Tra un anno e mezzo la città di Roma sarà chiamata alle urne per le elezioni a
sindaco della città. E se da un lato il primo cittadino uscente Roberto
Gualtieri ha deciso di ricandidarsi, dall’altra fioccano auto-candidature per il
Consiglio Comunale anche sorprendenti. Come nel caso dell’influencer “Il
Brasiliano”, vero nome Massimiliano Minnocci. “La faccio vola sta città! Mo seri
ma ci potrebbe essere oggi uno a Roma che potrebbe governare mejo de me? Dai
fate li bravi” è la frase di lancio della campagna elettorale social che vede il
candidato elegante in giacca e cravatta davanti a San Pietro.
Minnocci che ha già tentato la strada come cantante, star di OnlyFans e
ristoratore, nel parlare della sua lista civica, che parte dal suo quartiere,
Pietralata, mette le mani avanti perché non ha certamente intenzione di fare il
sindaco e c’è anche un motivo burocratico: “Ho la quinta elementare, ma mi sto
creando una squadretta molto competente”.
“Il mio obiettivo non è diventare sindaco, perché guidare una città complessa
come Roma richiede competenze amministrative. ha aggiunto – Io ho la quinta
elementare, dove vado? Il mio vero obiettivo è entrare in consiglio comunale per
portare dentro il Campidoglio le problematiche delle borgate e delle periferie
di Roma, che troppo spesso restano invisibili”.
L'articolo “La faccio vola sta città! Mo seri ma ci potrebbe essere oggi uno a
Roma che potrebbe governare mejo de me? Dai fate li bravi”: il “Brasiliano” si
candida a consigliere proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Influencer
Mentre sono in fila, alcuni turisti danno un ultimo ritocco al trucco prima di
sfilare sul tetto di una piccola casa nella favela più grande di Rio de Janeiro,
posando per un drone che si allontana e mostra la vista aerea della comunità
collinare. Con una base musicale accattivante, il video della favela di Rocinha
è diventato virale sui social media proprio mentre Rio registra un numero record
di turisti. Il successo dell’attrazione, si legge sui media locali, è tale che
alcuni visitatori aspettano fino a due ore per filmarsi, al costo di almeno 150
reais (30 dollari). Di recente, c’è stata persino una proposta di matrimonio. La
situazione ha anche generato critiche, con decine di commenti che accusano i
visitatori di idealizzare la povertà e la criminalità in una comunità a basso
reddito dove operano i narcotrafficanti.
L’IDEA DI NA FAVELA TURISMO
“Non stiamo idealizzando la povertà. Vogliamo cambiare il pregiudizio che esiste
nella mente delle persone”, ha affermato Renan Monteiro, fondatore di Na Favela
Turismo, come si legge su TicoTimes. Il video è il risultato degli sforzi per
mostrare ai turisti “il lato positivo della favela“, sostiene. Monteiro spiega
che i turisti possono raggiungere il tetto per filmare solo tramite un tour,
durante il quale si muovono in un labirinto di vicoli, incontrano artisti locali
o assistono a uno spettacolo di capoeira, mentre i residenti svolgono le loro
attività quotidiane. Rocinha “ha questa immagine di qualcosa di brutto,
pericoloso… Ho trovato davvero affascinante vedere l’atmosfera”, dice Gabriel
Pai, un costaricano di 38 anni, dopo aver posato per il suo scatto con il drone.
Anche Ingrid Ohara, influencer brasiliana con 12 milioni di follower su
Instagram e 20 milioni su TikTok, non ha voluto perdere l’occasione. Attraversa
il tetto con cuffia e accappatoio prima di toglierli per rivelare un vestitino,
volteggiando mentre il drone si allontana. “Questi video che realizzo ottengono
molte visualizzazioni, ed è per questo che ho voluto farne uno a Rocinha, perché
sta diventando virale in tutto il mondo”, ha detto. Le immagini “mostrano il
nostro Paese, la nostra Rio de Janeiro, questo fa parte della nostra cultura”,
aggiunge.
UNA NUOVA RINASCITA PER IL TURISMO
Monteiro, cresciuto a Rocinha, ricorda i primi tempi del turismo “in stile
safari” nella favela, quando gli stranieri arrivavano a bordo di jeep scoperte.
