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“La faccio vola sta città! Mo seri ma ci potrebbe essere oggi uno a Roma che potrebbe governare mejo de me? Dai fate li bravi”: il “Brasiliano” si candida a consigliere
Tra un anno e mezzo la città di Roma sarà chiamata alle urne per le elezioni a sindaco della città. E se da un lato il primo cittadino uscente Roberto Gualtieri ha deciso di ricandidarsi, dall’altra fioccano auto-candidature per il Consiglio Comunale anche sorprendenti. Come nel caso dell’influencer “Il Brasiliano”, vero nome Massimiliano Minnocci. “La faccio vola sta città! Mo seri ma ci potrebbe essere oggi uno a Roma che potrebbe governare mejo de me? Dai fate li bravi” è la frase di lancio della campagna elettorale social che vede il candidato elegante in giacca e cravatta davanti a San Pietro. Minnocci che ha già tentato la strada come cantante, star di OnlyFans e ristoratore, nel parlare della sua lista civica, che parte dal suo quartiere, Pietralata, mette le mani avanti perché non ha certamente intenzione di fare il sindaco e c’è anche un motivo burocratico: “Ho la quinta elementare, ma mi sto creando una squadretta molto competente”. “Il mio obiettivo non è diventare sindaco, perché guidare una città complessa come Roma richiede competenze amministrative. ha aggiunto – Io ho la quinta elementare, dove vado? Il mio vero obiettivo è entrare in consiglio comunale per portare dentro il Campidoglio le problematiche delle borgate e delle periferie di Roma, che troppo spesso restano invisibili”. L'articolo “La faccio vola sta città! Mo seri ma ci potrebbe essere oggi uno a Roma che potrebbe governare mejo de me? Dai fate li bravi”: il “Brasiliano” si candida a consigliere proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La povertà e la criminalità vengono idealizzate”: i video degli influencer nella favelas sono virali ma sommersi dalle critiche
Mentre sono in fila, alcuni turisti danno un ultimo ritocco al trucco prima di sfilare sul tetto di una piccola casa nella favela più grande di Rio de Janeiro, posando per un drone che si allontana e mostra la vista aerea della comunità collinare. Con una base musicale accattivante, il video della favela di Rocinha è diventato virale sui social media proprio mentre Rio registra un numero record di turisti. Il successo dell’attrazione, si legge sui media locali, è tale che alcuni visitatori aspettano fino a due ore per filmarsi, al costo di almeno 150 reais (30 dollari). Di recente, c’è stata persino una proposta di matrimonio. La situazione ha anche generato critiche, con decine di commenti che accusano i visitatori di idealizzare la povertà e la criminalità in una comunità a basso reddito dove operano i narcotrafficanti. L’IDEA DI NA FAVELA TURISMO “Non stiamo idealizzando la povertà. Vogliamo cambiare il pregiudizio che esiste nella mente delle persone”, ha affermato Renan Monteiro, fondatore di Na Favela Turismo, come si legge su TicoTimes. Il video è il risultato degli sforzi per mostrare ai turisti “il lato positivo della favela“, sostiene. Monteiro spiega che i turisti possono raggiungere il tetto per filmare solo tramite un tour, durante il quale si muovono in un labirinto di vicoli, incontrano artisti locali o assistono a uno spettacolo di capoeira, mentre i residenti svolgono le loro attività quotidiane. Rocinha “ha questa immagine di qualcosa di brutto, pericoloso… Ho trovato davvero affascinante vedere l’atmosfera”, dice Gabriel Pai, un costaricano di 38 anni, dopo aver posato per il suo scatto con il drone. Anche Ingrid Ohara, influencer brasiliana con 12 milioni di follower su Instagram e 20 milioni su TikTok, non ha voluto perdere l’occasione. Attraversa il tetto con cuffia e accappatoio prima di toglierli per rivelare un vestitino, volteggiando mentre il drone si allontana. “Questi video che realizzo ottengono molte visualizzazioni, ed è per questo che ho voluto farne uno a Rocinha, perché sta diventando virale in tutto il mondo”, ha detto. Le immagini “mostrano il nostro Paese, la nostra Rio de Janeiro, questo fa parte della nostra cultura”, aggiunge. UNA NUOVA RINASCITA PER IL TURISMO Monteiro, cresciuto a Rocinha, ricorda i primi tempi del turismo “in stile