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Morniroli: “Governo poco lungimirante, non investe sulla scuola. Per avere più sicurezza non serve sempre punire”
“Un governo che non investe sulla scuola non è lungimirante. Questo esecutivo continua a tagliare. Anche la decisione di ridurre le scuole sulla base dell’algoritmo che prevede una diminuzione degli alunni nei prossimi anni non era una scelta obbligata. Si poteva agire diversamente, per esempio magari investendo sul tempo pieno”. Andrea Morniroli, co-coordinatore del Forum Diseguaglianze e diversità (che nel week-end a Genova discuterà dei temi della democrazia) è il nuovo assessore alla Scuola e alle Politiche sociali in Campania, dopo un’esperienza quarantennale di lavoro nel sociale (è stato tra i soci fondatori della Cooperativa Dedalus). Già di per sé un approccio rivoluzionario. Succede a Lucia Fortini, vicinissima all’ex presidente della Regione, Vincenzo De Luca. D’altra parte la Giunta campana, che mercoledì si è riunita per la prima volta, è un laboratorio nazionale, tra la guida a Cinque Stelle di Roberto Fico, la convivenza di dem e uomini dello Sceriffo, il peso di Gaetano Manfredi. “Sono entrato in Giunta su proposta di Elly Schlein, di fronte a una sollecitazione di Fico, che chiedeva 3 nomi, di cui uno esterno che parlasse al mondo delle associazioni. Ringrazio la segretaria, ma anche il Pd campano: questa è una sfida importante”. Assessore, quale sarà il suo primo passo? Bisogna fare il Piano sociale regionale 2024-26 che non c’è ancora. L’idea di fondo è far tornare a essere una priorità le politiche sociali e le politiche della scuola. Senza quel piano non ci sono finanziamenti. E poi, bisogna riaprire la concertazione territoriale: il tavolo non è stato convocato negli ultimi 2 anni. Dopo l’accoltellamento a La Spezia, il governo sta varando le ennesime norme sulla sicurezza. Si parla di metal detector nelle scuole, di zone rosse, di inasprimento delle pene per i minorenni trovati in possesso di coltelli (dall’arresto, alla sospensione di patente e passaporto). Una risposta adeguata? Rispondere sempre con ottiche punitive repressive a problemi sociali complessi non funziona. Il decreto sicurezza già in vigore produce culturalmente l’allargamento del potere della polizia, creando uno squilibrio di pesi e contrappesi, colpevolizza la diversità e la povertà, criminalizza il dissenso. Intendiamoci, anche l’attività di repressione ed educazione al limite ha la sua importanza. Ma non è così che si risponde al disagio profondo, all’aumento della volenza dei minori e all’abbassarsi dell’età di chi la compie. E poi al crescere di tutte le dipendenze, comprese quelle da schermo e alla solitudine. Il nostro non è “un paese per giovani”; i ragazzi sono pochi, maltrattati e abbandonati dalle istituzioni. Che c’entra la sicurezza con l’accoltellamento pur gravissimo a La Spezia? In che senso che c’entra? Il problema di un ragazzino a scuola non ha a che fare con la criminalizzazione del dissenso. Già oggi non è che puoi portare i coltelli a scuola. Si è rotto un meccanismo. Per esempio, siamo sicuri che è giusto vietare i telefonini in classe o sarebbe meglio insegnare a usarli in modo intelligente? Mio figlio alle medie di fronte a una scuola che riduce 3 secoli di storia a 4 pagine approfondiva con delle ricerche online. Non è meglio insegnare a navigare bene, in maniera che si possano fare scoperte sulla rete? Il problema è che si riduce tutto a buono e cattivo. C’è una precisa visione dietro tutto questo. La comunità educativa della scuola deve intersecarsi con la comunità educativa della vita. I ragazzi hanno bisogno di adulti attenti, lungimiranti, accoglienti. Non ci dimentichiamo che in molti territori le scuole sono l’unico presidio, l’unica forma di istituzione presente. E poi, tornando a La Spezia, non va trascurata la questione di genere che c’è dietro: il ragazzo ha ucciso perché c’erano foto del passato di un altro ragazzo con la sua ragazza. C’è la questione del possesso, della donna come proprietà maschile. Se è così, come si fa a limitare l’educazione all’affettività e