Il vincitore del Festival di Sanremo 2026 Sal Da Vinci oggi, 22 marzo, è stato
ospite nel salotto di “Verissimo“. Durante l’intervista con Silvia Toffanin, il
cantante ha ricordato il padre Mario, morto nel 2015 a 75 anni. “Ha lasciato un
vuoto enorme, – ha detto l’artista – questo vuoto è stato colmato naturalmente
dall’amore della famiglia, però sono stati tre anni difficili io per tre anni
non non riuscivo proprio a ‘mentalizzare’ la sua non presenza”.
Da Vinci ha anche ricordato il giorno in cui è venuto a mancare il padre:
“Quella sera praticamente avevo finito un tour teatrale, era il 10 maggio del
2015, e quindi festeggiavo con la compagnia l’ultima replica, andando a mangiare
la pizza tutti insieme.
A un certo punto, mi chiamano e scopro che papà era in
ospedale, lascio tutto e lo raggiungiamo. Ma non mi ero preoccupato più di
tanto. Entrai nel bagno perché mi volevo lavare le mani, prima di andare via.
Quando sono uscito fuori, ho visto negli occhi degli altri una cosa che non mi
piaceva. Non pensavo che lui fosse già andato via. Tra me e me pensavo che forse
probabilmente stava proprio male e che l’avevano portato in terapia intensiva.
Era il massimo che mi mi potevo augurare in quel momento”.
Poi la dura realtà: “
E invece, quando sono arrivato lì, era già tutto finito. È
un momento che non mi piace neanche tanto ricordare. Voglio ricordare, invece,
mio padre con la voglia, la forza, la carica di uno che si è fatto da solo, ha
combattuto da solo ogni momento della sua vita. È cresciuto senza un padre ma la
famiglia per lui era tutto”.
Sal Da Vinci ha ricordato un aneddoto curioso avvenuto dietro le quinte del
Festival: “Quest’anno Sanremo è stato dedicato a Pippo Baudo. Sono andati in
onda alcuni contributo, dove presentava il Festival di Sanremo.
E in quel
contributo c’era mio padre. A un certo punto, ho visto papà, il brano prima che
io uscissi sul palco per cantare alla finale. Lui c’era. Si è trasformato in
altro, non c’è più fisicamente, ma noi siamo comunque energia e quindi lui mi
gira intorno sempre io lo sento l’avverto”.
L'articolo “Mio padre ha lasciato un vuoto enorme. Quando è morto ero in
pizzeria con i colleghi. Ho visto il suo volto alla Finale di Sanremo 2026, era
con me”: Sal Da Vinci commosso proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Madre e figlio bellissimi sul red carpet. Heidi Klum e il 21enne Henry Samuel si
sono presentati all’anteprima del film “L’ultima missione: Project Hail Mary” al
Lincoln Center Plaza di New York, mercoledì 18 marzo in New York. Le loro
immagini hanno fatto il giro del mondo. I due sono stati protagonisti della
copertina di Elle Germania e si sono raccontati. “Una delle cose che mia madre
mi ha sempre detto è stato quello di prestare attenzione alla postura. -ha
dichiarato Samuel – Mi piacciono i videogiochi e passavo molto tempo seduto
curvo davanti al computer. Ma mia madre mi ha anche trasmesso molto in termini
di autostima”.
E ancora: “Cosa significa per me il successo? Direi che è soggettivo, ma per me
significa essere felice, avere le persone care intorno e sentirmi amato”.
Nato il 12 settembre 2005, Henry Samuel, il cui nome completo è Henry Günther
Ademola Dashtu Samuel, è il figlio primogenito nato dal matrimonio tra Heidi
Klum e il cantante Seal. I genitori hanno voluto che Henry stesse lontano dai
riflettori per poi decidere, in età matura, quale fosse il suo percorso
migliore. Così nel 2025 ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo della moda.
Henry Samuel ha debuttato alla Paris Fashion Week, aprendo la sfilata Haute
Couture Primavera 2025 di Lena Erziak. Il giovane modello è attualmente sotto
contratto con la NEXT Management, riconosciuta come una delle agenzie di
modeling più prestigiose al mondo.
L'articolo “Ho lasciato perdere i videogiochi e le ore passate curvo sul
computer grazie a mia mamma Heidi Klum. Mi ha trasmesso l’autostima”: parla
Henry Samuel proviene da Il Fatto Quotidiano.