Nel 2017, un turista spagnolo fu ucciso da un colpo di arma da fuoco durante una
sparatoria tra polizia e narcotrafficanti, e il turismo subì una battuta
d’arresto. Quando riprese anni dopo, Monteiro cercò un modo sicuro per
promuovere la favela, che ospitava oltre 70.000 persone. Insieme ai leader della
comunità, ha ‘mappato’ i percorsi turistici e creato un’app per tracciare la
posizione delle guide. In caso di un’operazione di polizia contro i
narcotrafficanti, le guide comunicano di annullare le visite in corso. La sua
azienda ha formato 300 guide locali e dieci piloti di droni. Il pilota Pedro
Lucas, 19 anni, ha affermato di avere poche prospettive prima che questo lavoro
gli “cambiasse” la vita. “Guadagno bene e sarebbe bello se più persone della
favela avessero la stessa opportunità”. Anche i proprietari delle case i cui
tetti e terrazze vengono usati per le visite si fanno pagare.
Il turismo a Rio ha recentemente subìto un’impennata. L’agenzia governativa per
il turismo Embratur ha dichiarato che solo a gennaio ci sono stati quasi 290.000
visitatori internazionali, una cifra record. A febbraio, Na Favela Turismo ha
registrato 41.000 visitatori a Rocinha e Vidigal. Claudiane Pereira dos Santos,
una collaboratrice domestica cinquantenne, celebra la “febbre” del turismo. “La
gente associa immediatamente (Rocinha) alla criminalità. E non è così. Ci sono
molte persone laboriose, persone meravigliose.” “Riconosco che alcuni residenti
la considerino una legittima fonte di reddito”, afferma Cecilia Olliveira,
direttrice esecutiva dell’Instituto Fogo Cruzado, che monitora la violenza
armata nelle comunità a basso reddito. “Il problema sorge quando la favela
smette di essere un quartiere vivace e complesso, attraversato da
disuguaglianze, e diventa semplicemente un contrasto esotico o lo sfondo di
contenuti di impatto” chiosa.
L'articolo “La povertà e la criminalità vengono idealizzate”: i video degli
influencer nella favelas sono virali ma sommersi dalle critiche proviene da Il
Fatto Quotidiano.
“Non pensavo che il tema carcerario a livello umano fosse così complesso e
urgente”. Parole di Ivan Errichiello, noto come il re del reselling di orologi
di lusso Ivan Szydlik. L’uomo, in carcere dal giugno del 2024 per truffa
aggravata, autoriciclaggio e abusivismo finanziario, ha inviato a Fanpage una
lettera dove ha annunciato che espiata la pena si dedicherà “alla
sensibilizzazione sul sistema penitenziario italiano” e che, soprattutto, non
solo attraverso i social, ma anche “nella vita pubblica ed entrare in politica.
Szydlik ha scontato quasi due anni della sua pena e dopo San Vittore ha cambiato
carcere diverse volte.
Ora si trova a Bergamo ed è dal penitenziario della città orobica che l’ex re
del reselling ha preso carta e penna. “Microcosmi fatti di persone, fragilità,
errori e speranze spesso soffocate da condizioni strutturali che rendono
impossibile parlare seriamente di rieducazione”, scrive Szydlik evidenziando il
sovraffollamento delle celle, ma anche il sottodimensionamento della polizia
penitenziaria e la continua gestione di emergenze per un personale sanitario
sempre più stremato. “Ho incontrato persone che hanno sbagliato, come me, ma che
desiderano cambiare. Ho visto giovani che avrebbero avuto bisogno di essere
intercettati prima, aiutati prima, ascoltati prima”, scrive ancora Szydlik. “Chi
ha conosciuto certi errori e certe realtà dall’interno possa contribuire a
cambiarle con maggiore consapevolezza. Se il carcere deve avere un senso, quel
senso deve essere il cambiamento”.
Szydlik era stato arrestato dopo che la Guardia di Finanza aveva rilevato come
l’uomo pubblicava sui suoi profili social annunci di vendita di orologi di lusso
per i quali incassava gli anticipi ma senza mai consegnare il prodotto. Inoltre
avrebbe gestito con un complice la compravendita di quote di società fittizie,
usando il denaro ricavato per ostentare una vita da nababbo.
