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“Mio padre ha lasciato un vuoto enorme. Quando è morto ero in pizzeria con i colleghi. Ho visto il suo volto alla Finale di Sanremo 2026, era con me”: Sal Da Vinci commosso
Il vincitore del Festival di Sanremo 2026 Sal Da Vinci oggi, 22 marzo, è stato ospite nel salotto di “Verissimo“. Durante l’intervista con Silvia Toffanin, il cantante ha ricordato il padre Mario, morto nel 2015 a 75 anni. “Ha lasciato un vuoto enorme, – ha detto l’artista – questo vuoto è stato colmato naturalmente dall’amore della famiglia, però sono stati tre anni difficili io per tre anni non non riuscivo proprio a ‘mentalizzare’ la sua non presenza”. Da Vinci ha anche ricordato il giorno in cui è venuto a mancare il padre: “Quella sera praticamente avevo finito un tour teatrale, era il 10 maggio del 2015, e quindi festeggiavo con la compagnia l’ultima replica, andando a mangiare la pizza tutti insieme. 
A un certo punto, mi chiamano e scopro che papà era in ospedale, lascio tutto e lo raggiungiamo. Ma non mi ero preoccupato più di tanto. Entrai nel bagno perché mi volevo lavare le mani, prima di andare via. Quando sono uscito fuori, ho visto negli occhi degli altri una cosa che non mi piaceva. Non pensavo che lui fosse già andato via. Tra me e me pensavo che forse probabilmente stava proprio male e che l’avevano portato in terapia intensiva. Era il massimo che mi mi potevo augurare in quel momento”. Poi la dura realtà: “
E invece, quando sono arrivato lì, era già tutto finito. È un momento che non mi piace neanche tanto ricordare. Voglio ricordare, invece, mio padre con la voglia, la forza, la carica di uno che si è fatto da solo, ha combattuto da solo ogni momento della sua vita. È cresciuto senza un padre ma la famiglia per lui era tutto”. Sal Da Vinci ha ricordato un aneddoto curioso avvenuto dietro le quinte del Festival: “Quest’anno Sanremo è stato dedicato a Pippo Baudo. Sono andati in onda alcuni contributo, dove presentava il Festival di Sanremo. 
E in quel contributo c’era mio padre. A un certo punto, ho visto papà, il brano prima che io uscissi sul palco per cantare alla finale. Lui c’era. Si è trasformato in altro, non c’è più fisicamente, ma noi siamo comunque energia e quindi lui mi gira intorno sempre io lo sento l’avverto”. L'articolo “Mio padre ha lasciato un vuoto enorme. Quando è morto ero in pizzeria con i colleghi. Ho visto il suo volto alla Finale di Sanremo 2026, era con me”: Sal Da Vinci commosso proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho lasciato perdere i videogiochi e le ore passate curvo sul computer grazie a mia mamma Heidi Klum. Mi ha trasmesso l’autostima”: parla Henry Samuel
Madre e figlio bellissimi sul red carpet. Heidi Klum e il 21enne Henry Samuel si sono presentati all’anteprima del film “L’ultima missione: Project Hail Mary” al Lincoln Center Plaza di New York, mercoledì 18 marzo in New York. Le loro immagini hanno fatto il giro del mondo. I due sono stati protagonisti della copertina di Elle Germania e si sono raccontati. “Una delle cose che mia madre mi ha sempre detto è stato quello di prestare attenzione alla postura. -ha dichiarato Samuel – Mi piacciono i videogiochi e passavo molto tempo seduto curvo davanti al computer. Ma mia madre mi ha anche trasmesso molto in termini di autostima”. E ancora: “Cosa significa per me il successo? Direi che è soggettivo, ma per me significa essere felice, avere le persone care intorno e sentirmi amato”. Nato il 12 settembre 2005, Henry Samuel, il cui nome completo è Henry Günther Ademola Dashtu Samuel, è il figlio primogenito nato dal matrimonio tra Heidi Klum e il cantante Seal. I genitori hanno voluto che Henry stesse lontano dai riflettori per poi decidere, in età matura, quale fosse il suo percorso migliore. Così nel 2025 ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo della moda. Henry Samuel ha debuttato alla Paris Fashion Week, aprendo la sfilata Haute Couture Primavera 2025 di Lena Erziak. Il giovane modello è attualmente sotto contratto con la NEXT Management, riconosciuta come una delle agenzie di modeling più prestigiose al mondo. L'articolo “Ho lasciato perdere i videogiochi e le ore passate curvo sul computer grazie a mia mamma Heidi Klum. Mi ha trasmesso l’autostima”: parla Henry Samuel proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non pulisce, ha un lavoro e non paga le bollette”: una madre esasperata porta in tribunale il figlio 31enne. Lui si licenzia, ma il giudice dà ragione a lei: “Deve andare via di casa”