Non puliva, né aiutava con le faccende domestiche e, nonostante avesse un lavoro
con contratto a tempo indeterminato, non contribuiva alle spese della casa. La
convivenza, quindi, era diventata sempre più difficile. Sarebbe questo il motivo
che avrebbe spinto una madre a portare davanti ai giudici suo figlio 31enne. E
ad esprimersi sulla vicenda è stato il Tribunale di Ravenna, che ha dato ragione
alla donna e ha stabilito la cessazione dell’obbligo di mantenimento, disponendo
invece che l’uomo lasci l’abitazione materna entro il prossimo 30 giugno. Un
obbligo a cui si aggiunge anche il pagamento di 3mila euro di spese legali.
La battaglia giudiziaria tra i due parenti è cominciata nel 2024, quando la
donna, proprietaria esclusiva dell’immobile, aveva deciso di rivolgersi ai
giudici sostenendo che il rapporto tra i due si era ormai deteriorato, rendendo
in questo modo “intollerabile” la convivenza. Nel corso del processo, infatti,
la madre ha affermato che il figlio non rispettava “le più basilari regole della
convivenza civile” e non contribuiva in alcun modo alle spese domestiche, come
utenze e altri costi ordinari. Un aspetto, questo, che la donna avrebbe ritenuto
ingiusto perché, quando la causa è cominciata, l’uomo lavorava come cameriere
con un contratto a tempo indeterminato da 1.400 euro. Ed è proprio questo
aspetto che avrebbe spinto la giudice Adriana Forastiere ad accogliere le
richieste della donna, sottolineando come l’uomo, in realtà, avesse “raggiunto
un’età per la quale deve presumersi conseguita da parte dello stesso una
dimensione di vita autonoma, con piena capacità lavorativa”. Per la giudice,
dunque, andava esclusa la permanenza di un obbligo giuridico di mantenimento da
parte della madre.
Stando a quanto riporta il resoconto processuale, però, alla già intricata
vicenda giudiziaria si sarebbe aggiunto un altro tassello piuttosto singolare.
Durante il processo, infatti, il 31enne si sarebbe licenziato dal suo lavoro,
probabilmente perché sperava in una pronuncia diversa.
Ma il gesto dell’uomo non ha cambiato l’opinione della giudice, che, infatti, si
è espressa a riguardo sostenendo che si sia dimesso “senza adoperarsi
efficacemente per la ricerca di un altro lavoro”, e ciò non avrebbe fatto
“rivivere l’obbligo di mantenimento in capo alla madre, ormai cessato”. Secondo
il tribunale, quindi, il figlio della donna dovrà cercarsi un nuovo lavoro. E
qualora dovesse riscontrare difficoltà economiche in futuro potrà richiedere
l’accesso alle forme di tutela già previste dall’ordinamento.
La madre, chiarisce la sentenza di primo grado, “non può più ritenersi
giuridicamente obbligata”. Anche perché il giudice esclude “che la permanenza
del convenuto nella casa della madre possa considerarsi adempimento dell’obbligo
di mantenimento in capo alla medesima”. Per questo motivo, l’uomo dovrà lasciare
l’abitazione della madre entro i termini stabiliti, cioè il 30 giugno, e da lì
in poi ricostruirsi un’autonomia economica e abitativa con la ricerca di un
nuovo posto di lavoro e di una nuova casa in cui vivere.
L'articolo “Non pulisce, ha un lavoro e non paga le bollette”: una madre
esasperata porta in tribunale il figlio 31enne. Lui si licenzia, ma il giudice
dà ragione a lei: “Deve andare via di casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Per Claudia Zanella star dietro alla figlia Penelope, 10 anni, “è bellissimo e
faticosissimo”. Penelope è una figlia ‘gifted’, il che vuol dire che ha un alto
potenziale cognitivo. Intervistata da Repubblica l’attrice spiega: “Ha un
quoziente intellettivo molto alto anche per la plusdotazione, 149, e un cervello
che non si ferma mai, che non sa cosa significhi riposare, come se ne avesse
cinque di cervelli“.
L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
La plusdotazione per Penelope vuol dire avere anche una sensibilità molto
spiccata: “È insieme il dritto e il rovescio della medaglia” ammette Zanella.