safari” nella favela, quando gli stranieri arrivavano a bordo di jeep scoperte. Nel 2017, un turista spagnolo fu ucciso da un colpo di arma da fuoco durante una sparatoria tra polizia e narcotrafficanti, e il turismo subì una battuta d’arresto. Quando riprese anni dopo, Monteiro cercò un modo sicuro per promuovere la favela, che ospitava oltre 70.000 persone. Insieme ai leader della comunità, ha ‘mappato’ i percorsi turistici e creato un’app per tracciare la posizione delle guide. In caso di un’operazione di polizia contro i narcotrafficanti, le guide comunicano di annullare le visite in corso. La sua azienda ha formato 300 guide locali e dieci piloti di droni. Il pilota Pedro Lucas, 19 anni, ha affermato di avere poche prospettive prima che questo lavoro gli “cambiasse” la vita. “Guadagno bene e sarebbe bello se più persone della favela avessero la stessa opportunità”. Anche i proprietari delle case i cui tetti e terrazze vengono usati per le visite si fanno pagare. Il turismo a Rio ha recentemente subìto un’impennata. L’agenzia governativa per il turismo Embratur ha dichiarato che solo a gennaio ci sono stati quasi 290.000 visitatori internazionali, una cifra record. A febbraio, Na Favela Turismo ha registrato 41.000 visitatori a Rocinha e Vidigal. Claudiane Pereira dos Santos, una collaboratrice domestica cinquantenne, celebra la “febbre” del turismo. “La gente associa immediatamente (Rocinha) alla criminalità. E non è così. Ci sono molte persone laboriose, persone meravigliose.” “Riconosco che alcuni residenti la considerino una legittima fonte di reddito”, afferma Cecilia Olliveira, direttrice esecutiva dell’Instituto Fogo Cruzado, che monitora la violenza armata nelle comunità a basso reddito. “Il problema sorge quando la favela smette di essere un quartiere vivace e complesso, attraversato da disuguaglianze, e diventa semplicemente un contrasto esotico o lo sfondo di contenuti di impatto” chiosa. L'articolo “La povertà e la criminalità vengono idealizzate”: i video degli influencer nella favelas sono virali ma sommersi dalle critiche proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Finita la mia pena entro in politica”: la lettera dal carcere di Ivan Errichiello, il “re” del reselling di orologi di lusso
“Non pensavo che il tema carcerario a livello umano fosse così complesso e urgente”. Parole di Ivan Errichiello, noto come il re del reselling di orologi di lusso Ivan Szydlik. L’uomo, in carcere dal giugno del 2024 per truffa aggravata, autoriciclaggio e abusivismo finanziario, ha inviato a Fanpage una lettera dove ha annunciato che espiata la pena si dedicherà “alla sensibilizzazione sul sistema penitenziario italiano” e che, soprattutto, non solo attraverso i social, ma anche “nella vita pubblica ed entrare in politica. Szydlik ha scontato quasi due anni della sua pena e dopo San Vittore ha cambiato carcere diverse volte. Ora si trova a Bergamo ed è dal penitenziario della città orobica che l’ex re del reselling ha preso carta e penna. “Microcosmi fatti di persone, fragilità, errori e speranze spesso soffocate da condizioni strutturali che rendono impossibile parlare seriamente di rieducazione”, scrive Szydlik evidenziando il sovraffollamento delle celle, ma anche il sottodimensionamento della polizia penitenziaria e la continua gestione di emergenze per un personale sanitario sempre più stremato. “Ho incontrato persone che hanno sbagliato, come me, ma che desiderano cambiare. Ho visto giovani che avrebbero avuto bisogno di essere intercettati prima, aiutati prima, ascoltati prima”, scrive ancora Szydlik. “Chi ha conosciuto certi errori e certe realtà dall’interno possa contribuire a cambiarle con maggiore consapevolezza. Se il carcere deve avere un senso, quel senso deve essere il cambiamento”. Szydlik era stato arrestato dopo che la Guardia di Finanza aveva rilevato come l’uomo pubblicava sui suoi profili social annunci di vendita di orologi di lusso per i quali incassava gli anticipi ma senza mai consegnare il prodotto. Inoltre avrebbe gestito con un complice la compravendita di quote di società fittizie, usando il denaro ricavato per ostentare una vita da nababbo. L'articolo “Finita la mia pena entro in politica”: la lettera dal carcere di Ivan Errichiello, il “re” del reselling di orologi di lusso proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Influencer muore in un incidente stradale, poco dopo il padre si suicida per il dolore
