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“Cosa state facendo? Non è permesso”: merenda di compleanno al parco per la figlia di 8 anni finisce con una multa da 80 euro
Un compleanno che doveva essere una semplice festa all’aperto si è trasformato in un episodio surreale, degno di una cronaca da città iper-regolamentata. A Milano, nel cuore del parco Sempione, un papà è stato multato per 80 euro mentre cercava di organizzare la merenda per la figlia di 8 anni insieme ai compagni di classe. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la famiglia aveva scelto il parco per celebrare la fine della scuola in modo informale: tre tavolini, qualche palloncino e uno striscione per rendere speciale il compleanno. Tutto pronto per la torta, quando una pattuglia delle guardie ecologiche volontarie è intervenuta, contestando la presenza di tavoli e decorazioni appese agli alberi, proibite dal regolamento dei parchi pubblici. “Ci hanno apostrofato subito in tono accusatorio, dicendo: “Cosa state facendo? Non è permesso, dovete togliere immediatamente i tavoli e i festoni”, ha raccontato il papà al quotidiano. Dopo aver chiesto di poter almeno finire di mangiare la torta, ha ricevuto la multa di 80 euro. La scena, riferiscono i presenti, ha lasciato i genitori interdetti: “Il regolamento c’è e va rispettato, hanno detto, ma qui servirebbe un po’ di buon senso. Un cartello appeso con fili di cotone e qualche palloncino davvero cosa possono fare agli alberi? Il Comune dovrebbe, invece, avere a cuore e incentivare l’utilizzo dei parchi da parte di bambini e famiglie”. Così, per solidarietà, i genitori hanno deciso di fare una colletta per coprire la contravvenzione e hanno trasformato l’episodio in una piccola rivolta civica contro la rigidità delle regole. L'articolo “Cosa state facendo? Non è permesso”: merenda di compleanno al parco per la figlia di 8 anni finisce con una multa da 80 euro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Come spiegare ai bambini la figura di San Francesco? Cinque libri che raccontano l’eroe moderno diventato il Patrono d’Italia
San Francesco d’Assisi oggi probabilmente definito un eroe con il saio, è stato ed è tutt’oggi una figura centrale della cristianità italiana e non. Divenuto Santo e Patrono d’Italia, rappresenta per grandi e piccini l’emblema di amore per e verso il creato. Nelle scuole si studia tanto la sua figura e il rapporto con la natura e tutte le creature viventi. I bambini ne sono attratti, sia perché aveva la capacità di comunicare con gli animali, persino con un lupo e sia perché ha seminato amore incondizionato nella semplicità della parola e questo i bambini lo sentono un amico, una persona simile alla loro semplicità e bontà d’animo. Nel cammino dell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226-2026), dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, il corpo di san Francesco sarà spostato dalla sua tomba, situata nella cripta, e deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica di San Francesco. Sarà un’occasione unica per sostare sulle sue spoglie e far comprendere ancora la figura di “questo eroe” ai più piccini. Emblema è il suo “Cantico delle creature”, un inno a ringraziare il sole, la luna, sorella morte e tutte le creature, un canto che molti bambini conoscono e si soffermano a riflettere sul significato. Dopo 800 anni continua ad ispirare tutta l’umanità sulla via della pace, della fraternità, del servizio agli ultimi, della gioia e della cura del creato. CINQUE LIBRI CHE RACCONTANO AI PIÙ PICCOLI LA FIGURA DI SAN FRANCESCO La storia di san Francesco di Francesca Fabris Illustratore Giusy Capizzi Editore Il Sicomoro, Età di lettura: da 4 anni. Un libro che racconta la storia di Francesco, un giovanotto ricco ed elegante di Assisi che sognava di diventare cavaliere. Un giorno incontrò Gesù e trasformò la sua vita all’insegna dell’elemosina e nell’aiutare i più bisognosi. Un libro scritto da Francesca Fabris, le cui illustrazioni di Giusy Capizzi, accompagnano il racconto di una figura eccezionale da far conoscere ai bambini. Francesco di Daniele Petricca , Paola Fontana Editore Paoline Età di lettura: da 4 anni Tante sono le piece teatrali su San Francesco. Daniele Petricca e Paola Fontana hanno scritto magistralmente un copione teatrale, con i testi delle canzoni e gli spartiti musicali. Una bellissima proposta teatrale e musicale dedicata ai bambini, incentrata sulla figura di San Francesco. Un