Problemi di accessibilità a San Siro in occasione della cerimonia di apertura
delle Olimpiadi invernali, disagi per gli accrediti degli accompagnatori di
volontari con disabilità e assenza di ascensore in un parcheggio vicino al
Palazzetto del ghiaccio a Santa Giulia oltre alla mancanza di ausili a
disposizione per spettatori a ridotta mobilità. Si tratta delle segnalazioni
raccolte da ilfattoquotidiano.it sull’accessibilità delle strutture sportive e
sui servizi erogati. “I Giochi di Milano-Cortina dovrebbero essere totalmente
accessibili e sicuri per le persone con disabilità. La cerimonia di apertura”,
denuncia a ilfattoquotidiano.it Lisa Noja, consigliera regionale in Lombardia,
“ha evidenziato invece diverse criticità di fruibilità e inclusione a danno in
particolare degli spettatori a ridotta mobilità”.
“CHIUSO L’INGRESSO DEDICATO AI DISABILI POCO PRIMA DELL’INIZIO DELLA CERIMONIA
DI APERTURA”
Noja ha una disabilità motoria e utilizza una carrozzina elettronica per
spostarsi. Ha partecipato all’evento di apertura e lo descrive come “esperienza
negativa densa di criticità e scarsa attenzione alle esigenze degli spettatori a
ridotta mobilità”. Un’esperienza di cui ha parlato anche nelle sue stories su
Instagram: “Posti a bordo palco, ma con vetri alti e visuale tagliata“, ha
scritto. E non solo. “L’aspetto più grave è stata l’organizzazione dell’ingresso
allo stadio”, racconta. “Per ragioni a me sconosciute, credo collegate alla
presenza dei capi di Stato, all’ultimo momento è stato eliminato l’accesso alle
porte dedicate alle persone con disabilità, per cui l’ingresso era possibile
solo immettendosi nella fiumana enorme di persone”. Noja aggiunge che “ero in
mezzo ad una calca terribile, davvero pericolosa. Tanto che ho dovuto chiedere
aiuto a due poliziotti che hanno cercato di aiutare me ed altre persone con
difficoltà di deambulazione a farsi spazio nella massa che spingeva”. “Per un
evento pianificato da mesi e mesi”, aggiunge Noja, “rispetto al quale la
presenza di autorità era ben conosciuta, trovo che sia un fatto gravissimo di
cui qualcuno dovrebbe rispondere. Non ci siamo fatti male per puro miracolo”.
Contattato dal Fatto.it l’area Media Relations di Fondazione Milano Cortina
2026 risponde che “innanzitutto ci scusiamo per i disagi” e ammette che “una
volta all’interno del perimetro dello stadio, nell’area Front of House, la
gestione dei flussi è risultata più complessa nell’ora precedente l’inizio della
cerimonia, a causa di modifiche dell’ultima ora sui flussi interni allo stadio.
Questo ha generato maggiore congestione in alcune zone della venue, limitando in
parte la possibilità di garantire un livello di servizio confortevole e uniforme
per tutti gli ospiti”. Gli organizzatori precisano che “nonostante le difficoltà
strutturali, in occasione della cerimonia è stato raddoppiato il numero delle
persone su sedia a ruote ospitate usualmente allo stadio per gli eventi
calcistici. A San Siro”, continuano, “erano presenti cinque varchi per gli
spettatori, quattro dei quali dotati di ingresso accessibile (quattro in più
rispetto alle partite delle squadre di calcio di Milano). È possibile che, in un
momento di particolare affollamento, gli steward non abbiano indicato con
precisione la disponibilità di tutti gli altri accessi”.