Karla Thaynnara aveva 25 anni e migliaia di follower sui social. Lo scorso 3 marzo è morta in seguito a un incidente stradale e il padre, non riuscendo a sopportare il dolore, si è tolto la vita. Una doppia tragedia che viene raccontata dal Correio Braziliense. LA DINAMICA DELL’INCIDENTE La moto sui viaggiava Karla si è scontrata con un’auto su un’autostrada vicino a Brasília. Una volta caduta sull’asfalto, la ragazza è stata travolta da un camion che non è riuscito ad evitare l’impatto. Suo padre, l’ufficiale di polizia militare in pensione José Carlos Andrade Nogueira, giunto sul luogo dell’incidente, dopo aver appreso della morte della figlia, si è tolto la vita malgrado gli agenti intervenuti sul posto abbiano tentato invano di intervenire. Poco dopo l’incidente, la famiglia ha rilasciato una dichiarazione sul profilo Instagram di Karla: “Cari amici e familiari. È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Karla Thaynnara. È rimasta coinvolta in un incidente in moto e non è sopravvissuta. Ringraziamo tutti per il sostegno e chiediamo preghiere”. Karla lascia una figlia piccola. Sui social era solita condividere scatti non solo con lei e con i genitori, ma anche foto che evidenziavano la sua passione per le moto e per il fitness. L'articolo Influencer muore in un incidente stradale, poco dopo il padre si suicida per il dolore proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Giulia Salemi incontra per caso sua ‘sorella’ dopo 25 anni: “La nostra è una storia difficile, avevo tanti sensi di colpa nei suoi confronti”
Giulia Salemi non avrebbe mai immaginato che assistere a uno spettacolo teatrale le avrebbe regalato una sorpresa di quelle da far tremare il cuore. Eppure è successo. A Milano per “Notre Dame de Paris”, l’influencer ha incontrato per puro caso una persona a lei molto cara. Lo ha raccontato sui social, dove ha detto: “Per chi ha seguito la mia edizione del GF il momento più toccante è stato quando ho parlato della mia sorella di quando ero piccola che poi ci siamo separate e ho trovato Nausika!”, riporta Today. Ma chi è questa ragazza? LA ‘SORELLA’ RITROVATA “Se avete seguito la mia partecipazione al Grande Fratello sapete che uno dei momenti più toccanti è stato quando ho parlato di lei, la mia sorellina con cui sono cresciuta”. Nausika non è infatti sorella di sangue di Giulia Salemi, ma le due sono cresciute insieme, fino a quando si sono dovute separare non per scelta loro. Una distanza che l’ha fatta molto soffrire in seguito, come aveva raccontato al GF. “Ora devi conoscere Kian!” le ha detto, riferendosi al figlio che ha avuto con Pierpaolo Pretelli. In un’altra storia ha spiegato: “Appena uscita dalla casa l’avevo cercata e ci eravamo riviste… Poi ci siamo perse di vista ed eccoci qua per caso. Sarà per sempre mia sorellina anche dopo 25 anni”. E ancora, condividendo una loro vecchia foto: “Una storia difficile che nessuno conosce realmente bene e che da sempre è stato un irrisolto mio […] Sono cresciuta con la paura di non essere stata sufficientemente una brava sorella e quando invece lei mi ha raccontato tutti i suoi ricordi belli, sono riuscita finalmente a fare un passo avanti ed a non avere più sensi di colpa”. L'articolo Giulia Salemi incontra per caso sua ‘sorella’ dopo 25 anni: “La nostra è una storia difficile, avevo tanti sensi di colpa nei suoi confronti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Influencer regala viaggio a Dubai a una follower, il giorno dopo scoppia la guerra: “Vacanza indimenticabile, purtroppo”