modo per raccontare ai bambini la figura di un religioso attraverso i valori cristiani e universali di pace, fraternità e amore per la natura. Un testo edito da Paoline edizioni. Come le stelle di Francesco d’Assisi Illustrazioni di Martina Peluso Editore Ipl, Età di lettura: da 5 anni Il Cantico di Frate Sole è un magico testo poetico che descrive attraverso parole semplice e pure tutto ciò che il creato ci ha regalato, descritto in questo albo illustrato dedicato ai più piccini. Perché di fronte alla bellezza delle stelle, del sole e del creato sappiano sempre stupirsi e guardare con occhi limpidi ciò che li circonda, imparando a prendersene cura. Le illustrazioni sono di Martina Peluso che animano il canto universale di San Francesco e avvicinano i bambini a circondarsi di questa bellezza. Francesco e il lupo (Piccole storie) di Enzo Giovannini Illustratore Marie-Laure Viney Editore Porziuncola, Età di lettura: da 6 anni Uno dei racconti della vita di Francesco che affascina sempre i più piccoli è la storia del lupo. Il lupo è sempre visto come l’animale pericoloso, ma Francesco insegna una cosa fondamentale, l’amore verso gli animali, ponendo i piccoli lettori all’ascolto e alla trasformazione del proprio pensiero. Un libro che elogia la vittoria del bene sul male, attraverso un dialogo di amicizia e accoglienza. Una scrittura semplice grazie alle parole di Enzo Giovannini, edito da Porziuncola, e illustrato da Marie-Laure Viney, che ne racchiude un’idea regalo eccellente, nonché uno strumento didattico. San Francesco e il lupo di Gubbio di Mario Gardini e Erika Cunja Edizioni del Baldo, Età di lettura: da 6 anni. Tra le storie belle c’è la storia di San Francesco e il lupo di Gubbio. Una storia racchiusa nei “Fioretti di San Francesco” al capitolo XXI. Una testimonianza di amore e di carità, insegnamento per le giovani generazioni a tendere una mano emarginati della società. Parlare e raccontare la vita di un Santo è fondamentale per la crescita spirituale di grandi e piccini. L'articolo Come spiegare ai bambini la figura di San Francesco? Cinque libri che raccontano l’eroe moderno diventato il Patrono d’Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Libri
Libri e Arte
Bambini
Undicenne rischia di soffocare a scuola: salvato dall’intervento dell’insegnante
Tragedia sfiorata in una scuola media di Piscina, nel Torinese, dove un ragazzino di 11 anni ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito un boccone di cibo. L’episodio è avvenuto nella mattinata di oggi e ha richiesto l’intervento del personale sanitario. Secondo quanto riferito, non è ancora chiaro se l’11enne abbia mangiato un biscotto o una merendina. Il peggio è stato evitato grazie all’intervento tempestivo di un insegnante: il docente ha infatti praticato le manovre disostruttive, consentendo al ragazzo di riprendere a respirare. Sul posto è intervenuto il 118 di Azienda zero. All’arrivo dell’ambulanza il giovane respirava normalmente, era vigile e cosciente. Tuttavia, è stato comunque deciso di portarlo al pronto soccorso in via precauzionale. Foto d’archivio. L'articolo Undicenne rischia di soffocare a scuola: salvato dall’intervento dell’insegnante proviene da Il Fatto Quotidiano.
Scuola
Cronaca
Torino
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Bambino di 9 anni cade dal terrazino della scuola: ha ceduto la ringhiera
Un bambino di nove anni è precipitato dal terrazzino della scuola Papa Giovanni a Pietra Ligure, nel Savonese. Il piccolo è stato soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso: le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. In base alle prime informazioni, l’alunno si trovava appoggiato alla ringhiera, quando la struttura di protezione ha ceduto e il malcapitato è precipitato a circa quattro metri d’altezza. Sul posto sono intervenuti il 118 con ambulanza e automedica, oltre ai vigili del fuoco. Il piccolo è stato portato all’ospedale cittadino Santa Croce per il primo ricovero, ma c’è la possibilità di un trasferimento all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. I carabinieri stanno svolgendo le indagini per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente. Solo nel settembre scorso un episodio analogo si era verificato nel capoluogo ligure, quando un bambino era precipitato dal tetto di una scuola del Ponente. L'articolo Bambino di 9 anni cade dal terrazino della scuola: ha ceduto la ringhiera proviene da Il Fatto Quotidiano.