“VOLEVO PORTARE MIA MAMMA CON RIDOTTA MOBILITÀ ALL’INAUGURAZIONE DEI GIOCHI
INVERNALI MA NON C’ERANO GLI AUSILI PER ACCOMPAGNARLA AL SUO POSTO”
“L’accessibilità dovrebbe rappresentare il requisito preliminare dell’inclusione
e della partecipazione sociale” sottolinea Federica Rusmini rispondendo a un
appello del blogger de ilfattoquotidiano.it Luca Faccio che chiedeva
testimonianze dirette sull’accessibilità delle sedi di gara. Rusmini denuncia
che “sul sito dei Giochi invernali una FAQ garantisce che ‘in tutte le venue
sarà presente un Mobility Center dove richiedere gratuitamente la possibilità di
usare una sedia a ruote o altri ausili che saranno a disposizione’, ma la realtà
è tutt’altro”. Racconta che voleva “far coronare il sogno olimpico a mia madre
con invalidità al 100% di assistere alla cerimonia d’apertura”, così si è recata
il giorno prima dell’evento per capire come fare a livello
logistico-organizzativo. “Pur essendo gentili nessuno dello staff però mi ha
saputo indicare dove poter richiedere l’utilizzo degli ausili alla mobilità, ci
serviva nello specifico una carrozzina manuale. Nessuno conosceva neppure dove
si trovasse il Mobility Centre e così ho desistito”. Su questo Fondazione Milano
Cortina si è limitata ad esprimere “scuse per il disagio arrecato”. Ma non solo,
aggiunge Rosmini: “L’acquisto di un biglietto per disabili infine garantisce una
sola persona, l’accompagnatore, seduta accanto; famiglie come la mia con una
persona disabile, si ritrovano così separate oppure costrette a non
partecipare”. La possibilità di avere un solo accompagnatore, va detto, si
verifica anche in occasione delle partite di calcio, spettacoli teatrali e
concerti.
“PROBLEMI CON IL PASS PER MIO PAPÀ COME ACCOMPAGNATORE E NON C’ERA NEANCHE
L’ASCENSORE NEI PARCHEGGI SOTTERRANEI”
Valentina Tius, ragazza 25enne con disabilità motoria, voleva provare una
“esperienza unica nella vita come volontaria alle Olimpiadi”. “Non è stato come
immaginavo il mio primo giorno ai Giochi invernali presso il Palazzetto del
Ghiaccio a Santa Giulia”, racconta Tius. “Arrivati all’ingresso dell’arena non
c’era l’accredito di mio papà, nonostante avessimo inviato già ad agosto 2025
tutti i documenti richiesti per ottenere il pass e nonostante mio papà avesse
dovuto anche svolgere un corso per la sicurezza tenuto dagli organizzatori. La
cosa si è risolta il giorno stesso, altrimenti non mi avrebbero fatta entrare e
sarei dovuta andare via”. Sul fatto gli organizzatori dicono che “dispiace per i
ritardi nel processo di accreditamento”. C’è stato poi un secondo problema che
ha provocato non pochi disagi. “Posteggiata la macchina nel parcheggio
sotterraneo ci siamo resi conto”, segnala Tius, “che non c’era neanche un
ascensore per salire alla struttura sportiva. Utilizzando una carrozzina era
fondamentale per me usare l’ascensore e fortunatamente c’era con noi una ragazza
dello staff. Con lei abbiamo girato tutto il parcheggio, provando a vedere se ci
fossero uscite alternative, e solo dopo quasi mezz’ora siamo riusciti a trovare
un’uscita ma era allo scoperto e pioveva”. “Per le prossime volte”, termina
Tius, “l’organizzazione ci ha trovato un altro parcheggio da dove è più facile
raggiungere il Palazzetto. Mi domando perché non potevano pensarci prima”.
L’ente organizzatore replica ammettendo diversi errori e disservizi per il
parcheggio. “Si è trattato di un disguido tecnico informativo, verificatosi al
primo accesso. Ai volontari, salvo eccezioni come quella citata, normalmente non
è concesso accedere in venue in automobile, ma per permettere alla volontaria di
potersi recare nella sede di gara, le è stato fornito un pass auto. Al primo
ingresso, tuttavia”, termina l’ente gestore dei Giochi, “non le è stata
correttamente indicata l’area per il parcheggio e si è quindi trovata in un
parcheggio senza ascensore”.
Il 6 marzo inizieranno le Paralimpiadi. Per quel giorno, almeno a livello di
accessibilità, andranno risolti tutti i problemi emersi finora per garantire una
totale fruibilità in piena sicurezza.