“Penelope ha un senso della giustizia enorme, ma davanti ai soprusi è senza
pelle. I torti le scatenano attacchi di ansia, crisi di pianto. Una volta ho
ucciso una formica, non mi ha parlato per due giorni. Al Cairo ha bloccato il
pullman del rientro dalle Piramidi finché non abbiamo comprato cento merende per
cento bambini che le chiedevano”. E ancora: “È come se a volte sentisse tutto il
mondo sulle proprie spalle, la responsabilità di aiutare tutti e il non poterlo
fare, perché ha solo 10 anni, le provoca frustrazione e ansia”.
UN’ADULTA IN UN CORPO DA BAMBINA
Quel che lei, da mamma, fa è “spiegarle che non deve sapere sempre tutto, che
nel suo cervello ci sono cento porte, ma non serve aprirle tutte
contemporaneamente”. L’attrice, che ha avuto Penelope dall’ex marito Fausto
Brizzi, parla scherzosamente della figlia come di una quarantenne che non paga
l’affitto, intrappolata in un corpo minuscolo: “Perché fa cose da bambina e cose
da adulta” spiega. “Gioca con le bambole poi si volta all’improvviso e ti chiede
‘Parliamo di Telemaco?’, ‘Ti spiego Platone?’, ‘Studiamo astronomia?’. Passa
dall’italiano all’inglese in un secondo come fosse normale. A volte è una
coetanea, a volte una figlia che sta seduta dieci minuti a leggere storia e poi
si annoia a morte e ha bisogno di uno stimolo nuovo”.
I BAMBINI PLUSDOTATI E LA SCUOLA
I bambini come lei come fanno a scuola? “In alcuni istituti ci sono percorsi
specifici ma in generale la scuola non è pronta” fa sapere Zanella. “I bambini
si stufano, si sentono fuori posto, rischiano seriamente di perdersi”. L’attrice
rivela anche come la figlia sarebbe potuta passare già in seconda media, ma lei
e il papà della piccola hanno deciso, per il suo bene, di no: “Fisicamente ed
emotivamente ha 10 anni; a 12 anni le ragazzine hanno il seno, il ciclo, altri
interessi” sono le parole dell’attrice, che motiva così la decisione presa: “Le
avrei fatto saltare la preadolescenza ma voglio che la viva. Cerco di starle
dietro io, è bellissimo, stupefacente e faticoso“.
L'articolo “Mia figlia Penelope è plusdotata, a 10 anni gioca con le bambole e
poi mi spiega Platone. È come se avesse cinque cervelli”: così Claudia Zanella
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Sayf è una delle rivelazioni dell’ultimo Festival di Sanremo 2026. Il cantante
con “Tu mi piaci tanto” si è classificato al secondo posto ad un soffio dalla
vittoria che poi è andata a Sal Da Vinci. L’artista è protagonista di “Giorno di
Prova” con Gabriele Vagnato che lo ha seguito durante i 7 giorni del Festival.
In molti hanno notato che Sayf si è fatto accompagnare, oltre che dal suo team,
anche dalla mamma Samia, alla quale è molto affezionato. Samia ha ricordato il
momento in cui il figlio si è licenziato nel 2023 dal suo lavoro come corriere
all’ingrosso perché voleva dedicarsi completamente alla musica: “Adam, per fare
musica a tempo pieno ci vogliono i soldi. E lui mi ha detto, mamma! Ma tu non
capisci! È come un investimento, il risultato arriverà dopo. E aveva ragione
lui”. Sayf ha una promessa da mantenere verso chi ha sempre creduto in lui: “Se
svolto davvero con la musica devo comprare almeno due case, una per la mamma e
una per il papà… Fai tre, una per uno, e una per me”.
Poi il racconto si è fatto più intimo con la mamma del cantante: “Dopo la
separazione con il papà di Adam ho avuto un cancro al seno, lui mi ha chiesto:
mamma, morirai? Io gli ho detto ‘moriamo tutti, però hai una famiglia che ti
vuole bene, sia giù in Tunisia che qui in Italia (evocando le origini
italo-tunisine del protagonista, ndr), e io se dovessi morire ti guarderò
dall’alto, dal cielo’. Sono molto orgogliosa di lui”.
Sayf ha confermato di aver vissuto momenti difficili: “Avevo 13 anni quando mia
mamma ha avuto il tumore al seno. Avrei voluto esserle più vicino, invece ero
spaventato. Evadevo. Quello mi dispiace”.
