Mentre milioni di italiani si commuovevano di fronte al ritorno luminoso e denso
di significato di Bianca Balti sul palco dell’Ariston, a poco più di duecento
chilometri di distanza lo stesso DNA stava conquistando un altro palcoscenico,
meno nazionalpopolare ma altrettanto spietato. Alla Milano Fashion Week
Autunno/Inverno 2026-2027, Matilde Lucidi ha definitivamente dimostrato di non
essere più soltanto “la figlia di”.
OLTRE IL COGNOME: LA CONSACRAZIONE MILANESE
Diciott’anni, portamento altero e una presenza scenica che fonde la freschezza
della Gen Z con il rigore formale richiesto dai grandi marchi. In questi giorni
frenetici, Matilde si è presa la scena sfilando per pesi massimi del calendario
meneghino come Max Mara, Boss e Roberto Cavalli. Non si tratta di un battesimo
del fuoco improvvisato: il vero debutto nell’Olimpo della moda era già avvenuto
lo scorso ottobre, quando la giovane era stata arruolata per le passerelle
parigine di Dior e Miu Miu. Tuttavia, è a Milano che Matilde ha saputo imprimere
al suo cammino una maturità nuova. Se fino a qualche tempo fa attirava
l’attenzione degli addetti ai lavori accompagnando la madre agli eventi
internazionali o posando in campagne condivise, oggi la narrazione è cambiata.
UNA NUOVA GENERAZIONE IN PASSERELLA
La figlia di Bianca Balti incarna perfettamente la nuova generazione di modelle
che, pur partendo da un’eredità genetica e mediatica innegabilmente ingombrante,
lavora con dedizione per affrancarsene. Tra il rigore sartoriale di Max Mara e
l’estetica graffiante di Cavalli, Matilde ha saputo adattare la propria immagine
con grande versatilità, costruendo passo dopo passo una propria identità
definita e indipendente nel competitivo circuito internazionale.
L'articolo Matilde Lucidi, la figlia di Bianca Balti conquista la Milano Fashion
Week mentre la mamma è all’Ariston proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Bianca Balti
Un sorriso contagioso e una fisicità che racconta, prima ancora delle parole,
una storia di rinascita. Bianca Balti ha illuminato la quarta serata del
Festival di Sanremo scendendo le scale dell’Ariston avvolta in un elegante abito
lungo rosa di Valentino , impreziosito da ampie maniche a sbuffo dorate. Un
ritorno fortemente voluto dal direttore artistico Carlo Conti, che l’ha invitata
nuovamente sul palco a un anno esatto di distanza da quella toccante
co-conduzione affrontata nel pieno della sua battaglia contro la malattia. E il
segno visibile del tempo trascorso è il primo elemento su cui la supermodella
sceglie di scherzare, sdrammatizzando con la consueta grazia: “È passato un
anno, la testimonianza sono i capelli che ho, direi”.
UN MESSAGGIO UNIVERSALE DI RESILIENZA
Il focus del suo intervento, tuttavia, si è spostato immediatamente dal piano
personale a quello collettivo. Perfettamente consapevole dell’impatto mediatico
della sua immagine, la top model ha voluto sottolineare il profondo valore
simbolico di questa sua seconda volta al Festival. “Mi rendo conto di
rappresentare qualcosa di più quest’anno”, ha spiegato, rivolgendosi a Conti e a
Laura Pausini. La sua non è solo la celebrazione di una vittoria privata, ma la
cassa di risonanza per un’esperienza drammaticamente comune: “Faccio la modella
da 21 anni, ma la malattia è una cosa che vivono in tantissimi“, ha ricordato.
“Questo palco lo scorso anno mi ha dato la possibilità di lanciare un bellissimo
messaggio e di avere un impatto fortissimo”. Libera dal peso delle terapie più
debilitanti, che l’avevano vista calcare la scena senza capelli nella passata
edizione, Balti ha rivendicato il diritto alla leggerezza: “Ora sono qui per
godermela. Non solo per me, ma per tutte le persone che hanno sofferto e che
soffrono”.
L’ABBRACCIO E LA COMMOZIONE DI LAURA PAUSINI
A fare gli onori di casa e a sugellare il momento è intervenuta un’emozionata
Laura Pausini. La cantante e co-conduttrice ha accolto la modella lodandone il
coraggio e sottolineando un legame che va oltre la semplice etichetta
televisiva. “Io sono una donna, tua amica, molto emozionata di presentarti
all’Italia”, l’ha salutata Pausini, chiudendo il momento con un complimento
sincero: “Sei una forza della natura”.