L'articolo “Mi sono trovata in una calca pericolosa”. “Nessun ausilio per mia
mamma con ridotta mobilità”: le denunce di persone con disabilità alle Olimpiadi
Milano-Cortina proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - San Siro
Diego Abatantuono è un fiume in piena e senza peli sulla lingua. Nell’intervista
rilasciata a La Stampa l’attore ha raccontato dei suoi inizi, come tecnico delle
luci a 15 anni, poi il cabaret, il Derby di Milano e il grande successo al
cinema fino al film premio Oscar “Mediterraneo” nel 1992 come Miglior Film
Straniero. “Siamo arrivati a Los Angeles da Puerto Escondido, – ha ricordato
Abatantuono – dove stavamo girando, io, Salvatores, la mia ex moglie, ed eravamo
abbronzatissimi ma del tutto impreparati: c’era da prendere lo smoking, siamo
andati in questo negozio di noleggio, ne ho provato uno ed era perfetto. Ho
detto: che culo! Poco dopo ho saputo che era stato usato da Sean Connery in un
suo 007, e lui era il più figo“.
Diego Abatantuono ha tre figli Marta (nata nel 1985 dal matrimonio con Rita
Rabassini) e altri due figli, Matteo (1995) e Marco (1997), avuti dall’attuale
compagna Giulia Begnotti: “Ora hanno trent’anni, – ha ricordato – ma quando ne
avevano quindici, al ritorno da scuola, partivano questi tornei e perdevo la
testa. Su loro consiglio ho mollato tutto perché ero troppo coinvolto e
diventavo aggressivo: sono competitivo anche quando gioco a Tombola”.
Grande tifoso del Milan da sempre l’attore ha prima detto la sua sulla
demolizione dello stadio San Siro: “È come il ponte sullo Stretto di Messina,
che ho la certezza che non serva a niente e per cui credo si debba prima
risolvere i problemi della Sicilia. Non ho mai capito perché non si possa
ristrutturare il Meazza un po’ alla volta, per non parlare del fatto che, quando
lo abbatteranno, le polveri resteranno nell’aria per un pezzo. Io ci sono
affezionatissimo, ma è la solita storia della cementificazione”.
Poi un aneddoto curioso sul presidente storico del Milan, Silvio Berlusconi: “Le
prime cose in tv le ho fatte nella sua Telemilano, che allora era a Milano 2.
Una volta mi invitò ad Arcore a vedere una partita del Milan, ho visto il
mausoleo, la pinacoteca, lui era molto affabile e unico come presidente del
Milan. Poi a un certo punto mi fa: voglio scendere in campo, cosa ne pensi, e io
mi sono cagato addosso. Avevo un po’ di patema, poteva essere che non la
pensassi come lui, ma d’altronde lavoravo nello spettacolo e non era opportuno
dire “è meglio che smetta”.
L'articolo “Silvio Berlusconi mi fa: ‘Voglio scendere in campo, che ne pensi?’.
Mi sono cag**o addosso. Demolire San Siro? È come il ponte sullo Stretto di
Messina, non serve a niente”: parla Diego Abatantuono proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Dopo aver attraversato l’Italia entusiasmando migliaia di persone che l’hanno
accolta con gioia e grande partecipazione, la fiamma olimpica è approdata a
Milano nella giornata di ieri. Oggi, 6 febbraio, c’è ancora un ultimo tratto di
strada da compiere prima di arrivare allo stadio San Siro, che questa sera
ospiterà la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di Milano-Cortina. Al
Meazza, che per l’occasione è stato rinominato Milano San Siro Olympic Stadium,
è tutto pronto per lo spettacolo che darà ufficialmente il via alle gare. Ecco
quel che c’è da sapere sull’evento che verrà seguito da oltre 2 miliardi di
persone a livello mondiale.
UNA CERIMONIA GIÀ STORICA CELEBRA IL MADE IN ITALY
La cerimonia d’apertura di Milano-Cortina 2026 si preannuncia storica, in quanto
diffusa in modo simultaneo su più località, in un abbraccio collettivo che
celebrando l’unicità italiana e il made in Italy unirà la metropoli meneghina
alle vette di Cortina, Livigno e della Val di Fiemme. Un evento capace di
“fondere le sedi Olimpiche e le Alpi in uno spirito metropolitano, nel nome
dello sport, della pace e della fratellanza tra i popoli”. Al di là delle
distanze geografiche, ogni atleta si sentirà, ovunque si trovi, protagonista del
momento.