di genere? La sicurezza è evocata anche dal centrosinistra, che accusa il governo di non aver fatto abbastanza. Che ne pensa? La sicurezza è un tema perché tutti noi abbiamo il problema di sentirci sicuri. Ma la sinistra ha spostato la sicurezza dal sociale al civile, smantellando il sistema dei diritti. La sinistra deve parlare di sicurezza da sinistra, dove c’è il c’è tema della repressione, ma soprattutto dell’accessibilità ai diritti. La Giunta Fico è anche un laboratorio nazionale? Spero che lo possa essere, se no non sarei qui. Spero che l’amministrazione Fico possa dare una discontinuità su come interpretare il governo pubblico, in modo che sia partecipato e collettivo, facendo prevalere l’interesse generale e non quello di parte. Immagino un governo che si apre, con la cogestione, la coprogettazione, il civismo attivo e che non si limiti solo all’ascolto. E riconosca gli altri come attori politici con cui condividere pezzi di potere sull’utilizzo delle risorse. L'articolo Morniroli: “Governo poco lungimirante, non investe sulla scuola. Per avere più sicurezza non serve sempre punire” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Un cavallo scivola e muore durante la Cavalcata dei Re Magi a Nocera Inferiore. La rabbia degli animalisti contro gli organizzatori: “Questa morte non è una fatalità”
La tradizionale Cavalcata dei Re Magi di Nocera Inferiore si è rivelata fatale per un cavallo. Secondo quanto riporta Scisciano Notizie, lo scorso 5 gennaio l’animale stava trainando la carrozza quando è improvvisamente scivolato e non si è più rialzato. Il fatto si è verificato in via Atzori, a poche centinaia di metri dalla cattedrale di San Prisco al Vescovado, dove la processione si è poi conclusa. I presenti hanno compreso la drammaticità del fatto in pochi istanti, dato che l’animale non dava segni di vita. Nonostante la morte del cavallo, la manifestazione è proseguita. Le immagini diffuse sui social network sono diventate virali e hanno innescato un dibattito sull’impiego di animali nelle manifestazioni pubbliche. In uno dei video pubblicati in rete si vede una gru che rimuove dalla strada il cavallo avvolto in un telo blu. Come riportato da Scisciano Notizie, l’Enpa di Salerno ha criticato la gestione dell’evento: “Ci si torna a interrogare sull’opportunità di far sfilare animali in contesti affollati, su strade asfaltate e in situazioni potenzialmente non compatibili con il loro benessere” ha dichiarato l’associazione. Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo Leal, ha espresso la sua opinione riguardo lo spiacevole fatto: “La morte di questo cavallo non è una fatalità ma la diretta conseguenza dell’impiego di animali in contesti degradanti e rischiosi”. L'articolo Un cavallo scivola e muore durante la Cavalcata dei Re Magi a Nocera Inferiore. La rabbia degli animalisti contro gli organizzatori: “Questa morte non è una fatalità” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Figli di immigrati regolarmente tesserati, ma non ancora iscritti al portale: la FIP inibisce per tre mesi il presidente e penalizza (ancora) la Tam Tam Basketball
Regolarmente tesserati, ma non ancora iscritti al portale online dedicato. L’allenatore-presidente fa giocare la prima partita del campionato di basket under 13 a una ragazza e un ragazzo dodicenni, figli di immigrati, e oltre a perdere a tavolino viene inibito dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) per tre mesi. Accusato di irregolarità e inosservanza delle norme relative alle modalità di tesseramento, il fondatore della Tam Tam Basketball Massimo Antonelli non ci sta. “Il provvedimento disciplinare che viene dato in caso di questa chiamiamola ‘mancanza’ lo trovo infinitamente sproporzionato e, lasciatemelo dire, umiliante. Ma scusate, non viene meno anche la mission della FIP di agevolare e favorire l’avvicinamento dei ragazzi alla pallacanestro?”