Infine una curiosità sulla serata delle cover con Sayf sul palco con Alex Britti
e Mario Biondi mentre canta “Hit the Road Jack” di Ray Charles. La prima scelta
però era Fiorello, ma poi qualcosa è cambiato.
L'articolo “Dopo la separazione con il papà di Sayf ho avuto un cancro al seno.
Lui mi ha chiesto: mamma, morirai? Io gli ho detto moriamo tutti, ma hai una
famiglia”: lo rivela Samia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Con un video pubblicato sui social sulle note del nuovo brano “Tuttaluce”, Rose
Villain ha ufficializzato di essere incinta del primo bebè. Nelle immagini della
clip la cantante appare con il pancione accanto al marito e produttore
discografico Sixpm, nome d’arte di Andrea Ferrara, e in sequenza sono mostrate
tutte le fasi della gravidanza. “Ucciderò tutti i mostri per te”, canta Rose
Villain nel video che anticipa un nuovo brano, intitolato “Tuttaluce”, in uscita
dedicato proprio al suo “piccolo principe”. Non è stato rivelato chiaramente il
sesso del nascituro.
Rose Villain (vero nome Rosa Luini, figlia del patron di Tucano, ndr) e Sixpm
lavorano assieme e sono marito e moglie dal 2022. Si sono conosciuti a New York,
dove hanno mosso assieme i primi passi della loro carriera musicale. Sempre on
the road la coppia si è poi stabilita a Milano, dove gestisce ed amministra la
Good Vibration Srl, la società legata alla loro attività musicale.
“Per noi è fondamentale fare esperienze separatamente così, quando ci
ritroviamo, ci consigliamo reciprocamente un film, una canzone e così via. Il
segreto è arricchirci individualmente per poi arricchire il progetto comune”,
aveva dichiarato a Vanity Fair il produttore proposito del rapporto
professionale e privato con la moglie.
Rose Villain invece aveva dichiarato sempre al settimanale nel 2024: “È
meraviglioso perché condividiamo gioie e dolori. Poi lui in studio è molto duro
con me, ma anche io: finché non diamo il massimo ci martelliamo tantissimo.
Quando usciamo dallo studio lo vorrei strozzare. Io gli tengo il muso, lui dice:
è lavoro”.
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L'articolo Rose Villain è incinta, l’annuncio della prima gravidanza con il
marito e produttore Sixpm: “Ucciderò tutti i mostri per te” – IL VIDEO proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Una città del Texas ha risposto alla richiesta di aiuto di una madre dopo che
nessuno si era presentato alla festa di compleanno della figlia di 9 anni.
Samantha Chamberlain aveva organizzato una festa in una pizzeria, e la figlia
era elettrizzata all’idea, come raccontato a KRIS 6 News. “Era davvero
emozionata”, ha detto Chamberlain, “Pensava solo: ‘Avrete finito di decorare
prima che arrivino gli ospiti?'”. Dopo 30 minuti dall’inizio della festa, però,
non si era presentato ancora nessuno. “Mi sono sentita un po’ come se avessi
fallito, e so che non è giusto, ma in un certo senso mi sono sentita come se
l’avessi delusa”, ha detto Chamberlain.
LA RISPOSTA DEI CONCITTADINI
Piuttosto che vedere sua figlia delusa, però, la donna si è subito rivolta ai
social chiedendo ai concittadini se volessero prendere parte alla festa. La
risposta è stata decisamente positiva. Poco dopo, il locale si è riempito di
persone pronte a fare gli auguri alla bimba. Alcune hanno portato anche dei
regali per la festeggiata. A quel punto la madre ha iniziato a preoccuparsi di
non riuscire a pagare per tutti. Sui social ha voluto comunque ringraziare
quanti sono corsi in suo aiuto: “Quando alla fine ho cercato di ringraziare
tutti quelli che erano rimasti, ho fatto un errore e ho iniziato a piangere, ma
il punto era grazie di cuore, siamo infinitamente grate a tutti coloro che sono
passati, che siano rimasti o meno, che hanno contribuito, che hanno aiutato a
pulire, tutti voi”, ha scritto. “Il mondo è duro, ma le persone sono buone” è
stata la sua conclusione.
L'articolo “Alla festa di compleanno di mia figlia non è venuto nessuno. Sento
di aver fallito”: una madre si sfoga sui social, quello che succede dopo la
lascia senza parole proviene da Il Fatto Quotidiano.
