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“Quanto mi può costare comprarti Ryanair?”: Elon Musk lancia il sondaggio su X e partono gli insulti. L’ad della compagnia aerea O’Leary: “È un idiota, molto ricco”
Tra Musk e O’Leary è guerra di insulti. È bastata una scontata proposta commerciale del patron di X per far andare su tutte le furie il vulcanico padrone di Ryanair. Musk aveva infatti proposto alla compagnia privata di volo irlandese di installare sui suoi Boeing 737 (circa 600 velivoli ndr) i servizi satellitari di Starlink in modo da rendere gli aerei Ryanair dotati di una rete wi-fi durante il volo. L’ad della compagnia aerea Michael O’Leary aveva però rifiutato la proposta: la resistenza dell’antennina del wi-fi a livello aerodinamico avrebbe incrementato il consumo di carburante degli aerei di almeno il 2% corrispondente pressappoco a una perdita di 250 milioni di dollari l’anno. O’Leary aveva anche aggiunto che il wi-fi sarebbe stato “superfluo” per i voli di breve chilometraggio e durata, anche perché la politica di Ryanair per tenere i prezzi bassi richiede l’oramai proverbiale digiuno del superfluo in volo a livello di servizi. Musk, che ha già venduto il servizio Starlink a compagnie come Lufthansa e Scandinavian Airlines, si è permesso di rilanciare sostenendo educatamente che forse O’Leary è “male informato” sulla questione dei costi relativi al consumo superiore di carburante. Apriti cielo. O’Leary, che non in quanto a freni e coloritura nella comunicazione non ha mai badato a limiti, in una intervista ad una radio irlandese ha definito Musk “un idiota” e X “una fogna”: “Non sa niente di aviazione e di resistenza aerodinamica, per cui non è necessario prestare attenzione a quello che dice. È un idiota, molto ricco, ma pur sempre un idiota che controlla una piattaforma come X che è una fogna”. Non perdere la pazienza sarebbe stato difficile anche per un Giobbe, figuriamoci per un altro fumantino come Musk. “Il CEO di Ryanair è un completo idiota: licenziatelo”, ha risposto Musk su X accusando poi O’Leary di aver sbagliato”di un fattore 10” l’impatto di Starlink sul consumo di carburante. Tra i tanti commenti un utente suggerisce poi a Musk di silurare direttamente O’Leary, acquisendo Ryanair. A Musk l’onore della chiosa: “Buona idea”. L'articolo “Quanto mi può costare comprarti Ryanair?”: Elon Musk lancia il sondaggio su X e partono gli insulti. L’ad della compagnia aerea O’Leary: “È un idiota, molto ricco” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Organizzare un viaggio a gennaio costa meno rispetto agli altri mesi: cos’è e come funziona la tecnica “early bird”, prima prenoti e meno spendi
Gennaio è il mese perfetto per prenotare una vacanza. L’influenza del Blue Monday (il giorno più triste dell’anno) spinge le persone a iniziare a programmare i viaggi estivi. Nel settore del turismo è radicata la promozione “early bird”, che permette di organizzare una vacanza a prezzi vantaggiosi. Dunque, prima prenoti e meno spendi. Tale promozione, pensata per stimolare la domanda in un periodo di bassa attività, incoraggia ad agire tempestivamente per ottenere vantaggi sul prezzo. Il modello soddisfa tanto i viaggiatori, che possono risparmiare, quanto i tour operator, che hanno modo di organizzarsi in anticipo e di ridurre il rischio di posti invenduti. La tecnica dell’early bird non riguarda, però, solo i viaggi. Tra i tour operator che offrono più vantaggi ci sono WeRoad e la compagnia aerea Turkish Airlines, che propongono sconti fino a 300 euro se si prenota in anticipo la propria vacanza estiva. Alla compagnia turca si aggiunge Ryanair, che propone importanti sconti per volare nelle principali città europee. Il meccanismo è stato copiato anche dalla Biennale di Venezia, che ha appena messo in vendita i biglietti per la Biennale Arte del 2026. L'articolo Organizzare un viaggio a gennaio costa meno rispetto agli altri mesi: cos’è e come funziona la tecnica “early bird”, prima prenoti e meno spendi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi sono ustionata con il caffè in aereo, è stato uno choc assoluto. Le hostess non avevano nulla per medicarmi”: Denise Elliot fa causa a Ryanair e ottiene un risarcimento di oltre 4 mila euro