L'articolo “Finita la mia pena entro in politica”: la lettera dal carcere di
Ivan Errichiello, il “re” del reselling di orologi di lusso proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Karla Thaynnara aveva 25 anni e migliaia di follower sui social. Lo scorso 3
marzo è morta in seguito a un incidente stradale e il padre, non riuscendo a
sopportare il dolore, si è tolto la vita. Una doppia tragedia che viene
raccontata dal Correio Braziliense.
LA DINAMICA DELL’INCIDENTE
La moto sui viaggiava Karla si è scontrata con un’auto su un’autostrada vicino a
Brasília. Una volta caduta sull’asfalto, la ragazza è stata travolta da un
camion che non è riuscito ad evitare l’impatto. Suo padre, l’ufficiale di
polizia militare in pensione José Carlos Andrade Nogueira, giunto sul luogo
dell’incidente, dopo aver appreso della morte della figlia, si è tolto la vita
malgrado gli agenti intervenuti sul posto abbiano tentato invano di intervenire.
Poco dopo l’incidente, la famiglia ha rilasciato una dichiarazione sul profilo
Instagram di Karla: “Cari amici e familiari. È con grande tristezza che
annunciamo la scomparsa di Karla Thaynnara. È rimasta coinvolta in un incidente
in moto e non è sopravvissuta. Ringraziamo tutti per il sostegno e chiediamo
preghiere”. Karla lascia una figlia piccola. Sui social era solita condividere
scatti non solo con lei e con i genitori, ma anche foto che evidenziavano la sua
passione per le moto e per il fitness.
L'articolo Influencer muore in un incidente stradale, poco dopo il padre si
suicida per il dolore proviene da Il Fatto Quotidiano.
Giulia Salemi non avrebbe mai immaginato che assistere a uno spettacolo teatrale
le avrebbe regalato una sorpresa di quelle da far tremare il cuore. Eppure è
successo. A Milano per “Notre Dame de Paris”, l’influencer ha incontrato per
puro caso una persona a lei molto cara. Lo ha raccontato sui social, dove ha
detto: “Per chi ha seguito la mia edizione del GF il momento più toccante è
stato quando ho parlato della mia sorella di quando ero piccola che poi ci siamo
separate e ho trovato Nausika!”, riporta Today. Ma chi è questa ragazza?
LA ‘SORELLA’ RITROVATA
“Se avete seguito la mia partecipazione al Grande Fratello sapete che uno dei
momenti più toccanti è stato quando ho parlato di lei, la mia sorellina con cui
sono cresciuta”. Nausika non è infatti sorella di sangue di Giulia Salemi, ma le
due sono cresciute insieme, fino a quando si sono dovute separare non per scelta
loro. Una distanza che l’ha fatta molto soffrire in seguito, come aveva
raccontato al GF. “Ora devi conoscere Kian!” le ha detto, riferendosi al figlio
che ha avuto con Pierpaolo Pretelli. In un’altra storia ha spiegato: “Appena
uscita dalla casa l’avevo cercata e ci eravamo riviste… Poi ci siamo perse di
vista ed eccoci qua per caso. Sarà per sempre mia sorellina anche dopo 25 anni”.
E ancora, condividendo una loro vecchia foto: “Una storia difficile che nessuno
conosce realmente bene e che da sempre è stato un irrisolto mio […] Sono
cresciuta con la paura di non essere stata sufficientemente una brava sorella e
quando invece lei mi ha raccontato tutti i suoi ricordi belli, sono riuscita
finalmente a fare un passo avanti ed a non avere più sensi di colpa”.
L'articolo Giulia Salemi incontra per caso sua ‘sorella’ dopo 25 anni: “La
nostra è una storia difficile, avevo tanti sensi di colpa nei suoi confronti”
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Doveva essere una vacanza indimenticabile, e in effetti lo è, ma per motivi
assolutamente impensabili fino a pochi giorni fa. L’influencer Carlotta Mondelli
ha regalato a una sua follower una settimana a Dubai, dove lei vive, ospitandola
in una villa lussuosa. La gioia è durata ben poco, perché 24 ore dopo la
situazione in Medio Oriente è precipitata.
IL RACCONTO DELL’INFLUENCER
“La situazione è surreale” racconta Mondelli in un video del 1° marzo,
“continuiamo a ricevere allerte sul telefono da parte del governo di rimanere in
casa, di stare lontano dalle finestre, di metterci al sicuro, di non uscire.