Antonia Liskova viene dalla Slovacchia (“Bojnice, un villaggio in campagna. Un
posto magico, c’è il castello dove girarono Fantaghirò, dietro le transenne
vedevo Kim Rossi Stuart”), ma ha un nome italiano, “perché mia nonna ebbe una
storia d’amore con un partigiano italiano ferito, di cui si prese cura”, spiega
al Corriere della Sera. L’attrice racconta la propria vita a partire da
un’infanzia difficile segnata anche dal rapporto non esattamente idilliaco con
il padre.
IL DIFFICILE RAPPORTO CON IL PADRE
“I miei erano operai, mio padre era anche un musicista sgangherato. Alcolizzato,
si tolse la vita“, le parole di Liskova, che rivela: “Non avevo un bel rapporto
con lui, a Babbo Natale scrissi una lettera pregandolo di farmi risvegliare
maschio, così papà mi avrebbe accettato. Eppure non pensavo potesse causare
tanto dolore perderlo”.
IL PROVINO (CHE COME SEMPRE VA MALE PER L’AMICA INTERESSATA)
L’arrivo in Italia coincide con il compimento dei 18 anni. Lavora come cameriera
in pizzeria per guadagnare soldi in modo da aiutare la sorella più piccola, poi
diventa modella e l’occasione per fare l’attrice si presenta quando accompagna
un’amica a un provino. Come nella migliore delle tradizioni, però, la parte non
va all’amica, ma all’accompagnatrice, ovvero la stessa Liskova: “Lei non volle
più vedermi, disse che avrei dovuto rifiutare” ricorda Antonia, prima di
condividere aneddoti sul suo arrivo nella Capitale: “All’epoca ero extra
comunitaria, da adolescente ho vissuto il regime comunista, ricordo quando, dopo
la caduta, rimisero il crocifisso a scuola”.
E ancora: “L’Italia… Se sei una bella ragazza dell’Est devi dimostrare il triplo
di qualità. Gli uomini volevano manipolare la ragazza sperduta, le donne
pensavano che fossi venuta a sedurre. Non fu una passeggiata”. “Ho faticato”
ammette, “ciò che ho conquistato l’ho meritato”. E oggi ha raggiunto nuove
consapevolezze: “Non mi tocca più il giudizio altrui. Da tanto tempo qui mi
sento a casa”.
L'articolo “A Babbo Natale chiesi di farmi risvegliare maschio, così papà mi
avrebbe accettato. Non avevo un bel rapporto con lui”: così Antonia Liskova
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tutto pronto per la nuova edizione di “Pechino Express“, lo show Sky Original
prodotto da Banijay Italia dal 12 marzo tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in
streaming su NOW, sempre disponibile on demand. Alla conduzione Costantino della
Gherardesca, che per la prima volta sarà accompagnato da ben tre inviati, uno
per Paese: Lillo, Giulia Salemi, Guido Meda.
Il lungo viaggio quest’anno volerà dritto verso est, in una rotta dura e ricca
di sorprese, attraversando Indonesia, Cina e Giappone: le coppie scopriranno
Bali e Java, le dieci coppie attraverseranno e si sorprenderanno nei territori
cinesi e poi di corsa in direzione est, verso il Sol Levante, in Giappone, con
destinazione finale Kyoto.
I viaggiatori di quest’anno sono: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni formano la
coppia de Gli Spassusi, Chanel Totti e Filippo Laurino sono I Raccomandati, Jo
Squillo e Michelle Masullo sono Le Dj, Fiona May e Patrick Stevens sono I
Veloci, Dani Faiv e Tony 2Milli sono I Rapper, Steven Basalari e Viviana Vizzini
sono Gli Ex, Tay Vines e Assane Diop sono I Comedian, Elisa Maino e Mattia
Stanga sono I Creator, Candelaria e Camila Solórzano sono Le Albiceleste, Gaia
De Laurentiis e Agnese Catalani sono Le Biondine.
Jo Squillo ha dichiarato, durante l’incontro con la stampa, che ha voluto
partecipare solo per la figlia elettiva Michelle. “Sono felice di essere una
mamma elettiva – ha raccontato la producer e musicista -. Ho un rapporto
particolare con lei che va al di là dei legami di sangue. Siamo l’esempio della
sperimentazione dell’amore che ha confini infiniti. In questo caso siamo
‘elettivi’ perché ci siamo scelte”.