Scuola
Minorenni
Bambini
Incidenti
Savona
Tenta di rapire un bambino in un supermercato: arrestato un 45enne a Napoli
Attimi di paura ieri sera a Caivano, in provincia di Napoli, dove un uomo ha tentato di rapire un bambino di 5 anni all’interno di un supermercato. L’intervento dei Carabinieri ha portato all’arresto di un 45enne di nazionalità ghanese, già noto alle forze dell’ordine e ora accusato di tentato sequestro di persona. L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 nel supermercato Md di via Atellana. La centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Caivano ha ricevuto una richiesta di aiuto e una pattuglia è stata inviata immediatamente sul posto. I militari hanno raccolto le testimonianze della titolare dell’attività, dei dipendenti e di alcuni presenti, oltre ad analizzare le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, poco prima due donne si trovavano nel market con i rispettivi figli, di 5 e 8 anni, e avevano appena terminato la spesa. Mentre si preparavano a uscire dal supermercato, un uomo visibilmente ubriaco, in compagnia di altre due persone, si è avvicinato a loro davanti alla porta scorrevole. A un certo punto, rivolgendosi a una delle madri, avrebbe pronunciato la frase: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, riferendosi al bambino di 5 anni. Il piccolo in quel momento correva avanti e indietro davanti al market. L’uomo si sarebbe quindi avvicinato nel tentativo di prenderlo in braccio. A fermarlo è stata inizialmente l’amica della madre, che si è frapposta tra lui e il bambino. Nonostante ciò, il 45enne avrebbe insistito cercando ancora di afferrare il minore. La madre, riuscita a mettere il figlio al riparo dietro di sé, è rientrata nel supermercato all’altezza delle casse, inseguita dall’uomo, che anche all’interno del locale avrebbe provato nuovamente ad afferrare il bambino. In quel momento è intervenuta una cassiera, che ha fatto da scudo mentre la tensione e le urla aumentavano. Dopo il tentativo fallito, l’uomo si è dato alla fuga. Nel frattempo, davanti al supermercato era arrivato il padre del bambino e la famiglia aveva fatto ritorno a casa. I Carabinieri, però, hanno continuato le ricerche e poco dopo hanno individuato il 45enne che si aggirava ancora nei pressi del market. Bloccato e arrestato, l’uomo è stato trasferito in carcere. Foto d’archivio L'articolo Tenta di rapire un bambino in un supermercato: arrestato un 45enne a Napoli proviene da Il Fatto Quotidiano.
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5 libri per insegnare ai bimbi la pet therapy con i libri: “Leggere a un cane toglie l’ansia e aumenta l’autostima”
Facendo un passo indietro nel tempo, il termine pet-therapy venne coniato nel 1961 dallo psichiatra infantile Boris M. Levinson, si tratta di uno studio specifico in cui la presenza e la partecipazione degli animali da compagnia nelle sedute, assume un impatto terapeutico, educativo, anche di conforto e supporto nelle terapie, aiutando il paziente a gestire i propri stati emozionali e il comportamento. A CHI SI RIVOLGE PET THERAPY? Si rivolge a tutti, adulti, bambini e adolescenti con disturbi comportamentali, fisici o dovuti a traumi. Spesso viene svolta con gli anziani, soprattutto nei soggetti con compromissioni cognitive, ad esempio nei pazienti affetti da Alzheimer, oppure per percorsi di riabilitazione della persona malata. La Pet therapy risulta importante e di supporto per i bambini e i ragazzi con sindrome autistica che manifestano disturbi comportamentali, oppure con deficit cognitivi o difficoltà motorie. QUALI SONO I BENEFICI DELLA PET THERAPY? Prendersi cura di un animale incentiva la partecipazione attiva alle attività quotidiane, soprattutto in nei bambini con disturbi psicologici ed emotivi, riducendo lo stress, l’ansia, aumentando la fiducia in sé stessi, l’autostima. Promuove l’attività fisica, andando a migliorare i benefici fisici, attraverso un’attività motoria, specialmente nei programmi con cavalli (ippoterapia). L’obiettivo è quello di migliorare la capacità di comunicare e socializzare. COME FUNZIONA LA PET THERAPY? Nelle Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali (Iaa) tre sono le categorie specifiche per la cura