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“So che sei in pace, in quella grande poltrona a dondolo nel cielo”: Sarah Michelle Gellar ricorda il collega Nicholas Brendon – Tutti i commenti
La morte del 54enne Nicholas Brendon, ha scosso i fan di “Buffy l’ammazzavampiri”, ma anche i colleghi e gli amici del cast che hanno condiviso sui social messaggi commossi. La scomparsa di Brendon segue di poco quella della collega Michelle Trachtenberg, morta all’età di 39 anni, poco più di un anno fa. L’interprete principale Sarah Michelle Gellar ha scritto su Instagram: “Non sapranno mai quanto è difficile essere chi non è scelto. Ma io so. Ti vedo, Nicky. So che sei in pace, in quella grande poltrona a dondolo nel cielo”, citando il personaggio di Xander interpretato da Brendon. David Boreanaz, che nella serie interpretava Angel, ha ricordato Brendon come “qualcuno con cui condividi il tempo, non solo il lavoro. Nick era il secondo. Portava qualcosa di reale, non perfetto, solo reale. E in questo settore, questo conta più di ogni altra cosa. Riposa fratello, qualcuno può lasciare un segno senza nemmeno provarci”. Anche Alyson Hannigan, co-protagonista in tutte le sette stagioni, ha ricordato Brendon su Instagram: “Mio dolce Nicky, grazie per anni di risate, amore e Dodgers. Ti penserò ogni volta che vedrò una poltrona a dondolo. Ti voglio bene. Rip”. Emma Caulfield Ford, entrata nel cast dalla terza stagione, ha condiviso sui social: “Il mio cuore è così pesante. Non riesco ancora a trovare le parole per descrivere quanto questo mi abbia colpito. Riposa Nicky. Ti voglio bene”. L'articolo “So che sei in pace, in quella grande poltrona a dondolo nel cielo”: Sarah Michelle Gellar ricorda il collega Nicholas Brendon – Tutti i commenti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non vado da nessuna parte, preferisco il McDonald’s”: studente italiano non vuole mangiare nella catena di cucina italo-americana Olive Garden. Ma ci finisce lo stesso: la storia
Il racconto di uno studente italiano negli Stati Uniti è diventato virale su TikTok dopo che la sua host mom americana, nonostante le sue proteste, lo ha portato all’Olive Garden, nota catena statunitense di ristoranti “casual dining” specializzata in cucina italo-americana. Alessandro, visibilmente riluttante, ha ripetuto più volte: “Non vado da nessuna parte… solo così sapete,” mentre la madre ospitante, Rhonda, lo incalzava: “Oggi è il tuo giorno fortunato! Andiamo!”. Il ragazzo ha cercato di resistere, proponendo di mangiare al McDonald’s e sottolineando ironicamente: “L’unica cosa italiana che avete è il nome”. Rhonda ha continuato a insistere: “Ti stiamo portando a cena in un posto molto speciale,” trascinandolo dentro tra sospiri e commenti disperati di Alessandro: “Mamma mia! Devo prepararmi mentalmente a questo”. Alla fine, lo studente ha ceduto, pur chiarendo: “È contro la mia volontà. Solo così sapete.” I video pubblicati da entrambi hanno rapidamente fatto il giro dei social, e gli utenti si sono immedesimati nella scena. C’è chi scrive: “Il mio studente italiano in scambio lo odiava”, mentre altri sintetizzano l’esperienza in un commento esilarante: “L’incubo più grande di un italiano”. Alcuni, invece, ricordano come la cucina americana possa sorprendere, e a volte deludere, chi arriva dall’Italia: “Amavo l’Olive Garden fino a quando non ho vissuto in Sicilia per tre anni. Da allora non ci sono più andato”. Tra piatti “italiani” riscaldati e catene di ristoranti veloci, quella che doveva essere una semplice cena si è trasformata in un episodio esilarante e facilmente riconoscibile per chi ha provato a confrontare due mondi gastronomici molto diversi. Come ha raccontato lo stesso Alessandro: “È contro la mia volontà. Solo così sapete”, una frase che riassume perfettamente il contrasto tra le aspettative di uno studente italiano e la realtà della cucina americana. > @alessandro.salimei > > > > @Italiangirl1130 took me to @Olive Garden #foreignexchangestudent #olivegarden > #funnyvideo #foryoupage #america > > ♬ original sound – alessandro.salimei L'articolo “Non vado da nessuna parte, preferisco il McDonald’s”: studente italiano non vuole mangiare nella catena di cucina italo-americana Olive Garden. Ma ci finisce lo stesso: la storia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non riconosco più il mio Paese, basta stare qui”: Angelina Jolie è pronta a lasciare l’America per trasferirsi altrove. Spunta l’ipotesi della Cambogia
Non è un mistero che molti artisti siano scontenti di come l’America, sotto l’amministrazione Trump, si stia muovendo sia sul piano della politica internazionale (vedi Ucraina, gestione Palestina e il versante iraniano) che interno (non ultimo le polemiche sulla drammatica offensiva anti-immigrati a Minneapolis). Nella musica Springsteen ha annunciato un tour americano a marzo, a difesa democrazia USA, mentre gli U2 hanno pubblicato, ieri mercoledì 18 febbraio, l’album a sorpresa l’EP “Days Of Ash” con 6 tracce dedicate alla guerra e alla libertà, collaborando con Ed Sheeran e Taras Topolia. E il cinema? Non sta di certo a guardare. L’ultima notizia riguarda Angelina Jolie che, stando a quanto riporta Page Six, starebbe seriamente pensando di lasciare il suo Paese. L’attrice ha aspettato che i suoi gemelli, Vivienne e Knox, raggiungessero l’età adulta prima di trasferirsi all’estero, una idea a lungo meditata. La star “non ha mai voluto vivere a Los Angeles a tempo pieno – aveva precedentemente dichiarato una fonte a People -. Non aveva scelta a causa dell’accordo di custodia con l’ex marito Brad Pitt”. Vivienne e Knox, i più piccoli dei suoi sei figli, compiranno 18 anni il 12 luglio. “Jolie sta valutando diverse location all’estero – ha aggiunto la fonte a Page Six -. Sarà molto felice quando potrà lasciare Los Angeles”. La decisione di Jolie di trasferirsi all’estero è radicata in una priorità: i suoi figli. “Quando hai una famiglia numerosa, vuoi che abbiano privacy, pace e sicurezza – ha dichiarato a Hollywood Reporter nel 2024 -. Ora ho una casa dove crescere i miei figli, ma a volte questo posto può essere… quell’umanità che ho trovato in giro per il mondo non è quella con cui sono cresciuta qui. Trascorrerò molto tempo in Cambogia. Dedicherò del tempo a far visita ai miei familiari, ovunque si trovino nel mondo”. “La Cambogia è stato il paese che mi ha fatto conoscere la questione dei rifugiati – ha poi spiegato in un’intervista a Vogue India – Mi ha spinto a impegnarmi negli affari esteri in un modo che non avevo mai fatto prima e a unirmi all’UNHCR. Soprattutto, mi ha reso una mamma. Nel 2001, partecipavo a un programma scolastico a Samlout e giocavo con i mattoncini sul pavimento con un bambino piccolo, e con chiarezza ho pensato: ‘Mio figlio è qui’. Qualche mese dopo, ho incontrato il piccolo Mad in un orfanotrofio. Non riesco a spiegarlo e non credo ai messaggi o alle superstizioni. Ma era semplicemente reale e chiaro”. Jolie ha adottato altri due bambini, Zahara e Pax, dopo aver iniziato la sua relazione con Pitt. L’attore ha poi adottato tutti e tre i bambini come se fossero suoi. Jolie ha anche tre figli biologici con Pitt: Shiloh, Vivienne e Knox. L'articolo “Non riconosco più il mio Paese, basta stare qui”: Angelina Jolie è pronta a lasciare l’America per trasferirsi altrove. Spunta l’ipotesi della Cambogia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Scheletro ritrovato sulla spiaggia di Washington e identificato: il corpo è di Clarence Edwin “Ed” Asher, ex sindaco dell’Oregon scomparso 20 anni fa