Ryanair ha dovuto risarcire con 4.350 sterline una passeggera, Denise Elliot, dopo che la donna si è ustionata con il caffè durante un volo da Bournemouth a Maiorca. Come raccontato dalla signora alla Bbc, il personale di bordo ha servito alla 63enne un bicchiere di caffè privo del coperchio protettivo, dato che erano esauriti. Pochi istanti dopo, Denise ha avvertito un forte senso di calore sulle gambe e ha visto che il caffè le si era rovesciato addosso. L’infermiera inglese ha commentato alla Bbc l’accaduto dicendo: “Ho appoggiato la tazza sul tavolo, ma non so cosa sia successo dopo. Il caffè era tutto sulle mie cosce, ma io non ho urtato il bicchiere, sennò sarebbe caduto di lato”. Denise ha cercato di medicarsi da sola, trattando le ferite con degli impacchi freddi a bordo dell’aereo. La signora ha chiesto aiuto, senza ricevere adeguata assistenza dal personale. Denise ha denunciato la compagnia aerea per la scarsa preparazione e il disinteresse mostrato dall’equipaggio durante l’emergenza. Elliot ha aggiunto di aver chiesto un asciugamano per medicare le ustioni. Gli hostess non hanno potuto soddisfare la richiesta dato che a bordo non c’era nulla di adatto al primo soccorso. La signora ha spiegato come si è medicata: “Ho messo il vestito sulle gambe, ma avevo bisogno di qualcosa di assorbente imbevuto di acqua fredda per poter abbassare la temperatura”. Inizialmente lo staff le ha portato della carta asciutta, poi salviette per superfici contenenti alcol, inadatte per tamponare un’ustione. La signora ha dichiarato che il trattamento riservatole è stato “uno choc assoluto“. Le ferite si sono rimarginate dopo 8 mesi. LA CAUSA CONTRO RYANAIR Dopo l’accaduto, Denise Elliot ha deciso di intentare una causa contro Ryanair, per lesioni personali. La donna si è appellata alla Convenzione di Montreal che regola i viaggi aerei internazionali. La compagnia ha inizialmente negato ogni responsabilità per l’accaduto. La Bbc ha contattato Ryanair per un commento sulla questione, senza ricevere risposte. Alla fine, le parti hanno deciso di chiudere la questione con un accordo extragiudiziale. La compagnia irlandese ha risarcito Elliot con 4.350 sterline (circa 5 mila euro). Alla Bbc, la signora Denise ha dichiarato di non aver voluto fare causa all’azienda per una questione di soldi. La 63enne inglese ha commentato così la fine della vicenda: “Immaginate se fossi stata una bambina o una persona anziana? Chissà cosa sarebbe potuto succedere. Comunque sono davvero felice del risultato”. L'articolo “Mi sono ustionata con il caffè in aereo, è stato uno choc assoluto. Le hostess non avevano nulla per medicarmi”: Denise Elliot fa causa a Ryanair e ottiene un risarcimento di oltre 4 mila euro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il volo Ryanair Birmingham-Tenerife viene investito da una turbolenza, allarme a 11 mila metri: diverse persone ferite, piloti costretti ad invertire la rotta
Una violenta turbolenza in alta quota ha costretto un volo Ryanair a rientrare in emergenza nel Regno Unito, causando il ferimento di alcune persone a bordo. È accaduto nel pomeriggio di domenica 28 dicembre sul volo FR1211, partito da Birmingham e diretto a Tenerife Sud, in Spagna. Secondo quanto ricostruito, l’aereo – un Boeing 737 Max da 197 posti – era decollato alle 15:05 ora locale quando, raggiunta la quota di crociera di circa 37 mila piedi (oltre 11 mila metri), ha incontrato una fase di forte turbolenza mentre si trovava sopra la Francia, a una cinquantina di chilometri da Brest. In quel momento i piloti hanno deciso di interrompere il volo e di tornare indietro, lanciando il codice di emergenza “7700”, utilizzato per segnalare situazioni critiche. I dati della piattaforma Flightradar24 mostrano che il velivolo ha inizialmente mantenuto una traiettoria regolare durante il rientro, per poi avviare una rapida discesa che lo ha portato, nel giro di circa dieci minuti, a scendere a poco più di tremila metri di quota. L’atterraggio a Birmingham è avvenuto circa cinquanta