dei bambini e adulti, ossia: Attività assistita con gli animali (Aaa), Educazione assistita con gli animali (Eaa) e Terapia assistita con gli animali (Taa). In Italia il numero di Istituzioni sanitarie, strutture educative e sociali, che applicano come programma la Pet Therapy, o terapia assistista con gli animali è aumentato, queste sono prevalentemente strutture ospedaliere, case di risposo, centri di accoglienza, case di cura. Le specie di animali vengono selezionate con cura, controllati e abilitati da veterinari esperti in Iaa, tra questi non ci sono solo cani o gatti, ma anche cavalli, asini, conigli (per bambini timorosi). È constatato come gli animali offrono un ambiente di supporto privo di giudizio, favorendo ai bambini uno sviluppo dell’autostima e della fiducia in sé stessi. L’INTERVISTA CON SIMONA MAZZUCCHETTI Un viaggio – intervista con Simona Mazzucchetti, presidente dell’Associazione Cane Terapia per comprendere meglio questo percorso terapeutico: Che cos’è la Pet Therapy e in che cosa si distingue la Pet Therapy dalle terapie alternative? La Pet Therapy, è oggi definita a livello nazionale e internazionale come Interventi Assistiti con Animali (per semplificare useremo l’acronimo Iaa); questo per meglio identificarne i programmi educativi, riabilitativi e terapeutici dalle altre attività, come l’addestramento o le terapie sull’animale. Questi interventi sono riconosciuti ufficialmente come cura dal Ministero della Salute. Gli Iaa si distinguono dalle altre Terapie Alternative, perché non è un operatore o un oggetto a fare da stimolatore e da collegamento con la realtà, ma è un animale d’affezione, che può essere un cane, un cavallo, un asino, un gatto o un coniglio. Animali, che con la loro particolare empatia riescono ad entrare positivamente nell’intimo della persona, a comprendere lo stato d’animo e dare serenità e conforto. Presidente quando un genitore deve ricorrere alla Pet Therapy per intraprendere un percorso di cura per il proprio bambino? E dove e come si fa a scegliere un percorso qualificato? I programmi di tipo riabilitativo e terapeutico con l’animale, solitamente sono a supporto dei professionisti che si occupano, nel caso bambini, di disturbi dell’età evolutiva e sono loro che possono suggerire gli interventi con l’impiego dell’animale, solitamente il cane. Ho detto a supporto, proprio perché l’animale riesce ad abbattere le barriere psicologiche che a volte anche i professionisti più esperti non riescono a valicare. A tal proposito, vorrei raccontare l’esperienza del neuropsichiatra infantile Boris Lenvinson, che nel 1961 scoprì per caso il potere facilitatore del cane con un suo piccolo paziente affetto da sindrome autistica. Durante le sedute, Levinson, continuava a scontrarsi con l’indifferenza del suo piccolo paziente senza riuscire ad instaurare una relazione e ad ottenere dei risultati terapeutici. Casualmente, durante una seduta, il suo cane Jingles entrò in studio, si avvicinò con festosità al bimbo catturando la sua attenzione. Con stupore Levinson notò che il cane era riuscito ad aprire un canale di comunicazione diretto con il giovane paziente ed entrare in relazione con lui, tanto da ricevere una carezza. Nelle sedute successive, con la presenza di Jingles, il bambino attraverso il gioco, riuscì a instaurare una comunicazione indiretta con Levinson; infatti, attraverso l’animale, il piccolo riusciva a proiettare le proprie emozioni, fino ad allora inesprimibili. È importante che i programmi di tipo riabilitativo e terapeutico con l’animale vengano inseriti in un progetto comune con gli specialisti. Suggerisco di contattare Associazioni o Cooperative che abbiamo operatori abilitati negli Interventi Assistiti con animali con specifiche competenze o studi (es. Psicologi, Educatori, Pedagogisti). Non meno importante sono gli anni di esperienza svolti dall’operatore con l’animale. Gli animali vengono preparati per intraprendere queste terapie? Sono guidati da operatori? L’animale impiegato negli interventi assistiti è sempre condotto da un operatore, il quale deve poterne garantire l’idoneità fisica e comportamentale. Pertanto, l’animale deve essere certificato e testato da un medico veterinario abilitato negli Iaa, meglio