E ancora: “Ho perso mio padre e mia madre in un mese e, poi, loro mi hanno
mandato in dono una persona meravigliosa, una figlia, alla quale ho tramandato
tutto il mio sapere, la mia voglia e la mia passione. È stato importante vederla
a Pechino Express perché è stato un vero e proprio esperimenti. Lei è
germofobica, abituata ai cinque stelle, tutto quello che ha a 26 ani è stato
distrutto in questa bell’esperienza. Sono convinta di averla cambiata in qualche
modo”.
“È stato bello mettere due generazioni a confronto – ha continuato Squillo -. Io
negli Anni 80 ho girato in tour e lo facevamo con le mappe senza alcun supporto,
quindi ho fatto un tuffo nel passato visto che solo in questo modo e senza
tecnologia potevamo spostarci. Questa esperienza mi ha cambiato moltissimo
perché non credevo di riuscire a superare i miei limiti e anche per le donne
della nostra età (63 anni, ndr) il meglio deve ancora venire. Soprattutto siamo
comprensivi nei confronti delle nuove generazioni che fanno più fatica in tutto.
Pechino Express è una impresa incredibile, ma credo sia formativa e auguro a
tutti i giovani di fare questa esperienza e ritrovare il piacere delle piccole
cose, come dormire in un sacco a pelo. Fatelo!”.
Entusiasta anche la figlia Michelle: “Mamma è davvero speciale, questo rapporto
aggiunge e non toglie nulla. Andare oltre il vincolo di sangue è meraviglioso.
Questa esperienza ci ha ispirate e usciremo presto con una canzone dal titolo
‘Scintile nel buio‘. Poi un aneddoto: siamo andati a fare Parigi per lavoro e
sono andata al bar senza soldi e cellulare, mi sono fatta offrire un cappuccino
da un signore che era lì. Insomma un po’ di Pechino Express è rimasto dentro di
me”.
L'articolo “Ho perso mio padre e mia madre in un mese, ma mi hanno mandato in
dono la mia figlia elettiva, che ho portato a Pechino Express”: così Jo Squillo
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ore di paura per Beatrice Valli, che è dovuta prontamente rientrare a Milano da
Sanremo dopo che il figlio Alessandro ha avuto un malore sul campo da calcio. È
lei stessa a raccontarlo sui social, spiegando cosa sia successo.
IL RACCONTO DI BEATRICE VALLI
“Ale mentre giocava a calcio, durante l’allenamento, ha preso una pallonata
forte al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi
abbastanza importante per l’impatto”, sono le sue parole su Instagram. I
soccorsi sono stati immediati a partire dal team della società sportiva: “Grazie
alla prontezza e velocità di tutta la società sportiva, è come se fossi stata lì
e partecipe di quel che è successo”. Beatrice non nasconde però come si sia
trattato di un “grosso spavento” e che il figlio, nato da una precedente
relazione con Nicholas Bovi, continuerà a fare accertamenti.
Alessandro comunque sta bene, e l’influencer – ora che il peggio è alle spalle –
si lascia andare a qualche riflessione: “Se devono succedere le cose, succedono.
Come sempre noi genitori vogliamo poterci essere sempre, anche se nella vita non
sempre possiamo controllare tutto“. Valli si dice fiera di suoi figlio per come
ha reagito dopo l’incidente. Stando alle parole che le ha riferito l’allenatore,
infatti, sarebbe stato il ragazzino a infondere coraggio a tutti coloro che si
erano spaventati per lui: “Si è alzato e ha detto ‘sto bene’. Anche se era un
momento complicato è stato forte e reattivo. Questo rende anche noi genitori
orgogliosi” continua Beatrice.
IL RINGRAZIAMENTO AI MEDICI
Sui social l’influencer ringrazia anche l’ospedale Niguarda per le cure fornite
al figlio: “Ci siamo sentiti accolti e al sicuro. Mi sono sentita fortunata ad
avere medici così preparati e umani accanto a noi in un momento così delicato”.
L'articolo “Ha preso una pallonata al petto, è svenuto per una ventina di
secondi e poi ha avuto una crisi”: Beatrice Valli racconta in lacrime il malore
del figlio Alessandro proviene da Il Fatto Quotidiano.