. Promuovono l’inclusione sociale e contrastano il degrado in un’area difficile, ma secondo la Federazione sono dei fuorilegge. L’associazione dilettantistica di Castel Volturno – senza scopi di lucro fondata nel 2016 per offrire gratuitamente pallacanestro e supporto a ragazzi di seconda generazione e figli di immigrati – sta vivendo un paradosso senza precedenti. I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Per spiegare nel dettaglio l’accaduto bisogna tornare indietro di qualche settimana. Precisamente al 17 novembre, giorno in cui la FIP emette due provvedimenti disciplinari ai danni della società. Il primo ufficializza la sconfitta a tavolino: “Perdita della gara per infrazioni che comportano la punizione sportiva della perdita della gara e per posizione irregolare di giocatore, allenatore e aiuto allenatore, determinata da inosservanza delle norme relative alle modalità di tesseramento [art. 49 RG, art. 52, RE Gare]”. L’altro conferma l’irregolarità del fondatore Massimo Antonelli con relativa sospensione: “Inibizione determinata dal 17/11/2025 al 17/02/2026 per violazione delle disposizioni regolamentari in materia di tesseramento e per posizione irregolare di giocatore, allenatore e aiuto allenatore, determinata da inosservanza delle norme relative alle modalità di tesseramento e per tenuto conto dell’aggravante relativa alla carica di capitano della squadra, dirigente di società o addetto agli arbitri rivestita [art. 47 RG,art. 52, RE Gare, art. 21,5a RG]”. COS’È MYFIP: IL PROCEDIMENTO E qui arriva il vero cavillo. Come funziona il procedimento di iscrizione ai campionati giovanili? Oltre al classico tesseramento alla Federazione, dal 2024 è stata creata la web app MyFIP, una piattaforma online – collegata direttamente alla FIP – che offre ai tesserati (atleti, dirigenti, allenatori) un’identità digitale per accedere e gestire autonomamente la propria carriera, i dati personali e interagire con il sistema informativo. Da quest’anno l’app ha una funzione di doppia verifica: per poter giocare, infatti, non solo devi essere tesserato alla FIP ma è necessario iscriversi anche al portale online per certificare ulteriormente il tesseramento avvenuto. Insomma, una doppia procedura che anziché facilitare il flusso rende tutto più complicato. Per la Tam Tam il primo tesseramento alla Fip ha un costo di 54 euro per i ragazzi stranieri e 61 per le ragazze straniere. Completata la prima fase, gli stessi – se minorenni, come in questo caso, i genitori – devono iscriversi autonomamente a MyFIP e far confermare le loro utenze dal presidente del club. Per una squadra del tutto (o quasi) extracomunitaria come quella di Antonelli diventa tutto più complesso. “E dire che ci avevano provato ma non ci erano riusciti. Il motivo? Per gli stranieri è complicato iscriversi a MyFIP: mi dicono sia complesso anche per gli italiani, perché per gli under 14 occorre il consenso dei genitori che a loro volta devono iscriversi alla piattaforma. Naturalmente le informazioni da seguire sono in italiano e per i genitori stranieri è complesso capire le procedure da seguire”, spiega il fondatore di Tam Tam con una lunga lettera di dissenso sui social. “Per noi di Tam Tam è tripla fatica già star dietro alla prima fase dei tesseramenti dei tanti ragazzi stranieri perché c’è una richiesta infinita di documenti per poterli iscrivere alla federazione (documenti che spesso sono scaduti e quindi in attesa di rinnovi). Una volta mandati alla FIP dobbiamo aspettare diversi mesi per avere il tesseramento definitivamente approvato. Come dicevo ci avevano provato, tutti e due mi avevano scritto più messaggi che non riuscivano: mi riferivano che a un certo punto appariva una finestra con la scritta ‘Possono iscriversi solo i 14enni’. Arrivati alla prima partita non me la sono sentita di bloccarli, si erano allenati come gli altri dai primi di settembre”. UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE CONTROVERSO Massimo Antonelli ritiene il provvedimento disciplinare nei suoi confronti ingiusto e scorretto perché esattamente identico nei confronti delle società che non completano neanche il primo passaggio d’iscrizione. “Mi chiedo poi se è giusto comminare tre mesi di blocco a un allenatore e presidente, un danno enorme all’attività. L’anno scorso, se non vado errato, si davano le stesse inibizioni ai coach