se in collaborazione con addestratore cinofilo, sempre esperto in Iaa. Nel nostro caso che impieghiamo cani, l’animale deve essere di proprietà (per intenderci, non preso in prestito da parenti o amici). Solitamente, il cane viene preparato con l’aiuto della scuola di formazione durante i corsi di abilitazione dell’operatore – purtroppo, non è sempre così – All’inizio della formazione per il cane è prevista una prima valutazione, nella quale si esamina lo stato di salute e il comportamento. Una volta perfezionata l’educazione, viene nuovamente esaminato da un addestratore esperto in Iaa, il quale ne testa la preparazione eseguita dall’operatore, l’ubbidienza e la tollerabilità ai possibili stress che potrebbero manifestarsi negli ambiti di lavoro (urla, rumori improvvisi come la caduta di un vassoio…). L’esame prevede anche la prova del binomio, operatore e cane, in cui vengono simulati gli interventi contemplando i vari ambiti di lavoro. Infine, il cane viene abilitato per l’area di lavoro idonea alle sue caratteristiche. Libri e animali un connubio perfetto? I libri sono molto importanti per lo sviluppo dei bambini e l’associazione libri e animali, da qualche anno è diventato un tipo di attività nota come Lettura Assistita con gli Animali (R.E.A.D.). Sono interventi in cui il bambino o i bambini sono accompagnati nella lettura con la presenza di cani preparati, socievoli e particolarmente tranquilli. Questi momenti di relazioni bambino e cane, consentono di migliorare le capacità di lettura, ridurre l’ansia di prestazione e accrescere l’autostima nei bambini. La lettura può essere replicata anche a casa, se è presente un animale domestico. Facendo presente di non forzare il rapporto bimbo e animale. Ogni avvicinamento deve essere spontaneo e nel rispetto di entrambi. Per concludere quanti e quali benefici avete toccato con mano con la Pet therapy? Ci racconti delle esperienze vissute. In questi ormai 11 anni di attività abbiamo avuto modo di constatare come l’aiuto dell’animale consenta di raggiungere benefici a volte insperati, sia con i bambini che con gli adulti. È capitato di lavorare con bambini iperattivi che in aula erano poco gestibili e che invece con la Pet education e con progetti specifici, sono riusciti ad autoregolarsi e a stare tranquilli durante l’Intervento. Anche le paure del cane e le timidezze, con il cane si superano molto velocemente durante i primi incontri. Personalmente, ho vissuto un’esperienza molto toccante, capitata in una scuola dell’infanzia. In gruppo di bambini che dovevano fare l’incontro, c’era un bimbo con una sindrome autistica importante; tra le sue fragilità emergevano il classico distacco dalle persone e dalla realtà, associate a un’iperattività senza nessuna finalità. La maestra entrata in stanza ha subito cercato di trattenere il bambino sulla sedia, una richiesta che ovviamente il bimbo non comprendeva e non accettava e che ha portato a reazioni negative. Vista la situazione, che stava avendo effetti anche sul resto del gruppo, ho chiesto di lasciare il bambino libero di muoversi per la stanza. A quel punto il bimbo si è avvicinato al cane, ha guardato tutti gli oggetti sul tappeto che utilizzo per gli incontri e visto il cane sdraiato e calmo, si è messo vicino, si accoccolato e addormentato. La meraviglia manifestata dalla maestra l’ho ancora in mente come fosse ieri! CINQUE LIBRI PER BAMBINI SUGLI AMICI A QUATTRO ZAMPE Il mio cane e io di Céline Person illustratrice Magda Brol Traduttrice Maria Sara Mabilia Editore‎ Sassi Età di lettura: da 3 anni Il bellissimo rapporto tra un bambino e il suo cane, un cane che l’ha visto nascere. Un libro che racchiude un amore profondo, basato su una crescita comune. Un cane migliore amico, con cui giocare ma anche supportare e aiutarsi nei momenti di difficoltà e di gioia. Il sentirsi protetti grazie ad un amore incondizionato. Una dolce storia di confronto e di profondo affetto che insegna molto i bei valori ai bambini. Madeline e il cane che le insegnò ad amare i libri di Lisa Papp Editore Giunti, Età di lettura: da 4 anni Madeline non ama leggere, perché balbetta, farfuglia: ha delle difficoltà. Bonnie sarà per la sua vita un dono prezioso; l’amico a quattro zampe aiutarà