Non puliva, né aiutava con le faccende domestiche e, nonostante avesse un lavoro con contratto a tempo indeterminato, non contribuiva alle spese della casa. La convivenza, quindi, era diventata sempre più difficile. Sarebbe questo il motivo che avrebbe spinto una madre a portare davanti ai giudici suo figlio 31enne. E ad esprimersi sulla vicenda è stato il Tribunale di Ravenna, che ha dato ragione alla donna e ha stabilito la cessazione dell’obbligo di mantenimento, disponendo invece che l’uomo lasci l’abitazione materna entro il prossimo 30 giugno. Un obbligo a cui si aggiunge anche il pagamento di 3mila euro di spese legali. La battaglia giudiziaria tra i due parenti è cominciata nel 2024, quando la donna, proprietaria esclusiva dell’immobile, aveva deciso di rivolgersi ai giudici sostenendo che il rapporto tra i due si era ormai deteriorato, rendendo in questo modo “intollerabile” la convivenza. Nel corso del processo, infatti, la madre ha affermato che il figlio non rispettava “le più basilari regole della convivenza civile” e non contribuiva in alcun modo alle spese domestiche, come utenze e altri costi ordinari. Un aspetto, questo, che la donna avrebbe ritenuto ingiusto perché, quando la causa è cominciata, l’uomo lavorava come cameriere con un contratto a tempo indeterminato da 1.400 euro. Ed è proprio questo aspetto che avrebbe spinto la giudice Adriana Forastiere ad accogliere le richieste della donna, sottolineando come l’uomo, in realtà, avesse “raggiunto un’età per la quale deve presumersi conseguita da parte dello stesso una dimensione di vita autonoma, con piena capacità lavorativa”. Per la giudice, dunque, andava esclusa la permanenza di un obbligo giuridico di mantenimento da parte della madre. Stando a quanto riporta il resoconto processuale, però, alla già intricata vicenda giudiziaria si sarebbe aggiunto un altro tassello piuttosto singolare. Durante il processo, infatti, il 31enne si sarebbe licenziato dal suo lavoro, probabilmente perché sperava in una pronuncia diversa. Ma il gesto dell’uomo non ha cambiato l’opinione della giudice, che, infatti, si è espressa a riguardo sostenendo che si sia dimesso “senza adoperarsi efficacemente per la ricerca di un altro lavoro”, e ciò non avrebbe fatto “rivivere l’obbligo di mantenimento in capo alla madre, ormai cessato”. Secondo il tribunale, quindi, il figlio della donna dovrà cercarsi un nuovo lavoro. E qualora dovesse riscontrare difficoltà economiche in futuro potrà richiedere l’accesso alle forme di tutela già previste dall’ordinamento. La madre, chiarisce la sentenza di primo grado, “non può più ritenersi giuridicamente obbligata”. Anche perché il giudice esclude “che la permanenza del convenuto nella casa della madre possa considerarsi adempimento dell’obbligo di mantenimento in capo alla medesima”. Per questo motivo, l’uomo dovrà lasciare l’abitazione della madre entro i termini stabiliti, cioè il 30 giugno, e da lì in poi ricostruirsi un’autonomia economica e abitativa con la ricerca di un nuovo posto di lavoro e di una nuova casa in cui vivere. L'articolo “Non pulisce, ha un lavoro e non paga le bollette”: una madre esasperata porta in tribunale il figlio 31enne. Lui si licenzia, ma il giudice dà ragione a lei: “Deve andare via di casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mia figlia Penelope è plusdotata, a 10 anni gioca con le bambole e poi mi spiega Platone. È come se avesse cinque cervelli”: così Claudia Zanella