Il mistero sembra risolto dopo ben vent’anni. Uno scheletro ritrovato su una spiaggia nello Stato di Washington nel 2006 è stato identificato con certezza come quello di un ex sindaco che sembrava sia annegato durante una battuta di pesca in Oregon. Clarence Edwin “Ed” Asher è stato dichiarato morto, dopo essere scomparso durante una battuta di pesca a Tillamook Bay, una piccola insenatura sulla costa dell’Oregon. La Guardia Costiera ha avviato un’estesa ricerca, sospesa il 6 settembre 2006, appena un giorno dopo la scomparsa di Asher, come riportato all’epoca dal The Astorian. L’ex sindaco aveva 72 anni al momento della scomparsa. Le autorità hanno stabilito che Asher era annegato. La moglie ha detto alla polizia che non indossava un giubbotto di salvataggio e non sapeva nuotare. Nel novembre 2006 alcuni resti scheletrici sono stati rinvenuti sulla riva di una spiaggia a Taholah, un villaggio non incorporato nella riserva indiana di Quinault, circa 300 chilometri a nord di Tillamook Bay. L’ufficio dello sceriffo della contea di Grays Harbor e l’ufficio del medico legale hanno cercato di determinare l’identità dei resti, ma non hanno trovato alcuna pista significativa. I resti sono stati inseriti nel Sistema Nazionale delle Persone Scomparse e Non Identificate. Nel 2025 le prove forensi del caso sono state presentate a Othram, una società di genealogia genetica con sede in Texas specializzata in casi di persone scomparse. La società ha affermato di aver creato un profilo del DNA dettagliato e, con un campione di un parente di Asher, di essere stata in grado di collegare lo scheletro al sindaco scomparso. La moglie di Asher, Helen, è morta nel 2018 per cancro a 85 anni. L'articolo Scheletro ritrovato sulla spiaggia di Washington e identificato: il corpo è di Clarence Edwin “Ed” Asher, ex sindaco dell’Oregon scomparso 20 anni fa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Coppia di sposini uccisi a colpi di arma da fuoco: “Sentiamo i loro bambini piangere in casa” le chiamate al 911 prima del ritrovamento dei corpi
È un vero e proprio giallo quello che vede protagonista una coppia rinvenuta senza vita nella propria casa nell’Ohio con ferite da arma da fuoco lo scorso 30 dicembre. La storia è riportata dai media internazionali e presenta per ora diversi punti oscuri. Spencer Tepe, 37 anni, e Monique Tepe, 39 anni, erano sposati da 5 anni ed erano ben voluti da tutta la comunità, circostanza che contribuisce a rendere inspiegabile quanto avvenuto. La Divisione di Polizia di Columbus, intervenuta in seguito alle richieste di un controllo, ha trovato i corpi di marito e moglie nell’abitazione, e i loro due bambini che invece sono risultati illesi. La polizia, scrive CNN US, ha rivelato che non c’erano segni evidenti di effrazione e che non è stata trovata alcuna arma da fuoco. Il Dott. Mark Valrose, proprietario dello studio dentistico in cui lavorava Spencer, ha dichiarato al 911 di essersi preoccupato quando Spencer, noto per la sua puntualità, non si è presentato al lavoro. “Non so come altro dirlo, ma siamo molto, molto preoccupati. È una situazione insolita per lui”, ha detto nella chiamata, secondo quanto riportato da WSYX. “Non riusciamo a contattare sua moglie, il che è probabilmente la cosa più preoccupante”, ha aggiunto. Diversi colleghi dell’uomo si sono poi recati a casa sua per controllare la situazione. In una chiamata al 911 citata dalla CNN, si sente l’amico di Spencer dire ai centralinisti di aver sentito i figli della coppia piangere all’interno della casa. “Sento dei bambini dentro, e credo di averne sentito uno