Doveva essere una vacanza indimenticabile, e in effetti lo è, ma per motivi assolutamente impensabili fino a pochi giorni fa. L’influencer Carlotta Mondelli ha regalato a una sua follower una settimana a Dubai, dove lei vive, ospitandola in una villa lussuosa. La gioia è durata ben poco, perché 24 ore dopo la situazione in Medio Oriente è precipitata. IL RACCONTO DELL’INFLUENCER “La situazione è surreale” racconta Mondelli in un video del 1° marzo, “continuiamo a ricevere allerte sul telefono da parte del governo di rimanere in casa, di stare lontano dalle finestre, di metterci al sicuro, di non uscire. Sentiamo botti, sentiamo elicotteri, sentiamo aerei. Siamo tutti spaventati“, aggiunge l’influecer, spiegando come non si sarebbe mai aspettata una situazione simile a Dubai. “Nessuno è riuscito a dormire. C’è tanta paura. Il governo sta gestendo bene la situazione: ci hanno detto che la maggior parte degli attacchi sono stati neutralizzati”. E quando qualcuno le chiede come stia la follower che ha vinto la vacanza, Mondelli fa sapere: “Sta bene”, e conclude amaramente: “Purtroppo sarà una vacanza indimenticabile“. LA SITUAZIONE DEI TURISTI BLOCCATI A DUBAI Una situazione che riguarda molti turisti, anche italiani, al momento impossibilitati a lasciare il Paese dopo la temporanea chiusura dello spazio aereo e la cancellazione dei voli, risultanti dall’escalation militare in Medio Oriente. Tra questi pure la cantante BigMama, che sui social ha lanciato un appello: “Ciao ragazzi, stasera vi chiedo di darci una mano, perché stiamo vivendo un vero incubo. Siamo tantissimi italiani in questa situazione, in questo momento, quindi vi prego di condividere, di ascoltare, di cercare di muovere tutte le forze possibili”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Carlotta Mondelli (@carlottamondelli) L'articolo Influencer regala viaggio a Dubai a una follower, il giorno dopo scoppia la guerra: “Vacanza indimenticabile, purtroppo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ha preso una pallonata al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi”: Beatrice Valli racconta in lacrime il malore del figlio Alessandro
Ore di paura per Beatrice Valli, che è dovuta prontamente rientrare a Milano da Sanremo dopo che il figlio Alessandro ha avuto un malore sul campo da calcio. È lei stessa a raccontarlo sui social, spiegando cosa sia successo. IL RACCONTO DI BEATRICE VALLI “Ale mentre giocava a calcio, durante l’allenamento, ha preso una pallonata forte al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi abbastanza importante per l’impatto”, sono le sue parole su Instagram. I soccorsi sono stati immediati a partire dal team della società sportiva: “Grazie alla prontezza e velocità di tutta la società sportiva, è come se fossi stata lì e partecipe di quel che è successo”. Beatrice non nasconde però come si sia trattato di un “grosso spavento” e che il figlio, nato da una precedente relazione con Nicholas Bovi, continuerà a fare accertamenti. Alessandro comunque sta bene, e l’influencer – ora che il peggio è alle spalle – si lascia andare a qualche riflessione: “Se devono succedere le cose, succedono. Come sempre noi genitori vogliamo poterci essere sempre, anche se nella vita non sempre possiamo controllare tutto“. Valli si dice fiera di suoi figlio per come ha reagito dopo l’incidente. Stando alle parole che le ha riferito l’allenatore, infatti, sarebbe stato il ragazzino a infondere coraggio a tutti coloro che si erano spaventati per lui: “Si è alzato e ha detto ‘sto bene’. Anche se era un momento complicato è stato forte e reattivo. Questo rende anche noi genitori orgogliosi” continua Beatrice. IL RINGRAZIAMENTO AI MEDICI Sui social l’influencer ringrazia anche l’ospedale Niguarda per le cure fornite al figlio: “Ci siamo sentiti accolti e al sicuro. Mi sono sentita fortunata ad avere medici così preparati e umani accanto a noi in un momento così delicato”. L'articolo “Ha preso una pallonata al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi”: Beatrice Valli racconta in lacrime il malore del figlio Alessandro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Alle influencer è piaciuto veramente Cime Tempestose? La newsletter britannica “Popbitch”: “Pagate per dire ‘cose carine’”