Per Claudia Zanella star dietro alla figlia Penelope, 10 anni, “è bellissimo e faticosissimo”. Penelope è una figlia ‘gifted’, il che vuol dire che ha un alto potenziale cognitivo. Intervistata da Repubblica l’attrice spiega: “Ha un quoziente intellettivo molto alto anche per la plusdotazione, 149, e un cervello che non si ferma mai, che non sa cosa significhi riposare, come se ne avesse cinque di cervelli“. L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA La plusdotazione per Penelope vuol dire avere anche una sensibilità molto spiccata: “È insieme il dritto e il rovescio della medaglia” ammette Zanella. “Penelope ha un senso della giustizia enorme, ma davanti ai soprusi è senza pelle. I torti le scatenano attacchi di ansia, crisi di pianto. Una volta ho ucciso una formica, non mi ha parlato per due giorni. Al Cairo ha bloccato il pullman del rientro dalle Piramidi finché non abbiamo comprato cento merende per cento bambini che le chiedevano”. E ancora: “È come se a volte sentisse tutto il mondo sulle proprie spalle, la responsabilità di aiutare tutti e il non poterlo fare, perché ha solo 10 anni, le provoca frustrazione e ansia”. UN’ADULTA IN UN CORPO DA BAMBINA Quel che lei, da mamma, fa è “spiegarle che non deve sapere sempre tutto, che nel suo cervello ci sono cento porte, ma non serve aprirle tutte contemporaneamente”. L’attrice, che ha avuto Penelope dall’ex marito Fausto Brizzi, parla scherzosamente della figlia come di una quarantenne che non paga l’affitto, intrappolata in un corpo minuscolo: “Perché fa cose da bambina e cose da adulta” spiega. “Gioca con le bambole poi si volta all’improvviso e ti chiede ‘Parliamo di Telemaco?’, ‘Ti spiego Platone?’, ‘Studiamo astronomia?’. Passa dall’italiano all’inglese in un secondo come fosse normale. A volte è una coetanea, a volte una figlia che sta seduta dieci minuti a leggere storia e poi si annoia a morte e ha bisogno di uno stimolo nuovo”. I BAMBINI PLUSDOTATI E LA SCUOLA I bambini come lei come fanno a scuola? “In alcuni istituti ci sono percorsi specifici ma in generale la scuola non è pronta” fa sapere Zanella. “I bambini si stufano, si sentono fuori posto, rischiano seriamente di perdersi”. L’attrice rivela anche come la figlia sarebbe potuta passare già in seconda media, ma lei e il papà della piccola hanno deciso, per il suo bene, di no: “Fisicamente ed emotivamente ha 10 anni; a 12 anni le ragazzine hanno il seno, il ciclo, altri interessi” sono le parole dell’attrice, che motiva così la decisione presa: “Le avrei fatto saltare la preadolescenza ma voglio che la viva. Cerco di starle dietro io, è bellissimo, stupefacente e faticoso“. L'articolo “Mia figlia Penelope è plusdotata, a 10 anni gioca con le bambole e poi mi spiega Platone. È come se avesse cinque cervelli”: così Claudia Zanella proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Dopo la separazione con il papà di Sayf ho avuto un cancro al seno. Lui mi ha chiesto: mamma, morirai? Io gli ho detto moriamo tutti, ma hai una famiglia”: lo rivela Samia
Sayf è una delle rivelazioni dell’ultimo Festival di Sanremo 2026. Il cantante con “Tu mi piaci tanto” si è classificato al secondo posto ad un soffio dalla vittoria che poi è andata a Sal Da Vinci. L’artista è protagonista di “Giorno di Prova” con Gabriele Vagnato che lo ha seguito durante i 7 giorni del Festival. In molti hanno notato che Sayf si è fatto accompagnare, oltre che dal suo team, anche dalla mamma Samia, alla quale è molto affezionato. Samia ha ricordato il momento in cui il figlio si è licenziato nel 2023 dal suo lavoro come corriere all’ingrosso perché voleva dedicarsi completamente alla musica: “Adam, per fare musica a tempo pieno ci vogliono i soldi. E lui mi ha detto, mamma! Ma tu non capisci! È come un investimento, il risultato arriverà dopo. E aveva ragione lui”. Sayf ha una promessa da mantenere verso chi ha sempre creduto in lui: “Se svolto davvero con la musica devo comprare almeno due case, una per la mamma e una per il papà… Fai tre, una per uno, e una per me”. Poi il racconto si è fatto più intimo con la mamma del cantante: “Dopo la separazione con il papà di Adam ho avuto un cancro al seno, lui mi ha chiesto: mamma, morirai? Io gli ho detto ‘moriamo tutti, però hai una famiglia che ti vuole bene, sia giù in Tunisia che qui in Italia (evocando le origini italo-tunisine del protagonista, ndr), e io se dovessi morire ti guarderò dall’alto, dal cielo’. Sono molto orgogliosa di lui”. Sayf ha confermato di aver vissuto momenti difficili: “Avevo 13 anni quando mia mamma ha avuto il tumore al seno. Avrei voluto esserle più vicino, invece ero spaventato. Evadevo. Quello mi dispiace”. Infine una curiosità sulla serata delle cover con Sayf sul palco con Alex Britti e Mario Biondi mentre canta “Hit the Road Jack” di Ray Charles. La prima scelta però era Fiorello, ma poi qualcosa è cambiato. L'articolo “Dopo la separazione con il papà di Sayf ho avuto un cancro al seno. Lui mi ha chiesto: mamma, morirai? Io gli ho detto moriamo tutti, ma hai una famiglia”: lo rivela Samia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Rose Villain è incinta, l’annuncio della prima gravidanza con il marito e produttore Sixpm: “Ucciderò tutti i mostri per te” – IL VIDEO