Sentiamo botti, sentiamo elicotteri, sentiamo aerei. Siamo tutti spaventati“,
aggiunge l’influecer, spiegando come non si sarebbe mai aspettata una situazione
simile a Dubai. “Nessuno è riuscito a dormire. C’è tanta paura. Il governo sta
gestendo bene la situazione: ci hanno detto che la maggior parte degli attacchi
sono stati neutralizzati”. E quando qualcuno le chiede come stia la follower che
ha vinto la vacanza, Mondelli fa sapere: “Sta bene”, e conclude amaramente:
“Purtroppo sarà una vacanza indimenticabile“.
LA SITUAZIONE DEI TURISTI BLOCCATI A DUBAI
Una situazione che riguarda molti turisti, anche italiani, al momento
impossibilitati a lasciare il Paese dopo la temporanea chiusura dello spazio
aereo e la cancellazione dei voli, risultanti dall’escalation militare in Medio
Oriente. Tra questi pure la cantante BigMama, che sui social ha lanciato un
appello: “Ciao ragazzi, stasera vi chiedo di darci una mano, perché stiamo
vivendo un vero incubo. Siamo tantissimi italiani in questa situazione, in
questo momento, quindi vi prego di condividere, di ascoltare, di cercare di
muovere tutte le forze possibili”.
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> Un post condiviso da Carlotta Mondelli (@carlottamondelli)
L'articolo Influencer regala viaggio a Dubai a una follower, il giorno dopo
scoppia la guerra: “Vacanza indimenticabile, purtroppo” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Ore di paura per Beatrice Valli, che è dovuta prontamente rientrare a Milano da
Sanremo dopo che il figlio Alessandro ha avuto un malore sul campo da calcio. È
lei stessa a raccontarlo sui social, spiegando cosa sia successo.
IL RACCONTO DI BEATRICE VALLI
“Ale mentre giocava a calcio, durante l’allenamento, ha preso una pallonata
forte al petto, è svenuto per una ventina di secondi e poi ha avuto una crisi
abbastanza importante per l’impatto”, sono le sue parole su Instagram. I
soccorsi sono stati immediati a partire dal team della società sportiva: “Grazie
alla prontezza e velocità di tutta la società sportiva, è come se fossi stata lì
e partecipe di quel che è successo”. Beatrice non nasconde però come si sia
trattato di un “grosso spavento” e che il figlio, nato da una precedente
relazione con Nicholas Bovi, continuerà a fare accertamenti.
Alessandro comunque sta bene, e l’influencer – ora che il peggio è alle spalle –
si lascia andare a qualche riflessione: “Se devono succedere le cose, succedono.
Come sempre noi genitori vogliamo poterci essere sempre, anche se nella vita non
sempre possiamo controllare tutto“. Valli si dice fiera di suoi figlio per come
ha reagito dopo l’incidente. Stando alle parole che le ha riferito l’allenatore,
infatti, sarebbe stato il ragazzino a infondere coraggio a tutti coloro che si
erano spaventati per lui: “Si è alzato e ha detto ‘sto bene’. Anche se era un
momento complicato è stato forte e reattivo. Questo rende anche noi genitori
orgogliosi” continua Beatrice.
IL RINGRAZIAMENTO AI MEDICI
Sui social l’influencer ringrazia anche l’ospedale Niguarda per le cure fornite
al figlio: “Ci siamo sentiti accolti e al sicuro. Mi sono sentita fortunata ad
avere medici così preparati e umani accanto a noi in un momento così delicato”.
L'articolo “Ha preso una pallonata al petto, è svenuto per una ventina di
secondi e poi ha avuto una crisi”: Beatrice Valli racconta in lacrime il malore
del figlio Alessandro proviene da Il Fatto Quotidiano.
La Warner Bros. avrebbe reclutato 2000 influencer per dire “cose carine” su Cime
Tempestose. Il pettegolezzo è diventato virale dopo che sulla newsletter di
Popbitch è apparsa una notarella dove si allude a frasi fatte, e riproposte in
serie, sui profili di diversi influencer per elogiare in modo sperticato il film
diretto da Emerald Fennell. Cime tempestose potrebbe sembrare, a prima vista, un
film di due ore con pessimi accenti dello Yorkshire, ma in realtà è stato uno
dei più imponenti affari di marketing globale che il mondo abbia mai visto”,
spiegano su Popbitch. “Un’intera industria di brand manager deve essere stata
vestita e nutrita dalla miriade di collaborazioni che ha generato.