la piccola dandole coraggio, senza ridere e senza giudicare. Una storia ricca di un potere disarmante come l’amicizia e il sostegno. La storia pubblicata da Giunti si ispira al progetto “Read-to-Dogs”, pensato per i bambini che hanno difficoltà con la lettura ad alta voce attraverso l’aiuto di cani randagi. Io ho un cane magico di Anna Vivarelli Illustratrice Lucia Salemi Editore Piemme, Età di lettura: da 5 anni Anna Vivarelli regala ai piccoli lettori la storia di Fillo. Fillo è un cane magico, che conosce tutte le lingue del mondo: quella degli gnomi, quella delle formiche e perfino quella delle talpe. Tante saranno le avventure, spesse volte non capite dagli adulti. Perché si sa il linguaggio degli animali e quello dei bambini creano insieme magia. Finalmente ho un cane! di Amanda McCardie illustrazioni di S. Rubbino Editrice La Margherita, Età di lettura: da 5 anni Un libro edito da La Margherita edizione in cui da un valido supporto a chi decide di prendere un cagnolino. Una guida che insegna ad accudirlo e a prendersene cura nel migliore dei modi. Storie di cani per una bambina di Dacia Maraini Illustratore AntonGionata Ferrari Editore Rizzoli, Età di lettura: da 8 anni Dacia Maraini, eccellente scrittrice ha pubblicato con Rizzoli un libro dedicato alle storie dei cani rivolto ai bambini: cani che adorano i gelati, cani abbandonati in un cassonetto, cani innamorati dei loro padroni, cani volanti… ma altri animali, come cavalli, lontre e misteriosi uccelli. Un libro che racchiude l’affetto dato dagli animali che hanno attraversato il cammino dell’autrice, segnando le sue giornate. Un libro per grandi e piccini. L'articolo 5 libri per insegnare ai bimbi la pet therapy con i libri: “Leggere a un cane toglie l’ansia e aumenta l’autostima” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Che cos’è l’amore? In occasione di San Valentino ecco cinque libri per spiegare ai più piccoli l’emozione più forte di tutte
Che cos’è l’amore? Non c’è cosa più bella e costruttiva che farci insegnare dai bambini che cos’è l’amore. Per gli adulti può risultare una cosa complessa, ma vista dagli occhi dei bambini è il sentimento più naturale che possa esistere su questa terra. L’amore raccontato delle alunne e degli alunni delle classi III A e III B della Scuola Primaria – Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano J. – Plesso Via C.A. Dalla Chiesa – Lauropoli guidati dall’insegnante Diana Iacobini: L’amore è quando la nonna mi fa la spremuta d’arancia e toglie tutti i semini, e si mette gli occhiali da vicino se no non li vede, perché mica toglie solo quelli che restano nel colino, controlla anche se ne è scappato qualcuno nel bicchiere! Per me l’amore è quando papà canta stonato in macchina le canzoni in inglese e si inventa le parole. Mi fa ridere perché lo so che non sa né cantare né l’inglese, ma lui ci prova lo stesso, perché sa che io rido. L’amore è quando il mio amico, mentre giochiamo a pallone e nessuno mi vuole nella sua squadra, perché sono scarso, mi dice che nella sua c’è posto perché insieme ci divertiamo e ridiamo. Per me l’amore è quando il mio cane mi aspetta dietro la porta, anche se sono andato in bagno o a buttare giù la spazzatura. Ogni volta che ritorno, anche dopo cinque minuti, è sempre festa; gli do un biscottino per cani, mentre io mangio quelli per bambini e tutti e due ci lecchiamo i baffi e certe volte a mamma non glielo diciamo! Per me l’amore è quando la maestra mi scrive “bene” e disegna la faccina sorridente sul quaderno. Anche se poi mi scrive che devo fare meglio la gambetta della “a” e che ogni tanto mi mangio le doppie, ma non fa niente. Vuol dire che posso migliorare, ma che va già bene così. TI CONSIGLIO 5 LIBRI DA REGALARE NEL GIORNO DI SAN VALENTINO L’amore di Georgette traduzione di Camilla Diez Editore Fatatrac, Età di lettura: da 3 anni Un libro illustrato che parla d’amore, con tenerezza e umorismo, senza giudizi. Ma cos’è l’amore? L’autrice attraverso gli occhi di una bambina racconta tutto ciò che intorno a lei è amore. Perchè l’amore ha diverse sfaccettature, l’amore non è solo quello tra due persone, ma è tutto ciò che ci circonda, come quello di una mamma in attesa del proprio bimbo, quello di un nonno o