minuti dopo l’inversione di rotta. Secondo alcune testimonianze raccolte, la turbolenza si sarebbe verificata mentre era in corso il servizio di cabina. Gli assistenti di volo stavano passando tra i corridoi con i carrelli quando l’aereo è stato colpito dagli scossoni, causando lesioni definite lievi ad alcune persone a bordo. Dopo l’atterraggio sono intervenuti i servizi di emergenza aeroportuali per prestare assistenza. A confermare l’accaduto è stata la stessa compagnia aerea: “Il volo FR1121 è rientrato all’aeroporto di Birmingham poco dopo il decollo a causa di turbolenza aerea”, ha spiegato via e-mail al Corriere una portavoce di Ryanair. “L’aeromobile è atterrato normalmente, dopodiché i passeggeri sono scesi e sono rientrati in terminal, dove a un piccolo numero di loro è stata prestata assistenza medica“. Una volta concluse le verifiche e l’assistenza ai passeggeri coinvolti, il volo è stato riprogrammato. “Il volo è poi proseguito verso Tenerife alle 21:06 ora locale”, ha aggiunto la compagnia. L'articolo Il volo Ryanair Birmingham-Tenerife viene investito da una turbolenza, allarme a 11 mila metri: diverse persone ferite, piloti costretti ad invertire la rotta proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Aereo Ryanair si scontra con una cisterna piena di carburante, evacuati tutti i passeggeri a bordo: “È stato spaventoso, per fortuna non andavamo a velocità elevata”
La tragedia è stata sfiorata, ma fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri. Un aereo Ryanair diretto a Faro, in Portogallo, è entrato in collisione con un camion cisterna all’aeroporto di Edimburgo intorno alle 10 del mattino. L’impatto è avvenuto mentre il velivolo stava iniziando a muoversi verso la pista. Tutti i passeggeri sono stati fatti sbarcare e nessuno è rimasto ferito, come confermato dalle autorità aeroportuali e dalla compagnia. Secondo quanto riportano i media britannici, l’aereo aveva già completato l’imbarco ed era in fase di rullaggio quando l’ala ha urtato la cabina del mezzo di rifornimento carburante. Un passeggero ha raccontato allo Scottish Sun: “È stato spaventoso. Il pilota è intervenuto all’interfono cercando di minimizzare, ma non sembrava una cosa da poco. L’aereo stava appena iniziando a muoversi verso la pista e per fortuna non andavamo a velocità elevata”. Un portavoce dell’aeroporto di Edimburgo ha confermato che si è verificato un “incidente”, ma ha smentito categoricamente che ci sia stato un incendio o un rischio immediato: “Non c’è stato alcun impatto sulle operazioni dell’aeroporto”. La gestione dell’episodio, spiegano dallo scalo, è stata rapida e la situazione è stata risolta in circa 30 secondi, consentendo uno sbarco ordinato dei passeggeri. Anche Ryanair ha fornito una ricostruzione ufficiale dell’accaduto. In una nota, un portavoce della compagnia ha dichiarato: “Questo volo da Edimburgo a Faro si stava preparando alla partenza quando l’estremità dell’ala è entrata in contatto con la cabina di un camion cisterna. I passeggeri sono sbarcati normalmente ed è stato predisposto un aeromobile sostitutivo per operare il volo verso Faro”. Il nuovo aereo è poi decollato con alcune ore di ritardo, intorno alle 12.15-12.30, come risulta anche dai dati di FlightRadar24 per il volo FR5667, inizialmente previsto alle 10.05. Sul posto è intervenuto anche lo Scottish Fire and Rescue Service. Un portavoce ha spiegato: “Siamo stati allertati alle 10.04 di lunedì 22 dicembre per assistere i partner in un incidente che ha coinvolto un aeromobile all’aeroporto di Edimburgo. In via precauzionale sono stati mobilitati sei mezzi dei vigili del fuoco e risorse specialistiche, ma la maggior parte è stata successivamente richiamata e solo un mezzo è rimasto sulla scena per coordinarsi con l’aeroporto. L’intervento si è concluso dopo aver verificato che non fosse necessaria ulteriore assistenza”. Nonostante l’assenza di feriti e il rapido ripristino delle operazioni, l’episodio ha generato tensione tra i passeggeri. Alcuni hanno riferito di aver ricevuto voucher da 3 sterline da spendere all’interno dello scalo in attesa del nuovo imbarco. “È una barzelletta”, ha commentato uno dei viaggiatori, citato dai media locali. L’aeroporto di Edimburgo ha infine confermato che le partenze successive hanno registrato disagi minimi, e che l’incidente non ha avuto effetti significativi sul traffico aereo della mattinata. Credit foto: Reddit L'articolo Aereo Ryanair si scontra con una cisterna piena di carburante, evacuati tutti i passeggeri a bordo: “È stato spaventoso, per fortuna non andavamo a velocità elevata” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ryanair, multa dell’Antitrust da 255 milioni: “Abuso di posizione dominante”