L'articolo “Sono qui per godermela non solo per me, ma per tutte le persone che
hanno sofferto”: le parole di Bianca Balti a Sanremo 2026 proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La scaletta di questa quarta serata del 76esimo Festival di Sanremo dedicata
alle cover e ai duetti è particolarmente affollata di nomi e ospiti: da Bianca
Balti a Belen Rodriguez, da Francesca Fagnani a Monica Bellucci, oltre alla
co-conduttrice Laura Pausini e a tutti i cantanti in gara. La gara, a colpi di
stile, è serrata.
LAURA PAUSINI: VOTO 9
Dopo Armani e Alberta Ferretti, stasera Laura veste Balenciaga, con le creazioni
dell’amico stilista Pierpaolo Piccioli. Il primo look è rock e grintoso proprio
come la canzone con cui apre la serata: pantalone, t-shirt di pelle nera con
strascico, lunghi guanti fucsia e gli iconici occhiali a mascherina da “mosca”
tempestati di cristalli.
ELETTRA LAMBORGHINI: VOTO 7
Rispolvera dalla naftalina in cui erano avvolte dal lontano 2002 le Las Ketchup
e ci fa ballare sulle note dell’iconico balletto di “Asereje” ma in chiave
spagnoleggiante con le nacchere in sottofondo. I loro look ovviamente sono a
tema: rosso per Elettra con maxi fiore sulla schiena, a pois bianchi, neri e
rossi per il trio di cantanti. Direttamente dalla Feria di Siviglia.
L'articolo Sanremo 2026, le pagelle ai look della serata cover: Laura Pausini in
Balenciaga, Elettra Lamborghini spagnoleggiante proviene da Il Fatto Quotidiano.
Bianca Balti torna protagonista della quarta serata del Festival, dove la
modella è stata invitata dal direttore artistico Carlo Conti ad un anno dalla
sua partecipazione come co-conduttrice. “Nel corso della mia malattia – ha
dichiarato – ho stretto amicizie con donne che sono venute a mancare nell’ultimo
anno, la recidiva per noi che siamo state malate di tumore è sempre all’angolo
ad aspettarci. Con questo spirito, stasera salirò sul palco, ricordando, anche
solo per me stessa, le persone che sono venute a mancare e quelle che come me,
ogni giorno, cercando di andare avanti senza venire sovrastate dalla paura”.
Le donne l’hanno aiutata molto, e lei spiega come ha lavorato sulla costruzione
della solidarietà femminile: “In inglese si dice ‘fake until you make it’
(‘fingi finché non ci riesci’, ndr). A volte non viene spontanea la solidarietà
fra donne, perché è normale un pò di gelosia, siamo state condizionate fin dalla
nascita ad odiarci. Questo esercizio lo dobbiamo fare tutti i giorni anche se
non ci viene spontaneo, volerci bene e voler fare gruppo e un giorno cambieremo
la narrativa fra donne”.
Poi un sorriso, con cui Bianca sdrammatizza auspicando di tornare ancora una
volta sul palco di Sanremo, magari il prossimo anno: “Al prossimo conduttore
dico, io sono disponibile a fare tutto, l’importante è che mi richiamate perché
mi diverto tantissimo”.
Poi una curiosità: “Irina Shayk? Ho il piacere di conoscerla e mi è stata molto
vicina durante la malattia. Diciamo che forse per l’immagine sexy che ha e per
via della barriera linguistica, questa cosa forse non traspare”.
Poi da mamma ha dichiarato che Aalla figlia 18enne che ha appena intrapreso la
carriera di modella, Bianca Balti consiglia di “non far dipendere il tuo valore
dal giudizio altrui”. Così la top model racconta il rapporto con la figlia
maggiore che ha infatti debuttato sulle passerelle subito dopo la maturità. “La
grande ha 18 anni, la piccola 10. Tra l’altro, la grande ha iniziato le sfilate,
per cui lei sta facendo tutte le sfilate a Milano”, ha raccontato Balti.
Il suo ruolo ora è quello di guida: “Adesso le sto dando dei consigli”, ha detto
perché “quello della moda è un bellissimo ambiente ma bisogna avere un pò di
direzione. Di certo, io ho una grandissima esperienza”.