e ai presidenti che facevano giocare ragazzi non iscritti alla FIP, in quest’ultimo caso posso giustificare una penalità pesante se non ci sono le attenuanti. Quando uno paga di solito la pratica è chiusa”. Il vero paradosso è proprio questo: perché pagare la stessa pena se il tesseramento alla FIP è stato effettuato? “Avrei capito e accettato il provvedimento disciplinare affibbiatomi se il pagamento avvenisse dopo la doppia procedura sia del tesseramento alla FIP che dell’iscrizione a MyFIP. Che succede se per assurdo un genitore di un nostro ragazzo non vuole iscriversi a MyFIP perché non ama dare la sua mail e/o il suo numero di telefono? Si verrebbe a determinare che la Tam Tam ha un ragazzo regolarmente tesserato, nonostante abbia pagato per il suo tesseramento 61 o 54 €, ed è impossibilitata a fargli giocare le partite”. Antonelli definisce questo trattamento “una mostruosità contraria a tutti i principi e diritti allo sport”. E poi aggiunge: “Da tenere presente che il genitore con la sua firma sul modulo di tesseramento FIP ha dato l’assenso a far giocare le partite al figlio”. Insomma, un provvedimento che penalizza fin troppo per una mancanza “minima” e non irregolare. TAM TAM (ANCORA) NEL MIRINO DELLA FIP In casa Tam Tam la storia si ripete. Perché già nel 2019 la FIP aveva penalizzato la squadra di Castel Volturno per un’eccesiva presenza di stranieri nel roster. A causa dei “troppi stranieri”, infatti, i vincitori del campionato Under 15 non presero parte al campionato di eccellenza Under 16 che si gioca su base nazionale. Per l’ennesima volta Tam Tam Basketball chiede rispetto, ma soprattutto chiarezza. Per un sistema che anziché venire incontro alle necessità, divide e allontana. L'articolo Figli di immigrati regolarmente tesserati, ma non ancora iscritti al portale: la FIP inibisce per tre mesi il presidente e penalizza (ancora) la Tam Tam Basketball proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Buon Natale dal ‘fuoriuscito’ della Terra dei Fuochi: sono una pecora nera, ma non ho mai ceduto di un passo
Il fuoriuscito, libro scritto nel 2005 da Renzo Tomatis, primo direttore Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, con sede a Lione, di cui nel 2026 festeggeremo i 60 anni dalla fondazione) narra di un medico che all’inizio degli anni Sessanta preferisce rinunciare alla carriera in ospedali dove gli interessi privati dei medici e delle ditte farmaceutiche sono tutto e le persone sofferenti non contano niente. Sceglie quindi di uscire definitivamente dal mondo della ricerca e, tornato in Italia, decide di continuare la sua carriera lavorando come semplice medico ospedaliero: una scelta che può apparire tanto una sconfitta quanto un estremo tentativo di resistenza. Leggendolo ho appreso, una volta di più, che il destino della nostra salute, della nostra vita, del nostro corpo è nelle mani di chi conta i soldi e non gli importa null’altro. Renzo Tomatis è stato una figura chiave anche per noi medici Isde (Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente), diventando il Presidente del Comitato scientifico internazionale dopo il suo pensionamento, integrando la sua vasta esperienza scientifica con le iniziative dell’associazione per la tutela della salute e dell’ambiente. Oggi nel Cts Isde ci sono anche io e solo in Campania siamo oltre 135. Nel 1980 io, cresciuto all’altare del medico anargiro San Giuseppe Moscati, mi laureo in Medicina a soli 22 anni. A partire dal 2006, su richiesta dell’avvocato Gerardo Marotta quale difensore civico delle Assise di Palazzo Marigliano, liberamente scelgo di tornare a studiare, spiegare e quindi difendere i cittadini campani massacrati dal disastro ambientale più grande e negato d’Italia, la Terra dei Fuochi campana, rinunziando alla carriera. Era assolutamente più importante e necessario spiegare bene – con studi ma anche con migliaia di conferenze sempre gratis in tutti i territori e le chiese della Campania – la verità del disastro di Terra dei Fuochi. La Campania, per assenza di Prevenzione Primaria e tutela dell’ambiente, mostra da troppi anni i peggiori dati sanitari d’Italia