I NUMERI DELLO SHOW D’APERTURA
Un evento di tale portata non può che contare su numeri imponenti: si parla di
circa 1200 performer volontari coinvolti e un cast proveniente da 27 Paesi
diversi con età comprese tra i 10 e i 70 anni. 5000 gli atleti che sfileranno, e
ci saranno anche ospiti di altri sport non prettamente invernali: dai campioni
del mondo del volley azzurro Giannelli, Anzani, Porro, Danesi, Egonu, Cambi,
agli ex calciatori Franco Baresi e Beppe Bergomi. 500 sono invece i musicisti
impiegati nelle colonne sonore dello spettacolo, e 1400 i costumi differenti
indossati sul palco. 1000, infine, gli oggetti di scena.
LA SCALETTA
Ma che cosa aspettarsi esattamente dalla cerimonia inaugurale? Molti dettagli
restano ancora riservati a poche ore dalla messa in scena, ma sappiamo che
saranno tre i momenti chiave, a cominciare dalla sfilata delle 92 delegazioni
giunte da tutto il mondo e aperta dagli atleti italiani rappresentati da Arianna
Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner. È la prima volta
che il Paese ospitante sfoggia 4 portabandiera. Seguirà poi l’accensione del
braciere. Anzi, dei due bracieri: uno all’Arco della Pace di Milano (si vocifera
per mano di Alberto Tomba), l’altro in Piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo.
Entrambi in alluminio, il loro design richiama i “nodi” di Leonardo Da Vinci,
che l’artista utilizzava per rappresentare l’equilibrio tra l’uomo e l’ambiente.
A quel punto, quando le fiamme illumineranno il cielo sopra Milano e Cortina,
prenderanno ufficialmente il via le Olimpiadi invernali 2026.
DOVE SEGUIRE LA CERIMONIA D’APERTURA DI MILANO-CORTINA 2026
La cerimonia sarà arricchita dalla presenza di personalità di spicco della
musica e del cinema. Da Mariah Carey che, come mostra un video circolato nelle
scorse ore e proveniente dalle prove, dovrebbe intonare “Nel blu, dipinto di
blu”, ad Andrea Bocelli e Laura Pausini, alla quale è affidato l’Inno di Mameli,
passando per Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore
fino a Tom Cruise. Ci sarà pure Ghali, che nelle ultime ore ha scritto sui
social un messaggio in risposta alle polemiche politiche legate proprio alla sua
presenza: “So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So
quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi
vorrebbero”. Il rapper ha lasciato intendere anche quel che avrebbe dovuto fare
in un primo momento a San Siro: “So perché mi hanno invitato. So anche perché
non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia”. Cosa farà a questo punto Ghali sul
palco? Per non perdersi nemmeno un minuto del grande evento, l’appuntamento è
dalle 19:50 su Rai 1 che trasmetterà integralmente l’apertura dei giochi, in
streaming gratuito su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, canale disponibile
in streaming su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.
L'articolo Milano-Cortina 2026, la scaletta della cerimonia d’apertura a San
Siro: Mariah Carey canta “Volare” e Laura Pausini l’Inno di Mameli (negato a
Ghali) proviene da Il Fatto Quotidiano.
Salvate “il più grande spettacolo della storia” dal rischio di mostrare al mondo
disarmanti buchi vuoti negli spalti di San Siro. In un’Olimpiade presentata come
l’evento più sostenibile, “adrenalinico”, nonché “vibrante e dinamico” di
sempre, dove gli aggettivi si sprecano al punto da renderli un rituale ormai
logoro, la preoccupazione di non arrivare al sold out per la cerimonia
d’apertura serpeggia da giorni tra gli organizzatori di Fondazione Milano
Cortina 2026. Le voci che circolavano fino a poche ore fa riguardavano circa 10
mila biglietti non venduti, al netto di quelli che gli sponsor si sono procurati
e hanno distribuito attraverso i propri canali. Per questo ciò che manca per la
serata inaugurale nella Scala del calcio è stato messo a disposizione in una
colossale riffa, con scadenza alle ore 20 del 6 febbraio 2026.
