo post sui social di Cristiano Ronaldo risale a due giorni fa: “Continuiamo a crescere insieme! Vittoria importante!”. Il suo Al Nassr, club in cui milita da tre stagioni, è in testa alla Saudi Pro League dopo la vittoria di sabato contro l‘Al Fayha. Ha due punti di vantaggio sull’Al Ahli e tre sull’Al Hilal di Simone Inzaghi. Nonostante le bombe, per ora il campionato va avanti: giovedì sono in programma altre due partite, l’Al Nassr e Ronaldo sono attesi in campo sabato 7 marzo contro il Neom SC. Ma il campione portoghese, 41 anni e oltre 200 milioni di euro di stipendio annuo, potrebbe non essere più in Arabia. Il jet privato di CR7, pagato 70 milioni di euro, può ospitare fino a 19 persone. Georgina Rodriguez lo aveva usato per venire a Milano durante la settimana della moda. Su Flightradar24 (LX-GOL / SVW7B, Bombardier Global Express) risulta atterrato a Madrid–Barajas alle ore 1.32. Il tracciato dice che dopo il decollo ha sorvolato l’Egitto, poi ha seguito la rotta sopra il Mediterraneo per raggiungere la capitale spagnola. L'articolo Mistero sui movimenti di Cristiano Ronaldo: il suo jet privato è partito dall’Arabia Saudita e atterrato a Madrid proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Le leggende si rialzano sempre”, “Detto da te significa moltissimo”: lo scambio tra Lindsey Vonn e Cristiano Ronaldo
“I campioni si definiscono per i momenti in cui vincono e per quelli in cui si rifiutano di arrendersi”. Talento riconosce talento. Così Cristiano Ronaldo ha esordito in un commento di incoraggiamento sotto un post di Lindsey Vonn, campionessa di sci che due settimane fa a Milano–Cortina è caduta durante la discesa libera (dove stava già gareggiando con il crociato rotto), procurandosi una frattura della tibia. A distanza di 15 giorni dall’infortunio, Lindsey Vonn ha raccontato di aver rischiato di perdere la gamba prima di sottoporsi ai cinque interventi per ridurre la frattura alla tibia. Lo ha fatto con un video sui social, in cui ha raccontato tutti i dettagli di questi 15 giorni: “Ho rischiato l’amputazione della gamba, ci vorrà circa un anno perché tutte le ossa guariscano poi deciderò se tornare in sala operatoria per togliere le placche e riparare il mio crociato“. Dopo il messaggi, Lindsey Vonn ha ricevuto messaggi da parte di diversi vip, che hanno commentato il suo post. Tra questi c’è Cristiano Ronaldo, che ha commentato: “I campioni si definiscono per i momenti in cui vincono e per quelli in cui si rifiutano di arrendersi. Lindsey Vonn, le montagne che hai conquistato non sono mai state più grandi della forza che porti dentro di te. Continua a combattere. Le leggende si rialzano sempre”, ha scritto il campione portoghese. Vonn ha risposto al cinque volte Pallone d’Oro: “Detto da te significa moltissimo“. “Finalmente sono uscita. Dopo quasi due settimane trascorse in un letto quasi completamente immobile, sto abbastanza bene per trasferirmi in albergo. Non ancora a casa, ma è un passo enorme. Spero di aver spiegato abbastanza bene il mio infortunio. Non sono un medico quindi se non spiego qualcosa perfettamente per favore perdonatemi“, aveva scritto Vonn nel video in questione. Tra gli altri, ha commentato anche Zlatan Ibrahimovic: “Arrendersi non è un’opzione”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da L I N D S E Y • V O N N (@lindseyvonn) L'articolo “Le leggende si rialzano sempre”, “Detto da te significa moltissimo”: lo scambio tra Lindsey Vonn e Cristiano Ronaldo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cristiano Ronaldo protesta contro il fondo Pif: non vuole più scendere in campo. “Disinteresse verso l’Al-Nassr”