Una guida che arriva dopo una scelta precisa di protezione: “Io gli ho impedito
di fare la modella fino ai diciott’anni”, ha spiegato l’artista. “Però lei il 5
giugno ha compiuto gli anni, il 10 ha finito il liceo e il lunedì dopo era a New
York a lavorare”. Quanto alla preoccupazione per la sua malattia ha aggiunto:
“Ho una mutazione genetica che potrebbero avere anche loro e, tra qualche anno,
dovranno anche loro testarsi”.
L'articolo Sanremo 2026, Bianca Balti sul tumore: “Ho stretto amicizie con donne
che sono venute a mancare nell’ultimo anno. Irina Shayk? Mi è stata molto vicina
durante la malattia” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Francesca Fangani, Belén Rodriguez, Cristina D’Avena e l’imprevedibile
TonyPitony saranno solo quattro degli oltre trenta ospiti che si esibiranno con
i Big in gara nella puntata dedicata alle cover. Le performance, lo ricordiamo,
vivranno gara a sé. Ma in cosa consiste la serata delle cover? I 30 cantanti in
gara reinterpreteranno, insieme ad artisti (e non solo) ospiti, una canzone a
loro scelta, che fa parte del repertorio italiano o internazionale. Non sono già
mancati i colpi di scena. Chiello doveva esibirsi con Morgan sulle note di “Mi
sono innamorato di te” (Luigi Tenco) ma, le prove tra i due, non sono andate
come da copione.
“La mia partecipazione come ospite di Chiello al prossimo Festival di Sanremo
non sarà sul palco, ma da dietro le quinte. Il mio contributo sarà tecnico”. Con
queste parole, lo scorso 21 febbraio, Morgan aveva spiegato la sua assenza
dall’Ariston durante la quarta puntata. E ancora: “Dopo le prove era evidente
che non fosse un bene per il ragazzo. Supportare un artista significa
valorizzarlo, non oscurarlo. E io non ho necessità di apparire a tutti i costi.
Il confronto lo penalizzava, lui stesso è stato il primo ad accorgersene e ha
apprezzato il mio gesto”, aveva poi aggiunto Morgan su Instagram. Mercoledì 25
febbraio, in conferenza stampa, Chiello ha spiegato la sua versione dei fatti:
“(…) Abbiamo fatto un po’ di prove e non ci siamo trovati, non si è creata
quell’alchimia artistica e quindi ho deciso di non portarlo e non sarà
presente”. E a domanda diretta, “Quindi è stata tua la decisione di rinunciare a
lui?“, Chiello ha risposto: “Sì, così ho detto”. Ma, punti di vista non
concordanti a parte vediamo, nel dettaglio, cosa prevederà la serata delle
cover.
CHI VOTA E CHI CO-CONDUCE
Le performance verranno giudicate dal Televoto (34%), dalla giuria della Sala
Stampa, Tv e Web (33%) e dalla giuria delle Radio (33%). Al termine delle 30
esibizioni, l’artista più votato sarà il vincitore della serata delle cover.
Risultato che non influirà (direttamente) sulla classifica finale del Festival.
Ma, anche se la serata delle cover è a sé, per gli artisti rimane sempre molto
importante performare al meglio perché, nell’economia complessiva del Festival,
la puntata dei duetti può spostare, in vista dell’imminente finale di domani,
sabato 28 febbraio, i voti di qualche indeciso. A condurre sul palco, oltre a
Carlo Conti e Laura Pausini, ci sarà Bianca Balti, che tornerà all’Ariston a
distanza di un solo anno.
GLI OSPITI E IL PRE/POST FESTIVAL
La kermesse inizierà, alle 20:40, subito dopo il PrimaFestival. Sul palco
gratuito del Suzuki Stage, in piazza Colombo, ci sarà Francesco Gabbani (conduce
Daniele Battaglia). E, come ogni sera, fino a fine Festival, dalla Costa Toscana
al largo di Sanremo si esibirà Max Pezzali. Alla conduzione del DopoFestival ci
sarà Nicola Savino. Al suo fianco un cast fisso composto da Aurora Leone dei The
Jackal, dal comico Federico Basso e dal maestro Enrico Cremonesi insieme a
giornalisti della carta stampata, della televisione e del web.