Dapprima Fondazione Mico ha messo in vendita i ticket del terzo anello con la
formula del “compri 2 e paghi 1”, a beneficio dei minori di 26 anni. Così con il
prezzo di 260 euro si potevano acquistare due tagliandi, con un costo di 130
euro l’uno. “Questo è il momento giusto di raddoppiare le emozioni! Con
l’Opening Ceremony promo potrai assistere alla cerimonia di apertura a Milano
acquistando due biglietti al prezzo di uno, per vivere il più grande spettacolo
al mondo”. È stato lo slogan. L’offerta riguarda la Categoria D, la più
abbordabile. Nessuno sconto, invece, per i 700 euro della Categoria C, i 1.400
euro della Categoria B e i 2.026 della Categoria A.
Nonostante questo invito non sono stati riempiti tutti i posti, cosa che invece
accade sempre quando c’è il richiamo di un match di cartello o di grande
concerto. Così l’invito è stato ripetuto in extremis per tutti gli appassionati:
“Sei qui perché hai ricevuto un link dedicato per acquistare i biglietti a
prezzo ridotto per la cerimonia di apertura, grazie alla opening ceremony
promo“, si legge nel pop–up che appariva sul sito a chi acquista. Neppure questo
però è bastato per arrivare al sold-out, considerando che ancora alla vigilia i
biglietti risultavano messi in vendita nello store on line di Fondazione Mico.
Si tratta di quelli inseriti nelle tre categorie più care (A, B e C), mentre non
risultavano disponibili quelli da 260 euro, non perché i posti fossero esauriti,
ma solo perché è in corso la vendita agevolata. Si sarebbe creata una gran
confusione con le lamentele di chi avesse comperato a prezzo pieno.
Lo store continua a presentare i “pacchetti hospitality”, che offrono, oltre al
biglietto anche le possibilità Clubhouse 26 Milano da 850 euro e premium da
8.950 euro, che prevede accoglienza in hospitality lounge nello stadio di San
Siro, buffet e ovviamente posti in Categoria A.
Per coprire i posti sono stati venduti fino a quattro biglietti a testa (terzo
anello) ai volontari ad un prezzo di soli 26 euro, un decimo del prezzo di
cartello. A Milano questo sta dando vita a un mercato dei biglietti, per cedere
gli eccedenti o scambiare i posti. Se poi le trattative comportino un aumento
del prezzo, così che qualcuno ci guadagni, non è dato sapere visto che i
contatti avvengono in privato. Qualche esempio. “Ciao, vendo due biglietti
vicini per cerimonia di apertura, presi con promo26. Info in pv”. “Cerco DUE
biglietti VICINI per cerimonia inaugurale per due ragazzi under 26”. “Scrivi in
privato, grazie”. Un altro: “Non sono riuscito a prendere i biglietti
inaugurazione , se qualcuno li cede li prendo”. Oppure: “Ho un problema con i
biglietti (quelli da 26 euro). Ne ho preso tre: uno per me. Ne ho trasferito uno
ad un’amica, ma ho sbagliato e il biglietto risulta ancora a mio nome…se
entriamo insieme ci faranno passare? Devo rinominare il terzo ma quando provo ad
inserire il nome mi viene fuori la scritta “input non valido”…. AIUTO!!!!”.
“Buongiorno, c’è per caso qualcuno che avanza un biglietto? Grazie”.
Ci sono poi quelli che vogliono scambiarsi i posti. “C’è qualcuno che ha dei
ticket nel terzo anello rosso al ‘328’ che vuole sempre ‘scambiarli’ con gli
stessi, ma posti piú vicini?”. E quelli che vanno in panico: “CIAO Ragazzi
…avrei bisogno di ‘Aiuto’ ho acquistato i biglietti per la sera del 6 a San Siro
…ma dove ti arrivano?”. All’ultima ora: “Buongiorno a tutti. Ci provo… Qualcuno
ha due biglietti?? Non sono riuscito a prenderli”. Risposta: “Anche se riesci a
prenderli non riesci più a cambiare nominativo, almeno per quelli in promozione
per i volontari”.