con una perdita secca di almeno tre anni di aspettativa di vita media; cui oggi nel 2025 si aggiunge anche l’inquinamento eccezionale da overtourism certificando Napoli come la metropoli con l’aria più inquinata di Italia, specie da biossidi di azoto, addirittura più di Milano. Soltanto grazie a questo umile blog concesso da ilfattoquotidiano.it, dal 2014 tutti i cittadini campani e italiani hanno potuto comprendere e capire la patogenesi vera – da inquinamento e non stili di vita individuali – dei dati sanitari peggiori nella Regione più giovane di Italia. Come un gesuita del film Mission, ho scelto di combattere per la giustizia e di farmi massacrare insieme agli indios “caivani’” della Campania. Sono diventato una pecora nera, ma non ho mai ceduto di un solo passo a testimoniare secondo scienza e coscienza la verità, diventando l’unico medico ad avere riconosciuto in giudizio ben tre nessi di causalità in Terra dei Fuochi e ponendo cosi le basi della sentenza Cedu del 30 gennaio 2025, che dà finalmente giustizia al popolo inquinato e massacrato dai suoi (mal)governanti. Girando per tutte le discariche tossiche della Campania mi sono ritrovato rimpinzato di diossine e pcb e per questo mi sono ammalato di cancro nel 2018. Non credevo di arrivare ancora vivo e in condizione di lavorare e combattere sino a questo Natale 2025. Senza etica, insegna don Sturzo sin dal 1922, qualunque scelta economica diventa diseconomica. Io, medico da 46 anni solo presso il Pascale di Napoli e Presidente Isde dal 2018, “fuoriuscito” della Terra dei Fuochi, continuo a combattere e difendere i cittadini campani spiegando senza paura la “tempesta perfetta” che ha distrutto salute e sanità in Campania specie a causa del “negazionismo” di regime. Nel 2014 sono stato eletto re Mago nel Presepe della chiesa del Parco Verde di Caivano di padre Maurizio Patriciello. Oggi sono una sin troppo ben conosciuta pecora nera della Medicina in Campania. Sappiamo tutti da secoli però che senza pecore nere non solo la giustizia e la verità, ma soprattutto la Scienza, quella vera, non può andare avanti. Buon Natale a tutti voi lettori de Il Fatto Quotidiano dal medico “fuoriuscito” di Terra dei Fuochi campana! Chi può e sa ha il dovere ineludibile, oggi più che mai, di difendere l’ambiente e quindi la vita e la salute di tutti i bambini del mondo! L'articolo Buon Natale dal ‘fuoriuscito’ della Terra dei Fuochi: sono una pecora nera, ma non ho mai ceduto di un passo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Esprime solidarietà alle mafie”: Libera contro il concerto del cantante neomelodico Daniele De Martino
Lo racconta Franco Maresco nel film “Belluscone – Una storia italiana” e lo dice Kid Yugi nell’ultimo album di Noyz Narcos: in Italia, la criminalità organizzata ascolta neomelodico. E infatti, il coordinamento regionale della Basilicata e il presidio Vulture Alto Bradano di Libera hanno pubblicamente chiesto alle istituzioni di prendere provvedimenti per il concerto del cantante neomelodico Daniele De Martino, nome d’arte di Antonino Galluzzo, che il 20 dicembre si esibirà a Venosa, in provincia di Potenza. “Con il rispetto profondo che nutriamo per la libertà artistica e di espressione, valore costituzionale che Libera ha sempre difeso, auspichiamo che le istituzioni, in linea con quanto accaduto in altre realtà, sappiano assumere i provvedimenti ritenuti necessari in relazione al contesto”, sottolinea l’associazione antimafia in una nota pubblica. In più occasioni le autorità e le amministrazioni comunali hanno vietato al cantante di esibirsi in pubblico a causa dei testi che inneggiano alla criminalità, istigano alla delinquenza e alimentano la mentalità mafiosa: il questore di Latina aveva sottolineato che le canzoni di De Martino “veicolano messaggi espliciti contro i collaboratori di giustizia e sono espressione di solidarietà al sistema delle mafie”. Chi è Antonino Galluzzo – È nato nel 1995 a Palermo. Oltre ai suoi testi, il cantante è stato citato per i legami con Cosa nostra. Qualche anno fa, il giornalista Salvo Palazzolo di Repubblica aveva pubblicato delle foto in