Cristiano Ronaldo non giocherà la prossima partita con l’Al Nassr, in programma lunedì 2 febbraio contro l’Al–Riyadh per protestare contro il fondo Pif. Il campione portoghese – che a maggio 2025 sembrava in procinto di lasciare il club saudita – è deciso a saltare la 20esima giornata della Saudi League per un motivo singolare: è insoddisfatto della gestione del club da parte del fondo Pif (Fondo Pubblico di Investimento dell’Arabia Saudita). A riportarlo è il quotidiano sportivo A Bola. Nessun problema fisico, nessun infortunio particolare, ma Ronaldo sarebbe risentito dal trattamento riservato ai rivali dell’Al Hilal di Simone Inzaghi, gestita dallo stesso fondo. In Arabia Saudita infatti diversi club sono gestiti dal Fondo Pubblico di Investimento dell’Arabia Saudita. Il cinque volte Pallone d’oro è insoddisfatto dei mancati investimenti e del disinteresse del fondo nei confronti dell’Al Nassr. Nel calciomercato invernale infatti l’allenatore Jorge Jesus non ha ricevuto i rinforzi richiesti. A conferma di ciò, l’unico calciatore ingaggiato in questa sessione invernale è stato Haydeer Abdulkareem, centrocampista iracheno di 21 anni che ha pochissima esperienza, viste le sole 40 presenze nel massimo campionato in Iraq. Unico acquisto che sicuramente non ha lasciato soddisfatto Jorge Jesus e pare neanche Cristiano Ronaldo. Una scelta singolare – non si vede tutti i giorni un calciatore che rinuncia a scendere in campo per “protestare” contro la società – ma che certifica l’importanza e l’influenza del campione portoghese nel contesto Al Nassr, dove gioca da quattro stagioni (da gennaio 2023). L'articolo Cristiano Ronaldo protesta contro il fondo Pif: non vuole più scendere in campo. “Disinteresse verso l’Al-Nassr” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cristiano Ronaldo batte la Juve in tribunale: respinto l’appello del club bianconero sui 9,8 milioni di stipendio
Cristiano Ronaldo ha vinto. Non è una novità, visto il talento e l’ossessione del portoghese. Ma questa volta il successo arriva – o meglio si ripete – nell’aula di un tribunale. Il giudice Gian Luca Robaldo del tribunale del lavoro di Torino ha infatti emesso una sentenza che respinge l’appello presentato dalla società Juventus per il caso riguardante il lodo stipendi risalente ai tempi del Covid. E così, i 9,8 milioni – che con gli interessi diventano circa 11 – decisi dall’arbitrato del 2024 rimarranno nelle pingui casse del campione di Madeira. La Juventus dovrà provvedere anche al pagamento delle spese processuali, ma il processo e la sentenza non avranno impatto diretto nei bilanci presenti e futuri del club bianconero. Come riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, la cifra in questione era già stata versata e immagazzinata nel bilancio 2023-24. Il caso degli stipendi della Juventus fu portato alla luce nell’inchiesta Prisma – la stessa che portò alla famosa penalizzazione di 10 punti nel 2023 – e riguarda una manovra compiuta dal club nella stagione 2020-21. All’interno della stessa era emersa una carta, la “carta Ronaldo“, che presentava un accordo per il pagamento posticipato di 19,5 milioni di euro lordi di stipendio. La cifra riguardava il debito residuo dell’ingaggio del numero 7 ed era antecedente al suo trasferimento in Inghilterra. Secondo gli inquirenti, questo debito non sarebbe allora mai stato iscritto a bilancio e rientrerebbe nella presunta rinuncia fittizia agli stipendi da parte di alcuni giocatori. Nella carta si parlava di un premio integrativo da consegnare a Ronaldo entro il 31 luglio 2021. Era previsto anche un “incentivo all’esodo” da liquidare qualora un trasferimento – poi avvenuto a fine agosto, al Manchester United – avesse impedito il verificarsi delle condizioni. Il documento fu trovato nel marzo del 2022 in una perquisizione nello studio legale dell’avvocato Restano, compiuta dai procuratori e dalla GdF. Nella Carta vi era la firma dell’ex Cfo del club torinese Fabio Paratici (dal prossimo 4 febbraio nuovo direttore generale della Fiorentina) ma non quella del calciatore. Nonostante alcune chat intercettate di alcuni dirigenti della Juventus che confermavano la firma del calciatore, la sigla non è mai stata riscontrata e per questo motivo la questione era stata affrontata tramite arbitrariato. Gli arbitri Gianroberto Villa, Roberto Sacchi e Leandro Cantamessa stabilirono nell’aprile del 2024 il pagamento di 9.774.166,66 euro più interessi, riconoscendo un concorso di colpa tra le parti. Sentenza confermata. L'articolo Cristiano Ronaldo batte la Juve in tribunale: respinto l’appello del club bianconero sui 9,8 milioni di stipendio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dalle lasagne della famiglia Ferragni al menù multietnico di Elodie (con un dettaglio misterioso): com’è andato il Natale dei vip
Dai cannelloni di Elodie al vitello tonnato di Belen, come ogni anno i vip hanno postato sui loro profili social le foto della tavola natalizia imbandita. Chiara Ferragni ha trascorso il Natale nella a casa di Valentina. La più piccola delle tre sorelle si è recentemente trasferita nel nuovo appartamento milanese insieme al fidanzato Matteo Napoletano. Il menù delle influencer ha previsto lasagne, sformati, un panettone artigianale e un buffet di dolci. I piccoli Leone e Vittoria hanno trascorso la sera della Vigilia insieme alla mamma e il 25 dicembre insieme a papà Fedez, come testimoniato sui social. Il cantante ha passato i giorni precedenti insieme alla nuova fidanzata Giulia Honegger su una spiaggia paradisiaca. Belen ha trascorso il Natale in famiglia. Accantonati i dissapori degli scorsi mesi, i Rodriguez hanno cenato insieme. Il menù ha previsto uova sode, vitello tonnato, stuzzichini vari, tramezzini e lasagne. Post cena la famiglia ha rispettato la più classica delle tradizioni con una partita a tombola. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni) L'ARTICOLO DALLE LASAGNE DELLA FAMIGLIA FERRAGNI AL MENÙ MULTIETNICO DI ELODIE (CON UN DETTAGLIO MISTERIOSO): COM’È ANDATO IL NATALE DEI VIP PROVIENE DA IL FATTO QUOTIDIANO.
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Cristiano Ronaldo in politica (suo malgrado). Il premier portoghese: “Dobbiamo avere la sua mentalità”
Cristiano Ronaldo sbarca in politica, suo malgrado. Il premier portoghese socialdemocratico, Luìs Montenegro, nel suo discorso di Natale ha infatti evocato la figura di CR7 come esempio da seguire “per vincere le sfide che ci attendono. Non possiamo accontentarci dei buoni risultati ottenuti nel 2025. Sappiamo che, se rimaniamo così, perderemo terreno rispetto ai progressi degli altri. Dobbiamo invece approfittare della congiuntura favorevole nei conti economici per continuare a progredire e a crescere più degli altri. È la differenza tra giocare per pareggiare o giocare per vincere. La mia opzione è naturalmente la seconda. Dobbiamo avere la mentalità di Cristiano Ronaldo. Uso questa metafora sportiva perché esprime bene la scelta che abbiamo davanti. Creare più ricchezza è il modo per combattere la povertà. Un paese con maggiore crescita può aumentare i salari e le pensioni, negoziare migliori percorsi di carriera, investire di più in alloggi e nella sanità. Un esempio: il salario minimo è aumentato a 920 euro e il nostro piano è raggiungere i 1100 euro entro il 2029”. Montenegro ha poi bocciato lo sciopero generale di dicembre e ha messo in guardia le opposizioni, socialisti e Chega: evitate di fare accordi legati solo ai vostri interessi, bisogna pensare al bene del paese. I dati del 2025 sono buoni per il Portogallo. L’economia è cresciuta del 2%, con una previsione di accelerazione al 2,3% nel 2026, alla quale potrebbe però fare seguito un rallentamento dell’1,7% nel 2027 e dell’1,8% nel 2028. In un contesto