Con un video pubblicato sui social sulle note del nuovo brano “Tuttaluce”, Rose Villain ha ufficializzato di essere incinta del primo bebè. Nelle immagini della clip la cantante appare con il pancione accanto al marito e produttore discografico Sixpm, nome d’arte di Andrea Ferrara, e in sequenza sono mostrate tutte le fasi della gravidanza. “Ucciderò tutti i mostri per te”, canta Rose Villain nel video che anticipa un nuovo brano, intitolato “Tuttaluce”, in uscita dedicato proprio al suo “piccolo principe”. Non è stato rivelato chiaramente il sesso del nascituro. Rose Villain (vero nome Rosa Luini, figlia del patron di Tucano, ndr) e Sixpm lavorano assieme e sono marito e moglie dal 2022. Si sono conosciuti a New York, dove hanno mosso assieme i primi passi della loro carriera musicale. Sempre on the road la coppia si è poi stabilita a Milano, dove gestisce ed amministra la Good Vibration Srl, la società legata alla loro attività musicale. “Per noi è fondamentale fare esperienze separatamente così, quando ci ritroviamo, ci consigliamo reciprocamente un film, una canzone e così via. Il segreto è arricchirci individualmente per poi arricchire il progetto comune”, aveva dichiarato a Vanity Fair il produttore proposito del rapporto professionale e privato con la moglie. Rose Villain invece aveva dichiarato sempre al settimanale nel 2024: “È meraviglioso perché condividiamo gioie e dolori. Poi lui in studio è molto duro con me, ma anche io: finché non diamo il massimo ci martelliamo tantissimo. Quando usciamo dallo studio lo vorrei strozzare. Io gli tengo il muso, lui dice: è lavoro”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Rose Villain (@rosevillain) L'articolo Rose Villain è incinta, l’annuncio della prima gravidanza con il marito e produttore Sixpm: “Ucciderò tutti i mostri per te” – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Alla festa di compleanno di mia figlia non è venuto nessuno. Sento di aver fallito”: una madre si sfoga sui social, quello che succede dopo la lascia senza parole
Una città del Texas ha risposto alla richiesta di aiuto di una madre dopo che nessuno si era presentato alla festa di compleanno della figlia di 9 anni. Samantha Chamberlain aveva organizzato una festa in una pizzeria, e la figlia era elettrizzata all’idea, come raccontato a KRIS 6 News. “Era davvero emozionata”, ha detto Chamberlain, “Pensava solo: ‘Avrete finito di decorare prima che arrivino gli ospiti?'”. Dopo 30 minuti dall’inizio della festa, però, non si era presentato ancora nessuno. “Mi sono sentita un po’ come se avessi fallito, e so che non è giusto, ma in un certo senso mi sono sentita come se l’avessi delusa”, ha detto Chamberlain. LA RISPOSTA DEI CONCITTADINI Piuttosto che vedere sua figlia delusa, però, la donna si è subito rivolta ai social chiedendo ai concittadini se volessero prendere parte alla festa. La risposta è stata decisamente positiva. Poco dopo, il locale si è riempito di persone pronte a fare gli auguri alla bimba. Alcune hanno portato anche dei regali per la festeggiata. A quel punto la madre ha iniziato a preoccuparsi di non riuscire a pagare per tutti. Sui social ha voluto comunque ringraziare quanti sono corsi in suo aiuto: “Quando alla fine ho cercato di ringraziare tutti quelli che erano rimasti, ho fatto un errore e ho iniziato a piangere, ma il punto era grazie di cuore, siamo infinitamente grate a tutti coloro che sono passati, che siano rimasti o meno, che hanno contribuito, che hanno aiutato a pulire, tutti voi”, ha scritto. “Il mondo è duro, ma le persone sono buone” è stata la sua conclusione. L'articolo “Alla festa di compleanno di mia figlia non è venuto nessuno. Sento di aver fallito”: una madre si sfoga sui social, quello che succede dopo la lascia senza parole proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“A Babbo Natale chiesi di farmi risvegliare maschio, così papà mi avrebbe accettato. Non avevo un bel rapporto con lui”: così Antonia Liskova