I DUETTI (IN ORDINE ALFABETICO) DEI 30 BIG IN GARA
Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
Chiello con il pianista Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
Ditonellapiaga con TonyPitony – The lady is a tramp
Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
Elettra Lamborghini con le Las Ketchup – Aserejé
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax
Ermal Meta con Dardust – Golden hour
Fedez & Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole
J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
Levante con Gaia – I maschi
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – «Ti lascio una canzone»;
Raf con i The Kolors – The riddle
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila morena
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the road Jack
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame mucho
Tommaso Paradiso con gli Stadio – L’ultima luna
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
L'articolo Sanremo 2026, la scaletta della serata cover: Bianca Balti
co-conduttrice e Francesco Gabbani ospite. Sul palco anche Francesca Fagnani,
Belén Rodriguez e Cristina D’Avena proviene da Il Fatto Quotidiano.
Bianca Balti torna a Sanremo: è questo il nuovo annuncio di Carlo Conti per
l’edizione 2026 del Festival al via martedì 24 febbraio su Rai 1. Il conduttore
e direttore artistico ne dà notizia all’interno del programma “Cinque minuti” di
Bruno Vespa, in onda stasera alle 20.30 subito dopo il Tg1.
L’ANNUNCIO DI CARLO CONTI
“Per me è una grande gioia annunciare che Bianca Balti tornerà sul palco del
Festival di Sanremo, a un anno dalla sua partecipazione, nella serata di venerdì
sera. Questa grande donna tornerà all’Ariston per raccontarci questo anno di
grande forza e di grande energia (dopo la malattia, ndr)”.
IL RITORNO DI BIANCA BALTI
L’anno scorso la top model aveva presenziato alla seconda puntata, mostrandosi
autoironica: “Quanto tempo passo davanti allo specchio? Poco, da quando non ho i
capelli“. Le sue intenzioni erano risultate chiare già in conferenza stampa,
quando aveva detto: “Quando Carlo mi ha chiamato per il Festival gli ho detto
che non sarei venuta a fare la malata di cancro. Non perché non voglia
raccontare il dolore, non che non ci sia stato in questi mesi. Vuole essere una
celebrazione della vita”. E nel corso della serata aveva giocato anche con la
propria immagine, facendo spuntare da uno degli abiti indossati la cicatrice
dell’intervento per l’asportazione del tumore ovarico. Ora che il tumore è in
fase di remissione, il ritorno al teatro Ariston un anno dopo.
L'articolo “Bianca Balti torna a Sanremo per raccontare questo anno di grande
forza dopo la malattia”: l’annuncio di Carlo Conti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Un post vero, con una storia, quella di Bianca Balti. L’ha raccontata lei stessa
su Instagram, nella giornata mondiale contro il cancro. “Quando ho scelto una
mastectomia preventiva dopo la diagnosi di BRCA1, mi sono sentita dire: ‘Perché
farlo, se non sei malata?’. Prima del cancro dicevo che qualcosa non andava, ma
venivo liquidata come paranoica. Quando mi sono ammalata di cancro, mi hanno
chiesto: ‘Perché non ti sei tolta le ovaie, se sapevi di avere la mutazione?'”.
Contraddizioni, frasi buttate lì da chi osserva e poco sa. E un percorso che non
è affatto lineare: “Durante il cancro, le persone provavano pena per me. Io
invece mi sentivo più forte che mai e desideravo solo una cosa: sentirmi
normale. Quando la chemioterapia è finita e i capelli sono ricresciuti, tutti
hanno pensato che stessi bene. Non era vero. Quella è stata la parte più
difficile. Il cancro non è una linea retta. È dubbio, minimizzazione, senso di
colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto insieme”. Dalle foto che
accompagnano la didascalia emerge chiaramente la frattura tra come si appare e
come si sta davvero, e Balti conclude: “Se tutto questo ti suona familiare, non
sei sola. Il cancro non è una storia sola. È essere messe in dubbio prima,
giudicate durante, fraintese dopo. E se qualcuno che ami sta attraversando tutto
questo, ascolta di più e cerca di aggiustare meno”.
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L'articolo “Il cancro non è una linea retta. È dubbio, minimizzazione, senso di
colpa, forza, paura, adrenalina, lutto. Se ti suona familiare, non sei sola”:
così Bianca Balti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Bianca Balti si è commossa parlando dell’Iran in alcune storie Instagram. La
modella ha raccontato di aver parlato con la segretaria del suo dentista che le
ha raccontato del marito iraniano oggi ancora a Teheran. “Se vieni ferito e
portato in ospedale, ti sparano – dice Balti – se qualcuno è per strada, ferito,
vanno lì e lo uccidono a colpi di pistola”. Una situazione che la modella
definisce “straziante” chiedendo a tutti, con un appello, di diffondere la voce.