internazionale segnato da tensioni commerciali, l’economia lusitana è riuscita a limitare i danni della politica dei dazi imposta dalla presidenza americana di Donald Trump e a mantenere una crescita robusta. Il mercato del lavoro appare solido, con un tasso di disoccupazione basso e un livello di occupazione ai massimi storici, ma c’è già un allarme: la riduzione dei flussi migratori, sulla quale convergono le politiche dei socialdemocratici e dei populisti di Chega, limiterà l‘evoluzione positiva nei prossimi anni. L’inflazione si è attestata al 2,2% e si prevede al 2,1% nel 2026. Le incognite, come in Italia, sono legate nel 2026 alla conclusione del PNRR e alle tensioni internazionali, con gli scenari di guerra che potrebbero aumentare, nonostante le trattative di pace in corso sul fronte russo-ucraino. La prima sfida portoghese sarà però interna: il 18 gennaio 2026 si svolgeranno le elezioni presidenziali e considerata l’attuale incertezza – 14 candidati al via e sondaggi che indicano sostanziale parità tra i “cavalli” più importanti -, si rimanderà il verdetto al secondo turno, a febbraio. I socialdemocratici sognano di fare l’accoppiata governo–presidenza. I socialisti cercano una rivincita – difficile – dopo la batosta alle elezioni. Chega e il leader André Ventura sono il terzo incomodo, in realtà scomodo. Il dilemma, per tutti, destra e sinistra, è la linea da seguire con Chega: dialogo o chiusura totale? L'articolo Cristiano Ronaldo in politica (suo malgrado). Il premier portoghese: “Dobbiamo avere la sua mentalità” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“L’anello di fidanzamento da 2 milioni di dollari? Era il minimo che potesse fare…”: la stoccata di Georgina Rodriguez a Cristiano Ronaldo
Un diamante da 30 carati dal valore di 2 milioni di dollari: così Cristiano Ronaldo ha chiesto la mano di Georgina Rodriguez. La modella, intervistata da Elle Spagna, ha dichiarato, scherzosamente, che quel gioiello “era il minimo che potesse fare” il futuro marito. La modella argentina e il campione portoghese convoleranno a nozze dopo 9 anni di relazione. La Rodriguez non ha nascosto di essere rimasta scioccata alla vista del diamante: “È meraviglioso. La verità è che quando mi ha chiesto di sposarlo, era l’ultima cosa che mi passava per la testa”. E ancora: “Ci ho messo molto tempo a elaborare l’enorme pietra che mi ha dato. Ero così scioccata che l’ho lasciata nella mia stanza e non l’ho aperta alla luce del sole fino al giorno dopo”. LA FAMIGLIA NUMEROSA Cristiano e Georgina hanno costruito una famiglia numerosa e felice. La relazione tra i due è stata ufficializzata nel 2016 e la coppia ha avuto 2 figlie: Alana (7 anni) e Bella (2). La piccola di casa è gemella di Angel, morto durante il parto. Alle due bimbe si aggiungono i tre figli di Ronaldo nati dalle precedenti relazioni: Cristiano Ronaldo Jr (15 anni) e i gemelli Eva e Matteo (8). Nonostante i 5 figli della coppia, alla modella piacerebbe allargare ulteriormente la famiglia: “Dio deciderà cosa mi riserva il futuro”. Georgina ha raccontato di aver sempre desiderato una famiglia numerosa: “È la realizzazione di un sogno che ho fin da bambina. Vengo da una famiglia molto piccola, solo mia madre, mia sorella e io, quindi ho sempre voluto una famiglia numerosa”. Georgina ha sottolineato che, nonostante la ricchezza della coppia, i bambini devono essere consapevoli che i soldi sono frutto del duro lavoro: “Sono testimoni di tutto l’impegno che mettiamo, del fatto che nulla viene loro regalato“. A ciò ha aggiunto: “Ricordiamo loro l’importanza di essere combattenti e, soprattutto, brave persone. Sono educati, responsabili e si impegnano a scuola”. TRA AMORE E CARRIERA L’amore tra Georgina e Cristiano è cresciuto nel tempo. Come racconta la modella, tra di loro non è mai