urlare, ma non riusciamo a entrare”. Pochi minuti dopo, in un’altra chiamata al 911, si sente dire: “C’è un corpo”. Lo studio dentistico nel quale lavorava Spencer ha fatto sapere lo scorso 1 gennaio che sarebbe rimasto chiuso per lutto per il resto della settimana. Sui social la famiglia della coppia si dice sotto choc: “Erano il meglio del meglio. Non riusciamo proprio a credere che qualcuno possa fare una cosa del genere”. Monique era una “madre amorevole, paziente e gioiosa” si legge in una dichiarazione dei familiari a People, mentre Spencer era “profondamente impegnato a servire gli altri”. Il loro matrimonio era felice, amavano viaggiare e stavano costruendo “una vita radicata nell’amore”. Resta da capire chi e perché ha deciso di mettere fine alla loro vita insieme. L'articolo Coppia di sposini uccisi a colpi di arma da fuoco: “Sentiamo i loro bambini piangere in casa” le chiamate al 911 prima del ritrovamento dei corpi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Treno interoceanico con 250 persone a bordo deraglia in Messico: almeno 13 morti e 98 feriti
Almeno tredici persone hanno perso la vita in un incidente ferroviario in Messico. Un treno interoceanico con a bordo 250 persone è deragliato nel comune di Asunción Ixtaltepec, nei pressi della città di Nizanda, nello Stato meridionale di Oaxaca. Secondo gli ultimi aggiornamenti, 139 persone sono fuori pericolo e 98 sono rimaste ferite, di cui 36 in attesa di assistenza medica. Il fatto è avvenuto su una linea ferroviaria che è strategica per le infrastrutture del Paese: il corridoio interoceanico dell’istmo di Tehuantepec, infatti, collega il Golfo del Messico all’Oceano Pacifico. Su X, il governatore dell’Oaxaca, Salomon Jara Cruz, ha pubblicato un messaggio per esprimere solidarietà alle vittime: “Siamo profondamente addolorati per l’incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Nizanda [. . . ] Il Governo dello Stato esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso la vita in questo tragico incidente. Offriamo il nostro pieno sostegno e impegno alle famiglie di coloro che viaggiavano sul treno interoceanico”. Le operazioni di ricerca e soccorso delle vittime sono state condotte dalla Marina messicana, che ha schierato 360 militari, venti veicoli, quattro ambulanze terrestri, tre aeroambulanze e un drone. Intanto, la Procura generale del Messico ha avviato le indagini sull’incidente, fa sapere la Procuratrice generale Ernestina Godoy Ramos in un post sui social media. L'articolo Treno interoceanico con 250 persone a bordo deraglia in Messico: almeno 13 morti e 98 feriti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mangiare correttamente è maleducato in America? Sono così primitivi”: bufera sul video virale di Amy Gordy che mangia con le posate, seguendo il Galateo
“Mangiare correttamente è maleducato in America? Gli americani sono così primitivi”, sono solo alcuni dei commenti di utenti europei che hanno commentato Amy Gordy (su TikTok @amygordy1) una americana che ha provato a mangiare “alla maniera europea”. Pubblicato inizialmente su TikTok, il video è diventato virale, scatenando un’ondata di reazioni divertite e sconcertate. Nella clip si vede la donna che mangia a tentoni, cercando di tenere la forchetta nella mano sinistra e il coltello nella destra. A differenza del tipico stile americano: tagliare, lasciare cadere il coltello e cambiare mano con la forchetta. “Il metodo europeo evita inutili manipolazioni di utensili tenendo la forchetta nella mano sinistra e il coltello nella destra per tutto il pasto, ruotando la forchetta in modo che si incurvi verticalmente mentre si porta il cibo in bocca”: questa divisione culturale nel Galateo a tavola non