E alla fine, dopo le indagini antitrust, è scattata la multa per Ryanair. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato la compagnia aerea a pagare oltre 255 milioni di euro per abuso di posizione dominante dall’aprile del 2023 ad almeno l’aprile del 2025. Una constatazione che deriva anche dalle quote di mercato di Ryanair, la quale trasporta circa il 40% dei passeggeri nelle rotte da e per l’Italia. Una dominanza che, nella visione dell’autorità, ha consentito – secondo l’authority – alla compagnia di agire in modo indipendente da concorrenti e consumatori. L’accusa principale era che Ryanair attuasse una strategia per ostacolare alle agenzie di viaggio l’acquisto di voli sul sito ryanair.com: tutti ostacoli che favoriscono l’acquisto di biglietti direttamente dai passeggeri, a discapito dell’intermediazione offerta dalle agenzie. Prima di tutto, secondo l’Antitrust, Ryanair ha imposto delle procedure di riconoscimento facciale ai consumatori che compravano i biglietti tramite agenzie fisiche. Successivamente, ha bloccato le prenotazione delle agenzie digitali – come Booking ed Expedia – con il blocco dei metodi di pagamento e la cancellazione degli account riconducibili a esse. Infine, Ryanair ha imposto delle partnership alle agenzie di viaggio digitali e l’utilizzo della piattaforma Travel Agent Direct alle agenzie fisiche: ostacoli che hanno impedito alle agenzie di offrire i voli in combinazione con altri servizi legati al turismo. Come armi, Ryanair ha utilizzato il blocco intermittente delle prenotazioni e una campagna di comunicazione aggressiva nei confronti delle agenzie. Secondo l’Antitrust, tutte queste condotte hanno comportato una diminuzione della vendita di biglietti per le agenzie tradizionali e del traffico internet per quelle digitali. Una situazione che penalizza l’offerta nel mercato del turismo e riduce la concorrenza tra le agenzie, peggiorando la quantità e la qualità dei servizi offerti ai consumatori. L'articolo Ryanair, multa dell’Antitrust da 255 milioni: “Abuso di posizione dominante” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il parasole si stacca all’improvviso, cade sui controlli e spegne un motore mentre l’aereo è in volo a 10 mila metri d’altezza: panico sul volo diretto a Bergamo
Un oggetto di uso quotidiano nella cabina di pilotaggio, una visiera parasole, si stacca all’improvviso e cade sui comandi. Pochi istanti dopo, uno dei due motori si spegne mentre l’aereo è ancora in fase di salita. È una sequenza insolita, quasi surreale, quella ricostruita dagli investigatori polacchi sull’emergenza che ha coinvolto un Boeing 737 Max di Malta Air — compagnia del gruppo Ryanair — decollato da Cracovia e diretto a Bergamo Orio al Serio. L’episodio risale all’8 dicembre 2025. Secondo il rapporto preliminare della Commissione statale polacca che indaga sugli incidenti aerei, il velivolo aveva appena superato gli 8.000 piedi di quota quando l’equipaggio ha segnalato un’anomalia critica. Durante la salita verso i 10.000 piedi, uno dei motori si è improvvisamente fermato. LA CHIAMATA DI EMERGENZA E IL RIAVVIO DEL MOTORE Di fronte alla perdita di un propulsore, i piloti hanno lanciato un messaggio di urgenza “PAN PAN”, utilizzato per indicare una situazione seria ma ancora sotto controllo. L’aereo ha interrotto la salita, mantenendo la rotta, mentre l’equipaggio tentava il riavvio del motore. Il riavvio è riuscito. Il Boeing 737 Max — certificato per volare anche con un solo motore operativo — ha quindi potuto proseguire il viaggio fino a