cui De Martino baciava sulla guancia il boss Francolino Spadaro durante il funerale del padre Tommaso detto “Masino“, arrestato da Giovanni Falcone per contrabbando e poi condannato all’ergastolo per essere il mandante dell’omicidio di Vito Ievolella, il maresciallo dei carabinieri ucciso a Palermo il 10 settembre 1981. Quest’anno la Guardia di finanza ha perquisito la casa dei genitori a Palermo e l’abitazione in Campania di De Martino, a cui sono stati sequestrati 220mila euro tra contanti, gioielli e Rolex per i redditi non dichiarati. A tradire il cantante neomelodico sono stati anche i contenuti pubblicati sui profili social, in cui De Martino ostentava lo stile di vita consentitogli dai concerti in nero e spesso abusivi, per evitare i divieti delle autorità. Secondo la verifica delle fiamme gialle per il periodo 2016-2022, il cantante avrebbe percepito compensi per 850mila euro. Libera sottolinea l’importanza della cultura e dell’arte, lanciando l’appello “di non girarci dall’altra parte, di denunciare la pericolosità di messaggi che tendono a ribaltare i valori costituzionali di democrazia, legalità e giustizia”, e aggiunge che “Venosa, come tutta la Basilicata, merita eventi culturali che uniscano, che generino senso critico, che aprano spazi di libertà autentica e non ambigua”. L'articolo “Esprime solidarietà alle mafie”: Libera contro il concerto del cantante neomelodico Daniele De Martino proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Voto di scambio politico-mafioso ed estorsione: arresti tra Lazio e Campania
Scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti. I carabinieri del comando provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della procura distrettuale antimafia capitolina. I provvedimenti riguardano persone gravemente indiziate, a vario titolo, di scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti. Tra i destinatari figura anche una persona appartenente al clan camorristico Licciardi, parte dell’Alleanza di Secondigliano. È in corso il sequestro preventivo, ai fini della confisca, di beni immobili e quote societarie per un valore complessivo superiore a 10 milioni di euro. L’operazione interessa Roma, Napoli, Terracina, Latina e provincia. L'articolo Voto di scambio politico-mafioso ed estorsione: arresti tra Lazio e Campania proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Piogge, venti e temporali sull’Italia: allerta arancione in 3 regioni del Sud. Torna l’acqua alta a Venezia
Ancora maltempo sull’Italia. Costanti piogge, temporali e venti di burrasca soprattutto al Sud hanno fatto scattare per oggi – 4 dicembre – l’allerta meteo in alcune regioni (tre le allerte arancioni, cinque gialle). La causa di questa nuova ondata sarebbe, dalle parole della Protezione civile, un minimo depressionario sul Mar Ionio in direzione Balcani che porterà diffuse precipitazioni e a qualche temporale su Calabria, Basilicata, Puglia e nei settori orientali della Campania. Possibili mareggiate sulle coste esposte e forti venti su Puglia e Basilicata, soprattutto nei settori ionici. Le possibili criticità idrauliche e idrogeologiche sono riportate nel bollettino nazionale consultabile sul sito del Dipartimento di protezione civile. A essere interessate all’allerta meteo di oggi diverse regioni. Preallarme arancione per Puglia, gran parte della Basilicata e il settore settentrionale ionico della Calabria. Possibile allerta gialla in Toscana, Molise, Campania e nei restanti territori lucani e calabresi. Inoltre, torna da oggi il rischio acqua alta a Venezia e di conseguenza la possibilità di nuovi sollevamenti del Mose. Previsto dal centro maree comunale un picco di 105 centimetri di marea oltre che alle 9.30 di oggi anche alle 10 di venerdì. 95 centimetri previsti alle 10.40 di sabato 6. L'articolo Piogge, venti e temporali sull’Italia: allerta arancione in 3 regioni del Sud. Torna l’acqua alta a Venezia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Tanto l’aria s’adda cagnà”: Schlein festeggia in Campania e cita Pino Daniele. E a Meloni: “Ha ben poco da saltare”