di una nonna, quello dei bambini che giocano insieme al parco. L’amore è tutto ciò che di dolce e sincero possa esistere al mondo. Un meraviglio albo illustrato che racconta senza preconcetti e giudizi che cos’è questo meraviglioso sentimento, adatto per farlo conoscere ai più piccini. L’alfabeto dell’amore di Gioia Alfonsi illustrazioni di Irene Sarain Editore Sassi, Età di lettura: da 3 anni Che cos’è l’amore? Una domanda che grandi e piccini si pongono. Le risposte si possono trovare dentro al cuore di ognuno di noi oppure consultando un meraviglioso e indispensabile dizionario dalla A alla Z che cerca di dare pillole di definizione o continue ricerche scritto da Gioia Alfonsi. Un albo illustrato che ci permette di immergerci alla ricerca dell’amore. Quello che (non) so sull’amore di Luca Tortolini Illustrazioni di Marco Somà Terredimezzo, Età di lettura: da 5-7 anni Tante sono le domande che ci pone Luca Tortolini con il suo libro. Un albo illustrato amabilmente da Marco Somà incentrato sull’ “Amore”. Tante sono le sue sfaccettature, basta intraprendere questo viaggio alla scoperta dell’Amore; una parola che si incontra dappertutto: c’è chi la scrive sui muri o sulla sabbia, c’è chi la dice per gioco o per noia, c’è chi non ha il coraggio di pronunciarla e la tiene in fondo al cuore. Un albo pieno di ispirazione e di poesia. Primo amore per Mut di Solotareff Grégoire Illustrazioni di Bravi Soledad Editore Lapis, Età di lettura dai 7 anni Mut è la protagonista di questa storia, che si innamora per la prima volta di Put. I due sono completamente diversi: Put è gentile e riflessivo, Mut è pragmatica, non ama pianificare Diversamente da Put che prima di prendere una decisione deve avere tutto sotto controllo. I due però non hanno fatto i conti con l’innamoramento, che è tutto un viaggio verso la conoscenza dell’amore. Insieme decidono di partire per un lungo viaggio che li porterà ad intraprendere un’avventura meravigliosa e imprevedibile, come l’amore. Un libro che impara ad affrontare la vita con leggerezza, scoprendo incantevoli sorprese. L’aggiustacuori di Arturo Abad illustrazioni di Gabriel Pacheco Editore Logos, Età di lettura: da 8 anni “L’aggiustacuori” è un laboratorio indispensabile per tutti i cuori. Mattia un artigiano formidabile ripara cuori spezzati che con una stufa a legna riscalda i cuori gelidi e con un ago d’argento cuce quelli infranti, per far in modo che tutti possono guardare oltre il passato, e amare il presente e tutto ciò che riserverà il futuro. Un libro, edito da Logos, che insegna ad affrontare l’amore in tutte le sue versioni e avere la forza di continuare ad amare sempre e comunque. L'articolo Che cos’è l’amore? In occasione di San Valentino ecco cinque libri per spiegare ai più piccoli l’emozione più forte di tutte proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non ascoltate i cretini, ignoranti, patetici che vi prendono in giro dicendo che con la danza diventate gay. Sono stato bullizzato come voi”: lo sfogo di Luciano Cannito
A Ischia, un bambino si è ritirato dalle lezioni di classica perché bullizzato dai compagni di scuola. Nelle scorse ore Luciano Cannito, coreografo ed ex volto del programma televisivo “Amici”, ha criticato duramente i bulli. Cannito ha pubblicato un video su Instagram per difendere il bambino che ha deciso di abbandonare la sua passione a causa della cattiveria altrui. Il coreografo si è rivolto alle vittime di bullismo dicendo: “Non ascoltate i cretini, ignoranti, patetici che vi prendono in giro dicendo che facendo il ballerino si diventa gay. Io me lo sono sentito dire tutta la mia vita. Quelli che vi prendono in giro sono dei grandi sfigati. Siamo in un mondo di sfigati che attaccano le persone che realizzano i propri sogni. Viva la libertà di essere se stessi“. Luciano ha aggiunto: “Non ce la facciamo più. Inseguite i vostri sogni e la libertà, la gioia di fare quello che voi amate fare e che vi cambia la vita”. Cannito ha incoraggiato i giovani ballerini a non curarsi delle critiche altrui. Il coreografo ha concluso così: “Ragazzi che fate i ballerini, io ho fatto il ballerino come voi. Sono stato bullizzato come voi. Ho vinto. Ho fatto una carriera meravigliosa, ho fatto quello che mi