sorta l’abitudine nociva, ma la voglia continua di scoprirsi giorno dopo giorno. “Abbiamo cinque figli, abbiamo messo al mondo la vita insieme e questo ci ha uniti in un modo difficile da spiegare” ha detto la Rodriguez che ha esaltato il legame che la unisce al campione portoghese: “Il nostro amore non smette mai di crescere. È qualcosa che cambia, si adatta e si rafforza a ogni passo. Ciò che sentiamo in questo momento è vero e solido“. Essere madre e moglie è sempre stato il sogno di Georgina Rodriguez che, però, non vuole accantonare la sua carriera lavorativa. Di recente la modella argentina ha avuto successo su Netflix con “I am Georgina”, reality che mostra la sua vita dietro le quinte. La Rodriguez è anche proprietaria di Bellhatria, un’agenzia immobiliare di lusso. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Georgina Rodríguez (@georginagio) L'articolo “L’anello di fidanzamento da 2 milioni di dollari? Era il minimo che potesse fare…”: la stoccata di Georgina Rodriguez a Cristiano Ronaldo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Cristiano Ronaldo in Fast & Furious? L’indizio social di Vin Diesel: “Abbiamo scritto un ruolo per lui…”
“Abbiamo scritto un ruolo per lui…”. Un copy breve e una foto per far impazzire milioni di persone. Vin Diesel ha pubblicato una foto con Cristiano Ronaldo su Instagram e ha subito scatenato la fantasia dei fan: il portoghese presto in Fast & Furious? Un’ipotesi che potrebbe realizzarsi molto presto, ma andiamo con ordine. L’attore americano, volto storico di Fast & Furious che ha da sempre interpretato il personaggio di Dominic Toretto, ha pubblicato sui social una foto insieme a Cristiano Ronaldo, con una didascalia suggestiva: “Tutti mi chiedono se un giorno potrà entrare nella saga di Fast & Furious… Devo dire che è un personaggio reale. Abbiamo scritto un ruolo per lui…”. Post che ha subito fatto impazzire i fan del portoghese e della saga, con più di due milioni di like raggiunti nel giro di poche ore Non c’è ancora nessuna conferma ufficiale sulla possibile partecipazione di Cristiano Ronaldo nell’undicesimo e ultimo capitolo della saga, intitolato Fast X: Parte 2. Ma se la notizia fosse confermata, non sarebbe la prima volta per Cristiano Ronaldo nel mondo del cinema. Il campione in forza all’Al Nassr ha infatti già lavorato come produttore e doppiatore nella serie Striker Force 7 nel 2018. GLI ALTRI CALCIATORI NEI FILM Cristiano Ronaldo non sarebbe neanche il primo calciatore-attore. In questo breve elenco riportato da Sky Sport ci sono calciatori come Pelé e Bobby Moore, protagonisti nel 1981 in Fuga per la vittoria, ma anche Maradona (in Tifosi), Zidane (Asterix alle Olimpiadi), Best (Cup Fever e Il complesso del trapianto), Beckham (che ha recitato in alcuni film dopo il ritiro, come la trilogia di Goal!, Operazione U.N.C.L.E. e King Arthur: il potere della spada), Cantona (Il mio amico Eric) e anche Ibrahimovic (presente in Vita da Carlo 2). L'articolo Cristiano Ronaldo in Fast & Furious? L’indizio social di Vin Diesel: “Abbiamo scritto un ruolo per lui…” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Squalifica sospesa per Cristiano Ronaldo: così potrà partecipare a tutte le partite dei Mondiali 2026. È polemica