Il lancio del film ha visto oltre 50 “partnership di marca”, che includevano di
tutto, dalle patatine allo smalto per unghie, dagli strumenti per capelli ai
fazzoletti – continua il sito di gossip – Bloomingdales ha offerto una gamma
gotica di abiti a tema “Cime Tempestose“, mentre al Century City Mall c’era un
muro con messaggi staccabili collegati alla vendita diretta dei biglietti
tramite codici QR. Il Brasile ha avuto una carrozza della metropolitana
brandizzata solo per donne, il Canada ha potuto godere di viaggi speciali in
carrozza trainata da cavalli e il Regno Unito ha avuto un muro a tema Love Lock
Wall”. Poi ecco la bomba: “Oh, e quasi 2.000 influencer dei social media sono
stati pagati dalla Warner per pubblicare cose carine sul film. Niente esprime
creatività senza paura meglio delle parole “Attivazione del marketing
esperienziale immersivo”.
A tal proposito sul sito World of reel vengono pubblicati alcuni tweet
entusiastici che alludono proprio alla mera emotività dovuta all’ “esperienza
immersiva”. “Il film di Emerald Fennell è un nuovo classico di livello divino.
Inebriante, trascendente, stuzzicante, ammaliante, lussurioso, ipnotico”, scrive
una influencer del mondo del cinema statunitense. “Cattura sapientemente il
dolore mozzafiato e l’essenza del desiderio. La fotografia di Sandgren è
ammaliante. La scenografia di Davies è sublime”. Ora, che parole di questo
genere provino accordi sottobanco tra produzione e singoli influencer è pura
fesseria; come è altrettanto vero che spesso attorno a certi fenomeni di costume
si addensino sui social commenti identici di stati d’animo emotivi in maniera
esponenziale come successe per Barbie (sempre prodotto dalla Warner). Cime
tempestose, versione Fennell, ha raggiunto al 24 febbraio un incasso globale di
159 milioni di dollari (63 milioni in Usa e Canada) affermandosi come notevole
successo commerciale. Anche se sul celebre sito Rotten Tomatoes il film registra
un 58% nei giudizi della critica, cifra al di sotto della sufficienza, mentre la
percentuale del gradimento pubblico è del 77%.
L'articolo Alle influencer è piaciuto veramente Cime Tempestose? La newsletter
britannica “Popbitch”: “Pagate per dire ‘cose carine’” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
È una delle coppie più riservate dello showbusiness. Nessuna condivisione della
propria intimità sui social, nessun indizio, scelgono i posti dove andare a
Milano con cautela, nessun paparazzo li ha visto né fotografati recentemente.
Insomma Camihawke e Tananai sono invidiatissimi. La content creator però in un
video su YouTube “A domanda rispondo” ha provato a rispondere ad alcune domande
che spesso le vengono poste dai follower. Certamente c’è l’aspetto sentimentale
e anche se non cita mai Tananai i riferimenti all’attuale relazione sono più che
evidenti.
“A me piace passare molto tempo con la persona che amo – ha detto – Sarebbe
meglio che alcune cose rimanessero nell’intimità di ciascuno. Il rapporto non
deve essere mai fraterno e bisogna mantenere accesa l’attrazione. Se penso alla
mia situazione attuale, il dialogo è sempre stato la base. Bisogna parlare di
tutto. La famiglia? A me i bambini piacciono, non ho mai escluso l’idea di
averli, ma non li ho mai messi davanti a tutto. Sono felice della mia vita e non
sarò mai quel tipo di donna che dice ‘sarò una fallita se non avrò dei figli'”.
Prima di incontrare il cantautore, Camihawke ha frequentato per lungo tempo
Aimone Rominzi: “Quello passato è stato un anno spaventoso e difficile, ma verso
la fine del 2025 c’è stata una risalita. Sono una fenice risorta dalle ceneri e
ora sono felice (…) È traumatico quando hai investito tanto in un progetto di
vita e di futuro ed è molto complesso chiudere anche se ci sono le giuste
motivazioni. Niente è tempo perso, non sono anni che hai buttato. Le relazioni
sono compromessi, bisogna decidere cosa per noi ha più peso e cosa ne ha meno,
ma anche tenere fermo quello che per noi è importante e trovare qualcuno che
condivida con te almeno le fondamenta”.