La Warner Bros. avrebbe reclutato 2000 influencer per dire “cose carine” su Cime Tempestose. Il pettegolezzo è diventato virale dopo che sulla newsletter di Popbitch è apparsa una notarella dove si allude a frasi fatte, e riproposte in serie, sui profili di diversi influencer per elogiare in modo sperticato il film diretto da Emerald Fennell. Cime tempestose potrebbe sembrare, a prima vista, un film di due ore con pessimi accenti dello Yorkshire, ma in realtà è stato uno dei più imponenti affari di marketing globale che il mondo abbia mai visto”, spiegano su Popbitch. “Un’intera industria di brand manager deve essere stata vestita e nutrita dalla miriade di collaborazioni che ha generato. Il lancio del film ha visto oltre 50 “partnership di marca”, che includevano di tutto, dalle patatine allo smalto per unghie, dagli strumenti per capelli ai fazzoletti – continua il sito di gossip – Bloomingdales ha offerto una gamma gotica di abiti a tema “Cime Tempestose“, mentre al Century City Mall c’era un muro con messaggi staccabili collegati alla vendita diretta dei biglietti tramite codici QR. Il Brasile ha avuto una carrozza della metropolitana brandizzata solo per donne, il Canada ha potuto godere di viaggi speciali in carrozza trainata da cavalli e il Regno Unito ha avuto un muro a tema Love Lock Wall”. Poi ecco la bomba: “Oh, e quasi 2.000 influencer dei social media sono stati pagati dalla Warner per pubblicare cose carine sul film. Niente esprime creatività senza paura meglio delle parole “Attivazione del marketing esperienziale immersivo”. A tal proposito sul sito World of reel vengono pubblicati alcuni tweet entusiastici che alludono proprio alla mera emotività dovuta all’ “esperienza immersiva”. “Il film di Emerald Fennell è un nuovo classico di livello divino. Inebriante, trascendente, stuzzicante, ammaliante, lussurioso, ipnotico”, scrive una influencer del mondo del cinema statunitense. “Cattura sapientemente il dolore mozzafiato e l’essenza del desiderio. La fotografia di Sandgren è ammaliante. La scenografia di Davies è sublime”. Ora, che parole di questo genere provino accordi sottobanco tra produzione e singoli influencer è pura fesseria; come è altrettanto vero che spesso attorno a certi fenomeni di costume si addensino sui social commenti identici di stati d’animo emotivi in maniera esponenziale come successe per Barbie (sempre prodotto dalla Warner). Cime tempestose, versione Fennell, ha raggiunto al 24 febbraio un incasso globale di 159 milioni di dollari (63 milioni in Usa e Canada) affermandosi come notevole successo commerciale. Anche se sul celebre sito Rotten Tomatoes il film registra un 58% nei giudizi della critica, cifra al di sotto della sufficienza, mentre la percentuale del gradimento pubblico è del 77%. L'articolo Alle influencer è piaciuto veramente Cime Tempestose? La newsletter britannica “Popbitch”: “Pagate per dire ‘cose carine’” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Nella mia relazione il dialogo è sempre stato la base. Bisogna parlare di tutto. A me i bimbi piacciono, mai escluso l’idea di averli”: Camihawke parla della storia con Tananai
È una delle coppie più riservate dello showbusiness. Nessuna condivisione della propria intimità sui social, nessun indizio, scelgono i posti dove andare a Milano con cautela, nessun paparazzo li ha visto né fotografati recentemente. Insomma Camihawke e Tananai sono invidiatissimi. La content creator però in un video su YouTube “A domanda rispondo” ha provato a rispondere ad alcune domande che spesso le vengono poste dai follower. Certamente c’è l’aspetto sentimentale e anche se non cita mai Tananai i riferimenti all’attuale relazione sono più che evidenti. “A me piace passare molto tempo con la persona che amo – ha detto – Sarebbe meglio che alcune cose rimanessero nell’intimità di ciascuno. Il rapporto non deve essere mai fraterno e bisogna mantenere accesa l’attrazione. Se penso alla mia situazione attuale, il dialogo è sempre stato la base. Bisogna parlare di tutto. La famiglia? A me i bambini piacciono, non ho mai escluso l’idea di averli, ma non li ho mai messi davanti a tutto. Sono felice della mia vita e non sarò mai quel tipo di donna che dice ‘sarò una fallita se non avrò dei figli'”. Prima di incontrare il cantautore, Camihawke ha frequentato per lungo tempo Aimone Rominzi: “Quello passato è stato un anno spaventoso e difficile, ma verso la fine del 2025 c’è stata una risalita. Sono una fenice risorta dalle ceneri e ora sono felice (…) È traumatico quando hai investito tanto in un progetto di vita e di futuro ed è molto complesso chiudere anche se ci sono le giuste motivazioni. Niente