Oltre alla chiamata alle armi dei volontari, ci sono stati come già detto i
biglietti distribuiti agli sponsor. E poi quelli regalati gratis ai politici,
come i 48 consiglieri comunali di Milano. Un intero settore dello stadio è
riservato anche ai Consigli regionali di Lombardia e Veneto e delle province di
Trento e Bolzano. Ma qualcuno, soprattutto tra le forze di opposizione, avrebbe
declinato l’offerta. Intanto il rush finale per arrivare ad avere almeno 60mila
spettatori paganti continua anche in queste ore. Tra offerte e biglietti quasi
regalati, forse l’incubo dei buchi sugli spalti è stato scongiurato.
L'articolo Oggi la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi: il mercimonio dei
biglietti per coprire i posti rimasti vuoti a San Siro proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La sfida scudetto invernale tra Napoli e Inter finisce 2 a 2 in un San Siro
elettrico. Le due squadre, considerate le favorite per il campionato, danno
spettacolo e muovono di poco la loro classifica dopo una gara giocata ad alta
intensità. Per l’Inter, che rimane in testa, è il primo pareggio in Serie A
quest’anno. I nerazzurri salgono a 43 punti e restano quattro misure sopra i
partenopei campioni in carica, che ora si trovano a 39 punti. Appaiati alla Roma
di Gasperini, gli azzurri – come l’Inter con una partita in meno da recuperare
in settimana – potrebbero essere raggiunti dalla Juventus impegnata con la
Cremonese stasera.
Ad aprire le marcature al 9′ Federico Dimarco, autore fin qui di un
ispiratissimo campionato in cui ha contribuito a ben 11 gol. L’errore in
occasione del gol è di McTominay, che dopo poco più di 15 minuti si fa perdonare
portando il match in parità con un inserimento da centravanti. Al 73′ un rigore
dopo lo step-on-foot di Rrahmani su Mkhitaryan concede ai nerazzurri l’occasione
di riportarsi in vantaggio e a +7 in classifica. A seguito delle accese proteste
dopo la decisione di Doveri Antonio Conte viene espulso ed è costretto a
lasciare il campo, prendendo la via degli spogliatoi non dopo aver urlato
“vergognatevi” al quarto uomo Colombo. Sul dischetto non sbaglia il solito
Calhanoglu, ma a ottenere la palma del migliore in campo è lo scozzese
McTominay, già eroe del quarto scudetto, che all’81’ supera ancora Sommer e
porta la gara al 2-2 finale.
Nel dopo partita diverse dichiarazioni lasciano spazio a poche interpretazioni.
Gli azzurri recriminano la loro rosa corta a seguito dei numerosi infortuni
degli scorsi mesi. Scott McTominay è chiaro: “Non ci sono Anguissa, Gilmour,
Lukaku, De Bruyne come se all’Inter togli Lautaro, Thuram, Barella”. A rimarcare
le numerose assenze del team anche il presidente De Laurentiis, che commenta
così su X: “Bellissima partita! Napoli favoloso. Con i 9 giocatori assenti per
gran parte della stagione, cosa avrebbe fatto il Napoli finora?”. Preferisce non
commentare invece Antonio Conte, che lascia le parole al suo vice Christian
Stellini. “C’è grande soddisfazione per la reazione che c’è stata – ha detto
Stellini – Abbiamo visto l’episodio e non lo commentiamo, anche perché sennò
dovremmo riavvolgere il nastro e non vogliamo farlo. Come mai Conte non è venuto
a parlare? Anche altre volte, dopo un’espulsione, ha deciso di non venire.
Speriamo che non succeda ancora, così saremo tutti felici”.
In casa interista Alessandro Bastoni si dice soddisfatto del campionato fin qui
disputato: “Mi tengo stretto quello che abbiamo fatto nel girone d’andata, mi
ricordo la percezione nei nostri confronti ad inizio stagione e non è facile
ripartire ogni anno”. Per l’allenatore nerazzurro Chivu “c’è rammarico perché
siamo andati due volte in vantaggio, di non aver mantenuto la lucidità, ma c’è
anche merito degli avversari che hanno fatto di tutto per pareggiarla o magari
vincerla”. Il tecnico onora la prestazione degli avversari dicendo che “ci
aspettavamo una partita del genere, eravamo lunghi nelle distanze nel fare
quella pressione. Loro palleggiavano bene sul corto molto bene con McTominay e
Lobotka per trovare Elmas o Politano” e chiude definendo giusto il pareggio “per
quello che si è visto in campo”.