L'articolo “Sparano ai feriti in ospedale, è straziante”: Bianca Balti commossa
per l’Iran. L’appello ai follower: “Diffondete la voce” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Una doccia fredda”. Questo è stato per Bianca Balti scorrere le foto del 2025 e
lo scrive lei stessa su Substack, in un lungo post nel quale racconta un anno
difficile. “Gennaio è stato un disastro totale. – inizia – Gli ultimi due cicli
di chemioterapia, di gran lunga i più duri. Gli incendi a Los Angeles. Il dubbio
se la mia relazione potesse sopravvivere alla distanza. Tutto è successo nel
giro di pochi giorni”. Nel settembre 2024 la modella ha scoperto di avere un
tumore ovarico al terzo stadio e il percorso affrontato lo ha condiviso a più
riprese, aiutando molti nella sua situazione a sentirsi meno soli.
Il racconto del 2025 continua con febbraio: “Non c’era tempo per elaborare
quello che era appena accaduto con la mia diagnosi di cancro. C’erano il
Festival di Sanremo e la fashion week, e io ero disperata all’idea di tornare
alla normalità. Dall’ultimo ciclo di chemio sono passata, nel giro di pochi
giorni, al più grande programma televisivo d’Italia. Dodici milioni di persone
mi guardavano tornare al lavoro con la testa rasata. È stato come un tornado,
uno di quelli che non ti lasciano il tempo di pensare. All’epoca mi sembrava una
benedizione. Ora non ne sono più così sicura”. Balti definisce marzo “strano”,
perché, spiega, “dopo due mesi estremi — uno dedicato alla sopravvivenza,
l’altro a restare costantemente occupata — mi sono sentita persa. Le attenzioni
e le cure che avevo ricevuto durante la terapia dal mio compagno erano finite. A
febbraio avevo lavorato senza sosta in Italia e lui era sempre al mio fianco.
All’improvviso ero tornata a Los Angeles, da sola“.
La modella racconta di avere iniziato la cura con gli inibitori PARP, Lynparza,
“quattro pillole al giorno”, due giorni prima del 17 marzo, la data del suo
compleanno. Poi aprile, “iniziato con una grave e dolorosa infezione all’occhio.
Sono volata a Milano per lavoro indossando occhiali da sole per nasconderla. Da
Milano, io e il mio compagno siamo tornati a Los Angeles per prendere le mie
figlie e il giorno dopo siamo ripartiti insieme per Tokyo, con uno scalo in
Canada, mentre io stavo male per via delle pillole”. E Balti spiega come gli
inibitori PARP l’abbiano fatta sentire “peggio della chemioterapia”: “Il
Giappone era il sogno delle mie figlie. Era anche il compleanno di Mia. Loro si
sono divertite tantissimo. Io no. Mi sentivo sempre più svuotata”.
I mesi si succedono e la modella capisce che la sua “spossatezza fisica era in
gran parte mentale”. Il racconto su Substack è diretto, sincero, non omette
nulla. Arriva luglio: “Quando sono rientrata negli Stati Uniti il 6 luglio per
fare richiesta del visto, sono crollata. In ospedale il mio oncologo mi ha detto
che si sarebbe trasferito in un’altra struttura. Ho iniziato a piangere e non ho
smesso per settimane”. Da lì la decisione presa con la psico-oncologa di tornare
ai cerotti di estrogeni, la morte della zia (“ho provato un senso di perdita
immenso”), e agosto, il mese di una “decisione definitiva: niente più lavori
senza contratto. Ho scelto di lavorare solo con brand disposti a impegnarsi nel
lungo periodo, non collaborazioni occasionali, ma partnership annuali, anche se
questo significava guadagnare meno nel breve termine”.
Cosa si aspetta dal futuro, Balti? “Ho 41 anni. Sono una madre single di due
figlie. Sto cambiando carriera. Tengo il punto con i brand. Prendo posizione sul
mio valore. Mi assumo rischi che sento necessari e terrificanti. Non ho mai
vissuto nella paura. Dopo il 2025, mi sento piena di paura. Non sono mai stata
pessimista. Dopo il 2025, non sono sempre sicura di dove guardare per trovare
l’ottimismo. Forse sta in questa semplice verità: anche se il 2025 è stato
durissimo, io sono ancora in piedi. In piedi, con le lacrime agli occhi. Ma
ancora qui. E so questo: la chiave per sopravvivere è la gratitudine. Quindi
oggi è un giorno per il lutto. Domani, primo gennaio, è un giorno per elevarsi.