è tempo perso, non sono anni che hai buttato. Le relazioni sono compromessi, bisogna decidere cosa per noi ha più peso e cosa ne ha meno, ma anche tenere fermo quello che per noi è importante e trovare qualcuno che condivida con te almeno le fondamenta”. L'articolo “Nella mia relazione il dialogo è sempre stato la base. Bisogna parlare di tutto. A me i bimbi piacciono, mai escluso l’idea di averli”: Camihawke parla della storia con Tananai proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il marito dell’influencer Siu a processo per tentato omicidio: il foro nel petto e poi il coma, tutti i punti ancora oscuri della vicenda
Un foro al petto, un coma prolungato e una verità rimasta frammentata per oltre un anno e mezzo tra le mura di una villetta a Chiavazza, nel Biellese. Ora, il dramma che quasi un anno e mezzo fa ha travolto Soukaina El Basri – la trentenne nota sui social come l’influencer “Siu” – arriva a una svolta giudiziaria. Il giudice per l’udienza preliminare di Biella ha infatti disposto il rinvio a giudizio per il marito, il 37enne Jonathan Maldonato, con le pesantissime accuse di tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia. LA DINAMICA E LE VERSIONI CONTRASTANTI Come riportato da RaiNews, la vicenda risale al 16 maggio del 2024, quando le autorità e i soccorritori trovarono la donna gravemente ferita nella propria abitazione in via Coppa. Le sue condizioni precipitarono rapidamente, costringendo i medici a indurre un coma farmacologico e a trasferirla d’urgenza prima all’ospedale di Novara e successivamente a quello di Biella. Fin dai primi istanti, le versioni fornite da Maldonato sono apparse controverse. In un primo momento, l’uomo aveva descritto l’accaduto come l’esito di una caduta accidentale. Successivamente, di fronte alle incongruenze rilevate dagli investigatori, la difesa ha ipotizzato un atto di autolesionismo da parte della trentenne, legandolo a presunti episodi simili pregressi. L’imputato, costantemente sostenuto dalla madre e dai familiari, continua a professarsi innocente. L’IPOTESI DELLA PROCURA: UN’AGGRESSIONE PER GELOSIA Per la Procura di Biella, che ha coordinato un anno e mezzo di indagini serrate, la realtà è diametralmente opposta. I numerosi sopralluoghi effettuati dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Scientifica di Torino confermano l’impianto accusatorio iniziale: non ci fu né un incidente né un gesto volontario della vittima. Dietro a quella ferita quasi fatale ci sarebbe stata un’aggressione brutale da parte del marito, accecato da una gelosia patologica legata all’esposizione pubblica e alla visibilità social della moglie. Oltre al tentato omicidio, Maldonato deve rispondere anche dell’accusa di maltrattamenti in famiglia, che secondo gli inquirenti avrebbero coinvolto anche le due figlie della coppia. IL PROCESSO E IL NODO DELLA TESTIMONIANZA L’imputato, assistito dagli avvocati Massimo Pozzo e Giovanna Barbotto, ha scelto di non ricorrere a riti alternativi, puntando ad affrontare il dibattimento in aula per dimostrare la propria estraneità ai fatti. Il processo si aprirà ufficialmente il prossimo 18 giugno. Sul banco degli imputati aleggerà un mistero investigativo non ancora risolto: nonostante i lunghissimi rilievi tecnici nella villetta, l’arma utilizzata per trafiggere il petto di Siu non è mai stata ritrovata. In questo quadro, la testimonianza dell’influencer sarà considerata cruciale per delineare l’esatta dinamica dei fatti. Soukaina El Basri si è costituita parte civile e attualmente vive in una comunità protetta nel Canavese insieme alle figlie. Fino a questo momento, la donna è stata ascoltata dal Tribunale dei Minori per la questione dell’affidamento delle bambine e in sede di indagine per i maltrattamenti, ma non ha ancora fornito elementi decisivi e definitivi su quanto accaduto in quegli istanti del maggio 2024. Le sue dichiarazioni davanti ai giudici rappresenteranno lo snodo centrale dell’intero iter processuale. L'articolo Il marito dell’influencer Siu a processo per tentato omicidio: il foro nel petto e poi il coma, tutti i punti ancora oscuri della vicenda proviene da Il Fatto Quotidiano.
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