L'articolo Inter-Napoli, la sfida scudetto finisce in parità. McTominay:
“Togliete a loro i migliori come a noi e vediamo” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Bruno Mars rompe un silenzio discografico di dieci anni (“24K Magic” è uscito
nel 2016) con il quarto album da solista “The Romantic”, in arrivo il 27
febbraio e trainato dal singolo che arriva domani. Una data importante anche
perché sarà ancora in corso il Festival di Sanremo 2026, che si concluderà il 28
febbraio. Riusciranno gli organizzatori a portare la superstar sul palco del
Teatro Ariston? Intanto c’è un’altra certezza.
È stato annunciato oggi, 8 gennaio, il The Romantic Tour, che arriva dopo il
boom di 24K Magic World Tour partito nel 2017. Sarà il suo primo tour mondiale
negli stadi da headliner e comprenderà quasi 40 date tra Nord America, Europa e
Regno Unito, configurandosi come uno dei più grandi appuntamenti live globali
dell’anno. In Italia, l’appuntamento è fissato per martedì 14 luglio 2026 a
Milano, Stadio San Siro.
The Romantic Tour prenderà il via venerdì 10 aprile a Las Vegas presso
l’Allegiant Stadium, per poi approdare in alcune delle principali città del
mondo tra cui Houston, Atlanta, Chicago, Toronto, Parigi, Amsterdam, Milano,
Denver, Miami e molte altre. Nel corso del tour, Mars sarà protagonista di
alcune date consecutive al Rogers Stadium di Toronto, al Wembley Stadium di
Londra, al MetLife Stadium nel New Jersey e al SoFi Stadium di Los Angeles.
Ad accompagnare Mars in tutte le date ci sarà l’artista nove volte vincitore di
Grammy e collaboratore dei Silk Sonic Anderson .Paak in veste di DJ Pee .Wee.
Gli opening act includeranno anche Victoria Monét, Ray e Leon Thomas in alcune
tappe selezionate. A Milano sarà Victoria Monét la special guest del concerto
insieme ad Anderson .Paak.
Il nuovo progetto arriva sulla scia del continuo successo in classifica di
Bruno, con singoli recenti tra cui la pluripremiata ai Grammy “Die With A Smile”
con Lady Gaga, che è diventata la canzone che più rapidamente nella storia di
Spotify ha raggiunto un miliardo di stream e ha dominato la Billboard Global 200
Chart per un record di 18 settimane.
L'articolo Bruno Mars sbarca allo Stadio San Siro di Milano per un evento unico
in Italia: tutte le informazioni. L’album uscirà durante Sanremo 2026. Sarà
super ospite? proviene da Il Fatto Quotidiano.
Una 24enne norvegese che studia e vive a Milano ha denunciato di essere stata
molestata e palpeggiata durante la partita tra Italia e Norvegia da un 25enne,
addetto alle pulizie dei bagni del Meazza, che è adesso accusato di violenza
sessuale dopo esser stato denunciato a piede libero: del caso è stata informata
la pm di turno, Giancarla Serafini.
È quanto sarebbe accaduto durante la sfida tra la formazione azzurra e quella
norvegese, valida per l’ultima giornata delle qualificazioni ai prossimi
Mondiali 2026, che ha visto la formazione norvegese ottenere l’aritmetica
certezza di partecipare alla prossima Coppa del Mondo. Sul caso sta indagando la
polizia. La ragazza ha riferito di aver avuto un malore e di essere andata in
bagno, accompagnata da un’amica che è rimasta fuori ad aspettarla.
La violenza sarebbe avvenuta all’interno del bagno: una volta uscita, la ragazza
ha indicato agli steward il 25enne, che si è difeso raccontando di essersi
avvicinato per soccorrerla.
L'articolo Tifosa norvegese denuncia molestie nei bagni di San Siro: indagato un
addetto alle pulizie proviene da Il Fatto Quotidiano.