L'articolo “Nella mia relazione il dialogo è sempre stato la base. Bisogna
parlare di tutto. A me i bimbi piacciono, mai escluso l’idea di averli”:
Camihawke parla della storia con Tananai proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un foro al petto, un coma prolungato e una verità rimasta frammentata per oltre
un anno e mezzo tra le mura di una villetta a Chiavazza, nel Biellese. Ora, il
dramma che quasi un anno e mezzo fa ha travolto Soukaina El Basri – la trentenne
nota sui social come l’influencer “Siu” – arriva a una svolta giudiziaria. Il
giudice per l’udienza preliminare di Biella ha infatti disposto il rinvio a
giudizio per il marito, il 37enne Jonathan Maldonato, con le pesantissime accuse
di tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.
LA DINAMICA E LE VERSIONI CONTRASTANTI
Come riportato da RaiNews, la vicenda risale al 16 maggio del 2024, quando le
autorità e i soccorritori trovarono la donna gravemente ferita nella propria
abitazione in via Coppa. Le sue condizioni precipitarono rapidamente,
costringendo i medici a indurre un coma farmacologico e a trasferirla d’urgenza
prima all’ospedale di Novara e successivamente a quello di Biella. Fin dai primi
istanti, le versioni fornite da Maldonato sono apparse controverse. In un primo
momento, l’uomo aveva descritto l’accaduto come l’esito di una caduta
accidentale. Successivamente, di fronte alle incongruenze rilevate dagli
investigatori, la difesa ha ipotizzato un atto di autolesionismo da parte della
trentenne, legandolo a presunti episodi simili pregressi. L’imputato,
costantemente sostenuto dalla madre e dai familiari, continua a professarsi
innocente.
L’IPOTESI DELLA PROCURA: UN’AGGRESSIONE PER GELOSIA
Per la Procura di Biella, che ha coordinato un anno e mezzo di indagini serrate,
la realtà è diametralmente opposta. I numerosi sopralluoghi effettuati dalla
Squadra Mobile e dalla Polizia Scientifica di Torino confermano l’impianto
accusatorio iniziale: non ci fu né un incidente né un gesto volontario della
vittima. Dietro a quella ferita quasi fatale ci sarebbe stata un’aggressione
brutale da parte del marito, accecato da una gelosia patologica legata
all’esposizione pubblica e alla visibilità social della moglie. Oltre al tentato
omicidio, Maldonato deve rispondere anche dell’accusa di maltrattamenti in
famiglia, che secondo gli inquirenti avrebbero coinvolto anche le due figlie
della coppia.
IL PROCESSO E IL NODO DELLA TESTIMONIANZA
L’imputato, assistito dagli avvocati Massimo Pozzo e Giovanna Barbotto, ha
scelto di non ricorrere a riti alternativi, puntando ad affrontare il
dibattimento in aula per dimostrare la propria estraneità ai fatti. Il processo
si aprirà ufficialmente il prossimo 18 giugno. Sul banco degli imputati aleggerà
un mistero investigativo non ancora risolto: nonostante i lunghissimi rilievi
tecnici nella villetta, l’arma utilizzata per trafiggere il petto di Siu non è
mai stata ritrovata. In questo quadro, la testimonianza dell’influencer sarà
considerata cruciale per delineare l’esatta dinamica dei fatti. Soukaina El
Basri si è costituita parte civile e attualmente vive in una comunità protetta
nel Canavese insieme alle figlie. Fino a questo momento, la donna è stata
ascoltata dal Tribunale dei Minori per la questione dell’affidamento delle
bambine e in sede di indagine per i maltrattamenti, ma non ha ancora fornito
elementi decisivi e definitivi su quanto accaduto in quegli istanti del maggio
2024. Le sue dichiarazioni davanti ai giudici rappresenteranno lo snodo centrale
dell’intero iter processuale.
L'articolo Il marito dell’influencer Siu a processo per tentato omicidio: il
foro nel petto e poi il coma, tutti i punti ancora oscuri della vicenda proviene
da Il Fatto Quotidiano.