riguarda solo le abitudini, ma c’è una radice storica. Le forchette non arrivarono sulle tavole americane prima del 1630 circa e anche allora nessuno distribuì una guida su come si dovessero usare. I Paesi europei, al contrario, avevano iniziato a usare forchette e coltelli più di 70 anni prima, secondo eatingutensils.net. Di conseguenza, gli americani hanno sviluppato il loro “metodo” per usarli, che è durato secoli. > @amygordy1 I don’t expect this to be that hard ???? #silverware #dining ♬ > original sound – Amy Gordy L'articolo “Mangiare correttamente è maleducato in America? Sono così primitivi”: bufera sul video virale di Amy Gordy che mangia con le posate, seguendo il Galateo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Trump lancia la Gold Card: 1 milione di dollari per ottenere il visto Usa
Vuoi andare a vivere negli Usa ma la procedura per ottenere il visto è troppo lunga? Nessun problema, basta comprare una carta speciale alla modica cifra di 1 milione di dollari. L’amministrazione del presidente Donald Trump ha appena lanciato un nuovo programma di visti, la Trump Gold Card, un percorso per ottenere più rapidamente il visto per vivere negli States. Una notizia che fa discutere, dopo l’obbligo di giustificare la propria attività social per chi vuole recarsi nel Paese. Chi è interessati può visitare il sito web “Trumpcard.gov” e cominciare la procedura: sulla homepage si legge “Sblocca la vita in America”, sotto sono elencati i vantaggi speciali per le persone e le aziende che aderiscono alla Trump Gold Card oppure alla Trump Platinum Card – ancora in fase di sviluppo. Per quanto riguarda la Gold Card, il primo passaggio per “ottenere la residenza negli Stati Uniti in tempi record” è il pagamento non rimborsabile di una commissione di 15mila dollari al Dipartimento della sicurezza interna statunitense. Dopo aver superato i controlli dei Servizi per la cittadinanza e l’immigrazione, bisognerà mettere mano al portafogli. Per poi ottenere la carta color oro che ritrae il presidente Trump con la sua firma, la Statua della Libertà e la bandiera Usa. Secondo quanto affermato dal Segretario al commercio Howard Lutnick, circa 10mila persone hanno già sottoscritto la Gold Card durante il periodo di preregistrazione. “Mi aspetto che col tempo venderemo migliaia di queste card e raccoglieremo miliardi, miliardi di dollari“, ha dichiarato il segretario in un’intervista. Si tratta di un programma che sottolinea le contraddizioni delle politiche migratorie della seconda presidenza Trump: se da un lato quest’amministrazione si è distinta per la repressione ai confini e i rimpatri delle popolazioni indesiderate, dall’altro lato invoglia le classi sociali più ricche a venire negli Usa. L'articolo Trump lancia la Gold Card: 1 milione di dollari per ottenere il visto Usa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“È il caso più assurdo che abbia mai visto in vita mia”: due ventenni accusati di cospirazione per omicidio, mutilazione, stupro e tentato colpo di stato in un Paese straniero
“Si tratta del caso più bizzarro che abbia mai visto nei miei 29 anni di attività”. Il criminologo Alex Del Carmen ha parlato chiaro. Il caso del tentato colpo di stato da parte di due ragazzi di poco più di vent’anni in un’isola al largo di Haiti ha dell’incredibile. Gavin Rivers Weisenburg, 21 anni, di Allen, e Tanner Christopher Thomas, 20 anni, di Argyle sono stati citati in giudizio per due capi d’imputazione emessi da una giuria federale popolare del distretto orientale del Texas, che li ha accusati di cospirazione per omicidio e tentato colpo di Stato in uno Stato straniero, mutilazione e stupro in un paese straniero e produzione di materiale pedopornografico. Il