Bergamo, senza ulteriori conseguenze per i passeggeri, tra cui anche viaggiatori italiani. IL PARASOLE E LA LEVA DEL MOTORE La parte più delicata della vicenda riguarda la dinamica che avrebbe portato allo spegnimento del motore. Nel documento preliminare, l’autorità investigativa polacca parla genericamente di un impatto “dell’oscurante parasole con la leva di avviamento del motore”. Un dettaglio che solleva interrogativi tecnici. La leva del carburante — o di avviamento del motore — è progettata con sistemi di sicurezza che ne impediscono lo spostamento accidentale: per interrompere il flusso di carburante è necessario sollevare la leva e spingerla all’indietro. Un semplice urto, come quello di un oggetto caduto, difficilmente dovrebbe essere sufficiente a causare lo spegnimento di un motore. Per questo gli investigatori non escludono altre ipotesi: un possibile difetto della leva, una posizione non corretta dopo il decollo, oppure un movimento involontario di un pilota nel tentativo di bloccare la caduta del parasole o rimuoverlo dai comandi. LE INDAGINI E I PUNTI ANCORA OSCURI Nel suo aggiornamento, la Commissione polacca non ha specificato quale dei due motori sia stato coinvolto, né ha chiarito come il parasole fosse fissato prima dell’evento. Non è stato inoltre stabilito con certezza se l’oggetto abbia colpito direttamente i comandi del motore o se siano intervenute altre circostanze concomitanti. Resta anche da chiarire perché, dopo l’atterraggio, l’aereo sia rimasto fermo a terra per circa 50 ore prima di tornare operativo il 10 dicembre sulla tratta Bergamo–Bologna. Un tempo tecnico che suggerisce controlli approfonditi, in attesa di verifiche più dettagliate sull’affidabilità dei sistemi coinvolti. L'articolo Il parasole si stacca all’improvviso, cade sui controlli e spegne un motore mentre l’aereo è in volo a 10 mila metri d’altezza: panico sul volo diretto a Bergamo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ryanair rischia multa da un miliardo: chiusa l’indagine dell’Antitrust per abuso di posizione dominante
Chiusa l’istruttoria del Garante per il mercato la concorrenza (Agcm) sulla compagnia aerea Ryanair che ora rischia una maximulta, compresa nella forbice tra 500 milioni e il miliardo di euro. Lo scrive Il Corriere della Sera, ricostruendo l’indagine condotta dall’Antitrust: il sospetto è che il vettore abbia abusato di una posizione dominante. Il verdetto, annuncia la testata, è atteso per il 22 dicembre. Il 30 novembre la compagnia ha consegnato le sue memorie all’Autorità, il 10 dicembre si è svolta l’audizione: si chiude così un fascicolo aperto nel settembre 2023. L’ACCUSA DELL’ANTITRUST: “ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE” Secondo l’Antitrust, Ryanair avrebbe abusato della sua posizione dominante nel mercato italiano del trasporto aereo. Il vettore controlla quote tra il 38% e il 50% sulle rotte domestiche ed europee. In che modo avrebbe ulteriormente ristretto la concorrenza? Rendendo sempre più difficile, per le agenzie di viaggio fisiche e online, vendere i biglietti Ryanair. Lo scopo sarebbe indurre i passeggeri all’acquisto solo sul sito della compagnia, limitando il confronto dei prezzi, la libertà di scelta e la concorrenza. Ad esempio imponendo la verifica facciale ai clienti che si rivolgono alle agenzie online. Oppure il sistema di blocco automatico per le prenotazioni ritenute “anomale”. L’Antitrust contesta anche i contratti di distribuzione con le agenzie di viaggio, considerati “squilibrati”. Sul tavolo dell’Autorità per concorrenza e il mercato sono giunti decine di “memorie” firmate dai tour operator: tutte concordano nel denunciare gli ostacoli nella vendita dei biglietti Ryanair. Secondo l’Authority la posizione dominante “non è contestabile”. E sarebbe stata usate per limitare la concorrenza e la libertà di scelta degli utenti. LA COMPAGNIA RESPINGE GLI ADDEBITI Per respingere le accuse di strozzare il mercato Ryanair ha scritto un documento di oltre 200 pagine nelle quali sostiene che i blocchi delle prenotazioni servirebbero alla sicurezza e al contrasto delle frodi. La compagnia rivendica tariffe più basse e nessun obbligo a stringere accordi con le agenzie di viaggio. Contesta la presunta posizione dominante, misurata dal Garante trascurando la concorrenza su scala globale. Secondo l’azienda, come riporta Il Corriere, l’Agcm si sarebbe macchiata di una “grave mistificazione dei fatti”, sposando la versione delle agenzie di viaggio. L'articolo Ryanair rischia multa da un miliardo: chiusa l’indagine dell’Antitrust per abuso di posizione dominante proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ryanair