Cristiano Ronaldo è di nuovo al centro della scena, stavolta non per un gol impossibile o una rovesciata destinata a rimbalzare per anni sui social. La notizia che potrà giocare la prima partita del Portogallo ai Mondiali 2026 ha sollevato un polverone mediatico che va oltre il campo. Una decisione della FIFA lo ha infatti graziato da una squalifica che sembrava inevitabile, trasformando un caso disciplinare in una questione dai confini politici, economici e simbolici. Comincia tutto da un gesto improvviso e scomposto: la gomitata a Dara O’Shea durante la sconfitta del Portogallo contro l’Irlanda nella nona gara di qualificazioni al Mondiale 2026. Un episodio che ha portato al cartellino rosso per Ronaldo e una squalifica che, secondo il regolamento FIFA per condotta violenta, avrebbe potuto essere di tre partite. Una pena comprensibile per un gesto del genere, che però avrebbe rischiato di privare inizialmente il Mondiale di uno dei suoi volti di punta. Ronaldo ha già saltato la gara successiva, quella conclusiva delle qualificazioni contro l’Armenia. Una partita che ha fatto da sfondo alla prima e unica giornata di squalifica che il portoghese dovrà scontare, almeno per ora. La FIFA ha stabilito che le restanti due giornate resteranno congelate per un anno, sospese con la condizionale, nel caso in cui CR7 commetta nel prossimo anno “un’altra infrazione di natura e gravità simili”. Una decisione annunciata attraverso una nota severa nella forma, permissiva nella sostanza. Ed è proprio qui che nasce la discussione. Secondo indiscrezioni rilanciate dalla BBC e dal Daily Mail, la Federazione portoghese avrebbe fatto appello per ottenere una riduzione della pena, sottolineando che si trattava del primo rosso in 225 presenze di Ronaldo con la Nazionale. Una linea difensiva che avrebbe trovato terreno fertile negli articoli 25 e 27 del codice disciplinare FIFA, che consentono all’organo giudiziario di attenuare o sospendere una sanzione anche in modo totale. Non si tratta, in effetti, di un precedente isolato. Laurent Koscielny nel 2014 vide ridotta una squalifica dopo uno schiaffo a Oleksandr Kucher dell’Ucraina, mentre Mario Mandzukic, espulso durante gli spareggi contro l’Islanda, poté giocare già dalla seconda partita dei Mondiali brasiliani. Niente però è comparabile alla portata simbolica del caso che vede protagonista Ronaldo. A rendere la questione più incandescente ci ha pensato il Daily Mail, rivelando che le federazioni che si ritroveranno ad affrontare il Portogallo potrebbero ricorrere al TAS per contestare la sospensione della squalifica. Un percorso tortuoso, perché occorrerebbe dimostrare un danno diretto, un legame causa–effetto tra la presenza di Ronaldo in campo e una minore possibilità di qualificazione. Una prova quasi impossibile da portare davanti a un tribunale internazionale dello sport, soprattutto considerando l’ampio margine di discrezionalità che il regolamento concede proprio alla FIFA. Eppure, la sfera disciplinare non è l’unica in cui questa storia si muove. C’è un’altra trama parallela, fatta di alleanze, simboli e rapporti di forza. Ronaldo è oggi un volto centrale del calcio saudita, ambasciatore della Saudi Pro League, figura chiave nella strategia di modernizzazione degli Emirati. Il suo rapporto con Gianni Infantino è noto, così come quello con Donald Trump. Proprio a Washington il campione portoghese è apparso recentemente come invitato d’onore a una cena esclusiva alla Casa Bianca, organizzata per accogliere il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Un evento dal peso politico enorme, in cui CR7 sedeva a pochi metri dal podio da cui Trump svelava: “Mio figlio Barron è un tuo grande fan”. Che tutto ciò abbia influito sulla decisione della FIFA? Nessuna prova, ma dei sospetti si sono manifestati. E nello sport moderno, dove i confini tra campo, geopolitica e affari si intrecciano, anche le percezioni contano. Così, tra regolamenti flessibili, pressioni internazionali e un gioco di alleanze che va oltre il calcio, Cristiano Ronaldo potrà scendere in campo all’avvio della sua ultima Coppa del Mondo. Non senza polemiche. L'articolo Squalifica sospesa per Cristiano Ronaldo: così potrà partecipare a tutte le partite dei Mondiali 2026. È polemica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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