Anche Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, dopo i primi risultati che hanno segnato la vittoria di Roberto Fico alle regionali in Campania, è arrivata a Napoli per esprimere il suo sostegno al candidato del centrosinistra. “L’alternativa c’è ed è competitiva, il riscatto parte dal sud e ci porterà a vincere insieme, la partita delle prossime politiche è apertissima. Uniti si vince, il margine di Fico e Decaro dimostra che uniti si stravince, e anche dove non vinciamo come in Veneto raddoppiamo i risultati. Gli elettori premiano lo sforzo unitario“, ha detto Schlein, ringraziando anche la giunta uscente il presidente De Luca per il lavoro svolto negli anni. “Giorgia Meloni stasera ha ben poco da festeggiare e da saltare“, ha proseguito la segretaria dem definendo il governo il “più antimeridionalista della storia repubblicana”. Schlein ha quindi concluso citando Pino Daniele: “Tanto l’aria s’adda cagnà”. L'articolo “Tanto l’aria s’adda cagnà”: Schlein festeggia in Campania e cita Pino Daniele. E a Meloni: “Ha ben poco da saltare” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Regionali, l’analisi di Boccia (Pd): “Calo affluenza è anche colpa del governo Meloni. Centrosinistra unito avanti al centrodestra”
Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico analizza il crollo dell’affluenza nelle tre Regioni al voto. Stesso trend delle tornate precedenti per il rinnovo delle giunte regionali. “Il crollo dell’affluenza? È una responsabilità che deve sentire soprattutto il governo. Cinque anni fa il governo mise al tavolo tutte le Regioni chiamate al voto e alla fine trovammo una data, lo stesso giorno, per tutte, questa volta si è votato una volta ogni due o tre settimane, non c’è stato un dibattito nazionale e questo è uno dei primi motivi che ha portato al crollo di dieci e quindici punti”. Con Boccia proviamo a fare un bilancio di questa tornata elettorale complessiva. Dalle elezioni nelle Marche ad oggi. “Se guardate i valori assoluti il centrosinistra unito è nettamente superiore al centrodestra di Governo – spiega – Solo due regioni hanno cambiato segno e sono passate al centrosinistra, ovvero Umbria e Sardegna. Invito tutti a fare le somme dei voti assoluti delle ultime 10 regioni in cui si è votato: il centrosinistra unito è sempre superiore. Io penso sia un dato oggettivo, poi sono elezioni diverse e non mescoliamo le mele con le pere come fa il centrodestra, ma se si vuole fare un discorso meramente aritmetico è così”. L'articolo Regionali, l’analisi di Boccia (Pd): “Calo affluenza è anche colpa del governo Meloni. Centrosinistra unito avanti al centrodestra” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il “fair play” di Gasparri, attacchi a Fico ed elettori campani: “Sono preoccupato per loro, ha esperienza amministrativa quanto io odontoiatrica”
Maurizio Gasparri canta vittoria. “Questa tornata elettorale ha portato al voto sette regioni. I partiti di centrodestra erano al governo in tre, ora, in particolare Forza Italia, in quattro di queste Regioni”. Gasparri sottolinea il risultato della Valle D’Aosta dove Forza Italia, a differenza di Fratelli d’Italia e Lega, è nella Giunta regionale. L’intervista viene interrotta dalla pioggia e, dopo un collegamento televisivo, il senatore azzurro commenta la vittoria, larga, del centrosinistra, guidato da Roberto Fico, in Campania. “Non sono amareggiato ma preoccupato per i campani. Io lo ritengo inadeguato. Lei – chiede Gasparri – si farebbe curare i denti da me che sono giornalista professionista? Fico ha esperienza amministrativa quanto io ho esperienza odontoiatrica”. Ma questo non aggrava la sconfitta del centrodestra? “Si sono confermati i risultati in tutte le Regioni e i risultati vanno accettati. A volte si vince per uno schieramento, per delle situazioni. Ci sono delle persone che vincono inconsapevolmente e che sono incolpevoli della loro vittoria”. L'articolo Il “fair play” di Gasparri, attacchi a Fico ed elettori campani: “Sono preoccupato per loro, ha esperienza amministrativa quanto io odontoiatrica” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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