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
“Non serviamo chi mette tute da maranza, facciamo noi le regole”: il post social di Ryanair scatena le polemiche. Gli utenti: “Siete la regina delle low cost, non un club per gente in tweed”
“Ci riserviamo il diritto di non servire chi indossa tute da maranza“. È bastata una frase, piazzata su uno sfondo blu istituzionale, per trasformare la consueta e pungente ironia social di Ryanair in una polemica. Quella che doveva essere l’ennesima “card” divertente, in linea con lo stile irriverente della compagnia irlandese, si è trasformata infatti in un boomerang d’immagine. Accompagnata dalla didascalia perentoria “Facciamo noi le regole”, l’ultima trovata social della compagnia ha scatenato un’accesa discussione nei commenti, dividendo il web tra chi applaude e chi grida al razzismo. Fino a oggi, il social media management di Ryanair Italia aveva abituato i follower a battute taglienti sui disagi dei viaggiatori, dal “passaporto scaduto in aeroporto” alle dimensioni microscopiche dei bagagli a mano, fino a meme su chi “indossa 7 strati di vestiti per risparmiare”. Ma questa volta il bersaglio non è una situazione, bensì una categoria di persone. Il termine “maranza”, nato negli anni Ottanta a Milano per indicare i “paninari” di periferia, ha assunto negli ultimi anni una connotazione sociologica ben precisa, spesso utilizzata per etichettare gruppi di adolescenti, frequentemente di origine nordafricana o di seconda generazione, caratterizzati da un abbigliamento sportivo vistoso (le famose tute griffate) e da atteggiamenti talvolta considerati molesti. Utilizzare questo termine in una comunicazione ufficiale, secondo molti osservatori e utenti, significa strizzare l’occhio a stereotipi razzisti e classisti, sdoganando l’idea di una selezione della clientela basata non sul comportamento, ma sull’apparenza e sull’origine. La sezione commenti sotto i post di Instagram e X (ex Twitter) è diventata immediatamente un campo di battaglia, confermando la natura polarizzante del messaggio. Da un lato, c’è chi ha colto la palla al balzo per sfogare intolleranza: “Fuori i maranza dall’Italia”, scrive un utente, mentre un altro esulta prevedendo una “radicale impennata di prenotazioni” se la regola fosse applicata davvero. Dall’altro, la condanna è netta. Molti utenti hanno sottolineato la pericolosità del messaggio: “Guardando quanti contenuti razzisti o di estrema destra avete scatenato nei commenti, pare chiaro a chi strizzate l’occhio”, nota un follower, mentre altri auspicano che l’account venga chiuso per incitamento all’odio. Non manca chi, con la stessa ironia usata dall’azienda, ne sottolinea l’ipocrisia. Ryanair è pur sempre la compagnia aerea più economica d’Europa, non un club esclusivo. “Preparatevi al fallimento“, avverte qualcuno, mentre un altro utente sferra l’attacco finale: “Grande strategia per la regina delle low cost, dove notoriamente salgono quelli con le giacche di tweed”. Nonostante la bufera e le accuse di aver promosso un messaggio discriminatorio, da Dublino (e dagli uffici italiani della comunicazione) tutto tace. Il post non è stato rimosso, non ci sono state scuse né chiarimenti. > View this post on Instagram > > > > > A post shared by Ryanair Italia ???????? (@ryanair_it) L'articolo “Non serviamo chi mette tute da maranza, facciamo noi le regole”: il post social di Ryanair scatena le polemiche. Gli utenti: “Siete la regina delle low cost, non un club per gente in tweed” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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