Antonia Liskova viene dalla Slovacchia (“Bojnice, un villaggio in campagna. Un posto magico, c’è il castello dove girarono Fantaghirò, dietro le transenne vedevo Kim Rossi Stuart”), ma ha un nome italiano, “perché mia nonna ebbe una storia d’amore con un partigiano italiano ferito, di cui si prese cura”, spiega al Corriere della Sera. L’attrice racconta la propria vita a partire da un’infanzia difficile segnata anche dal rapporto non esattamente idilliaco con il padre. IL DIFFICILE RAPPORTO CON IL PADRE “I miei erano operai, mio padre era anche un musicista sgangherato. Alcolizzato, si tolse la vita“, le parole di Liskova, che rivela: “Non avevo un bel rapporto con lui, a Babbo Natale scrissi una lettera pregandolo di farmi risvegliare maschio, così papà mi avrebbe accettato. Eppure non pensavo potesse causare tanto dolore perderlo”. IL PROVINO (CHE COME SEMPRE VA MALE PER L’AMICA INTERESSATA) L’arrivo in Italia coincide con il compimento dei 18 anni. Lavora come cameriera in pizzeria per guadagnare soldi in modo da aiutare la sorella più piccola, poi diventa modella e l’occasione per fare l’attrice si presenta quando accompagna un’amica a un provino. Come nella migliore delle tradizioni, però, la parte non va all’amica, ma all’accompagnatrice, ovvero la stessa Liskova: “Lei non volle più vedermi, disse che avrei dovuto rifiutare” ricorda Antonia, prima di condividere aneddoti sul suo arrivo nella Capitale: “All’epoca ero extra comunitaria, da adolescente ho vissuto il regime comunista, ricordo quando, dopo la caduta, rimisero il crocifisso a scuola”. E ancora: “L’Italia… Se sei una bella ragazza dell’Est devi dimostrare il triplo di qualità. Gli uomini volevano manipolare la ragazza sperduta, le donne pensavano che fossi venuta a sedurre. Non fu una passeggiata”. “Ho faticato” ammette, “ciò che ho conquistato l’ho meritato”. E oggi ha raggiunto nuove consapevolezze: “Non mi tocca più il giudizio altrui. Da tanto tempo qui mi sento a casa”. L'articolo “A Babbo Natale chiesi di farmi risvegliare maschio, così papà mi avrebbe accettato. Non avevo un bel rapporto con lui”: così Antonia Liskova proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho perso mio padre e mia madre in un mese, ma mi hanno mandato in dono la mia figlia elettiva, che ho portato a Pechino Express”: così Jo Squillo
Tutto pronto per la nuova edizione di “Pechino Express“, lo show Sky Original prodotto da Banijay Italia dal 12 marzo tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand. Alla conduzione Costantino della Gherardesca, che per la prima volta sarà accompagnato da ben tre inviati, uno per Paese: Lillo, Giulia Salemi, Guido Meda. Il lungo viaggio quest’anno volerà dritto verso est, in una rotta dura e ricca di sorprese, attraversando Indonesia, Cina e Giappone: le coppie scopriranno Bali e Java, le dieci coppie attraverseranno e si sorprenderanno nei territori cinesi e poi di corsa in direzione est, verso il Sol Levante, in Giappone, con destinazione finale Kyoto. I viaggiatori di quest’anno sono: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni formano la coppia de Gli Spassusi, Chanel Totti e Filippo Laurino sono I Raccomandati, Jo Squillo e Michelle Masullo sono Le Dj, Fiona May e Patrick Stevens sono I Veloci, Dani Faiv e Tony 2Milli sono I Rapper, Steven Basalari e Viviana Vizzini sono Gli Ex, Tay Vines e Assane Diop sono I Comedian, Elisa Maino e Mattia Stanga sono I Creator, Candelaria e Camila Solórzano sono Le Albiceleste, Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani sono Le Biondine. Jo Squillo ha dichiarato, durante l’incontro con la stampa, che ha voluto partecipare solo per la figlia elettiva Michelle. “Sono felice di essere una mamma elettiva – ha raccontato la producer e musicista -. Ho un rapporto particolare con lei che va al di là dei legami di sangue. Siamo l’esempio