complotto prevedeva l’invasione di un’isola al largo di Haiti, l’omicidio degli uomini presenti sull’isola e l’utilizzo di donne e bambini come schiavi sessuali, come ha sottolineato ha annunciato il procuratore statunitense Jay R. Combs. Le informazioni presentate in tribunale indicano che, tra agosto 2024 e luglio 2025, Weisenburg e Thomas avrebbero cospirato per reclutare e guidare una forza armata di spedizione illegale sull’isola di Gonave, che fa parte della Repubblica di Haiti. Lo scopo? Realizzare le loro fantasie di stupro e di dominio territoriale. Weisenburg e Thomas progettavano di acquistare una barca a vela, armi da fuoco e munizioni, per poi reclutare membri della popolazione senza fissa dimora del Distretto di Columbia come mercenari durante l’invasione dell’isola di Gonave e l’organizzazione di un colpo di stato. Weisenburg e Thomas intendevano uccidere tutti gli uomini sull’isola in modo da poter poi trasformare tutte le donne e i bambini in loro schiavi sessuali. Al momento dell’accuso Weisenburg e Thomas avevano già intrapresero numerose azioni palesi per promuovere il loro piano di invasione, tra cui la stesura di piani operativi e logistici, l’apprendimento della lingua creola haitiana, il reclutamento di altre persone per unirsi al piano di invasione e la ricerca e l’iscrizione a scuole per acquisire competenze funzionali al progetto. Thomas si era persino arruolato nell’Aeronautica Militare statunitense per imparare ‘skills da campo’. acquisire competenze militari pertinenti al piano di invasione. Non bastassero le competenze puramente militari, oltre all’uso della lingua locale, il 20 febbraio 2025, Weisenburg ha acquistato almeno in parte i biglietti per la Thailandia per iscriversi a un corso di vela in preparazione al viaggio verso l’isola di Gonâve. A causa dell’elevato costo del corso, però, della vela non se ne è più fatto niente. Tra l’altro, nell’ennesimo capo d’accusa correlato Weisenburg e Thomas sono inoltre accusati di produzione di materiale pedopornografico. Una volta raggiunta l’isola, i due avrebbero voluto uccidere tutti gli uomini, per poi schiavizzare e abusare sessualmente di donne e bambini. C’è da dire che un atto d’accusa pronunciato da una giuria popolare non costituisce prova di colpevolezza. Tutti gli imputati sono presunti innocenti fino a prova contraria oltre ogni ragionevole dubbio in tribunale. David Finn, l’avvocato di Weisenburg, ha specificato: “Incoraggio tutti a moderare i propri limiti e a rimanere sintonizzati. Un’incriminazione è semplicemente un’accusa. E sebbene ci sia del vero nelle accuse, credo che diventerà chiaro cosa è successo, cosa non è successo e cosa non sarebbe potuto succedere. Se la vostra prima reazione al comunicato stampa del governo è stata: ‘Sembra folle, impossibile e assurdo’, potreste essere sulla buona strada. Sospendete il giudizio e non fatevi prendere dall’entusiasmo, almeno non ancora”. In ogni caso, Weisenburg e Thomas, se condannati, rischiano entrambi l’ergastolo in una prigione federale per cospirazione allo scopo di commettere un omicidio in un paese straniero. Per le accuse di produzione di materiale pedopornografico rischiano da 15 a 30 anni. Il caso è oggetto di indagine da parte dell’FBI, dell’Ufficio Investigazioni Speciali dell’Aeronautica Militare statunitense e del Dipartimento di Polizia di Salina. Il caso è seguito dal Procuratore Aggiunto degli Stati Uniti Ryan Locker. L'articolo “È il caso più assurdo che abbia mai visto in vita mia”: due ventenni accusati di cospirazione per omicidio, mutilazione, stupro e tentato colpo di stato in un Paese straniero proviene da Il Fatto Quotidiano.
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