pareva nella vita. Sono una persona realizzata, credete in voi“. A portare alla luce la vicenda era stata l’insegnante di danza del bimbo, Barbara Castagliuolo. La coreografa aveva denunciato l’accaduto sempre con un post su Instagram, raccontando che il suo alunno aveva deciso di abbandonare le lezioni di danza classica e di seguire solo quelle di hip hop dopo le critiche di alcuni compagni di classe. La donna ha dichiarato: “Assurdo! Febbraio 2026 e ci sono ancora adulti e bambini che prendono in giro i ragazzi che fanno danza! Cari genitori, state crescendo dei benemeriti omuncoli! Ma siete sempre in tempo per recuperare…sempre se lo volete!”. Castagliuolo ha invitato le persone a non ignorare gli atti di bullismo. La maestra ha detto: “Non vi girate dall’altra parte. Ascoltate e correggete. Non fate orecchie da mercante! Creare sofferenza, qualsiasi essa sia, può degenerare in gesti estremi! Vi rendete conto o no? Poi dite che non lo sapevate”. LA RISPOSTA DEL SINDACO DI ISCHIA L’appello della maestra di danza è stato prontamente accolto dal sindaco di Ischia, Stanislao Verde. Il primo cittadino ha scritto su Facebook: “Il bullismo non è mai accettabile, così si feriscono dei ragazzi. Si colpiscono la loro sensibilità, la loro libertà di esprimersi, il loro talento. La danza è disciplina, sacrificio, cultura, identità. È uno strumento educativo straordinario che insegna rispetto, impegno e bellezza. Chi la deride, deride questi valori”. E ancora: “Come comunità abbiamo il dovere di proteggere i nostri giovani e di costruire un ambiente in cui ogni ragazzo possa sentirsi libero di seguire le proprie inclinazioni senza paura di essere giudicato”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Luciano Mattia Cannito (@lucianocannito) L'articolo “Non ascoltate i cretini, ignoranti, patetici che vi prendono in giro dicendo che con la danza diventate gay. Sono stato bullizzato come voi”: lo sfogo di Luciano Cannito proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ursula Corbero è diventata per la prima volta mamma: è nato il figlio avuto con l’attore Chino Darin. La dolce dedica: “Che la forza sia con te”
Ursula Corbero è diventata mamma. L’attrice, famosa per il ruolo di Tokyo nella serie tv “La Casa di carta”, ha partorito lo scorso 9 febbraio in una clinica di Barcellona. A riportare la notizia è il sito La Nacion, che ha svelato anche il sesso del bimbo: un maschietto. Corbero e il compagno Chino Darin, attore argentino con origini venete, hanno mantenuto il massimo riserbo sulla gravidanza, resa pubblica a settembre con un post su Instagram. L’ultima foto postata sul social network dai due risale all’8 febbraio, il giorno prima del parto. Nello scatto si vede Ursula con le mani al cielo in segno di devozione e la scritta “May the force be with you” (in italiano “Che la forza sia con te”), tratta dalla saga di Star Wars. Ursula e Chino stanno insieme da circa 15 anni. I due attori si sono conosciuti sul set della serie tv spagnola “L’ambasciata”. In passato, i due neo genitori hanno raccontato che l’incontro sul set ha cambiato le loro vite. Darin viveva in Argentina, paese natio, e per amore ha deciso di trasferirsi in Spagna. Da allora, non si sono più separati. Nel 2025, l’uomo ha attraversato un periodo complicato a causa della morte della sorella. Chino è figlio di Ricardo Darin, un attore molto famoso in Argentina. Recentemente, l’uomo ha rilasciato alcune dichiarazioni a un’emittente televisiva sudamericana, raccontando l’emozione di diventare nonno e il dolore per la morte della figlia. Darin ha dichiarato: “Sapere che diventeremo nonni a febbraio è meraviglioso, ci ha risollevato il morale”. E ancora: “È una delle poche cose straordinarie della vita: ti ricompensa, quasi inaspettatamente, anche se nessuno può sostituire nessuno. È stato un anno molto intenso”. Chino Darin e Ursula Corbero non hanno ancora pubblicato fotografie del neonato e il suo nome è, per il momento, sconosciuto. L'articolo Ursula Corbero è diventata per la prima volta mamma: è nato il figlio avuto con l’attore Chino Darin. La dolce dedica: “Che la forza sia con te” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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