della sperimentazione dell’amore che ha confini infiniti. In questo caso siamo ‘elettivi’ perché ci siamo scelte”. E ancora: “Ho perso mio padre e mia madre in un mese e, poi, loro mi hanno mandato in dono una persona meravigliosa, una figlia, alla quale ho tramandato tutto il mio sapere, la mia voglia e la mia passione. È stato importante vederla a Pechino Express perché è stato un vero e proprio esperimenti. Lei è germofobica, abituata ai cinque stelle, tutto quello che ha a 26 ani è stato distrutto in questa bell’esperienza. Sono convinta di averla cambiata in qualche modo”. “È stato bello mettere due generazioni a confronto – ha continuato Squillo -. Io negli Anni 80 ho girato in tour e lo facevamo con le mappe senza alcun supporto, quindi ho fatto un tuffo nel passato visto che solo in questo modo e senza tecnologia potevamo spostarci. Questa esperienza mi ha cambiato moltissimo perché non credevo di riuscire a superare i miei limiti e anche per le donne della nostra età (63 anni, ndr) il meglio deve ancora venire. Soprattutto siamo comprensivi nei confronti delle nuove generazioni che fanno più fatica in tutto. Pechino Express è una impresa incredibile, ma credo sia formativa e auguro a tutti i giovani di fare questa esperienza e ritrovare il piacere delle piccole cose, come dormire in un sacco a pelo. Fatelo!”. Entusiasta anche la figlia Michelle: “Mamma è davvero speciale, questo rapporto aggiunge e non toglie nulla. Andare oltre il vincolo di sangue è meraviglioso. Questa esperienza ci ha ispirate e usciremo presto con una canzone dal titolo ‘Scintile nel buio‘. Poi un aneddoto: siamo andati a fare Parigi per lavoro e sono andata al bar senza soldi e cellulare, mi sono fatta offrire un cappuccino da un signore che era lì. Insomma un po’ di Pechino Express è rimasto dentro di me”. L'articolo “Ho perso mio padre e mia madre in un mese, ma mi hanno mandato in dono la mia figlia elettiva, che ho portato a Pechino Express”: così Jo Squillo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ha preso una pallonata al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi”: Beatrice Valli racconta in lacrime il malore del figlio Alessandro
Ore di paura per Beatrice Valli, che è dovuta prontamente rientrare a Milano da Sanremo dopo che il figlio Alessandro ha avuto un malore sul campo da calcio. È lei stessa a raccontarlo sui social, spiegando cosa sia successo. IL RACCONTO DI BEATRICE VALLI “Ale mentre giocava a calcio, durante l’allenamento, ha preso una pallonata forte al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi abbastanza importante per l’impatto”, sono le sue parole su Instagram. I soccorsi sono stati immediati a partire dal team della società sportiva: “Grazie alla prontezza e velocità di tutta la società sportiva, è come se fossi stata lì e partecipe di quel che è successo”. Beatrice non nasconde però come si sia trattato di un “grosso spavento” e che il figlio, nato da una precedente relazione con Nicholas Bovi, continuerà a fare accertamenti. Alessandro comunque sta bene, e l’influencer – ora che il peggio è alle spalle – si lascia andare a qualche riflessione: “Se devono succedere le cose, succedono. Come sempre noi genitori vogliamo poterci essere sempre, anche se nella vita non sempre possiamo controllare tutto“. Valli si dice fiera di suoi figlio per come ha reagito dopo l’incidente. Stando alle parole che le ha riferito l’allenatore, infatti, sarebbe stato il ragazzino a infondere coraggio a tutti coloro che si erano spaventati per lui: “Si è alzato e ha detto ‘sto bene’. Anche se era un momento complicato è stato forte e reattivo. Questo rende anche noi genitori orgogliosi” continua Beatrice. IL RINGRAZIAMENTO AI MEDICI Sui social l’influencer ringrazia anche l’ospedale Niguarda per le cure fornite al figlio: “Ci siamo sentiti accolti e al sicuro. Mi sono sentita fortunata ad avere medici così preparati e umani accanto a noi in un momento così delicato”. L'articolo “Ha preso una pallonata al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi”: Beatrice Valli racconta in lacrime il malore del figlio Alessandro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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