“Ce ne andiamo tutti insieme sulla neve di Roccaraso?”. Con un video su Tiktok,
Rita De Crescenzo ha proposto ai suoi followers una seconda giornata nel paese
abruzzese. La scritta editata sul video sembra una dichiarazione di guerra: “Chi
vuole venire a Roccaraso? Sindaco siamo pronti“.
Nel video l’influencer dice: “Che vogliamo fare, organizziamo tutti insieme per
andare a Roccaraso? Siete pronti per andare a fine mese? Sciamo un po’ sulla
bella neve, se volete venire ci organizziamo insieme“. De Crescenzo prosegue
dicendo: “Ci affittiamo le casette e passiamo la giornata insieme”. La donna ha
ammonito i followers: “Mi raccomando, non buttate le carte e terra e non
sporcate i bagni”.
A gennaio 2025 il paese era stato preso d’assalto da circa 10 mila persone
persone dopo che l’influencer aveva rivelato di passare qualche giorno sulla
neve. Da simpatico siparietto social “l’invasione” era diventata un caso
politico, con l’amministrazione comunale che intervenne emanando ordinanze
contro l’overtourism. Quest’anno la gestione del flusso di persone dovrebbe
essere differente. Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso, ha spiegato
all’Ansa che la località sciistica ospiterà “50 pullman a targhe alterne, con
prenotazione obbligatoria sul sito del Comune”. Il primo cittadino del paese ha
aggiunto che “le prenotazioni saranno aperte dal lunedì al venerdì per
distribuire il flusso nei fine settimana”.
L’EFFETTO DE CRESCENZO
Le immagini postate a gennaio 2025 da Rita De Crescenzo sulle piste da scii di
Roccaraso erano andate virali. In pochi giorni migliaia di persone,
principalmente dalla Campania, si erano recate nel paese che conta poco più di
mille abitanti per incontrare la star di Tiktok. L’invasione di Roccaraso aveva
creato non pochi problemi ai residenti e ai ristoratori, in difficoltà nel
gestire il flusso di turisti che si ammassavano all’interno dei locali. Il
comune fu costretto a intervenire per arginare l’overtourism. Secondo quanto
dichiarato dal sindaco Di Donato, quest’anno il paese è pronto a ospitare Rita
De Crescenzo e i suoi followers che saliranno a bordo dei pullman – massimo 50
come dichiarato dal primo cittadino di Roccaraso – per popolare la località
sciistica.
> @ritadecrescenzoreal♬ suono originale – Rita decrescenzo
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siamo pronti”: Rita De Crescenzo lancia un nuovo appello ai suoi followers
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Tag - Overtourism
È stata la Regione apripista con il suo nuovo Testo unico del turismo che ha
fissato delle regole per governare il fenomeno degli affitti brevi e per
contenere il fenomeno dell’overtourism. Adesso per la Toscana arriva il disco
verde della Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso del governo,
dichiarando infondate le questioni di legittimità sollevate. Con le nuove norme,
tra le altre cose, i Comuni a più alta densità turistica potranno disporre
limiti all’esercizio dell’attività di locazione breve praticata per finalità
turistiche, in determinate zone o aree del proprio territorio: sia un divieto
generale allo svolgimento dell’attività di locazione breve, sia un numero
massimo di giorni. E per la Consulta quanto contenuto in quel Testo unico è
legittimo. Decisione che ha l’esultanza del governatore Eugenio Giani, del campo
progressista (che ha votato la norma), della Cgil e delle associazioni degli
inquilini.
La Consulta ha dichiarato infondate le questioni di legittimità sollevate dal
Governo, a marzo scorso, con riferimento a più disposizioni della legge
regionale toscana. Per quanto riguarda i limiti che i Comuni possono imporre
agli affitti brevi, la Corte ha escluso “l’invasione della materia ‘ordinamento
civile'”: la norma detta una disciplina amministrativa che “interseca in via
prevalente le materie del governo del territorio e del turismo, in quanto
prevede un potere regolatorio comunale – che riguarda un’attività economica di
tipo turistico e si riflette sull’assetto del territorio – e istituisce un
(possibile) regime amministrativo autorizzatorio”. Per quanto riguarda gli
articoli del Testo unico che stabiliscono che le strutture ricettive turistiche
extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione devono essere
gestite in forma imprenditoriale, determinano, scrive la Consulta, “un’ingerenza
nelle libere scelte dei proprietari” che però è “giustificata” in quanto “volta
a perseguire una funzione sociale in modo proporzionato, in particolare la
finalità di limitare la proliferazione delle strutture ricettive
extra-alberghiere e gli effetti negativi dell’overtourism”.
“Vittoria su tutta la linea della Regione Toscana”, commenta il governatore
Eugenio Giani che si dice “estremamente contento perché rivela la correttezza
del nostro operato”. “Molte altre Regioni aspettavano l’esito del giudizio della
Corte Costituzionale rispetto alla legge toscana, a questo punto diventiamo
caposcuola rispetto a leggi sul turismo che riconoscono questa disciplina e
questa possibilità di autodeterminazione delle Regioni in una materia che di per
sé la Costituzione riconosce a livello locale”, conclude Giani. “Un punto fermo
importante per continuare nel nostro lavoro per un turismo sostenibile. Siamo
sulla strada giusta e andiamo avanti”, commenta la sindaca di Firenze, Sara
Funaro. “Come amministrazione – prosegue -, siamo sempre stati convinti della
necessità di una regolamentazione delle locazioni brevi in grado di garantire
un’adeguata qualità della vita per i residenti e non appena abbiamo ne avuto la
possibilità abbiamo approvato un regolamento, primi in Italia. Il diritto dei
Comuni di introdurre limiti specifici in aree ad alta densità turistica è una
importante strumento per città come Firenze che devono affrontare l’impatto del
sovraffollamento turistico, preservando al contempo l’accesso al mercato per chi
vuole intraprendere attività turistiche in maniera regolamentata e
imprenditoriale. Il nostro obiettivo – conclude – è sempre stato quello di
conciliare l’accoglienza dei turisti con la qualità della vita dei fiorentini”.
“Questa sentenza conferma che la strada intrapresa dalla Toscana era quella
giusta: contrastare la rendita e la deregulation degli affitti brevi che stanno
svuotando i centri storici, espellendo residenti e lavoratori, e aggravando
l’emergenza abitativa, in particolare nelle città a forte vocazione turistica
come Firenze“, dichiarano, in una nota, Cgil Toscana, Cgil Firenze,
Federconsumatori Toscana e Sunia Toscana. “Ora però – sottolineano – è
fondamentale passare rapidamente alla fase attuativa. Spetta ai Comuni il
compito di mappare le aree omogenee caratterizzate da tensione abitativa, per
poter applicare strumenti di regolamentazione efficaci e mirati. La legge
regionale offre finalmente una base solida: va utilizzata fino in fondo, senza
ritardi”, aggiungono auspicando che adesso questo possa “diventare un modello
nazionale”. “I Comuni hanno ora il via libera giuridico per mettere un freno
all’overtourism e proteggere i residenti e le città. Basta zone grigie: chi fa
impresa turistica deve avere destinazioni d’uso specifiche”, afferma Pietro
Pierri della segreteria nazionale Unione inquilini. “Le città – conclude –
devono tornare a essere comunità e per questo la priorità torna alla residenza,
alle famiglie, agli inquilini“.
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