Riscriverò questa storia partendo dalla gratitudine”.
L'articolo “Scorrere le mie foto del 2025 è stata una doccia fredda. A gennaio
le ultime chemio, le più dure. A marzo mi sono sentita persa. Oggi è un giorno
per il lutto, domani per risalire”: parla Bianca Balti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Questa estate ho toccato il fondo mentale, sono entrata in una grande
depressione, proprio quando pensavo di essere uscita dalla parte più difficile
del percorso oncologico, mi sono trovata ad affrontare la parte mentalmente più
dura”. È con questa dichiarazione di grande lucidità che Bianca Balti ha
raccontato al Vanity Fair Stories, tenutosi al Teatro Lirico Giorgio Gaber di
Milano, la sua “nuova normalità” dopo la malattia. La modella, presentatasi sul
palco con la professoressa Gabriella Pravettoni (direttrice della Divisione di
Psico-Oncologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano), ha spiegato come
la battaglia per sconfiggere il tumore sia stata seguita da un crollo emotivo
inatteso, che ha trovato risoluzione solo grazie alla psico-oncologia.
La modella ha ricostruito la progressione del suo difficile percorso mentale.
Inizialmente, la diagnosi aveva innescato una forza reattiva: “Quando mi era
stato diagnosticato il tumore, l’urgenza mi aveva tirato fuori una grandissima
forza, ero pronta a fare tutto il necessario, mi erano usciti un coraggio e una
potenza che non sapevo di avere”. L’errore, ha ammesso, è stato quello di
confrontare il presente con il suo passato: “Piano piano, però, è entrata la
normalità quella vera, quella della quotidianità, ma non era più come prima, era
tutto cambiato e non ero pronta a questa cosa, non sapevo come affrontarla“. La
depressione è arrivata tra giugno e agosto, proprio quando la malattia era in
remissione, spingendola ad allontanarsi dai social media per cercare le risposte
nel silenzio. “Finita l’emergenza, mi sono ritrovata in una situazione veramente
difficile”.
Per superare la depressione, la modella ha riconosciuto di aver bisogno di un
aiuto specialistico. Nonostante la sua rete di sostegno fosse ancora presente –
“tutta la mia struttura di sostegno, le amiche, il mio fidanzato, la mia
famiglia, tutti quelli che mi avevano aiutata durante le cure erano ancora lì” –
non era sufficiente. “A salvarmi la vita è stata la figura della
psico-oncologa“, ha spiegato Balti. Avendo già affrontato un percorso di
psicoterapia e avendo un passato di dipendenza da sostanze, la modella aveva
scelto di rifiutare l’aiuto farmacologico. La chiave per la rinascita è arrivata
da un consiglio, apparentemente banale, ma fondamentale: “La prima cosa che ha
fatto la mia psico-oncologa alla prima seduta è stata suggerirmi di pensare ad
altro, di non ossessionare la mente sul dolore, dato che ero appena stata
operata”. Ha continuato: “A dirla così so che sembra una banalità, una cosa
scontata, però detta al momento giusto e da una professionista ha un potere
enorme. Vivere una vita piena, basata sul ‘se ti fa stare bene, fallo’, mi ha
aiutato moltissimo”.
Forte della sua esperienza, Bianca Balti ha deciso di collaborare con la
professoressa Pravettoni per lanciare un progetto di salute mentale dedicato
specificamente alle persone che affrontano un tumore. Il suo percorso l’ha
portata a una nuova consapevolezza sul presente: “La chiave della felicità, ed è
un lavoro continuo, è quella di cercare di accettare il presente, di vedere la
gratitudine anche nelle difficoltà. Non mi aspettavo che la mia vita sarebbe
andata in questa maniera e certe volte ho dei crolli, ma la verità è che noi
abbiamo questa forza dentro”. La modella ha concluso con una riflessione sulla
resilienza: “Più difficoltà abbiamo nella vita e più abbiamo l’opportunità di
mostrare a noi stessi quanto siamo forti e nel mio caso le tante sventure che ho
avuto mi hanno dato la possibilità di costruire questa resilienza che ho
dentro”.
L'articolo “Finite le cure per il cancro ho toccato il fondo mentale, sono
caduta in depressione. A salvarmi la vita è stata la psico-oncologa”: la
confessione di Bianca Balti proviene da Il Fatto Quotidiano.